Il bello poi che la scena finale non e' altro che il controcampo delle varie scene di quel tipo con lui che osserva i rami in quel modo, con le luci e le ombre da inizio film che si riflettono e scorrono sul suo viso che a sua volta le accentua con le espressioni del volto. Un riassunto del film con un contrappunto emotivo. Basta poi legare il concetto di base che sottolinea quella visuale, sull'alternanza di eventi positivi e negativi come nel film, per comprenderlo appieno.
Wenders riesce quindi a rendere chiaro il concetto anche senza insistere sul termine culturale, con la stessa semplicità che informa il concetto originale.
Siamo dalle parti dell'arte che informa i capolavori.
Certo, bisogna anche guardare il film con un minimo di attenzione e di umanità