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Astaneta

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Tutti i contenuti di Astaneta

  1. Astaneta

    Beastars

    Netflix. Coming 2021 in Giappone. 202enonsisà nel resto del mondo perché prima devono fare ventimila doppiaggi
  2. Astaneta

    Vendite Home video Giappone

    Si si, parlavo anche io del soggetto. Demon Slayer lo reputo un buon manga, impreziosito da un anime con eccellenti animazioni. Ma, per dire, non lo ritengo neanche lontanamente un capolavoro (e credo che gran parte del suo successo strepitoso sia più moda che non qualità). Jujutsu Kaisen al momento mi sembra classico a sua volta, ma non conoscendolo, non posso dire di più
  3. Astaneta

    Vendite Home video Giappone

    Al momento mi sembrano abbastanza meritevoli entrambi. Personalmente non sono granché in fissa con Demon Slayer, al di là delle animazioni pazzesche. Mentre Kaisen non lo conosco, quindi non ho idea di come si evolverà più avanti. C'è da dire che, parlando dell'anima, l'animazione del secondo episodio è da applausi
  4. Astaneta

    Vendite Home video Giappone

    Kaisen presumo sia aiutato molto dall'anime
  5. Astaneta

    Panini's counterattack

    Appunto dico. È vero che è necessariamente a destra, ma presumo che quella per l'ernia sia diversi centimetri più in basso, quindi immagino la faccia di chi leggendo il manga si sia chiesto come fosse possibile avere una cicatrice lì. Comunque sempre meglio di me che lodavo Miura per aver creato il primo personaggio mancino protagonista di un'opera simile 😂
  6. Astaneta

    Panini's counterattack

    Ammetto di non avere assolutamente idea di cosa sia una cicatrice finatile. Ma visto che dici che è quella dell'appendicite, non dovrebbe tra l'altro essere diversi centimetri più in alto di una cicatrice inguinale? Non sono un esperto di queste operazioni, ma presumo che quella inguinale sia più vicina all'inguine.
  7. Astaneta

    Panini's counterattack

    Ha fatto benissimo. Io sono cresciuto credendo che Gatsu fosse mancino, finché dopo mille capitoli mi sono reso conto che tutti erano mancini in quel manga, per via delle vignette specchiate. I manga sono pensati per una lettura al contrario. Non ti piace? Smazzati il lavoro e sistemari
  8. Ah ok, questo perché visto che nell'anime non li usavano prima, non era un controsenso aggiungerlo dopo. Mi chiedevo invece nel caso Jpop, se di punto in bianco fosse spuntato un kun funzionale alla storia? Immagino una cosa alla Shito, come soluzione (quindi un adattamento usando il nome o altro). Devo dire comunque che manga con i suffissi personalmente non li ho praticamente mai visti
  9. Astaneta

    Panini's counterattack

    Non era a malapena il volume 4? Dovrei controllare. Il sottotitolo in copertina invece non l'ho notato nelle versioni non ristampate. Anche su Amazon mi appaiono copertine sia con che senza sottotitolo. Credo solo dalla prima ristampa lo abbiano aggiunto
  10. Astaneta

    Panini's counterattack

    Domanda riguardo Panini e Dorohedoro. Ma lo stanno ristampando con i numeri casuali? Mi spiego, dopo aver visto l'anime, volevo recuperare il manga (anche perché l'anime si interrompe sul più bello). Vado a cercare i volumi, vedo che esistono due versioni. Una più vecchia, l'altra con il sottotitoli (mi sembra "Il cacciatore di stregoni" o u a cosa simile). Se non fosse che i volumi 1 e 2 non ci sono con questo sottotitoli, ci sono dal 3 al 5, poi ne salta alcuni e arriva ad esserci qualche numero verso il 20. Hanno deciso i numeri da ristampare con un dado o sono io che ci sto capendo poco?
  11. Non avevo pensato ai casi del titolo internazionale. Ad esempio, Koe no Karachi a livello internazionale è conosciuto come "A silent voice", ma in Italia il film lo hanno tradotto correttamente con "La forma della voce". Presumo però che in quel caso l'editore giapponese abbia dato libero spazio ai traduttori, cosa che magari non accade con altri titoli. Per quanto riguarda Kimetsu no Yaiba, da quello che so 鬼滅 è una parola inventata appositamente per questo manga. Un'amica giapponese mi ha detto che non esiste, ma che un giapponese è capace di comprenderne il significato. Presumo anche per questo abbiano dovuto adattare il titolo in inglese. Che poi cosa verrebbe fuori? "La spada dei demoni decadenti/morenti"? =D
  12. Ammetto di non concordare con te in merito all'effetto straniante che una traduzione dovrebbe dare, tuttavia stimo enormemente il lavoro di ricerca che compi dietro ogni traduzione e leggo sempre con interesse le tue opinioni in merito ad argomenti spinosi. Anche perché se leggessi solo persone con le quali concordo, sarebbe noioso Tra l'altro proprio leggendo i tuoi post ho anche cambiato idea in merito a cose sulle quali prima la pensavo diversamente (ad esempio il sempreverde angeli - apostoli). Questo per rispondere alla prima parte della tua risposta (ho difficoltà su questo forum a suddividere i quote). Ti ringrazio anche ovviamente per la condivisione del tuo pensiero riguardo i suffissi. Mi chiedo però se non sia ormai tempo di iniziare a lasciarli in lingua originale. Non parlo ovviamente di quelli "tecnici" (Sensei, kaichou, militari e così via), ma proprio dei vari kun, Chan e così via. Bene o male sono termini unici giapponesi, che vanno perdendosi del tutto nelle traduzioni odierne. Se oggi è accettabile parlare di shounen manga, shojo manga e così via, utilizzando i termini giapponesi perché entrati nel linguaggio comune, è giusto invece togliere i veri suffissi o comunque adattarli in nomignoli? Tra l'altro non mi sarei aspettato proprio da te l'ignorare volontariamente il -kun Cosa intendi però con giapponesi che parlano giapponese? Nel senso, uno scolastico moderno lo lasceresti con i suffissi? O parli di manga più storici (un Vagabond, per dire) Per curiosità, come hai risolto? =) Ps. Grazie anche a te per le risposte, amando il mondo delle traduzioni, poter parlare in prima persona con chi se ne occupa è sempre una gioia
  13. Sono abbastanza curioso, cercherò di mettermi in pari il prima possibile (soldi permettendo). Comunque sta moda di usare titoli esteri non la capisco. C'è un titolo giapponese? Usa quello. Che senso ha andare ad usare il titolo francese, che neanche c'entra nulla con quello giapponese?
  14. Quindi comunque l'idea di base è quella di tradurne il significato nel contesto nella quale è espressa Già che ci sono, come la mettiamo però con i suffissi onorifici dei nomi? Odiati da tutti, eppure anche essi fanno parte della lingua giapponese tanto quanto queste frasi di cui discutiamo. Tu come ti sei posto nei loro confronti quando te li trovi sei trovato davanti? E nel caso essi siano parte fondamentale del modo di parlare dei protagonisti? Un esempio, si tutti, Eizouken ni wa te o dasu na (Keep your hands off, Eizouken). Le protagoniste si rivolgono fra di loro usando diversi suffissi. Rispettivamente, chan kun e il raro sui (cosa molto distintiva perché conferisce comunque una certa caratterizzazione al personaggio che usa lo shi come suffisso). Nei sub sono stati del tutto eliminati, ma si è perso quindi un aspetto fondamentale del loro modo di parlare. Tuttavia, neanche avrebbe senso usare nomignoli o il sempre caro "signor". Io in quest'opera li avrei lasciati. Però a memoria tu non li usi nelle tue opere (né so se ve ne siano. Ma magari ricordo male io). Qual è la tua idea in merito?
  15. Dopo aver apprezzato l'anime, ho iniziato 波よ聞いてくれ (Nami yo Kiitekure), tradotto con un imbarazzante "Made to be on air" che cancella l'effetto evocativo del titolo (laddove con 波 (Nami) di intende onde, comprese le onde radio (電波). Quindi la traduzione sarebbe stata "Onde, ascoltatemi", anche se poi molti avrebbero pensato ad un manga sul surf). Creato da Hiroaki Samura, conosciuto per il ben più famoso L'immortale, Nami yo narra delle avventure di Minare Koda, cameriera venticinquenne di un locale che si ritroverà, per motivi legati all'alcool, a diventare una speaker radiofonica in una stazione di Sapporo. Manga atipico, dove l'azione è praticamente inesistente e si basa tutto sulle varie iterazioni di un gruppo variegato e ben nutrito di comprimari. L'anime ha dalla sua la bravura della doppiatrice, alla sua prima prova di spessore, bravissima nel dare voce alla protagonista. Ma anche il manga riesce a far percepire il suo carattere, abbastanza atipico rispetto ad opere di stampo più fanciullesco. Al momento sono in pari fra manga e anime, quindi non ho idea se la storia proseguirà su un buon livello o se si perderà lentamente. Ora come ora comunque se vi è piaciuto l'anime, posso dirvi che il manga offre qualche retroscena purtroppo perso nell'adattamento (nulla di fondamentale, l'adattamento è stato molto fedele)
  16. Reputi sia il caso di adattarla sempre nello stesso modo o in base al contesto? Perché ad esempio a me è stata detta da dei clienti saliti a bordo del mio taxi, ed in questo caso affidarsi alla mia benevolenza la troverei un'espressione forzata, anche nel significato originale (io tradurre i con un "mi affido a lei" ad esempio). Ma se di volta in volta si va a trovare una forma in italiano diversa, traducendo sempre la stessa frase, non si rischia ugualmente di "tradire" il significato più intrinseco di questa frase, andando a darle di volta in volta svariati significati diversi pur di adattarla all'italiano?
  17. Già che ci sono, una domanda per @Shito e chiunque altro voglia rispondere. Ne parlava un traduttore su un video che ho visto ieri. La classica frase introduttiva: はじめまして、フェデリコです。よろしくお願いします。 Come la tradurreste? Il problema rimane lo よろしくお願いします。 Perché non ha un corrispettivo esatto in italiano. È una frase che ha molteplici significati, ma in italiano nella presentazione è quasi "superflua"
  18. In poche parole buona parte dei traduttori lo fa più per passione che per portare il pane in tavola. Parlando con uno di loro, è uscito fuori che anche i traduttori di libri non se la passino poi molto meglio.
  19. Astaneta

    Stagione Estiva 2020

    Con la voce di Leo di Arte, ricordiamo
  20. Nell'ultimo frame dell'ultima puntata nascosto c'è scritto Continue? Yes No 3
  21. Posso dire che anche io quella frase non la reputo affatto un italiano corretto? Nel momento in cui devi spiegare il senso di una metafora per far capire bene cosa intendevi, evidentemente tale metafora non era così efficace. Perché anche se in giapponese una frase può avere senso, non è detto che tale senso l'abbia la stessa metafora traslata 1 a 1. Trovo inverosimile che qualcuno in italiano userebbe una frase simile, avrebbe molto più senso un "ci si è ritorta contro". Ma mi dilungo ulteriormente. Uno dei principali motivi di critica riguardanti gli adattamenti credo nasca proprio dal fatto che altre volte ti ho visto difendete espressioni che tu ritenevi italiano comune e altre persone no. E devo ammettere che quelle volte mi sono sentito in accordo con le critiche. Ti chiedo di perdonarmi se non ricordo bene su quale frase notai questa cosa, ma era un discorso in questo forum nel quale notavo che tu difendeva un modo di dire a tuo avviso assolutamente comune in Italia, ma che per molti altri era del tutto estraneo. E quindi mi chiedo se il problema alla base più che il tuo stile di adattamento non sia proprio ciò che tu reputi italiano corrente e ciò che altri reputano tale. Non affermo che il tuo sia sbagliato, ma che la tua formazione ti abbia portato ad avere un vocabolario alquanto diverso da ciò che è quello "comune", se mi passi un idea così banalizzarte.
  22. Astaneta

    Stagione Primaverile 2020

    Per questo dico che il problema è l'autore. La storia secondo me, con un taglio diverso e raccontata meglio, avrebbe avuto un impatto decisamente superiore. A me l'idea di cambiare idea è piaciuta molto, l'elicottero è stato di sicuro impatto. Tra l'altro che sia stato pensato in anticipo si capisce da diversi dettagli. Ma i difetti quelli sono, e non si possono ignorare
  23. Astaneta

    Stagione Primaverile 2020

    Viene spiegato nel manga più avanti
  24. Astaneta

    Stagione Primaverile 2020

    Eppure devo dire che in mano ad un altro autore sarebbe potuto essere un buon manga. Tolto tutto il fanservice e con una gestione dei numeri più ragionata (così com'è non ha alcun senso) devo dire che il colpo di scena di metà stagione è notevole. Costruisce un classico mondo fantasy per poi spiazzare lo spettatore andando a riscrivere del tutto la trama. Personalmente l'ho molto apprezzato. Purtroppo è tutto il contorno ad essere davvero brutto
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