Vai al contenuto

Fencer

Mod+
  • Numero di post

    25457
  • Iscritto dal

  • Ultima visita

  • Giorni Vinti

    98

Tutti i contenuti di Fencer

  1. Certo che ho idea. Ho idea che di nascosto da tutti te lo catterai e lo giocherai urlando "il mio...tessssssorrrooooooooo"
  2. Fencer

    JRPG - Topic ufficiale

    Exist Archive (Ps4\PsVita) http://www.siliconera.com/2015/08/03/exist-archives-teaser-trailer-shows-its-battle-system-and-giant-swords/
  3. Se persino qui, nel forum più "tecnico" della rete italica, c'è gente che pur volendo le cose fatte bene si rifiuta di comprare la versione fisica senza doppiaggio , figuriamoci fuori. Secondo me vendi meno. Non meno quanto si pensa magari, ma delle copie le perdi comunque per la gente di cui sopra. Nel migliore dei casi recuperi quelli che non comprano o non comprano subito perchè il doppiaggio fa schifo (ma quanti lo fanno veramente e non è una scusa dei soliti whiner per non pagare e basta?) e pareggi, ma se le vendite non aumentano o non ci guadagni in qualche modo rischiare serve a poco. Nel caso peggiore potresti perdere acquirenti in questo già striminzito mercato. Se poi gli vendi Fate senza doppiaggio secondo me strillano come aquile. Meglio un altro titolo. Sempre se vogliamo fissarci sul fisico e non accontentarci di ciò che c'è . Il problema è sempre quello: il bacino in cui peschi è sempre quello dei mille pirla, non hai modo di aumentarlo se non con i "fenomeni" di turno e certe volte persino per quelli quando si parla di vendere (ripeto, TG ancora si trova). Il solo subbato lo compra una parte di quei mille, probabilmente inferiore (almeno, a sentire quel che si dice qui), al che non so quanto risolvi. Comunque se davvero si scazza a priori (cosa che alla fine potrebbe portarmi a non comprare più nulla che presenta un doppiaggio italiano) a questo punto sarebbe interessante fare un confronto tra TG subbato e TG doppiato, tanto sono tutti e due disponibili gratis su VVVVID. Qualcuno ha lo stomaco per farlo?
  4. Pagano i crociati, che sarebbe il loro sogno bagnato. Ma chi se ne frega, quella che conta è Pandichan.
  5. Magari la stessa violenza no, ma qui hanno difficoltà a far vedere del sangue tra un po'. Non era quello il motivo per cui ho droppato il tutto comunque, ma il modo in cui stanno facendo la trasposizione puntando praticamente solo sull'action mentre Ushio e Tora è anche altro, altro che è stato pesantemente tagliuzzato negli episodi che ho visto.
  6. In Omega c'hanno quaranta e rotti anni, Divo va bene che tanto pure Furuya è bolso. Basta che non lo faccia parlare di nuovo sul muto, che già di suo ciancia il doppio che nella vecchia seria. Comunque su Tenma va bene un range di doppiatori giovani. Forse anche Campaiola non è male, ma comunque c'è un botto di gente con tono giovane a Roma.
  7. Ah, ma guarda che a dissipare i dubbi ci pensa lui in persona o chi per lui (è stato fatto notare che quando si è andati a segnalare l'errore di fatto su Berserk è stato risposto all'utente che secondo loro l'autore X voleva dire un'altra cosa pur avendo usato le parole Y). L'ha detto chiaro poi anche nelle interviste tra un "i giapponesi non dovrebbero usare l'inglese, io uso solo l'italiano" e "se volete sentire Rocket Punch andate in Giappone". Roba simile. C'era in giro tempo fa un'intervista agghiacciante. Non si capisce nemmeno bene perchè apporta modifiche così nette (dubito che cambiare un "Boss" in un "grassone esibizionista" sia qualcosa che ha a che fare col labiale, ma tant'è). Lo fa e basta, specie nei robottoni o in altra roba. Il mercato mi sa che è sempre quello, solo che sono venute a mancare le flebo televisive e il sostituto pur permettendo un flusso costante di anime in streaming forse non permette di pubblicare granchè e comunque non scegli tu cosa pubblicare. Ma il punto secondo me è che essendo un questo un mercato di appassionati di animazione (o animali strani, come ci chiamerebbero certi tuoi colleghi) non so quanto puoi sperare di continuare a doppiare a caso specie se sei tu stesso a scoperchiare il vaso di Pandora e far vedere che modifichi anche pesantemente in fase di doppiaggio. I nostalgici non vanno oltre quel che han visto da piccoli e persino i girellari hanno notato la cosa, e non tutti l'han presa bene (ci si aspetta i nomi cambiati, e già quello non era considerato il massimo, non dialoghi interi, e con numeri come quello là sopra, che può cogliere chiunque anche solo sentendo l'audio, si da' più credito ai sub che al doppiaggio). Gli appassionati poi non ne parliamo. Quando le girelle sono finite, che si fa? Perchè questo piccolo ambiente è altamente bastardo quando ci si mette. Credo sia il sentire di una serie di montati che non ha la più pallida idea di cosa sia l'etica dell'andare a toccare il lavoro altrui, eh (e come s'incazzava qualcuno quando sentiva che in America o Giappone modificavano i nostri film come loro facevano con le produzioni estere). A me onestamente più che eresia il doppiare sul muto mi pare un espediente per racimolare qualche centesimo in più (non li pagano a linea?), poi che sia anche una schifezza da vedere certe volte (vedasi numeri sull' Elysion di SS, ma in generale c'è da ridere) credo sia scontato. Penso anche, come già detto, che la gente semplicemente si fidi e per questo non vada a indagare, anche perchè la gran parte delle persone si approccia ai prodotti doppiati, siano essi film, anime, cartoon, cartoni animati, da consumatore più che da appassionato. Però l'appassionato in certi campi sta venendo alla ribalta portando a qualcosa che fino a un po' di tempo fa era impensabile, ovvero le correzioni di roba già fatta. Persino in questo piccolo mondo. E proprio perchè è piccolo, prima o poi il problema di certi tipi di doppiaggi rischia di dover essere affrontato. Certo, puoi non affrontarlo e chiudere direttamente baracca passando a monetizzare, come dicevo, lo streaming e il download legale. Voglio dire, se il doppiaggio fa schifo è perfettamente legittimo vendere roba non doppiata in formato non fisico sperando che te la passino. L'unica cosa che para le chiappe e permette a certa gente di fare quello che vuole è che qui si è troppo legati al doppiaggio, all'estero è l'esatto contrario (le prime critiche che trovo nei forum esteri quando vado a informarmi sulle edizioni sono sempre sui doppiaggi, e per questioni spesso molto meno evidenti delle nostre). Ma non so quanto possa durare in un mercato così inesistente. Perchè per carità, loro possono anche essere convinti di fare il lavoro migliore del mondo, ma questo non cambia che sia oggettivamente una porcata che la gente informata potrebbe stufarsi di pagare. Non è che tutti i mercati siano formati da ritardati o da gente che vorrebbero fosse ritardata. E il pubblico lo sapeva? Perchè io fino a quando non scoprii che il giapponese gli adattatori non lo sapevano, davo per scontato che a lavorare fosse gente che conosce la lingua. E credo che possa valere un ragionamento simile anche per altre persone, sempre se si pongono il problema ab origine: certe cose si danno per scontate, non passa nemmeno per l'anticamera del cervello qualcosa come "non sto leggendo Il signore degli Anelli di Tolkien ma una versione farloccata". Infatti il problema ha cominciato a sorgere quando con la modernità la gente ha cominciato a leggere roba in lingua originale per fare prima e poi si è accorta che qualcosa non quadrava. Manenti ora come ora è l'unico che è riuscito a rendere la traduzione di un prodotto animato su Saint Seiya qualcosa che non fosse un'operetta da due soldi. Speriamo di trovare qualcun altro che bissi. Non è che io sia molto contento di lavorare sotto dei deficienti so tutto io che però non sanno nemmeno in che zona smistare la roba quando non ci sei, ma tu comunque non ti puoi permettere di discutere quel che dicono o ti mandano sotto consiglio di disciplina (che d'altronde è quello che fanno gli ignoranti quando gli si dice che sono ignoranti). Ovviamente non è sempre così, ci sono anche persone decenti, ma spesso sono una minoranza o si rovinano per l'interazione coi sindacati. Ma in ogni caso la storia è sempre quella: io ti pago lo stipendio e quindi devi fare come ti è stato detto di fare, anche se lo trovi sbagliato. Se non ti piace puoi dare le dimissioni. Non è bello, eh. Anche nelle aziende tra l'altro che ci sono nella mia cittadina la cosa varia, ma i fagnani non piacciono a nessuno e in generale non sono mai i dipendenti a dettare le regole a quello che paga gli stipendi (anche perchè essendo privato, ci mette poco a chiudere baracca e andare in Polonia... Anzi, parecchi l'hanno fatto ma per altre ragioni). Il mondo del doppiaggio se funziona come è stato detto lo fa perchè probabilmente è un sistema chiuso che ha sempre funzionato così e chi ne fa parte è proprio educato a farlo funzionare così senza rendersi conto di quello che sta "fuori" o preferendo restare così come sono (d'altronde quando detti legge non sei molto stimolato a cambiare). Rimanendo in quell'ambiente sempre le stesse persone, i metodi non cambieranno mai e resteranno così finchè non salterà il banco (cosa che in Italia è impossibile per il campo generalista, non puoi smettere di doppiare). Uh, ho forti dubbi che funzioni così solo in Piemonte. Semplicemente è sempre stato così, chi ha i soldi comanda. E in certi casi porta a numeri mica da ridere. Per fare un esempio estremo, non penso che quelli che vengono raccattati dalla strada per fare i giornalieri e raccogliere le arance in Sicilia si possano permettere di dire qualcosa al caporione che li raccatta chiedendo di fare le ore che vogliono loro come le vogliono fare loro, perchè quello il giorno dopo li lascia sulla strada. Ma in genere se si ha una ditta che, chessò, fornisce regolarmente tot tipo di pezzi a un'altra ditta più grossa su loro richiesta, non è che se ti chiedono rondelle tu possa fornirgli bulloni nè puoi spedirgli un numero di pezzi inferiore o superiore a quelli che ti pagano, perchè a quel punto fai prima a chiudere bottega. Per qualche ragione invece nel mondo del doppiaggio la cosa è invertita ed è chi paga a doversi adattare, forse anche perchè la gestione del sistema è appunto antidiluviana. Così com'è sembra che siano loro a "concederti" l'onore di doppiare qualcosa e tu, pezzo di merda, devi accontentarti di quello che sua maestà ti da' per giunta usando il sacerdote scelto da loro per scriverti la preghiera da fargli. E'abbastanza anomalo da essere.... ridicolo. Non ridicolo perchè una porcata, eh, quelle ci sono sempre stata. E' ridicolo perchè è una porcata al contrario. Che poi non la rende più grave di altre porcate solo perchè è al contrario, ma in ogni caso... boh. Probabilmente l'unico modo per fare doppiaggi decenti è aggirare il canale normale e farti una sala di doppiaggio interna. Non credo che le cose cambieranno, se il tutto sta come ha detto Shito. Sono troppo coperti e hanno fatto in modo di mettersi in una posizione di forza. Semplicemente il colpo di spugna lo deve dare il cliente non acquistando la roba malfatta per evitare di venire danneggiato economicamente e vedendo poi cosa faranno le case editrici. Se poi i fenomeni da baraccone che occupano le sale doppiaggio non imparano a doppiare, amen, almeno i tuoi soldi non gli finiscono in tasca. Non c'è una soluzione costruttiva, eh. L'unica cosa da fare è una gara a chi resta fregato di meno, perchè quel genere di situazioni cambiano solo se esplodono. Tokyo Ghoul fa migliaia di visualizzazioni perchè è gratis su VVVVID. Il passaggio da spettatore a scrocco a cliente pagante è tutt'altro che scontato. La genialata dello streaming gratuito è che gli editori o VVVVID sono riusciti a monetizzare il pubblico dei fansub (almeno, una parte) con gli inserti pubblicitari in modo che anche se la gente si guarda la roba gratis come faceva prima, comunque qualcosa in tasca gli finisce. E' meglio del niente che gli arrivava in tasca prima e gli permette di portare un numero discreto di anime a stagione in modo da avere un introito costante. In questo modo la gente "paga" per vedere, anche se non direttamente. Però TG in versione fisica non è stato stampato in decine di migliaia di copie, ma in un migliaio a sentire lo strillone. E ancora si trovano. Perchè secondo me si sta riproponendo lo scenario del fansub, ovvero tra quelli che "vedono" quelli disposti a comprare sono una percentuale infinitesimale. Alla fine hanno trovato un modo quantomeno per funzionare con sto streaming, ma questo per il fisico non vuol dire quasi niente.
  8. LOL, ma lo vedi che non mi leggi? Ho detto che io non ho grossi problemi con qualche piccolo errore fatto in buona fede. Tutti li commettono e tu stesso dici di non esserne esente (e se foste in disaccordo fra lui che conosce la lingua e tu che ti appoggi a un traduttore, t enderei a dare più credito al suo di parere). Senza contare le imposizioni (so per certo di una in particolare, due contando la U) ovviamente. Non è che me la prendo con te per il fatto che sul BR ci sia Princess Mononoke. I motivi per cui do' fiducia a Garion sono sempre quelli: conosce la lingua, ha passione per quello che fa e non mette mai se stesso davanti all'opera originale, senza contare che coltiva quella passione, cosa che gli permette di cogliere riferimenti e particolarità che altre persone non riescono a cogliere, compresa roba come il riferimento allo spot di una vecchia merendina giapponese. Non ha solo la passione, eh, ha anche le conoscenze. In pratica sono gli stessi motivi per cui do' fiducia a te più il fatto che lui conosce la lingua: perchè sono sicuro che il suo primo pensiero sia l'opera prima ancora che il doppiaggio della stessa, che non pensa che lo spettatore\lettore sia un immenso ritardato a cui semplificare le frasi o peggio aggiungere dei pezzi per spiegargli le cose che non potrebbe cogliere e che quando va di culo che sta facendo opere che gli piacciono allora si rasenterà probabilmente la perfezione posto che una traduzione in quanto tale non sarà mai l'originale. Poi, LOL, può sbagliare? Certamente, anche se con GL e Gundam pure con gli avvoltoi attorno a fare la posta nessuno, quando si è entrati nel discorso, è riuscito a controbattere con altro che non fosse girella o soggettività. Nessuno, again, è a prescindere garanzia di perfezione. Ma se dovessi scegliere e mi dicessero "Vuoi Bassanelli o Garion?", Garion tutta la vita. Non solo per i motivi di cui sopra, ma perchè Garion ha in sè il rispetto dell'opera che è necessario per avere anche solo le premesse per fare un lavoro accettabile, qualcosa che a sentire te non ha praticamente nessun esponente nel mondo del doppiaggio Se mi dovessero chiedere da chi vorrei rifatto Orange Road serie televisiva (che poi mi pare abbiano già ridoppiato qualcosa, ma transeat) chi vorrei mi facesse traduzione e adattamento, io non direi Bassanelli, direi Garion. Lo stesso per lui, Manenti o Giuly al posto di DePalma come traduttore e adattatore sui Saint (anche perchè DePalma traduce dai copioni inglesi internazionali per ovvie ragioni). Ma a cannone proprio. La perfezione nel tradurre non esiste, almeno, io non credo. Ognuno ha il suo metodo e quello oggettivamente migliore è quello che rispetta l'opera. Solo che in Italia è un metodo che non va di moda. Garion però lo applica e ha le conoscenze per applicarlo bene. Ma non vale solo per Garion, eh. Ce n'è di gente valida là fuori, che adesso è all'opera sugli streaming. Magari non usano il tuo metodo estremo (su cui io penso di non avere problemi perchè ci sono cresciuto, nel senso, tu hai creato le mie pretese e i miei standard con Eva ed Escaflowne, sarà per questo che certe cose non mi sembrano strane) di far parlare i giapponesi con parole italiane ma sempre in giapponese, ma per come ci sono stato a contatto, per come ci ho ragionato quando mi è capitato di parlarci, hanno un metodo di lavoro che di riscrivere l'opera non vuol nemmeno parlarne. Possono sbagliare per troppo zelo qualche volta, ma di certo non pensano nemmeno a riscriversi la sceneggiatura come fa invece il Bassanello (che io continuo a pensare che costi poco, sia lui che altri). Il problema, Shito, è che te stai nel tuo cantuccio a flagellarti e autometterti in croce come unico araldo della correttezza, quando in realtà non è che la gente di buona volontà manchi. E' solo che l'ambiente in cui lavori, così come lo descrivi almeno, li rifiuterebbe perchè non sono del giro. E se rifiuti queste persone come puoi pretendere di migliorare, posto che si voglia farlo e non si voglia continuare a prendere in giro il pubblico? Ho capito, eh. Non sono totalmente tardo. Quello che intendevo col discorso di GL e di Gundam, specialmente quest'ultimo, è che non presentava frasi facili, eh (infatti gli spettatori meno attenti hanno avuto difficoltà a seguire certe costruzioni, ti ricorda qualcosa?), senza contare roba come appunto le navi che affondano nello spazio, i gradi diversi rispetto alla girella, tutte cose che sui forum si sono lette. Quelle che sono andate al "copione" e poi messe in synch sono state le sue traduzioni, non la rivistazione al 70% e invenzione al 30% di un dialoghista (per la trilogia, come sia il resto della roba su cui non ha lavorato non saprei). Eppure nessuno si è rifiutato di recitare determinate linee o altro. Shito, ti spiego il punto che ancora non riesci a cogliere. Si parlava del lavoro di un tizio che sminchia gli anime su cui lavora in modo potentissimo. E lo fa con intenzione e volontà come da lui stesso dichiarato, che tanto se a qualcuno non piace se ne può andare in Giappone che lui è l'elite. Fai un intervento seguito da altri interventi ancora in cui bene o male si legge "ma non fatevi inquietare da Giorgetto, sono tutti così, anche molto peggio, è un mondo di merda blabla". Ora, non si è capito bene il senso di quell'intervento. Che l'ambiente ti faccia ribrezzo lo ripeti più o meno una volta al mese quando non lavori, ma il senso di farlo in quel contesto cosa voleva offrire che non fosse quello che già tutti sapevamo (che la storiella del grande doppiaggio italiano è fuffa, d'altronde sarebbe strano non lo sapessimo considerando che il nostro è un ambiente che ormai è bazzicato da gente che sa il giapponese e soprattutto da girellari che ci ricordano ogni volta che loro se ne fregano se la roba vecchia è inventata e la vogliono così) se non spezzare magari una lancia a favore di Bassanelli e dire che comunque fanno tutti così? Cosa che puoi fare, per carità, ma a parte che non è che sia vero (come detto, Dynit ha ristampato dischi contenenti dialoghi scazzati in fase di adattamento, cerca di correggere le magagne in post-produzione, rivede i sottotitoli, eccetera, e la stessa Yamato ha fatto lavorare figure professionali che sminchiano molto meno di quanto faccia Bassanelli pur mantenendo comunque un certa dose di discrezionalità), di base il senso è? Non è detto che non si possa riprovare. Forze fresche ce ne sono. Ma se poi non vi vogliono doppiare il copione presentato perchè l'avete fatto fare a quelle forze fresche o un doppiatore si rifiuta di recitare delle linee perchè le trova troppo oscure? Comunque oh, se la gente la facevate formare da quello che aveva dialogato Cowboy Bebop, meno male che non è andata in porto. Guarda che ho afferrato. Per questo dicevo che è un sistema assurdo e molto lontano da qualunque canone di professionalità si possa chiamare tale, visto che dovrebbe parlarsi di localizzazione e non della realizzazione personale di un adattatore che va a smanacciare le opere altrui. E per conto mio, se non c'è un traduttore dovrebbe essere l'adattatore a fare da traduttore\adattatore perchè se non sai la lingua esattamente cosa adatti? La tata laziale? Il problema però è che così come lo descrivi, in quel sistema è impossibile far entrare gente che la lingua la sappia, perchè se non sei gradito al giro o non entri o comunque devi perdere anni a farti una mezza posizione. E' un sistema chiuso a riccio su se stesso. Stile politica e amministrazione. No. Non in questo ambito almeno. Come ho scritto e riscritto, di fatto le proteste per un certo modus operandi ci sono state e anche da frange insospettabili. E secondo me, se continuano così in questo modo quando si dovrà uscire da un determinato ambito (le girelle conosciute dal pubblico generalista, posto che mai se ne uscirà) in Yamato dovranno raddrizzare un pelo le cose. Perchè per carità, paragonati al generalista gli appassionati di animazione non contano un cazzo, numericamente parlando. Ma il nostro non è un ambito generalista. E imho, anche nell'ambito generalista se fosse noto che gli propinano versioni scazzate magari tanto bene non la prendono. Come dicevo, magari se ne parla con sprezzo e raccapriccio, ma di fatto è venuta ad esistere e sta aumentando una fascia di persone che richiedono opere moderne sottotitolate e ci sono cinema che si stanno adeguando (anche perchè con la fretta che hanno certe multinazionali di far uscire i Blockbuster entro determinate date, il doppiaggio è a dir poco affrettato e quindi scazza in più di un'occasione). Non vecchi film ungheresi che nessuno conosce su cui fare una riunione di vecchi appassionati di quel cinema, roba come i film di Tarantino e gli Avengers. Poi, come dicevo in un altro topic, per me la dimensione ideale raggiunta è quella attuale con lo streaming e il supporto fisico in Italia andrà a morire, un po' per le scarse vendite e un po' perchè è il doppiaggio stesso a ucciderlo (i costi sono troppo elevati perchè il mercato si sostenga con l'utenza attuale, che però senza doppiaggio sembra che non compri, ergo, ciao e saluti). Se vorranno tirare avanti dovranno trovare un modo di monetizzare streaming e download. E allora forse si apriranno scenari insospettati. Quindi non si può giudicare la validità del lavoro perchè forse non sono solo quelle due frasi lì? Shin Getter l'hanno corretto. I sub poi tendono a farli meglio del doppiato.
  9. Non si può, DePalma ha detto che se non adatta e non dirige il doppiaggio non torna sul personaggio (almeno, lo disse ai tempi in cui montarono il casino per l'Elysion, ora non so se ha cambiato idea), e a quanto si leggeva sulla pagina facebook la precedenza ce l'ha la continuità vocale. Te la sei legata al dito comunque.
  10. Guarda che lo sanno anche i muri che se fanno ridoppiare ripassa da Divo con lo smanacciamento di divo.
  11. Guarda che qui si sta parlando proprio del ristretto mondo del doppiaggio per gli appassionati, eh. Non sei in un forum generalista. Me n'ero accorto. Ci ho lavorato Shito. Sia nella privata che nella parastatale. Non ho fatto esempi a caso, per quanto ti piaccia saltarli. Il problema forse è che hai sempre fatto parte di un sistema solo che probabilmente è rimasto non indietro, ma direttamente all'antidiluviano. Per settore artigianale intendi roba rimasta al medioevo come sistema di funzionamento. Quella che dici tu è solo una delle situazione possibili, non l'unica e quando le aziende ricercano attraverso agenzie interinali ad esempio, ricercano determinati profili professionali. I curriculum non sono più una moda dagli anni 30, sono lo standard e li valutano, anche se non c'è la raccomandazione del tizio X ad accompagnarli. Ovvio che poi c'è chi la porta e lo aiuta. Ma è un di più. Guarda che l'esempio della ditta che in ambasce e problemi di tempo si ritrova a dover avere bisogno in fretta di mandopera qualificata l'ho fatto eh. Se non hai voglia di leggere e salti gli esempi (come del resto continui a fare) fai che dirlo. Ma quella di essere costantemente "sorpresi" e avere più lavoro del previsto non è una situazione che può protrarsi perennemente, se vedi che hai costantemene più carico di lavoro di quello che potresti gestire (che tra l'altro è una situazione in cui molto ditte che conosco vorrebbero trovarsi) o che ce l'hai in determinati periodi, aumenti il personale o lo aumenti in determinati periodi. E in quel caso ricerchi profili professionali adeguati a quel che ti serve, non è che vai necessariamente dagli amici a chiedere con chi hanno lavorato. E' per questo che esistono determinate agenzie, eh. Così come è per questo che la gente... Non so, va a scuola\fa i corsi\salcazzo per prendere i titoli adeguati ad essere quantomeno preso in considerazione. E questo dovrebbe essere doppiamente vero in un ambiente di ignoranti della localizzazione che pare essere il mondo del doppiaggio così come lo stai dipingendo, che avrebbe bisogno come il pane di gente che sa la lingua madre ma a sentire te si preoccupa solo delle sue personali fisime, ti impone gli adattatori (che non conoscono la lingua) per fare i copioni ed è frequentato anche da gente montata che si permette persino di dire "io questa cosa non la recito". Ovviamente a questi fenomeni si affianca la filiazione legittima (nel senso che nell'azienda del padre spesso trova posto il figlio) e ogni altra forma di stortura o raccomandazione di ogni tipo, ma non è che sono l'unica forma esistente come secondo la tua esposizione sembra capitare nel mondo del doppiaggio. Ci sono anche altre vie. Io non ero sempre raccomandato quando ho lavorato, eh. Quindi delle due l'una, o sei troppo abituato al tuo mondo tanto da fare ciò di cui accusi gli altri (ovvero di applicare la loro visione a tutto il resto del creato) o le società di doppiaggio sono totalmente disorganizzate e incapaci di gestire la forza lavoro. O stai estremizzando la situazione. Come tu insegni, la qualità di una localizzazione si può oggettivamente valutare. Fedele=corretto, inventato=sbagliato, e non vale i miei soldi. Il resto è fuffa. Delle fisime che si fanno nel mondo del doppiaggio a me, cliente, cosa importa? Devo forse capire e giustificare gente come Bassanelli che inventa perchè "si fa così"? O il suo lavoro fa oggettivamente pena perchè cambia radicalmente quel che è l'originale? Il suo lavoro diventa improvvisamente valido perchè nell'ambiente del doppiaggio per il pubblico generalista se ne fregano tutti? Ma lo sai che alla faccia del generalismo in ambienti come i nostri la fedeltà conta, tanto che si è ormai arrivati al livello di ristampare dischi il cui doppiaggio è scazzato? Sai che persino i generalisti a sentire Santamaria che faceva Batman hanno storto il naso? Insomma, sai che il nostro NON è l'ambiente generalista e Bassanelli può pure andare a lavorare nel doppiaggio per quel pubblico se ha voglia? Anch'io. Infatti compro narrativa in lingua originale se voglio qualcosa. Però vedi, di nuovo, anche nella narrativa (tipo, non so, il fantasy) ci sono state anche forti proteste per dei lavori malfatti. Come, chessò, Game of Thrones e la storia dell'unicorno. Lords of the Rings è stato ritradotto quando la gente ha cominciato a informarsi sulla qualità della traduzione dopo che improvvisamente è diventato un prodotto mainstream. E li hanno corretti. Quindi, forse la situazione non è che sia necessariamente messa come la metti tu, ovvero che tutti i committenti sono menefreghisti a fronte delle proteste del pubblico. Lo stesso, DI NUOVO, vale per Dynit e quello che fa nel suo piccolo. Cavolo, vale anche per Yamato che si è presa i sottotitoli di emeriti sconosciuti per aumentare il valore della sua edizione di un anime e comunque, pur consapevole che ci sarà gente che non gradirà la differenza, mette sottotitoli fedeli in quello su cui lavora. Questo forse perchè il nostro E' un piccolo ambiente di appassionati dove ogni singola copia conta. Ma anche se fosse così come dici, again, il discorso fallato all'origine è il tuo. Perchè anche prendendo per buone le tue premesse non è un mio problema se l'ambiente del doppiaggio è storto e fallato e non sa come si lavora bene, eh. Io so ciò che voglio e che questo non corrisponda a quello che vogliono fare le società di doppiaggio e i doppiatori (questo perchè again, tu stesso dici che si approfitta del fatto che la gente sia disinformata MA che la gente stessa è in buona fede e non protesta solo perchè NON sa che sta venendo presa in giro) non mi cale minimamente. Non m'interessa che punto di vista possa avere un doppiatore o una società di doppiaggio nè boiate sulla presunta tradizione del doppiaggio italiano (che a questo punto, mi pare essere una tradizione d'incapacità): c'è un canone oggettivo per poter dire se una localizzazione è fatta bene o male. Se inventi, stai lavorando male. Se il metodo di lavoro che si usa è quello che dici, beh, è semplicemente sbagliato. Mi sembrano aspetti che vengono dopo il recitare ciò che viene detto in originale. Che importanza ha recitare bene se poi stai dicendo altra roba rispetto a quella che dovresti dire? Che mi frega della pausa drammatica? Sì, magari mi sollazzi le orecchie e non lo nego, ma comunque il lavoro resta sullo scaffale finchè non costa 3 euro. Mah, non sono d'accordo. Nel senso, la nostalgia è parte di noi e nessuno la nega, ma il fatto stesso che esista una comunità come il Plus significa che forse, e dico forse, non ci limita quanto dici. E in generale, a nessuno, nostalgia o meno, piace essere preso in giro. Di nuovo, tu stesso hai detto che alla fine il tutto funziona perchè la gente non sa che viene presa in giro da una sistema autoreferenziale di primedonne che ritengono di essere migliori di chi ha scritto quello su cui lavorano. Certo, il grosso del pubblico generalista magari non indagherà mai (anche se mi chiedo sia vero visto che sta aumentando e continua ad aumentare la richiesta di cinema che proiettano in lingua originale con sottotitoli), ma chi passa dalla semplice visione alla passione lo farà sempre. E anche chi magari è più tollerante di quanto non sia io, non è detto che si faccia sempre prendere in giro una volta che ha gli strumenti per discernere. Alla fine Ricchesuccio ha messo in evidenza come in altri lidi chi ha deciso di mettere su i sottotitoli non è rimasto contento del fatto che Bassanelli si sia inventato della roba. Io stesso ho visto che sul facebook Yamato non è che ci fosse quest'esultanza per quel tipo di doppiaggio (si era contenti del fatto che ci fosse l'anime, s'intende). E per il fatto che non ridoppiano non è che la gente è contenta, semplicemente accetta la spiegazione che il mercato è fermo e non ci sono soldi per ridoppiare. Ma se ridoppi e metti insieme i due audio non è che la gente si improvvisa novello Savonarola e brucia i dischi nuovi. Insomma, non la faccio così automatica come la fai tu nè penso che la gente del nostro ambiente (ma in generale non credo che a tutti piaccia essere presi in giro) sia così menefreghista come la dipingi. Capita non abbia gli strumenti e in buona fede si fidi. Ma quando li ha (tipo, di nuovo, il Doctor Who) critica eccome La sfiga è che il giapponese non è noto come l'inglese. Ma se qualcuno si è trovato costretto controvoglia a cominciare a fare doppiaggi con i doppi termini, quantomeno per dare l'idea di guardare all'originale, forse un motivo c'è. E' una spesa che non si può sostenere con un mercato da 1000 persone? Il copione per il doppiaggio non sarà una traduzione, per carità, ma di base non arriva dal copione che fornisce l'adattatore che in un mondo normale dovrebbe arrivare a sua volta dalla traduzione che in un mondo normale dovrebbe essere corretta (è ovvio che non parlo di chi sminchia, eh)? E come fai a partire da una base decente se di mezzo c'è una figura che sminchia i dialoghi come l'adattatore? Piuttosto che la figura dell'adattatore che sminchia, non dovrebbe esistere un'altra figura che poi temporizza la recitazione adeguandola ai tempi del doppiato giapponese, rendendo così il copione pronto per il doppiaggio in sala? Ti ho solo fatto capire cos'è stato a farmi iniziare a capire che qualcosa non quadrava quando pensavo che il canone del doppiaggio fosse ancora la correttezza. Poi ho fatto conoscenza con degli addetti ai lavori. Ma in ogni caso so benissimo che nel caso delle edizioni italiane il fatto che i sottotitoli divergano dal doppiato non sono necessariamente sintomo di correttezza ma anzi, certe volte capita pure che puliscano il doppiato dalle frasi sul muto ma per il resto lascino così com'è (so anche però che capita sia vero anche il contrario, ovvero che i sottotitoli siano molto più fedeli di un audio, e so anche che in moltissimi casi avere dei sottotitoli uguali all'audio in Italia vuol dire che sono scazzati). Io non conosco a fondo la lingua. Tutt'altro. Ma persino io mi rendo conto di determinate cose e storture (senza contare che le opere che mi piacciono davvero, come i robotici, le vedo e rivedo più volte in più lingue, sia edizioni ufficiali che fansubbate, quindi mi capita certe volte di conoscere a memoria le battute, pur essendo anche quello un metodo tutt'altro che perfetto dato che capita ci siano battute che sono rimaste sbagliate in tutte le versioni che ho visto). Il veder confermare determinati sospetti quando finalmente mi sono staccato dal doppiaggio e ho cominciato col jap+sub è stata solo la molla. Senza contare che con Internet i copioni originali e le opinioni di chi ne sa di più di chi doppia, anche se magari non sempre e non proprio pubblicamente, vengono fuori. Il velo di Maya per il pubblico degli anime non è così solido come appare. Ma è tutta roba che avevo già scritto, anche se in modo non così estensivo. Non leggi quel che scrivo? Guarda che di nuovo, lo so. Sono a conoscenza di tutti questi problemi. E' per questo che probabilmente sono l'elemento più critico del pchan. Ma il punto è: se fai fare i copioni e adattare a gente che non conosce la lingua o peggio che nasce per sminchiare, esattamente io cosa lo sto pagando a fare un doppiaggio italiano? Come può una casa editrice poi che è presa dalle forche caudine da quello che dipingi come un mondo autoreferenziale frequentato da doppiatori primedonne che dicono quel che vogliono e accettano i copioni solo se fatti da gente che loro stessi approvano? Come può una casa editrice migliorare la propria offerta al suo pubblico? Deve per forza rivolgersi a Shitarello se no niente? Sono dubbioso. Non ci sono personaggi che pur non adattando 1:1 come Shito comunque riescono a fornire un buon lavoro senza inventare il 30% dell'opera e alterando il restante 70% come fa Bassanelli (giacchè se fosse davvero sopra la media, vorrebbe dire che di media si reinventa al 100%) o addirittura osa fidarsi dei copioni fornitigli modificandoli solo per stretta necessità? La situazione è così estremizzata come dici? Te l'ho già scritto, ma di nuovo, vedo che non leggi, teso alla difesa di un sistema antidiluviano pur d'altra parte cercando di denunciarvi le storture (che derivano proprio dal fatto che sia antidiluviano alla fine): Tengen Toppa Gurren Lagann è di Garion-oh. Quando non puoi guardare ai discorsi perchè magari dell'opera hai visto poco, guardi l'addetto ai lavori. Semplice no? Ha fatto anche la prima trilogia di Gundam E la cosa che mi lascia perplesso sai qual'è? Che di sicuro per come l'ha fatta lui la trilogia in questione usava un linguaggio tutt'altro che comune, come dicevo, lì le navi "affondano" pur essendo nello spazio. Eppure i doppiatori non si sono rifiutati di recitare le battute che aveva scritto. Lo stesso per Tengen Toppa Gurren Lagann, il doppiaggio gli è piaciuto e mi diceva che certi punti erano venuti esattamente come li voleva (pur essendoci stato un piccolo problema su un labiale muto, poi corretto dalla casa editrice, e torniamo all'assenza del menefreghismo) e le battute erano quelle scritte da lui, again. Quindi se queste cose, queste battute, sono riuscite a passare per Gundam pur suonando tutt'altro che "naturali", senza che nessuno si rifiutasse di recitarle, se poi la cura per TTGL è passata dai suoi copioni al doppiaggio... Mi viene di nuovo da chiedermi esattamente che problema possa porre un doppiatore a recitare una linea in italiano perfettamente corrente e scritta in modo grammaticalmente corretto. Come poi la stessa possa ritardare i lavori o altro. Non è che stai estremizzando la situazione come estremizzi praticamente tutto il resto? No, tranquillo. Per i giudizi io chiedo prima e compro dopo, vale sia per le edizioni italiane che per quelle estere, e in ogni caso, come detto, è roba che spesso ho visto e rivisto in diverse lingue e da diversi addetti ai lavori. Come ho detto, non sono perfetto ma non sono nemmeno così stupido da pensare di avere la verità in tasca come sembri fare tu prendendo piccoli pezzi di un intervento e piegandoli per cercare di interpretarli a modo tuo. Ad esempio se dico che i sub dei dvd Yamato sono corretti (posto che c'è il limite di normale tolleranza dovuto al fatto che tutti involontariamente possono sbagliare) è perchè a farli è gente che la lingua la conosce davvero. In questo è stata strumentale la sclerata del Nausi qualche tempo fa, in cui tra la bile ha detto che la stessa traduttrice aveva segnalato il problema di cui si parlava indicando che andava corretto e come correggerlo, semplicemente la cosa era sfuggita al check (a cui in Yamato sfuggono parecchie cose). E' indicativa perchè fa capire che la mentalità del doppiaggio, quella del "io sono dio, l'opera è niente" non ha casa presso le persone abbastanza umili da ammettere i propri errori (diversamente da chi invece perverte l'opera e pretende pure gli applausi). Poi è chiaro che se c'è qualche addetto ai lavori di cui mi fido allora compro, come capitato con TTGL. Contano poi anche i fatti, perchè quando vedo che una casa fa di tutto per cercare di correggere i propri errori e si viene a creare della fiducia col cliente che vede la buona volontà. Sia per Yamato che per Dynit alla fine. Il problema è sempre nella fase successiva, quella del doppiaggio in studio dove vedi al lavoro gente E' chiaro anche che fregature capita di prenderne. Ma vedi, stai cercando di far passare il fatto che solo tu lavori bene. Ma per conto mio sei chiuso nel tuo piccolo mondo dal quale hai visto gli incapaci e pensi che siano tutti così. Tu stesso lo definisci così. Probabilmente tu sei quello più fedele di tutti, fedele al millimetro o quasi. E' per questo che hai la mia fiducia. Ma penso che nelle case editrici quantomeno nell'ambito delle nuove leve e dei traduttori, ci possa essere gente competente che viene affossata da adattatori e direttori del doppiaggio troppo zelanti nello smanettare il loro lavoro per adeguarsi a canoni che sono imposti solo da loro stessi e importano solo a loro stessi. Ho visto quegli streaming. Ho lavorato ad alcuni fansub con alcune di quelle persone. Conosco di prima mano la qualità che può raggiungere il loro lavoro e la metodologia che utilizzano. La cosa veramente triste è che per le fisime del mondo del doppiaggio così come lo dipingi, questo lavoro non sarà mai valorizzato. Il problema poi, Shito, è che tu guardi praticamente solo la tua roba e se guardi altro è roba che "doppiano", piuttosto che quella che traducono. A parte che già il voler ammettere che i dialoghi hanno importanza è più di quanto accada al girellaro medio (quello a cui bastano le voci storiche e poi si può parlare pure di tutt'altro) ed è già positivo incapperarsi perchè gli stessi sono stati stravolti, la realtà dei fatti è che ormai queste cose, grazie anche a quello che evidenzi, sono note. E tu, ripeto, hai più sostenitori di quanto siano i detrattori e oltretutto porti il risultato a caso (dimostrando che la gente non è refrattaria alla fedeltà, semplicemente non sa quello che gli viene propinato), che comunque a mio parere ormai ne fanno una questione di come doppi tu piuttosto che di correttezza dei dialoghi. Quello che mi pare d'aver letto non è "voglio il vecchio doppiaggio perchè è giusto, valido, ed è quello che dicono i personaggi in originale", bensì "preferisco il vecchio doppiaggio sminchiato a come doppia Shito". Che è ovvio, per me non ha molto senso (per avere un doppiaggio inutile tanto vale prendere roba solo sub), ma evidentemente per altri sì. Ma penso sia comunque gente che preferirebbe pagare per un doppiaggio che non s'inventasse il mondo. In realtà a sentire Kobayashi erano un po' più di un paio di frasi. Ma in ogni caso e a maggior ragione, se erano solo un paio di frasi non dovrebbe essere ancora più facile correggerli anche solo via sub in edizioni future, come quella già annunciata?
  12. No, non lo fa. Raccomandazioni, fagnaneria e similari sono presenti e parte di tutti gli ambienti lavorativi, ma uno dove lavori solo su raccomandazione e dove un committente non è libero di utilizzare il materiale o la forza lavoro che desidera ma deve passare per forza da quello indicato dal commissionario a seconda delle esisigenze dello stesso e non le proprie, esigenze che sembrano addirittura essere diverse da quelle per cui il lavoro stesso in teoria esiste (la localizzazione, che a questo punto è chimerico sperare sia valida), è roba francamente ridicola, perchè che una casa editrice si trovi, a sentire Shito, praticamente ricattata a utilizzare l'adattatore che piace ad altri e a far dire quello che piace al doppiatore è roba che non sta nè in cielo nè in terra. Fa quasi rivalutare Kazz'è a pensare a cosa s'è trovata davanti, dicendo "con questa merda non voglio avere a che fare, piuttosto mi rivolgo a dei muratori romeni". Se per te una dittatura di chi sta più in alto è far funzionare meglio le cose (e non ho detto che chi sta in alto sia uno che sappia lavorare meglio o organizzare meglio la forza lavoro di chi sta in basso, nè che si sia meritato il posto che occupa eh, ho detto solo che chi paga di solito è in posizione di forza) o sei abituato a lavorare per i cinesi in qualche capannone o non so bene che idea tu abbia del "funzionare molto meglio". Non vedo la rilevanza di questa annotazione. Non m'importa la storia, perchè per conto mio non giustifica un risultato di merda e un tizio che ribalta tre quarti dell'opera per il suo piacere personale comefa Bassanelli. Magari a qualcuno interesserà pure, non lo metto in dubbio. Ma non vuol dire che la storia giustifichi buttare i soldi in lavori meno che mediocri. Il mio portafoglio si è evoluto più velocemente degli standard del doppiaggio italiano. Per carità, magari c'è chi concepisce un doppiaggio che esiste di per se stesso, che è lì per il puro piacere dei doppiatori di sentirsi parlar sopra e degli adattatori e direttori di doppiaggio di veder messa in atto una loro sceneggiatura particolare, ma per me un doppiaggio ha senso di esistere solo dove sia fedele all'opera che vuole rendere nella lingua madre. Esiste solo come strumento dell'opera stessa, sua appendice. Non sua riscrittura a seconda dei gusti del pincopalla di turno, completamente astratto dall'opera che deve rendere: in quel caso è spazzatura buona solo da dar da mangiare ai topi. I copioni presentavano Aphrodai, nel doppiato c'era Aphrodite. Parlavo di fedeltà dei dialoghi paragonandolo agli orrori di Bassanelli, che se ne frega proprio dei dialoghi che gli arrivano e se li riscrive, con tanti saluti all'originale. Le scelte vocali possono lasciare perplessi, non lo metto in dubbio (anche se a me Fumagalli non dispiace, eoni meglio del vecchio Sorrentino che si rischiava tornasse e in generale a me non è dispiaciuto per quanto di sicuro il doppiaggio non fosse perfetto), ma non era quello il fulcro del discorso. Il fulcro è che c'è chi rispetta i copioni che gli vengono mandati nel doppiare i dialoghi e c'è chi invece se ne strasbatte e se li riscrive a priori. Yamato li usa entrambi, ma per qualche ragione quello che lavora di più è il secondo. Molto di più. Mentre quello tra i due che da un punto di vista localizzativo sembra fare un lavoro migliore è il primo. La cosa in sè non ha spiegazione razionale. Questo non vuol dire che i lavori di Stella siano perfetti, solo che sono molto migliore di quelli di chi in questo momento rappresenta il direttore di punta della società. Chiami "scusa" quello che a tutti gli effetti era il punto del discorso. Poi, come ho già detto la storia del dio era un'iperbole per dire che se Bassanelli è sopra la media chissà cos'è uno che rispetta i dialoghi che gli vengono forniti. A me ad esempio piace molto di più il lavoro di Castagna per quello che ho sentito (anche se dei Giganti ho sentito pareri altalenanti). Ma non era quello il punto del discorso in quel particolare frangente. La roba solo sub comunque è una chimera. Se persino tra gli appassionati c'è chi è feticista del doppiaggio non credo arriverai mai a poter proporre un'edizione fisica solo sottotilata, perchè entri nel reame del principio: in quel caso puoi anche presentare la migliore sottotitolazione possibile, comunque c'è chi non te lo comprerà.
  13. Quando dal nulla appari e scrivi roba come " Voi non sapete quanto parossismo amaro riversi su di me questo status quo. Un po' come avere fatto il giro ed essere ritornati al "Via!".Ed era stato un giro piuttosto lungo.Devo ricordarmi più spesso di non alzare la testa al di sopra del mio cantuccio." seguito dal ricordare quanti sforzi vi eravate sbattuti in Dynamic per cercare di cambiare l'andazzo ottenendo risultati che sono però andati persi, tanto menefreghista e tranquillo non sembri. Qui sì, è un modo come un altro per attirare dei clienti in più, specie da quando si sono diffusi tutte queste diverse alimentazioni. C'è gente che si fa fare pure la pizza con la farina bio. Comunque è perchè qui c'è il concetto che il cliente è dio ed è lui che immette nel sistema i liquidi per proseguire l'attività. Il medesimo ragionamento l'ho visto fare nella committenza, è vero che ci possono essere spese (soprattutto lo startup per determinate aziende) di cui non sai se e quando rientrerai, ma è il committente e il cliente a immettere il denaro necessario per recuperare e a far nel complesso funzionare la macchina. Di conseguenza quel che chiede si fa. Posto comunque che in ogni lavoro serio si fissa un budget ma qualunque modifica fatta che comporta lavoro e costi aggiuntivi viene ricaricata sul cliente stesso (hanno smesso di ricaricarle su chi lavora credo dopo la fine dell'Impero Romano) quando è una sua richiesta. Se io progetto una casa di due piani come richiestomi e a preventivo metto quel progetto lì, se poi il cliente mi chiede un terzo piano (addirittura a lavori cominciati magari) io glielo riprogetto, sì, ma il prezzo dei lavori sale. Ma nel mondo del doppiaggio pare l'esatto contrario, nel senso che chi immette i soldi nella macchina è l'ultima ruota del carro. Pare di sentire in parte quella vecchia storiella che girava sulla Ferrari, quella che decidono loro a chi venderla, chiunque sia a richiederne una e a prescindere dal fatto che possa pagarlo. Uh, sai che esistono altri mezzi di reclutamento diversi dal concorso pubblico, sì? Del tipo, non so, che negli anni 70 hanno cominciato a mettere inserzioni sui giornali di cercalavoro e dopo è arrivato un certo internet che ha permesso qualcosa chiamato e-recruiting anche senza liked-in? Non è che la raccomandazione del tipo che dici sia estinta eh. La raccomandazione è come la zoccole, esiste dall'alba dei tempi e non morirà mai. Oltre a quella parentale c'è quella dell'amico, ma non solo, c'è pure concorrenza nelle raccomandazioni (ho visto gente non entrare perchè meno raccomandata di altra in alcuni posti pubblici). Solo che non è L'UNICO mezzo come sembra capitare in quel mondo, tanto che il sistema è completamente chiuso a chi non ha nessuno contatto nello stesso tanto da non voler lavorare i copioni che fa qualcuno che non si conosce. Sembra di essere tornati agli anni 30 con la lettere di presentazione di un altro datore di lavoro che ha dovuto mandar via il suo dipendente. Di base si fa sempre qualche ricerca, colloquio e altro, anche solo per lavori sltuari (tipo quando un'azienda deve fare una commissione per cui in quel momento non tutti i suoi operai hanno il know-how, o prevede di aver momentaneamente bisogno di due braccia in più), se hai particolarmente fretta magari la richiesta di raccomandazione a chi conosce qualcuno disoccupato e bravo (ma dev'essere capace, non semplicemente uno che bazzica l'ambiente) la fai anche, ma altrimenti cerchi gente (anche solo a ditte di lavoro interinale) con determinate competenze finalizzate al lavoro. Il doppiaggio a come lo descrivi non solo funziona SOLO a raccomandazione salvo introfulamento e autodidattismo che manco una spia del KGB in incognito, non si guarda nemmeno veramente a ciò che conta, ovvero la conoscenza della lingua. E' come dover montare un'antenna solo che al posto dell'antennisti chiami il muratore. Da' l'idea di un ambiente non solo chiuso e molto refrattario "all'esterno" e alle nuove forze, ma anche di un ambiente molto ignorante e strettamente autoreferenziale, dove la qualità del lavoro di localizzazione è l'ultima cosa che importa (al che il "bene" sarebbe interessante sapere dove sta di casa). Uh.. io ho dato una scorsa a quei sottotitoli con vari screen trovati in giro. Erano in italiano corrente. Che difficoltà ci può essere a leggere una frase tanto da far rallentare una lavorazione e sbiellare i tempi SE ci si accorda su quel copione lì? Voglio dire, quella è la frase, ti viene spiegato come recitarla (sempre che non ti lascino fare e "buona la prima"), recitala. Ho capito la storia delle spese impreviste a carico della società (si è rimasti indietro anche qui, credo, poi il cliente insolvente credo sia principalmente un problema che non si pone con le attuali case editrici, anche perchè essendo sempre le stesse facce se avessero smesso di pagare dubito che li farebbero più entrare da una parte qualunque), ma a me pare che se veramente il problema è che i doppiatori si mettono a discutere il copione perchè non gli piace come sono scritte le battute grazie che perdi due ore. Per carità, capisco se la battuta è complicata e il direttore vuole ottenere un determinato effetto, ma perchè una volta impostata per bene la cosa il doppiatore deve aprir bocca su quel che c'è scritto piuttosto che recitarlo e basta? Chi sei? Ma non è che uno dei grossi problemi che fanno perder tempo su doppiaggi e affini non è tanto il copione che presenti quanto piuttosto l'opinione fin troppo alta che hanno di se stessi gli addetti ai lavori? Mi spiego: da quel che scrivi mi sembra di capire che società e doppiatori accettino solo i copioni che ritengono adatti alla loro capacità mentale ("questo non lo dico".. Roba da pazzi), ai loro modi di recitare, mi sembra che pretendano che sia l'opera ad adattarsi a loro e al loro modi di recitare piuttosto che essere loro ad adattarsi all'opera stessa e a quel che c'è scritto nei copioni. Insomma, mi pare che qui il problema non siano i copioni ma una mentalità che mi pare abbastanza del cazzo, come se l'opera debba essere al loro servizio e solo loro sanno come renderla bene. Come se ne sapessero di più, come se solo loro sapessero come fare le cose. Sembra un ambiente di montati che ti devono fare la concessione per fare le cose per bene (dal punto di vista della localizzazione e della resa dell'originale). Mi sembra, insomma, di vedere sempre più chiodi sulla bara del buon lavoro di localizzazione. Sicuramente ho cercato di capire come funzionava l'ambiente. Voglio dire, per netiquette uno dovrebbe lurkare, capire l'ambiente e poi parlare. Credo sia così anche nel mondo, quando ti introduci in un ambiente che ti preesiste. Però io sono entrato proprio con lo scopo di fare le cose in un altro modo. Quindi sì, mi sono scontrato anche con un certo ostracismo, anche poco velato. Sono andato avanti. Voglio dire, un po' ormai lo saprete pure voi che tipo di mentalità ho... ^^; Direi di sì. Per esempio, quando doppiai la prima volta Kiki con BV, usammo le colonne sonore americane. Con tutto che avevo una vertebra fratturata e avevo rifiutato (firmando) l'ingessatura, mi venne da mollare tutto. Poi pensai: "no, lo farò, perché sento che poi lo rifarò ancora una volta, e quella volta sarà tutto giusto". Ma fu un compromesso che mi costò molto. Ovviamente anche quando un film su cui ho lavorato esce con un titolo diverso da quello corretto ci sto male e penso sia un compromesso, e mi sforzo di accettarlo - per determinate ragioni. Ma sono certo che a pensarci mi verrebbe in mente altro. Chiunque, certo. Non penso. Per lavorare come faccio io devi avere una strana competenza e una strana visione delle cose. Non ho mai trovato nessuno, nel mio ambiente, che condividesse queste cose. Dico mai un singolo. Figurarsi uno studio. Sembra di leggere la caverna di Platone col tizio che viene menato perchè pensa di uscire. O forse era un altro racconto? Boh, non ricordo bene. La cosa che mi solleva è che io sono solo il cliente. Non vivo coi loro soldi e quindi posso sbattermene di fare compromessi con questi tomi o con chi li usa per doppiare. Ma se una casa decidesse di farsi uno studio di doppiaggio interno? Costi troppo elevati? Beh, mi pare chiaro che è difficile avere dei copioni ben fatti se si tende a lasciar fuori qualunque elemento estraneo all'ambiente a prescindere da quale conoscenza della lingua essa abbia. Se, ad esempio, gente come quella che lavora sullo streaming e che fa un buon lavoro non può scrivere dei copioni perchè non è BandaBardot Approved. Certo, il direttore è un'altra questione, tu stesso hai detto che è solo un prestatore d'opera, ma c'è gente che come far recitare mi pare saperlo far fare bene (come TTGL), quindi specificandogli che non vuoi che apporti modifiche al copione salvo quelle strettamente necessarie (come anche tu fai per il labiale nei Ghibli, poi correggendo nei sub) qualcuno si potrebbe pure trovare. Forse ha scazzato anche più di una frase, ma è solo una sensazione. Ma Mazzotta funziona a seconda di quel che gli dai. Psycho Pass a me non è dispiaciuto, ma non l'ha lavorato lui, l'ha lavorato Ad Libitum. E sempre nel caso Mazzotta, quando nell'adattamento dialoghi ha reinterpretato i copioni della Cantoni nei primi dischi, Dynit ha fatto che ridoppiare e ristampare i dischi in questione. Insomma, SE si vuole non è che non ci sia la possibilità di fare un buon lavoro o di correggere le cazzate. Cementa l'idea del branco di montati. Parlo della Dynit attuale, non quella lucanica. Sono stati presentati prodotti come i film di Gundam e Tengen Toppa Gurren Lagann che sono estremamente fedeli nei dialoghi e spesso anche con una buona scelta voci (oddio, TTGL soprattutto, anche se avevano un po' scazzato Kamina, gUndam non è sempre il massimo). Come dicevo, in Gundam nonostante la cazzo di U, le navi affondano, i gradi sono giusti, c'è l'Era Spaziale, eccetera. E l'unico problema di TTGL, una singola affermazione sul muto, è stata cancellata per l'home video. Della serie, sì, a qualcuno interessa. Ci sono altri prodotti che presentano dei problemi, ovviamenti, ma comunque Dynit riesce a presentare ogni tanto a presentare dei lavori che non hanno neanche lontanamente l'alterazione media che presentano le schifezze che propone Yamato con Bassanelli. E per me questo sta a dimostrare una cosa semplice: meglio di lui si può fare tranquillamente, anzi, regolarmente. Non lo ritengo nella media, parlando del nostro campo. Lo ritengo abbondantemente sotto. No, purtroppo non riesco più a essere così ingenuo da almeno una decina d'anni, tant'è che comunque ormai difficilmente prendo qualcosa se non ci lavora qualche addetto ai lavori di cui mi fidi. Anche perchè quando non sopportando il doppiaggio D\Visual vai a vederti dei dvd pagati salati, senti Amuro urlare AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHH e leggi sotto MATILDAAAAAAAAAAAA, che qualcosa non quadra te ne accorgi. O quando senti in italiano Kaiser Daga, vedi uno spadone, vai a sentirti il giapponese e senti Sword. Poi vedi che è sempre lo stesso tizio, fai due più due e smetti di prendergli la roba al lancio cercando di informarti sulla qualità di quel che fa. Quando non comprendi la lingua ma sai che hanno scazzato, alla fine per fare prima fai che guardare chi ci lavora confidando nell'apriorismo che se tende a scazzare continuerà a farlo (e finora mai tradito le aspettative devo dire). Ma in generale fino a qualche anno fa era fin troppo facile rendersi conto che i sub capitava non c'entrassero una mazza col parlato, anche perchè certe frasi, piccole per carità, espressioni ricorrenti diciamo, capita di vederle tradotte in modi completamente diversi o senti solo dei nomi mentre sotto leggevi frasi intere, roba così. Anni di ascolto dei fansub in lingue diverse comunque un po' ti abituano per quanto il succo, quel che veramente conta, non sei in grado di capirlo e spesso lo fai con lavori di fan che erano migliori del tanto pompato doppiaggio come localizzazione (non sempre, per carità, ma capitava, anche perchè poi ti guardavi edizioni ufficiali di altri paesi e beh, c'avevano ragione gli altri quando chiedevi a chi conosce la lingua). Che le cose spesso non quadrassero si capiva. Anche troppo facilmente. Ero semplicemente troppo giovane e ingenuo ai tempi della Dynamic Italia. Anche se a oggi è il contrario, senti "grassone esibizionista" nel parlato e leggi "Boss" sotto. Tu una cosa del genere la faresti? In definitiva, anche non conoscendo la lingua se non sei completamente scemo e\o privo di curiosità alla lunga ti accorgi che qualcosa non quadra. E per difenderti prendi le dovute precauzioni. E' una cosa che fanno in molti. Per questo dico che certe metodologie di lavorazione una volta usciti dalla coperta sicura di Mazzzinga-Giiiiigghe-Goldreeeeeik potrebbero cominciare a far perdere colpi. Quelli di cui parlo principalmente sono lavori di Garion. Non so che santo avesse in paradiso per far arrivare i suoi copioni quasi intonsi in sala doppiaggio. Forse Ad Libitum era uno di quegli studi accreditati per poter lavorare con gli dei che doppiano in italiano. Quindi sa che Berserk non è un lavoro valido? Per la riedizione annunciata si sa se sistemerà almeno via sottotitoli la cosa?
  14. Spostato tutto in sottotitoli e doppiaggi.
  15. Guarda che sei tu che sei entrato nel discorso sul lavoro di Bassanelli parlando di qualità del doppiaggio e affini quando si stava dicendo molto semplicemente che il suo lavoro come localizzazione era pessimo e c'era gente che lavorava meglio comprese persone che avevano in casa, eh. A parte che comunque nell'ambiente non è vero che facciano tutti schifo, perchè comunque Dynit a questi livelli di scazzo non è scesa e quando ha scazzato, di recente, ha ristampato. Insomma, Bassanelli lavora male. Poco conta che lo facciano anche gli altri e comunque non mi pare sopra la media, ma again, ben sotto. Un ambiente di adattamento e localizzazione che lavora solo a forza di raccomandazione dando più valore alle presunte persone solo perchè da più tempo nell'ambiente o perchè più conosciute nell'ambiente stesso, senza guardare titoli di studio e capacità di possibili forse fresche è un ambiente chiuso che si regola da sè e refrattario a qualunque elemento completamento estraneo al sistema stesso, un sistema che pretende di imporre non solo le sue regole se si vuole fare un determinato lavoro, ma anche le persone con le quali fare quel determinato lavoro. Altre persone e nisba, non lavorano. E' molto peggio di un macellaio che fa lavorare il figlio, eh. La tua è una minimizzazione. E' per l'appunto qualcosa di molto simile a chi si mette d'accordo per decidere chi, come, quando e a quanto deve lavorare a prescindere da tutto il resto. Che poi avvenga in un ambiente di lavoro a commissione è ancora più ridicolo, considerando che le linee guida di solite le decide il committente, che invece a sentire te viene praticamente obbligato a scegliere ciò che gli impongono le società di turno e non è libero di usare il personale che desidera per adattare ciò di cui si è pagato i diritti. Se per te è normale, mi spiace per gli ambienti che hai frequentato. E per la cronaca, che in Microsoft non siano tutti self-made man ma ci siano raccomandati o figli di papà o amici degli amici nessuno lo mette in dubbio. Ma levami una curiosità: se Microsoft commissiona un lavoro a una ditta esterna e nel farlo le detta determinate linee guida, in caso questa le infranga dicendo "no, voglio fare così", la ditta di Gugliemo Cancelli che fa, scrolla le spalle e gli lascia fare come vuole? O fa valere tutta la forza della sua posizione? O ancora cerca direttamente un'altra ditta? Per restare nel mondo "artigianale" (che poi fa molto ridere sentire che gli artigiani va bene se fanno come vogliono loro anche nei lavori su commissione), a me va anche bene che l'apprendista sia il figlio del falegname stesso. Quello che non mi va bene è che in caso io gli commissioni una libreria con determinate misure e gli ordini un determinato materiale, questi si rifiuti di farmelo non perchè di fatto inattuabile ma perchè non gli piace il fatto che io gli dica che misure e materiali deve adottare, o che io mi sia fatto fare il progetto da solo da un tizio che gli è antipatico o non è del suo giro abituale di progettisti. Che mi voglia obbligare a farmela progettare da uno che piace a lui o che voglia obbligarmi a una libreria diversa... Pure se non è ciò che ho chiesto o ciò che mi serve secondo le esigenze che io solo conosco. Sai che si fa? Di base si cambia falegname. A meno che non si mettano tutti d'accordo per fare quel che vogliono. Ricordo che la trovavo una cosa ridicola come trovo ridicolo il mondo che stai descrivendo. Anche perchè tutta questa palta ricade sul cliente e sulla casa, eh. Cosa che in questo ambiente significa che alla lunga delle vendite le perdi (e again, in un mercato di 1000 persone non so quanto sia il caso). Non è che una stortura ne giustifica un'altra, eh. Ma fondamentalmente il tuo discorso sul gabibbo e la moralizzazione facile lascia il tempo che trova, dato che ho parlato chiaramente di due cose: le situazioni come raccomandazioni e il fatto che a dominare sia generalmente il potente, quello che ha i soldi. Se volessi fare moralizzazione, non avrei proprio calcolato roba del genere e mi sarei messo a parlare stile sindacalista con la bibbia di Marx sottobraccio. Dubito però che questi rischi non gli vengano poi ripagati dal committente eh. Ricordi cosa diceva DePalma? Il doppiaggio lo paga il committente (che poi ne ricarica il costo sul pubblico). E il rischio di non rientrare dell'investimento del doppiaggio mi pare gravare anche sul committente stesso considerato che se non vende abbastanza dell'opera X (magari anche perchè ha perso delle copie per un lavoro di localizzazione fatto da gente notoriamente approssimativa nel suo operare) non rientra proprio della spesa. E di fronte a questo rischio il committente non avrebbe il diritto di tutelarsi scegliendo che tipo di lavoro fare? E questo non sarebbe un delirio? Continuo a dire che il mondo del doppiaggio mi pare molto più storto di quanto non sembri a te, probabilmente perchè hai sempre lavorato in ambienti del genere. E io ho lavorato sia nel pubblico che nel privato, vedendo le peggio prevaricazioni (anche se non subendole, fortunatamente). Ma non ho mai visto un commissionario imporsi al committente salvo nel caso si fossero messi tutti d'accordo per imporre determinate condizioni. E sai come si chiama quello? Ho semplicemente detto che SE la situazione è quella che hai descritto, possiamo chiudere baracca e burattini e che in un sistema del genere non caverai un doppiaggio decente per le opere di animazione giapponese a meno di sonore botte di culo. E ci sarebbe da ridere perchè non sarebbe perchè mancano le persone per fare un buon lavoro, ma perchè ci sono una serie di tizi che praticamente hanno chiuso le porte a tutti quelli che a loro non piacciono a prescindere dalle qualifiche e capacità degli stessi. Non è il mondo del doppiaggio, è Sparta. ROTFL. In pratica è più facile che accettino un Bassanelli di quanto accettino uno che sa lavorare. Complimenti vivissimi al mondo del doppiaggio italiano. Il problema è quel "vanno male". Chi lo decide se vanno bene o male? Secondo quali canoni? Correttezza? Facilità di pronuncia? Tra l'altro non ho afferratto: se il problema sono i tempi perchè si aggiungono frasi sul muto che i tempi li allungano? Se poi l'adattatore lo paga direttamente il committente e loro devono solo far recitare il doppiatore, per quale ragione dovrebbe esserci un problema? Perchè non hanno fatto lavorare l'amico di turno? Tra l'altro, se la colpa fosse del committente, la società di doppiaggio non può aumentare il conto al committente stesso in proporzione? Soldi fissi e tempi fissi prima ancora di cominciare? Ma non venivano pagati a linea, a turno e a presenza? Sono confuso. Altra cosa: e le ditte come Ad Libitum? Quelle che curavano i dialoghi e tutto ma non andavano in sala doppiaggio? Ci lavorava un amico e i suoi dialoghi, ben fatti, sono andati in sala senza passare per una censura preventiva di tizi a cui non piaceva quel che c'era scritto sui copioni. Se vado prima della lavorazione (ad esempio il pomeriggio prima) e porto una farina bio, un contenuto vegetariano e le uova chiedendogli di farmi tot agnolotti e dicendogli per quando farmeli, me li fanno sì (sei cascato male, è un servizio che offrono nel pastificio vicino casa mia), ovviamente facendomi pagare un prezzo maggiore degli agnolotti che offrono loro. Chiaro però che se mi dicono "con quella roba io agnolotti non gliene faccio, perchè ho deciso che è meglio farci dei maltagliati, ci metto anche un po' di salsiccia di Bra, quindi mi dia e mi paghi comunque ma io le faccio altro " io rispondo "no grazie". Che poi non ho afferrato: il pastaio fa la pasta la mattina presto e la vende ai clienti che entrano in negozio, forse il doppiaggio è già pronto prima ancora che gli vengano passati i copioni? Yamato arriva e dice "Uhm, mi dia due episodi del doppiaggio di Mazinger Z, quattro di Casshern SINS e tre di Rahxephon che non si sa mai, spero non scadano come gli ultimi"? (Sto scherzando) Nessuno gli dice come usare le loro strutture, eh. Gli si chiede semplicemente di fare dire al doppiatore X la frase Y. Cosa che mi pare tu faccia in certi casi allo spasimo (sono mitologiche le X prove con la Mari durante EVA). Per come spesso e volentieri descrivi (con tanto di CAPS LOCK) il mondo del doppiaggio e il tipo di parole e modi che usi per descriverlo. Sembra starti veramente sul cazzo, eh. Non credo che quelle passate esperienze ti vadano così bene come vorresti far credere. Di fatto sì, lavorano male a meno che localizzare da una lingua all'altra sia diventato inventati un'altra opera. Non è che perchè "Sì, X lavora male, ma che volete ragazzi, c'est la vie", la realtà cambia. Nessuno ti ha chiesto conto del lavoro di Bassanelli, eh. Sei sempre stato tu a intervenire. Per entrare ti sei adattato ai modi di lavorazione e alle persone che il mondo del doppiaggio richiedeva? Non hai fatto nessun compromesso? E se tu hai potuto ritagliarti il tuo spazio, non se lo può ritagliare nessun'altro? Non si può trovare uno studio che lavori come fai tu? Sarebbe impossibile quindi avere un doppiaggio decente dal punto di vista della localizzazione, che non sia inventato, se non passando per te come direttore del doppiaggio? Con tutto che Dynit è riuscita a presentare doppiaggi molto fedeli a volte? Anche non tuoi? Tutte botte di fortuna? Uh, un'affermazione del genere quando ci sono monocorde attivi da anni mi pare un pelo azzardata. Poi per carità, magari gli altri sono peggio (tra l'altro evitando di citare le solite voci sulle parentele). Ma ciò detto, il punto non era sulla voce che scegli, eh. Era sul fatto che quelle voci doppiassero quel che piace alla società di doppiaggio di turno nonostante le richieste di chi vorrebbe far doppiare qualcosa che potrebbero essere diverse. Di Bassanelli si stava parlando, però. E lui errori non ne fa. Lui ne sa più degli autori. Lui è dio. Non è una croce sopra perchè è un ambiente che a leggere la tua descrizione pareva quel che pareva. E' una croce sopra perchè se non si possono "usare" i ragazzi che conoscono il giapponese attualmente in forza alle case editrici ma ci si deve affidare agli adattatori ARROMA tipo mister Bistecca e compagnia, è fuori questione avere risultati decenti. Tutto lì. E io le bistecche le mangio al ristorante, non negli anime. Lo si è fatto, con Yamato. E con Bassanelli. Anche perchè la stessa ditta coi sottotitoli ti fa capire che il suo direttore del doppiaggio dell'originale se ne frega. E lui stesso te lo conferma quando rifiuta di mettere i titoli corretti, rifiuta ciò che di inglese c'è, rifiuta, rifiuta, rifiuta. Non si parlava sul nulla. Purtroppo. Shin Mazinger io ce l'ho, e non ricordo scazzi di sorta o comunque anche solo lontanamente a livello di quelle di Bassanelli. Oddio, un paio volte ci sono frasi senza sub perchè causa timing scazzato sono unite alle precedenti (una nei primissimi minuti del primissimo episodio, per dire). Segno che comunque Stella può fare bene. Bassanelli invece RIFIUTA di fare bene. E' lì l'inghippo. Come dicevo, una cosa è sbagliare in buona fede, sia nell'ambito della traduzione che del doppiaggio. Succede, nessuno è infallibile. Un'altra è massacrare un originale per il solo gusto di riscriversi la sceneggiatura e incazzarsi se si fanno notare gli errori. Ripeto: sei andato dal lucano a far notare gli errori di Berserk? O che te li avevano fatti notare? Anche solo per curiosità? Giusto per vedere la reazioni? Dici che usare come base del doppiaggio i copioni (da cui derivano i sub) senza passare per la riscrittura quasi totale che Bassanelli impone all'opera nell'ulteriore fase che chiamano "adattamento" sia più costoso? A me pare ci sia un passaggio in meno. Oppure è forse più costoso cambiare il direttore di doppiaggio prendendone uno che non dico non scazzi, ma LOL, almeno non lo faccia in modo così smaccato? Tra l'altro ricordati qualcosa di semplice: di base come cliente io non mi metto i problemi della casa, ciò che valuto è il prodotto finito e il rapporto qualità-prezzo. Posso essere comprensivo, ma non vuol dire che mi faccia prendere per i fondelli in modo evidente come fa Yamato quando propone un'opera doppiata ex-novo da Bassanelli (perchè le girelli non le ridoppi, e va bene, ma pure i doppiaggi nuovi a quel livello?). E di base, non è che lo idealizzo, è che come cliente se devo comprare a prezzo pieno vorrei mettermi i casa un lavoro decente, non un anime che cambia anima a seconda degli smanacciamenti del tizio di turno. Non penso che i soldi li regalino a me più di quanto li regalino a te o a qualunque lavoratore e farebbe piacere spenderli in qualcosa di valido. Poi, per carità, possono anche cercare di farmi pagare dai 50 agli 80 euro roba con titolo scazzato, sub ogni tanto in inglese\nomi che cambiano\eccetera e un doppiaggio che di fatto non serve a nulla, ma... beh, è wishfull thinking per qualunque cosa non siano le quattro girelle (oddio, nei miei confronti è wishfull thinking totale), perchè ripeto che usciti da quelle avranno a che fare coi 1000 pirla che di queste cose si preoccupano. Che per loro lavorare bene sia controproducente abbi pazienza ma non è un problema mio. Sarebbe controproducente per me spendere soldi in qualcosa che non lo merita. Neanch'io lo penso, ma alla fine il problema non è certo quello, eh. Lo Z è fottuto. Sarà sempre roba solo sub e alla fine guardando il prezzo dei cofanetti, se usciranno, se lo si vorrà comprare si farà il confronto tra il prezzo di questi cofanetti e quelli americani e si deciderà se e quale comprare. Il problema è che questo fa pure, e alla stessa maniera, Ashita no Joe e altra roba magari non ancora annunciata. Che poi anche lì, no problem, scaffale e passa la paura. Ma che me lo si voglia far passare che è uno che lavora "bene" o "sopra la media" quando si parla di localizzazione, no. Se poi in Italia non sanno lavorare non vuol certo dire che lui faccia un buon lavorare, ma solo, per l'appunto, che in Italia non sanno lavorare. Sempre posto che sia vero che in Italia non si sa lavorare contando che Dynit comunque propone doppiaggi largamente superiori a quelli fatti da Bassanelli pur non utilizzando Shito. Che poi Bassanelli sia amico di DiSanzo è un problema loro. In generale, nessuno di questi fattori elencati influisce sulla mia accettazione del fatto che il suo lavoro non valga nulla e in generale il "vabè, è andata così" non fa certo aumentare le mie possibilità di acquisto della loro roba. Ma ripeto: non credo che alla lunga possano permettersi di sbattersene, a meno di voler ristampare a raffica queste quattro girelle. Prima o poi finiscono. E allora che fai? Chiudi bottega per l'ennesima volta? Non cambierà mai niente. Il budget lo mette Koch Media, che è quella che ha fatto fare il doppiaggio Frankenstein sui film dei robottoni, ma in generale se il lucano se ne sbatte come dici e si preoccupa solo di accontentare l'amicicio faranno pena quei lavori come fanno pena questi.
  16. Quelli che elenchi sono per la maggior parte statali e liberi professionisti (anche se avvocati che fanno di tutto per fare il meno possibile, beh, se vogliono fare la fame forse sì anche se dipende da che parte del tutto.. mah). Poi ovviamente non sto dicendo che si ammazzano tutti sul lavoro, eh. Tantissimi fanno lo stretto indispensabile per mantenere il posto impegnandosi più o meno a seconda del lavoro che hanno (i carichi di lavoro cambiano da azienda ad azienda). Sto dicendo qualcosa di molto più semplice: che di base dovrebbero fare quello che gli viene imposto dal contratto di lavoro. Se vengono beccati a fare i fagnani non è che il datore di lavoro o chi ci mette i soldi alza le spalle, eh, li chiama per quello che sono (specie nel privato). Non è che sono loro a imporre di poter fare i fagnani poi (anche perchè poi l'azienda chiude e ti saluto). Se non fai il tuo lavoro e ti beccano a non farlo, vieni cacciato. Non ti puoi permettere (a meno di essere per l'appunto raccomandato di ferro o stare in un ambiente come quello appena descritto per il doppiaggio) di dire a chi ti paga "faccio il cazzo che mi pare" perchè quello giustamente ti fa fare la fine del topo. Tranne gli statali, che comunque la disciplinare ce l'hanno, eh. Un licenziamento statale è difficile ma tutt'altro che possibile. E uno dei motivi è essere beccati fuori dall'ufficio in orario di lavoro. Perchè vieni pagato per fare un determinato lavoro. Non è che Yamato abbia poi più clienti di Dynit, eh, o possa permettersi più di Dynit di perderli (e di nuovo, sta storiella di Bassanelli è conosciuta e non certo gradita). Quando poi le aziende attive nel campo sono solo due, non è che Dynit è l'eccezione, è che delle due Dynit è l'unica che sta mostrando attenzione al suo lavoro dando valore al suo prodotto. L'altra, semplicemente, sta lavorando ad un livello inferiore.
  17. Quello che era whining era quello che stavi dicendo. Ti stavi lamentando della situazione giustificando un lavoro orrendo come quello di Bassanelli con la scusa che è il meno peggio (quando, again, Yamato ha gente che ha lavorato meglio) e che è sopra la media e blabla. Ma in realtà, LOL, forse ho capito dove sta il problema. Ora ci torniamo. Shito, quello che mi stranisce è che non ti rendi conto del fatto che stai descrivendo nientemeno che una specie di cartello al limite del mafioso in cui ci sono commissionari che decidono per chi e come lavorare e che copioni accettare non sulla base della qualità degli stessi MA sulla base del fatto che il nome gli piaccia o meno. Io non so se tu abbia mai fatto altro nella vita oltre all'adattatore, ma ti spiego come funziona normalmente. Se sei forza lavoro tu offri te stesso alle aziende mediante curriculum. Tolto il sistema raccomandati (che da come lo descrivi è L'UNICO IN FUNZIONE nel mondo del doppiaggio, dato che praticamente non c'è modo di entrare nel sistema degli adattatori se non sei conosciuto, in pratica non c'è spazio per gente al di fuori del "giro" se non creandosi una posizione all'interno del giro stesso in modo da essere gradito ai poteri che lo regolano), vieni assunto per fare una specifica mansione in un determinato modo e il margine di discrezionalità è quello che l'azienda ti lascia. Se non lo fai, non vieni pagato e alla peggio vieni licenziato. Idem per un QUALUNQUE progetto a commissione: ti vengono impostati determinati parametri e ti trovi a doverti muovere in quei parametri, se non li rispetti non vieni pagato o peggio rischi di dover pagare i danni per non aver rispettato i termini del contratto. Quello anomalo non è il mio modo di pensare, Shito: è il tuo nel credere che questo genere di cose sia perfettamente normale. Che il committente presenti un progetto di un neolaureato e rappresentante, chessò, di una macchina da costruire al commissionario e quello dica: "No, questo è un progettista che non mi piace, mi rifiuto di costruirla, falla progettare al progettista X e allora te la costruisco". Se dici una cosa del genere (a parte che fa ridere sentire un commissionario dire una cosa del genere, perchè capita di sentire "non ho le risorse per farlo" non "non mi piace il progettista") sai che succede? Il committente ti sfancula e va altrove. Se fanno tutti così invece.... beh, ti lascio immaginare. SE è come dici tu, se l'ambiente del doppiaggio è così come lo descrivi, altro non è che una fogna a cielo aperto buona solo per raccomandati e gente che piace al "sistema" in cui chi volesse doppiare è costretto a far adattare roba solo a chi piace ai direttori e non poter portare roba ben fatta perchè fanno lavorare solo gente che non sa quel che fa, almeno fin quando non si sarà fatto una "posizione" tale da poter cominciare a dire la sua (e se Yamato non ha potuto cominciare dopo vent'anni, direi che forse quella posizione non si assume mai). Un rovesciamento di qualunque sistema normale di funzionamento del rapporto committente-commissionario. Spero che non sia così perchè a sto punto si può anche smettere di comprare qualunque opera doppiata in italiana. Non so se la stai buttando a tragedia, ma in quel caso ci sarebbe veramente da ridere. Perchè mi stai dicendo che, chessè, se Dynit decidesse di doppiare Fate usando come copione i sub italiani dello streaming, le sale doppiaggio si rifiuterebbero di farlo perchè chi ha fatto quei sub non è un adattatore conosciuto o non gli piace il copione. Con tutto che SAREBBE DYNIT A METTERCI I SOLDI. Non so se te ne rendi conto, ma hai descritto una situazione allucinante (oltre ad aver completamente abbandonato la maschera del "lavorano tutti male", a me pari tremendamente frustrato). Ma in tutto questo... Se è vero, tu come fai a lavorare? Vai anche tu dagli adattatori che ti impongono le sale doppiaggio? E se è il direttore a decidere... Perchè non prendere direttori che non si fanno problemi? O sono tutti asserviti? Tra l'altro davvero pensi che una componente qualunque del fandom dovrebbe trovare normale il meccanismo che descrivi? Perchè è probabilmente una delle cose più "storte" che io abbia mai sentito descrivere. Ma nessuno, in sè, si danna l'anime. La roba si lascia lì dove sta e pace (anche se, ripeto, per me alla lunga Yamato ha solo da perderci a fargli continuare a doppiare roba), quello che prima mi faceva specie è sentire parlare di Bassanelli come sopra la media quando le sue non sono altre che pompose risceneggiature di dubbia qualità e Yamato ha fatto lavorare gente che ha compiuto lavori molto migliori. Ora quel che mi fa specie è la descrizione che hai dato del tuo ambiente di lavoro. E che tu lo trovi normale. Per me è la croce sopra qualunque idea di poter avere doppiaggi decenti e lo stimolo a passare a comprare da altre parti.
  18. Ma i robottoni li pagano RCS e Koch. ......... Oddio, in effetti non è che diriga doppiaggi al di fuori dell' ambito di quelle aziende lì.
  19. Fencer

    Addio a Rowdy Roddy Piper

    Spero che in cielo abbia trovato la gomma americana che aveva finito in They Live.
  20. Solo se non si hanno le palle di imporre quel che si vuole e il coraggio di rifiutare quello che non si vuole, se del caso facendo lavorare solo colui\coloro che te lo garantiscono (che again HANNO IN CASA). Quel che dici, che fanno tutti come Bassanelli, che fa tutto schifo e blabla potrebbe sembrare vero se non ci fosse un'altra casa e non ci fosse altra gente che lavora MOLTO MEGLIO di lui. Gente che non sei necessariamente tu. Gente che scrive i copioni per i dvd. Gente che hanno in casa. C'è gente che anche errando (ricordiamoci che non si sta parlando di perfezione, giacchè gli errori in buona fede li fanno tutti) comunque si guarda bene dall'alterare completamente l'opera come fa lui. C'è gente che fa quel che gli dice il committente, altrimenti non si capirebbe perchè effettivamente ci siano lavori con molti meno problemi (o addirittura nessuno) rispetto a quelli di Bassanelli. E fa tutto questo senza andare a dire "se non vi piace così andate in Giappone". Adattatore sopra la media? Minchiate, Shito. A me pare che tu stia whinando forte e duro quando la situazione per quanto non sia affatto rosea comunque presenta gente che lavora molto meglio di quanto Bassanelli farà mai e che lui sia ben sotto la media di chi lavora in quest'ambiente. Quello normale Shito. Quello dove quando sottoscrivi un contratto di lavoro con determinate regole e determinate mansioni, quelle devi eseguire e le devi eseguire secondo le linee guida imposte dall'azienda di turno, che possono essere giuste o sbagliate secondo te, ma comunque quelle devi seguire punto e stop. Non sei tu che devi dire all'azienda come lavorare (anche se putacaso avessi in mente una miglioria che potrebbe davvero migliorare tutto), deve dirtelo lei. E se non esegui o ti cacciano o comunque alla fine del contratto ti mandano a casa e non ti richiamano più. Secondo te se ad esempio dicono a un tizio di inchiostrare nel modo x e quello arriva con il lavoro fatto nel modo Y quegli gli dicono "Vabbè, non importa ce lo teniamo così e tu adesso inchiostrami quest'altro" o lo mettono alla porta? Ed è un esempio che vale per tutto il mondo del lavoro serio e reale. A comandare è quello con i soldi e che occupa una posizione maggiore. Gli unici che possono fare in modo diverso da come gli viene detto sono una categoria definita "raccomandati", quelli che grazie alle amicizie\parentele\sindacati possono star lì a fare il cazzo che vogliono e nessuno gli dice niente. L'anomalia non sono queste situazioni, Shito, l'anomalia è il mondo del doppiaggio che da come lo dipingi sembra composto da un gruppo di bulli che va a imporre a chi gli paga metodi di lavorazione che questo potrebbe anche non condividere. Roba che però possono fare solo con cui percepiscono come troppo debole per imporsi. Ma nel momento in cui uno gli dicesse "Ah sì? Sticazzi, allora faccio lavorare solo X" vai tranquillo che alla prospettiva di perdere soldi non è che siano indifferenti. Pecunia e posizione sono tutto nel mondo del lavoro. Se li hai, hai potere di vita o di morte su chi lavora. Se non li sfrutti è solo perchè non ne hai il coraggio o la branca che occupi è ALTAMENTE disfunzionale (del tipo che lavori allo strarisparmio e allora non ti puoi permettere di imporre niente perchè per ripicca ti alzano il prezzo, o peggio ancora può capitare, come nel caso delle ditte di costruzioni, che non hai pagato i fornitori e questi anche quando torni solvibile decidono di non lavorare più per te, qualunque sia il prezzo offerto: questo sempre posto che comunque si tratta di situazioni anomale). E notare che alla fine è un discorso che non ha senso a prescindere perchè per Yamato COMUNQUE lavora e ha lavorato gente anche come direttore del doppiaggio che funziona molto meglio di Bassanelli. Quindi perchè non scegliere loro? Mistero. Ma è sicuramente perchè sono tutti vittime delle tiranniche ditte di doppiaggio. Stranamente però il paria Shito è ancora in giro e doppia. No, credo che quello che descrivi tu è in parte vero ma distorto (il rapporto di forza a parte che per gli statali non è MAI dalla parte del lavoratore, ma del datore, salvo che arrivino i giudici del lavoro ma qui si parla addirittura di lavoro a cottimo) e il resto valga solo per i raccomandati e per le mafie. Penso ti manchi quel pezzo che si chiama lavoro subordinato dipendente in situazione neutra, ovvero quando non sei un raccomandato nè altro. Quando sei una pedina. Che è esattamente il modo in cui i lavoratori a cottimo vengono trattati. Li hai fatti presente a Yamato? Cosa ti hanno detto? Rivedranno almeno i sottotitoli per la prossima edizione? Ti sei fatto portavoce dei problemi? E comunque continui a essere lì tranquillamente in sella. E' brutto da parte tua comunque definire laggggente quella che va al cinema a vedersi i film adattati da te e la comunità, altrettanto numerosa se non più numerosa di quella dei detrattori, di coloro che apprezzano il tuo lavoro. Quello che vuole vendere qualche copia in più e non vuole più pagare per lavori malfatti, che di fatto vogliono dire rovinare l'opera (sempre posto che il lucano abbia ancora questa volontà di rispettare l'originale, ma considerando che ti ha dato la Tomba delle Lucciole....), buttare soldi (giacchè lavoro malfatto=soldi buttati) ed esporsi a polemiche (giacchè la gente quando se ne accorge non la prende bene, come dimostrato)? Quello che vuole evitare ogni singola volta di guardare la sua stessa board e vedere un tizio che sclera perchè gli viene giustamente evidenziato che ha sbagliato? Quello che non so, magari vorrebbe aumentare il valore del prodotto che propone e dovrebbe rendersi conto che l'unico modo per essere completamente esenti da critiche è fare un lavoro completamente corretto considerato che ci troviamo in un ambiente dove quelli che comprano s'incazzano se scoprono che hanno pagato merda? Il modo migliore per evitare di dover rivedere le cose è uno solo, eh: dare la roba in mano a chi la sa fare in modo da fare un lavoro decente ab initio e dover rivedere solo in casi estremi. E' allucinante dover rifare i sub per Berserk, eh, molto più che averli dovuti rifare per Devilman che era uscito negli anni della follia. Parliamoci chiaro, se uno prende un cavallo pensando sia Varenne e poi scopre di aver comprato un brocco, non è che continua a perder soldi facendo correre il brocco, va a cercarsi un altro cavallo che corra come vuole lui. Ovviamente poi mi devo essere sognato Dynit che ristampa correggendo la roba cannata in adattamento in caso di errori e rivede sottotitoli. In fondo, chi pagherebbe per lavori già commissionati e pagati? Li avevano già i sottotitoli e avevano già un doppiaggio. Quello normale. Quello dove chi ha il potere è chi è in posizione di comandare e ha i soldi per farlo. La domanda a questo punto è in che razza di mondo abbia vissuto tu e come sia possibile che tra committente e commissionario improvvisamente è il commissionario a comandare. Anche perchè, again, di solito in caso di polemiche il commissionario da' la colpa alle indicazioni dei committenti. Dove sta la verità?
  21. Magari l'ha fatto. Magari no. Ma di base non posso biasimare qualcuno perchè non ha lavorato gratis. Quello per cui ha preso i soldi, ovvero riadattare i film, l'ha fatto e sono usciti. Ha detto che andrebbero rivisti pubblicamente (in questo stesso forum) ma da qui a farli gratis non è che ci passi poco. Oltretutto magari non l'hanno nemmeno chiamato e per inciso non si sa nemmeno se questi film escono o usciranno e se vogliono mettere mano a ciò che già è uscito e non vogliono semlicemente ristampare. Ma di base, sono tutte cose che non possiamo sapere. E in ogni caso, di nuovo, siamo OT. Draco, Scutum, eccetera. Latino proprio. Non li ricordo tutti, ma quelli del primo film mi rimasero impressi. Comunque non è che ho detto "il dio" a sè, eh, ho detto che se Bassanelli, che s'inventa la roba, doppia sul muto, eccetera, ben oltre il semplice scazzare i nomi con i girellici, è un adattatore sopra la media, la gente come Aldo Stella o Manenti (ma mettici anche Garion o anche altri direttori che se gli viene detto di non doppiare sul muto non lo fanno), che ste cose non le fa cos'è, gli dei dell'adattamento? Era per dire che a me Bassanelli non pare poprio sopra la media, ma ben sotto. Almeno sotto quella di chi lavora in questo momento in quest'ambito.
  22. Se mi dici il minuto controllo i sub inglesi, così vedo cosa hanno scritto loro (anche per capire se la versione CR è tradotta dall'inglese o è fatta a parte, l'episodio tra l'altro non so mica quando lo vedrò di questo passo).
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo