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Fencer

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  1. Fencer

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    Non v'è nessun fondamento in realtà. Perchè come già detto, la cosa non influisce minimamente sul desiderio di voler comprendere e utilizzare sempre meglio nonchè godersi l'esperienza ludica che è il cuore del gioco. Piuttosto che farsi domande sul titolo, se le fanno su come possono utilizzare meglio quell'arma, come possono limare quel secondo in più, come possono superare quella determinata situazione perdendo quel po' di vita in meno. Apprezzamento per un videogioco è riuscire a conoscerne con profitto ogni anfratto, ogni segreto, ottimizzare le proprie prestazione raggiungendo il massimo risultato con la massima maestria e nel contempo riuscire a divertirsi sinceramente mentre lo si fa. Questa è passione per un videogioco. In questo la conoscenza di un di più trascurabile è solo un fattore aggiuntivo che nulla aggiunge e nulla sottrae alla passione e all' "amore" che una persona ha verso un vg. E in sè, è appunto qualcosa di sterile a meno che non si senta il viscerale bisogno di conoscerla. Ma di sicuro non funge da base per la discussione della passione del soggetto in questione. Non leggi bene il mondo in cui scrivi vero? Detto questo, la tua è retorica. Parli di amore, nostalgia e cancrene varie, ma nel contempo hai impigrito il tuo intelletto in quello che altro non è che un esercizio di stile. Tutte le parole altisonanti di questo mondo non cambiano il fatto fondamentale che una persona può appassionarsi sinceramente ad un videogioco senza sentire la necessità di farne oggetto di feticismo. E' nella realtà dei fatti che esula dalle tue categorie autoimposte di protettore di giusto, verità e amore (diosanto, se davvero stiamo parlando di oggetti di diletto, perchè l'uso di queste parole?) Se un tizio conosce ogni aspetto di un videogioco fin nei più remoti recessi dello stesso, il fatto che non conosca per sbaglio ciò che altro non è che un orpello per nostalgici della saga non rende la sua conoscenza del gioco lacunosa, bensì l'orpello un di più inutile ai fini del gioco. Lo so, eh. Per questo dico che è ciò che ci divide. Rispetto la tua posizione (quando la argomenti così), ma sono in disaccordo per i motivi che (credo) di aver spiegato.
  2. Fencer

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    Non taglio punto per punto perchè non saprei bene come tagliare, comunque cerco di essere il più chiaro possibile. Prima di tutto, il titolo BioHazard è decisamente migliore della scelta miope che rappresenta Resident Evil. L'ho sempre detto e continuerò a dirlo. Alla stessa maniera però io credo,che ciò che veramente crea quell'interesse che fa eventualmente scattare la scintilla della conoscenza ulteriore, il cuore del tutto , sia quella che chiamo l'esperienza ludica. Perchè se in primis quella non funziona, al gioco non ci si appassiona. E' come se non esistesse alla base, di conseguenza non ci si interesserebbe mai del quid ulteriore. Già appassionarsi onestamente a quello quindi, per me indica il fatto che quel determinato fruitore apprezzi il gioco per come è stato creato. Cosa che a sua volta può portare ad apprezzare la serie, giocarsela, rigiocarsela, dedicarci del prezioso tempo da soli e con degli amici spendendoci dei soldi. E dato per scontato questo, nel giudicare la passione sincera di una persona per qualcosa, il fatto che pur sapendo che si chiami BioHazard lo chiamino Resident Evil secondo me non implica una discriminante per decidere se una persona è un vero appassionato o meno. Perchè gli capita di chiamarlo Resident Evil? Per mille motivi. Può capitare di non avere a che fare con altri maniaci, ma con chi semplicemente si è appassionato a questo o a quel determinato titolo della serie, o anche a tutti i titoli, si è divertito a giocarlo apprezzandone i contenuti, ma semplicemente non ne sa il nome giapponese, e ritiene preminente parlare di come ottimizzare i suoi risultati nel combattimento, o come trovare quella scena che al primo giro si è perso, o magari come cambiano i punti di vista tra questo o quel personaggio nel caso di RE2. E già quello per me è passione, perchè si va oltre la tipica botta e via che darebbe un videogioco giocato per trendy (come può essere angry birds). Certo, il gioco non è la somma algebrica dei contenuti, ma sono quelli a fare la differenza e a creare l'appassionato. Il titolo se non è rapportato a quelli alla fine assume poca importanza, dato che non ci si sarà appassionati alla base stessa, indi non ci sarà passione nemmeno per il contorno. Come dicevo prima, io sono un maniaco di Final Fantasy (almeno fino al IX). Conosco tutti i richiami alla maggior parte delle armi, mi ricordo a memoria tutti i passaggi necessari per pestare questo o quel boss segreto. Però io sono appunto un maniaco, non un semplice appassionato. Una persona che si è giocato Final Fantasy IX dall'inizio alla fine, si è divertito, se l'è rigiocato e ne ha una piena conoscenza, non sarà a mio parere meno appassionato al cuore del gioco di quanto lo sia io anche se non sa della Catoblepas. Non potrei onestamente dire una cosa del genere perchè da videogiocatore sono in grado di riconoscere la passione che anima chi parla degli stessi e tutte le varie sfaccettature della stessa. Perchè il vero bello dei videogiochi è proprio l'esperienza ludica che offrono e in quello la Catoblepas è solo un di più. Credo che il contenuto sia ciò che renderà poi pregna la conoscenza del tutto. Se uno vuole approfondire ancora di più quella conoscenza è libero di farlo, e io gli spiegherò molto volentieri da dove derivi un determinato richiamo e ne farò un maniaco come lo sono io. Ma se il nucleo di questa conoscenza non è una passione già preesistente qualunque cosa io possa dire non sarà nient'altro che qualcosa di sterile, come può essere la formula della relatività di Einstein, che tutti conoscono ma di cui nessuno sa le implicazioni a parte i fisici. Quello che mi sembra (almeno, che tra Arren e te credo di aver compreso) ci divida è il fatto che ritieni che passione e passione viscerale (non lo sto intendendo in senso negativo, solo non so come esprimermi diversamente) siano esattamente la stessa cosa. Per me invece quando parlo di videogiochi, basta sentire che una persona si è divertita e si è goduta ogni singolo momento di un determinato titolo per pensare che se ne sia appassionato. Poi se deciderà di passare la linea tra semplice appassionato e diventare un hardcore della serie per qualunque motivo, o deciderà di non farlo, altrettanto per qualunque motivo, il nucleo fondamentale della passione sarà sempre lì. Altrimenti non ci si sarebbe interessato in primo luogo. Per questo non faccio una colpa al mio amico di dover scendere qualche volta a patti con qualche semplice giocatore chiamando il gioco Resident Evil, nè faccio una colpa ad un semplice giocatore o ad un appassionato normale di non conoscere il titolo o di non farci un caso sopra. Loro amano giocare a RE e il divertimento che ne traggono (i videogiochi, ancora più degli anime, sono qualcosa che apprezzi solo se in partenza risuonano con qualcosa di te stesso, forse, non saprei onestamente). Ci sono un sacco di sfaccettature nella passione per un videogioco e ci sono un sacco di persone che lo apprezzano senza essere maniaci degli stessi. Tante persone che sono estasiate ogni singola volta di giocare un titolo della serie, che però più che porsi il problema del titolo, se lo pongono per le meccaniche di gioco (la pioggia di merda per il 4 ancora non si è placata), non credo che questo li squalifichi come appassionati però. In più, è secondo me senza senso cercare di inculcare ad un semplice giocatore o ad un appassionato normale, delle nozioni non fondamentali per il suo divertimento. Perchè sarà un sapere sterile spesso dimenticato il giorno dopo se non lo stesso. Non è un nome in definitiva, per quanto pregno, a costruire la passione di una persona per un videogioco. Aggiungo poi una cosa: io e la mia ragazza spesso ci chiamiamo con un soprannome. Non credo che questo ci renda meno innamorati l'uno dell'altra, nè credo che qualcuno affermerebbe mai una cosa del genere. Le ignora il 70% della fandom di Final fantasy almeno. Molti pensano che si un riferimento alla fantasia dei creatori o non si pongono il problema. Non tantissimi sanno che è semplicemente una megatrollata chiamata Final perchè se non avesse venduto la Square sarebbe fallita e quindi sarebbe stato il suo ultimo gioco. Ma non credo che questo renda il 70% della fandom dei falsi fan. Ma è una misura praticamente inesistente, dato che adora sinceramente la serie e sa benissimo che si chiama BioHazard il gioco. Gli capita di riferirsi allo stesso col nome Resident Evil. Per questo ti dico, avresti sinceramente il coraggio di dirgli con senso che lui non è un appassionato della serie, che non la "ama"? Perchè sarebbe di fatto un errore madornale. Ma guarda che non siamo in una specie di guerra santa per la verità da troppo tempo nascosta. Semplicemente, capita che la gente chiami le cose con il nome che gli è più noto (o solamente che gli è noto) o normale, anche solo per sbaglio. Però affermare che questo infici la loro passione per il prodotto e che porti a "inganno di sè" e "negazione dell'apprezzamento" quando le persone comunque hanno apprezzato con sincera onestà un'opera è qualcosa che semplicemente non corrisponde al vero, specie nel caso di RE. Semplicemente si dedicano a giocarlo e non a guerre sul titolo. Ma il tizio magari sa benissimo che si chiama Catoblepas, ne conosce tutte le implicazioni in game e conosce tutte le condizioni necessarie ad ottenerla. Semplicemente, non coglie il richiamo, già di per sè nato per fanfapservice. Questo però non inficia nè la sua fruizione, nè la sua conoscenza del gioco e delle sue meccaniche, nè farà apparire la sua conoscenza lacunosa. Quello di cui parlo con Catoblepas è esattamente la differenza che c'è tra il maniaco e l'appassionato.
  3. Fencer

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    No. Dico che Resident Evil : BioHazard = 1:1. Le esperienze ludiche sono perfettamente identiche. E' un semplice dato di fatto, non una giustificazione.
  4. Diciamo che se ti comportassi dal vero come ti comporti qui ti darebbero una bella camicetta bianca con le maniche molto lunghe. Così tutti saprebbero che vieni regolarmente preso per i fondelli da gente che risponde ai tuoi pistolotti insensati punto per punto? Ah capisco. Un po' di soldi per te valgon bene la dignità.
  5. Fencer

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    Se un tizio si gioca ogni singola stanza di tutta la serie di Resident Evil, ne acquista tutti i titoli usciti (compresi gli horribilius tipo quello GB), si crea una comunità dal vero appassionata del gioco stile club giapponese di VG, e soprattutto si diverte e adoraogni singolo minuto che ci passa su, tu hai davvero il coraggio di chiamarlo ignorante e di dire che non apprezza la serie solo perchè nonostante sappia che si chiama Biohazard lo chiama Resident Evil, titolo con cui è conosciuto da tutti gli occidentali (ai quali anche giustamente potrebbe non fregare di meno di qual'è il nome originale dato che se lo sono giocato en passant) e per giunta scelto dalla casa madre? Perchè questa è l'esatta definizione di arroganza. Premetto che di Le Guin non me ne importa nulla. Seconda cosa, io non ho discreditato il titolo, infatti se noti io non ho mai detto che chiamarlo Resident Evil sia stata una scelta furba da parte di Capcom, solo comprensibile. Ho discreditato il fatto di utilizzare il titolo come discrimine per decidere se una persona apprezza o meno il videgioco in questione dato che il titolo di fatto non compromette l'esperienza ludica. Parliamoci chiaro e palese: se Resident Evil si fosse chiamato BioHazard ma fosse stato una chiavica ingiocabile, a oggi a nessuno importerebbe niente di come si chiama a prescindere. Sarebbe semplicemente un brutto gioco. E nessuno ne parlerebbe all'origine, non si sarebbe mai originata questa discussione in primis nè tutte le sue ramificazioni. Se si è verificato il tutto è molto semplicemente perchè il gioco, inteso come esperienza ludica in sè a prescindere dal titolo, è a tutt'oggi considerato un capolavoro da molti (a me a parte un paio la serie ha fatto pena, ribadisco). Certamente. Però può capitare che venga alterato per necessità di fatto (come Resident Evil). L'unica pistola in un survivor horror ha importanza in quanto funzionale alla meccanica di gioco di stessa. In base a cosa sia meglio usarla rispetto ad un'altra arma tipo il coltello e lo Shotgun. Quello che un vero esperto del VG sa è come utilizzare quell'arma al meglio in qualsiasi occasione. Certo. Ma il fatto di non saperlo o di non porsi il problema (per qualcosa che non inficia minimamente la fruizione da parte del fruitore) non autorizza a dargli del povero di spirito o ad affermare che non apprezza ciò che gioca. Per dire, io so che la Catoblepas in FFIX è il nome di un mostro che esiste fin da FF1. Ma io sono un maniaco. Non mi sognerei mai di dire onestamente che un tizio che non conosce il rimando non sia in grado di apprezzare FFIX o ne sia ignorante o non ne sia un esperto (infatti se manco te la vai a cercare quella spada non la trovi proprio, e se la vai a cercare è appunto solo ed esclusivamente perchè fa più danno di altre all'interno delle meccaniche di gioco, altrimenti ti scorderesti decisamente che esiste e la fruizione del gioco non ne verrebbe di fatto compromessa). Veramente io stavo parlando del semplice fatto che nessuno ha il diritto di impormi di volerne sapere di biochimica. L'apprendimento volontario di un adulto è una sua libera scelta. Imporglielo è appunto arroganza.
  6. Fencer

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    Ma guarda, onestamente a me pare semplicemente di rispondere con la realtà a chi si astrae dalla stessa. Dubito infatti che il mio onore dipenda dalla considerazione che certe persone abbiano delle mie risposte (non me ne importa nulla in realtà). Però vedi: 1) In Resident Evil ogni cosa si chiama col suo nome, compresa la pistola. Ergo, l'atmosfera è perfettamente mantenuta; 2) La differenza tra due spade ha senso solo se vi è differenza effettiva tra le due durante l'applicazione in game E se magari hanno un senso nell'inserimento della trama (tipo la Masamune in Chrono Trigger) E se sono camei (tipo la Excalibur in Final Fantasy). Ma se in un survival horror hai a disposizione una sola pistola (tipo in Silent Hill) e invece di esserci scritto Pistola 40mm c'è scritto pistola, non c'è cambiamento alcuno dell'esperienza ludica e/o dell'atmosfera. Sei un tizio intrappolato nel buio con una pistola, una radio che fa casino e una torcia. Sopravvivi. Questa è l'atmosfera.
  7. Ma Ryoga che c'entra? Dove? Chi? Ci ammazziamo tra di noi? Davvero? Fammi un esempio. Ambienti diversi? Qui non ha a che fare tutti i giorni con i banciocliccari. Il mio obiettivo è precisamente essere ironico in modo da far divertire la gente con le tue uscite. Non hanno un uso migliore. No, no continua. Facci divertire, su. Ti esprimi dal vivo come ti esprimi qui?
  8. Fencer

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    E chi parla d'interazione tattile col controller? Io parlo di trama, script della stessa e dei documenti, dialoghi, doppiaggio, gameplay in fase di esplorazione e combattimento. Che sono ciò che definisce l'esperienza ludica che è ciò a cui di fatto un giocatore si appassiona (se no, lo molla lì e se lo scorda, figurati ricordarsi il titolo originale). Il campo testuale, visivo, musicale e anche nominale (Residen Evil è l'unico cambiamento, tutti i nomi di tutto ciò che presente) è perfettamente rispettato. Fuorchè per il titolo. Che nel caso dei vg, è spesso l'ultima delle cazzate. Quanta gente sa effettivamente perchè si chiama Final Fantasy? Non la falsa. Non la altera. Non la impedisce. L'esperienza tra il giocare Resident Evil e giocare Biohazard è esattamente identica. E' stato cambiato il titolo per ragioni comprensibili, ma again, quello è meno di un infinitesimo. E sempre partendo dal presupposto che chi lo gioca questo titolo originale non lo conosca, ma magari lo chiami Resident Ivol lo stesso. Chi invece guarda Mononoke Hime prima e la Principessa Mononoke poi, non vede la stessa cosa. Non cambia di fatto nessun universo di riferimenti. Stai comunque sparando con una pistola a uno zombie facendogli tot danno e consumando tot proiettili, col preciso fine di lasciarlo a terra in una pozza del suo sangue. Che la roba con cui lo fai sia di fatto una pistola o gli venga aggiunto un 40mm (magari pure sbagliato perchè stai usando una 9mm, cosa che succede spesso nei VG) non cambia la base. Again, videogioco. E pensare che un simile cambiamento sia identico a quello di un intero theme musicale non indica che io abbia una strana gerarchia, ma che again, si stia facendo di tutta l'erba un fascio. Cambiare il theme cambia di fatto l'esperienza dato che il tema musicale voluto dagli autori è integrale all'esperienza di gioco in quel dato momento del gioco stesso. Una generica pistola chiamata per fare figo 40mm, no. E' semplicemente perchè io non conosco e non me ne frega niente di Mononoke Hime quindi ho sparato la prima traduzione a caso. Parlavo semplicemente della traduzione letterale di Mononoke Hime come poteva esserlo Ponyo sulla scogliera o come si dice per Gaku no ue no Ponyo. Vedi sopra. Se io vado a Giurisprudenza, è perchè voglio imparare il diritto per mia precisa scelta (ricordati che non stai parlando con dei bambini). Se invece volessi imparare biochimica, andrei a Biologia o dovunque la insegnano. E' realtà purtroppo.
  9. Fencer

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    Se c'è una discussione. La discussione in questo caso non c'era proprio (si era anche già cambiato discorso). Nè c'era scomodità o altro. Nè c'era un dialogo a dirla tutta, se non avessi scatenato il flame io, la cosa sarebbe morta lì. In più, nessuno ha il diritto di imporre nulla a qualcun'altro in base al proprio vissuto. Sono problemi suoi, non di chi parla di ciò che gli va. Si è semplicemente mostrata intolleranza verso chi utilizzava un nome che si riteneva non consono. Nel caso di Resident Evil, non la pregiudica. In quanto non è il titolo il busillis, bensì l'esperienza ludica. Ancora, stai facendo di tutta l'erba un fascio. Si tratta della realtà di un prodotto giapponese che la stessa casa madre s'è trovata costretta a cambiare per ragioni solide e affondate nel reale. Non potevano chiamarlo così. E' una cosa che esula dal normale processo di localizzazione. Avessero potuto chiamarlo così, l'avrebbero fatto. Si tratta inoltre della realtà di persone che chiamano un prodotto col suo nome perchè effettivamente quello è il modo in cui è stato chiamato in occidente dalla casa madre in questione qualunque fosse la ragione. Tralasci sempre il fatto che l'esperienza è identica e che c'è gente che pur sapendo che il nome giapponese è Biohazard si gioca comunque con tranquillità Resident Evil senza problemi. E non ci perde nulla. Così come c'è gente che se ne frega dato che non capisce il giapponese e non gliene potrebbe fregare di meno di capirlo, che si gioca Resident Evil e, di nuovo, non si perde niente. Chiunque sia chi se lo gioca, ha tutto il diritto di farlo senza che un tizio venga a rompere le scatole. Paradossalmente, è più una rottura quella del cambio di titolo stesso. Imporre il proprio punto di vista (magari senza aver mai giocato il gioco oppure odiandolo) a gente che lo conosce a menadito ma per semplicità lo chiama Resident Evil, non è nè amore, nè giustizia, nè verità. E' solo brada arroganza condita con intolleranza e senso di superiorità.
  10. Fencer

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    No. Fattualmente l'esperienza di gioco (che è ciò che conta in un videogioco) è invariata. Se Resident Evil avesse avuto significative differenze di giocabilità, trama, possibilità e magari anche l'immagine della copertina, allora si sarebbe potuto parlare di errore. Così è solo un cambiamento dovuto alla necessità reale di dover trovare un altro nome. Ma non ne preclude la fruizione. Di conseguenza, non ne preclude la passione nè la conoscenza. Chi ha giocato Resident Evil, ha di fatto giocato a Biohazard e può dire di conoscerlo a menadito. Stai paragonando un titolo a un finale facendo di tutta l'erba un fascio. Se di un film ti perdi il finale, non ci capisci niente. Se di un videogame ti perdi il nome di una pistola, non cambia nulla. No, lo chiamerebbe Principessa Mononoke e basta. Anche perchè mentre Resident Evil e BioHazard sono titoli diversi, Principessa Mononoke è la traduzione di Mononoke Hime. Altrimenti, perchè tradurre Ponyo sulla Scogliera? Tanto valeva lasciare Gaku no ue no Ponyo. E l'altro direbbe "Ah". E' ovvio che si va ad arbitrio personale. Semplicemente, l'esperienza di gioco non cambia. Spari con una pistola invece che con una pistola 40mm. Come la cosa compromette la fruizione? In più, stavo dicendo chiaramente che questa cosa in RE non succede. Veramente no. Questa è proprio saccenteria bella e buona. Si presume che gli altri abbiano il diritto di parlare di quello che gli pare senza che arrivi qualcuno a rompergli le scatole. Magari anche perchè non gliene importa nulla e stavano parlando d'altro. A me non pare che se vai all'Università a studiare Giurisprudenza, ti forzino a imparare Biochimica anche se della stessa non te ne fregherebbe nulla. Forzare l'apprendimento come se tutti fossero bambini di due anni a cui insegnare l'alfabeto, specie quando questo non è richiesto, è solo arroganza.
  11. Fencer

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    Ryogo, stai a fare il fagiano. Gli epiteti con chi sta comunque parlando (adesso) in tranquillità, mi paiono eccessivi. Tutti hanno specificato che il punto di vista è solo il loro. Respirare e calma e tranquillità. Lo dico a lui, ma vale un po' per tutti. Argomentare, anche in modo acceso sì. Insultare no, a meno che qualcuno non dichiari di prendere il Jack solo On the Rocks.
  12. Zitto tu, che ogni mese mi costi quanto una escort d'alto borgo. E' colpa tua, maledetto fumettaro.
  13. Fencer

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    Resident Evil e Biohazard sono fattualmente identici. L'unica cosa cambiata è il titolo per motivazioni dovute a causa esterna alla casa produttrice. Il finale di Mononoke Hime sbagliato è fattualmente un cambiamento di contenuto. Come tale, pregiudica la fruizione dell'insieme del film stesso. Essendo poi Mononoke Hime un film, ogni singolo dettaglio è necessario, indi la mancanza è ancora più pesante. Però se un tizio che conoscesse a memoria il film giapponese, italiano e inglese lo chiamasse anche Principessa Mononoke ogni tanto, questo pregiudicherebbe la sua passione per il film? Se in un survival horror al posto di una pistola 40mm scrivessi pistola e stop, non cambierebbe l'esperienza globale nè la fruizione In Resident Evil però non succede nemmeno un cosa del genere. E' copia 1:1. Quello di cui non ti rendi conto è che Mononoke Hime e\o i Cavalieri dello Zodiaco sono esempi agli antipodi rispetto a RE. Lo segnala a chi glielo chiede. Non fa il saccentone con chi quel problema non se lo sta nemmeno ponendo. Segnalazioni come quelle presente all'inizio del topic sono solo esempi di intolleranza. Tra l'altro, c'è scritto a chiare lettere che BH\RE non è che fosse oggetto di amore e passione. Ma il fatto che sappia come si chiama in Giappone, rende forse chi facesse la segnalazione (pur odiando il gioco) un fan più sincero di questo mio amico? EDIT: Ah, si edita dopo. Dunque. Il fatto è che una casa produttrice deve vivere nella realtà. Portando il gioco nella stessa maniera in cui era in originale fuorchè il titolo, non ne pregiudica l'esperienza nè la conoscibilità della scelta. Dal punto di vista della conoscibilità è tutto bello e figo da dire, ma ci si deve scontrare con una cosa semplicissima chiamata appunto situazione fattuale. Non potevano. Di conseguenza la correttezza non potevano utilizzarla in partenza alla Capcom. E again, pretendere che gente che parla di un'esperienza ludica per fatti suoi debba vedersi importunare da un tizio che "pretende correttezza in quanto internet è a portata di tutti", è abbastanza delirante.
  14. Fencer

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    La fonte e l'esperienza giovanile sono identiche. Così come è perfettamente lecito che una casa impossibilitata ad usare un nome ne usi un altro su quella che è una sua proprietà intellettuale. Che sia tollerabile o meno, è un problema tuo. Chiedere correttezza quando è impossibile e cercare di imporla a qualcun'altro o giudicarlo per quello che ne fa, è semplice arroganza. Chi ha un gioco, lo ama se ci si diverte e ci si appassiona con onestà. Il fatto che non ci sbraiti sopra, non è indice della sua passione. Anche i tizi col campanaccio che sbratiano alla fine del mondo sono pochi. Non vuol dire che abbiano ragione.
  15. Ti invidio, ti diverti con poco. Immaginati un tizio vero che scrive e si comporta come il demone. Poi dimmi come reagisci.
  16. Ah, quindi fenceriche è quando non sai cosa pescare dalla tabellina per rispondere. Di conseguenza andrebbe rinominato fenceriche tutta la rete internettiana. E comunque non riesci a rispondervi? Scraaaauso. Il tuo specchio riflesso dici? Contando che riflette te, allora le parole sono DEMONE e OSCURITA'? Guarda che cocciutaggine non esclude mica ottusità, eh? Se comunque volevi far ridere, direi che il tuo scopo è riuscito in pieno.
  17. Quindi visto che tu hai messo la foto di un ufo io devo concludere che tu sia un alienato? Questi sì che sono contenuti importanti da sapere. Comunque, il kyoy-kiai di DePalma o Ballerio non è mai stato messo ufficialmente in forma scritta. Quello che tu stai facendo è quindi revisionismo purista sull'etimologia del Kyoy. Quale presentazione? Non mi sono vantato. Ho fatto una semplice constatazione su dove si trovasse in quel momento la mia mano destra. Tu ti sei fidanzato con la tua mano sinistra, io non ho il diritto di dare due secondi alla mia mano destra per fargli scorrere la rubrica telefonica? FASSISTA! Vuoi diventare il lider maximo delle Diviche? Ma sei già il capocomico, non rischierai di avere troppe onorificenze? E' per via del tuo alito? Gli hai dato un equipaggiamento ginnico? Allora tutto si spiega. Evidentemente sono troppo impegnati a fare gli addominali per funzionare mentre tu fai i tuoi pistolotti su questo topic. La prossima volta coordina meglio i tuoi appuntamenti con gli impegni dei tuoi neuroni. Sul fatto che mi causerebbe scompensi emotivi? Ma veramente io ho sempre vissuto benissimo anche prima che arrivassi. Sull'astrarmi dal mondo, beh.... veramente finora non hai dimostrato che io l'abbia mai fatto. Mentre tu ce ne dai prova ogni volta che appari dalle mistiche nebbie dell'ottusità. Quello sul fatto che funzioni a specchio riflesso? Ma veramente io non ho mai parlato di juventinità (che c'entra). Ho semplicemente detto che le tue sconclusionate operette sembrano degne dei risultati fatti col pendolino dalla buonanima di Mosca. Mughini, bontà sua, riesce sempre a trovare una certa coerenza nelle sue uscite, financo a mettere insieme soggetto, verbo e complemento oggetto. Tu difetti di questa capacità e gli argomenti sembrano presi alla rinfusa da una qualche tabellina mentale preparata per l'occasione.
  18. Fencer

    Alcool e caffè, ma anche unicorni

    Riassumendo il discorso di Fencer: il cambio di nome a BioHazard è comprensibile ( ma non er questo deve piacere) per motivi legali, in quanto in America non si poteva usare il nome originale per motivi di copyright. Quindi, il cambio di nome era inevitabile, anche se magari se ne poteva scegliere uno migliore. Con Gundam invece le cose sono diverse, perchè anche se la pronuncia cambia, il nome scritto rimane lo stesso, quindi commercialmente non avrebbe influito più di tanto, perchè sulla confezione dei dvd rimane sempre Gundam, non come Grendizer/Goldrake che è diverso. Inoltre Cavazzoni non era costretto da nessuna legge a lasciare quella "u", cosa che avrà fatto perchè convinto che quella "u" dia un maggiore valore commerciale ( cosa che dubito fortemente) e perchè in linea con i doppiaggi di 0079, Z e Wing. Il cuore del discorso in realtà non era quello. Quelli erano i motivi per cui IO ho ritenuto legittimo o meno il cambio di nome\vocale\salcazzo cosa. Che non ritengo superiori a posizioni tipo quella Sith sugli assoluti, o quella ragionevole della comprensione dell'oggetto e balle varie. Semplicemente, me ne frego. Se qualcuno avrà argomenti convincenti per farmi cambiare idea buon per lui. Io qui non ne ho visti, ma non ho mai detto di essere infallibile od onnisciente. Detto questo, il cuore del discorso è che molto semplicemente necropostare un topic dove non si parla di adattamenti dopo un mese per mostrare la propria saccenza e la presunta superiorità delle proprie posizioni a gente che non solo non sta parlando dell'adattamento in questione ma se ne sbatte proprio della questione, è semplicemente follia pura. Altrettanto folle è mettersi a catalogare la passione di una persona sulla base di propri, discutibili, assunti personali. Per semplice e sintetica questione di nome realtà. Poi, per determinate questioni ci si può astrarre dalla stessa e pensare che se uno non fa casino sul titolo oltre che sul contenuto non ami BioHazard nonostante vi abbia dedicato ore e ore e tonnellate di euro. Ognuno è libero di vivere nella propria fortezza. Semplicemente, non si è liberi di imporla ad altri in qualunque occasione indiscriminatamente. Per il resto, amen. Scannatevi pure.
  19. Adesso è impegnata a scorrere la lista delle amiche e colleghe sul mio cellulare, ma appena si libera presenterò sicuramente. Il gatto non indicava me comunque. Dalla sua ombra e da te a quanto pare. Notevole comunque come tu senta il bisogno di parlare dell'audience. Sembri Silvio. Dai pistolotti e sermoncini insensati che ti contraddistinguono, ero convinto che facessi l'opinionista col pendolino alla Maurizio Mosca (buonanima, Dio l'abbia in gloria). Pensi che io sia il leader del Pluschan? Mi fai troppo onore. Comunque, vuoi credere che io non esista? Forse la mia esistenza ti crea, poverino, degli scompensi emotivi? Ma scusa, puoi fare come fai per tutto il resto delle questioni terrene: evadi la realtà per entrare in un mistico mondo immaginario dove sei il re del mondo e i CDZ sono la nuova religione trendy modello Scientology. Oppure puoi seguire la via dei tuoi neuroni, che si sono oscurati in un mondo di luce quando da piccino hai sentito per la prima volta la voce dell'ormai tuo arcinemico (che non ti si fila) Divo DePalma che urlava KYOYYYYYYYYYYYYYYYYYYY.
  20. Final Fantasy XIII-2 (Ps3\X360) http://www.siliconera.com/2011/11/25/this-is-what-noels-special-calamity-blade-weapon-looks-like-final-fantasy-xiii-2/
  21. Fencer

    JRPG - Topic ufficiale

    Kingdom Hearts 3D : Dream Drop Distance (3DS, nuovi screen) http://www.siliconera.com/2011/11/25/heres-a-first-look-at-kingdom-hearts-3ds-pinocchio-and-hunchback-worlds/ Labyrinth Tower : Legacista (Ps3 anche se non pare, primi screen) http://www.siliconera.com/2011/11/25/thats-not-a-new-cladun-its-a-ps3-action-rpg-from-nippon-ichi/
  22. Ah, comunque il gatto spaziale l'ho beccato su gugle image. Basta scrivere i want to believe.
  23. Se tifi per la figa, allora perchè mi volevi affibiare un harem maschile? Sei forse confuso? Davvero? Non parrebbe. Di già? Dici che si noterà la differenza? Ovvio, ormai sei il cricetino delle Diviche. Salutami Veronica, la tua mano destra supersonica.
  24. A me fa molto divertire. E' puccioso e tsundere. Mi ricorda un po' il ninja sfigatello di Mirmo.
  25. Eh? Capisco che tu abbia certi standard e ti accontenti di qualunque cosa abbia un buco, ma vedi, ecco... io non sono omosessuale. Sono però sicuro che Alberto sarà molto interessato alle tue proposte sconce. E' diventato un po' il tuo mantra sai? Te lo ripeti anche davanti allo specchio la mattina per fare opera di autoconvicimento? Comunque DIVO mi pare bello carico e in forma. Secondo me dirvi finalmente quel che pensa di voi lo sta facendo ringalluzzire. Di sicuro dal punto di vista della comicità i tuoi discorsi verrano ricordati sì. Per quanto riguarda la serietà beh, diciamo che ti piace pensarlo. I WANT TO BELIEVE! Ma veramente le Diviche sono un topic scazzo, non c'è una guida. Comunque devo dire che tu con i tuoi interventi lo scazzo e il divertimento li guidi molto bene e sollevi il morale a chiunque legga. Tra l'altro, il pluschan credo sopravviverebbe anche se le diviche non ci fossero. Diversamente da te che fai loro la posta tutti i giorni in attesa di tentativi di "rivalsa" (per poi fallire miseramente, ma è il pensiero che conta). Come i tuoi ogni volta che cerchi di mettere insieme un discorso coerente e sensato sul Plus? Coraggio. Prima o poi scoprirai anche tu come usare i neuroni. Non demordere e continua a farci divertire.
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