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Godai

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Tutti i contenuti di Godai

  1. Godai

    Uno sguardo verso il futuro

    Trailer del nuovo di Shinkai: https://www.youtube.com/watch?v=Q3HwWJx4c60 http://www.animenewsnetwork.com/news/2016-04-06/makoto-shinkai-kimi-no-na-wa-your-name-film-trailer-reveals-august-26-opening-song/.100719 Vedo un charadesign un po' diverso dal solito, anche il mood della canzone (che però non ho capit se sia la theme song) è più allegro. E sta volta si parte che i due protagonisti sono separati e sul trailer dicono che si incontreranno. Rivoluzione copernicana?
  2. "un altro soffitto sconosciuto" Queste 4 parole credo che siano la cosa che per prima mi si è impressa nel cervello riguardo ad Eva. Proprio con l'episodio 2 e in particolare con quella frase finale che per la prima volta ebbi la sensazione di non guardare più i cartoni animati come quando era più piccolo, ma che iniziavo a guardarli con occhi diversi.
  3. Godai

    Nisekoi

    Meglio, così forse questa storia avrà una fine. Comunque io certe scene le vorrei vedere in animazione. A patto che Shaft avendo chiara la storia elimini senza pietà intere parti. (Ora che ci penso devo ancora finire di vedere la seconda serie, aspettavo ancora il fansub italiano)
  4. Godai

    Nisekoi

    Non è detta l'ultima parola. Te pare che quel tonno non parte in qualche operazione di ricerca?
  5. Però scusami, citare i titoli delle puntate di ultraman mentre vai in giro con tua moglie è otaku, mentre conoscere vita morte e miracoli delle idol, conoscere i testi delle canzoni a memoria, oppure uscire con zaini e felpe pieni zeppi di spillette di qualche personaggio di idolmaster o love live non lo è. Mi sfugge dove l'akiba-kei non viva in modo totalizzante e compusivo la sua passione.
  6. Più che altro credo che prima essendo un numero minore di appassionati questi erano una nicchia in cui quasi tutti erano molto preparati ed erano avidi di informazioni, anche perché al tempo c'era anche meno accesso a prodotti collaterali. Oggi, ingrandendosi la nicchia e diventando una sorta di sottocultura giovanile, entrano persone che sono più attratte dal sentirsi parte di qualcosa, dalla moda (non inteso in senso dispregiativo da vecchio bacchettone), non principalmente dagli aspetti più tecnici. Magari tra 10 anni faranno tutt'altro. Ma credo che ancora ci siano ragazzi tra i 20 e i 25 anni che si tengono informati e hanno un approccio più tradizionale, anche se, con Internet, il modo di informarsi è radicalmente cambiato. Forse tra 10 sedicenni che iniziano per "moda" uno o due che arriva ad un modo più old style di vivere la passione si trovano. Mi vengono in mente certi tifosi di calcio che ricordano ogni partita della propria squadra. Comunque nel mio paragone di prima forse avevo in mente l'otaku Akiba-kei più moderno .
  7. In effetti quando scrivevo mi era passato per la testa che gli anime nella fascia Dragonball potevano essere un po' una cosa a sé stante anche se erano nella stessa tv. Forse in quella terza fase si era sviluppato sia un fandom più bambino che vedeva DB e compagnia ed uno più adulto e già più eseprto che vedeva (oltre a DB) l'Anime night. La generazione di Internet la considero parte della storia e forse se proprio dobbiamo parlare di Otaku sono quelli che ci si sono più avvicinati; se ci pensate sono quelli che si sono potuti seguire l'animazione nel modo più simile ai giapponesi, sia come numero di serie seguite, sia seguendo la periodizzazione in 4 stagioni annuali. Hanno potuto accedere più facilmente a materiali collaterali, ost, artwork, hanno cominciato con la moda del cosplay. Non possiamo non considerarli solo perché è cambiato il media di fruizione.
  8. Per la questione evoluzione del fandom Manga&Anime italiano, mettiamo qualche paletto cronologico? (Se dico cazzate coloro più saggi ed esperti di me mi correggano) naturalmente. 1978 - Goldrake è in TV, è il big bang da cui nasce tutto, una generazione cresciuta con i cartoni giapponesi e le tv private, i numeri e il successo sono impressionanti. Passa il tempo, dieci o dodici anni, e quelle prime generazioni crescono e per molti Goldrake e compagnia bella vanno in soffitta perché più presi a cercar di rimorchiare o fare tutt'altro. Tanti di questi li ritroveremo ai giorni d'oggi nella fase nostalgica che ha portato i robottoni in edicola e la sigla di Goldrake su una pubblicità di una macchina. 1990 (Ma solo perché è l'anno della legge Mammì) - Arriviamo quindi ad inizio anni 90, non tutti mettono i cartoni in soffitta alcuni mantengono la loro passione, alcuni la approfondiscono, alcuni ne fanno mestiere, Granata press (nata nell'1989), Yamato (1990). Sono i primi albori di editoria. Da alcune lettere dell'epoca riguardanti il doppiaggio e l'adattamento di Saint Seiya si evince che l'annosa questione girellari ha origine già in quei tempi. Sempre per la teoria che nostalgico non vuol dire girellaro; il nostalgico infatti lo avevamo lasciato a rimorchiare o fare altro. Intanto c'è stata la legge Mammì, si consolida Mediaset e altre generazioni, quelle più piccole, crescono con Bim Bum Bam, la Valeri Manera,Sailor Moon e via discorrendo. Metà anni 90, intanto l'editoria va avanti, qui sul plus c'è un topic che ne narra la travagliata storia, è il periodo delle VHS, la Starcomics che inizia coi manga, la nicchia evolve e si ingrandisce. Addirittura si richiedono nomi originali e senso di lettura alla giapponese, si contesta la censura della Valeri Manera. (Non so quando le questioni girellare sui robottoni si collochino). 1999- (Prima anime night) - Mediaset inizia un sostanziale abbandono dell'animazione giapponese (2002 finisce Bim Bum Bam) le tv private smettono di mandare animazione con quella frequenza. Quella generazione "Mediaset" cresce, e come scritto per quelli sopra, molti si mettono a fare altro, ma alcuni non abbandonano la loro passione. (Ora anche questa generazione è grandicella e torna il revival, la D'Avena a Sanremo!) C'è un mercato in cui entrano altre aziende e i fan hanno di che comprare. Arriviamo all'anime night, che con tutti i suoi problemi, è stata comunque la prima volta in cui gli anime sono stati presentati tendenzialmente in modo fedele, integrale e in un contesto, quello serale, più adatto al pubblico di riferimento. Molti hanno iniziato o ricominciato la loro passione da qui, e i vecchi fan continuavano a vedere anime come già facevano. La TV finisce qui di imporsi come unico mezzo di fruizione degli anime, arriva Internet e le connessioni flat, arriva la pirateria. Risulta difficile trovare altre date spartiacque. La questione girella esplode in questi anni? Con internet arriva il fansub e c'è una possibilità di vedere un numero di serie di animazione giapponese che prima era inimmaginabile, non ci sono tv o editori che possono fare da filtro. Le generazioni più giovani sono in questo contesto. Diciamo 4 generazioni di fan? Goldrake, Mediaset, Anime Night, Internet; oppure diciamo 3 generazioni e forzando un po' mettiamo insieme la generazione Mediaset con quella Goldrake? Cosa le divide? Cosa le accomuna? Ai posteri l'ardua sentenza.
  9. Ma col suffisso -minkia puoi metterci di tutto, calciominkia, motogpminkia (basta leggere i commenti su una qualsiasi notizia sulla Gazzetta dello Sport), smartphoneminkia (idem, leggersi i commenti su hdblog). È un modo immaturo di vivere la propria passione. Nel caso anime e manga poi, questi giappominkia molto spesso sono degli adolescenti che hanno la maturità degli adolescenti e vivono le loro passioni da adolescenti. In Italia ora tutto quell'universo che trovi al Lucca Comics è anche un sottocultura, un sottogruppo giovanile come ce ne sono stati tanti in passato, ma a prescindere dai giudizi è un qualcosa che aggrega, e che non isola. Paradossalmente da quel punto di vista era peggio un po' di anni fa quando essere appassionati di comics, manga, gdr in una classe delle superiori ti faceva passare spesso per lo sfigatello della classe, quando ti andava bene. Insomma l'immaginario classico del nerd. Poi c'è stato Big Bang Theory...
  10. Cosa è un giappominkia? mi è sempre sembrata una definizione piuttosto grezza, imprecisa per definire qualcuno. Va bene giusto per insultarsi su internet. Otaku italiani? Credo che sia già di per sé sbagliato l'accostamento. Io direi più che altro come si è evoluto il fandom italiano legato all'animazione e al manga da Goldrake ad oggi?
  11. Io non ho visto il servizio, e neanche lo guarderò, programmi come le iene sono spazzatura. Quindi mi astengo dal commento. La cosa che mi fa riflettere è che nonostante tutto mi tenga lontano da quel programma sono comunque venuto a conoscenza di questi due individui, Toffa e Togni, di cui ero felicemente all'oscuro. Il tipico esempio su come funziona efficacemente quella massima: "bene o male, purché se ne parli"
  12. Godai

    Made in VVVVIDynit

    Il risultato di Kiseiju è davvero notevole. Se si pensa a quanto avrebbe potuto fare in simulcast ci sono davvero delle enormi potenzialità.
  13. Godai

    Made in VVVVIDynit

    Per adesso mi pare che ci sia solo la prima serie di Jojo, quella del 2012 (Battle Tendency e Phantom Blood) e la prossima che esce ora . Anche se mi pare logico che recupereranno anche Stardust Crusader.
  14. Certo che mettere uno straccio di storia al dodicesimo episodio è una gran genialata... Bah, a meno di un finale davvero sorprendente di questa serie mi rimarrà solo il limbo del primo episodio, la puntata dei gatti e qualcosa sparso qua e là. Peccato i personaggi non erano neanche male.
  15. Godai

    Nisekoi

    Shuji, ma il finale di questo capitolo? Ci sarà qualche marcia indietro o finalmente siamo arrivati al succo?
  16. Godai

    Yamato Video - News

    Bah per me è abbastanza chiaro, il distributore ha deciso che fosse meglio per sue esigenze (commerciali, di distribuzione, fate voi) un titolo diverso rispetto all'originale nonostante le indicazioni di Shito. Già con Lucky Red ci è toccato Principessa Mononoke, Città incantata, Kiki consegne a domicilio e ultimamente pure con i miei vicini Yamada anche se quest'ultimo era un film senza un precedente titolo preesistente in Italia. A dire il vero non so quanto c'entri Yamato sta volta.
  17. Pure a me è sembrato flash
  18. Non sono ferrato in materia, ma mi piacerebbe sapere cosa se ne pensa qui in merito all'articolo del Washington Post http://www.ilpost.it/2016/03/25/declino-apple/
  19. Io ho trovato Lex Luthor pessimo: sovrarecitato e macchiettisco il modo in cui recita la parte del folle. Insopportabile. Molto bene la Gadotta, bene BatAfleck sopratutto come Bruce Wayne, il ciocco di legno beh, è un ciocco di legno. Il film è bello, ma è vero, non ti fa saltare dalla sedia, molto veloce nel trattare alcune cose e alla lunga qualche forzatura nella sceneggiatura si vede. Sopratutto su Lois Lane, costruiscono molto su di lei ma ogni sua parte è affrettata e forzata, soprattutto in una delle scene madre. È una buona base di partenza per quello che verrà dopo, ma potevano fare di più.
  20. Godai

    Nisekoi

    Daje, sta chiudendo tutte le altre sottotrame mo finalmente al centro della questione ci deve arrivare.
  21. Io ora pretendo una serie su the punisher. Non puoi fomentare le masse in questo modo e lasciarle all'asciutto.
  22. Godai

    Prison School

    Concordo. Andrè e Joe sono molto più calati nel personaggio, Kyoshi è quello che è migliorato di più, inizialmente non si poteva sentire. Ho ancora molti dubbi su Mari, credo che sia proprio un caso di bad casting. Sui dialoghi mi pare che ci siamo e in generale mi pare davvero un doppiaggio fatto molto bene, è una serie piena di situazioni assurde ed imbarazzanti, ma per adesso il cast di doppiatori le sta rendendo bene.
  23. Godai

    Made in VVVVIDynit

    Per me Kiseiju, come Fate UBW e Death Parade, sarebbe un titolo perfetto per fare da test per un eventuale edizione only sub. Ma, ahinoi, rimarrà solo una speranza.
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