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Guilty Valvrape - L-Elf of the Rebellion (era: Valvrave the Liberator)
topic ha risposto a Taro in una Nighthawk nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Nella ending si vede chiaramente Liselotte in "modalità Lala" dietro a Mikhail (IIIHHH), ehm volevo dire, Eru Erufu, il nostro eroe non ha motivo di abbattersi, la tipa gli verrà a scassare le balle nei sogni e durante i combattimenti. -
GOEN - Il capitolo della rinascita
topic ha risposto a Taro in una Joker nella sezione Anime & Manga
KC sono 43 volumi, quindi direi che non faranno le sottilette visto che 7 anni di pubblicazione sono decisamente improponibili. Poi che riescano a portare avanti 43 volumi di KC per 3 anni e mezzo è tutto da vedere, io personalmente non mi fido e non glielo catto. -
'sto trailer non lo guardo neanche se mi pagano
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Ormai ha il dovere morale di seguire GD fino alla fine, per poi raccontarci che roba è l'eredità di Galileo.
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Guilty Valvrape - L-Elf of the Rebellion (era: Valvrave the Liberator)
topic ha risposto a Taro in una Nighthawk nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Credo tutti qui abbiamo pensato al padre di Amuro. Ovviamente questa serie si chiama Valvrave quindi tutto non poteva che diventare una scemenza colossale, a partire dalla foto del figlio che in realtà è la mappa genetica di Harutardo. -
In fiera basta comprare da quei 2/3 negozi che hanno costruito la propria affidabilità proprio vendendo esclusivamente originale; ovviamente i costi, specie per le figure, sono decisamente più alti rispetto alla merda spacciata nel resto degli stand. Purtroppo nei negozi si trova roba sia originale che tarocca, tipo ad uno SS di Roma ho trovato sia revoltech originali che nendo tarocchi. Comprando da store online giapponesi tipo amiami o hlj o hobby and search si sta sicuri, tra l'altro i prezzi sono in genere più bassi, a meno che il negozio italiano non compri grossi stock abbattendo i costi di spedizione (tipo come credo avvenga coi gunpla), il rovescio della medaglia è che online talvolta gli articoli vanno rapidamente in sold out, quindi in certi casi o si acquista subito o si rischia di perdersi la figure. Ah sul sito linkato poco sopra si trova anche un articolo su come riconoscere le figure tarocche, si citano i bollini, le scatole, le differenze dei modelli fasulli rispetto agli originali e così via.
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Più che altro non vorrei che il famoso scrigno di Laplace si rivelasse una qualche cazzatona che ti fa dire "Embè? Tanto rumore per nulla". Tra l'altro non ho capito se Unicorn a parte la continuity con le serie precedenti è in continuity anche con F91 e Victory, o se è una linea temporale alternativa.
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Che altro è rimasto della fu Dynamic Italia di meritevole? Qualcuno ha per caso la lista di tutte le VHS pubblicate prima della scissione?
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Rimanendo nel mondo delle illusioni, piuttosto che Origini preferirei che la Dynit scegliesse G Reko. Che poi come diceva Garion, se Origini fosse davvero una serie televisiva possiamo metterci una pietra sopra, a meno del miracolo con Rai4. Pertanto se G Reko si concretizzasse in una miniserie OVA, se non proprio un film, allora avrebbe davvero più possibilità di arrivare, per quanto basse. Comunque se con Rai 4 le cose non dovessero migliorare, tornando a 3 o 4 serie l'anno, direi che Dynit per i prossimi anni continuerà soltanto coi recuperi, tra Kaze, Panini e Beez un pò di roba dovrebbe ancora esserci.
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Si son scavati la fossa da soli, quando poi si son ritrovati ridimensionati con la loro etichetta editoriale hanno mandato in malora pure il rapporto con l'esiguo pubblico che gli era rimasto (basti vedere la loro pagina facebook come langue), raccontando sciocchezze a gente generalmente molto informata. Ormai vanno avanti con le giacenze di magazzino e qualche girella. Non dico che non abbiano dei meriti (anche se assieme a quelli ci sono tante vaccate fatte negli anni passati alla SC, soprattutto nell'ultimo periodo, visto come si sono poi risolte le cose; taccio sull'imbarazzante parentesi GP), ma come dice Garion non è che quelli possano servire a qualcosa, non è che ti compro manga di merda o volumi stampati male o serie segate perchè quasi 20 anni fa hai avuto il coraggio di proporre Dragon Ball con lettura originale.
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Suvvia, è stato divertente quando, per recuperare quattro piatti del cazzo, la gnappa è caduta dal palazzo, rimbalzando rumorosamente sui cofani delle automobili li sotto.
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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Taro in una Taro nella sezione Anime & Manga
A me sembra si stia un pelo esagerando, finora mi son visto tutti i film Ghibli usciti per la LR e non ho trovato faticoso seguire i dialoghi. Un paio di persone venute con me al cinema tempo addietro, non interessate in particolare all'animazione giapponese nè tanto meno alle opere Ghibli, non hanno detto una parola sui dialoghi e su eventuali stranezze percepite, ma successivamente alla visione abbiamo parlato semplicemente dei film. Finora quando qualcuno ha riportato qualche frase dal film (ce n'è un esempio in uno dei link messi nell'altro tread) io ho poi letto l'argomentazione di Shito, con frase originale giapponese, traduzione termine per termine e ricostruzione della frase in italiano. E chi criticava messo di fronte all'originale non è poi riuscito a trovare soluzioni migliori di quelle adottate nel film, a meno di non intestardirsi a rinunciare a sfumature di significato per rendere più orecchiabile la frase. Per dire, se ci stà un "to omou" non è che che si può eliminare il "penso che" per rendere la frase più scorrevole, giusto per tornare all'esempio riportato nell'altro forum. Fino a che qualcuno non porterà un dialogo originale giapponese tradotto in modo più convincente e argomentato, continuerò a pensare che il metodo "sfruttare l'italiano senza far parlare come italiani i personaggi" sia comunque valido. -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Taro in una Taro nella sezione Anime & Manga
Solo doppiaggio nuovo. Per Mimi wo sumaseba il titolo italiano è stato scelto per fini commerciali (la traduzione del titolo originale o anche la traduzione corretta del titolo inglese evidentemente non andava bene...), mi sembra di ricordare che nel film la titolazione sia corretta, resta la bruttura sulla copertina dell'amaray. Il doppiaggio di Nausicaa realizzato per la trasmissione sulla Rai è effettivamente indecente, può essere utile unicamente per chi vuole approfondire il discorso "doppiaggi urendi anni '80" o per i feticisti della voce di Paola Del Bosco. Comunque è un doppiaggio che ufficialmente andrà perduto per sempre, mentre in rete fino a qualche anno fa era ancora recuperabile (montato sul video del dvd originale). -
ehm.... http://www.mauroridolfi.it/gallery/actarusgallery/21.jpg
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Post al volo dal cello, giusto perché mi è venuto in mente che esiste una cosa chiamata cosplay a questo mondo, e mi sembra giusto ricordarlo in questo tread in particolare.
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Quel Duke Fleed ha sia un braccio che entrambe le gambe spezzati...
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L'apetta direi che sia più appropriata. Comunque: Direi che quanto a presentazione sembrerebbe una collezione veramente di pregio....
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Alla fine il soggetto iniziale e il tipo di protagonista stonano troppo col quasi-dramma di carattere sociale che in questi primi episodi hanno impiantato. Non puoi alternare scene il cui l'otaku affronta seriamente, col proprio punto di vista esterno, la questione del classismo/servitù/schiavitù di stampo medievale del mondo in cui è stato trasportato con scenette tipiche da serie umoristica. Per dire, in Mahoyuu le scenette comiche c'erano alternate ai drammi vari, ma riguardavano sempre personaggi per cui il contesto in cui si muovevano era la normalità delle cose, al di la dei tentativi di cambiare o meno la situazione. In OC ho la sensazione che la credibilità venga meno, proprio perchè l'estraneità del protagonista non può essere di volta in volta usata per creare tensione, per poi accantonare tutto quando il lato comico prende il sopravvento come se fosse possibile portare a zero il conflitto interiore di chi vede una situazione che considera inaccettabile.
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A sentir le dichiarazioni di apprezzamento su FB il mercato dovrebbe essere più che florido. Semplicemente dire "bravi bravi, belli e buoni" non costa nulla, e c'è chi prova soddisfazione inserendo le sue righe di banalità e complimenti a buon mercato, poi appunto quando viene il momento di scegliere se acquistare o meno sappiamo quale sia la realtà. Tra l'altro non mi verrebbe proprio da dire bravi in questo frangente, visto che una edizione di lusso, pur senza ridoppiaggio, sarebbe stato opportuno farla uscire prima del disco nudo e crudo. Per Ano Hana mi chiedo che tipo di prodotto tireranno fuori, certo se fosse un semplice cartoncino non ci sarebbe granchè da ridire (anche se a quel punto potrebbero pure stamparne in eccedenza e darli in omaggio a chi acquista un qualche prodotto in fiera). Se invece fosse una edizione in digipack un pelo più decorosa rispetto ai semplicissimi amaray, qualcuno che avesse già comprato la serie potrebbe anche storcere il naso. Che poi l'anno scorso lo si diceva anche, che per Ano Hana e "Madoka semplice" avrebbero dovuto fare subito almeno un boxettino semplice semplice per non vedersi amaray volanti in libreria.
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Droppato anche la serie sul wrestling femminile; secondo episodio oribbbile, non che mi aspettassi chissà che cosa da una serie imperniata così tanto sul fanservice, ma non si può proprio accettare di vedere 'sta tipa che dopo 3 miseri mesi di palestra, senza che si veda mai un effettivo allenamento nella lotta, prima si sottoponga ad una tortura (le 100 prese da subire per poter poi salire sul ring per gareggiare... ma che merda è?), poi affrontare una gara senza capire in che modo possa rivaleggiare con l'avversario. Ah il riciclo delle animazioni è semplicemente vergognoso. L'unica cosa non tanto animata ma disegnata con una cura accettabile sono le prese durante le gare, ma credo tanto valga guardarsele su "sankaku" se proprio si è interessati, piuttosto che perdere tempo in 20 minuti di episodio. Ah gli "itaaaaiiii" fanno ridere al primo episodio, al secondo già non fiunzonano più. Ottimo secondo episodio per Yozakura, ma vince facile per quanto mi riguarda visto che adoro sia i personaggi che il modo di raccontare la storia, in cui ci si immerge nella vita quotidiana della cittadina. Kyousogiga: avevo visto l'ONA un par di anni fa, anche se poi mi son perso i 5 episodi brevi successivi. Primo episodio discreto per la serie, suscita un certo interesse.
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Imo i pronomi di persona giapponesi nella loro peculiarità possono essere di volta in volta resi in italiano unicamente facendo leva sul registro linguistico, la familiarità con cui si parla ed eventualmente un certo modo di rapportarsi che va dal rispettoso al rozzo, senza per questo introdurre errori di grammatica laddove non ci sono. Tornando ai film, io avevo visto il primo a suo tempo, mi era parso piuttosto veloce nella narrazione, e mi sembra abbiano saltato parecchie parti importanti del manga (tra l'altro, durando solo 90 minuti se non sbaglio, c'erano 30 minuti buoni da poter aggiungere senza appesentire troppo il film); il secondo ed il terzo, quando sono stati resi disponibili, ho provato a vederli, ma alla fine ho solo saltato un pò tra le varie scene per noia suscitata dopo i primi minuti; sarà che la saga di Berserk alla fine mi ha largamente stufato, dopo che Miura l'ha tirata così tanto per le lunghe.
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Coppelion: secondo episodio urendo a dir poco. Personaggi che agiscono un pò tutti a caso, improvvisi piagnistei delle tre tipe che si ricordano random di essere essere artficiali e cazzo, se non vi fate salvare che senso ha la nostra esistenza? Eh si, ma sticazzi. La mammina svalvolata che di tutti i palazzi per nascondere la ragazzina sceglie proprio quello pericolante che crollerà nel momento topico. La protagonista che parte lancia in resta dicendo alle altre due di restare fuori (ma perchè?); il povero papino che alla fine se ne va a crepare in mezzo allo stadio e "no lasciami qui a morire, è la mia scelta di vita" e sticazzi della figlia. Ma che razza di personaggi hanno creato? A parte la già nota QUALITY generale e i contorni ripassati con l'uniposca nero, segnalo due sequenze totalmente sballate: quando la meganekko si libera dalla stretta del papi e la protagonista lo attacca, sembra quasi che l'occhialuta scompaia più che uscire dall'inquadratura. Quando la mammina cade dal palazzo, non si capisce in che modo la figlia sia stata salvata, visto che la mammina teneva con un braccio la ragazzina e l'altra mano a stento veniva tenuta da Ibara. Droppato.
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Per chi è interessato, Amazon sta facendo forti sconti sui box Dynit (credo dell'ordine del 25%), io ho preso Denno Coil, che avevo in programma di cattare a Lucca ma credo difficilmente arriverebbero a farmi un prezzo simile in fiera. Altri titoli attualmente ben scontati: Box di Evangelion, Escaflowne, Cowboy Bebop, Fullmetal Alchemist.
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Se non ho sentito male in uno scambio di battute si cita anche la opening di ace o nerae.
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Yozakura Quartet: e si re-inizia ancora, con un episodio introduttivo tale e quale nella sostanza a quello delle precedenti versioni animate. A parte la perdita del tratto più raffinato di Yasuda, mi sembra che il chara-design, pur non essendo malvagio, non si mantenga stabile nel corso dell'episodio. Yowamushi Pedal: non male come shonen sportivo, e abbastanza originale visto che si parla di ciclismo; il problema è che dopo aver letto per curiosità alcuni capitoli del manga, rivedermi la versione animata, che probabilmente dilaterà gli eventi per inserire le "cazzabubbole tecniche" presenti un pò ovunque nelle tavole d'azione, non mi va proprio... Non non biyori: discreto slice of life, l'ambientazione campagnola ("ah, ma questa allora è proprio la campagna" ) ha un che di rilassante.