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N-Nautilus (si pronuncia Niù-Notchilas) PURAMO
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione Modellini e gadgets
Non ho capito se la confezione contiene anche la Blue Water di Nadia: http://uyanagisa.com/2014/11/25/6736 -
Credo che i top del genere restino Tenchi wo Kurau 2 di Capcom, e D&D Shadow over Mystaria sempre di Capcom. C'è una perla molto poco nota, però, che si chiama Shadow Force, di Technos. Io ci giocavo in sala.
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
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Non credo che killeranno da remoto le versioni precedenti già installate su i devices più vecchi. Mi è capitato, ma raramente. -
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E' un problema? -
Quello che sanno tutti, dato che lo scopritore - che conosco da 15 anni - ha pubblicato ogni dettaglio disponibile.
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Oranges to Apples, huh? -
In realtà il Raging Storm, che certo ha avuto varie rese, sarebbe una sorta di gabbia a ovetto intorno a Geese che si accovaccia. Non arriva fino in cielo, con altezza indefinita. Questo è l'originale, da Garou Densetsu Special:
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No, non assomiglia al Raging Storm, è una scemenza dirlo. Assomiglia però molto alla super di Magneto nota come "Shockwave" in X-Men - Children of the Atom (di Capcom), solo che resta 'sul posto' invece che muoversi. Un altra super simile, volendo, è la NeoMAX di K' in KOF13.
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
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Per gli interessati. Ho trovato questo documentario davvero splendido: Ve lo consiglio. mi sembra il miglior documento sulla figura di Steve Jobs, e ne sono usciti così tanti. Belli i contenuti, il montaggio, lo stile. Tutto. Ottime domande e valide risposte. -
La Capcom non ha mai saputo mettere cose come 'storie' o 'caratterizzazione dei personaggi' nei suoi giochi, appunto. Non è il suo territorio, non è la sua tradizione.
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Il fatto è che la Capcom faceva bei giochi, di base. La SNK non sapeva fare i giochi, copiava i concept, faceva dei kusogee (giochi merdosi), però ci metteva contenuti otaku. Quindi canzoni, idoling, personaggi molto caratterizzati e 'pop', cose così. Solo che poi da un lato la SNK ha imparato pian pianino a fare dei giochi anche buoni/solidi, dall'altro lato il mondo 'otaku' (manga, anime) era diventato così debordante che anche la Capcom iniziò a strizzar l'occhio a quel pubblico. E questi erano i mid-'90 (la serie di SFZ, Shiritsu Justice Gakuen, Choukosenki Kikaioh). Batsu Ichimonji ha il doppiatore di Higashi Joe, che era considerato un araldo SNK. Poi ci sono Mitsuishi Kotono e Yamadara Koichi, se ben ricordo. :-)
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E' che sono solo gli ultimi 20 secondi, precisi precisi, dal doppio uppercut come starter. ^^ Ai tempi le citazioni da Eva nei videogiochi si sprecavano. KOF96 ne è pieno più di tutti. In ogni caso, sai chi cantava qui: Ho anche il singolo. ^^; I doppiatori del gioco erano un cast misto tra SNK e Eva. Ah, c'era anche una famosa illust di Hinata e Natsu in un cafè con Sakura, ma ora non la ritrovo.
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Kaguya-hime no monogatari (Autunno 2013)
topic ha risposto a Shito in una genbu77 nella sezione Anime & Manga
Per servilismo intellettuale intendo un meccanismo endogeno dove la mente, l'ego, si mette al servizio dell'es creando un costrutto super-egotico all'uopo. Tutta il decadentismo è così, se ci pensi. Un'impalcatura superegotica (filosofica) fatta apposta per supportare i desideri dell'es. Quelli che io da giovane chiamavo "le cattivi filosofie". sicuramente un certo modo di 'fare il predicatore' è un modo della postmodernità, hai ragione. la prova provata del dato e del fatto viene che quel tipo di 'predicazione consumistica' è assai tipico della società nordamericana, giusto? E continua. Anche la medicina fai da te, è così. Anche i libri che spiegano come curarsi da soli sono così. Le diete miracolose, detossificanti, purificanti, paleolitiche. E prima era così per le strade new age, l'illuminazione ascetica, l'india e il buddhismo. Non che in tutte, e dico tutte, queste cose non ci sia del vero, non ci siano scheggie di verità. solo, è il modo di proporle da predicatore che mostra la sua marca postmoderna. anche un certo tipo di filosofia dell'esistenzialismo era così. Kierkegaard era così, perché lui la sua 'fase etica' l'aveva saltata a piè pari, no? E la 'fase ascetica' (filosofica) inevitabilmente sembrava un 'giocare al santone', con fulgido intelletto -per carità- ma sempre una cosa vuota di vita. Come Rousseau. Maometto meglio, molto meglio. Lutero meglio. Anche Savonarola meglio. Dunque e' ben probabile che io parli come un prete. me lo disse un sacerdote, una volta, che gli sembravo un prete laico. e me lo disse anche un maestro massone (di una loggia dissidente). più significativamente, me lo dice sempre la mia sorellina, che parlo come un prete. Garion tra il serio e il faceto mi dice da tempo che ho la mentalità del boddhisatva o qualcosa. che sarebbe poi la mentalità che pensiamo sia quella di Takahata. credo siamo sempre lì. O-TA-KU, della mia generazione e del mio tipo nulla di unico, nulla di eccezionale, ma magari qualcosa di buono c'è -
Veramente la riprende precisamente. ^^ Erano proprio quegli anni. Inizialmente si spaccia come il *fratellino minore* del 'boss' dei teppisti scomparso (Daigo), e vestendo da biker non si toglie mai il caso. ^^ La versione a viso scoperto era un personaggio segreto, infatti. Di base solo nel suo finale si scopriva, letteralmente, che era una sorellina, non un fratellino.
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Da Rival School come gioco mi ha sempre allontanato quel tipo di 3d, ai tempi in cui uscì non ebbi modo di giocarlo e provandolo anni dopo non sono proprio riuscito a giocarci. Peccato perché l'idea degli studenti combattenti è davvero bella. A livello di personaggi dal punto di vista grafico, visti anche gli artwork splendidi di Edayan, devo dire che mi piacciono un po' tutte, ma Akira è comunque una delle più carine. Però non ho presente la super di cui parli. Effettivamente qui è un amore. Lei era proprio caruccia, e nella sua caratterizzazione era una tsundere da capogiro. ^^ La super che dicevo, prova a cercarla. Sai come possiamo chiamarla? "Both of you, dance like you want to win". ;-)
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
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No, perché? Nessuno ti obbliga neppure a comprare il telefono che non le usa, del resto. Quindi che c'è da frignare? -
Domanda tangenziale: cosa ne pensi di Akira di Shiritsu Justice Gakuen (e della sua 'super in doppio' nella versione a volto scoperto?)
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Di cose così se ne vedono in media ogni tre giorni. Certo l'eliminazione del jack cuffie sarebbe una buona cosa. -
Kaguya-hime no monogatari (Autunno 2013)
topic ha risposto a Shito in una genbu77 nella sezione Anime & Manga
Il relativismo è una brutta bestia, e il fatto che tu lo sappia è una via di salvezza. E' davvero pacifico rilevare le tue capacità intellettive, e anche la sensibilità non sembra farti difetto. E se sei una persona intelligente e sensibile come sembri, nelle varie età queste due componenti tanto care alla Austen andranno a bilanciarsi a vicenda in sempre nuovi equilibri. Credo che la crescita e la maturità umana stia proprio in questo, perché siamo essere medi, che poi vuol dir mediocri. Quindi davvero non ci sarebbe niente di buono, niente di utile, nel mio provarmi a fare un po' di strutturalismo spicciolo sui termini che mi proponi virgolettati. Sarebbe solo la struttura manualistica transeunte dei miei trentanoveanniemmezzo. Contentati della forma della struttura, spero anch'essa propostati in maniera sufficientemente lacunosa affinché sia il tuo animo a porte colmare il mancante. Col che, sono tornato perfettamente in topic, vedi? ;-) -
Ma in occidente ancora usano i nomi di quei tre mischiati a cavolo? Che pena... (credo che Godai si riferisca a Kanzuki Karin, o forse a Ibuki, e all'attesa di Kasugano Sakura?)
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Hotaru no Haka - La tomba delle lucciole
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Vi dice niente la musica? :-) -
Kaguya-hime no monogatari (Autunno 2013)
topic ha risposto a Shito in una genbu77 nella sezione Anime & Manga
Petri lo sto conoscendo pian piano. Non è semplice leggerlo. Apparentemente difetta d'una certa universalità che è nel mio sempre ammiratissimo Visconti. Ma in realtà, credo che in talune sue pellicole l'universale sia nascosto sotto al particulare, se'l Guicciardini prestami parola. Per esempio, il citato "A ciascuno il suo", è molto più universale di quanto non sembri, come la migliore letteratura siciliana sempre seppe essere. E ancora, Volonté in una parte quasi inversa a quella di "Indagine". Che, per la cronaca, più che oltre che un film militante o similari, parmi un film sulla psicologia d'un uomo di potere. Che la sua donna a letto gli dice "tu sei un bambino, tu fai l'amore come un bambino". E lui la riempiva di foto in costume, in cosplay. Parimenti, "Bellissima" più che denunciare le bassezze dell'allora Cinecittà, lettura semplice e modesta, più che denunciare il fallimento del mondo dell'esposizione (tema a me personalmente sì caro), è la storia della crescita, risolutiva e di redenzione, di una donna. Ah, AkiraSakura: il tuo post sembra un alibi della decadenza come cosa fatta e inevitabile. Quel tipo di servilismo intellettuale alla mollezza dello spirito. E dacché ti leggo e credo onesto, parmi grande spreco e peccato. Ma sei probabilmente giovane, o debole, o forse tutt'e due. Ti auguro per il tuo bene buona maturazione, e poi invecchiamento, e infine morte serena. Le persone che in passato la pensarono a tuo modo, e che non smisero crescendo, morirono in genere male, spesso infelici, o al meglio con un sorriso molto storto. :-) -
Kaguya-hime no monogatari (Autunno 2013)
topic ha risposto a Shito in una genbu77 nella sezione Anime & Manga
Ho pensato a lungo a dove collocare questo post. Ho pensato a vari thread nello spazio de "La tesi dell'angelo crudele", dove si è spesso discusso di postmodernità. Avevo anche pensato di aprire un thread nuovo, e ho valutato un paio di sezioni diverse. Alla fine ho scelto di pubblicarlo qui. Perché, anche se è un modesto post di riflessione sulla postmodernità incalzante, si tratta anche di un post su un film e su un regista, e mi fa molto pensare al mezzo e al fine del cinema, a quello che è stato e che è, a come è stato inteso e come lo si intende, e alla società che ritrae e a cui si rivolge. E anche Takahata e il suo cinema mi fa pensare sempre a questo. Garion, in una telefonata di qualche tempo fa, ha detto una frase che mi pare riassumere tutto. Tutto. Capita a volte che si senta pronunciare un semplice assunto, foss'anche un assioma, che nel momento stesso in cui viene pronunciato è definitivo, è totale, e lo si coglie istantaneamente. Garion mi ha detto "eh, alla fine è che Miyazaki fa animazione, Takahata USA l'animazione". Ed è esattamente così. Soprattutto, è tutto e solo così. L'ennesima ovvia epifania di Shitarello, forse. Il punto è dunque: quale il mezzo, quale il fine? Il mezzo può essere qualsiasi mezzo - se parliamo di narrazione, di finzione: la letteratura, il teatro, il cinema. Questo discorso fin qui piacerà forse anche a chi spesso non ama il mio modo di pensare e vedere le cose, come ad esempio il buon Shuji. Ora, qual è il fine? Il fine, io credo, o è un fine comunicativo reale, oppure è l'assenza stessa del fine, ovvero il mezzo diviene fine-a-se-stesso in quello che si chiama frivolezza, ovvero vacuità, ovvero svago, ovvero divertimento. E per me è atroce pensare che 'divertimento' è 'di-vertimento', ovvero comunque allude a un divergere. Divergere da cosa? Dalla verità del sé e della realtà, direi. Il che ben racchiude tutta la mia critica al divertimento per sé stesso, allo svago, e soprattutto al fantastico fruito dagli adulti, quale forma di divertimento ovvero svago massimamente escapista. Il che ci riporterebbe a Takahata. Ma in effetti, il regista di cui vorrei dire qui è un italiano di nome Elio Petri, che trovo molto interessante. Come Visconti, credo che Elio Petri sia un regista che ha un po' superato, nel senso di 'andato avanti progredendo', dico superato il neorealismo. Amo varie pellicole di Elio Petri. Chiaramente amo il celebre "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", che è un'altra di quelle cose di cui secondo me tutti parlano senza averne capito quasi nulla. Trovo "Todo Modo" forse troppo troppo politicizzato sul contingente, ma comunque valido. E poi io adoro, adoro davvero Gian Maria Volonté. In ogni caso, il film in questione nel nostro caso è l'ultimissimo del regista, ovvero: "Buone Notizie". E' un film che non mi piace, perché è completamente grottesco. Dalla storia ai personaggi alla recitazione, è del tutto grottesco. E io detesto il grottesco. Però, anche se molte cose di questo film mi disgustano, non è che possa evitare di coglierne il senso. Sul quale vorrei lasciare, ai vostri commenti, la parola del regista: "Prima di tutto io ho pensato a un film proprio per il piacere di farlo. Ho preso appunti e me lo sono scritto da solo. E' un film sulla societé du spectacle. Nella società dello spettacolo non c'è più lo spettacolo della vita: c'è solo lo spettacolo che lo società preordina, programma, elabora per darti l'impressione che tu vivi, mentre tu non vivi più da molto tempo. Io credo che la realtà non ci sia più. Credo che la nostra sia un simulacro di vita, il nostro amore un simulacro d'amore, la nostra cultura un simulacro di cultura" Il tema del "simulacro" è totalmente caro alla dottrina sulla postmodernità. Qualcuno ricorderà Kojeve - e a giusto titolo. Ancora di più, in questo film, dove Roma è completamente invasa dai sacchi di immondizia, e dove gli impiegati di una TV che trasmette a ciclo continuo notizie di attacchi terroristici morti ammazzati eccetera spesso e volentieri evacuano gioiosamente per "telefonata anonima, allarme bomba" (sic), gli adulti sembrano tutti bambini. Sembrano bambini che pantomimano la vita degli adulti. Sembrano bambini che giocano al gioco della società degli adulti: un simulacro. E evacuando per l'allarme bomba, vanno come in gita nel parco cittadino, giocano, comprano il gelato dal furgoncino, mentre violenze personali si consumano intorno a loro, che rimangono del tutto indifferenti. Un commissario sentenza persino "alla fine è una storia di froci" - sic, di nuovo. Il che mi ha dato molto da pensare. In un altro film, sempre Petri fa dire a Gian Maria Volonté, nei panni qui di un direttore della questura: "Il popolo è minorenne! Repressione è civiltà!". Quindi, se ora "il popolo" è "il popolo degli adulti coi modellini, con facebook, coi giocattoli tecnologici, con l'uomo ragno al cinema", non è forse vieppiù minorenne? Ho pensato alla Brexit e al movimento cinque stelle e al sindaco di Torino che annuncia riunioni del consiglio comunale "in diretta SU FACEBOOK", dove quindi si potranno seguire accanto a link di gruppi quali "negri che bestemmiano", o alle volgarità sui cartoni animati, ai sondaggi su Goku e Luffy, alle ultime notizie sui videogiochi, tutto senza soluzione di continuità. Mmmh.... Chiudo facendovi sapere che Volonté interpretò anche un bello sceneggiato RAI in tre parti sulla vita di Michelangelo. Credo che solo Volonté avrebbe potuto interpretare il Maestro. C'è anche la parte in cui spiega a Vittoria Colonna i motivi della superiorità dell'arte italiana su quella fiamminga. E' meraviglioso, lo consiglio di cuore a tutti. Manco a dirlo, si trova liberamente su YouTube. -
Non sono d'accordo che "adesso rientro subito" non abbia senso. Non conosco la scena, ma 'rientrare' significa anche 'incamminarsi verso casa'. Quindi, per me una persona richiamata a casa potrà dire "sì, ok, adesso rientro subito" nel senso di "adesso mi metto subito in cammino". Adesso e subito hanno significati affini, ma non mi pare inusitato, nel linguaggio parlato ("variazione diamesica del sub-standard") un simile uso rafforzativo. Del resto esistono anche costrutti canonici come "ora e subito". Sul discorso di "Lancio componenti: via!". Ovviamente è inqualificabile che una frase specifica come: "eeg parts: setup! Shoot!!" non sia stata mantenuta identica com'è. E' ingiustificabile. Chiaramente la frase italiana non è neppure lontanamente una traduzione dell'originale, manco questo, ed è veramente impensabile. Ma dire che "Lancio componenti: via!" *non abbia senso in italiano* - non ha senso. Voglio dire: il "lanciare i componenti", ovvero il "lancio dei componenti" - e quindi, per soppressione operativa della particella, il "lancio componenti" - è un'azione, un processo. A cui si da, e si annuncia, il "via". Come dire: "agganciamento: via!" Come dire: "triplo salto avvitato carpiato: via!". Forse tu hai inteso la parola "lancio" come forma verbale, prima persona singolare? Non credo sia così. Credo sia sostantivo: il lancio dei componenti.
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E' davvero difficile rispondere seriamente a osservazioni che così palesemente ignorano il contenuto reale del pregresso, per quanto semplice. Per considerazione della lucidità onesta di Ombra Rancorosa (splendido nick, a mio dire), ci provo. 1) quella che ho evidenziato è una linea di partenza, è un fondamento di giudizio fattuale e obiettivo. Comprendi la differenza tra un dato di fatto e un'opinione? 2) io per primo ho premesso che non posso esprimere giudizi, non conoscendo l'opera in discussione, né nel suo originale, né nella sua edizione italiana 3) ho quindi proposto un mero dato che PRESCINDE e PREESISTE ad ogni giudizio di merito, per il beneficio di tutti coloro che, volendo e potendo giudicare, amano farlo partendo da fondamenti obiettivi. E quindi, il tuo commento, che senso ha? Nessuno. Non ha senso.