Vai al contenuto

Shito

Pchan User
  • Numero di post

    14349
  • Iscritto dal

  • Giorni Vinti

    365

Tutti i contenuti di Shito

  1. E' altresì una macchina che, non come design ma come interiora, sicuramente è già un po' vecchiotta. Perché sappiamo con quale velocità cresce la curva della potenza di calcolo di processori e robe simili. In ogni caso, secondo me è una macchina tendenzialmente da studio professionale, anche di medie dimensioni, o da prosumer che ha i soldi e vuole andare per l'overkill. E fare bella figura nello studio di design con i clienti snob. XD Quello che non metterei mai, mai in un ambiente professionale sono gli iMac. E del resto l'iMac nasce come il prodotto consumer per antonomasia. Che poi la potenza di calcolo dei prodotti del segmento consumer sia diventata sufficiente anche per molti usi di ordinaria amministrazione professionale è un altro discorso. Ma resta un prodotto consumer, il che vuol dire (per Apple) che si PRIVILEGIA il design sull'ingegneria, ovvero che la seconda sarà assoggettata al primo. E a volte la frittata viene meglio, a volte peggio, ma le uova son sempre rotte. ;-)
  2. Ho visto anche io il sorpasso di Pedrosa su Rossi, passavo davanti alla televisione dei miei dopo pranzo. Quello sì mi è parso raso raso, ho pensato "cavolo, ora si toccano e cadono". Trovo bello che Rossi non stia a rivendicarne la pericolosità. Beh sì, state correndo in pista su dei bolidi a due ruote e giocate a superarvi. Sarà pericoloso? Nooooo, macché, è un'impressione! XD Quello che dice Lorenzo dapprima potrebbe essere anche vero: ogni pilota ha il suo stile, chi è più aggressivo, chi meno, chi si prende più rischi, chi meno. Ma alla fine c'è quel sapore da rivendicazione che fa un po' pena. Non fare il signorino: stai sgasando su una moto per il pubblico che esulta. Sei un circense. Il pane è già stato distribuito.
  3. Non intendevo dire che Banjo non abbia un conflitto dinanzi agli stessi atti che ha appena compiuto. Non intendevo dire che fosse sereno. Solo, più che un ripensamento, un pentimento, un rammarico ("io non avrei voluto"), in effetti con quella costruzione e quella semantica (in giapponese, dico), anche a me (come al pubblico locale) sembra più una giustificazione/spiegazione/commento a sé stesso della sua scelta, dei suoi atti: "ho finito per fare tutto questo perché, anche se voi sì, io non ci sto (a diventare un meganoide".
  4. Mi ritrovo perfettamente in quanto scritto qui sopra da Shuji. L'unica cosa che ho verificato è che i grafici, sia studi che professionisti, che fanno l'impaginazione soprattutto editoriale con Xpress, sapendolo usare davvero bene, hanno un po' quella puzzetta sotto il naso (ma in senso buono, eh!) da 'vera, antica professionalità', rispetto a chi usa InDesign (che sia su Mac o su PC). :-) Ah, i tempi delle correzioni fatte a mano grattando ("sgarzando") le pellicole, e le ultime revisioni fatte sulle ciano! Ricordi di giornate passate in fotolito. Con un mio personalissimo grosso grazie alle spiegazioni preziose del signor Saetti.
  5. Ma c'era anche la componente nemmeno tanto velata che Banjo aveva appena ucciso di sicuro suo padre e ciò che restava della madre Se ho ben inteso la linea di interpretazione generale del pubblico giapponese, ovvero quella che per loro è la cosa più naturale/normale da pensare, la frase di Banjo viene piuttosto intesa come una rimuginazione di spiegazione/giustificazione a sé stesso di quello che ha fatto (uccidere padre e madre), nel senso di "il fatto, la ragione del mio esservi venuto contro è che io non volevo (diventare un meganoide come voi tutti)".
  6. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Ho visto Appartamento ad Atene. Molto interessante. Un paio di punti sono quasi illuminanti. http://www.appartamentoadatene.it/ Consigliatissimo.
  7. Mmmh... quindi quel 'non volevo' lo intendevi come un 'non avrei voluto'? Mi sembra davvero un po' impossibile pensare a un rammarico così con uno 'iya da', al presente. Tra l'altro, con quel 'ha', non lo leggo neppure come un autocolpevolizzazione. In effetti la costruzione col 'ha', in quel caso, sembra il demarcatore avversativo netto di 'io così, voi cosà' (anche se tutti, io no), al ché capisco perché i giapponesi lo intendano come un 'io non volevo diventare un meganoide' (come dire: a me, non stava bene).
  8. Trovata online: 万丈最後のセリフ「ぼくは、いやだ…」 Credo che "Che cosa ho fatto" sia follia, ma anche "Non volevo" mi pare una sovrainterpretazione. Ovvero, è prendere una frase genericissima, di semplice rifiuto, e contestualizzarla precisamente alle azioni del protagonista, introducendo un tempo passato che nell'originale non c'è. Quindi scegliere un significato chiaro, univoco, dove questo non sarebbe tale. Di fatto, più che non volevo, il significato è quello di "non voglio", una repulsa generica, no? Potrebbe anche essere un rifiuto della situazione corrente, più che delle azioni compiute sino a quel momento. Forse capisco come intendi "Non volevo", non come un "Non avrei voluto", ma proprio come un "Non volevo, non lo accettavo"? (Forse la follia di "Che cosa ho fatto" viene proprio da un'errata lettura di una traduzione tipo la tua versione, intesa come se fosse un imperfetto in luogo di un condizionale? Sarebbe tipico) In effetti ho trovato discussioni di giapponesi che si interrogano sul senso di quella frase. Tipo: 謎めいた・よく分からないセリフでありながら、全てを否定する力強さに満ちたセリフ。 まあ、普通に考えたら「メガノイドであること」の否定なんでしょうが、どこか哀しみや諦観を帯びている鈴置さんの演技ともあいまって、非常に印象深い一言になっています。 Oppure: 万丈の言葉はいくつか解釈ができます。 メガノイドを造りだしたのは、万丈の父である破嵐創造です。 万丈の母や兄弟もメガノイドにされたことをほのめかすシーンがあります。 万丈は、最終回で元の軌道に戻っていく火星を見ながら、「僕はメガノイドになるのは嫌だ。」と過去を思い出していたのではないかと推測されます。 もう少しうがって考えた場合です。 作中では明確に示されていませんが、実は万丈もメガノイドにされていたのでは、と思わせるシーンが随所にあります。 (多分、本人は望んでいなかったのに、メガノイドにされた。) 今まではメガノイドを倒す目的があったのでレイカ達とともに生活していました。しかし、その目的が達成された今となっては、他の人に正体がばれて怖れられはしないかと思いながら、ともに暮らしていくことはできない、という意味でのつぶやきともとれます。 最終回のラストでギャリソンの口ずさむ主題歌のメロディーを背景に、万丈邸の窓に万丈らしき人影が映ります。 万丈がそれまでの人とのつながりを一切捨てて、過去を知らない人達の中であらたに一歩を踏み出そうとしていると考えると、つじつまが合います。
  9. Col nuovo Mac Pro ho mixato, insieme al fonico di mix ella Sefit, tutti gli ultimi film Ghibli usciti al cinema per Lucky Red. Il Mac Pro pilotava la console di digital mixage in total recall (con potenziometri remotati motorizzati), mentre leggeva sei diversi stream in 5.1 (audio cinema), ne scriveva in continuo tempo reale altri 3, e pilotava nel contempo il video del film. La sola sessione ProTools del doppiaggio, che conteneva in clipboard tutti i 'take' (perché ora posso evitare di fare 'purge', e avere su ogni singola clip la possibilità di tirnare indietro, in qualsiasi momento, a tutta l'incisione), conteneva qualcosa come un migliaio di audio files per un totale di una sessantina di giga di audio, iirc. No, non ci ho guardato nulla su YouTube, va bene lo stesso? In studio si usano sempre, sempre HD esterni. Di tipo rugged, in connessione FireWire800. Questo quando non si usa direttamente il server dello studio. Perché si spostano continuamente tra una ventina di sale di incisione, di mix, tecniche. Acromio: ma tu coi computer ci lavori o ci guardi le cose su YouTube, e poi vieni a spiegarmi in base all'uso da ragazzino cosa va bene o no in un Mac Pro usato sul serio? Perché da come scrivi, dalle immagini che posti, sembra la seconda cosa. Magari mi sbaglio. (PS: se vuoi usare l'inglese, almeno capiscilo. Si dice overpriceD <- è un "participio passato", diciamo.)
  10. Certo che se dici Tezuka, Ishinomori e Yokoyama, parlando di manga... non so, hai tipo detto quasi tutto come fondamento del 'genere'. ^^
  11. Ma non lo ricordo. ^^; Repetitia iuvant! Non essere avaro con me. :-)
  12. La pratica di saldare la RAM prescinde dal fatto che un computer sia all-in-one o meno, e mi pare sempre disdicevole. Non solo rende ostici gli upgrade, ma anche le riparazioni. Saldare ciò che non è necessario saldare è sempre terribile, per me. E' come sporcare inutilmente una cosa pulita, linda. Sì, gli all-in-one sono giocoforza sottoposti a compromessi di sorta, e quindi li ho sempre evitati. Preferisco che ogni elemento "sia sé stesso" a basta. Non dubito che il design del computer che praticamente scompare nel monitor sia accattivante, ma preferisco un bel design di un piccolo computer e un bel design di un bel monitor uniti magari da un connettore ben fatto. Quanto all'attuale Mac Pro, l'ho usato al lavoro e devo dire che è davvero, davvero performante. "Can't innovate anymore my ass" <- forse la migliore presentazione di Shiller. ^^ Il design è per me molto molto bello. Grida "Dieter Rams" in tutte le lingue, è evidente che questo prodotto è stato coccolato da Ive. Ed è evidente che l'ispirazione è sempre un mio vecchio amico, il G4 Cube: (dio mio quanto è sexy il CD slot-in verticale...) Anche il modo di apertura del nuovo Mac Pro ricorda il concept del G4 Cube, se ci fai caso. Sull'espandibilità, non saprei in dettaglio. Sicuramente è facile da aprire, ed è pieno di porte (cfr. il primo video): Non so, forse concordo con te, è poco espandibile. Sicuramente la RAM è proprio a portata di mano, tutto è a portata di mano, ma non c'è molto spazio per aggiungere roba. Il punto è anche cosa ci si dovrebbe aggiungere però, dato che l'architettura della macchina è abbastanza 'chiusa', e sappiamo che OSX cmq non è un sistema così aperto verso la fantasia hardware dell'utente. Sicuramente, come dice il recensore, questo Mac Pro è totalmente "upgradabile", ma non "espandibile" (al suo interno). Onestamente non saprei se questa cosa sia un vero let-down, oggi come oggi.
  13. Be', posso dirti che io adesso la battuta finale di Banjo in Daitarn 3 non la tradurrei "ma che cosa ho fatto" come ai tempi di Dynamic Italia. Ci metterei "io non volevo"... Com'è in giapponese?
  14. Tu sei forse un girello dei Girellari Storici? E' come mettere uno specchio dinanzi a un altro.
  15. Incidentalmente, io adoro questa canzone. Proprio musicalmente. --- Roger, volevo quotare pezzi del tuo messaggio ma alla fine era tutto, quindi non quoto niente, tanto siamo qui. Di base direi che hai ragione. In effetti nell'assonanza tra Mars e diciamo "la tematica di base" (una delle) in DevilMan, parlavo di un'assonanza molto molto di base. Del resto sappiamo che quella di "un invasore che reclama la Terra come sua di diritto" è una fissa di Nagai, un topos narativo a lui molto caro. Credo siano così i Micenei, i Dinosauri, gli Yamatai, i Demoni in DevilMan. L'idea di rivoltare il rapporto invasore-invaso, e il diritto alla sopravvivenza che deriva da quell'ordine crono-ontologico. Solo, io non ricordo così bene DevilMan, ma mi pareva che l'idea che Satana si ribellò a Dio per difendere i demoni dallo sterminio fosse piuttosto chiaro piuttosto presto nella narrazione. Il fatto che poi Satana si fosse innamorato di Fudo Akira sicuramente viene fuori molto molto dopo, se non erro quando si vedono Satana e Xenon parlare su un monte innevato. Sicuramente quindi tutto il personaggio di 'Asuka Ryou' è ben diverso da Mars, come giustamente tu dici, e anche la tragedia di Fudo Akira, con la sua disillusione verso l'umanità, è diversa. In effetti in Mars la cosa è molto buttata lì in tre pagine: prima decido che l'umanità non meriti lo sterminio, avendo studiato la storia dell'umanità in dieci giorno (ma ok, sono Superman), poi però siccome mi prendete a sassate, voi venti pezzenti disgraziati e pure traumati, faccio esplodere il pianeta perché ci ho ripensato e ho deciso che tutta la vostra speme è merdaccia. Ok. Un ripensamento ponderato, eh? Alla fine, il finale è solo un colpo di teatro che manco Voltaire di Micromegas, ma oh, in fondo va bene così. Era comunque un breve manga di modeste ambizioni. ;-)
  16. Altre conferme dell'assenza di comandi a tocco sugli AirPods, a parte l'attivazione di Siri: http://www.macworld.com/article/3117706/headphones/airpods-hands-on-they-stayed-in-my-ears-and-sounded-awesome.html Each AirPod has infrared sensors, so they know when they’re in your ears or not, and an accelerometer so you can double-tap either AirPod to invoke Siri. They don’t have any traditional buttons, unlike some Bluetooth headphones: No on/off switch, no pairing button, no play/pause or call-answering buttons, and no volume controls. Instead, you can double-tap to get Siri—this pauses your music, but you can at least say “turn up the volume” without fishing out your iPhone to turn it up on that device. It’s a lot more awkward than just having volume controls built in. Removing one AirPod from your ear while music is playing will automatically pause it, perfect for interacting with a cashier, barista, or nosy passerby who has questions about your AirPods. The auto-pausing effect is incredibly cool—I wish all my headphones did this. Just don’t remove both AirPods, or the audio playback will automatically switch back to your iPhone’s speakers, leaving you scrambling to pause it.
  17. Personalmente non ritengo che Evangelion, come opera, "citi" Mars. Credo che Anno, come autore, abbia in sé qualcosa di quel manga. E' sufficiente che magari l'abbia letto da ragazzo, cosa probabile (Yokoyama è un must degli otaku, e Anno è un otaku dei sentai, tra l'altro), che magari se sia rimasto colpito, perché certi elementi poi magari riemergano in opere successive. Le persone creative del mondo visivo sono molto 'impressionabili', suscettibili agli impatti visive. Del resto, in Evangelion Anno cita -e questo è esplicito, quindi sì, è una citazione vera- "The Day the Earth Stood Still", come come dicevamo pure sembra molto vicino all'originale Mars di Yokoyama. Si potrebbe altresì dire che il conflitto etico di Mars sul giudizio dell'umanità, che ne decreterà la salvezza o la distruzione, è lo stesso giudizio a cui si ribello Satana/Ryo in DevilMan (questo sì, tra i dichiarati ispiratori di Eva), e poi diviene lo stesso conflitto di Akira/DevilMan sul finale del manga - quando nel panico l'umanità si mostra ben peggiore dei demoni, per precisa strategia di Satana. Pensando a VJ si potrebbe dire che quello è uno dei topoi classici di Nagai, certo, ma ne abbiamo già detto. :-)
  18. Oh, devo essere l'unico che quando è incominciato a girare il rumor di 'tolgono il jack' ha pensato "evviva!", solo per il fatto che non ci sarebbe stato più. E sì, lo uso. Sempre. Io vorrei che togliessero anche la presa di ricarica/synch/auricolari e che fosse tutto solo ricarica a contatto con un tappetino, synch wireless, cuffie auricolari wireless. :-) Vorrei che togliessero i tasti fisici del volume, e di mute. Un solo tasto fisico che faccia prima da power on e poi, una volta startato il device, faccia da sleep/wake, mi basta e avanza. Mute software. Volume software. Senza alcun connettore. Sarebbe bellissimo, per me. Meno buchi/porte ci sono, più un oggetto elettronico mi piace. Risponendo a Kevin: ti leggo e penso che hai ragione. Mai amato gli iMac, a parte quello con design 'a girasole' (da noi: "a lampadone"). Mai amato il concetto di all-in-one, perché se mi si guasta il computer non voglio dover spedire in assistenza anche il monitor, e viceversa. Infatti ho amato il G4 Cube, e amo i Mac mini. Ma al di là della preferenza mia personale, direi che l'argomento vale una volta di più in un ambiente professionale. Mai, mai iMac al lavoro. Anche negli studi dove ho lavorato, di grafica o di audio, solo Mac Pro, e a volte qualche Mac mini di servizio, parlando di computer Apple.
  19. La cosa secondo me triste quanto inevitabile è che, quando si entra nel mainstream, inevitabilmente si entra nel territorio da partigianeria dei numeri. I numeri sembrano i dati più obiettivi, e quindi i più adatti alla partigianeria, che è sempre realmente ignorante. Così è sempre stato nelle "console wars", nel mondo dei PC, tutto. Si comparano i dati, i benchmark, la potenza teorica. Si tratta chiaramente di ePenis comparison, no? Quello che, da vecchio utente Apple, ho sempre amato dei prodotti Apple sono su tutto l'esperienza d'uso e la qualità costruttiva. Molto look&feel, soprattutto feel (in your eyes and hands). Davvero io adoro che dal Cinema Display Alu esca UN cavo, che poi si "sfiocca" alla fine in Alimentazione, DVI, USB, Firewire. Questo mi interessa, serve e appaga più di sapere il numero d rapporto di contrasto del pannello LCD. Ho visto dal vivo e provato il nuovo MacBook12", per dire. Adoro i suoi materiali, al tocco, il livello di resistenza offerto dalla chiusura del coperchio sulla base, la nuova tastiera. Cosa mi importa di CPU, GPU, pupù? Non le vedo, non le tocco. L'interfaccia umana è innanzitutto nei materiali, in quello che entra a contatto con i nostri sensi. I quali, poi, percepiscono e vanno a sottoporre il percepito ai gusti personali, certo. Ma a parte ciò, credo davvero resti solo l'onanismo mentale del "il mio è più veloce del tuo", o "il mio ha innovato prima del tuo", o "il mio è come il tuo ma costa la metà". E siamo davvero ancora che c'è bisogno di statuire la nostra merenda migliore di quella del compagnuccio di banco, pe godercela? Mi sa che l'umanità è così. :-(
  20. Penso che i giapponesi, dico come civiltà, siano sempre stati molto sensibili alla considerazione della sottile architettura che è la 'civiltà'. Ovvero, che la civiltà umana non è per bontà innata, ma per educazione quando non ammaestramento coercitivo. Forse perché la loro civiltà, la loro cultura sociale, si basa molto sulle regole, sul loro rispetto. Mi vengono in mente molte storie in cui "la civiltà salta" a seguito di un cataclisma, sia esso di matrice umana, aliena o naturale, e emerge la cattiveria, la bestialità dell'uomo. Violence Jack anyone? Forse sono anche modi per esorcizzare un'atavica paura dell'uomo civilizzato: riscoprire la bestia che è alla base. Mai che Apollo si specchiasse per scoprirsi avere le fattezze di Dioniso, insomma.
  21. Comunque in Giappone mi pare considerino Mars (il manga) come SF, ma non come robot-SF. In effetti Mars è lu, non Gaea/Gaia. Se Mars è robot-SF, allora lo è anche Babil II. ^^ La cosa che fa veramente primo episodio di Eva è come le JS(S)DF cerchino di abbattere il nemico alieno con le armi convenzionali, poi provino l'arma finale (MinaN^2 da un lato, Bomba Nucleare dall'altro), e poi falliscano per lasciare tutto a Mars, o alla Nerv. Il meccanismo di mars è: Mars si risveglia, e con lui si risveglia l'isola (Nadia anyone?)e due robot, uno medio e uno fortissimo. Se gli umani sono abbastanza forti da abbattere quello 'medio' (lo faranno, con l'atomica), quello fortissimo stermina tutti all'ordine di Mars - e qui è già molto The Sentinel di Clarke (e quindi ancora un po' Nadia) e un po' The Day the Earth Stood Still, e lo è ancora di più quando Uranus attua la strategia russa del freddo che blocca tutti i mezzi di comunicazione, le linee energetiche, e avvia l'umanità alla morte di fame e freddo. Quello che fa un po' Atom, semmai, è il conflitto etico di Mars: ho il potere per sterminare tutti, devo farlo? Tutto l'intreccio nasce dal fatto che lui, studiando la storia dell'uomo, decide di "no". Poi alla fine pensa che Gargoyle tutto sommato avesse (avrà) ragione, e rivede la sua scelta. Il rapporto tra le sei 'divinità guardiane' e Mars ricorda anche molto quello che sarà il rapporto tra Gargoyle e Nadia, ovviamente.
  22. Ho appena scoperto che nell'iTunes corrente si possono customizzare le 'cover' delle playlist, e dopo avere buttato un oretta con immagini e Photoshop mi sento idiota e felice. Belle cose, eh?
  23. Ah, ok, un altro tipo di gadget. Un indossabile, come gli smartwatch. Capisco. Personalmente non capisco molto il senso degli smartwatch, questi smartband forse sono più sensati. Ma siccome non sopporto alcuna cosa addosso oltre ai vestiti (e gli occhiali)... per me non sono un'opzione. ^^
  24. Posto che non so cosa sia uno smartband, io e Gara abbiamo mischiato un po' i discorsi. Parlavamo del fatto che, a mio dire grande difetto dei nuovi AirPods (auricolari wireless) di Apple, tutte le funzioni a disposizione del semplice 'remote' degli corrispondenti wired (EarPods) sono qui ottenibili solo tramite l'uso dell'assistente vocale (Siri), che sembra in effetti l'unica cosa attivabile al tocco su quegli auricolari wireless. Da qui, siamo passati a discutere di Siri in quanto tale. Io preferisco l'uso dei comandi vocali 'senza assistente', sempre e ben precedentemente disponibili in iOS. Ma forse alcune cose, come impostare una sveglia, non sono disponibili con quei più limitati comandi. Il fatto di attivare Siri, aka comandi vocali più avanzi (su iPhone), con un comando vocale ("Hey Siri!", o "Faccetta nera!", o "Bella ciao!", o quel che fosse) è solo una *ulteriore* opzione, che serve a evitare l'attivazione manuale (a tocco/tasto/quelchesia). :-) Edit: mi sembra di poter conferma che, quanto a iOS, la funzionalità di impostare una sveglia non sia disponibile nei controlli vocali "lisci", ma sia alla portata del solo "assistente vocale" (Siri). http://atmac.org/iphone-voice-commands Peccato.
  25. Questo in effetti è molto condivisibile. L'impostazione degli alarms è una delle cose più utili tra le funzionalità di Siri, IMHO. In casa tutto è molto diverso. Per esempio io tengo il telefono sempre sul suo dock (in casa, dico), e allora con "hey Siri" è persino comodo chiedere "tell me about my last missed calls", per vedere hands-free se qualcuno ti ha cercato. Ma sono io che uso il cellulare come un telefono fisso, quando sono in casa - insomma l'ennesimo bug mio.
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo