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Giorni Vinti
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http://www.giornatedicinema.it/video-magazine/edizione-2014/520/koch-media-si-fa-in-tre-family-movies-action-movies-film-sentimentali.php Mmmh, Koch Media sembra un partner serio...
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Speriamo speriamo speriamo. Quando conobbi Sadamoto gli chiesi tanto di Route20 aka Ginga Kuukou, ma non si sbottonava. ^^
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cosa succederebbe se a quella massa informe di nostalgici si dicesse di andare a vedere i film di ashita no joe (italianizzato, tradotto, non inventato), che sicuramente nella stragrande maggioranza dei casi sanno chi è? si rifiuterebbero perchè non compare quell'assurdo ROCKY nel titolo? io non credo, gongolerebbero lo stesso, i selfie con le locandine ed i biglietti del cinema ci sarebbero comunque, la pagina facebook di yamato si riempirebbe lo stesso di hype e forse, a differenza di come butta ora, spunterebbero anche quei ringraziamenti sentiti di chi apprezza lo sforzo attuato per rispettare un'opera finora trascurata. stessa situazione se si parla di un prodotto per l'home video. rocchi giò è sempre stato una cosa talmente piccola, in italia, che ormai potresti chiamarlo con il suo vero nome. non volerlo fare è... ridicolo. Io sono daccordo con te. Dico, personalmente. Il dato che ti porto è meramente esperienziale sulle logiche che ho visto apploicate, più che predicate, dalle aziende con cui ho lavorato. Ovvero, non è la mia mentalità: è la mentalità di un certo tipo di dirigenza anziedale. Non sono le mie analisi, sono le analisi che in genere ho visto seguire. Ovviamente, per onestà intellettuale dico che io faccio presto a darti ragione e parlare intrinsecaente di rischi e scommesse: io sono un muratorino, non vendo nulla, non investo nulla. Quindi posso anche immaginare che chi investe di suo abbia una mentalità che tente a cercare "appigli" con cui tranquillizzarsi, con cui sentirsi più garantito almeno un minimo.
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EVE no Jikan - Gekijouban
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Pluschan sempre avanti. ^^ Volevo anche dire che LonelyWolf è un figo. -
Ronja la figlia del brigante (Sanzoku no Musume Ronja)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione Anime & Manga
Dire che il 10° episodio è stupendo è molto riduttivo. E' un capolavoro. -
E allora: "Avanti Balcom, vieni a togliermi il trono da SOTTO I PIEDI!", dove vogliamo metterlo?
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E' che ci sono tutti quegli scorci cittadini "banali"... le file dei palazzi, i fili della corrente, le biciclette parcheggiate... la gente ammassata. Poi il tipo di colorazione fornisce una sensazione diafana, come di una realtà fragile. La pioggia, la nebbia, il tramonto, la notte. Si percepisce la distanza fra la gente. Sì, quella forma di ambiente sociale estraniante, di "solitudine in mezzo alla società". Anche la luce è usata molto bene, e c'è anche molto la sensazione del "mondo fittizio" di NeoTokyo-3. Personalmente, credo di avere "capito" quella sensazione a Shiodome, o in generale nei quartieri "alti" progettati ai tempi della bolla immobiliare giapponese, ma poi completati a stento, tutti scintillanti ma mezzi vuoti, perché ormai era "taedi per la festa". A Osaka le fermate dopo quella del Kaiyuukan, hai presente? Dopo Cosmo Square, tipo. I centri commerciali nei grattaceli scintillanti, figli di un benessere esplosivo e poi morto prima del primo vagito dei loro discendenti.
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Saint Seiya Soul of Gold (Asgard Inside)
un topic risposto a Shito in I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Athena Nike. Immaginavo. Ma mi pare la cosa sia molto discussa, ovvero non si capisce se l'essere alata fosse la "vittoria", ovvero l'essere vittoriosa, poi "individualizzata" nella nike (che lei sì, è sempre alata), oppure se sia il contrario, ovvero che in alcune rappresentazioni la dea Nike, la Vittoria, fosse stata 'incorporata' in Athena. Sicuramente la Nike di Samotracia (quella decapitata al Louvre, per intenderci) è antica, e pare sia proprio "solo" una Nike. E sicuramente, come tutti i fan di SS sanno, la statua gigantesca crisoelefantina che stava al Parthenon (di Fidia, forse?) aveva una piccola Nike in mano... Ho un'idea geniale. Una saga vs Atlantis i cui guerrieri hanno Cloth in Oreixalkos, non dico l'ottone, dico poprio quello mitologico. :-) -
L'ho pensato anch'io. Nel senso che quando l'ho visto la prima volta, mi ha dato una sensazione "da Evangelion" molto più dei vari trailer della Rebuilt.
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"Sei come Superman" è qualcosa di storico quanto: "NANTO = MORTE!"
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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Mi riferivo proprio a quello, infatti. :-) -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Già che c'è del verde, cellule di Cell? X° -
Saint Seiya Soul of Gold (Asgard Inside)
un topic risposto a Shito in I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Quale mito? Questa cosa mi pare altamente discussa, imvero, poiché accennata solo in frammenti e tutt'altro che concordi. -
"Contrattato" ora significa "aquisire i diritti"? O è solo un anglismo random in cattiva omonimia, aka "false friend"?
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Questi sono esempi sensati, di merito pertinente. Ti dico cosa penso. Anche i fan più sfegatati di Kenshiro se la ridonno del doppiaggio TV, perché era ed è da zimbellaggio. Lo si sapeva, già ai tempi. Le batture idiote, le voci ridicole, non sono prese seriamente dai fan del franchise. Per il caso D/Visual riporti un dato che trovo sensato. Per il caso Sailor Moon: non c'era un puibblico che chiedesse il vecchio doppiaggio, in assoluto. Forse non era ancora girewlla, non so se lo sia ora. Gundam: ti do ragione, nel caso. Dragon Ball è stato doppiato col "vecchio cast", dal pdv di Lucky Red. Perché penso neppure sapessero che la serie TV e "il cast romano" fossero cose diverse. ^^; Inoltre, Mazzotta aveva diretto il film live di Dragon Ball, unico precedente al cinema del franchise. CdZ: non confondere cose mainstream come TV e cinema con cose di nicchia come la lettura. Ghibli: il pubblico originale era anzi molto selezionato, informato. Allargalo e vedi che nascono i gruppi su FB che chiedono i bei doppiaggi fantasia come unb tempo invecedi traduzioni corrette. ^^ Mi dicono che l'ultima è che avrei errato a tradurre "tenter de vivre" (francese) con "tentare di vivire". Pare avrei dovuto esare "provare", perché in francese "tenter" non significherebbe "tentare", ma "provare". (nota: oltre a tutto, mi pare che in francese esista anche prouver... ^^ )
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Non è esattamente come dici. Quello che si dimostra è quanto segue: A) Se sei una major e distribuisci un prodotto internazionale mainstream, la presenza - la semplice presenza - di una nuova edizione voluta da copyuright internazionli (tipicamente) si dimostra SOVRASCRIVERE in modo pressoché istantaneo qualsiasi istanza nostalgica nella minoranza di un pubblico di nicchia. La gente NON va a vedere "Trasnformers" il film perché "oh mio dio i miei ricordi di infanzia", ci va perché è il nuovo film figo, pubblicizzato, pompato. Ci va come va a vedere, che so, Twilight, o Harry Potter, o Iron Man, o Pacific Rim, o adesso quella cosa che sembra Battle Royale + Running Man, o qualsiasi cosa che sia "il nuovo evento figo del momento". Investendo abbastanza, si può vendere al pubblico quasi tutto. La pubblicità spinge il mercato mainstream, e anche quando qualcosa viene "dal basso" (un fenomeno nato in libreria, per esempio), questo accade altrove, non in Italia. Battle Royale + Running Man, ad esempio, era un fenomeno librario nel mondo anglofono, diventato un film di successo così. Ma il primo film non fece successo in Italia. Nessuno conosceva il libro. Poi, siccome ERA un successo (OMG allora è una cosa grossa!) lo divenne anche qui. Si chiama "stare a traino", e dico a livello mentale, non di capitali. B) Se sei un distributore più piccolo e vuoi vendere qualcosa che pensi possa "ritargliarsi uno spazio" ti attacchi a qualsiasi cosa paia possa assicurarti un ritono certo per quanto piccolo. I girellari. I fan dei Cavaglieri. Quello che vuoi tu. Ci sono RARE eccezioni (Star Wars con i nomi sballiti da noi anche nel ridoppiaggio, tipo - e non so quanto sballati nella nuova trilogia - Harry Potter con i nomi retard nei film come nei libri italici) - ma sono poche. L'animazione giapponese invece è sempre una nicchia. Quindi segue il caso B. Ma quanto "Astroboy" giunse dagli states, nessuno pensò di chiamarlo "Capitan Jet", no? Lì si era sul caso A). Se ci pensi seriamente, vedrai che è molto semplice. O il tuo mercato non conta nulla, e allora fai come vogliono i vendors/licensors che muovono il cash, o il tuo mercato conta poco ed è tutto quello che hai, e allora sei schiavo di qualsiasi fazione di fulminati.
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Nella discussione si è perso questo mio breve post, quindi mi quoto da solo. Mi scuso se avevo involontariamente tralasciato. Potenzialmente potrei occuparmi di qualsiasi cosa mi fosse data l'opportunità di curare al di sopra della mia soglia di accettazione. Dico nella mia via professionale. Per il momento sto cercando di tradurre in realtà quello che è un mio intento da lungo tempo coltivato: La tomba delle lucciole. Altri progetti al momento non ne ho, se non un certo proseguo della distribuzione ghibliana di Lucky Red. ^^
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«Fedeltà è fare come se il tempo non esistesse» Viene in mente Opheo, fedele alla memoria di Eurydike, in piena stasi maschile, in pieno rifiuto dell'impermanenza, indi del divenire, del cambiare, della vita... che viene appunto sbranato dalle ninfe, simbolo del movimento, del tempo, di quella impermanenza che l'uomo rifiuta nella fissità del pensiero devoto. Vengono in mente le baccanti, e viene in mente la figura della "ninfa" ricercata da Aby Warburg nel suo atlante della storia dell'arte per immagini, che chiamò Mnemosyne. Mnemosyne. Le memoria della vita. E' meglio morire con il sorriso sulle labbra, o vivere nell'abbruttimento dei propri lineamenti?
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A parte che essendo "ジョー" direi proprio "Joe". "Ashita no Joe" significa in effetti "Joe del domani". Credo che il titolo, e l'opera essa tutta, faccia di "Joe" un simbolo generazionale. Ovvero è il valore di Joe che trascende il singolo. Non si tratta di lui e del suo futuro, tant'è che lui muore, ma anche da morto Mendoza è il passato, è il vecchio, mentre lui, che pure si è consumato sino a bruciare lasciando solo cenere bianca, è comunque l'araldo del domani. Nel senso che lui è "Joe del domani", nel senso di "Joe che porta il domani", "Joe che rappresenta il domani". Un po' come c'è Seiya di Pegasus e Shito della Rotturadiballe, avere presente. Non credo che "Il domani di Joe" c'entri poi molto, perché -come dicevo- l'opera non vive di questa focalizzazione individuale sul personaggio, che diviene anzi un simbolo universale del cambiamento di una società. Viene in mente Bob Dylan (cortesia di Jobs, 1983) "For the loser today are to win tomorrow. For times, they are a-changing." E' un titolo molto suggestivo, ma non so se sono riuscito a farvi sentire quello che intendo.
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"in Italia non si crea cultura" Fencer, in Italia come nel mondo la cultura non si crea mai sulla propria generazione. Se la si vuole creare, se si ha la voglia e la forza e il modo per farlo, lo si può fare solo sulle generazioni a venire. Per questo ho voluto così tanto rifare Mononoke e Sen to Chihiro corretti. I miei coetanei, quelli che avevano visto "le vechcie versioni", potranno odiarmi, aprire pagine Facebook per odiarmi, o cosa sia. Io potrò morire portando con me questo odio. Ma vedi, non l'ho fatto né pensando a me, né a loro. L'ho fatto pensando a chi vedrà i film corretti per la prima volta. E' una questione di fattore T. Molti mali non si possono curare. Ma si può evitare che persone ancora sane ne vengano affette. A volte e in parte, si può. Io non l'ho visto, ma due persone che considero degne di stima mi hanno detto "piuttosto buono", "forse solo un po' malato di voglia d'apparire". Il che sarebbe ancora molto al di sopra della media del doppiaggio italiano. Però nessuna di queste due persone aveva modo di verificare la bontà delle traduzioni/adattamento/testi.
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Tranne nel Second Impact box -.-
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Fencer, in realtà siamo molto concordi, o quanto meno vicini. Avevo detto che ognuno ha la sua soglia, io posso parlare per me, tu puoi parlare per te - e possiamo giudicarci a vicenda con la nostr aonestà. No, le edizioni di Grendizer e Mazinger con i nomi dei personaggi inventati e quant'altro, per me, sono BEN OLTRE la soglia di tollerabilità. Non ci piove. Se si tratta solo del titolo, non è che la cosa mi sia indifferente -anzi- la cosa mi ferisce anche profondamente. Ma non potrei non riconoscere la preponderanza di tutta un'edizione fedele in contenuto (fedeltà dei testi) e forma (fedeltà della recitazione) per il solo titolo, che è IMPORTANTISSIMO e lo so, ma non posso dire che sia "tutto" o "la cosa preponderante". Quindi, onestamente, io non comprerei edizioni con "solo i sub giusti e il doppiaggio sballato" - per me sarebbe inaccettabile. Non l'ho mai fatto, in verità. Non sono uno che dice "meglio male che nulla" - per me è meglio nulla. Infatti io Mononoke Hime col doppiaggio inventato NON LO ANDAI A VEDERE, me ne privai davvero, anche se il DioBestia sta quanto agognassi vedere quel film al cinema. Me ne privai. Quindi so di cosa parli. E per me non era una questione di soldi (non sono ricco, ma spendo così poco...) - era una questione di integrità e di non-masochismo, come tu giustamente dici. Quindi, davvero, ti capisco. Non ti critico proprio.
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Il discorso è estremita ed è logico. E' entrambe le cose. La logica è sempre estrema, perché la logica -per logica- non ammette deroghe, lo capisco bene. Giacobinismo anyone? Capisco il discorso di Fencer, non fa una grinza. Ovviamente a me piange il cuore quando vedo un film Ghibli -parlo di cose reali- pubblicato con un titolo non suo. Ma mi rallegro nel sapere che, tolto quello, è tutto come deve essere. Fosse per me farei locandine originali con titoli originali ben tradotti, loghi grafici ricreati sull'originale, e metterei persino le catchcopy originali tradotte. Tipo: La principessa spettro Vivi! Ma avere i contenuti, i contenuti tutti, nel modo corretto, per me è troppo importante, è anche "troppo bello". Per uno come me, wow, è un miracolo. Perché non succede mai.
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Certo, lo capisco bene. :-/ E' un discorso difficile, perché è ben probabile che "gli esercenti" non ci pensino neppure a dare visibilità a una "vecchia gloria" se non quel titolo. Voglio dire, per me è impensabile persino CAPITAN Harlock... ^^; D'altro canto, poiché per me la cosa più importante è sempre la sostanza, quando mi è ancora possibile cerco di essere paziente nel mio realismo, ottenendo il massimo dalla realtà fintanto che quel "massimo" supera una mia personalissima soglia di tolleranza. Ovviamente tale soglia è personale e varia per ciascuno.
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Comunque, se all'interno dei film il personaggio si chiamerà Yabuki Joe, il titolo con quello pseudosoprannome -non ripetuto all'interno del film- sarebbe un piccolo prezzo da pagare alla girella. In fondo, anche "Principessa Mononoke" ha avuto nella sua riedizione corretta il termine "Mononoke" solo nel titolo, ma mai, e dico mai, presente nel testo dei dialoghi.