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Shito

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  1. lol XD Tipo San che se la prende con Ashitaka per aver salvato Eboshi (ma quando?) inveche che per l'aver salvato LEI (San stessa)? Semplificazioni, eh! ah, dove parlano in dialetto o in modo popolare in giapponese, così fanno in italiano. Forse non l'ho scritto abbastanza volta che non cerco mai di sovraimporre uno stile: Se la sciaman dice 'Saa, komatta koto ni narimashita..." metto "le cose si sono inguaiate" - è in origine una battuta molto popolare. Se i mandriani dicono cose come 'doushitandee' o 'ikitottanka!' o "yanakotta!", uso fraseggio popolare - per rendere quello che è sin dialettale nell'originale. :-)
  2. Tanto per smentirmi un po' (ma anche no) su quando dicevo altrove: Dario Moccia, che ho conosciuto recentementea Katagames, e di cui in tutta onestà non avevo mai sentito dire, ha fatto un commento su Mononoke Hime: https://www.youtube.com/watch?v=-pxsU-8EoSU secondo me qui ci sono onestà e un buon pacco di contenuti. Dico sul film - non parlo del passaggio in cui parla della faccenda "nuova animazione fedele". Dico proprio di quando parla del film in quanto tale, del suo stile, dei suoi contenuti, del suo impatto. Non bisogna mai dimenticare che una localizzazione italiana non è che strumentale alla comprensione di un'opera che esiste a prescindere dalle sue localizzazioni straniere - e mi pare che Dario su questo non si confonda proprio. Direi che Dario ha anche una proprietà di linguaggio secondo me molto valida (non ho capito solo in che senso il Dio Bestia è "fatiscente", o voleva essere "enfatiscenmte"? (?) ), anche la ricchezza dei vocaboli, e la parlantina sciolta, sono secondo me cose buone. Lo stile disimpegnato ed estemporaneo - di questo format Dario mi parlava a Catania - secondo me è parecchio buono, perché non è enfatico, ed è anche anti-protagonisatico. Non puoi atteggiarti mentre stai già guidando, e parlando sensatamente di un film. Quindi dico: I Like. XD Anche il messaggio del video secondo me è valido. Mononoke Hime come un film d'impatto e di significato. Direi che per un medium così divulgativo, è ben più buono! Invece che bischerate, battute e èparolacce sciolte: divulgazione di contenuti. Solo, devo parlare con Dario di Eboshi, maccome infantile? °_° Dario, non mi leggerai mai, ma dobbiamo parlare di Kshana, di Lady Macbeth, del climax della donna che ha già superato ogni limite, travalicato ogni freno... che è un po' il topos di Medea, già che noialtri siamo italiani. ^^
  3. Grazie di cuore, oh Aretino! :-) La mia felicità è che tu, come tutto il pubblico, abbiate potuto vedere Mononoke Hime e sentire Mononoke Hime (in italiano). Dio mio, giro il 'chapeau' ai bravi attori che mi hanno seguito nel seguire quanto più fedelmente l'originale. Abbiamo davvero cercato tutti di fare del nostro meglio! E ovviamente, un pensiero va anche a Lucky Red, che distribuisce e investe con serietà su Ghibli da ormai quanto? Mmmh, tipo otto anni? E con un lavoro continuo è arrivata a poter ridoppiare un film non solo vecchio, ma anche già uscito al cinema! Questo secondo me merita una lode. Ho visto troppe buone intenzioni, in questo settore, capitolare miseramente.
  4. Forse è appunto più sensato dire che tratta (anche) di 'ecologia' che di 'ecologismo', mi sa. Direi che qui ci siamo, pensando a come Miyasan sottolinea l'impatto ambientale della fucina sul territorio (ci sono scene apposite che mostrano l'incanalamento delle acque, il raschiamento dei pendii, le carbonaie, etc). IN effetti, ha dichiarato di avere scelto l'epoca Muromachi proprio perché fu foriera di molti cambiamenti, tra cui quelli in simili modi di impatto ambientale umano. Però le parole si ammalano, nel senso che deragliano dal loro significato originale/etimologico... :-(
  5. Credo che, come Laputa, sia del resto un film destinato a essere più "pesante" a casa che al cinema, perhcé in sala la fascinazione immersiva delle immagini stempera la pesantezza della narrazione. Per me, con Laputa, è stata una rivelazione! Non mi era mai capitato.
  6. Osservazioni sul Cinematografo: La tipa in studio dice: è un film del 1999. No, è del 1997. Il tipo in studio dice 'Howl' come 'oul' inceve di 'aul'. Più onesti -e anche corretti- gli intervistati: grande la tipa che dice che rispetto ad altri film si segue meglio (infatti, dopo questo film Miyasan ha mandato del tutto a quel paese il meccanicismo narrativo - l'intervistata ha ben motivo di dirlo), che è più semplice da cpire, quando l'anziano critico poi dirà che è difficile/complesso. Forse è che sei vecchio tu? XD Ah, e il ragazzo pronuncia 'Howl' nel modo corretto. :-) L'osservazione sulla lunghezza del film è secondo me del tutto onesta. Il film è lungo e 'stancante': il ritmo altalenante, ora serrato, ora dilatato, lo rendono sicuramente sino pesante da seguire. Thou shalt repent! Sul serio, va' a vederlo al cinema. Per la prima volta. Non perché c'abbia messo mano io, ci mancherebbe. Perché [ora] è il film che è. E se lo merita, e te lo meriti.
  7. @Lonelywolf Sicuramente non lo trovo 'ecologista' nel senso becero del termine, ovvero "boo boo la natura buona viene martoriata dagli umani cattivi". Di certo c'è un interesse per il rapporto tra uomo e natura, per l'evolversi di questo, una riflessione su come il benessere umano abbia un impatto sulla natura, e la cambi. Se questo è "ecologia" (e credo che nell'etimologia del temrine in effetti lo sarebbe), beh, allora è qualcosa di buono. La riflessione ela coscienza delle cose sono sempre buone. :-) Quanto a 'poetico', mmh... ci sono di certo momenti epici, solenni e altamente intesi. Nelle musiche, a tratto maestose, nell'apparato grafico e scenico, davvero d'impatto e 'ampio', nonché nei dialoghi, talvolta davvero incisivi. C'è violenza e crudezza. Poesia non so, non mi pare di aver rivenuto dialoghi in rima né nell'originale, né nell'italiano. ^^; Sì, lì hai i soli tre 'cattivi da buttare nel cesso e tirare lo sciaquone'. Li riconosci perché sono repressi e bruti con le fanciulline. E Miyasan non gliela passa. XD Tuttavia, mentre 'non avere un cattivo' certo non lascia perplessi in film come: Totoro, Kiki, Porco Rosso, etc... Mononoke Hime è cmq un film d'azione! La mancanza di un 'cattivo', o meglio di un ì'antagonista', si nota di più - credo-. E' proprio vero che Mononoke Hime è una rivisitazione di Nausicaa. L'equazione è quasi perfetta. Ashitaka = Nausicaa (calma) come Yupa (aka: Arren come Ged) San = Nausicaa (unleashed) (aka: Therru) Eboshi = Kshana Jiko = Clothowa Calcaterra = Addomesticatori di vermi Deidarabocchi = Soldato Titano
  8. Mmmh, beh, come scrivevo commentando il bell'articolo di BadTaste, c'è il fatto che pur essendo un film di avventura, un film d'azione, non abbiamo la linearità di un buono e un cattivo. Chi conosce il cinema, e non sono io, a giusto titolo troverà esempi e referenti analoghi, ma di certo qui non abbiamo la semplicità di "principe buono: ammazza il drago cattivo e salva la principessa". Qui ci sono varie parti in gioco, ognuna con le sue istanze, e lo spettatore è messo accanto a Ashitaka nel giudicarle in maniera onesta (le famose "pupille non offuscate"). E non si arriva a una risoluzione. Dal punto di vista narrativo, tutto sommato una certa 'complessità' -in senso proprio- la si ragguaglia. Sam: sì, nelle parole del regista è un film dedicato "a chiunque abbia finito le scuole elementari" (ok, in Giappone finiscono un anno dopo che qui). Ma parlando di bambini propriamente, strettamente definiti, Miyasan disse "non è necessario che lo vedano" - sic.
  9. Shito

    La torre del Sole!

    Ricorda di andare sulla retro tower a grattare i piedini di Billiken-sama! ^^ Io ce l'ho in casa (ok, è un peluche). Ho messo ai suoi piedi un porcospino di schiena (ok, è un altro peluche). Ma la simbologia resta.
  10. Però tutto quello che ha scritto è buon materiale. Ricordavo di Kafuin Nikochin, infatti, anche se lo spazio tra i sue prodotti (ShinSamu e Juubei Ninpouchou) è davvero breve. Quando a Kubikiri Basara, non avevo pensato a quel chara. In effetti potrebbe essere. Volendo, nell'ultima saga di KOF c'è anche la tipa che controlla la gente con i fili di seta [nome: Botan], ma non ricordo che aspetto avesse l'analoga in Juubei Ninpouchou)
  11. Ah, chiaramente non posso ipotecare l'onorario di terzi. ^^; Ma almeno nel campo della traduzione, potrei forse trovare altri volontari. Lo sai però che Samurai Shodown 2 & 3 devono almeno un paio di caffè a Kawajiri , vero ? Direi forse solo il secondo capitolo della saga, ovvero Shin Samurai Spirits - Haohmaru Jigokuhen, che era il più baraccone, giocattoloso. Ma forse neppure tanto, perché ShinSamu costruisce molto sul setting dell'originale, che era uscito prima di Jubei Ninpoucho. Voglio dire, che Gen'an sia ispirato a quel film, per esempio, è impossibile. Magari un po' Kafuin Nikochin, forse. O pensavi a Kibagami Genjuro? Forse mi è sfuggito qualche cosa di ispirato a Jubei Ninpouchou nel terzo episodio, ovvero Samurai Spiritsi Zankuro Musouken?
  12. Io spero di riuscirci all'inizio della prossima settimana. Purtroppo da me non lo danno, e dovrò arrivare fino a Roma. Ma tanto, avrei davvero voluto comunque vederlo con la imouto - peccato solo per i miei genitori che non potranno vederlo al cinema. :-( Attendo con ansia i riscontri degli amici pchanners! Allo stato attuale, sia nella stampa di settore che tra i primi spettatori il film (o meglio, per quanto mi 'compete', la sua localizzazione italiana) stanno riscuotendo grande consenso e plauso. Si dirà che con la precedente versione a far da sapuracchio era un po' come rubare in chiesa... ma del resto, quanti anni abbiamo atteso per vedere lavata l'onta che fu? Quanti anni ho atteso per vedere al cinema, in santa pace, questo film? Ah, sì: 17. Meno qualche mese, per essere precisi.
  13. Come provavo a spiegare, è entrambe le cose. E' un nome proprio, con un significato preciso e contestaulizzato, indi significativo. Ovviamente, tutti i nomi propri hanno in nuce un significato. Per esempuo, pare che Gualtiero, Walter, venga da "conduttore delle truppe". Tuttavia, alcuni nomi sono molto "denominativi" nel solo significato comune: l'esempio classico sono i nomi dei pellerossa Lacota ("Sioux"): Balla coi Lupi, tipo. E di mezzo, trovi tutta la gamma. Ovviamente, quanto hai a che fare con leggende e folklore, scegliere se favorire "il fatto che il nome è un nome proprio", o il fatto che "è un nome dal contenuto lessimico rilevante" è sempre difficile. Anche con i nomi degli animali è molto difficile. Un cane giapponese si chiama Shirokuro, perché è a macchie bianche e nere. Lo chiami Shirokuro, perché è un nome proprio, o traduci in Bianconero, perché significa quel che significa, e denomina in questo? E' un dilemma, in genere. Se c'è, al momento mi è ignota. ^^
  14. No, è che かぐや (Kaguya) è cmq un forte rimando a 輝 (splendere). La principessa nella storia è nota per la sua 'splendente' bellezza. Spesso anche nel racconto traduzionale 'principessa Kaguya' è reso come 'principessa splendente' (in inglese: Shining Princess). E' il tipico caso di nome proprio con un significato interno molto caratterizzante nei termini della storia. La cosa è altresì tipica delle storie folkloristiche classiche. Per esempio, nel nostro caso, l'anziano tagliatore di bambù si chiama 'Okina', ovvero... 'Anziano'. ^^; Piuttosto, mi spiace che sia scomparso "La storia della"... :-(
  15. Direi che la vocalità di Francesco Pannofino -straordinario doppiatore- è molto lontana da quella di Kobayashi Kaoru e del Jiko-bou originale, quindi no, non ci sarebbe stato affatto bene. :-)
  16. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Dubito che si possa dire lo stesso per gli altri, però! Intendi gli altri film di Kon Satoshi? Beh, ovviamente lavorerei su ciascuno di essi con pari impegno, pari devozione. Al mio solito 'minimo sindacale da contratto collettivo' + extra sempre gratis (è quello che faccio da sempre ^^ ) Il caso di Perfect Blue per me è speciale perché ritengo sia un film dal supremo significato. Ma il mio gradimento del prodotto su cui sono chiamato a lavorare NON inficia l'impegno che vi profondo. :-)
  17. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Piaceva anche a te? A parte la colonna sonora notevole, un classico della letteratura è sempre un classico! Lo trovavo interessante. Penso ci fosse un grande stacco stilistico tra un primo e un secondo gruppo di episodi: produzioni diverse, iirc. Ma in cumune con i lupi busoni... "E piovve per tre giorni" (altra classe - scusate solo i versi/dub US/fake)
  18. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    I like rock'n'roll Garion. My 2 cents.
  19. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Gh, fai te la traccia sub, io dell'italiano ne faccio anche a meno/me li ricompero in br senza pensarci mezzo secondo (Paprika no che lo ho già in BR e vabbè... era dovere all'epoca prenderlo...) Per Perfect Blue sarei pronto a lavorare gratis a un nuovo doppiaggio Idem. Ma in fondo trovavo ributtante tutto il catalogo Pioneer, mi sembravano cose plasticose fatte tanto per farle, per sfruttare un medium/mercato che al tempo "tirava". Nulla di significativo, né di bello. Facevano forse eccezione *un pochino* The Hakkenden e il primo film proprio di Tenchi Muyo! Kawajiri non l'ho mai retto in assoluto, invece.
  20. Per la cronaca, Kobayashi Kaoru, il doppiatore originale del bonzo Jiko, aveva 46 anni ai tempi della sua performance sul personaggio. Il nostro Pino Insegno invece 54. Fa un po' tu, dunque, se il Jiko italiano può considerarsi "troppo giovane" vocalmente... ;-) Cmq non sono scimanzé, sono "oranghi" (e pure una razza particolare, cinese, nota in giapponese come 'shojo'). ^^ In realtà non si accavallano mai, salvo per due (due) battute che dicono proprio in coro. Ma sono molto effettati proprio come in originale. Solo, in giapponese è sempre più facile percepire i fonemi... :-/
  21. Shito

    La torre del Sole!

    Ovviamente pensare a una contestualizzazione del testo de L'elisir d'amore con l'intreccio di Von Vogler e soci è al tempo stesso facile ma pericoloso. Si potrebbe dire che, come nella romanza del Donizetti, anche Vogler patirà per il suo "amore", in questo caso per l'umanità. In effetti Vogler, nella storia, è veramente un martire di fatto e di nome. Ma chiaramente, è facile sconfinare in una sovrainterpretazione basata su una facile sincronia rinvenuta a posteriori. Quindi, direi semplicemente che "L'elisir d'amore" aveva un brano proprio struggente e drammatico come faceva comodo a Amano. ;-)
  22. Shito

    La torre del Sole!

    Se consideri che poco dopo Osaka '70 ci fu appunto la prima crisi petrolifera, ovvero energetica... l'associazione non è così peregrina.
  23. Impossibile: tu apprezzi sinceramente (e direi correttamente) Eva! ^^
  24. Shito

    La torre del Sole!

    Per me andare al Parco dell'Expo è stata una delle esperienze più profonde che abbia mai provato in Giappone. Respirando quell'area, un misto di passata euforia e presente desolazione, ho unito davvero molti molti puntini. La Torre del Sole mi guardava come l'anello mancante tra gli incubi Nagaiani (la faccia sulla pancia) e quelli di Anno (tutto il resto). Ah, la musica d'avviso per l'arrivo dei treni della Osaka Monorail, che porta lì, è "Funiculiì, funiculà" - no joke. Il percorso ideale del retrofuture è: Shinsekai [+ Tsutenkaku] -> Abenobashi -> Esaka -> Kita Senri -> Monorail -> Banpaku Kinen Koen. Il tema dell'esposizione credo fosse più precisamente qualcosa come: "Il radioso futuro di pace e progresso dell'umanità" Oh, wait...
  25. No, solo Sen to Chihiro. Ma se come nella canzone che hai postato "you love little girls", tutti i film di Miyasan ne sono pieni. ^^;
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