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Shito

Pchan User
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  1. Mi sbagliavo, chiedo scusa. In effetti mi riferivo al topic su Coquelicot-zaka Kara, non su Kiki. Ho verificato: sul forum Ghibli c'è un Kenrico, con cui parlai: 5 post, avatar di Jigen Daisuke. Si direbbe comparso e scomparso ad hoc per quella parentesi. Eri tu? Vorrei saperlo prima di risponderti, perché gli argomenti mi sembrano davvero gli stessi, ma il modo di relazionarsi estremamente diverso. Pressoché opposto. Il che mi dà un po' da pensare. Grazie in anticipo.
  2. Shito

    Retrogaming

    Posso però confermarti che proprio KOF96 raggiunse un picco stilistico, un 'mood' e un 'groove' per molti versi mai più toccato nel genere. :-)
  3. Salve (K)enrico, benvenuto sul forum anche da parte mia. Premettendo che non mi è mai stata sottoposta alcuna traduzione a tua firma, e che come scrivevo non sono un conoscitore dell'opera (Berserk) dei cui *dialoghi finali* alcuni conoscenti mi hanno chiesto pareri: Come scrivevo (a questo punto non ricordo se in questo stesso thread, o sull'altro forum -quello "ghiblone"-), non è che io abbia mai inteso calcare la sintassi delle frase italiane che produco in adattamento sulla sintassi giapponese. Questo sarebbe in effetti impossibile, e non produrrebbe altro che frasi italiane realmente sgrammaticate - cosa che non è ancora stata rinvenuta nel testo dei miei adattamenti, e se lo fosse sarebbe per un mio puro e mero errore, non certo per un'intenzione. Anche l'uso che faccio delle tanto vituperate dislocazioni linguistiche, fenomeno del tutto proprio della lingua italiana e come ho spesso dimostrato quanto più comune e spesso inconsciamente usato anche da chi crede di spregiarle, non risponde certo a un desiderio di 'calcare' la sintassi italiana su quella giapponese. Tant'è che le dislocazioni sono da me utilizzate, ma non certo in qualsiasi frase o locuzione o dialogo. Sono da me usate quando ritengo opportuno usarle, per un motivo o per l'altro. Come detto prima, auspico sempre che questa fantomatica idea della mia volontà di seguire "un'impostazione giapponese" (ma che significa?) sia stata sfatata. Detto ciò, a parte le necessità peculiari dell'adattamento: non solo solo il famigerato synch, in realtà rifugium peccatorum degli adattatori incapaci e pigri, ma sopratuttto la necessità di mantenere una parte del discorso magari "al posto giusto" rispetto alle immagini, per farla coincidere con un dato movimento del personaggio che la pronuncia, o uno sguardo, o anche per poter riprodurre un certo "andare" della recitazione originale, che va di pari passo col disegno; dico a parte questo, l'idea che "si possa avere la capra e i cavoli", ovvero reale fedeltà all'originale e totale naturalezza nella lingua d'arrivo, è un altro mito che suona molto bene a pronunciarsi, ma che nella realtà non si è mai prodotto. Io per primo non ho mai visto nulla di simile. Forse dipende da quale livello tu assuma come soglia del "non snaturare". A tale proposito, ti invito a leggere qui: http://www.studioghibli.org/forum/viewtopic.php?f=21&t=3766&start=405#p74657 vedrai una scena molto famosa del film in questione, con mio adattamento, versione inventata BV, e poi 'proposta di adattamento' di un frequentatore del medesimo gruppo FB a cui ho ragione di crederti iscritto. Se scorri, ho poi spiegato passo passo tutto quanto veniva perso, snaturato, cassato e alterato nella 'versione proposta'. In realtà è stato per me molto umiliante. Perché nel farlo, mi sembrava di presupporre la stupidità dei lettori, dato che ritengo chiunque avrebbe dovuto notare da sé la totale assurdità della versione inventata di sana pianta dal "propositore alternativo". Eppure, si dimostra che lui come altri non la percepiscono. Devo quindi dedurre che ci sono persone che proprio non capiscono il senso delle cose, dei dialoghi, delle scene, dei personaggi, delle caratterizzazioni, della storia di un film. Ci sono persone per cui "occhi non accecati" e "pupille non offuscate" sono "la stessa cosa", al che mi ritrovo sinceramente basito, perché questo mi pare violare i principi della logica. A = A, A=/= B, etc. Tuttavia, se tu in effetti conosci il giapponese, e sei in grado di scrivere nel buon italiano con cui mi pare scritto il tuo post qui (e non è solo grammatica: è anche logica, organizzazione dei pensieri...), proprio tu dovresti ben capire di cosa sto parlando. Ti invito a leggere un po' il topic di là, perché rumore a parte si è andati un po' più in profondità nell'analisi del testo. A parte tutto questo, "scuse accettate!". L'evenienza è stana, perché io non ho mai direttamente letto nulla di offensivo a tua firma, anzi non ho letto nulla di tuo se non qualche messaggio ai tempi della "spedizione dal gruppo FB" ai tempi dell'uscita cinematografica di Kiki, giusto? MI fa quindi piacere avere possibilità di interloquire direttamente con te piuttosto che per interposte persone o per "sentito dire". :-)
  4. Shito

    Retrogaming

    Mi scuso, ma non posso esserti d'aiuto perché non so e non presumo. ^^;
  5. Shito

    Retrogaming

    Era una cosa dichiarata. Tutto il settei di KOF96 (e 97, che venne in realtà fatto l'hanno prima), pescava molto da Eva. :-) Ovvero: Goenitz è, a parte il nome, ispirato a Gendo. C'è anche la illust di caricamento NGCD con gli occhiali. ^^ Yuri ha la nuova presa in giro: "Anta baka?" e la nuova winpose: "Service, service!" Leona è un mix tra Misato e Rei Chris -> Orochi = Shinji -> Kaworu E ovviamente la cosa che tutti riconoscemmo: la "super potenziata" di Iori che è lo 01 nell'Ep19 (quando sbrana Zeruel) Non ricordo la versione giapponese su psx, ma non ci stava la necessità di nessun oggetto per farla cantare, bastava la pazienza di star seduti per un pò. La versione per PSX non è che aveva chi sa quali effetti 3d, eh ? Semplicemente molti effetti grafici erano curati meglio e non sembravano sprite colorate. Per il resto i contenuti per saturn dovevano starci originariamente anche su psx, visto che c'è una stazione di salvataggio raggiungibile tramite glitch, che si trovava dove ci sta quella botola che su saturn si apriva. La cosa triste è che tale glitch e presente nel remake fatto per la psp, visto che i contenuti del saturn non sono stati inseriti, mi chiedo il perchè... Molti effetti usavano trasparenze, deformazioni, poligoni (anche se 'piatti'). Sono cose che non mi piacciono. Amo gli sprite, appunto. La solidità del bitmap. Ho Alucard a LV99 sia su PSX che su Sat. Con percentuali complete. ;-) Solo una delle due zone aggiunte su Sat era stata già pensata per PSX, ma le aggiunte su Sat sono comunque posticce e risibili, a parte lo sprite di Richter e Maria che ti combatte contro. ^^
  6. A dire il vero io trovo tutto perfettamente sottoscrivibile. Forse cambierei solo il 'sicuramente' con 'eventualmente' (ad alcuni non suona neppure strano), o con 'magari' o anche 'probabilmente' - ma è una finezza: il tuo mi sembra un ottimo riassunto, Alex! ^^
  7. Sarebbe una buona idea a prescindere, imho: ripulire il topic dall'inutile baruffa (questo messaggio incluso). Mi scuso con i lettori se non mi sono trovato nella condizione di tacere. :-(
  8. E' triste che tu preferisca la seconda, e dichiaratamente. A chi davi del "bimbominkia"? Io avrei preferito la prima.
  9. Ci hai ripensato. Ma no, no, tranquillo: lo sapevano tutti, nel momento stesso in cui hai iniziato il teatrino dei saluti sdegnosi. Torniamo a parlare del film, delle traduzioni, o vuoi dare seguito all'infantile tarantella a cui hai dato inizio? Io sarei per la prima.
  10. Sì, ma eri tu che salutavi. Mica io ho mai detto di voler smettere di fare l'adattatore. ^^; Ora questo che c'entra? Allora ci hai ripensato? Resti? :-)
  11. Hai visto? (noto che sei ancora qui dopo i ripetuti saluti)
  12. Avevo anticipato ciò con un edit. Prova a leggerlo. Se non fosse patetico, sarebbe quasi buffo. :-( (noto che stai ancora leggendo)
  13. Smettila di proiettare così malamente su di me le cose e gli atteggimaneti che tu poi pedissequamente applichi. Tu commetti un errore - obiettivo. Io te lo faccio notare per quello che è. Tu te la prendi sul personale, e la butti sul personale "guarda che io sono di Como1111!" - Io ti faccio semplicemente notare che un errore resta tale. Tu commetti un altro errore (Italaino del '200?). Io te lo faccio semplicemente notare e ti spiego semplicemente perché è un errore. Tu ti imbazzarisci. Tu usi quello che dici TU essere 'involuto' e io dico essere normale. Lo usi, normalmente, perché infatti è normale. Te lo faccio notare con buona educazione e lo spiego a beneficio di tutti. Tu ti imbazzarisci. Guarda che sei tu quello che "a vanto di essere "uno che manda a quel paese la gente di qua e di là!. Sei tu quello che in sign si diverte a statuirsi "Il vero e unico adattatore cagacazzo fottutamente concettuale", un misto di volgarità gratuita e boria finto giocosa, sei tu quello che pesta i piedi e insulta me. E il bimbominkia sarei io? No, ma davvero? Ancora: stai proiettando. Dici a me che faccio "gné gné gné" quando è esattamente quello che fai tu - io non lo faccio affatto. Io adduco fatti ed esempi a semplici ragioni. Ora fai la teatrata del "cresci bimbo" con l'aria del patron di vita. Ma dai, sul serio. ^^; No, no, sono tranquillo. Di slati ne caccio sempre troppi, mi scuso. :-( Quanto alla tua fine metafora, come dire: non c'entra proprio nulla, e non credo tu abbia una statistica migliore della mia dell'incidenza delle variazione disastratiche nel registro linguistico dei vari personaggi del film. ^^; Non pensare di poter far finta di 'avere l'ultima parola' con la teatrata del "me ne vado, sono superiore". In effetti ci avevi provato anche prima. Ma no, io sono qui ad argomentare e discutere educatamente e sul merito reale delle cose. Tu, no. Ti ho visto spargere giudizi da gran conoscitore del testo, ma quello che l'ha citato precisamente sono io, non tu. E no, non sembri tu maturo e io infantile. Puoi fidarti. ^^; Ah, noto che stai ancora leggendo. XD
  14. A questo punto io mi chiedo se tu abbia mai veramente letto testi in italiano dal '200 al '600, visto che non ti è chiara la differenza tra aulico o formale o cortese che dir si voglia e arcaico. Guarda che nel '200 l'italiano non c'era ancora. ^^; C'erano varie 'lingue volgari d'italia', semmai. E sì, ho letto anche documenti in scrittura mercantesca, dove sin nel cinquecento ancora figurano raddoppiamenti coarticolatori trascritti, (andiamo avvenezia), specie nel fiorentino che poi sarebbe diventato la base dell'Italiano volgare. Ma nel '200 Pietro Bembo era di là a venire, e anche i volgari che lui avrebbe canonizzato a modello (Petrarca per la poesia e Boccaccio per la prosa) erano di là a venire. Guarda che sono di Lecco, li conosco i Promessi Sposi. Non è che siccome sei di Lecco, se scrivi una cosa errata su I Promessi Sposi non sia un errore, eh. Non prendertela con me, l'imprecisione era tua. Tra l'altro quel brano è uno dei miei preferiti, quasi come il baccano che ne segue: "E' uno! No, no, son due! Santa Maria, che sconquasso! Gli ha fatto un occhiello del ventre!" - cito a caso da memoria di scuola media. ^^; E, ah: Sappi che nella tua semplice frase 'Li conosco, i Promessi Sposi' (ma tu hai saltato la corretta vigola) hai operato una dislocazione, con ripetizione dell'oggetto preposto tramite pronome. Te n'eri accorto? La frase SVO sarebbe stata: "Conosco i Promessi Sposi". Da lì tipicamente duplichi l'oggetto, ovvero il complemento oggetto, e lo dislochi a sinistra, preponendolo la predicato: "Li conosco, i Promessi Sposi". E' una cosa normale e tipica, la si usa per enfatizzare appunto l'oggetto, che viene così preposto e ripetuto. Vedi? Non è lingua involuta: è normalissimo. :-) Sta di fatto che ti sei esaltato leggendo due o tre termini desueti che non sono così infrequenti come vuoi far credere (guarda anche qualcosa di diverso dalle girelle e da Miyazaki, è un consiglio) e ti sei lasciato prendere la mano. Ribadisco che io non sto dicendo che non esistano differenze di registro, arcaismi, lessico vario, ma semplicemente che questa cosa non è così rimarcata (né così infrequente in diverse produzioni anche recenti) come la stai facendo passare tu. Non sta di fatto un cavolo di quel che dici. Ti sarai esaltato tu! (<-dislocazione) XD Il fatto è che ho valutato tutto il testo, in cui ci sono costruzioni anche desuete, termini anche anticheggianti, e anche costruzioni drammatiche e un po' letterarie, ho valutato e discusso il tutto con un traduttore madrelingua (cito:"ah, sì, ma nessuno oggi come oggi parlerebbe così in Giappone!"), e ho valutato come rendere ciò. Esistono molte differenze di registro, altrimenti davvero tu non vedi la differenza tra le frasi che citavo prima e "doushintandee" o "ikitetottanka!" (che è proprio dialetto) e altre cose. E insisto che "le produzioni recenti" sono anime, non sono il giapponese reale. Non le prendere a metro linguistico. O finirai anche tu a parlare "il giapponese degli otaku occidentali", tipicamente derivato dal finto giapponese dei cartoni animati. :-) Ah, lo stesso termine 'mononoke' viene riportato come 'giapponese classico', oggi piuttosto soppiantato da 'yuurei' e simili. Del resto, l'etimo con genitiva interna non tradisce...
  15. This. E' veramente IL kolossal che Miyazaki Hayao ha realizzato in vita sua. Tipo: l'opera di una vita. Poi l'ho visto anch'io. Quando sono uscito, mi sentivo come dopo un pranzo di nozze. Quel senso si essere satollo, quasi stordito. E anche il 'peso', sì, ma superato dal 'fasto'. ^^ Sai che in effetti avevo valutato mentalmente anche l'idea di chiedere per avere Francesco Pannofino? :-) La ragione per cui poi ho detto "tutto sommato no", è che Francesco ha una voce più bassa, più calda e robusta di quella di Pino (e degli altri provinati sul ruolo), che avrebbe discostato un po' la resa finale da quella di Kobayashi Kaoru, dico in maniera costante. Ho ritenuto che Pino fosse proprio l'ideale per stare nel centro di un poligono recitativo con molte facce, e poi spostarsi di volta in volta verso un vertice o l'altro: ora più predicatore (con Ashitaka, mentre cucina), ora molto politico spregidicato (con Eboshi), ora faccendiere (con i cacciatori), ora anche buffo (alla fine del film), e sempre un po' mellifluo, ma senza farne una macchietta. Sì, soprattutto Eboshi e Jiko, vero? In effetti, le persone sicure di loro, che sanno bene quel che dicono, tendono ad avere una parlantina sciolta. Jiko poi è anche un affabulatore. E' il tipo di persona che dice cose importanti e anche tremende come se nulla fossa, con una faccia semplice (<- Miyazaki said). Inoltre, è mia convinzione che le frasi 'lente, declamate e spiegate' siano ridicolmente fasulle, ed esistano per lo più "nella maniera del doppiaggio italiano" (non è inteso come un complimento). Voglio dire: per quanto complesso possa essere un concetto, il personaggio che lo esprime lo dice come una cosa che sa, una cosa per lui normale, non è che lo spieghi veramente a nessuno. Questo è vero soprattutto nei dialoghi 'tesi' tra Eboshi e Jiko.
  16. Ma non eri tu a marcare la differenza tra 'aulico' e 'antico'? E mi mostri i panni che Manzoni sciacquò in Arno? Per di più, a parte che lì Fra Cristofano non era ancora tale, il linguaggio è tutto fuorché aulico. Oppure mi stai dando ragione sul fatto che 'anticheggiante' diventi 'aulico' di ritorno. In ogni caso, non mi pare proprio che il banale "sputar ciance" sia a livello di quel testo. :-) Altrimenti, diventa 'aulico' anche il banale 'cincischiare' (che uso sempre per rendere 'guzuguzu', tanto amato da Miyazaki)?- -- PS: Come scrivevo di là, quella traduzione che linki l'ho consultata tutta anch'io per controllo crociato di intendimento, più che altro, dato che è molto buona. Online ne troverai anche un'altra sempre piuttosto buona, se cerchi bene. :-)
  17. Fammi capire, ma tu vedi qualcosa di AULICO in 'Ti squarcerò quella gola" e "sputar ciance"? No, dico, qualcosa di AULICO? E meno male che avevi linkato tu il significato di 'aulico', eh! ^^; Cmq anche San, poco prima, dice: "人間を追い払うためなら生命などいらぬ" nota 'iranu' invece di 'iranai', eh. Inoltre: その喉切り裂いて 二度と無駄口叩けぬようにしてやる Questa è la frase che hai citato in italiano. Nota il composto 無駄口叩けぬ Guarda, onestamente: io ho la sensazione che tu, traducendo soprattutto anime, sia per primo abituato a un giapponese fasullo e sovraenfatico, come spesso è negli anime. E di conseguenza pensi che certi livelli di retorica siano la normalità. Parli come se conoscessi il copione a memoria, sembri farne statistiche al volo, ma poi non sembra che sia così. ^^; Davvero, è buffo che tu usi con me il termine "bimbominkia", una parola che detesto in quanto tale (quasi quanto "perculare") e che non ho mai usato, pur essendo stato testimone dei natali delle stesse. Ehi, sto qui a spiegare con cognizione di causa, parola per parola, intere battute e frasi e scelte e motivi di una lavorazione professionale. Bimbominkia? Dici? Io ero serio, quando ti dicevo che apparentemente stai sovrastimando la tua percezione del testo originale quasi alla ricerca di strappare una vittoria personalistica. Magari ripensa con 'pupille non offuscate' sulla questione. Non intendevo offenderti. Di fatto, credo di avere avuto la tua età più di qualche anno fa. :-)
  18. Dipende dall'idea che vuoi dare tu di arcaismo. Se a te fa comodo trasformarlo in aulico perché è quello il tuo stile, fai più bella figura ad ammetterlo. Perché per il resto, ribadisco, le frasi sono molto più stringate e dirette di quello che vuoi far passare tu. Credo che Eboshi sia l'unico caso che può parzialmente ricadere nel tuo discorso, lei a volte è piuttosto prolissa, ma altre invece è molto più diretta di quanto ci si possa aspettare. Se accompagno dei termini arcaici a frasi secche e stringate, però, non voglio dare un senso di aulico, quando di antico e in parte "rozzo" (anche se il termine non è corretto, inteso come popolare, una specie di linguaggio volgare), quindi esattamente l'opposto di elegante. Guarda che non è così. Cito vari dialoghi che non sono di Eboshi: il vecchio Emishi: 大和との戦に敗れ この地に潜んでから五百年あまり 今や大和の王の力は萎え 将軍どもの牙も折れたと聞く だが 我が一族の血もまた衰えた この時に 一族の長となるべき若者が 西へ旅立つのは定めかもしれぬ Ashitaka a Eboshi: あなたは山の神の森を奪いタタリ神にしても飽き足らず、 その石火矢で新たな恨みと呪いを生み出そうというのか? Se dici di conoscere e capire il giapponese, dovresti cogliere una sfumata drammaticità aulica nel testo, tipico di un certo tipo di 'drama storici'. E' nelle costruzioni (un po' retoriche), nelle scelte verbali (le insistite metafore usate qui sopra dal vecchio Emishi), in tanti cenni che mi sono sforzato di conservare. Per favore, anche tu smettila di presumere cosa ci sia nella mia testa, perché abbia fatto così e cosà, dicendo "ammetti questo ammetti quello". Se vuoi sapere perché ho fatto una scelta, chiedimelo: ti risponderò. E' molto logico e semplice, no? Oppure il tuo interesse è quello di vincere il gagliardetto de "ho avuto ragione di Shito su internet"? No, perché un po' l'impressione che dai a volte è quella lì... :-/ Sì. Se ci fai caso, tutti gli emishi nel film hanno i capelli raccolti alla sommità del capo, sia maschi che femmine (in fogge diverse). Tagliandosi il crocchio, ritualmente, Ashitaka è "morto" per il villaggio. Per questo la sciamana gli dice: "In osservanza di legge, non ci saranno commiati." Lui è già un invisibile. E qui capisci come mai il fatto che Kaya ignori ciò sia grave, come Ashitaka stesso gli ricorda, e lei, determinatissima, risponda "Ne subirò la punizione." Inoltre, il pugnale gioiello che Kaya dona a Ashitaka (che poi finirà a San, con cui San accoltellerà lo stesso Ashitaka in una fase della sua 'risolzuione psicologica') era la dote di Kaya. Quindi Kaya si è come resa vedova. Preciso che non l'avevo trovata un termine fuori luogo solo non mi ci ero mai imbattuto, dubitavo fortemente essere un neologismo vista la provenienza e infatti una ricerca con google ha confermato. Non avevo inteso che tu contestassi il termine, infatti - ma ti ringrazio per avermi dato occasione di approfondire anche quell'aspetto del film. :-) alex: sì, pigiare l'ho scelto proprio perché anche per noi è tipico anche per quando si 'pigia con i piedi', come fanno qui le donne al mantice. ^^ Dipende dall'idea che vuoi dare tu di arcaismo. Se a te fa comodo trasformarlo in aulico perché è quello il tuo stile, fai più bella figura ad ammetterlo. Perché per il resto, ribadisco, le frasi sono molto più stringate e dirette di quello che vuoi far passare tu. Credo che Eboshi sia l'unico caso che può parzialmente ricadere nel tuo discorso, lei a volte è piuttosto prolissa, ma altre invece è molto più diretta di quanto ci si possa aspettare. Se accompagno dei termini arcaici a frasi secche e stringate, però, non voglio dare un senso di aulico, quando di antico e in parte "rozzo" (anche se il termine non è corretto, inteso come popolare, una specie di linguaggio volgare), quindi esattamente l'opposto di elegante. Qui non è un problema di comprensione, ma in parte sì, secondo me è profondamente sbagliato adattare un'opera che di nicchia non era, rendendola qualcosa "di nicchia" per gente di cultura medio-elevata. Io sto contestando il fatto che nell'originale, a parte pochi casi, le persone che dialogano fanno parte di un popolo di contadini-cacciatori chi più e chi meno ignorante, ed usano parole "vecchie" proprio perché vivono in un'altra epoca, non certo per elevare la loro parlata. Qui non è un problema di comprensione, ma in parte sì, secondo me è profondamente sbagliato adattare un'opera che di nicchia non era, rendendola qualcosa "di nicchia" per gente di cultura medio-elevata. Io sto contestando il fatto che nell'originale, a parte pochi casi, le persone che dialogano fanno parte di un popolo di contadini-cacciatori chi più e chi meno ignorante, ed usano parole "vecchie" proprio perché vivono in un'altra epoca, non certo per elevare la loro parlata. Come ho spiegato, no. A parte che gli emishi sono raccoglitori-cacciatori (non coltivatori, non contadini), questo popolo nel film è rappresentato in una maniera del tutto idealizzata, e questo si riflette anche nel lessico. Lo stesso discoraso della sciamana alterna momenti popolari (le cose si sono inguaiate...) e momenti drammatici (la descrizione delle pene del cinghiale, infarcita di crude descrizioni). Diverso discorso per i poveracci alla fornace, che spesso usano anche termini e costruzioni realmente gergali, come pure spiegavo, e che sono state MANTENUTE gergali. (doushitandee -> che vi piglia? ; ma anche tutta Toki). Ashitaka continua a chiamare Toki come 'Otoki-san', per intenderci. ^^; Proprio il fatto che esistano registri diversi, e che anzi siano messi a stridere, tra personaggio e personaggio, ma anche tra frase e frase dello stesso personaggio, mostra la intesa ricchezza e cifra stilistica dell'originale - che mi sono sforzato di conservare. A me pare che il tuo giudizio sul originale testo sia molto, molto più sommario (e quindi a tratti presuntivo) di quello che ho maturato di mio a seguito di un'indagine lunga e puntuale.
  19. Non sei il solo, anche qua mi è venuta in mente quasi la stessa cosa, sempre Francia ma nel mio caso Giovanna d'Arco "la pulzella d'Orleans" Anche questa nell'archivio delle "shitate" tuttavia anche mettendole insieme tutte sparse su 2 ore e mezzo di film mi paiono davvero poca cosa Non è una shitata, è una miyazakianata. Nel testo, già solo Ashitaka usa 'shoujo' (fanciulla), emtre tutte le persone 'normali usano 'musume' o 'ko' (figlia, ragazza). Poi, SOLO gli uomini adulti emishi dicono 'otome'. Ora, gli emishi sono un popolo che si ritiene risalere alla preistoria del giapponese, epoca Jomon. Miyazaki si è inventato che ce ne fosse un "villaggio segreto" sopravvissuto in tarda epoca Muromachi. Sono i buoni selvaggi: tutti barbuti, con la sciamana, la divinazione. Non sono neppure coltivatori (quello venne col popolo Yayoi e poi Yamatai), sono cacciatori e raccoglitori, da cui la suprema capacità di arciere di Ashitaka. Vivono in equilibrio con la natura. Forse non ci avrete fatto caso, ma Ashitaka paga con una pepita d'oro perché gli emishi non conoscevano l'uso del denaro, praticando solo il baratto. Hanno vesti strane e scodelle raffinate, cavalcano bestie caprine e non equine, usano punte di freccia in pietra. Insomma, il mito dei buoni selvaggi. 'Otome'... sembra una cosa un po' uscita dal kojiki, tipo la Kushinada che va data un pasto a Orochi per placarlo (il tema de gli 'dei furiosi' che devono essere placati con rituali per diveneri 'dei tranquilli' è tipico della ritualità tribale di queste genti). Quindi sì, 'pulzelle' è porprio intesto: lo dicono solo i barbuti emishi, che in italiano come giapponese devono suonare "fuori dal mondo", nei gesti (ancora: la divinazione, se ti tagli i capelli sei morto, cose così) e anche un po' nelle parole. :-) "Tatara-mono", "persona della fornace", dove 'tatara' è stato reso in tutto il testo con "fornace" http://www.dizionario.org/d/?pageurl=fornaciajo La parola viene usata da un messo del governatore Asano, e viene usata con un certo torno di sprezzo, anche se il registro del messo è molto formale. Indagando, ho scoperto che in epoca Muromachi, quando la civiltà del ferro galoppava, il mestiere delle persone dedite al tatara era considerato un po' da rieietti, un po' da "vile bottegaio". Infatti, precedentemente i mandriani avevano invece detto "tatara-shi" (mastro di fornace), che enfatizza la capacità di un mestierie, la maestria, ma per il messo ancvhe Eboshi è solo una "tatara-mono", una fornaciara. :-) Te lo spiega la treccani: http://www.treccani.it/vocabolario/aulico/ Arcaico e colto/di stile direi che sono due cose diverse: gli esempi che cita Shito sono per l'appunto "arcaismi". Nel film gli unici formalismi che ho sentito sono in due o tre casi di servitori della Signora (non mi ricordo come si chiama), che si rivolgono a lei in keigo da sottoposti. Per il resto, anche dove mi aspettavo di sentire dei forti formalismi, non ce n'erano. Tipicamente, l'uso di parole arcaiche in un'opera contemporanea (di fattuta, non di ambientazione) risulta in una percezione di aulicità. Inoltre, non è che il keigo sia aulico: è formale, e spesso usato per deferenza. Non è 'aulico' in senso stretto. Elegante è spesso il modo di parlare di Eboshi (che però alterna momenti distaccati ed eleganti a momenti veementi e crudi), e anche di Ashitaka (che in genere è SEMPRE elegante). :-)
  20. Peraltro, io vorrei gentilmente che ciascuno la smettesse di decidere "ognuno per tutti" cosa sia letterario, cosa sia desueto, cosa sia regionale, cosa sia gergale. Non lo decide nessun singolo, io meno che meno: http://www.treccani.it/vocabolario/imperituro/ Non vedo 'lett' preposto alla voce. E lo stesso dizionario lo usa eccome! (lett.), (ant.), (pop.), (reg.) sono tutte indicazioni che i dizionari riportano. Esempio: mentre doppiavamo, Pino Insegno nota che in un dialogo (suo), avevo scritto: "imprestato" Mi dice: "come mai proprio imprestato? non è la versione popolare di 'prestare'...?" Io non lo sapevo. Pensavo fossero varianti equipollenti. Mentre Pino prova la battuta, VERIFICO sul DIZIONARIO! Non nella mia pia percezione soggettiva. E aveva ragione lui. Quindi, nell'ordine: - ho cambiato la battuta, perché l'uso di un popolarismo lì era *ingiustificato* rispetto all'originale. - ho ringraziato Pino Insegno per avermi permesso di correggere una sbavatura. - ho ancora ringraziato Pino Insegno per avermi permesso di correggere una sbavatura. è proprio così semplice. ^^
  21. Ma cosa dici? Con i personaggi che usano "sonata" invece di "anata", "kiyatsu" invece di "yatsu", che usano i negativi infiniti terminanti in -ranu, o -ran, e che usano lessico di una certa levatura... come puoi dire quello che hai scritto?
  22. No, mirko. Perché anche in giapponese esistono cose chiamate 'gamme semantiche' delle parole. Infatti "fushimi", che significa letteralmente 'corpo senza morte', vuol dire 'moortale' e poi 'invulnerabile' per quel si chiama una metafora interna all'etimologia di una parola -> immortale, non lo si può uccidere, è invulnerabile. Ma come si vede nel film, e come ti diceva Taro, Moro ha appena subito una pallottola, sanguinando copiosamente. Indi, nella gamma semantica di 'fushimi', è ben Chiaro che Eboshi NON sta dicendo che è Moro è 'fujimi' nel senso di 'invulnerabile' (l'ha appena vulnerata), ma che è una divinità pressoché immortale. Dico pressoché perché poi dice "non morirà PER TANTO POCO", già sottendendo che con maggiore danno invece la si potrebbe uccidere. Gamma semantica: voglio dire, se ora ti dico "hai detto una cavolata", dici che sto dicendo che hai parlato di verdure? Eppure il dizionario a 'cavolata' riporta la definizione sinonimale di scemenza, eh! ;-)
  23. Shito

    Retrogaming

    Sai che Goenitz deve il suo look a Ikari Gendou, e il suo nome, come quello di Gaidel, a un ufficiale di Gamilas, iirc? ^^
  24. Shito

    GODZILLA

    Ma ci sarà Godzilla nel seguito di ID4? A quando il crossover con Pacific Rim? XD E poi si scopre che alla fine era tutta del Black Goo, imho. E delle persone che sanno correre solo in linea retta. E degli albini calvi. Con un po' di sforzo ci si potrebbero infilare anche le Ninja Turtles, dai.
  25. Shito

    Retrogaming

    Ok. E' che nella versione SAT per far cantare la fatina dovevi avere un oggetto apposito (kaishi card -> biglietto con le liriche), assente nella versione PSX. Come dicevo, a me gli effetti PSX, pur 'tecnicamernte superiori', non piacciono proprio. Quindi, anche se dalla versione SAT sono stati in parte rimossi 'per incapacità', per me è stata una fortuna, ^^;
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