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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Il SenzaVolto è il mio personaggio preferito. ^^; Mi fa una pena tremenda. E' proprio un uomo postmoderno: non ha più indentità, non ha un volto. Cerca di comprare l'affetto del prossimo donando ciò che il prossimo sembra desiderare, in termini di beni materiali. Ma poi così conquista solo una piaggeria vuota, odia tutti, e li divora. E lui così si ingozza, si ingozza di nula. Va in crisi e rivela la sua assoluta solitudine, il suo non avere un posto, non avere nulla. Nel momento in cui la purezza di Chihiro (è comunque una fanciullina di Miyasan!) lo 'mette a nudo', vomita tutto e poi diventa come un bambino timido. Accolto, accettato e servito da Zeniiba, messo a tavola impara a mangiare una fetta di torta con la fochettina. Mi fa davvero una tenerezza incredibile. Miyasan, sul merito: La Disney giapponese è, da Mononoke in poi, il distributore per l'home-video in Giappone e tra i produttori dei film, dico proprio alla fonte. ^^ Ci sono opere che, più di altre, sono destinate a lasciarci un'impressione molto diversa a seconda delle età in cui ci approcciamo a esse. :-)
  2. Per chi si fosse stufato di *leggermi* dire sempre le stesse cose, qui se ne possono anche *sentire* un po'... ^^; http://www.trasmissione.eu/ricciotto71/
  3. Posto che, come giustamente tu ricordi, Mononoke e Chihiro sono due film proprio 'tutti diversi in tutto' (dai motivi, alla realizzazione, al tono, alla messaggio), sottoscrivo molto quello che scrivi qui. Mi colpisce sempre molto che, saliti sul treno, Chihiro è "l'adulta", e tutti gli altri sono 'i bambini'. Chihiro deve pensare alle fermate, se perde la sua nessunp glielo dirà. Gli altri si divertono, saltano, giocano, poi fanno il riposino... come bimbi. Ma Chihiro non può essere più la bimba, èperché ora è lei l'adulta che pensa ad altri bimbi.
  4. Sì, ti confermo che è tutto in precisione di 1:1 sull'originale. "Persona" traduce il semplice "hito", "essere umano" traduce il preciso "ningen". Avevamo notato anche noi che l'uso dei due termini era del tutto privo di rigore: RabaBlu in primis dice -"vedendo" Chihiro: "Una persona?!" (hito ga?), e poi i rospi vanno in frenzy parlando di 'puzza di persona' - ma l'ascensorista dirà a Lin che lei "puzza di essere umano", e lo stesso diranno le lumacge al'assunzione di Sen. Per contro, Yubaaba riferisce del (non) Dio Putrido come "questla persona", e ancora Sen del SenzaVolto sempre come "questa persona". E' proprio tutto molto a caso nell'originale giapponese. ^^ Eh, Kusaregami... ^^; No, soprattutto in questo caso pare che nessuno abbia battuto ciglio. Tra l'altro è dolcissimo quando il Dio Putrido entra nella vasca, si guarda le mani e si rende conto che no, non si lava, e allora "chiede" aiuto a Chihiro, tutto triste, e lei *lo capisce* e dice "Ah! Aspetti un momento per favore!" - infatti poi è il dio stesso che 'porta' Chihiro dove aveva la 'spina' che evidentemente voleva farsi togliere. :-)
  5. Shito

    Yamato Video - News

    Nel senso di buongiorno con una sculacciata? ^^;
  6. Per gli interessati, dovrebbe andare in onda questa sera una mia intervista su questa radio/podcasc/noncapiscobeneperchésonovecchio: http://www.trasmissione.eu/i-programmi/ricciotto/ ^^; Si parla prevalentemente di Chihiro e Sen, e di adattamento, ovviamente.
  7. All'oratorio si giocava con più precisione. Ai pulcini insegnavano i fondamentali.
  8. Questa è un'osservazione intelligente.
  9. Chissà come mai c'è tutta questa recalcitranza nell'accettare pacificiamente le scelte di un regista sull'audio. Avesse fatto il film in B/N, credo meno ciglia la gente avrebbe battuto, eh?
  10. Shito

    Le DIVICHE

    Chi mi passa l'inchiostro d'oro per trascrivere questo testo in cielo a imperitura memoria ed eredità per le future generazioni? (no joke, I'm deadly serious) E' proprio tutto qui, infatti.
  11. Ma c'è veramente gente che va a vedere un film del genere? ^^; I pupazzetti che si muovono come nella pubblicutà di figure? Un intero film?
  12. Shito

    Le DIVICHE

    I second Alex on that. Nessun riferimento ad personam, solo al 'tipo di pubblico', nostalgici che irrazionalmente accecati dalla ricerca della loro infanzia, e dei totem di quella, possono facilmente predicare l'una cosa e il suo esatto contrario senza neppure avvedersene.
  13. Shito

    Le DIVICHE

    La cosa più divertente (o grottesca, o deprimente) è che in genere coloro che inneggiano alla grnadiosa epicità dei dialoghi inventati de I Cavalieri dello Zodiago, infarciti di cultismi, arcaismi e sinanco citazioni lettwerarie gratuiite e indebite, sono gli stessi che poi tacciano me di usare un registro linguistico troppo aulico dinanzi a comunissimi termini di italiano corrente (per come statuito dai maggiori dizionari nazionali) utilizzati per rendere correttamente il testo originale di un film. La lezione di oggi è: "Tutto a gusto significa in effetti tutto a caso" ^^;
  14. Perché, quando si parla di cose sufficientemente mainstream non è forse così? ^^;
  15. Io personalmente sono felicissimo del ritorno al dock di Tiger, di cui sento la mancanza da Tiger. :-) E ora che anche le icone hanno un bel simbolismo, sono ancora più contento. Non vorrei mai alcun elemento digitale con fotorealismo, con scheumorfismo, con textures, con altro che stilizzazione piatta. :-) Per il resto tutte le novità mi paiono idiozie inuitili. Ma non è che ci fosse bisogno di nulla di nuovo. Infatti sono ancora felice su Snow Leopard. Nel mondo del troppo a troppi, nulla di nuovo è realmente necessario.
  16. L'ho vista e mi piace un sacco: byebye 3D. ^^ (ho seguito il keynote in diretta streaming)
  17. A seguire, una traduzione del progetto originale del film, scritta ovviamente da Miyazaki Hayao. :-)
  18. Sì, ma credo che il sottotitolaggio (il copione sottotitoli usato per l'Academy) e forse anche il copione per l'uscita cinema US fossero già state espletate (la versione doppiata US debuttò a Toronto il 7 settembre 2002, pare) ben prima dell'uscita home-video giapponese. Nel senso che, per datare la creazione del testo del copione americano, non credo che la data di uscita dall'home-video americano sia in alcun modo rilevante. Tuttavia, sei hai il DVD giapponese sottomano, puoi facilmente verificvare la bontà dei sottotitoli inglesi. A richiesta ti fetcho un paio di punti di controllo nettamente discriminanti.
  19. Non sarebbe poi così strano, in verità. ^^; Quando uscì il DVD giapponese, le edizioni almeno americana e francese erano già state realizzate, iirc. Tanté che sul VD JPN c'è anche il doppiaggio francese, sempre se iirc. Cmq la traduzione di cui parliamo è la traduzione inglese usata per il subbing (e dubbing?) americano del tempo. A controllo puntuale, si è riprovato che le invenzioni di quella sono presenti pari-pari nel testo del doppiaggio italiano che fu. Non so se poi nei DVD inglesi si produssero dei subs fedeli, qualcuno sostiene di sì.
  20. Trolloni, ora faccio un po' di quasi-crossposting mirato. :-) Dunque, la novità che volevo riportarvi è che le registrazioni del ridoppiaggio di Sen to Chihiro no Kamikakushi in italiano si sono concluse. :-) Non ho tenuto il solito 'diario di lavorazione' (che in genere redigo sul forum di studioghibli.org) un po' perché davvero non ne ho avuto tempo e possibilità materiali, un po' per quel che vado di seguito a illustrare. Sul primo fronte: abbiamo lavorato molto intensamente, tre turni (9 ore) di lavoro nette al giorno in sala, più qualche piccola aggiuntina che serve sempre. Nei rari 'buchi' di lavorazione abbiamo anche condotto i numerosi provini per Kaze Tachinu. :-) Sul secondo e più interessante fronte: credo che il ri-doppiaggio di Sen to Chihiro sia un argomento piuttosto delicato. Mi spiego. E' assolutamente facile andare a verificare le alterazioni del vecchio testo, del vecchio copione. Sul forum ghiblone s'è anche fatto, un po' a campione, e sono venute fuori cose al limite dell'assurdo, o del ridicolo: dove Chihiro dice 'no, non lo so', in italiano diceva 'sì, lo so' - l'esatto contrario! E cose simili. In effetti si potrebbe fare questo paragone, proprio punto-su-punto, per tutto il testo di tutti i dialoghi del film. E io almeno un pochino l'ho anche fatto, mentre redigevo il copione italiano, tenendo sott'occhio tutti i referenti che avevo raccolto. Dunque direi che, percentualmente parlando, le battute alterate in modo significativo (intendo: non sto contando un "Certo!" invece di "Sì!", chiaramente) si attestano intorno a circa il 60-70% del totale. Non male, eh? Beh, a onore del vero, in primis c'è molto da rammaricarsi che la precedente edizione italiana sia stata tradotta a partire dall'inglese. Perché partendo da lì, la traduzione italiana si riprova davvero fedele! Davvero, se i telefilm americani fossero tradotti con quel livello di fedeltà, saremmo a cavallo. Non solo: siccome la lavorazione fu fatta con l'audio giapponese come base, le battute *aggiunte* nell'inglese (e ce n'erano eccome, vere e proprie glosse del tutto gratuite messe fuori campo o di spalle) vennero per lo più eliminate. Il che ancor più dimostra la "volontà buona" dei professionisti che lavorarono al tempo sul film: l'unico grande peccato, purtroppo alla base, fu dunque partire dall'inglese invece che dal vero e unico originale: l'originale. Quindi? Beh, il punto è che Sen to Chihiro è un film dal testo molto semplice. Se Mononoke Hime è il film di Miyazaki Hayao col testo più complesso e difficile, preciso e puntuale e ostico e laborioso, al contrario Sen to Chihiro è il testo più semplice in assoluto. Non dico 'facile' o che. Ovviamente il film è ricco di sfaccettature e ha le sue cose, certo. Ma tutto il significato del film viene dalla vicenda stessa, dalla narrazione stessa: non dal testo delle battute in quanto tale. Il testo è davvero al servizio delle caratterizzazioni, qui. Nella sua semplicità. Si tratta davvero del primo film "anziano" di Miyazaki Hayao. La regia è molto focalizzata sulle situazioni e sui personaggi, sui visi, sulle espressioni. Per intenderci, anche questa volta ho redatto la mia brava "lista di concordanze terminologiche", ma il risultato è lungo forse un quinto, o ancora meno, dell'analogo di Mononoke Hime. E non perché sia stato io meno attento (ci mancherebbe!). Pertanto parlando della versione 'disneyanizzata' del film, quella che voi tutti avete più o meno visto in italiano, non si potrebbe, come per Mononoke Hime, dire che il significato del film è stato stravolto, o che i personaggi sono stati stravolti, o che l'atmosfera è stata stravolta. Piuttosto, direi che tutto il film è stato un po "spiegato", reso più "occidentale" in una certa volontà di far sì che "tutto fili bello chiaro e bello liscio", che tutto abbia un perché e un come mai. Diciamo che se già il film, di per sé, era forse il più (l'unico) realmente favolistico di Miyazaki, lo si è voluto favolizzare ancor più in ottica disneyana. L'altra cosa che è facile rilevare, in modo obiettivo, è che nel vecchio doppiaggio italiano l'età vocale di Haku (che no, non si chiama 'akù' e non è neppure un 'maestro', cattiva traduzione di 'master' inglese) era del tutto sballata. Il bravissimo, e sottolineo bravissimo, Emiliano Coltorti aveva 29 (ventinove) anni nel 2003. Irino Miyu, l'originale Haku, nel 2001 ne aveva 13 (tredici). Non ci vuole molto a capire che qualcosa non va, qualcosa non andava come avrebbe dovuto. Soprattutto quando Hiiragi Rumi, la Chihiro originale, era quattordicenne ai tempi della sua interpretazione, e la nostra Chihiro italiana, la brava Erika Necci, era lei stessa tredicenne quando ricoprì il medesimo ruolo. Quindi, se in giapponese abbiamo una Chihiro con voce reale, di una ragazzina vera, e un Haku suo coetaneo, in italiano avemmo una Chihiro con voce reale, di una ragazzina vera, e un Haku con *più del doppio* dei suoi anni. :( Ovviamente, questo ha sbilanciato completamente il rapporto tra i due, la percezione del rapporto tra i due. Nella versione italiana, Haku era diventato 'il salvatore' (più grande e più maturo) della fanciullina, più passiva e a lui sottoposta. Un po' il rapporto classico di cavaliere senza macchia e damigella da salvare. Ma nel film originale, Chihiro e Haku sono due coetanei nella stessa barca, e difatti 'si salvano a vicenda'. Il ruolo di Chihiro, che inizia come assolutamente inetta, si risolve in una maturazione e in una trasformazione verso una volitiva attività. Benché la piccola non ricorderà nulla dell'accaduto, a fine film, la narrazione e la messa in scena ci mostrano questo tipo di cambiamento... e del resto, come le dice Zeniiba, "una volta che le cose sono accadute, non è che le si dimentichi. E' solo che non si riesce a ricordarle." Quindi, in buona sostanza, il "nuovo" Sen to Chihiro che uscirà nei nostri cinema sarà "semplicemente" un Sen to Chihiro più vicino all'originale nelle atmosfere, nei dialoghi, nelle caratterizzazioni dei personaggi, in tutto insomma... ma non nel significato, che tutto sommato non si può dire fosse stato stravolto. Anche col 65% dei dialoghi alterati. ^^; Tuttavia ciò che trovo fondamentale è specialmente che, alla faccia del favolismo e dell'esotismo, c'è una sottile, ma neppure tanto sottile, trama di realismo che corre lungo tutta la pellicola. Il film si apre con una situazione, dei personaggi davvero veritieri: una giovane famiglia che si trasferisce. A bordo di un bel "macchinone straniero", lui è un panciutello capofamiglia che a "fare il grosso", con l'auto o con i soldi, scemotto come tanti giovani papà, lei invece è una giovane mamma magra, graziosa e giovanile, con un taglio di capelli da ragazzina e un po' svogliata come sono molte giovani mamme di oggi. La figlioletta Chihiro, sbattuta sul sedile posteriore, sembra già mezza depressa, si lamenta di tutto e piagnucola con voce abulica. Non è esattamente l'incipit di una favola classica, vero? Alla fine del film ritroveremo la stessissima situazione. Di mezzo c'è la favola. Tutta ambientata in un mondo incantato che è la trasfigurazione di tanto folklore giapponese passato attraverso la testa e la matita di Miyazaki Hayao. Ma attenzione! Alla ricerca dei simbolismi più arditi, talvolta forzarti, sfugge il simbolismo più lampante: tutto il mondo incantato in cui Chihiro si trova proiettata, o scaraventata, altro non è che una rappresentazione del "mondo degli adulti". E' il mondo dove tutti cercano di arrivare a fine giornata, ci si alza controvoglia e si va al lavoro, ci sono le soverchierie dei capi e dei caporali, ci si sfotte tra colleghi, nessuno fa un favore senza un ritorno, e cose così. E' anche un mondo spietato, ma è un mondo 'normalmente spietato', come lo è il mondo degli adulti. Una bambina moderna, per cui la vita è gratuita, tutto è gratuito, e ci si può lagnare di tutto, si trova di punto in bianco a dover sgomitare per la sopravvivenza in un mondo degli adulti anche un po' retrò, che ricorda forse le imprese del dopoguerra, dove il titolare è "il padrone" che dispone dei suoi dipendenti come fossero sua proprietà. Non so se ho reso l'idea, ma davvero le cose più significative di questo film sono in degli accenni molto sottili. La mia battuta preferita di Chihiro viene pronunciata quando lei, dopo aver risolto tutto, si inchina alla Yubaaba sconfitta e imbronciata e con un sorriso onesto si congeda dicendole: "Le sono molto obbligata". Si fa così. All'inizio del film, Lin aveva detto a Chihiro: "Ehi tu, ma non sai dire 'grazie infinite' o 'le sono obbligata'?", e ancora lei non aveva l'istinto di ringraziare Kamajii che l'aveva aiutata. I bambini spesso sentono che tutto gli è dovuto. E' un egocentrismo che la società del benessere prolunga in maniera indefinita. Ma Chihiro, alla fine del film, si congeda ringraziando la "strega cattiva" -che poi non è cattiva- perché comunque la strega le ha dato un lavoro, le ha dato un letto, si è fatta carico di lei. E' così che si fa: "le sono molto obbligata". ^^ Tuttavia, è inevitabile -in questo caso più che in altri- che molti siano affezionati alla vecchia edizione, alla vecchia percezione delle cose, seppur alquanto distorta. Sarà interessante vedere in quanti riusciranno a sostenere la luce al di fuori della caverna. Mi piacerebbe mantenere un discreto riserbo sulle voci dei vari personaggi, soprattutto dei protagonisti. Frattanto, mi piacerebbe raccogliere le vostre impressioni su quanto qui argomentato. :-)
  21. Shito

    The Amazing Spider-man

    Poi il film l'ho visto, l'ho trovato carino. Che per me è davvero il massimo per un film di supereroi. L'ho trovato carino perché mi pare un film di supereroi che si rivolge ai ragazzini, e io quando vedo bambinate intese per un pubblico di adulti mi spavento un po', quindi questo era ok. Spidey dice le sue cavolate, ma le sue mossette, spara ragnatele, perde una fidanzata a salva NY. Tutto ok. Forse solo un po' troppa enfasi sulle soggettive acrobatiche, cioé, cheppile: non è un trailer, è il film! Nel film ho trovato anche dei momenti davvero carini, e per quanto banali e stereotipati ho trovato che i motivi dei 'cattivi' fossero abbastanza nello spirito del tempo. Voglio dire: è un film americano di superereroi per ragazzini (ok, ho scritto una doppia tautologia, pardon): non è mica che possa essere altro che stereotipato, no? Tutto ok. Il doppiaggio italiano mi è parso davvero molto, molto buono. Plauso speciale ai due protagonisti maschili del film. E alla direzione del doppiaggio. Questo è un giudizio quasi professionale. :-) E ricordate: in a world where potatoes rule the Earth... one carrot WILL RISE!
  22. Shito

    Retrogaming

    A parte che le trasparenze ci stavano anche nel super nintendo, che non era noto di certo per la grafica 3d :) Comunque aveva degli effetti grafici che non stonavano nel 2d del gioco, su saturn non si sono sbatutti nel metterli o fare dei degni sostituti 2d. Per il resto, non trovo poi tanto risibile i contenuti aggiuntivi per il saturn, visto che ci stavano pure qualche arma e equipaggiamenti non presenti su psx, oltre ad un boss e qualche nemico in più. Io ancora non capisco il motivo di questa assenza nel remake per psp, molti se li aspettavano, un pò come il "quinto finale" di cui ci stava solo l'audio Il famoso Mode7 del Super Famicom per me era già troppo 3D (/infatti è gestione di texture). :-( Sì, c'erano oggetti inediti. La Ricardo Spear, per esempio (la lancia di Eric Ricardo da Vampire Killer per MD), e altre cosine. Sì, anche 2 x 2 boss, e qualche nemico in più, ma niente di che. Quello che tu citi in realtà non è un quinto finale. Era tutto l'audio de "La stanza di Alucard", ovvero quello che poi realizzarono solo epr Byakuya no Kyosoukyoku (il secondo titolo per GBA, quello con Juste Belmondo): una 'stanza' dove andare a depositare un set di oggetti rivenuti nel castello, una apposita 'collezione'. Nella versione Sat ne è rimasto uno, il "Sign-iri Shitajiki' (Cartolina firmata), la cui descrizione dice "Getto da ze!" (E' da prendere!). Idealmente, la "stanza di Alucard" sarebbe stata la sua stanza d'infanzia. Trovi le tracce con Okiayu Ryoutarou che dice "koko ha, boku no heya da... natsukashii!" (Questa è la mia camera... che nostalgia!). Quanto al presunto finale di Maria che diviene un demone, non c'è mai stata alcuna conferma, né alcun plot twist che potesse portare a un tale sviluppo: più probabilmente era la Succube nella stanza di Alucard. ^^
  23. Ma di nulla, era solo per amor di precisione. ^^
  24. Fabio Liberatori http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Liberatori
  25. Credo che non gliene importi nulla in assoluto. XD Ovvero, per capirci: sono io che devo cercare faticosamente di trovare a posteriori certe logiche, perché devo tradurre. Ma non è che lui ce le metta o si faccia problemi. Non si può neppure presumere in lui questo tipo di puntiglio, non avrebbe senso. In Laputa, per capirci, proprio nel disegno Pazu apre un un libro dove campeggia il titolo Rapyuta, sic. Ma due cut dopo la foto inquadrata riporta "Laputa". In teoria, Sheeta viene fa Theeta, la pronunci greca moderna della lettera omonima, ma comunque tutto a suggestione. E ci sono cose così per tutti i nomi di tutti i suoi film , più o meno. E' davvero difficile risalire a certe cose di katakana e romaji, quando alla fonte c'è la libera fantasia di un anziano giapponese... ^^; Va anche molto a suggestione del momento. C'è una famosa battuta in cui Fujimoto dice: CUT366~368 いかん!個体の先天的劣等因子がDNAの汚染で覚醒した! Non è stato facile capire bene cosa significasse, figurati renderla. Le parti più difficili erano 個体の e 劣等因子. Dopo un po' ho capito, indagando i composti, che 個体の è -nelle nostre discipline analoghe- 'somatico', ovvero ciò che afferisce al soma, i caratteri dell'individuo. Ma 劣等因子? Geni inferiori? Sono il figlio di un biologo, e mi dico "ok, saranno geni recessivi!", e invece no, quello si dice 劣性因子. Invece 劣等 è proprio inferiore, come 劣等感 -> complesso di inferiorità. Ero un po' spaesato, e chiedo allo Studio Ghibli. Risposta: "ah boh, tanto nessun giapponese avrà capito un'acca di quella battuta, nei cinema." Quindi ok, è una supercazzola ed è chiaro che lo sia (si presume sempre che tutto in un film sia perfettamente semplice e comprensibile all'orecchio dei nativi - NON E' SEMPRE COSI'!), ma io non sono il pubblico. Io DEVO capire anche ciò che il pubblico può non capire, perché devo mettere "lo stesso identico incomprensibile" dell'originale. Quindi? Indaga che indaga, trovo per 劣等因子 solo bislacche teorie eugenetiche di inizio secolo, tipo misura l'arco dell'osso frontale per sapere se hai geni superiori o inferiori, frenologia, cose così. Passo notti a pensarci, fino all'ultimo momento. Alla fine, decido come al solito: sia! se è un errore del registam che tale e parimenti resti nella traduzione. Se invece non lo è, solo che non ho trovato io, non avrò tolto nulla. E quindi Fujimoto parla di "fattore somatico inferiore congenito". ---- Poi, mesi dopo, ho scoperto. Stavo leggendo tutto Natsume Souseki (in italiano), perché Miyazaki l'aveva letto mentre faceva Ponyo. In Wagaiha Nedo de Aru, a un certo punto, parlando di una futura sposa figli di donna nasuta... c'è praticamente la stesa frase - ho verificato sul testo giapponese. ^^; Era in effetti la fine dell'800. ^^;
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