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Shito

Pchan User
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  1. Io sono del '76, ma non ho visto alcun film della trilogia al cinema. Non so perché, visto che sicuramente quando uscirono il secondo e sopratuttto il terzo già frequentavo le sale cinematografiche. Mio fratello è del '73, quindi suppongo fosse più 'in età giusta' lui di me. ^^ In compenso mio padre era e credo sia tuttora un grande estimatore della trilogia di SW.
  2. Sam: per esempio a mio fratello (maggiore) non dicevano pressoché nulla, quei film. E' il primo che mi viene in mente. Sono sicuro ce ne fossero altri.
  3. Ora serio. Ho visto la trilogia di Star Wars da bimbo, e pur non diventando il primo fan, sono stato un discreto fan, Soprattutto c'erano dei punti di fascino molto forti, per me. Ma credo che su tutto, ma proprio su tutto, benché si trattasse davvero di qualcosa di più 'fantasioso' che 'fantascientifico', c'era della serietà narrativa. La gente moriva e soffriva. Al biondino nel primo film gli bruciano la casa con gli zii dentro, iirc. Il vegliardo si fa abbattere alla fine del primo film, giusto? Nel secondo film, anche lì, le battaglie costano vite. Nel terzo film muore il vegliardissimo, e crepano pure gli orsetti del cuore. Tipo mi ricordo una scena fatta APPOSTA per far vedere che hanno caduti pure loro. E chiaramente l'assalto finale alla Death Star è una corsa al massacro, che in confronto la baracconata è Top Gun, davvero. Credo che *per me* il fascino di Star Wars stesse in questa intensità, veridicità delle situazioni umane al di là della fantasia scenica. Un po' come con Tomino: poco conta che ci siano i mobile suit, contano i sentimenti e i rapporti e i drammi umani di chi ci butta la vita sopra, no? Ecco. Nelle avventure della trilogia di Star Wars ho sempre trovato quindi questi punti di interesse, anche altri. Un po' di spiritualismo, di panteismo, cose che -ben prima della grossa ventata new age mainstream- face ano anche reflettere quel tantino che non guasta. Eroi e antieroi, peccato e redenzione, misfatto e riscatto - che sono anche dei classici che vanno sempre bene. Specie quando ben dosati e amalgamati, er era il caso. Poi andai a vedere al cinema The Phantom Menace. E quit. Game over with no continue. E ho anche spento il cabinato, già che c'ero.
  4. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Shuji: ma no, ma no, non c'è niente da dire. :-) Taro: "nuova trilogia"? "Ritocchi"? Io non ti seguo. Sono tre film, no? Usciti tra i settanta e gli ottanta, no? Cos'altro ci sarebbe? Non ti seguo. ^^; Solo, tu avresti "adattato" 'Greedo' in 'Avidaccio' o avresti tenuto 'Greedo'? XD Shu: ai tempi di Labyrint avevo 10 anni. In verità quando lo vidi al cinema mi annoiò. Ma non lo ricordo nel dettaglio. Forse ero troppo piccolo, forse oggi lo amerei. Ai tempi andai a vederlo perché era un fantasy, e perché c'era David Bowie che da piccolo apprezzavo molto. Ho ricordi di primo tipo solo sparsi, e ricordi di secondo tipo vari. Però sono strano. Adorai The Neverending Story. Adorai (ma proprio da malattia) E.T. Detestai The Goonies. Adorai Back to the Future. E Close Encounters, ovviamente. Non so quanto tempo ho passato a intonare quelle cinque note e farmela sotto. Ma non smettevo. E poi venne Robocop e tutto quadrò, tipo quando H.H. vede per la prima volta Lolita. XD
  5. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Io quel film l'ho visto solo al cinema, ero un bambino, ma ricordo che pensai "ah, è tipo tutta una merafora delle insicurezze della bambina, un po' come per Il Mago di Oz". ^^:
  6. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Non capisco a cosa tu ti riferisca.
  7. Shito

    Che film avete visto oggi?

    In che senso, "sei"? Hai visto due volte tutti e tre i film di Star Wars?
  8. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Quindi tutti e tre i film? In inglese, spero! ^^
  9. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Oggi in TV ho visto un film, una commedia anche graziosa, il cui titolo italiano era una CORRETTA TRADUZIONE del titolo inglese1111!!!1!!1 Orig: "Definetely, maybe". Ital: "Certamente, forse". La stessa citazione precisa torna in una battuta buttata lì a mezzo film, e la cosa è stata correttamente e opportunamente MANTENUTA IN ITALIANO!!1!1!!1 Tipo, woah. Ho sentito il bisogno di segnalare lo straordinario fatto. (Si segnalano anche ottimi dialoghi italiani e ottima direzione di doppiaggio, davvero).
  10. Del resto, questo è il mondo degli ingannati in cui -in ambito umanistico- una cosa è vera se è stata pubblicata, ovvero se puoi "metterla in bibliografia"- non se l'hai vissuta in prima persona. E questa è una realtà che ho verificato in prima persona: dopo 'due generazioni bibliografiche' ogni fandonia diviene una realtà innegabile, e le esperienze di prima mano non hanno alcun valore. E' (anche) per questo che disprezzo la ricerca accademica.
  11. Più che altro, una cosa concreta e semplice con un dipinto su un muro non dovrebbe essere ambito di applicazione di logiche forse proprie della cosiddetta fisica superiore. Eymerich: Il fatto è che anche la fisica superiore non mette in dubbio l'evidente realtà dei fatti, perché a ben vedere indaga in ambiti già troppo distanti dalla normale/naturale percezione umana. Non è che l'occhio umano veda un atomo. Tanto la teoria dell'atomo di Bohr quanto il più recente 'elettrone onda', sono tutti modelli descrittivi la cui 'visualizzazione' non è affatto 'visiva', e sono modelli della realtà concettualizzata più che percepita. Che poi siano modelli che funzionano, è un'altra bella storia. Ma la fisica submolecolare sconfina nella speculazione ai limiti dell'ontologico: non potrò mai sapere che un atomo 'esiste fenomenicamente', perché non posso vederlo. Il fatto che facendo ciò che chiamo 'spaccare un'atomo' (ma non lo vedo realmente) crei un'esplosione che vedo bene non cambia il piano percettivo del primo assunto, che è 'sub-percettivo' per l'uomo. Quindi, diciamo pure che le teorie scientifiche, in cui si riesce ad ammettere l'esistenza presunta di ciò che non si percepisce, e più raramente si nega l'esistenza presunta di ciò che si percepisce (in effetti non mi viene in mente neppure un esempio), di certo non si applicano alla franca concretezza di una pennellata di nero che è scomparsa. Prima c'era, poi non c'era, è andata via. Tutto qui. Applicare il 'metodo scientifico', o meglio le sue 'logiche in ambiti superiori' a ambiti in cui è di certo indebito è un vizio tipico da scientismo inconscio. Oh, kind of overlapping with Kin.
  12. Il punto è che non ha senso fare una *teoria* che *contraddice* la *evidente realtà dei fatti*. E' proprio una simile mentalità deforme che apre la strada alle più atroci follie. Come cercavo di farti capire, ogni sensata teoria deve *assumere* la realtà dei fatti e semmai cercare di spiegarla.
  13. Un restauro realmente conservativo credo sia sempre da lodarsi. E auspicarsi, anche. Un restauro che, per una ragione o per l'altra, risulti realmente distruttivo credo sia sempre da esecrarsi. Credo che il punto sia non delirare, ovvero arrivare a pensare che l'impossibile (fermare il tempo, invertirlo) sia possibile. Nel nostro caso, nessuno tra i critici del restauro ah mai negato che i muri fossero sporchi, e che un restauro fosse opportuno. Il punto è come si è operato questo restauro: con quali fini, con da quali presupposti. Qualora non sia possibile operare un restauro sufficientemente illesivo dell'opera, allora non bisogna fare nulla se non aspettare che, magari, il futuro non lo renda possibile.
  14. Eyemerich, non ai proprio capito. Ti prego, guarda le immagini. GUARDA! Quello che è stato *palesemente* elimitnao non è solo un indistinto velo di caligine, e sì, c'era ANCHE quello, ma tutto uno 'strato di lavorazione' fatto di precisissimie ombreggiature volumetriche e completamenti cromatici. Questo strato di lavorazione perduto era su tutta la volta, ma non come un velo indefinito, come uno strato presente ovunque, ove più e ove meno, opportunamente e precisamente. Se invece di parlare per "l'ho letto su Wikipedia" andassi a documentarti sulle immagini, credo che capiresti. Perché lo vedresti. Prendi l'immagine che ho postato: le vedi le ombreggiature 'nette' scomparse (tipo: l'ombra del leggio proiettata sul basamento dello stesso). Le vedi le ombreggiature plastiche del panneggio che, venute meno, mostrano come l'artista (Michelangelo) fosse arrivato 'fino ad un certo punto' della lavorazione per poi completarla a secco? Perché si vede. Un'ulteriore prova è che alcune figure più fortunate non hanno proprio perso nulla, perché su quelle Michelangelo 'aveva fatto in tempo' a far tutto a fresco. La tecnica di pittura a fresco è una corsa contro il tempo: il tempo dell'asciugatura dell'intonaco. Ma Michelangelo era un perfezionista. Dove non finiva a fresco, completava a secco. Che è anche la cosa pù normale del mondo. Per esempio in alcuni casi si vede che non potendo completare il gradiente volumentrico/plastico del colore, lasciava due campiture piane per poi sfumare a secco. In altri casi, aggiungeva solo nero di ombra netta, quasi disegno (come nelle finte architetture). Io so i nomi delle persone che hanno elaborato le bislacche teorie che citi: Paolucci in primis. Erano fandonie. Erano idiozie. E lo erano perché la verità è sotto gli occhi di tutti, si vede, è reale. Il post di Taro è davvero un balsamo per l'anima. Almeno la mia. E quella di uno come Beck, ne sono certo.
  15. Vuoi direi che il fumo di candela, che combinazione, di dispone spontaneamente a creare precisissime velature di ombreggiatura volumentrica? Non è che 'annerisce tutto', no, crea un layer di ombreggiature perfette, certo. Ma sei serio? Ma hai almeno guardato il povero Daniele? Ovvero tu credi che M. avesse fatto dei panneggi a campitura piana [cosa del tutto inusitata per la sua pittura] e poi dei bravi ignoti, così più bravi di lui, le avessero finemente volumetrizzate con sapienti ritocchi? Tanto varrebbe presupporre l'intervento dello Spirito Santo o di qualche razza aliena, a questo punto. Vedi cosa intendo per "negare la realtà di fatto, visibile e evidente dinanzi agli occhi umani"? Le braghe aggiunte cmq erano solo sugli ignudi del Giudizio, non sulla volta.
  16. No, è del tutto impensabile questo. Perché oltre alle ombreggiature, sono spariti dettagli, dagli occhi di figure alle finte architetture. Inoltre, le ombreggiature volumentriche sono tipiche del disegno, dellopera, della tecnica pittorica di Michelangelo. E' il maniersimo che ha copiato Michelangelo, eh! Inoltre, dopo l'abrasione si nota su tutta la volta un livello di incompleto non costante. perché ovviamente Michelangelo finiva a secco quel che non faceva a tempo di fare a fresco, e indi questo variava da pezzo a pezzo. Le ombreggiature c'erano ovunque e costantemente, sono venute via dove più e dove meno, perché la loro 'percentuale' di secco/fresco era diversa. Inoltre, no. Si è parlato di interventi successivi mirati, ma non ho mai letto NESSUNO che abbia osato pensare a un ritocco estensivo su tutta la volta successivo all'opera dell'autore. E no, nessuno ha mai riportato che M. avesse lasciato 'non finite' figure della Sistina.
  17. Sam: non vedi la sezione in cui ci troviamo? C'entra con l'essere otaku. Sono stato a casa di Vasari (ad Arezzo), e posso dire che era un grandissimo otaku della pittura fiorentina su tutto. Se provi a leggere le sue opere scrittorie (ovvero: Vite de' più famoso scultori, pingitori e architettori), o provi a studiare le sue opere pittoriche e architettoniche, ti rendi conto di QUANTO fosse un vero otaku di Michelangelo in primis. E' adorabile. A tratti ti fa sorridere, a tratti c'è da commuoversi. Era più otaku lui di M. che io del NeoGeo, davvero.
  18. Restiamo giustamente nel fenomenico, del resto un affresco è ciò che appare. Di certo, e dico di certo, appare che è stato portato via uno strato di lavoro dell'autore. Non è pensabile che opere casuali (sedimenti di fumi) o vieppiù maldestre (precedenti reasturi storici) avessero migliorato uniformemente l'opera di M. - aggiungendo così, su tutta la volta, un intero stato di ombreggiature perfettamente 'complementari e completative' dell'opera. Presupporre questo sarebbe follia. Indi, noi ora *vediamo* -incontestabilmente- questo. Alcune figure hanno perso gli occhi. Altre figure hanno perso dettagli interi. Le volumetrie sono scomparse. Le finte archietetture sono scomparse. Le persone che sono andate aventi ad abradere anche quando questo si era reso palese, e si era reso palese da subito, si sono giustificate con fonti testuali: "eeeeh, ma Vasari riporta che M. dipingesse tutto a fresco". Posso dunque ben capire la stizza di Beck nel dire: USO GLI OCCHI. Il danno era, infatti, dinanzi agli occhi di tutti quando lui pronunciava quelle parole. E la gente, invece di 'credere ai propri occhi', credeva al fumo negli occhi della 'critica colta'. Il risultato, ancora una volta, si vede. Quello che dicevo è che, anche dando fiducia alla scienza (che nella sua accezione migliore ha fatto e fa grandi cose), ovviamente non si possono porre limiti venturi, a priori. Indi, nel momento in cui -mh- vedi che stai facendo danno (ed è un fatto evidente - nel senso proprio del termine), che fai? Ti fermi. Dici 'stop'. E non dici 'stop per sempre'. Dici 'stop per come siamo messi adesso'. Il domani sarà parlare per sé. Ma un danno come questo non è recuperabile, perché tornare indietro nel tempo proprio non si può.
  19. Shito

    Captain Harlock, il film in CG

    Perché un film invece è giocabile in tempo reale? ^^;
  20. Capiamoci. Se parliamo di filosofia, io sono uno scettico Humaniano e radicale. Nulla di 'esistente' può essere realmente dimostrato come tale, nulla come l'esistenza vera può essere necessariamente dedotta da nessun concetto, l'ontologia non fa discendere alcuna verità ontica, sbagliava Aristotele, sbagliava Cartesio, Kant era un buffone, etc. Non so se ciò che vedo, sento, odoro, gusto, tocco e sinanco penso 'esista'. Scetticismo e solipsismo radicale. Questa è la parte teoretica, il concetto. Ciò stante, nell'aspetto pratico, non ha senso far altro che 'credere alla realtà fenomenica'. Quindi non dirò che 'esiste ciò che ricade sotto i miei sensi', ma che 'faccio come se ciò che cade sotto i miei sensi esistesse' (gli appassionati dell'idioma nipponico ameranno la differenza tra 'ha' e 'ga', qui). Da lì, dalla percezione sensoriale, nasce la scienza, che altro non è che un modello interpretativo della realtà per come percepita dai nostri sensi. Lo strumento di questo modello è la matematica, che si usa per descrivere ovvero tracciare il modello della realtà percepita, e questo modello lo chiamamo fisica. E' un modello vero? Non possiamo dirlo. E' un modello funzionale? Sì. E' un modello utile? Poiché è funzionale, può essere utile. Chiaramente, tutto quello che si chiama 'arte' e 'storia dell'arte' ricade sotto l'ambito fenomenico. Non so se esista la Cappela Sistina, non so se esista il pianeta Terra. Se parliamo di 'esistere', non si può dure nulla. Quello che so è quello che vedo, e tratto 'assumendo che esista'. Indi, quando la scienza penza di *trascendere* il suo fondamento, ovvero la "realtà dei fatti" (che, ancora, in senso proprio non si può neppure verificare come 'realmente esistente', ma tant'è) per me è pura pazzia. Tutto sommato credo sia semplice. Per questo mi piace proprio Sesto Empirico, su tutti. Io non andrei mai oltre Sesto Empirico, in effetti, come approccio pratico alla realtà.
  21. Sono l'unico a pensare che, al di là dei monitor 4k e altra roba estrema, una bella nuova line-up di monitor Apple prosumer sarebbe davvero cosa buona e giusta? Opachi, no webcam, etc...
  22. Per quanto mi riguarda, Einstein è già deragliamento scientifico. Io sono molto più vicino al pensiero di Sesto Empiico. Poiché lo Scientismo è imperante, dire "non ho stima di Einstein" suona come una bestemmia (ed ecco l'implicita prova provata che siamo dinanzi a dogmatismo religioso), ma il metodo scientifico Galileiano, direi persino la fisica di Newton sono piuttosto lontani da quello che la fisica contemporanea è diventata. Quando studiavo le equazioni di Fermi-Dirac, e ancora gli spazi di Hilbert, davvero qualcosa non mi convinceva. E ciò che non mi convince è l'idea che l'ambito del modello scientifico possa così tanto trascendere la base di quello: l'osservazione umana, operata tramite gli umani sensi. Nel caso dell'arte, poi, non è necessario scomodare la fisica superiore. In effetti, oltre che non necessario, è proprio stupido pfarlo. Perché se tu, come me, o come Beck, guardi la Sistina prima e dopo il restauro, o sei cieco, o vedi cosa è andato perso. E' evidente alla vista, agli occhi dell'uomo. E se 'la ricerca' -che davvero pfff, perché nell'ambiente umanistico significa mettere sotto il microtomo della letteratura vecchia di 500 anni, facendo discendere *per mera presunzione* da della buona prosa delle *verità scientifiche*- dice il contrario di quello che è comprovato salla semplice e onesta osservazione sensoriale, 'la ricerca' è pazza. Infatti, lo è. La 'ricerca scientifica' in ambito umanistico, storico-artistico, etc, funziona come i ragionamenti di Zio Sam. E' ben probabile che chi non sa di cosa stia parlando sia in effetti proprio tu.
  23. Shito

    Ralph Spaccatutto - Femshep is best Shep

    Per qualche ragione Paperman è stato messo in testa alla recente trasmissione televisiva nostrana di.... Cars2. Paperman è proprio tanto bello. Rivedendolo a una certa scena ho ancora avuto quella sensazione di 'Fantasia meets Sen to Chihiro no Kamikakushi', lol. :-)
  24. http://www.macitynet.it/ifixit-smontato-pezzo-per-pezzo-anche-il-mac-pro/ Direi davvero niente male. Personalmente, considerando il form factor annunciato, mi aspettavol un monolite ben più intoccabile...
  25. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Stasera ho rivisto Porco Rosso con i miei genitori. E' proprio un bel film. :-)
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