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E Mochizuki se n'è fregato. Ha preso uno shonen e ci ha fatto un film seinen... Direi che il cerchio è perfettamente quadrato.
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Garion, senza dubbio sarebbe valsa la pena di scrivere e leggere tutta la tua rivisitazione della serie solo per giungere al tuo ultimo post. Ti ringrazio. Ora capisco perché dici che il film è in effetti un"what if", più che un ideale "what after". E' proprio un what if. What if Kimagure Orange Road (la serie) fosse stata una più realistica commedia senza poteri e viaggi nel tempo sin da principio? La sensazione che il film voglia concludere 'la narrazione di Orange Road' in toto, quindi anche quella del manga, per me è forte. C'è l'elemento temporale sfasato, intanto. Inoltre, il finale dela serie è montato (sceneggiato) come un finale, non credo vorrai o potresti negarlo. E' un finale da 'qui cambia tutto, andate in pace'. Invece, se leggessimo il film come seguito di quel finale, dovremmo dedurre che anche tutta quella narrazione che finisce col secondo primo bacio si è poi risolta come un'ennesima parentesi, anche se era stata narrata come "e questa non è più una delle solite parentesi". Quindi dico proprio no. C'è poco da aggiungere su quello che dici della decadenza dei sentimenti ottantini, di quel positivismo sociale. Touch puzza ancora di Spokon, è l'apoteosi del 'douroyoku vs tensai', del resto. Maison Ikkoku è il trionfo del douryoku con di mezzo la cura della donna ferita, in tutto in ambito seinen: Kyoko non è la ragazzina abbandonata dalla famiglia, è UNA VEDOVA! E' una che ha amato di un amore perfetto, ha fatto l'amore col marito, e poi le hanno tolto tutto. *Non*è*una*shojo*. E' Kshana, non è Nausicaa. Sicuramente sia Touch e Maison Ikkoku sono capolavori. Va detto che il germe della decadenza c'era già. Perché a latere di cose come Maison Ikkoku e Touch c'era comuqnue già stato Uruseiyatsura, ovvero Moroboshi Ataru. Chiaramente il parossismo di narrazione, personaggio e quant'altro aiutavano il pubblico generalista ad ascrivere il tutto come una cosa demenziale e punto. Ma chiaramente non era così semplice, no? La verità è che il modello psichico di Moroboshi Ataru, pur nel suo parossismo, già mostrava un archetivo (certamente estremizzato) della penetrazione della postmodernità nella società giapponese. Quella che era una macchietta parossistica e grottesca sarebbe, nel fattore T, diventato una ridicola maschera di una tendenza sociale reale. Ti ricordi come definiva Hegel la posmodernità? "La fine della storia". Kojève l'aveva capito molto bene, cosa intendesse. Poi andò in Giappone, Kojève. E 'corresse il tiro', dico davvero. Il frutto del rifiuto dell'inesistenza storica del singolo della posmodernità che è tipico della mentalità giapponese, secondo Kojève, risulta in una forma di 'snobismo' sociale di puro formalismo che, in ultima analisi, è la nascita dell'otakuzoku. Il mio libro sul NeoGeo l'ho dedicato "al rifiuto dell'impermanenza". Ma davvero in pochi hanno colto la polisemia implicita in quella dedica. -- PS: senza dubbio ben capisco perché lo "zurui" di Hikaru a Madoka stia per "così è scorretto", o "così è sleale". Se dice solo 'zurui' mi viene da pensare che non si riferisca neppure direttamente a Madoka come persona, ma alla situazione, alla condotta di Madoka: ha vinto senza neppure competere, perché aveva vinto in partenza - così è sleale, perché così l'altro partecipante può fare quel che vuole, ma tanto non serve a nulla. Infatti è così. Vedendo Orange Road, un'altra cosa molto ottantina è che i due 'erano destinati'. En ga aru futari da ne! Il cappello rosso era il cappello rosso, il primo bacio era a ripetersi. Quindi, da questo PDV, la cura di Madoka era solo in attesa. Hikaru? Hikaru è la vittima della debolezza di Kyosuke, soprattutto - per come la vedo io. Credo che il film sia stato fatto come è stato fatto perché il regista voleva dire "Anche se nella serie si è tutto risolto sempre in modo ridanciano, tutto sommato, non pensate che esista una cosa come un'abbandono pacifico". Essenzialmentew il film è la storia del reale rifiuto di Hikaru che alla fine Kyosuke deve intentare. E fa male, malissimo, perché tutto sommato Hikaru lo ama e ha fatto del suo meglio. Il non-rispondere a un amore che non ha nessuna colpa reale è tremendo. Non esiste una cosa come un rifiuto indolore, non esiste! Nella serie si poteva quasi pensare che potesse esistere: oh beh, poi scelierà Madoka, amen. Amen un cazzo. Per 'lasciare davvero' Hikaru, Kyosuke deve fare la merda. Perché sennò Hikaru non si staccherebbe davvero. ovvero, Hikaru deve piangere davvero, perché Kyosuke si comporta da merda. E Ayukawa deve vedere e tacere, perché sennò come potrebbe poi 'tenersi la merda'? E' proprio così. Dico, nella realtà.
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"Si può ipotizzare"? Ma non ha senso! In primis, non è quello il finale della serie: il "secondo primo bacio" di Madoka e Kyosuke è molto "comincia tutto da qui", non trovo in alcun modo plausibile altro che dal giorno dopo loro stessero insieme, dichiaratamente, in tutto e per tutti. E anche il 'cambiamento' di Yuusaku sta lì per quello, MA SOPRATTUTTO è una narrazione. I personaggi NON esistono 'a prescindere' dal narrato, né 'fuori da quello'. Ma cosa stiamo facendo, #italiafanfict a 15 anni 2.0? No, davvero, i personaggi di qualsiasi finzione SONO SOLO quello che fanno NELLA narrazione. Ergo, direi che per la narrazione che è stata la serie, le premesse del film sono proprio tutte storte. E' un non-sequitur bello e buono. A me sembra piuttosto che il regista abbia inteso 'dare una conclusione ulteriore' al manga originale, piuttosto che alla serie (da cui l'età dei personaggi / il tempo che è trascorso, in primis).
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E' davvero difficile immaginare questo film in continuità con la serie. Nel senso che qui Kyosuke sembra, almeno nei silenzi, un po' in bilico. Nella serie è sempre stata Madoka a gestire la cosa. Quando il cerchio temporale viene quadrato nel passato -ultimi episodi della serie- lei si mette persino a ridere per la buffa risoluzione del tutto, no? "Ah, ok, tu hai dei poteri sovrannaturali... ok..." Qui sembra come che, dopo quella risoluzione e PRIMA del film, le cose abbiano preso un'altra piega. E' strano. Sembra il finale di un retelling di Orange Road, più che dell'Orange Road che s'è visto.
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Sono le avventure del giovane Lupin Sansei? Tipo, il prequel di quan'erano tutti ragazzini?
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Shinji non odia suo padre. Anzi, ha sempre patito -com'è normale- per il suo abbandono e per essere sempre considerato "un figlio indesiderato" (iranai kodomo). Shinji odia Gendo solo a seguito dell'incidente con Touji, ma generalmente è davvero felice di essere considerato/apprezzato/elogiato da lui. E' Gendo che odia Shinji, nel più classico rapporto di gelosia paterna verso la moglie amorosa col figlio.
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E grazie per l'info sulla canzone del komorebi finale. :-) --- Mentre leggevo il tuo commento sul film, pensavo "però è strano". Pensavo 'è strano' perché le premesse con cui il regista ha fatto il film sono comuqnue quelle di andare *oltre* l'opera/soggetto originale secondo le *sue* (del regista) idee. E tu adori questo film, giusto? Ma poi odi ShinKOR, che anche se molto più diverso ancora, credo nasca cmq con le stessisime premesse: andare oltre la narrazione pregressa/canonica. Nel senso che, per un come me, sono entrambi fottuti 'what if', o meglio 'what after'. Quindi mi fa davvero strano che tu adori l'uno e non accetti l'altro. Mi sembra un po' due pesi e due misure, no? Nessuna provocazione intesta, ovviamente, ma onesta curiosità di capire le tue visioni sulla questione.
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d-u-e sarebbe tipo "fu-ta-ri"? ^^
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Presa di coscienza -> tentativo di negazione è molto bello che Yusaku non ci stia. Amore genuino, signori.
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Sam: non è proprio così vero. Ci sono preadolescenti (si parla del limitare di quell'età) in cui l'androginia è presente fino ai 9 anni, tranquillamente. Vallo a dire a H.H. - che parlava di 'due sessi, entrambi diversi dal suo -.
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No, ti spiego. Come scrivevo, il punto debole è la parte di plastica morbida *dopo* il connettore stesso, che è rigido e molto 'tight' come presa (è la ragione per cui Apple non voleva fare dock per connettori Lighting). In quella parte gommosa dopo la rigida c'è ancora la coda della circuiteria. Spesso si rompe, se la fletti troppo. Soprattutto: L'IMPACCHETTAMENTO DEI CAVI STESSI, nelle compatte confezioni di iPhone 5 e iPod 5g spesso li danneggiava, e i cavi risultavano DOA. :-( Spero che queste cose siano andate a posto, e che abbiano corretto l'altro 'piccolo' difettuccio sul lato delle USB di suddetti cavi. ^^; -
Non hai letto Short Program di Adachi, eh? Consiglio qui e ora, a tutti, un film BELLISSIMO e super in topic col thread, ovvero: "La moglie del cronoviaggiatore" E' tratto da un libro. NON vi dirò il titolo demente con cui il film è uscito in Italia. Scopritelo, trovatelo e guardatelo. Non ve ne pentirete. (Yusaku teppista = Kunio-kun X° ) Ah, Garion: mi dici in che CD trovo la musica del komorebi finale? Mia favoritissima insieme a un paio di Maison Ikkoku. E, a tal proposito: Freud is amused. Il colloquio non ha nulla di surreale: è quello che qualsiasi psicanalisi regressiva cerca di portare a fare, il confronto con il proprio io infantile, per la risoluzione di qualsiasi trauma - grande o piccolo. Anche Hubbard is amused. Insomma, l'engram di Madoka è stato elaborato, peccato che i polmoni non si possano lavare. :-( Anche Yagami permette a Kyoko si elborare il suo lutto semplicemente perché in Yagami rivede sé stessa all'età di Yagami. ^^
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Proprio in questi giorni stavo pensando a come mai, come mai l'iPhone 5 (e 5s) proprio non mi piaccia. Ci ho pensato a lungo. Pensavo che un fattore fosse lo schermo troppo oblungo, che mi infastidisce, ma sull'iPod touch 5gen non mi infastidisce. E neppure sulll'iPhone 5c mi infastidisce! Quindi, sono partito da la questi elementi per indagare la ragione dietro alla mia percezione. Per me iPhone originale era un bel design, 3G e 3Gs facevano schifo, 4 e 4s sono splendidi, 5 e 5s fanno schifo, 5c è bello. Sul rifiuto del design di 3G e 3Gs avevo già elaborato: non sopporto la sezione convessa/concava (insomma: curva) su un lato maggiore. Quindi restanoda capire come mai non mi piaccia il 5/5s, dato che non è così. Non può essere una questione di 'alluminio sul retro' - l'iPhone originale mi piace. Cosa può essere? Mi sono reso conto che il peculiare design inaugurato con l'iPhone4, che giustamente Wozniak definisce 'la vera rivoluzione', per me funziona solo con vetro fronte e retro, e per di più leggermente estruso dalla cornice, come in iPhne 4 e 4s, appunto. Non mi infastisce affato che la scocca di iPhone originale sia in alluminio, così come la scocca di iPhone5c è in plastica. Ma in iPhone 5 e 5s in primis si percepiscono non due, ma tre materiali principali: il vetro del fronte, l'alluminio del retro, il diverso metallo della cornice. Questo da una sensazione dmolto più di 'composto da varie parti'. Inoltre, nel'iPhone 4 e 4s, la 'cintura metallica' in acciaio 'liscio' che fa da cornice cinge due parti in vetro. Questi due singoli materiali danno un senso di spartano, di solido, di resistente. Così non è in iPhone5 e 5s. Il vetro ha perso la sua estrusione dalla cornice, e quindi non se ne percepisce spessore. L'aulluminio sul retro sembra un velo: come risultato, la mia sensazione al tocco è quella di una scatoletta di latta. L'estrema leggerezza non aiuta, per me, anzi aggrava la situazione: senso di incosistenza. C'è poi che la scelta dei materiali, o meglio dei loro 'trattamenti', ha teso a renderli sempre più 'frivoli'. Spazzolatura, satinature e colorazioni tolgono ai materiali la loro nativa schiettezza. Il risultato è un oggetto costoso e molto 'kinky' ai miei occhi, che mi pare bigiotteria di lusso. E per me sia in 'bigiotteria' che in 'lusso' ci sono forti connotazioni negative: ovvero (inversamente) l'ostentazione e la totale mancanza di buon gusto, una pessima combinazione. Quindi ho capito come mai non potrò passare a iPhone5/5s. E' un peccato, perché lo shcermo è molto migliore (lol la fusione a freddo del pannello col vetro), le prestazioni dicono siano migliori (e posso crederci), e il jack lightining, benché faulty da shifo, non è più il 'punto debole' del telefono a livello di circuiteria e danneggiamento dall'esterno. Ma anche con tutto questo, per me l'iPhone4s resta il meglio della gamma, e l'unico possibile prossimo acquisto -se mai lo farò- della famiglia. Sarebbe bello vedere un iPhone4', per intenderci una versione riveduta e corretta dell'esatto design del 4, ma con interiora aggiornate, monitor aggiornato, connettori aggiornati, ma semplicemente non accadrà. -
Essendo il fanboy dei timeslip, adoravo questo episodio. E cmq, ogni volta che ripenso penso che Haruhi è una fan di Orange Road. O forseil soggettista. O forse siamo tutti così banali, io per primo. ^^;
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Mai quanto l'originale Perfect Eleven su Super Famicom. Jikkyou Waarudo Sokkaa: paafect ireveen!
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Sottoscrivo Roger: WOT for the win! Prendi il coraggio a due mani e regalaci un gran finale, Garion! :-) You've got a reader in me. ^^
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Parlavo di Yusaku, in fondo. :-) Proprio per le ragioni che dici tu: l'empatia (anche otaku) richiede amore.
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Questo, come sai, è il mio episodio preferito. Al cuore di ogni psicologia otaku, c'è il terrore del senso di perdita. Delle piccole cose, delle grandi cose. La paura della morte, per l'essere umano, non è che questo. Nei bambini è paura della perdita dei loro cari più che della loro stessa morte. E così mnegli otaku, che sono bambini. E' per questo che si sogna una Blue Water, così come si piangeva (o si piange ancora?) per un giocattolo rotto. Ma la perdita è inevitabile. "In questa vita, tutto ciò che abbiano non p che tutto quel che dovremo perdere" (Sparviere, da Ged Senki). Avrei preferito che il canottino coi giocattoli di Hikaru fosse andato perduto. Avrebbe sofferto più lui di lei (le femmine si adattano meglio alcambiamento, è fisiologico), ma sarebbero cresciuti entrambi. E il senso di disagio che il pubblico ne avrebbe tratto sarebbe stato prezioso. Lo shuffle di iTunes mi ha appena selezionato: Akatsuki ni Kane ha Naru. Sincronia, dottor Jung?
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Il SuperFamicom su tutti. Di fatto, almeno due dei tre giochi di lancio erano già praticamente al top che la macchina avrebbe fatto vedere in tutta la sua vita. :-) Se ragioni in questa logica (di merda), puoi anche andare in strada e picchiare qualcuno a caso, filmarti, e poi con quel che incassi dalle visualizzazioni di YouTube ti paghi gli avvocati e ti avanza il resto. Dico che è un coglione. Anche coi soldi in mano, è un coglione.
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Credo anche i vari Berserk, però.
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"Non si può chiedere permesso per principiare una rivoluzione".
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Beh, d'altro canto se è vero che un libro non si dovrebbe giudicare dalla copertina, è ancor più vero che molti acquirenti non andranno mai oltre a quella... ^^;
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Se non fosse tutto sommato un po' troppo leggera/volubile, Sumire sarebbe la Yagami di Orange Road. XD
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http://www.youtube.com/watch?v=IDmMucT-cQ8
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Non sono offeso, ti facevo notare la credo gratuita indelicatezza della tua uscita, a prescindere dal fatto che non mi sono offeso. :-) Non intendevo dire 'sono il vostro capo', per carità - è una scemenza ridicola. Se qualcuno lo dice non mi sento però offeso, perché ho stima di te come di questa community (che altrimenti non frequentarei), quindi per quanto una cosa del genere sia una sciocchezza e ovviamente dire 'non è affatto così', non potrei sentirmene offeso - intendo questo. Allo stesso modo, è ovvio che non credo nessuno qui possa pensare che io sia il capo di alcunché, ma allo stesso modo deer di sentirsi 'offeso' da una simile illazione è intrinsecamente denigratorio, no? Forse eri proprio tu che lo spiegavi, sulla scemenza della politica del PD che, epietata come "siete peggio del PDL" rispose "non offenda", no? Cmq peace: era solo uno spunto per la tua onesta riflessione. ^^