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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Kimagure Orange Road

    La normalità è l'imperfezione. E una cosa imperfetta è più interessante di una perfetta. Certo, Ataru non ha mai sentito il bisogno di migliorare se stesso, ma di sicuro Uruseiyatsura non era una storia di formazione. Sì vero. Non ne sono convinto. Sì vero, sì vero. ^^; Sono certo che un buon 'romanzo di formazione' sia una cosa buona e abbia bisogno di un protagonista imperfetto e verosimile in quella imperfezione, certo. Tuttavia, credo che l'ottica corretta sia mettere in luce la sua manchevolezza come qualcosa di negativo, qualcosa da disprezzare - non qualcosa di cui fare apologia. Non sto dicendo che KOR faccia l'apologia della mediocrità di Kyosuke, nota bene. Credo che KOR sia una commedia romantica adolescenziale leggera e buona nella sua leggerezza. Tuttavia, trovo naturale che -soprattutto quando ero piccolo- detestassi Kyosuke. E' una persona mediocre e meschina (nulla di drammatico, intendo) e non poteva essere per me in alcun modo un riferimento. Credo che il punto sia, per me, che Kyosuke non mi pare avvertire chiaramente la sua manchevolezza. Come Toshio in Creamy Mami. Alla fine tutti e due sono 'maturari e migliorati', certo, ma non hanno mai seguito un cammino di miglioramento come necessario - in effetti le storie non li vedevano come schietti protagonisti di un bildunsroman. KOR non è un bildunsroman, in effetti. Semmai è una 'storia di un salvataggio', come Nadia. Me l'hai fatto capire proprio tu. E credo sia un po' un topos di un certo tipo di narrativa giapponese, anche. Solo che Jean è parecchio meglio di Kyosuke, per quanto tu potrai dirmi (e a ragione) che Jean non è realistico quanto Kuyosuke (c'è da dire che Fushigi no Umi no Nadia è fantasy/fantascienza, non commedia adolescenziale contemporanea...). Komatsu e Hatta mi facevano pena come dei minor habens. ^^;
  2. i movimenti curiosi e goffi, spensierati e liberi, della neonata amata... l'effetto ombra al risveglio di lei adolescente... gli occhi che le brillano dinanzi al kimono... e poi.. quando lei è truccata per le nozze e si volta verso l'uccellino in gabbia con quella faccia mesta.. argh! le corse pazze in sfrenata libertà, a liberarsi delle vesti imposte dalla civiltà, come Heidi, come Shoukichi? Il perpetrato delitto e la pena di una principessa... sono la gioia di un'infanzia felice, vissuta nell'egocentrismo infantile, un'adolescenza da principessa, vissuta in viziata deroga alla crescita, e l'inevitabile dolore della crescita e del distaccco?
  3. Non ci crede nessuno, credo. ^^, Ti chiedo scusa per l'errato assunto. :-( Non ricordavo e ho sbagliato. Vado a editare dove dicevo il contrario.
  4. Non ci crede nessuno, credo. Il dialogo che incolli (ed è un dialogo da recitarsi e ascoltarsi, non da leggersi come prosa) è sempre perfettamente in italiano [dimostra il contrario], grandemente fedele all'originale [dimostra il contrario] e direi quanto più "nelle caratterizzazioni" dei ruoli dei personaggi, come registro linguistico e espressività sintattica [argomenta il contrario]. Grazie per averlo riportato. :-) Per tutti: ecco la misera pietra del grande scandalo di Maximilian e "Shito che non sa l'italiano". ^^
  5. Shito

    Kimagure Orange Road

    Ho sempre odiato, odiato, odiato Moroboshi Ataru. Non mi è mai importato di quanto fosse simbolo della normalità. Ho sempre puntato al meglio. "Se anche tutti, noi no." ^^
  6. Ricordo sempre con vera gioia, in particolare, quando hai raccontato delle reazioni del tuo bambino alle questioni etiche in Ponpoko. "Chi sono i cattivi?". Ripenso a quel che Tomino diceva sul narrare ai bambini, ripenso a quel che Miyasan dimostra di aver inteso solo ora, infine, e sono molto felice di fare il lavoro che faccio, come lo faccio. Come quando ricevo un PM di un papà che mi ringrazia perché sente la figlioletta usare normalmente certi termini, a tavola, e sa che li ha tratti da Porco Rosso, ma ora sono semplicemente, naturalmente in lei. E non è che l'effetto di un effetto collaterale di un adattamento fedele, senza alcuna intenzione culturalizzante. E' solo l'effetto del *non voler* frustrare la cultura già presente in un'opera. E' solo il voler resistere.
  7. Io mi limito a utilizzare forme esistenti, corrette e correnti della lingua italiana per rendere quanto più precisamente possibile un originale straniero. Se una parola è riportata come dialettale, volgare, antica o desueta DAI DIZIONARI io NON la uso. Tutta la fanfara da sempre alzata intorno alla *presunta* vague arcaica, auilica o quant'altro dei miei dialoghi è una bufala autogenerata dal chiacchiericcio. Cosa sia arcaico o desueto non lo decide il singolo. Non lo decido io, che sono un singolo, e non lo decide alcun singolo commentatore che pur si elegga (surrettiziamente o meno) a 'anima del tutto' di un pubblico, un popolo, una nazione. Ma cos'è, il leninismo originale? "Io non rappresento il popolo, io SONO il popolo"? Follia. Tra le opposte critiche di chi dice "Shito usa un italiano troppo colto" e chi dice (è solo uno ed è ridicolo, ma ok) "Shito non conosce l'italiano", brilla la semplice verità dei fatti: L'italiano corretto, desueto, popolare, aulico o arcaico o dialettale NON sono cose che si possano definire 'a gusto' (personale). Indi, è tutta una bufala. Non ho mai intesi "sovracaratterizzare" i testi che adatto con un uso intenzionale di un italiano di alto lignaggio. Non è così, non l'ho mai fatto e non ho mai inteso farlo. Non lo farò. Questa è sempre stata un errata percezione di una certa parte del pubblico che si sente evidentemente a disagio con il semplice, umile, lineare uso dell'italiano corrente *senza* limitazioni autoimposte di presunta 'comune popolarità' dell'italiano, che è chiaramente un valore percettivo che cambia da persona a persona. L'uso di un vasto dizionario italiano nel mie adattamenti non è che un inevitabile *effetto collaterale* al tetativo di ricerca puntuale della resa *più precisa possibile* di un'originale straniero, condotta e perseguita tramite l'impiego reale del nostro dizionario nazionale. Tutto qui.
  8. Mio dio. E' così bello, così intenso, così emozionale... che fa paura. Mi fa riscoprire il senso reale del termine 'meraviglia'. La catchcopy è: Il perpetrato delitto e la pena di una principessa. Ho i brividi al pensiero delle molte assonanze che mi stanno venendo in testa.
  9. Shito

    La volpe e il palinsesto

    Caro Garion, ho come un deja-vu, nel leggerti. Anzi, come una decina di deja-vu...
  10. Shito

    Kimagure Orange Road

    Wario: proprio per questo trovavo che il pianoforte andasse in splendida caratterizzazione 'di contrasto' con la condotta pubblica di Madoka: teppista per strada, pianista in privato. Inoltre, il pianoforte è uno strumento straordinario per esprimere e sublimare il tormento come la quiete: a seconda di come lo si suona è tutto diverso. E ancora, è lo strumento del distacco o della partecipazione al tempo stesso. Ikeda Riyoko (Julius Von Arhensmayer) insegna! ^^ Il sassofono, bah. Negli anni '80 mettere 'la sassofonista femmina' nelle band era abbastanza noto come stratagemma da innuendo sessuale per i live, non è una mia visione. Può darsi, certo, che questo non fosse nella testa degli autori dell'anime di KOR che hanno operato il cambio di strumento suonato da Madoka, ma il cambio c'è stato. E non dico che l'abbiano fatto per efantizzare l'aspetto sensuale di Madoka, dico solo che io l'ho sempre 'percepito' in questo modo - senza proiettare la mia percezione sull'intenzione degli autori, in effetti. Cmq capisco quello che intendi tu sull'aspetto più "blues" del sassofono rispetto al piano - nella percezione del volgo (molto azzeccato il romanesco che hai usato per esprimere il concetto, non a caso!) Ah, in quel senso sì. Era voluto. Solo che pensavo ti riferissi all'episodio e mi chiedevo dove ce lo vedessi. ^^; Mi pareva una coincidenza eccessiva. Da te, poi! ^^ A me Yusaku piaceva proprio perché non ha nulla della mediocrità di Kyosuke. La cosa più bella di Yusaku è che vuole bene a Hikaru non solo al punto di proteggere i suoi sentimenti per Kyosuke, ma al punto di amare anche i difetti di Hikaru. :-) E' tutto molto cliché da commedia adolescenziale, certo, e va tutto bene. Ma Yusaku è un modello molto positivo. Kyosuke, no.
  11. Shito

    Kimagure Orange Road

    What to do with Ayleen? Fiori per Algernon è perché avevi scritto "i miei veri sentimenti, per te" che mi ha fatto pensare a "Magokoro wo, kimi ni" ^^; Ah, dimenticavo: io ho sempre apprezzato molto Yusaku. :-)
  12. Shito

    Kimagure Orange Road

    Fiori per Algernon? °_°
  13. Shito

    Nespresso...

    https://www.youtube.com/user/nespresso/whatelse/?x=IT/zh-IT/ Chi mi spiega perché Matt Damon qui fa Dio Brando? C'è un in-joke che non colgo, vero? Aaaah, le wasteland! Aaah, povero Eliot!
  14. Il fatto che scrivi cose come "di converso", ovviamente. XD
  15. Io credo di essere davvero ormai allergico al sensazionalismo holliwoodiano. Questi crescendo musicali, questa drammaticità spiattellata con one-liners ad effetto che seguono un montaggio concitato, tutto questo mi da un senso di voltastomaco. Dico proprio fisiologicamente. Mi si stringe lo stomaco e viene una specie di desiderio di conato liberatorio.
  16. Shito

    Yamato Video - News

    E' un dio prodigo di interpretazioni autentiche delle sue rivelazioni. ^^
  17. Shito

    Yamato Video - News

    Eh, ma io "non vedo nessuno al di sopra di me. Né più in alto." (cit. colta XD) Shu: temo che il live di Saikano nasca da qualcuno che ha preso troppo alla lettera Maeda Aki quando diceva "buki wo mottete" (portare/avere delle armi) in Battle Royale di Fukasaku Kinji... °_°
  18. Shito

    Yamato Video - News

    1) a me 2) ma sei impazzito?
  19. Shito

    Kimagure Orange Road

    Ah, certo. L'omosessualità/transessualità in giappone è sempre pubblicamente dipinta come qualcosa di 'simpaticamente grottesco', almeno a quanto ho visto io nella mia esperienza.
  20. Shito

    Kimagure Orange Road

    Allora sono un figo quando ho citato Giuliano come modello per Jingoro senza sapene nulla. X° A leggerti credo ci sia un link con Sheera/Sheila dei Kiss Relish? In ogni caso, credo che con la Shueisha fosse sempre: fai uno one-shot. Se piace, fai tre volumetti. Se piacciono, vai avanti. Così Den'ei Shoujo. Così Bastard!!. Così anche Hokuto no Ken, IIRC, no?
  21. Shuji, devi metterti il custom rank di 'virtuoso dell'ASCII ristretto'. ^^ oppure: &943 master XD (il numero l'ho messo a caso). Anche "azerty elite" sarebbe molto chic, ma più ermetico. (scusatemi, io con queste scemenze ci vado a nozze)
  22. Ciccio, e va bene che non sai più usare l'italiano, ma qui la cosa si fa ridicola. Mi spieghi come faccio a trovare "slati" tipo l'uso del verbo invece della congiunzione in un testo recitato e non scritto? Te l'ho chiesto, il testo scritto, e la tua risposta è stata "Sorry, segreto professionale...". E allora non dovresti accomunare cose diverse, tu per primo, e 'dedurre' che siccome produco slati nella scrittura privata di un forum allora il testo di un doppiaggio "non è italiano". Fino a "se A=B e B=C allora A=C" ci arrivo, tutto sommato, ma non mi pare sia in alcun modo un caso logico da te correttamente applicata. L'italiano credo di sapelo usare a dispetto degli slati e strafalcioni conseguenti che puoi sempre divertirti a mettere in grassetto nei quote, ma chiaramente su questo si può discutere. Roger: come vedi non sono io a citare accademici più o meno a caso, e sproposito. Se richiamato a farlo, potrei spiegare la differenza tra 'langue' e 'parole' per il buon Ferdinato, ma oh, non credo servirebbe. Però davvero quanto al tuo intervento tra il 'dico e non dico' non trovo davvero molto da capire. Non mi sembra un buon modo di discorrere. Parmi piuttosto un modo per lanciar sassi e nascondere mani. Nulla di dialogicamente educato. :-( Quindi, Max, si deciderebbe 'a proprio gusto' se un qualsiasi scritto in una data codificata lingua sia corretto o meno? Ah beh, allora di che metalinguismo parliamo? Shuji e Roger: ottima idea lo split del topic. Anche il titolo non mi sembra male, a dire il vero. ^^
  23. Shito

    Yamato Video - News

    Magari vedesse la luce. ;_; E Saikano, anche. ;_;
  24. Che è quello che è successo, infatti. Quel mio "non è italiano", nato da un commento a caldo durante la visione con la mia compagna, che ti ha fatto tanto inalberare -e ci credo- è esattamente quello. Per te quello è italiano perché "funziona" secondo regole di costruzione sintattica "formalmente valide". Io ho cercato di spiegarti che il "formalmente valide" (ammeso sia così. Cioè: in quel caso è così, in altri no) non implica che siano effettivamente e fattualmente valide. Quello che per te è italiano corretto, in quel caso non lo è (se vuoi posso anche aggiungerci un "per me", ma sai benissimo che si tratterebbe solo di un contentino) perché non raggiunge l'effetto comunicativo sperato. Max, non esite un italano 'corretto per me' e un italiano 'corretto per te'. Il concetto di 'correttezza linguistica' *non* è soggettivo. Il punto è che tu, per esprimere un legittimo giudizio *soggettivo*, ovvero: "il tuo italiano non è per me sufficientemente funzionale perché io possa dirlo valido" hai usato una locuzione che ne statuiva un dato presunto *oggettivo*, ovvero: "non è italiano". Le due cose NON si equivalgono. Puoi scrivere strali in merito, e posso crederti assolutamente in buon fede quando dici che con la locuzione B tu intendevi il senso della locuzione A, ma questa improprietà linguistica ha invevitabilmente dato luogo a una situazione in cui tu, non volendo ammettere semplicemente cosa intendevi nello scrivere quel che avevi scritto, hai contitnuato in modo ottusamente cocciuto a voler difendere lo scritto in luogo dell'inteso, cosa che era come è indifendibile. Infatti: E' esattamente quello che ho fatto. Ma se per te la forma (costruzione sintattica formalmente accettabile) sopravanza la sostanza (immediatezza ed efficacia comunicativa) non è che possa farti cambiare idea. Il concetto di 'correttezza' di una lingua è *solo* formale. Questo non per me, ma per quello che una lingua è. Non esiste nulla come un concetto di 'correttezza sostanziale' di una lingua. Questa è una baggianata che stai introducendo tu qui, ma non significa nulla, davvero. Ovvero torniamo all'inizio: per te innopportunio? Inadatto? Non comunicativo? Disfunzionale? Tutto quel che vuoi. Scorretto? Non dipende da null'altro che dall'obiettiva corettezza morfosintattica (formale) del testo in base alle regole grammaticali e sintattiche della lingua in cui è scritto. Ti piacerebbe non fosse così, eh? No, non è che mi piacerebbe. E' che A = A e A =/= B sono un po' il fondamento della logica. Ovvero, io sono io, un testo che ho scritto è un testo che ho scritto, le due cose non sono la stessa cosa. Tutto qui. Questo è un altro concetto, un altro punto, e va benone. E' chiarissimo, nessun problema. Tu sei assolutamente intitolato a esprimere un simile giudizio, un simile dubbio, su di me e sul mio operato linguistico, personale e/o professionale. Ancora, se tu dici "per me Gualtiero Cannarsi non sa usare bene la lingua italiana" non ho nulla da eccepire, se non il chiederne esplicazione e discuterne. Se dici: questa frase (segue citazione) non è in italiano, si vede la grammatica, la sintassi, e o lo è, o non lo è. Dato obiettivo. Una lingua è lessico, grammatica, sintassi, certo. 'Comunicariva, uso, invenzione' mi paiono concetti molto vuoti e molto buttati lì per far scena. Ti invito sempre a portarmi casi in cui in un mio dialogo tu ragguagli scorrettezze di lessico, grammatica e sintassi. Quanto al resto, non vedo nulla di obiettivo/oggettivo per giudicarlo, e si parlerà allora di gusto. Quanto agli 'slati', ti pregherei sempre di mostrare un caso in cui, in un mio testo prodottosi in un doppiaggio da me curato, se ne ragguagli la presenza e l'influenza, grazie.
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