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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Otakugenesi 1970

    Insisto che molto sta nella mente con cui si fanno le cose, oltre alle cose che si fanno. Ma sarebbe un discorso lungo e noioso. Prima ho detto che personalmente non amo figure etc, e quindi tendo a non comprarle. Ma, per esempio, ho una dannata collezione di NEOGEO. Domanda: è importante il NEOGEO? Risposta: no, è semplicemente la cosa più importante delle cose non importanti (<-se vi sembra una cosa intelligente non preoccupatevi, non è mia) Tutto, o molto, sta al ruolo che le cose rivestono nella nostra mente. Non credo che troverò il senso della vita nel NEOGEO. E amare feticisticamente il NEOGEO non mi impedisce di cercare la verità della vita nei tragici greci, per dirne una. Ancora, personalmente ho trovato nel NEOGEO un valore simbolico assai peculiare, e quindi ho sentito di doverne rintracciare una esistenza fisica, una 'presenza' (forse questa la capisce Garion). Come sapete, la Blue Water (quella vera) ancora non l'hanno scoperta.
  2. Shito

    Saint Cloth Myth

    Con un po' di cucito, da Misty si potrebbe ricavare il primo BeruBara Myth. :) Questo significa che è un modello riuscito per Misty.
  3. Shito

    Otakugenesi 1970

    Personalmente non compro gadgets, e non amo le figure in generale. Ma credo che molto stia nel modo, e nel livello di coscienza e onestà intellettuale, con cui si fa ogni cosa. Bob, Garion ti sta parlando di quella generazione di otaku che Okada Toshio definisce 'otaku forti'. Non sono ancora indeboliti da prodotti loro dedicati, dato che non ce ne sono. Coltivano i loro sogni negli anfratti maniacali di una società consumistica che non li considera neppure. Questi otaku non hanno DVD, e neppure VHS per la vendita. Hanno libri di fantascienza, ne leggono a quintali, e pi registrano dalla TV cassette con etichette scritte a penna. E ricorda: il dolore di un futuro negato è più forte di quello di un presente deludente. Perché più in alto voli, più male ti fai quando cadi. E' curioso, c'è una sincronia Junghiana pazzesca. Quando Garion ha parlato di 'fregatura', ho pensato a una canzone. Ovvio che -tra centinaia e centinaia- lo shuffle ora mi ha dato PROPRIO QUELLA. Quindi, vi posto il testo: Hey modern days, here we come! But our feet are swollen and we got no place to stay But we hope it would still be ok ’Cause we brought champagne and we thought that there must be sleeping bags (in this very modern days) But we’re all very proud to be here today The first of a thousand million modern days ’Cause it’s a scam, it’s a royal kind of wham-bam figure It’s abrieved in the sense of being up-john and senseless It’s a see-saw sickness, it’s a snake-bite, low-chant jive on the century’s crime LoL, subito dopo lo shuffle tira fuori 'Moonlight Shadow'. Che dici, Garion, il Moonlight Shadow è un po' come Twilight...? Ovviamente Anno non ha mai smesso di raccontare questo 'tradimento', e l'impossibilità, o meglio l'inabilità alla crescita che ne discende. Anno era un grande lettore di SF (Cordweiner Smith, persino, oltre che i classici -Verne- o Chrichton), era un fan di tokusatsu, daikaijuu, SF-eiga (conoscete Okamoto Kihachi?). Ma alla fine, anche se in modo più raffinato, anche Miyazaki non era diverso. E a suo modo, s'è fatto otaku anche lui. Ed è tremendo che per tanto tempo non si sia reso conto che stava disegnano le loli che tutti gli otaku sapevano di volere, e solo lui pensava di non desiderare. Freud avrebbe avuto a che parlare di SuperEgo e Es in conflitto, direi. Ma Clarice l'ha disegnata lui. E Lana. E Nausicaa. E Sheeta. E tutte le altre. Col compiacimento di mettere il crisi tipo 'situazione da stupro' che manco in un doujin. E poi si lamentava che diventassero soggetti da doujin. Mi viene in mente una famosa scena del film de "La morte a Venezia". Nella reinterpretazione, Hayao crolla sui suoi settei mente io gli grido "sono i TUOI disegni!"
  4. Shito

    Otakugenesi 1970

    bob, tu devi capire a che 'generazione' di otaku si riferisce il pezzo. In ogni caso, è tutto vero. Forse la cosa è durata un po' di più, forse anche fino agli anni 80. L'ingenuità c'era tutta. Anche l'otakuzoku era ingenuo. Ormai, come si vede, è un businness scoppiato per lì: altro che rock! Garion: capirai ora il senso prodonfo del mio motto "The Future Was Yesterday". Oltre a essere una citazione funzionale da "The Future is Now", slonga della SNK nei '90, è anche la constatazione che il mondo di oggi, l'immaginario di oggi, è 'senza futuro'. Non c'è più fiducia, e neppure curiosità, verso il futuro, dato che nessuno ha la forza per aspettarsi niente di buono. Quindi, il futuro fu soltanto ieri, quando si pensava ancora al domani.
  5. Shito

    Totoro

    All'uscita i giochi era tremendamente costosi. Questo fino alla fine (2004). Sul mercato del retrogaming, pochissimi hanno mantenuto o addirittura incrementato il loro valore, la maggioranza hanno ridotto il loro prezzo a cifre normali o minime. :)
  6. Shito

    Totoro

    Collezioni le cartucce Neo Geo, bene allora comprerai meno di noi di media, ma spendi uguale o forse di più Beh, a parte che il bello del NeoGeo è che è composto da un numero finito (e finito molto tempo fa) di pezzi, usciti nell'arco di 15 anni circa, in verità in media non so se si spenda di più o di meno. Molti giochi per NeoGeo costano sotto i 50 euro. Se li si compra in giappone, anche sotto i 20 euro. Solo alcuni sono insanamente costosi, purtroppo. :(
  7. Shito

    Totoro

    Credo di essere quello che compra meno home-video di tutto il forum. E anche quello che compra meno gadget. E meno fumetti. Forse quello che compra di meno in assoluto. :)
  8. Shito

    Totoro

    Se mi dicessero per ogni cosa: spendi X per la versione con cover bampa o 2X per la versione con cover originale, sensata, corretta saprei dove mettere i miei soldi. Ma forse sono l'unico che sbattendosene del contorno e della fuffa, guarda al senso delle cose. :)
  9. Shito

    Totoro

    Tuttavia il fatto che abbiano coraggiosamente usato la locandina originale del film per la special edition, dico la locandina originale con il personaggio prototipo NON presente nel film, per me ha un valore di coerenza asrtistica che supera ogni possibile packing che si possa pensare su questo mondo. :)
  10. Shito

    Shingeki no Bancio (Attack on Bancio)

    LoL utena 'grafica vecchia'. Se Hasegawa Shin'ya è grafica vecchia, allora Sadamoto Yoshiyuki cos'è? Bancio, credo che tu chiami vecchio ogni stile che diverga dal mainstream che hai sotto gli occhi. Non è una cosa sensata.
  11. Fencer, insisto che la tua riflessione è interessante. :) Vorrei farti notare che quando dico che la normalità è un concetto meramente statistico, mi sto appunto staccando dall'idea che 'anormale' significhi 'innaturale'. Semplicemente, in ogni gruppo sociale la maggioranza stabilisce implicitamente una sua normalità sociale. Tutto qui. Almeno a mio modo di vedere/pensare. Quando al mio caso, forse è strano, ma in verità tendo sempre a mettermisempre molto in discussione, sicuramente in gioco. E' una cosa triste, ma questi sono anni in cui il dialogo parte dal presupposto che 'possano avere tutti ragione contemporaneamente, e nessuno torto', e questo è in realtà il modo di uccidere il dialogo. Nessuno si mette in gioco, mette in gioco le sue posizioni, così. Dietro questa falsa idea di 'rispetto a proprio' si cela la falsità inconscia del non avere le forza di mettersi in discussione realmente. Di mio, quando discuto, lo faccio con la consapevolezza che potrei uscire dal dialogo con le mie idee cambiate, o persino sconvolte. La mia mancanza di interesse generico per la socializzazione è che tendo a filtrare molto i miei contatti umani personali, perché sono schizzinoso. Dico, a livello profondo. Poi riesco a parlare con tutti, a risultare 'di compagnia', anzi spesso un po' il capobanda di ogni compagnia in cui capito. Ma mi pare troppo un rituale sociale, quindi non è una realtà che io persegua. Darion: ovviamente Lucy VanPelt regna, e tu lo sai.
  12. Shito

    Saint Cloth Myth

    L'object id Hyooga God sembra supremo. Misty ignudo sembra una presa in giro, davvero. "Kami yo, watashi ha NINGYO DAAAA!" lol
  13. Fencer, trovo questa tua riflessione interessante. Dico sul serio. Alla fine, anche definirsi 'anormale' diviene un punto di caratterizzazione di personalità. E' vero. Nel caso del sottoscritto, semplicemente non saprei se definirmi normale o meno, ma in effetti non mi importerebbe comunque. :) Nell'analisi dei punti da te citati, nel mio caso: -non ho mai avuto problemi sociali, ma sono sempre stato socialmente disinteressato. Riesco a legare con tutti, ma raramente sono interessato a farlo con qualcuno. -soffro di misofobia. :(
  14. Non è che tu possa realmente sapere cosa gli altri pensino di te. Né quelli che te lo dicono, né quelli che semplicemente non sentono di doverlo/volerlo fare. :)
  15. Sicuramente eccesere ciecamente nostalgici della propria infanzia è più 'normale' che essere quel che voi chiamate 'animefan'.
  16. Shito

    Saint Cloth Myth

    La God Cloth di Shun rosa shocking sarebbe stata la GosuRoriEroEro Version, o cosa?
  17. La normalità psicosociologica umana è un concetto meramente statistico. Se fossimo tutti orbi, o anche solo per la maggioranza, allora vedere la terza dimensione sarebbe anormale.
  18. Direi di sì, e a giusto titolo, ma come avrai notato il mio discorso non era affatto limitato all'animazione. Persino per i sapori la logica nostalgica agisce allo stesso modo. Infatti la Girella è una merendina, no?
  19. Tutto sta in cosa ha toccato l'infanzia di chi. Che sia l'originale, che sia la falsificazione, non importa. Lo stesso discorso vale per la generazione "Goldrake alé, Johnny al rogo". Alla fine, si tratta solo di reale ottusità e incapacità di giudizio critico analitico. Ma no, benché la televisione sia un mezzo di massa -e abbia quindi grande impatto- è solo una questione di 'età di penetrazione'. Come dire che il 'doppiaggio storico' di Star Wars, con tutte le sue idiozie, per qualcuno è santo. Il girellismo è semplicemente una conseguenza della difficoltà della crescita nel benessere, che prolunga l'infanzia e ne cristallizza i miti. Televisivi, cinematografici, di pubblicità, di giocattoli, di qualsiasi cosa.
  20. Mi sia permesso di citare qui un passo scelto dalla BIBBIA DEL COLLEZIONISTA DI NEO•GEO e per la precisione dal capitolo: 06) LE VARIE TIPOLOGIE DI COLLEZIONISTA DI NEO•GEO AES ovvero: B) Il collezionista nostalgico Si tratterebbe in effetti di una sottospecie di collezionista appassionato, tipicamente rintracciabile al di fuori del Giappone, dove l’immagine del NEO•GEO giunse originariamente in modo parziario e distorto, a causa sia della distanza dal suo paese e mondo d’origine, sia della scarsezza a tutti i livelli delle distribuzioni ufficiali nei territori extra-nipponici. Va infatti rimarcato come il vero collezionista appassionato, divenendo sempre più un cultore del NEO•GEO stesso, sia anche un avido studioso della sua storia e della sua verità filologica, ovvero un ricercatore e un collezionista di informazioni e dati relativi al sistema. Proprio questa connotazione permette di distinguere il genere dell’appassionato nostalgico, che al contrario si denota negativamente per una conoscenza assai poco documentata e onesta in merito del NEO•GEO AES. Capita infatti che degli appassionati di vecchia data, originariamente venuti a contatto con il NEO•GEO AES durante la loro giovinezza per poi essersene eventualmente separati nel normale processo di crescita, si ritrovino improvvisamente trascinati in un gorgo di regressione nostalgica adolescenziale, così adoprandosi a recuperare materiale NEO•GEO AES nella ‘versione conosciuta nell’infanzia’, quindi tipicamente quella occidentale. Benché motivati alla raccolta della loro collezione in modo più o meno sincero, questi nostalgici si dimostrano ancora una volta degli appassionati di scarsa cultura e deformata conoscenza del mondo e della realtà del NEO•GEO, nei confronti del quale non si dimostrano né intenzionati né in grado di approfondire le loro conoscenze, e compiacendosi piuttosto della loro superficiale, sterile e ottusamente infantile cognizione del sistema si rivelano di fatto più interessati alla cieca ricerca di frammenti dell’immagine della loro stessa infanzia dorata che del NEO•GEO in quanto tale. Lascio a voi astrarre da NEO•GEO a qualsiasi ambito. :)
  21. Topic e domanda interessante. :) Non ho letto Genshinken, ma in riferimento alla questione per come la illustri, direi che il punto è il livello di sdoganamento mainstream e percezione mainstream di taluna cosa in taluno luogo (realtà geografica-sociale). Il Signore degli Anelli credo sia percepito a livello mainstream nipponico come 'il filmone americano figo'. Con un po' di esterofilia, è una cosa figa, o almeno 'non troppo nerd'. Probabilmente vestirsi da Star Trek classico è molto molto più da nerd in US che da noi, in ragione di una tradizione di nerdismo statunitense in merito a quel particolare prodotto. Ma d'altro canto, in Giappone una lunga tradizione di intrattenimento americano è assolutamente nerd. Prima dello sdoganamento cinematografico della Marvel, ad esempio, tutto il fumetto americano (comics) era per i giapponesi dire uber-nerd, mentre i classici tezukiani sono e restano cultura popolare, indi meno nerdish. Ancora oggi, in barba all'esterofilia, una Ribon no Kishi in Giappone credo farebbe dire 'kawaii' anche alle massaie cinquantenni, mentre una She-Hulk farebbe forse dire "iya na kanji!" Non per sbriciolare il tutto, ma alla fine dipende da caso a caso nello squisito incontro di titolo particolare e area particolare.
  22. Shito

    L'idiozia della critica cinematografica.

    Quindi, in risposta a Darion: no, ci mancherebbe. Il titolo originale era semplicemente: L'idiozia della critica cinematografica. Io credo che TUTTA la critica cinematografia sia IDIOTA. E' quello che credo, penso, ritengo io. Evidentemente qualcuno si è sentito punto troppo sul vivo.
  23. Shito

    L'idiozia della critica cinematografica.

    Vanno benone tutte le opinioni contrarie alla mia, chiaramente. Le leggerei volentieri, se il titolo del topic non fosse stato editato. Il titolo del topic è -implicitamente- a firma dell'autore del topic. E non posso accettare che a mia firma figuri qualcosa che io non ho scritto, né penso. Io, Gualtiero Cannarsi, ritengo che tutta la critica cinematografica, per non dire tutta la critica artistica (il fatto è che non sono ancora certo di considerare il cinema un'arte, anzi penso sempre più il contrario) sia ridicola. Fatta accezione per Giorgio Vasari e altri biografi genuini, buoni ermenuti, cose così. Credo fortemente che sia ridicolo che detta 'disciplina' sia oggetto di studio universitario, ed eventualmente posso agire per propugnare, dimostrare, diffondere questo pensiero. Ovviamente, se faccio questo, sono responsabile dell'espressione del mio pensiero e sono conscio di espormi apertamente a ogni tipo di reazione: dalla critica allo sbeffeggiamento. Va benone. Così funziona. E' il mio pensiero, e finché vorrò potrò discuterne con chiunque. Io lo penso davvero, e quindi tento piuttosto di esprimere questo, anche nel topic di una discussione che IO apro. Se questo deve essere oggetto di manomissione da parte di terzi, no. Non va bene. Non è in nome di una stupida rivendicazione di 'libertà' che chiedo il ripristino del topic originale. Lo chiedo perché trovo davvero umiliante il cambiamento sottobanco di un'idea di terzi, che resta firmata dal suo originale autore. Non lo trovo umiliante per me, ma in senso lato. Perché è una cosa davvero troppo stupida da farsi. :)
  24. Shito

    L'idiozia della critica cinematografica.

    Il suo rasoio taglia fuori il tuo intervento in primo luogo, direi. Non si parla di 'mero caso'. Io non l'ho fatto.
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