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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Iron Man III

    Il secondo sembra quasi sovraeccitato all'idea. Non riesco a smettere di trovarlo esilarante. La cosa bella di TheOnion è che il parossismo delle loro finte news è davvero 'on the spot' della demenza REALE contemporanea. Gli articoli scientifici sono imperdibili.
  2. Shito

    Iron Man III

    E' epico il secondo tizio da 'da casa'... "There she is, and BAM! She's gone."
  3. Shito

    Iron Man III

    lol
  4. Shito

    R.I.P. Carl Macek

    il nulla, senza dubbio. Ma lì parliamo di una terribile violenza di rilettura&riscrittura su un classico della letteratura, che con un putrido film in CG non c'entra nulla. Per Macross, la tremenda e ingiustificabile violenza è stata 'solo' quella di un terrificante 'riadattamento'. Ripeto: se c'è qualcuno che può odiare Robotech, chi più di me? Cmq mi pareva che Yamato avesse ridoppiato Macross. Non so come. Sbaglio?
  5. Non mi riferivo specificatamente a te, ma al trend generale che vedo di questi tempi, e non solo in questi lidi, tra i sopravvissuti di una certa passione giovanile. La mano tesa di fratellanza è, chiaramente, bene accetta ed apprezzata. :)
  6. Shito

    R.I.P. Carl Macek

    Credo che nessuno di me potrebbe detestare di più il lavoro fatto da Macek. Tuttavia, è innegabile la grandissima influenza che Macross, tramite la versione inportata da Macek, ha avuto negli Stati Uniti e in occidente. E' sempre quel terribile dilemma tra 'male meglio di niente, o niente meglio di male?' Tuttavia, se si è avuto il male, a posteriori ci si può sempre destrutturare e ricercare alla fonte il bene. Il nulla è nulla. Rifletto.
  7. I spy denial. Again and again and again.
  8. Ah, i 'registi' migliori sono (erano, quando il cinema era ancora un mezzo espressivo) generalmente degli avanguardisti della sociologia di un paese. Non è che il pensiero di un regista si possa, retrospettivamente, ritenere sintomatico della percezione diffusa del suo tempo. In genere.
  9. Questo thread si sta riempiendo di fallimento, ma nulla fallisce quanto la sign di Bob. Bob, davvero. Almeno, Be Free. Ma non GTO. Perché GTO è Be Free senza l'intelligenza. Non so quanti anni dopo, eh! Ed è triste. Oltre che stupido.
  10. Shito

    (Free) Libro sul NEO•GEO

    Ecco a voi la pagina dove debutterà il libro! E abbiamo anche i banner! Chiunque lo volesse spammar... ahem, diffondere su siti e forum è il benvenuto a farlo. Ovviamente, linkando il banner alla pagina che vi ho linkato io stesso. Se desiderate quelli più piccoli (il set dei bannerini ne comprende tre, questo è quello più grande, scrivete per favore a: neogeobible@gmail.com A rileggerci!
  11. Debbo tuttavia ricordari che l'idea di 'disegnare bene = rispettare le proporzioni' non vale neppure per Michelangelo, che pure dissezionava i cadaveri per apprendere i segreti del fisico umano.
  12. Non conosco questa sindrome, ma potrebbe (più o meno) essere.
  13. Mi domando se quell'uscita di Miyasan risalga a prima o dopo essersi reso conto di essere un otaku...
  14. Come qualcuno avrà sicuramente già detto, se non altro il BluRay dovrebbe spazzare via ogni problema in questo campo...
  15. Shito

    Ossessione per la scuola

    Tutto sottoscrivibile al 100%, direi.
  16. Sono del tutto all'oscuro di cosa stiate parlando...
  17. Gomen, Shito, ma veramente non so cosa risponderti. Ho cercato di scervellarmi negli ultimi giorni, da quando me l'hai fatto notare, ma non trovo un modo per rispondere a qualcosa che non è una domanda, ma una semplice costatazione, la cui correttezza sto notando non solo nel multimedia, ma anche nei libri. L'ultimo libro della serie Anita Blake, Narcissus, mi ha lasciato semi-indifferente. Non perchè fosse scritto in modo differente rispetto agli altri, o perché vi fosse qualche innovazione che non mi è piaciuta, o qualche evento che mi ha lasciato stupito, ma perché nel complesso a metà lettura mi sono reso conto che l'autrice continuava a girare sempre intorno agli soliti argomenti, come una particella in un toroide, per poi trovarsi a fine libro a finire il filo della piccola storia tessuta sotto l'abnorme quantità di scene casuali in venti pagine, correndo all'impazzata. Sì, i filler sono una cosa brutta perché sono insignificanti. Le cose insignificanti (senza un reale significato) sono brutte. Perché l'assenza di significato nell'opera umana E' il brutto, è la sconfitta del bello. Dato che il bello umano, al contrario, è appunto la significanza, il parto d'intelletto. (parlo soprattutto in ambito narrativo, o di fruzione passiva di opera alcuna) :) Mi sembra che tu ti sia incamminato lungo un buon sentiero di crescita intellettuale e interiore, e va benone. Anche il fatto che ti 'faccia una paura fottuta' è sintomo di onestà e sanità mentale. Vai avanti. Non puoi autoingannare il tuo spirito critico, se non al prezzo di diventare un demente autoindotto, e non te lo consiglierei. Sarebbe uno spreco. Ti invito tuttavia a ragionare anche sul valore in effetti effimero e fasullo della 'compiutezza della storia'. La compiutezza della storia, in narrativa, è un compiacimento molto infantile. E' il pacino caldo di una cosa ordinata, dove ogni cosa va a suo posto. Tutto ha una causa, ovvero una ragione, e un effetto, ovvero un fine. Siccome noi umani siamo esseri calati nel mondo dei fenomeni sincroni, percepiamo la realtà a questo modo: prima -> dopo causa -> effetto e restiamo sgomenti quando le cose non si spiegano. Religioni e scienze sono state inventate massimamente per autoingannarsi che, tramite l'uso di un modello, 'tutto quadri'. E così anche nelle storie: da ragazzi ci si compiace della quadratura narrativa. Ma in effetti è un valore nullo. Il valore di un'opera è quello che l'autore voleva farsi capire raccontandotela, e se ci è riuscito, e con quale vividicità e intensità. Questo arricchisce lo spettatore. Tutto il resto sta a zero.
  18. Lo sono pure io! L'Allenatore nel pallone IMHO è un piccolo capolavoro (ma perchè ha fatto un seguito?! PERCHEEEEEE'?!?!?!? ) Apposta per quelli come te, direi. :)
  19. Sei molto fuori strada, quasi dalle parti del Purgatorio.
  20. Shito

    Otaku no Thread

    Neppure mezza, direi. Di fatto Beautiful Dreamer è per Uruseyatsura quel che Cagliostro no Shiro è per Lupin Sansei: una cosa significativa contro un tutto insignificante. E' un vero peccato che quell'Oshii sia poi letteralmente morto di solitudine, e non possa offrirci altro che i suoi tentativi di autolegittimazione autarchica del nulla. Bad ending.
  21. Shito

    Otakugenesi 1970

    No, perché una cosa è avere 'semplicemente a cuore' qualcosa. Posso avere a cuore anche delle cose di cui non sono responsabile. Ma le cose MIE, di quelle sono respondabile. Come il principino distingue tra 'le rose' e 'la MIA rosa'. :)
  22. Shito

    Otakugenesi 1970

    Go for it! No, qui sbagli. ora che c'ho riflettuto ci vedo lo stesso sbaglio che è nella scritta del tuo blog: most valued: everything he owns. Allora il bello, lo sfigato, la cosa DI VALORE non esistono in senso assoluto, ma in senso relativo debbono esistere per forza. Quando si sceglie infatti si sceglie sempre secondo dei valori, auto o etero determinati poi è da vedere, ma cmq secondo dei valori. Indi anche se non ha senso discutere di cosa sia bello ( o sfigato o quel che vi pare ) o meno, certi concetti esistono cmq in ognuno di noi. Alla fine ognuno conduce una vita e fa delle sceglie = ha dei valori, altrimenti non potrebbe scegliere ma è una cazzata dire per me una cosa vale l'altra dato che necessariamente poi si farà o l'una o l'altra. Ora quando l'individuo sceglie se fare x o y pone implicitamente un sistema di valori, posto un sistema di valori esiste il concetto di sfigato. Posto, ad esempio, che essere danarosi è non-sfigato io sarà sfigato se non sarò danaroso. Cercherò di rendermi quanto più intelleggibile possibile. Dire che la morale esiste ma non è una, ovvero che ne esistono molte, almeno tante quante le persone capaci di autodeterminarsi, significa di fatto che la morale NON esiste. Perché? Perché esprimere un giudizio morale significa giudicare se un dato comportamento (ragione pratica) SIA O MENO 'morale'. Per poter giudicare ciò, ovvero per poter ammettere che l'atto possa anche NON essere morale, la morale deve essere esterna all'atto. Ma se esistono infinite morali, ovviamente ciò che è morale, o immorale per me potrebbe al contrario essere immorare, o morale, per l'altro. Indi, l'atto IN SE' è morale o immorale? Non si può dire. Essenzialmente 'dipende' da chi giudica, indi il giudizio morale cade. Questo NON significa che coloro che seguono una 'morale personale' (ovvero autoimposta) NON scelgano in base a dei canoni superegotici loro propri. In realtà, lo fanno tutti: la differenzza sta soltanto nel fatto che per i deboli, gli eterodeterminati (per te: gli sfigati), quei canoni superegotici non sono endogeni ma si appoggiano su varie formi di morali 'esterne' più o mone comuni (religiosa, sociale), che poi è la base dello spirito civico (= di vita in comunità) dell'uomo. Tuttavia, una morale autodeterminata NON può neppure chiamarsi una morale. Etica, semmai. Scala valori. Quello che vuoi. Ma non parlare di morale, per favore. Come spero tu abbia ora inteso, non avrebbe senso reale. Non hai capito il senso di quella frase, ma ti ringrazio per la grande attenzione che dedichi sempre al mio pensiero (e con vivo intelletto!). Il senso di quella frase è che ciò che io possiedo, è sotto la mia responsabilità. Quindi, è per me una cosa preziosa. Il valore delle cose è infatti in quanto di noi vi abbiamo posto, ovvero (per feedback) nel senso di responsabilità che ce ne torna indietro. Ancora col principino, è il discorso della Rosa e delle rose. Non è che le rose del cescpuglio fossero più brutte della Rosa del principino. Solo, lui non le conosceva, non si erano addomesticati a vicenda, e quindi le rose erano per lui insignificanti. Non a caso, il principino si suicida per la Rosa abbandonata, come il fennec ci insegna. Chiaramente la volpe con l'uva è welcome to autoinganno quindi 'sfigatissima', e pure patetica. Spero che tu abbia capito ora il senso di quella mia frase (che è però posta in cattivo inglese: dovrei forse scriveral come 'everything of his own')
  23. Shito

    Otakugenesi 1970

    Bob, tu appartenevi a quella ristrettissima minoranza di studenti liceali che capiscono il senso della semplice frase: "O la morale esiste ed è unica, o non esiste". ? E' la cosa meno capita di tutto il liceo assieme al terzo principio della dinamica. Una di quelle cose che tutti pensano di avere capito, e che quasi nessuno ha capito davvero. Ovvero, per discutere di un concetto, esso deve essere *univocamente* definito. L'autodeterminazione dei valori NON ammette ciò. Ognuno determina il proprio ambito, indi il confronto è impossibile, perché non c'è un referente condiviso. Se un KG non fosse lo stesso per tutti, non si potrebbero pesare le cose in chili. Allo stesso modo, o la 'sfigataggine' è un valore univocamente definito, oppure non ha senso parlarne (= non esiste). Quindi, quando si parla di simili concetti ci si riferisce a un (tentativo di) individuazione maggioritaria, altrimenti parlarne è futile come dire che ognuno ha il suo bello, poiché ognuno chiama bello ciò che gli piace, e a ciascuno piace ciò che piace. Indi, non si può 'discutere' di cosa sia bello o meno: i bello non esiste. Esistono solo gusti personali che si troveranno di volta in volta, tra persona e persona, affini o discordi. :)
  24. Shito

    Essere Otaku

    Bump again, ma palla al centro per ripigliare un thread importante un po' deragliato. Il punto cruciale non mi pare essere stato ancora commentato da nessuno PS: Vi saluta Kitty.
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