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Rinne no Lagrange (apertura aprioristica del topic)
topic ha risposto a Shuji in una Shuji nella sezione Anime & Manga
Episodio 8. Dopo il Grande Mago pure dequa, chi e' il capo della Gioiosa Organizzazione? Essi' che c'e' pure qua come in Evol la rori a capo di tutto Il Destino del mondo, l'universo e tutto quanto quindi non dipende da una rori, ma da una rori in due serie differenti (e dopo che su lagrange c'era la caccia alle anguille nella puntata precedente e la consegna di anguille su evol, ecco che spunta fuori la rori al comando pure su lagrange, dopo la presenza in entrambe di Un Grande Mago). Qua ci stanno a trolla' Comunque, veniamo a sapere in questa puntata della leggenda dietro ai Vox che prevede... la fine del mondo e la distruzione di tutto cio' che esiste, (inserire mix apocalittico a caso). MA VA'? Il comandante della base ormai con l'introduzione della rori al comando, fa sempre piu' tenerezza (e viste le notevoli doti di comando c'e' da chiedersi se ha un braccio artificiale e se in un'altra vita poteva adoperare void :lolla: ) Delle cose fondamentali veniamo a sapere che il saluto 'wof' di Lan gli era stato passato come saluto 'reale' terrestre dalla rori bionda al comando, ovviamente irridendola e scherzandola. Mi sa che ci siamo giocati il WOF. So' problemi.- 284 risposte
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Mōretsu Uchuu Kaizoku (aka Stellvia 2.0)
topic ha risposto a Shuji in una Ryudo nella sezione Anime & Manga
Ahhhhhhh quindi non era Sailor Mona quella Princess Serenity. Mejo cosi' -
Eh, momento, ma con quale audio? In una riedizione che avevano fatto su dvd avevano cambiato un po' di musiche...
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Mōretsu Uchuu Kaizoku (aka Stellvia 2.0)
topic ha risposto a Shuji in una Ryudo nella sezione Anime & Manga
Perche' le altre due non ci sono, eh -
Mōretsu Uchuu Kaizoku (aka Stellvia 2.0)
topic ha risposto a Shuji in una Ryudo nella sezione Anime & Manga
C'e' una cosa che non capisco nella ending. http://www.youtube.com/watch?v=dQMpjp93_20 verso il 00:55 si vedono le tre tizie in 'abiti civili'; verso 01:09 si vedono le stesse con il 'cambio' degli abiti nella rispettiva tenuta. Le prime due quindi hanno l'abito da pirata, la terza quello da meido. PICCHE' c'e' quella tipa li' e che senso ha metterla insieme alle altre due come cameriera. E' forse un modo particolare di indicare che alla fine anche quello di pirata e' una specie di mestiere? Non avevano altri da metterci? Cioe'... un cameriere e' un lavoro fin quando uno prende e si licenzia, un pirata non e' che puo' smettere di esserlo quando vuole, ne' alla fin dei conti farlo quando vuole, se questo e' ils enso. Oltre il fatto poi che se un vestiario eccentrico e' parte dell'iconografia del pirata, una meido puo' anche tranquillamente non avere abiti da meido addosso (si si lo so non vi mettete a piagne e' solo un esempio ) Boh, mi sembra 'strana' la presenza della tipa nella ending e con il 'cambio' in meido. -
Il punto e' proprio questo; come fai a rimpiangere qualcosa di non conosciuto prima? Noi ci possiamo informare sulla storia di quanto accaduto nel passato, col tramite di storici e romanzieri, ma non possiamo provare 'rimpianto' per una strada che non abbiamo mai avuto la possibilita' di percorrere. Ragion per cui, mettendo da parte il discorso 'girellismo' che e' nato in pratica con lo scopo ben preciso di prendere per il culo qualcuno di specifico e non di creare categorie speciali, a maggior ragione (parlando anche nello specifico terminologico), senza quel sentimento di desiderio e nostalgia non ci puo' essere rimpianto. (E per inciso, la nostalgia non c'entra nulla con le girelle). E io insisto sul nostos-algos, in quanto e' presente la 'radice' del dolore, di un senso di appartenenza perduto. Lascia perdere quindi questa tutta particolare (e mai codificata ab origine) questione di nostaglia e girelle, di infanzia perduta, di crescita etc. Inoltre, quanto affermavo io e' differente; io citavo nello specifico che non vi puo' essere rimpianto senza nostalgia; posizione certo un po' estremizzata, quantunque sul filo del filologicamente corretto. E quindi il film sarebbe di natura escapista; se per un 'rimpianto' e' necessario un certo tipo di 'forma mentis' che il film non offre specie attraverso il suo protagonista, il cinema di Allen 'riflette' troppo su se stesso e sugli altri per cercare od offrire un qualche tipo di evasione dalla realta'; lo stesso 'meccanismo' con il quale il protagonista 'entra' nel passato, a tutti gli effetti non e' qualcosa di 'altro' da se, ma rappresenta un insieme dotato di concretezza e di consequenzialita' con l'attuale del protagonista, che inoltre diventa in un dato momento il momento e il tempo. E questa sarebbe nostalgia, appunto. Comunque, io non vedo vagheggiare alcunche' in questo film. Non vedo nostalgia, desiderio per un certo passato, desiderio di vivere nel passato, non vedo proprio il 'desiderio' limitatamente a questo. Il concetto stesso del tempo messo in piedi da questo tipo di narrazione, anzi, tende anche a mettere alla berlina la rappresentazione stessa del tempo intesa cosi' schematica e ricorsiva; il protagonista vive un senso di inadeguatezza e ha il 'piacere' di parlare con i propri miti personali, ma in quanto tali, non in quanto 'ricordi'; del resto parlano anche di argomenti triviali, e non solo legati ai 'personaggi' nello specifico. Allen tende sempre a ridicolizzare usi e costumi. Cosa di piu' allettante di prendere in giro le proprie stesse preferenze personali e i propri miti. E come al solito, in questa opera di atodistruzione limitata, cio' che resta dell'uomo e' poca cosa. A volte agiamo per mera convenzione sociale, e tagliati quei fili, resta poco cui aggrapparsi in qualche modo. Scrivere o realizzare delle opere, a volte viene visto come la massima espressione personale; la maggior parte delle volte non e' cosi', la maggioranza delle volte, questo si, e' espressione delle miserie personali. Lo 'stupore' informa momenti ben precisi e mai razionalizzabli ed individualizzabili della vita, ma non e' quel 'fuoco' che divampa nel creare e distruggere insieme. Che fine ha fatto quello stupore nello scoprire la filosofia, come puo' questa aver potuto stupire in qualche modo, se le persone che vi stanno dietro altro non sono che tanti noi stessi con esperienze e altrettante miserie. Con gli anni si scopre che molti sentimenti sono sopravvalutati, cio' stesso che in qualche modo si vagheggia e' sicuramente idealizzato. Credo che l'uomo abbia bisogno del suo prossimo non tanto per istanze di natura sociale, quanto per capire. La vera ricchezza del genere umano e' l'infinita varieta' di punti di vista; da qualche parte c'e' quello giusto che ci permettera' di capire meglio anche noi stessi. Il problema e' che spesso, per voler capire, si da' per scontato il vivere. L'inadeguatezza del protagonista del film proviene da una stanchezza del vivere. Di scrivere. Di parlare con gli altri. Fin quando finalmente nulla ha piu' importanza. Perche' alla fine, nulla ha veramente importanza. Perche' tutto e' qui, ed ora. E se non lo vedo, e' perche' e' talmente piccolo da rendere paradossale il termine 'importanza' con il quale lo mantavo.
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Ti serve uno spazzolino?
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Ho avuto un'illuminazione improvvisa... ( ) Ma non e' che nelle prime puntate, quando non ci capitavamo del fatto che cadendo un paio di satelliti cosi' 'a muzzo' i 'complotttatori' non facevano una piega, era perche' in orbita di satelliti ne avevano altri mille mila?
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Mōretsu Uchuu Kaizoku (aka Stellvia 2.0)
topic ha risposto a Shuji in una Ryudo nella sezione Anime & Manga
Episodio 8. P...P..Princess Serenity? Con tanto di codini? -
La prossima puntanata vedrai che si mostrera' Shu in primo piano che guarda in camera, poi allarga e con un sorriso smagliante porta in avanti con il braccio mancante sostituito in meccanico un cellulare Zamzung dicendo: "Questa puntata e il braccio vi sono gentilmente offerti da Zamzung!"
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Il che di per se' e' meraviglioso, visto che pants in inglese e' appunto un'altra cosa.
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In effetti una cosa del genere con i gatti e' difficile, o si ha a disposizione dei gatti molto, molto, molto mansueti e abituati alle persone, oppure sono direttamente sedati in qualche modo...
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Arubaito sta per.... :lolla:
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ok spostati i vari messaggi di otaku etc al link sopra indicato. ( http://www.pluschan.com/index.php?/topic/3790-la-deteriorita-dellotakuzoku/page__pid__188284__st__180&do=findComment&comment=188284 )
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L'ha presa bene.
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C'e' un motivo per cui me la rido, pensando ad una certa cosa che ti e' rimasta impressa in una certa vecchia serie che... Nu, nu, guarda, guarda.
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Senki Zesshou Symphogear (John Wayne Inside)
topic ha risposto a Shuji in una aznable85 nella sezione Anime & Manga
Episodio 8 (E con questo episodio chi ha scommesso sulla moritura per l'8 episodio e' rimasto fregato) Io amo questa serie, e' la mia preferita della stagGgione dopo Evol, in quanto ogni tipo di minchiata e di assurdita' ci viene riversata dentro senza colpo ferire. Partiamo dalla tettona che dopo essersi lasciata dall'ammore saffico (piu' o meno) suo, si trova in vicoli bui-bui di notte-notte non a battere come tutte le ragazzine per bene ™ ma a scontrarsi con varie presenze buie-buie. L'indomani ecco il Grande Mago Cravatta Nel Taschino per le strade della citta', proprio nei pressi del vicolo buio-buio prima di notte-notte che faceva da scenario al dramma interiore ed esteriore della tettona; sta parlando al telefono con la moritura: "Ue' ciccia, qui qualcun'altro oltre a noi ha fatto danni sta notte" "Ma com'e' possibile, non eravamo noi quelli specializzati? E tutti gli allenamenti in cui mi insegnavi a sfondare muri, vetrine e a correre a pierdifiato a cosa serviva allora, per farmi diventare un blac block?" "Ue' tipa, scialla un attimo, so che la tua amicicia ti ha dato il due di picche, ma non c'e' bisogno di sclerare in questo modo." "E tu come fai a..." "E a cosa credi che serva la mia potente organizzazione se non a farmi i c***i vostri?" Vabbe', diciamo che il dialogo era cosi' (poco ci manca). Ma la puntata e' ben lungi da esplodere tutte le proprie cartucce! E infatti ecco che l'amicicia della moritura... si trova ad accudire la tettona ferita trovata per strada, ovviamente nei pressi del famoso vicolo buio-buio che con tutte queste 'rievocazioni' visuali un po' mi pare stia assumendo inquietanti significati metaforici. COMUNQUE. Ecco che inizia la puntata 'La Fiera dei Trombati'; l'amicicia della moritura accudisce la tettona, che non la da a bere con il malcelato interesse tra le due, e la moritura si infratta in discussioni da amicicia con bellicapelli, che inizia in questa puntata a pentirsi di aver deciso di non farla fuori. Dopodiche', il dramma! La tettona si ritrova nuovamente per strada, evidentemente cercando il sentiero di mattoni dorati del Mago di Oz, oppure semplicemente perche' da brava masochista e mancandole il trattamento della dominatrix ignuda (va' che parterre di personaggini, EH?) vuole in qualche modo avere un po' di botte a caso. Ma proprio quando pare che non riesca piu' ad evocare la vestizione della sua armatura rinnovata, per non si sa bene che problema fisico, ecco che arriva LUI alla RISCOSSA! Il Grande Mago Cravatta Nel Taschino che pija a pugni i mostroidi di gelatina, alza zolle di pavimentazione con un calcione per pararsi il culo e parare anche quello della tettona gia' che c'e', e con un BALZO in aria, eccolo che atterra sul tetto di un palazzo vicino (i tetti dei palazzi in sta serie, spignono) ovviamente con la tettona in braccio. AWESOME. Al che, mascella a terra e palle selvaggiamente roteanti e usate a mo' di bolas, ecco che si entra nello spirito della troll-serie! Ovviamente la tettona si meraviglia un po': "Cioe', prima mi aiuta l'amicicia della moritura, mo' mi salva le chiappe (ho anche quello, sappiatelo) Grande Mago Cravatta nel Taschino? E mo' basta". Ed ecco che nella considerazione che, realmente, piu' in basso di cosi' manco puo' sprofondare, riesce finalmente la vestizione della Sacra Armatura (NB; la mia spiegazione e' piu' convincente di quella della serie, sappiatevelo), e ovviamente fa un un bel po' di casino in questa citta' in cui le assicurazioni sugli immobili hanno preso come valore il posto dello spread con i bund. Dopodiche' la moritura, camminando anche lei per le strade di questo SFIGATERRIMO posto incoccia una palazzina diroccata in cui ci trova PUTA CASO la sua cara vecchia amicicia (Voglio Morire) , che si sta nascondendo, insieme ad una qualche obachan di passaggio, da uno dei mostri gelatinoidi. In quel posto al chiuso non pote trasformarsi per vari motivi, e cosi' la sua amicicia attira la creatura gelaticosa, mentre la moritura indossa l'armatura canticchiando e incurante del resto del casino prima, prendendola in braccio, salva la obachan con un balzo di mille mila metri per poi atterrare proprio davanti un automobile appena arrivata, mandata dal centro degli spostati del grande mago, e affidandola alle cure dello zerbino della serie. So' cose belle. Dopodiche' parte alla ricerca della sua amicicia che... e' inseguita da un mostrocoso che se avesse inseguito me, m'avrebbe ucciso dal ridere. Really, sarei rimasto al suolo agonizzante dal ridere al pensiero di essere inseguito da quell'affare la'. Comunque alla fine tutto va bene, la moritura da' un cazzottone al mostro scherzo della natura/serie, e poi insieme alla sua amicicia finisce per rotolare su di una scarpata. E alla fine le due si fanno una gran risata liberatoria insieme, con tanto di high five finale. FABOLOUS. P.s. Inizio a capire il perche' la struttura per spostati del Grande Mago Cravatta nel Taschino e' a millemila di profondita'; e' la distanza minima per tener lontano tutti quei pazzi furiosi che ne animano l'interno e non far fare danno per le strade. -
Il "problema" di incapsulare infiniti passati e' che cio' che ne risulta non e' neanche una somma degli insiemi ma unicamente Un passato. In questo senso il messaggio che citi manca di una componente essenziale; la nostalgia. Ci sono elementi si' che si vagheggiano, ma non sono in qualche modo vissuti 'rectius' per poter sviluppare nostalgia; si vive si' in un qualche tipo di passato, ma vissuto linearmente nel presente, non possono creare 'nostalgia'. Preferisco pensare al messaggio del film in relazione allo 'stupore'; a quella 'meraviglia', quel 'sense of wonder' che 'fulmina' e rende la vita degna di essere vissuta. Il sense of wonder rispetto a 'icone' del passato, in che modo puo' essere vissuto? Spesso e volentieri, questa e' la triste realta', quelle persone divenute icone prese nel quotidiano, non erano granche'. Uno magari puo' pensare di rimanere 'fulminato' se si trova dinanzi ad una persona che ha realizzato qualcosa per se stesso determinante nella propria vita. La realta' invece e' sempre svilente, senza eccezioni. Arrivati quindi ad una certa eta', ad un certo punto, nel cammino della propria vita, dov'e' quel sentimento dello stupore, dov'e' quello che faceva battere il cuore, dov'e' quel 'noi stessi' che si infiammava dinanzi ad un quadro, ad ascoltare quella musica, a leggere quel libro? La realta' e' che tutto e' bruciato, tutto quell'insieme di cose hanno portato all'odierno. Tutte quelle cose meravigliose hanno portato, effettivamente, a cosa? La realta' vera e' che tutto cio' che per noi importa od ha importato e' stato un cammino, un percorso, e cio' e' stato realizzato. Ma nient'altro. Tutti ragioniamo con un obiettivo in mente, ma quell'obiettivo non puo' venir raggiunto; e' un faro che determina questo si' il nostro cammino, la nostra vita, le persone che incontriamo, e quelle che in qualche misura allontaniamo. E' la strada stessa che percorriamo, cio' che in realta' l'uomo realizza nella propria vita. Ad un certo punto lungo questa strada, ci si trova a fermarsi, a sorridere nella comprensione. E' un libro quello che devo realizzare, o altro non devo fare che mettere su carta in qualche modo cio' che gia' sono? Lo stupore, la meraviglia del fanciullo, si trova da qualche parte, ma fa parte integrante gia' del cammino. Tutto e' oramai bruciato, ma la strada continua ad esserci. Nostalgia per quanto trascorso, o desiderio di trovare ancora una volta quello stupore che e' fonte di vita e linfa dei sentimenti stessi? Sono solo un uomo, non so per certo cio' che mi frulla nella vita, figurarsi se posso realmente avere conoscenza reale di altro. Cammino quindi su di un ponte come tanti ne ho gia' attraversato, incontro una donna del tipo che ho gia' conosciuto come se fosse da sempre, ma e' li', da qualche parte, che so esistere ancora quello stupore di cui tanto ho necessita'. Un po' parafrasando per me questo e' un po' piu' che il messaggio, il senso di cio' che Allen sta cercando.
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La deteriorità dell'otakuzoku
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
(Per i manga, visti i numeri stai parlando di edicola, cala, cala). Dragon Ball all'inizio invece vendeva molto di piu'. -
Nun di' che non ti era stato detto, neh?
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La deteriorità dell'otakuzoku
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Il fatto molto semplice e' che con quanto accaduto con la Topolin, alle prime avvisaglie si preferisce eliminare potenziali problemi. -
La deteriorità dell'otakuzoku
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Sta domanda e' davvero curiosa. Non usare il termine nello specifico (otaku) e di' (ovviamente a chi non condivide analoga passione) quello che segui/fai, poi guarda la reazione. Paradossalmente, per l'estremo provincialismo italiano, se circola il concetto che il termine otaku = appassionato di roba orientale, allora come per tutto cio' che proviene 'da fuori' si puo' anche generare una 'moda' intorno al termine, MA non intorno a quello che in qualche modo indica. Per dire, lo stesso 'concetto' di cosplay e' in qualche modo 'cool' in quanto associato ad un termine del genere; trova un termine italiano specifico e vedi cosa succede. Le 'mode' hanno il non tanto curioso meccanismo di creare dei 'gruppi' di appartenenza; in questo senso per il 'percepire' italiano, gli otaku non sarebbero altro che qualche gruppo come gli emo, i gothic, i metallari. Ma, ribadisco, questo non e' ne' un'accettazione di cio' che viene fatto, ma una semplice 'catalogazione'. SE entri nello specifico, stai a vedere cosa dice un non appassionato del fatto che guardi High School DxD. -
Di Midnight in Paris avevo aperto anche il topic, visto che l'abbiamo visto numericamente in due, se puoi spostare de la', che magari ne parliamo pure... http://www.pluschan.com/index.php?/topic/3825-midnight-in-paris/
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Ma a furia di chiamare bakemono Inori, non e' che mi si trasforma in Senjougahara? Nell'ultima puntata e' sulla strada buona direi, ma Lei e' molto piu' pericolosa di cosi'
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Ahhh ok, e' che mi sembrava un riferimento a quella cosa la'