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e in ogni caso se muore resuscita
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Le memorie di un founder... la vera storia di Gonagai.net - parte 3/3
blog entry ha commentato Shuji nel Perle Girellare
Ma infatti sarebbero andati a pijarsi gUndam, e quello e' comunque scritto sulla scatola. Per quanto mi riguarda ho sempre speranze per il genere umano e non penso proprio che ci sarebbero stati suicidi di massa a sentire il nome gAndam quelle poche volte che viene fatto, sentendo i dvd -
E te dov'eri finito? Carissimo !!! A disegnare, disegnare , disegnare (sotto pagamento !!!! ) Ti aggiorno via pm.... ( intendo pubblico ministero eh, ovviamente fazioso e di sinistra) Manna Manna
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:sisi: :sisi: E chi ha detto che more?
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Le memorie di un founder... la vera storia di Gonagai.net - parte 3/3
blog entry ha commentato Shuji nel Perle Girellare
Dunque, allora (avessi iniziato cosi' una frase al liceo non sarei qui ora a raccontarlo ) Il discorso di gundam e' nato SOLO perche' ai tempi pareva ci fosse uno spiraglio/apertura sulla questione del nome. Ovvio che vi siano state proposte. Punto. Che poi, commercialmente, non prendiamoci per il kuno, se era importante a livello commerciale che sulle copertine di grendizer ci fosse SCRITTO Goldrake e' giustissimo. Allo stesso modo nessuno ha certo detto di scrivere GUNDAM in modo differente; ergo, a livello commerciale, il fatto che all'interno dei dvd, sulla pista audio, in una sparuta manciata di volte, venisse DETTO gAndam, a livello commerciale non avrebbe cambiato nulla. IN SE' poi il discorso partiva con quel nome, sempre per una certa ipotesi di "apertura" a riguardo dell'editore, ed era in qualche modo propedeutico per una eventuale correzione degli errori che sono presenti qua e la' nel doppiaggio originale. Tutto questo, oltretutto, nella considerazione che si parlava di un doppiaggio comunque inerente dei FILM, quindi dei prodotti 'nuovi', rispetto alla serie che comunque e' gia' stata ampiamente venduta, tra gundam e varie. p.s. poi se vuoi recupera il topic e parlane piu' nel dettaglio, che altrimenti qua ci restiamo -
E te dov'eri finito?
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Le memorie di un founder... la vera storia di Gonagai.net - parte 3/3
blog entry ha commentato Shuji nel Perle Girellare
Grazie, o sommo Sciuggio Intendiamoci, anche se e' passato come un complimento e devo dire che ci sta bene, era proprio una constatazione di cose che avevo visto anch'io. Avendo fatto anche il moderatore per il PNetwork (oltre ad averci scritto una marea di c***e ) ricordo bene ad esempio 'quando' si doveva fare la sezione 'nagai'. Anzi, ricordo il fatto che praticamente ci siamo ritrovati la sezione dal nulla, mi pare lo sapesse solo l'admin di allora (e per sbaglio). E su certe cose ne avrei da dire Comunque, ricordo bene anche il tuo forum, e quello che dici non e' che te lo stai inventando o stai romanzando, e' verissimo Mi piaceva all'inizio, qualche volta avevo pensato di registrarmi, dopo diverso tempo pero' ho notato un 'curioso' innalzamento dei toni, che dire erano andati sopra le righe e' dire poco. Anche a me piace cazzeggiare, ma si 'avvertiva' quasi un clima da 'militanza'. E gia' di la' 'colui' mi cancellava post perche' non osannavo il dvd di hoshi no koe, figurati se sommavo l'esperienza Mi spiace per la tua esperienza successiva, hai fatto davvero un ottimo lavoro. Dico 'hai' perche' se tale non fosse stato allora, con tutto quello che e' capitato poi, di sicuro oggi non ci sarebbe stato -
Le memorie di un founder... la vera storia di Gonagai.net - parte 3/3
blog entry ha commentato Shuji nel Perle Girellare
Quanta verità in queste parole -
Ahhhhhhhhhhh quella della Swat (o quel che era), capit Io sono piu' 'affezionato' a quell'altra scena
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Io dico che la D'Amico si sarebbe fatta un sacco di risate a leggere il topic , e devo dire che questo e' anche un bel modo di ricordare sia la persona, sia la vitalita' dell'artista al di la' delle solite frasi di circostanza, trite e ritrite che l'avrebbero uccisa una seconda volta
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S'e' gia' vista la scena di cui hai una porzione di immagine a sinistra della sign?
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ma che rating avra' sto film? :lolla:
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Il Maestro e la Pietra Magica (Kniga Masterov, 2009) di Vadim Sokolovsky Ci sono volte, cosa ripetuta varie volte negli ultimi anni, che la Disney pare non sappia che pesci pigliare e spari nel mucchio nella speranza di pescare qualcosa di buono. In precedenza c'era stato ad esempio il tedesco "Maga Martina e il libro magico del drago" (Hexe Lilli: Der Drache und das magische Buch) sempre del 2009. Allo stesso tempo, Disney aveva una cifra stilistica particolare nelle sue produzioni animate al cinema, quel qualcosa che faceva comunque andar bene i suoi prodotti per diverse fasce d'eta'. Queste produzioni ultime, non lo sono. Vengono adoperate delle situazioni francamente poco brillanti, dialoghi spenti, si cerca un qualche effetto per ravvivare l'attenzione dello spettatore. A questo si aggiungono i tempi tendenzialmente 'piatti' delle serie televisive tedesche per 'maga martina' (chi ha visto fiction tedesche ha ben chiaro di che parlo) e i tempi altalenanti di questa russa. Questo film e' una favola, ergo le situazioni, e quant'altro, hanno forti e stretti legami di genere. Ma non c'e' nulla che 'brilla' di luce propria in queste produzioni, i riferimenti specifici alla cultura e alla 'fabula' russa nello specifico gia' non sono facili da vedere chiaramente, se poi in un'edizione italiana si massacrano, tanto quanto. Stardust, Spider Chronicles, etc, si portano dietro il bagaglio di genere, e riescono ad essere interessanti. Questi film, questo film, se non ci fossero, non se ne accorgerebbe nessuno. Se dei genitori vogliono proprio un fantasy specialmente Disney, suggerisco La Spada nella Roccia o il sempre verde originale Fantasia. In quanto l'impianto complessivo di questo film qua, e' realmente troppo stupido per essere vero.
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Le memorie di un founder... la vera storia di Gonagai.net - parte 3/3
blog entry ha commentato Shuji nel Perle Girellare
muflo', ma quante volte l'hai scritto? -
Il punto e' che il cinema, piu' di qualunque altra forma d'arte, ha necessita' di risorse. Questo in quanto se un pittore, anche uno scultore, uno scrittore, e in misura molro minore ad esempio un musicista, devono disporre del loro tempo per creare, al massimo hanno difficolta' a reperire fondi per campare, oppure dedicano una parte del loro tempo al lavoro e il resto alle proprie opere. O trovano il modo di campare della propria arte. Il cinema no. Il cinema dipende per la realizzazione da molte persone, le quali tutte in qualche modo dipendono per tempo ed altro secondo quanto detto qua sopra, ma non solo, per il cinema ci sono anche spese fisse, e molte. Il cinema quindi non puo' in se' prescindere dal lato commerciale. Oppure si trova uno 'sponsor', oppure si articola il lavoro ritagliando scampoli di tempo tra piu' persone ed approfittando di varie situazioni contingenti, vedete ad esempio il 'trailer' del corto che ho postato prima, che segue questa logica, quella di adoperare delle occasioni peculiari per realizzare varie parti del corto stesso. In ogni caso, il cinema per la produzione non puo' oggettivamente fare a meno di soldi. Quindi chi crede e si illude di poter fare cinematograficamente tutto quello che vuole, o ha una barca di soldi, oppure e' un povero illuso che non ha ancora compreso che prima di arrivare al "ciak" quello che vuole fare verra' modificato e rimaneggiato tante di quelle volte sia per via delle persone, sia per esigenze di costi, che si trovera' ad iniziare volendo dire A e finira' rantolando B.
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(Per inciso, Erik, mica devi giustificare il fatto che hai voluto rendere omaggio alla d'amico, eh)
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BTW: e siccome il diretto interessato se l'e' cercata e meritata tutta parola per parola, ogni suo nuovo messaggio che non sara' attinente perfettamente e solo al tema, sara' editato sottoforma di un cappello d'asino.
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Io lo riconosco anche senza guardare le immagini (del resto il link.... )
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In realta' e' spesso qualcosa di inevitabile. Per realizzare un prodotto sono necessarie molte professionalita', e molte di esse spesso e volentieri sono sia talmente di basso profilo, sia di eccellenza, che per quanto strana sia tale dicotomia alla fine risultano invisibili. Quanti ad esempio hanno in mente altri nomi di direttori di fotografia come ad esempio un Vittorio Storaro? La figura dello sceneggiatore, meglio ancora nei film, e' di per se' una figura di basso profilo, ma di estrema importanza. Fare lo sceneggiatore non crea certo la visibilita' di un regista o di un attore, ma forma la spina dorsale del film stesso. Per questo dico che al di la' di tutto, se un film, come le opere prima citate realizzate con il contributo fondamentale della d'Amico, hanno notorieta' ed eco nel tempo, ecco che per quanto gli attori ed anche i registi passino, una parte importante di lei attraversera' indenne il tempo, e spesso e volentieri ispirando e formando nuove generazioni, di spettatori, di appassionati occasionali, di esperti come di autori. Alla fine io penso che il lavoro dello sceneggiatore sia un po' come fare un patto con il diavolo; cio' che fai e quindi parte importante di cio' che sei, passera' indenne nel tempo. Ma spesso senza che a questa sia associato anche un nome. Un oblio di forma discreta, in cambio di una sempiterna luce sul 'contenuto' della persona. E poi ci saranno tanti che comunque quel nome lo associano, e lo tengono ben alto con rispetto e dignita'.
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shuji in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
:lolla: -
Me lo sto chiedendo da quando J.J. Abrams ha iniziato a divertirsi con la gestione dei testi, fino un po' a Fringe. Nello specifico l'idea e' carina, ma 'il tipo' di espediente e' molto cartoonesco; basta quindi che non ne abusi.
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http://www.iltempo.i...chi_amico.shtml
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Mi segnalano il trailer seguente di un progetto italiano; il progetto lo potete poi meglio approfondire sul sito relativo: http://www.roachthemovie.com/index.html http://www.youtube.com/watch?v=flSNEaT2DUg&
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Fare il Master ai GDR: soddisfazioni e frustrazioni...
topic ha risposto a Shuji in una kevin8 nella sezione Ludoteca
Anch'io ho una concezione tirannica del Master, pero' nel contempo (casi devo dire assai rari) se dovesse capitare che uno dei pg abbia un'idea particolare tale da far cambiare un po' la vicenda, mi diverte anche farlo. Ovviamente, si tratta di 'seguire' e in qualche modo estendere, in modo del tutto trasparente per i giocatori, che quindi percepiscono e continuano a percepire l'avventura sempre nello stesso modo. E tutto questo comunque si puo' ottenere solo con una preparazione ferrea della vicenda, e ovviamente dell'ambientazione, tale da poterla anche relativamente mutare 'in gioco'. Inoltre, se riesce bene e si riesce a non far 'capire' che vi e' stata una variazione su determinate azioni, si arriva anche sia a dare quel tipo di profondita' derivata da un evento inaspettato, sia tale apparenza di mostruosa estensione di profondita' contribuisce ad una maggiore partecipazione del gruppo, ed a considerare il Master un Alieno, come e' giusto che sia