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Shuji

Troll
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Tutti i contenuti di Shuji

  1. Shuji

    Trollate Random

    Yeah Quanta verita'
  2. Shuji

    Trollate Random

    Quella con Blade alle spalle e' sempre la migliore
  3. se e' collegato alla presa elettrica, quello deve fare.
  4. Shuji

    Le Concert (il concerto)

    Questa poi e' bella, c'era un 'quid' di familiare ma non l'avevo riconosciuta fino ad adesso, la violinista di questo film e' la stessa Melanie Laurent di 'inglorious bastards', nel quale interpretava Shoshanna, quella della 'scena madre' nel cinema. Di quei 3-4 film che mi sono piaciuti da un paio d'anni a questa parte, in due c'e' lei, a sto punto divento fan e la faccio finita
  5. Shuji

    Le Concert (il concerto)

    :o Ellapeppa, addirittura? Ma lo recupero subito, :porcodance: ! Denghiù per la segnalazione, Sciuggi. E' Cinema come se ne vede davvero raramente Di piu', rispetto a quello, qui c'e' veramente un'armonia meravigliosa tra le parti, tra il serio e il faceto, tra la battuta e l'inserto piu' serio. Train de vie era meraviglioso, Le Concert lo e' nel perfetto equilibrio tra le componenti e le parti, pur risultando molto piu' variegato come tematiche poggiate li', in punta di fioretto. Alla fine sempre dell'Assoluto dell'Arte si parla come in scarpette rosse, ma in questo film e' tutto ... perfetto.
  6. Shuji

    ONE PIECE

    (Io starei appunto aspettando che finisca sto flashback )
  7. Shuji

    Le Concert (il concerto)

    Toh, c'e' anche il sito italiano localizzato: http://www.ilconcerto-ilfilm.it/
  8. Shuji

    Le Concert (il concerto)

    Alla fine un po' tutte le passioni hanno due cose in comune, la prima e' che una volta piuttosto che un'altra, ci si possa sentire in qualche modo traditi, il cinema non e' un'eccezione. La seconda, e' che basta poco, per riaccenderle. E tutto puo' essere questo film, tranne che 'poco'. Vedete, nelle recensioni, piu' o meno tutte, c'e' un elemento forse curioso, forse banale, e forse dettato piu' da poco tempo o zero voglia di scrivere, che e' 'il' cosa viene scritto in se', spesse volte al di la' del testo stesso, una cosa che puo' dare un'idea sul come chi scrive ha 'vissuto' un film. Quando si riportano le frasi del press kit di turno, a chi scrive, o per tempo o per voglia, di quel film non frega nulla; e no, quando un film interessa, il tempo di vederlo, si trova. Quando invece si leggono, anche in modo disorganico e poco chiaro, sensazioni che l'autore del pezzo in qualche modo vuole esplicitare e condividere, allora il film, quanto meno, gli e' interessato. Trovate il tempo di vedere 'Le Concert', ne vale la pena. Ma quindi alla fine di che parla questo film? Troverete decine e decine di siti sul quale trovare sinossi di invidiabile precisione. diciamo che un trailer funziona molto meglio a riguardo: http://www.youtube.com/watch?v=h0UUrar3uGg Per me, parla di cio' che conta veramente ed intimamente nella vita di un uomo, e della straordinaria bellezza del vedere quanto questo possa legare la vita e il destino di molti, di tutti. Per me e' cinema che si affianca alla musica, strattonandole il vestito, per poi esserne totalmente rapito. Forse e' dai tempi di scarpette rosse che non vedevo un film del genere; nonostante tutto, e' bello anche rendersi conto che e' sempre possibile emozionarsi. p.s. mi pento di aver saltato la prima tempo fa p.p.s. fatevi e fatemi il favore VEDETELO IN LINGUA ORIGINALE CON I SOTTOTITOLI. Bruci all'inferno chi ancora mette in giro i doppiaggi di russi che parlano come Ivan Drago di Rocky...
  9. Shuji

    Le novel di Haruhi in Italia (?)

    (C'e' anche da dire comunque che chi fa un lavoro piu' o meno con il c*lo perche' pagato poco, ha una certezza matematica: una volta che il suo lavoro e' pubblicato, o continua a lavorare con lo stesso datore di lavoro, o si puo' "divertire" a far altro. Io capisco veramente tutto, ma alla fine far associare il proprio nome ad un lavoro fatto male, mi sfugge l'utilita' nel lungo termine).
  10. Shuji

    Dennis Hopper

  11. Shuji

    Le novel di Haruhi in Italia (?)

    Anche i manga (1000 non ancora, tra un po' però sì). Anche i manga, che però costano 6 euro invece che 16 . Non sono certo di aver capito , comunque, per quanto strano, alla fine la maggior parte dei fumetti (e non parlo dei bonelli senno' ce vie da ridere) vende numericamente piu' della controparte in libri, solo che i fumetti (ma non tutti...taluna parte di prezzo maggiore e di maggior numero di pagine bonelli fa un 40x rispetto ad una cifra qua detta) costano per la maggior parte di meno. Di converso, le traduzioni dei libri costano comunque assai di piu' dell'analoga traduzione, a patto di uscirsene con un fisso per contratto a progetto che calmiera diversi libri nell'arco di un periodo come un mese
  12. Shuji

    Le novel di Haruhi in Italia (?)

    (Per la cronaca non sono dati che mi invento, ma di statistiche pubbliche; in rete ho trovato questo documento fino al 2007 circa) http://www.bookforum.it/1/upload/tendenze_in_atto.pdf
  13. Sono allibito Ma che diavolo di appeal pensano che abbia uno conciato cosi':
  14. Shuji

    Le novel di Haruhi in Italia (?)

    Endrino, picché spari fregnacce? Un romanzo vende almeno 2x un manga. E' che il sistema "librerie" è diverso da quello "fumetterie", tanto è vero che periodicamente si ripresenta il problema dei prezzi di copertina (che dovrebbero essere più alti se si passa in varia). Uh... Le tirature nella varia, in prima battuta (e ripeto in prima battuta) delle case editrici maggiori stanno sulle 5000 copie, e pochi le fanno, gli altri se arrivano sulle 1000 e' oro colato (sostanzialmente alla fine si arriva a spingere la tiratura per poter usare nella maggior parte dei casi la stampa in digitale rispetto che in piana). SE un libro, con costo sui 15/16 euro vendesse almeno 2000 copie in prima battuta (i conti evocati alla fine sono questi), si farebbero continuamente affari d'oro
  15. Ma speriamo Te robottoni proprio gnente, eh,
  16. Shuji

    Le novel di Haruhi in Italia (?)

    (E senza considerare che la maggior parte del lavoro sulle tavole dei manga, l'adattamento delle onomatopee, ormai non viene piu' fatto)
  17. Shuji

    Bakuman, Official Threat(!)

    Ecco, curiosamente invece (almeno fin'ora) non c'e' 'formazione'; i personaggi si muovono da una situazione all'altra, esplorando nuovi stili all'interno di cio' che si racconta in 'jump'. Il messaggio forse poco singolare al momento e' quello del 'stare al proprio posto', chi sgarra per vari motivi e' fuori. Trovo molto interessante invece il modo in cui l'autore riesce a scrivere una storia senza mostrare realmente o con intierezza cio' che genera la vicenda stessa (i manga che vengono realizzati). Un po' come per il 'precedente' con il gioco del Go, dove delle partite veniva accennato, sporadicamente, questo o quell'elemento, che in questo modo non diveniva piu' cio' che genera la storia ma esso stesso parte della storia stessa. Alla fine sono storie che in realta' sono generate dai conflitti tra e con i vari personaggi. Il setup quindi potrebbe essere praticamente qualunque. Cio' che affascina, almeno me, e' il fatto appunto di introdurre cio' che dovrebbe essere l'elemento portate e caratterizzante della storia, mentre invece finisce che pure questo diventi una parte della storia stessa. Sembra banale questo modo di scrivere storie, ma non lo e' affatto...
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