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Ma... sarebbero foto dell'epilogo del libro? Alla faccia dello spoiler
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Nessuno ce la fa contro Gundam
topic ha risposto a Shuji in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ma che foto ha messo?! NON APRITEEEEEE!!!!! :trek: Troppo tardi Adesso vado in giro cosi': -
(Facile previsione )
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Prevedo scleramenti per queste ultime due
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Gli esperti rispondono (alle domande niubbe)
topic ha risposto a Shuji in una Mirko nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
In effetti e' piu' adeguato -
Gli esperti rispondono (alle domande niubbe)
topic ha risposto a Shuji in una Mirko nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Non uso Ubuntu, sorry (pero' mi pare che qualche linuxiano ci fosse in zona ) -
Gli esperti rispondono (alle domande niubbe)
topic ha risposto a Shuji in una Mirko nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
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Penso sia il caso di ribadire l'argomento del topic; L'anno scorso è uscito un libro molto particolare in Inghilterra ("Screen Epiphanies" di Geoffrey Macnab), che riporta la domanda riportata qui nel sottotitolo: "Qual è il primo oppure il più significativo film che ricordate?", fatta a vari registi, tra i quali Martin Scorsese, Lars von Trier, Danny Boyle, Mike Figgis, Stephen Frears, che quindi raccontano il loro 'primo approccio' col cinema. (Qua ci sono degli excerpts del testo in questione: http://www.independe...me-1828427.html ) E quindi, gia' che ci siamo, giro a voi la domanda: Qual e' stato il vostro primo film in assoluto, o quello che per qualche motivo ricordate maggiormente? Ovviamente e' necessario accompagnare il titolo a delle motivazioni.
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(Visti i numeri generati da quei film, troppi sacrifici per essere veri )
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Lost
topic ha risposto a Shuji in una Il grande Mu nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
Dunque, fatemi capire, siccome conosco e ho a che fare con un po' di gente che ha seguito la serie... oggi mi devo aspettare che siano di buono o di cattivo umore? -
Tale "componente" vale anche per me, però mi sorge un dubbio.. Non sarà che all'epoca, poichè molti di noi erano ragazzini, semplicemente venivamo PORTATI dai nostri genitori a vedere film di Disney e di Spielberg perchè questi ultimi erano considerati dagli adulti di allora (perlomeno quelli italiani..) "tipici film per ragazzini"? Che poi ciò abbia contribuito a formare un certo qual "gusto" nella nostra generazione è un altro discorso.. Anche, pero' puoi star certo che se i film in questione non fossero stati in qualche modo di gradimento (anche pur non espresso) o di una qualche curiosita' almeno anche da parte dei genitori, non ci sarebbero andati
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? Non è difficile pescarle sul tubo, ci han messo su la serie intera, anche se da un dato punto in poi ha sub scrausissimi. Non ho visto i filmati, ma se sono parti di puntate hai barato io cercavo proprio 'le scene' singole in se'. (La prima mi pare una delle scene che cercavo, ad esempio)
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Ohhh qualcuno ha beccato le scene in questione
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Visto che e' qualcosa detto da me, specifico, ma rinnovo l'invito a non divagare troppo od a togliere magari spazio e visibilita' all'argomento del topic. Detto questo; che intendo con 'inspirational'. Quando una storia 'funziona', ed altrettanto lo fa una canzone, cio' che accade e' la frantumazione del concetto di sospensione dell'incredulita', dello stesso 'dare fiducia', e cio' che si vede, sente o altra sensazione che sia, in qualche modo 'svapora', e ci ricongiunge con ricordi piu' o meno positivi, aspirazioni, anche sogni. E' il momento 'perfetto' in cui chi legge, guarda un film, ascolta una canzone, e' totalmente e consapevolmente solo 'spettatore'. Un po' come quasi tutte le descrizioni migliori di ambienti, come per esempio nel famigerato signore degli anelli, spesso capita di pensare a immagini anche differenti da quelle che sono le intenzioni dell'autore. A volte ci si ferma, si recupera il filo e si ritorna indietro a leggere cio' che e' stato letto in modo 'distratto' dalla propria immaginazione e ricordi a 'pieno regime'. Per 'inspirational' intendo questo. A volte basta anche molto meno, specialmente anzi anche uno scambio di battute che va in qualche modo ad 'incastrarsi' in dubbi ed incertezze magari avute. Un po' il successo dei 'quote' e degli excerpts di romanzi, racconti, poesie o quant'altro, che spesso sopravvivono alle opere stesse. Ad esempio io sono abbastanza certo che Oscar Wilde sia piu' famoso per gli aforismi che per il resto, presso la gente. Cosi' come per i film, e quant'altro. E parlando di quegli anni 80, c'era una grandissima quantita' di opere/film che con il loro linguaggio potevano fornire spunti, e quant'altro. Molte erano rivisitazioni di altro, libri, testi. Ma c'era anche una notevole quantita' di IDEE espresse con la forza del medium cinematografico. Quanto diavolo di forza ha avuto un ET di Spielberg, se a distanza di 30 anni ancora oggi si ripete quella che presa di per se' e' una battuta assolutamente idiota oltre ogni immaginazione come: "ET, telefono casa". O il fatto che il 'logo' di un personaggio e' un cappello a tesa larga? E' troppo semplice parlare esclusivamente in chiave sociologica di taluni fenomeni. Quelle opere avevano in se' qualcosa di speciale, e molto. Soprattutto quel desiderio di raccontare storie. Storie, non personaggi, dei quali oggi siamo circondati. Ed inoltre di quelle storie abbiamo remake e similari da anni. Non dico che non ci siano oggi le storie, ma cio' che gli scrittori volevano, rappresentare parti di essi con il tramite di una storia, per poi arrivare mettendo insieme tali frammenti di se', al personaggio, da molto tempo a questa parte nella stragrande maggior parte dei casi e' solo costruire personaggi da frammenti messi insieme con una qualche logica specifica non piu' dall'autore ma dall'ambiente, dalle esigenze socializzanti di altri. Prima un personaggio veicolava. Ora un personaggio e'. Solo che in questo modo, nessuno ha. Neanche colui che ritiene di essere. Per il resto chiediamo a Fromm.
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topic ha risposto a Shuji in una Mirko nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
(Non di norma pero'. Sembrera' strano, ma sta domanda la sento ogni tanto da un po' di anni a questa parte da vari tizi che conosco e che hanno la PS3) -
Questa cosa mi interessa non poco Per curiosita', in che classifica lo metteresti con Fantasia (il primo) e La Spada nella Roccia? (anche per me Ghostbusters e' un film quasi seminale, ma per altri motivi che magari diro' in un altra occasione, o che anche avevo accennato in qualche altro post. @Shito, ok, avevo capito male
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Il finale di quell'affare la' ho gia' avuto modo diverse volte di dire che non mi dispiace. Il problema e' tutta l'inutilita' prima, durante dopo ed intorno
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Due filmati di quel coso li', uno di seguito all'altro
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Gli esperti rispondono (alle domande niubbe)
topic ha risposto a Shuji in una Mirko nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
(tanto per sfatare leggende metropolitane) Il DVD ha un certo livello di dettaglio Il Blurei ne ha uno molto superiore (tra una cosa e l'altra circa 4 volte di piu') Con l'upscaling il lettore dvd predisposto, non aumenta il livello di dettaglio, che ovviamente ha inferiore e non puo' raggiungere il blurei, ma semplicemente viene 'spalmato'/visualizzato su uno schermo piu' grande. Tutto qua. -
La seconda immagine è quella della versione dvd/bd, la prima è la versione proiettata al cinema. Stavolta dvd e bluray hanno gli stessi contenuti, per fortuna! Ahhhhhh credevo fosse una comparativa tra dvd e blurei, nun v'aspetterete mica che oltre a vede le immagini, me legga le news su quella cosa la'?
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Mah, se e' davvero cosi', il punto non e' tanto come se vede su BLUREI, quanto il problema di come se vede demm****a su DVD
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(I film possono anche essere stati visti in forme alternative, non solo al cinema, direi. Cio' che conta e' l'importanza per ciascuno di uno o pure piu' titoli )
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(Occhio a non divagare troppo o a non fare commenti su gusti e preferenze sul titolo in se') Per il resto, non sono d'accordo con il discorso Disney-Spielberg = intrattenimento sedativo. Almeno la Disney di parecchi anni orsono (prima del vuoto di High School Musical, per intenderci) aveva una formula molto valida per cio' che rappresentava in scena. Uno stile narrativo che coglieva argomenti con molta immediatezza, da un lato mostrando scene e musiche accattivanti per i piu' giovani, dall'altro mostrando cio' che tale rappresentazione sottintendeva ai piu' adulti. E' un po' una forma di intrattenimento mai stupido, motivo per il quale, tra gli altri, Disney e' praticamente l'unica major che poteva contare su una larga distribuzione in sala delle proprie pellicole animate, al di la' dei soliti 'limiti' dei cartoni per lo piu' relegati a spettacoli pomeridiani.
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E' interessante come stia spuntando fuori una certa componente disneyana e di spielberg. Azzarderei a dire che una delle qualita' particolari che avevano molti film degli anni 80 era quella di una certa componente 'inspirational'.
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Non me la ricordo l'ultima inquadratura, che c'era? (BTW: questa parte di discussione e' meglio spostarla sul topo di Kick Ass )