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Chuck - This is Buymoria!
topic ha risposto a Shuji in una Joker nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
S'e' levata dalle p*lle finalmente -
Li' c'e' Fasalina-sama e sempre gliene saremo grati. Ma se si vuole tornare su Goro, allora meglio Infinite Ryvius e sCRYed! :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: Gia' che ci siamo, ripostaggio periodico, tanto quando mai si vedra' pure questo qua:
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[OLD] Probabilmente un dubbio stupido
topic ha risposto a Shuji in una kache nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Il sunto e' che alla fine, come lo dimostrano le interazioni culturali tra i diversi paesi e su elementi sicuramente non volutamente accostati od accostabili, escludere elementi che paiono inutili non solo rende meno 'ricchi', ma prima o poi storia insegna che cio' che e' stato forse tralasciato o non considerato, si 'materializza' sotto altri aspetti (cacofonia a parte) sicuramente inaspettati per le interazioni che l'hanno portato fino a quel momento. All about Lily Chou Chou potra' sembrare forse solo il trionfo della incomunicabilita', direbbe Shito, espressa nella assoluta non linearita' della vicenda. Pero' poi taluni elementi te li ritrovi (e non e' super interpretazione ma dichiarazione del regista) al cinema. Guardando Pulp Fiction. Se te freghi del film di Iwai di qua sopra, non hai in realta' messo da parte qualcosa, perche' lo ritrovi sotto altra forma. Ma perdi un punto del percorso culturale, che magari ti potrebbe interessare maggiormente. -
[OLD] Probabilmente un dubbio stupido
topic ha risposto a Shuji in una kache nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ci provo. Ogni espressione artistica di una nazione, in qualche modo 'esporta' elementi della propria cultura e delle proprie tradizioni. Almeno fino al delirio sempre piu' otakoide autoreferenziale da un po' di tempo a questa parte, i film, gli anime e i manga hanno portato ad occidente punti di vista originari e non mediati, punti di vista orientali/giapponesi come si diceva sopra culturali, ma non solo. Anche se cio' poi non nega il fatto che anche il Giappone ha subito parecchie influenze occidentali, in un reciproco scambio di contaminazione culturale, dove e' difficile tracciare una linea ideale ed evidenziare chi ha ricevuto o dato di piu' o di meno. Io propendo in realta' per la quanto meno inutilita' di farlo. Facciamo qualche esempio. Partendo dai Jidai geki. Senza Akira Kurosawa probabilmente non avremmo visto il 'frutto' dell'ispirazione di Sergio Leone, "Per un pugno di dollari" e a seguire. Stiamo parlando di western di stampo prettamente americano, realizzati da un italiano, con la non poca 'ispirazione' di un giapponese. E altrettanto probabilmente senza Kurosawa e il suo Rashomon non avremmo forse visto con la stessa chiarezza il tema della 'relativita' dei rapporti umani, e la medesima considerazione sulla realta' che, tanto per dire, e' stata ripresa in modo assolutamente analogo in serie americane del tutto insospettabili come 'Fame' (Saranno Famosi). Senza Kazuo Koike e il suo Lone Wolfe & Cub, probabilmente la figura del samurai, il 'bushido', non ci sarebbe stata la forte contaminazione ad occidente di queste figure e tematiche. O non avremmo visto molti anni dopo 'Road to perdition' di Sam Mendes. Anche a livello di Comics americani, considerando che senza ad esempio Shurayukihime/Lady Snowblood di Fujita, non solo Tarantino avrebbe avuto meno una delle sue principali fonti di "ispirazione" per Kill Bill, ma la 'famosa' Elektra di Frank Miller (saga Elektra Assassin), probabilmente, non ci sarebbe stata, cosi' come molte delle 'eroine' emancipate del piccolo e grande schermo devono qualcosa 'ab origine' anche a Fujita. E ciononostante in Rurouni Kenshin, una giampata ma immersa in un setup jodai geki che piu' classica non si puo', Watsuki abbonda di citazioni agli X-men, mettendo anche un ninja che figurativamente ha il viso di Remy LeBeau, aka 'Gambit'. Sempre figurativamente poi, il 'nostro' Vittorio Giardino e la 'ligne claire' che origina dallo stile 'liberty' delle illustrazioni dell'800 soprattutto francese, ad esempio nella Nouvelle Vague, deriva anche e non solo dalle stampe giapponesi (gli ukiyo-e) che ebbero una certa iniziale diffusione in occidente specialmente in quanto per via dell'apertura del Giappone all'occidente, talune di queste illustrazioni erano usate per involgervi delle merci. E quelle illustrazioni, pensa un po', riportavano spesso elementi di storie di fantasia. E fermiamoci qua. In definitiva, la cultura non sta unicamente in "contenitori" od istanze precisamente individuate. Precludersi qualcosa solo perche' pare sterile, e' un errore. L'importante e' cercare di mantenere una certa 'apertura' che consenta di 'prendere' il meglio ove disponibile, e cosa o dove sia, e quindi cosa serva per la propria formazione, e' quanto di piu' soggettivo possa esistere. -
Ma la pellicola è realizzata pensando al 3D ab origine, non hanno deciso di piazzare il 3D solo in fase di postproduzione, hanno voluto realizzare il 3D usando però riprese in 2D (valli a capire), come altre porcate in "disney digital 3-D", quindi dubito fortemente che i colori giusti non siano ottenibili nella visione al cinema, mi pare invece più probabile che la maggioranza delle sale utilizzi per il 3-D lo stesso proiettore che ha per il digitale in 2D senza preoccuparsi minimamente della perdita di luminosità che ne consegue, con i risultati che vediamo tutti. Poi domani ti dirò, in ogni caso la colpa non è certo del 3D (al massimo di chi ha lavorato al film che non sapeva fare il suo lavoro). (comunque quando vidi UP provai ad alzare gli occhialini, certo, lo schermo è più luminoso, ma è normale, e senza occhialini era addirittura troppo luminoso, proprio perché la proiezione era pensata per la perdita di luminosità dovuta agli occhialini) Per gli occhialini, cazzeggio o no, a me basta che nessuno leggendo il forum si metta a pensare di portarseli a casa, dove si può (magari RealD) ok, ma XpanD e Dolby 3D proprio no cioè, siamo alla stregue di certe uscite del Jabba, anche se dette per cazzeggio meglio chiarire un po' la situazione :goccia: Ma leggi quanto scrivo o fai finta di farlo? Il TIPO DI RIPRESE DI BURTON NON SI PRESTA A QUESTO ULTERIORE FILTRO 3D PER COME SONO REALIZZATE. Aggiungendo poi che, meglio ancora, alla fine il 3d per questo film e' in pratica aggiunto successivamente, diventa logico e chiaro quanto affermo. Per il resto del discorso degli occhialini, io la prendo come una boutade oppure esigerei le tue scuse. Adesso basta. Il mio intento di cazzeggio era fin troppo palese ed evidente, se non ti va bene quello che scrivo amen, fatti la tua recensione e finita la'.
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Ma dai che si cazzeggiava per gli occhialini, che discorsi fai Discorso luminosita'; per via della tecnologia adoperata, di sicuro con gli xpand, la luminosita' assoluta della pellicola come recepita dagli occhialini e' ridotta, e non ci si puo' far nulla. Quindi a maggior ragione, quando una pellicola non e' realizzata ab origine pensando a quel tipo di visualizzazione 3d, risulta inevitabilmente 'scura' e maggiormente contrastata rispetto al normale. (E questo e' da collegare al 'tipo' di riprese realizzate) Te ne renderai conto vedendo la prima parte del film; prova ad alzare gli occhialini nel 'durante' e vedrai la differenza.
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IMPORT problemi e consigli
topic ha risposto a Shuji in una Mutsurini nella sezione Modellini e gadgets
Se poi metto il numero di track sul sito delle Poste Italiane mi appare la dicitura "Fattura mancante". Ma avendo comprato i blu-ray da CdJapan di solito loro allegano la documentazione di quanto ho speso. Che due palle... se mi rimandano indietro il pacco immagino sia un casino... Ma infatti, come detto prima, in quel caso è sufficiente mandare un fax con una autocertificazione... -
IMPORT problemi e consigli
topic ha risposto a Shuji in una Mutsurini nella sezione Modellini e gadgets
Vale quanto dicevo a Taro la volta precedente, stanno solo aspettando un qualche omino che gli dica che fare, il quale per veder riportata la fase in questione si deve essere attardato parecchio alla ricerca di ... avventure. -
Vedo che t'è piaciuto abbestia! :lolla: Facevo bene a insistere con gli amici per andare il mercoledì che costa poco! :lol: P.S. Del 3D io te l'avevo detto che non valeva la pena. Si ma non immaginavo che il 3d sarebbe stato un tale peggiorativo (Che poi ero quasi quasi andato, con tutta la mia nerditudine, piu' a vedere il trailer 3d del nuovo TRON di cui mi hanno raccontato di tutto, ma al mio spettacolo non l'hanno fatto vedere ) Io non riesco a capire la sceneggiatrice che si sia fumata a scrivere sta roba. All'inizio ad esempio mi pareva di vedere un film di Ivory ("cio' che resta del giorno" per la precisione), e io ADORO Ivory. Ma non su questo tipo di storie. E' come se ad un certo punto la storia fosse diventata un particolare slice of life con climax di un combattimento contro un drago (e non e' spoiler il bello e' questo). Mah.
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Come al solito sono uscito per ultimo perche' mi guardo sempre tutti i titoli di coda, quindi c'erano due con fucili a canne mozze che attendevano all'uscita
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1. Vedere un film non è tanto entrare in una sala buia, quanto condividere per un tempo limitato un punto di vista differente di una sola persona, come quello del regista, dividendolo nel contempo con altri, con gli spettatori. Non sempre e non è assicurato, tutt'altro, questo a volte e non solo porta anche ad apprendere qualcosa, un punto di vista peculiare e personale che a volte può permettere di comprendere almeno un poco di più il mondo e la vita, distraendoci dalla nostra rappresentazione di ciò che ci circonda. Ciò che si apprende in questo film è in realtà cosa limitata, quantomeno utile: il cinema di Tim Burton è incompatibile con qualunque altro filtro visivo che non sia la mera rappresentazione del proprio girato. In altre parole, il cinema di Tim Burton, quello che è quasi 'pittato' e presente ne gli aquerelli di sfumature di scuro suggerite, quasi a volte a solleticare con una mano invisibile e tuttavia sapiente angoli bui donando loro una scintilla di tenue vitalità, si perde totalmente con il 3d; difatti la diminuita luminosità rende quelle tonalità "suggerite" e delicate, semplicemente null'altro che, ove visibile, come uno stemperato mascara. Ancora più significativo il rendersi conto del pazriale straniamento dato dal fatto che l'ambiente luminoso ove risiede la regina bianca è a tutti gli effetti, solamente, la zona che è più normalmente visibile della rappresentazione tutta. Allo stesso modo, narrativamente il 3d in questo film è legato piu' che altro alla vecchia rappresentazione che vorrebbe richiamare il pubblico sfondando idealmente la "quarta parete", quindi elementi posti centralmente a sviluppare, ove possibile, unicamente una qualche profondità. Funziona bene nella scena finale e nell'entrata "nel mondo". Questo però spesso comporta che la maggior parte delle riprese si estende raramente al di là della figura intera, lasciando spazio limitato al 'respiro' della rappresentazione esterna ed ambientale. 2. Il film è la tipica rappresentazione "piroettante" di Burton, con sprazzi di azione, e di 'colore' in tinte prevalentemente scure, sprazzi immersi in un disomogeneo impianto narrativo che demanda alla fine l'azione e lo svolgimento, per intero, all'estro e al carisma degli attori. Se avessero chiamato il film "Il cappellaio di Wonderland", la cosa avrebbe senz'altro reso molto meglio la centralità di chi realmente fornisce un senso ad una vicenda di cui già si sa tutto dall'inizio, per la fama dei personaggi, poi quello che dovrà accadere è ribadito in svariate occasioni, per poi arrivare al momento che vede estremamente partecipi gli spettatori, il 'climax' della vicenda. Appena un pelo quindi risultante 'appeso' tra il già noto, il già visto e il già ampiamente annunciato. Verrebbe da dire ore prima. Questo in quanto la sensazione del tempo che scorre è inficiata lievemente dal fatto, sempre tipico del cinema di Burton, alla fin fine, della totale assenza di una scena iniziale accattivante o che possa in qualche modo incuriosire ("intrattenere" è vocabolo estraneo a questo film) o comunque di una scena che spezzi la monotonia della narrazione prima di almeno 45-50 minuti circa. La cosa forse sociologicamente interessante è che non vi è una singola trovata che affascini o che stupisca (a parte lo STREGATTO, che domina il film insieme al cappellaio/johnny deep). Non agevolano le cose le musiche di un Denny Elfman, che, evidentemente, insieme a Depp era convinto di star girando un sequel o uno spinoff di "Edward Scissorhands". Il problema è che forse ne era convinto anche Tim Burton, mentre lo dirigeva. --- Commento personale: Evitate questa roba come la peste e uccidete a mazzate chi vi propone di vederlo. Noioso. Scontato. Malamente raccontato per immagini. Sceneggiato peggio. Una *totale* delusione.
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Facendo il vago con molta nonchalance -> : vuoi che te ne spedisco un paio? Nu, i trofei di guerra vanno conquistati ( )
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Per principio, non li ho mai restituiti all'uscita delle proiezioni di Avatar, ne ho collezionate quattro paia: di questo passo a breve potrò aprire un negozio... Ma come hai fatto? Rosico
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:fash1: (magari trovo il modo di fregarmi gli occhialini ) @Genzo/Joker/Black ( ) rigorosamente in 3d se e' una vaccata, almeno ci avro' buttato una certa quantita' di soldi
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Freghera' gnente a nessuno, ma domani, salvo imprevisti, vedro' un po' sto benedetto film (e se e' una c***a visto che e' l'unico che vedro' da qua fino ad aprile, uccidero' qualcuno :shuriken: )
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Ad esempio Kenshiro e' un evergreen, i 'famigerati' 3/4 oav di qualche anno orsono sono costati un botto di soldi di diritti e veduti sotto proprio ogni forma. Di 'roba' nuova in edicola s'e' visto ben poco, un motivo ci sara' pure. I DVD piu' che altro soffrono molto piu' dei manga la non esposizione nelle fumetterie; se i fumettari non prendono molta roba al di fuori delle solite 3-4 campane, figurarsi i dvd. La GDO e' cosa ottima, ma nel contempo ci sono tre problemi: 1) la roba 'sconosciuta' non viene manco presa in considerazione per l'esposizione, 2) a differenza delle fumetterie che non hanno reso (e come con le edicole) possono tornare come boomerang sul groppone dell'editore migliaia e migliaia di copie, 3) le serie di molti dvd e 'periodici' hanno problemi (non e' un caso la proliferazione di cofanetti, anche se con logica diversa per la fumetteria) Quindi il discorso entra in loop: per 'saltare' il settore delle fumetterie in crisi serve alla GDO ed ai mercati derivati come la varia e le catene specializzate, roba gia' conosciuta, a maggior ragione poi visto che non essendo settore specializzato di una novita' gli addetti manco sanno che roba sia. Ed ecco che si ritorna al discorso delle 'old glories'. Per le novita', pijate pure quel poco che arriva e benedicetelo, che com'e' configurato il mercato, non ci sara' mai di piu'. Per il resto, esistono i cofanetti e le offerte di dvd e simili 'overseas', e di certo non da oggi
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Vabbe', scusa eh, ' da mo' che si sa che le serie 'old' vendono a discapito di tutto il resto (e se va bene fanno un po' da traino) Beh, oddio... La Gliamato, che dovrebbe essere la roccaforte dei girellari, non mi sembra che tiri fuori poi tanta roba nuova, anzi... Chevalier d'Eon anyone? Fai una lista/confronto dei titoli nuovi raffrontati con quelli gia' editi da tempo, e vedrai (che poi ormai da tempo si tenda piu' a rieditare/rivendere cio' che ' gia' stato editato/venduto in precedenza, e' quasi una legge). (in effetti il mio discorso si distingue un po' dai girellari in se', ma in ogni caso la roba comunque 'old' e' sempre quella piu' editata).
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Vabbe', scusa eh, ' da mo' che si sa che le serie 'old' vendono a discapito di tutto il resto (e se va bene fanno un po' da traino)
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The Big Bang Theory
topic ha risposto a Shuji in una P Again nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
Banda di arrapati lasciate stare quella pagina, e diteme se avete visto la nuova puntata -
Ossessione per la scuola
topic ha risposto a Shuji in una kache nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Tralasciamo il discorso sulla provenienza dei dati che ci farebbe nuovamente partire per la tangente. @Bancio , te pero' devi fare un po' di chiarezza su un punto; stai facendo un discorso del tutto generale, od orientato ad una o piu' tipologie di pubblicazioni? Perche' se mi parli nello specifico di Onepiece, Naruto, Bleach, Dragon Ball, et similia, ti avventuri sul terreno delle 'giumpate', e li' il discorso non e' piu' relativo alla 'scuola', ma al 'format' adoperato. Format che e' sintetizzabile alla fine con le tre parole piu' votate a stragrande maggioranza in un sondaggio editoriale (uno dei tanti realizzati) non so piu' neanche quanti anni orsono dagli stessi lettori di Jump; "Amicizia", "Impegno", "Vittoria". Questi alla fine sono gli elementi che accomunano quel 'format' editoriale che alla fine si e' fatto quasi genere. Per quanto riguarda il resto del discorso (a parte che ci sarebbe MOLTO da dire sul fatto che di quella lista solo slam dunk sia in quel tipo di ambientazione, ma sorvoliamo), visto che la 'recherche' si affida e basa ora su nomi e titoli, posso tracciare tranquillamente una linea che unisce la stragrande maggior parte dei titoli che hai messo in evidenza nella lista, anche le giumpate; sono storie di formazione. E l'ambientazione piu' banale e classica per una storia di formazione e' per l'appunto quella scolastica. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shuji in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
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The Big Bang Theory
topic ha risposto a Shuji in una P Again nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
(Sicuro di aver letto la didascalia della foto? ) Comunque. Terza stagione/16; quella maglietta l'ho nel carrello da tanto di quel tempo... :lolla: (e vedo che mo' ci hanno gia' messo anche il riferimento alla serie, ROTFL) http://www.thinkgeek...teractive/a5bf/ (... e hanno messo anche il filmato ) -
The Samsung Netbook experience
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Su questo sono d'accordo Il 'problema' a mio avviso lo sta diventando la 'filosofia' Apple. Il touch screen integrale come sull'ipod, dopotutto, e' una splendida idea che permette in uno schermo 'piccolo' o ridotto di avere tutta la superficie disponibile, eliminando anche la tastiera che si puo' virtualizzare. Ma questa esigenza ha un senso in una superfice tipo quella di un ipod o di un iphone, quando le dimensioni permettono di avere un qualche tipo di tastiera, la possibilita' di averla virtualizzata a schermo e' un gadget in piu', non una 'soluzione' concreta. Per dire, Apple avrebbe dovuto assai piu' che un ipad realizzare un qualche tipo di modello del genere: http://www.youtube.com/watch?v=ise4yQhCWq0&feature=related