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Ah un'ultima curiosità; il libro è realizzato secondo certi canoni di genere e realizzativi dell'epoca, con l'autore che presenta un manoscritto messo insieme chissà come.
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Tornando infine al discorso iniziale delle scelte stilistiche. Il riquadro così stretto, circolarmente intendendo a botte, da un lato rende il punto di vista di Bella, molto chiuso, insieme molto centrato e senza vista laterale, ed insieme molto distorto, un po' come guardare il mondo da un'oblò (cite) Insieme il bianco nero specie delle prime fasi, denota e suggerisce l'alto livello di anaffettività del personaggio. Il tutto a progredire e diversificarsi nel tempo, fino a raggiungere piena consapevolezza di sè. Il fatto stesso che Lanthimos non abbia voluto usare il forte impianto ideologico del libro, indica chiaramente che abbia cercato un equilibrio tra molti spunti e chiavi di lettura, senza usare una dominante. Cosa questa qui di evidente nel contesto, anche prima che lo stesso Lanthimos di dichiarasse a riguardo. Quindi no. Questo film ad esempio non è femminista; sia in quanto il personaggio di Bella non fa un percorso di formazione, ma di nascita e sviluppo della propria consapevolezza, dell'essere altro dagli altri e dal resto, nel resto. Non un personaggio che stratifica con l'apprendimento. Il titolo del film è spiegato/riportato durante la narrazione, volendo data la forte monodimensionalità di personaggi quali "padre", due mariti e "clienti" alla fine i poor things, sono più che altro loro. Ma a me piace considerare a riguardo la citazione da Francis Bacon qua sopra. END si poi metto i titoli dei quadri
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No. Ovviamente no
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Disney: back to the past in the future(LIVE ACTION INSIDE)
topic ha risposto a Shuji in una Chocozell nella sezione Cinema
E' qualcosa che poteva anche tranquillamente non esserci, nessuno avrebbe detto nulla. Il fatto che ci sia stata invece e' importante; quasi nessuno riconosce i propri errori, altri dirigenti specie in altre società come Sony, stanno facendo dichiarazioni lunari. Preferisco chi riconosce le situazioni, che ovviamente virano verso l'ovvio e aspettarmi qualcosa di diverso quindi nel futuro, che disamorarmi completamente delle relative produzioni. Processi alle intenzioni non ne faccio, ho altro per la testa. -
Disney: back to the past in the future(LIVE ACTION INSIDE)
topic ha risposto a Shuji in una Chocozell nella sezione Cinema
Io davvero non comprendo perché non credere a quello che Iger dice ora, anche perché non sono certo grandi scoperte -
Vabbé non ho registrato le reazioni che mi aspettavo, quindi prima che passi come dato di fatto, con la Stanca stavo trollando. Certo, resta valido il discorso per i sottotitoli per non udenti, cosa che reputo faccia tornare in carreggiata i sub sull'audio italiano; non so perché escluderli quindi per più di una ragione.
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Ci sono i sottotitoli per i non udenti? Legge 4/2004 allegato A, la cosiddetta Legge Stanca ( e no. Ormai non è più solo per la pubblica amministrazione)
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FRIEREN - Oltre la fine del viaggio
topic ha risposto a Shuji in una Arlec nella sezione Anime & Manga
L'avete capito si che Serie trolla abbestia? Che per lei sono tutti inadeguati tranne qualcuno che per qualche motivo trova più attraente in senso lato degli altri? Frieren di riferisce difatti a questo concetto, che illustro in altri modo Vi trovate a costruire e ad avere a che fare con lavatrici per tutta la vita, ad un certo punto vi escono pure dagli occhi e le trattate se va bene con sufficienza;capita però che ci siano delle singole volte molto sparute in cui nonostante tutto vedete una lavatrice con una feature particolare che vi fa dire "eh, questo e' interessante" Questo è il discorso che fa Frieren, Serie è una stronza cui non sta bene niente, però attenzione, proprio perché è così, è incredibilmente onesta con sé stessa in alcuni momenti in cui si trova a dare un giudizio positivo di qualche tipo su qualcuno, specie basandosi su un tempo enorme pregresso di osservazione. Quindi, non prendete sottogamba le esternazioni che fa, in momenti ben precisi. C'è una marea di gente che conosco anch'io, che si lancia in valutazioni sull'onda anche di una semplice impressione, perché ha costruito da tempo un proprio sistema empirico che ha metabolizzato e si lancia sul momento. Serie può fare qualcosa del genere ma basandosi su un esperienza terrificante, ma non lo fa né lei, né Frieren Loro isolano delle cose che attirino la loro attenzione; per molti entrambe si fissano su fesserie (le convinzioni sugli esseri umani o le magie del ghez che cerca Frieren. Certo. Ma sono sempre cose che attirano l'attenzione di qualcuno che vive da millenni o secoli, quindi non sono cose da sottovalutare. Di converso, realisticamente, le convenzioni degli esseri umani che vedono la vita in secoli, non possono categorizzare esseri che vivono per millenni, quindi non sono giudizi da prendere in qualche modo che non per curiosità, non riconoscono, aggiungono o levano loro nulla. Serie gioca con gli esseri umani cui non dà loro un qualche valore, per lei sono giocattoli. Frieren gioca con le sue magie strane del ghez. In tutto ciò, non ci sono scale di valori reali -
FRIEREN - Oltre la fine del viaggio
topic ha risposto a Shuji in una Arlec nella sezione Anime & Manga
E' una questione di parametri e di quando un qualche tipo di categoria viene creata. Frieren stessa fa riferimento ad un certo oggetto o qualcosa del genere come di tradizione "dei suoi tempi" che andando a cercare qualcuno che possa dare contezza ai suoi tempi la farebbe passare per Elder di una setta qualunque, quanto meno maga di prima classe dato che lei viene da molto tempo, secoli e secoli prima dell'esistenza dello stesso concetto. Le creature che vivono per secoli e secoli, inevitabilmente tendono a trollare le necessità di incasellamento degli altri, oppure tendono a fregarsene proprio per il semplice motivo che vedono le caselle cambiare continuamente, e quindi non danno ad esse un qualsivoglia valore. Serie e' del primo tipo, Frieren e' del secondo -
FRIEREN - Oltre la fine del viaggio
topic ha risposto a Shuji in una Arlec nella sezione Anime & Manga
Lol -
Povere creature parte tre, Umwelt e riferimenti altri Jakob von Uexküll usò per la prima volta tale termine nel 1909 per indicare in sintesi l'inscindibilità di mente e mondo, la soggettività dell universo di ciascun individuo di qualunque specie o sesso sia. tale concetto sarà ripreso di recente da De Wall formulandolo in tal modo "L' Umwelt definisce il mondo autocentrico, soggettivo, di un organismo, che rappresenta solo una piccola parte di tutti i mondi disponibili" il termine in sè significa ambiente o mondo circostante. Questo è un concetto che si estende a tutte le specie viventi, non rappresenta un ulteriore pilastro dell'antropocentrismo; tutte le specie ne hanno uno e difficilmente sono condivisibili quanto meno comprensibili l'uno dall'altro. Parlando dell'umwelt umano, non si tratta del proprio punto di vista personale, quanto possiamo dire l'insieme delle chiavi di decodifica che consente di creare la materia con la quale costruire il proprio mondo personale. il discorso poi è stato ripreso fino nel recente a creare sistemi complessi di "ecologia cognitiva", con relativo approccio di tipo cognitivo ad interpretazione e studio del paesaggio, ma ci vorrebbe tipo qualche mese per districarsi nella materia, presente anche in economia. Fermiamoci quindi alla definizione dei vari umwelt esistenti come a "universi soggettivi", in ciascuno dei quali ogni singolo componente degli stessi ha un proprio significato, e quindi è di per se un vero mondo semiotico. l'interazione tra due umwelt definisce poi quella chiamata "semiosfera"; termine coniato dal russo Lotman circa nel1984; anche qua suggerisco caldamente un eventuale approfondimento personale Tornando quindi a Bella Baxter ecco quindi spiegato i motivi per cui ritengo più opportuno parlare di genesi e creazione di un proprio umwelt, nel mondo della semiotica tra segni, produzione e trasmissione. Anche perchè di fatto, salva l'istanza antropomorfizzante, Bella non è un vero e proprio essere umano comune. Ma ciononostante crea il proprio universo soggettivo, costruendo insieme sia gli strumenti sia ciò che ci costruisce fino ad assumere prima il proprio mondo, e in questo una propria individualità; Creando, quindi, non formando il proprio sistema. (Continua, con riferimenti altri, arte e varie) Dopo aggiungo i titoli delle opere di Scheile e Bacon, le prime due coppie sono molto auto esplicative; il primo quadro è di Scheile, il secondo di Bacon; sono espressamente confermati da Lanthimos Questo tipo di estetica derivativa ha ad esempio un epigono in Bernardo Bertolucci con principalmente Francis Bacon in "Ultimo tango a Parigi
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FRIEREN - Oltre la fine del viaggio
topic ha risposto a Shuji in una Arlec nella sezione Anime & Manga
the saga continues -
Bang Brave Bang Bravern
topic ha risposto a Shuji in una Roger nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Oh, se vi avanza una Lulu, io ci sto, eh -
FRIEREN - Oltre la fine del viaggio
topic ha risposto a Shuji in una Arlec nella sezione Anime & Manga
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Siccome questa "discussione" mi deprime, ti suggerisco un argomento a riguardo "l'intestino come secondo cervello"
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La tua e' una critica pretestuosa e inesistente in quanto sono forniti tutti gli elementi per comprendere il contesto Certo, appunto. Bisogna avere anche un minimo di sensibilità, tipo per differenziarsi dal protagonista del film. A parte che e' l'attore a dirlo. Che e' quello che ho detto io. Che significa secondo te, dopo anche che hai quotato un qualcosa in cui in cui escludi introspezione? Il corpo non ha una sua mente ma assume e registra il contesto e quel personaggio vive in quello. Non c'e appunto una consapevolezza tardiva. credo anche che tu abbia dimenticato la visita del dottore quando va a Berlino, sulla sua condizione, che dipende anche dalla contaminazione del posto. Perché appunto non lo dico io, ma ho letto anche quel pezzo prima di te
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Tutto all'immaginazione.... I suoni costanti cosa sono? La visita ortobotanica con gli alberi che "crescendo un po' di più coprono il muro", con le due che parlano di patate mentre si sentono urla smorzare, latrati di cani e spari, e' tutta immaginazione? Sempre a riguardo i pranzetti in famiglia? La bambina che era uscita di testa? Nelle scene notturne con la camera termica, con la tipa che lascia della frutta nascosta in quelle montagnole di cenere, cos' è quella roba per te? La grandeur della riunione con la declamazione dei risultati ottenuti cos'è? Hesse o come si scrive in canotta la mattina che si tira una e ga con sempre sullo sfondo i rumori di un'umanità incenerita come quella cos'è? Hesse che vomita non per il senso di colpa che non esiste lì, per nessuno bambini compresi, ma banalmente perché aveva respirato troppa di quella roba nell'aria? Guarda che e' Quello il male, il male autentico, non qualche d'effetto speciale, o l'esorcista.
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Questo tipo di estetica derivativa ha ad esempio un epigono in Bernardo Bertolucci con principalmente Francis Bacon in "Ultimo tango a Parigi "
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Povere creature, parte due Delineato quindi il contesto occidentale o meglio europeo della cifra artistica impiegata da Lanthimos nel film, possiamo dire che Poorthings è insieme la genesi e lo sviluppo simil partenogenetico dell'umwelt di Bella Baxter, tracciato con un segno che va da Egon Schiele a Francis Bacon. Ho inteso parlare di partenogenesi, ricordo essere la riproduzione senza concepimento in cui l'entità riceve due cromosomi femminili x (presente in varie specie animali ma non nell'uomo), in quanto ritengo che la genesi di Bella nel film sia di fatto in qualche modo assimilabile alla definizione, risultando di fatto il risultato della combinazione di due esseri femminili. E che questo sia il punto fondamentale su cui poi verterà la storia del personaggio. Personaggio che, specialmente appunto per essere un infante dentro un corpo femminile cresciuto, si porta dietro una specificazione particolare ad escludere ogni concetto legato prettamente ad un qualsivoglia tipo di formazione tour court: Bella Baxter non risulta essere un individuo che forma e determina lavoro prima visione del mondo e delle sue conoscenze personali; Bella Baxter è un INFANTE che deve creare la consapevolezza di sè come individuo in quanto tale. Per questo motivo non possiamo considerare realisticamente questa storia, la vicenda di Bella Baxter come un bildungsroman, o romanzo di formazione che dir si voglia, perché non c'è ab origine un individuo, ma la creazione di un individuo in quanto tale. Voi insomma potete mettere il miglior vino in un bicchiere, ma se il bicchiere non ha nè pareti solide né un fondo, potete al massimo dire di averlo versato, e basta. Specificato il problema di definire il contesto in cui inserire la vicenda del personaggio, serve specificare un ultima cosa prima di passare all'Umwelt e perché ho scelto questo come contesto, in alternativa al concetto di formazione. Il testo originale, il libro di Alasdair Gray, è molto più ideologico del film di Lanthimos, l'afflato legato ad una certa convinzione di sinistra di stampo comunista, porta ad una molto maggiore accentuazione della critica sociale, dello sfruttamento, del primato del denaro. Il film è meno incisivizzante sul contesto capitalistico, la cosa risulta nella mancanza di qualche sfaccettatura di Bella Baxter, di cui però non risente risultando sempre un Grande personaggio che è praticamente quello del libro. E questo tipo di riduzione, chi segue questo tipo di discorso lo sa bene, ha letteralmente in questo caso quasi del miracoloso. Volendo, come dicevo altrove, ideologicamente per sommi capi possiamo definire, non calcando come fatto da Lanthimos sul discorso ideologico, un arco che va dal Jean Jaques Rousseau dell'Emile, di cui Bella è anche figlia se non manifesto diretto, al Pierre Joseph Proudhon della proprietà come rapina e soprattutto per la concezione positiva dell'anarchismo. E Bella Baxter e' un personaggio che fa dell'anarchia, dello splendore dell'anarchismo libertario, la propria pietra d'angolo.
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Per concludere la serata, un commento sul programma messo in piedi sulla rai che condivido e sottoscrivo, sottolineando ancora una volta la quantità di idiozie dette, delle quali ne ho riportato una qua sopra sullo split di premio per film e regia https://www.today.it/vision/cinema/oscar-2024-pagelle.html Gli ospiti di Alberto Matano su Rai 1 (voto: 4) Quest'anno, la diretta della notte degli Oscar è passata da Sky alla Rai con una serata condotta da Alberto Matano che ha commentato, insieme a qualche ospite in studio, quello che stava accadendo a Los Angeles e i premi vinti da attori, film e tecnici del mondo del cinema. Un salottino di casa messo a disposizione di tutto il pubblico italiano che, però, non ha convinto più di tanto. Troppi i commenti troppo significativo, troppo soggettivi, giudicanti e poco ad ampio spettro che hanno reso, quello su Rai1, un chiacchiericcio non così profondo e utile per gli spettatori in una grande serata importante come quella degli Oscar. Troppi i giudizi personali non argomentati, troppa l'attenzione a mettere in evidenza le proprie carriere e i propri gusti e pochi i commenti interessanti emersi. Una diretta poco riuscita e un po' troppo simile ai classici salottini pomeridiani televisivi e non così utile agli spettatori che forse erano più contenti di vedersi la diretta senza commenti. Per la serata degli Oscar bisognava alzare un po' di più l'asticella.
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Se per quello prima dell'intervento diretto del regista tantissimi l'avevano preso per film femminista. Btw; zone of interest non mostra proprio Auschwitz, so che molti lo immagineranno come un altro film alla vita e bella, ma non e' cosi, non c'e nessuna scena di quelle che vi aspettate, quanto chiacchere familiari e coltivazione di vario tipo. E nonostante questo e' uno dei più disturbanti film horror degli ultimi anni, che non vi molla per giorni. Se avessi un figlio, porterei a vederlo, dicendo: "Figlio mio, siediti, perché ora capirai cos'è Il Male
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"Se credi che poor things o zone of interest siano film d'essai, cadi proprio male" E narrativamente zone of interest e' un gran film. Capisco certamente che il giudizio superficiale di molti sia "il solito film di", ma non essendolo inviterei a vederlo, prima di farsi idee
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Se credi che poor things o zone of interest siano film d'essai, cadi proprio male.
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Per capirci, anche Wes Anderson non e' andato a ritirarlo, ma ha dato una nota spiegando il perché. Miyazaki ( e nessuno dei suoi) semplicemente, non c'è andato e basta.
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Almeno quelli di Godzilla si sono degnati di andare in massa a ritirare il premio. E stranamente a differenza delle idiozie che dice miyazzzzzzaki, erano ben contenti, dato che il portavoce era cosi tanto nervoso leggendo il discorso che si era scritto su un bigliettino, che spero non gli sia venuta una sincope