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pippov

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Tutti i contenuti di pippov

  1. In qualsiasi campo se regali qualcosa, se offri qualcosa (ad esempio il titolare del bar che offre un caffè all'amico e non scontrina), se fai un servizio gratuito (il barbiere che taglia i capelli al fratello), devi scontrinarla come se l'avessi venduta. Si chiama autoconsumo, ed è soggetto alla normale normativa iva e imposte dirette. Non è una chicca, è la legge. Ed è giusto, perchè altrimenti avresti la scappatoia per evadere quello che vuoi, perchè in caso di controllo avresti un banale appiglio. E non è affatto vero che la Finanza non applica questo metro di giudizio. Le sanzioni per la mancata emissione dello scontrino la fanno eccome, ma anche in caso di verifica fiscale, mica stanno a chiederti quanti caffè hai offerto gratuitamente o quanti tagli di capelli hai fatto a tuo fratello. Considerano il consumo di caffè, il consumo di shampoo, e da quello risalgono al ricavo, senza tanti scrupoli... In Austria siamo capitati in un bar italiano, e tra una chiacchiera e l'altra il titolare ci ha offerto il caffè. Cioè, non ha voluto i miei 2 euro, ma lo scontrino l'ha fatto eccome, e l'ha messo da parte. Evidentemente lì controllano... sò tedeschi...
  2. Alex, come funziona esattamente il regime dell'editoria? Penso che sia un po' complicato seguirti perchè mi pare di capire che il funzionamento di questo porti a meccaniche di mercato diverse, ma non riesco a capirle bene... Domani studio! A me pare che non si possa parlare di dumping. Le grandi catene, e ancora di più quelle on line tipo Amazon, guadagnano dalla loro attività, non vendono "a perdere" per eliminare i concorrenti. Vendono a prezzi remunerativi, ma con margini molto bassi, che tagliano fuori i piccoli, ma in maniera "naturale" (non dico che sia un bene o un male, dico che penso che non ci siano pratiche anticoncorrenziali). O perlomeno, così mi sembra da fuori, e senza conoscere esattamente i meccanismi di cui sopra...
  3. Ah, io trovo semrpe molto interessante capire questi meccanismi, però non vorrei poi entrare veramente troppo nel mercato specifico, che mi interessa solo marginalmente. E' un discorso che è uscito proprio in questi giorni su un altro forum a proposito di impianti hi-fi, e tentavo di capire se ci fossero dietro dinamiche simili. Se posso: quindi i margini ci sono, mi pare di capire. Se parliamo di sconti 30% sul "listino librerie", e aggiungiamo anche il ricarico da "prezzo di copertina", penso che un libro di varia possa essere venduto anche a metà di copertina prezzo senza andare sottocosto, no? (Che poi le vendite sottocosto sono regolamentate, se non sbaglio, per cui non dovrebbero essere "occulte" ma facilmente individuabili come tali). Ora, per come la vedo io, il problema sta proprio lì. Se io, distributore o editore o non so chi altro (non conosco esattamente la filiera della distribuzione dei libri...) vendo libri all'ingrosso con sconti del genere e incasso soldi, non posso poi lamentarmi del fatto che qualcuno rinunci ad un simile ricarico per seguire altre strategie! Ci sono margini di manovra? Ognuno li sfrutta come meglio crede... E non posso certo pretendere che sia il consumatore a reggere tutta questa baracca, andando a pagare un listino fisso che incorpori un ricarico del genere. Da consumatore, se posso spendere "il giusto", mi rivolgo lì. Capisco che tutto questo falsi il mercato. E che gli intermediari (distributori, librerie "classiche", altre forme "pesanti") siano l'anello debole del tutto, perchè le loro condizioni non possono competere con quelle fatte ad altri, scavalcandoli. Ma non è il prezzo al dettaglio il problema, è la scontistica a monte! Un listino "venditore" direttamente più basso e senza sconti, ad esempio, taglierebbe le gambe a tutto questo meccanismo, se il ragionamento qui sopra ha un senso. E questo a parità di prezzo finale, e senza la necessità di leggi del genere, in quanto il ricarico, seppur minore, sarebbe al sicuro da prezzi "di base" troppo aggressivi. Sbaglio?
  4. D'accordo. La differenza, cultura a parte, è che la Coop può strozzare tranquillamente i coltivatori, dato che ci sarà sempre un coltivatore che ti vende un campo di meloni o pomodori a un centesimo in meno dell'altro. Cosa che con i libri non può succedere, visto che se voglio Harry Potter l'editore è uno solo, e dovrebbe essere perfettamente in grado di controllare il mercato del suo libro... Dal tuo discorso mi pare di capire che ci sia il pericolo che per i libri si vada dalla stessa parte, che, cioè, gli editori da un lato e le librerie indipendenti finiscano per soccombere agli oligopolisti della distribuzione. Giusto? E io ti chiedo: ma i libri che listino hanno alla libreria? Che tipo di scontistica hanno? Per lavoro mi trovo a vedere fatture di acquisto nei campi più vari (non libri, per questo chiedo ^^), e le differenze tra costo di acquisto e listino di vendita, spessissimo, viaggia sul 50%, se non di più. In questo caso mi pare chiaro che il "difetto" nel mercato nasca a monte, perchè con quella scontistica è facile che si creino enormi disparità tra chi può accontentarsi di un margine risicato (magari 10%, quindi con sconti altissimi sul listino ufficiale) e chi, per struttura o servizi offerti (tipo sala esposizione, modelli in prova, negozio fisico), deve andare su ricarichi più alti (ad esempio 30%). Per i libri è lo stesso? Ipotizzando che le vendite sottocosto non possano essere la regola, ma magari una mossa commerciale per vendere un po' di "vecchio magazzino", dove sta l'inghippo? Se il mercato ha questi sbalzi enormi di prezzo è perchè da qualche parte ci sono margini molto alti, che qualcuno sfrutta come rendita di posizione e qualcun altro sacrifica per espandersi. Non saprei come spiegarlo altrimenti... A che livello si formano? E perchè dovrebbe pagarli il cliente?
  5. Ho provato con un "fac-simile" a caso trovato con google e funziona. Prova Openoffice + pdfimport. Apri il PDF come Disegno, e dovresti poter eliminare gli elementi di troppo.
  6. pippov

    Porco Rosso e Ponpoko

    Aspè, che non sia fruibile lo davo per scontato, ma probabilmente anche kevin8. Si chiedeva se può apprezzarlo. Dall'esperienza che mi riportano lo apprezzano eccome, pur senza capirci niente. Non so, però, se ci siano scene violente (non l'ho ancora visto...). Questo potrebbe essere un ostacolo effettivamente... Ah, e se poi te lo ritrovi che dice "fantasmagorie" sai chi ringraziare!
  7. pippov

    Porco Rosso e Ponpoko

    Non so esattamente quanto abbia kevinove ma ho un collega che l'ha fatto vedere al figlioletto (4 anni) e dice che gli è piaciuto moltissimo (mentre, per esempio, Porco Rosso non lo vuole assolutamente vedere perchè ha paura del maiale-umano).
  8. pippov

    Porco Rosso e Ponpoko

    Forse l'avevo scritto dillà, ma questa è la prima considerazione da fare! E' sempre la sua traduzione, il suo adattamento, basato su interpretazione personale di fonti più o meno dirette, di "attitudini personali" di personaggi di fantasia ("politico sornione"). Come si possa pretendere di definire "univocamente ben adattato" un simile linguaggio ancora mi sfugge... E questo indipendentemente dalla discussione su quelle 4 righe di dialogo indietro riportate.
  9. pippov

    Porco Rosso e Ponpoko

    :goccia: Pensavo potesse essere interessante conoscere un punto di vista differente da quello che normalmente viene considerato come "corretto" sul Ghibliforum, ma temevo che sarebbe successo questo linkando la discussione dillà. Spero sia un episodio isolato, che mi piacerebbe vedere un seguito alla discussione "principale"... ^^
  10. Ma quindi i lettori 3D che girano adesso hanno processori più potenti del Cell? Oppure anche loro hanno questo difetto?
  11. Mi dicono che è cosa nota da tempo, e da imputare alla mancanza dell'HDMI 1.4. Io non ho ampli HD, per cui non potevo accorgermene...
  12. pippov

    Porco Rosso e Ponpoko

    Mi pare abbastanza chiaro che non state parlando di Pompoko, ma di "filosofia dell'adattamento", giusto? Difficile che possiate trovare sensata una medesima traduzione se partite da presupposti, da obiettivi e da conoscenze tanto diverse... Shito, quelle espressioni non corrispondono a un dialogo "italiano", nè con la lingua banale di oggi, nè con quella più colta di 50 anni fa. Nessuno parlerebbe così, tantomeno in TV. E' uno scambio di battute costruito e artificiale (suppongo che Maximilian lo definirebbe "cannarsese"...). In italiano. D'altra parte, quello NON è italiano per definizione, visto che guardiamo un dibattito-TV giapponese... Difficile darti torto da questo punto di vista. E allora mi risulta complicato capire di cosa state discutendo. Lui dice "non è italiano", tu rispondi "è giapponese, ma espresso in italiano". Avete ragione entrambi, no? Tu stesso affermi che i personaggi giapponesi di un film giapponese non possono parlare e ragionare da italiani. E' normale che quel dialogo suoni costruito ed artificiale, perchè, banalmente, lo è! E' una lingua che non esiste, creata per tentare di rendere comprensibile al 100% i contenuti di un'opera pensata e recitata in un'altra lingua. Nascondersi dietro allo schermo del "ma sono tutti costrutti e parole che in italiano esistono" ha poco senso per quanto ne possa capire io, ai fini di questa discussione. Che tu adatti seguendo le regole della lingua italiana lo darei per scontato... Semplicemente "è giapponese, e come tale deve NECESSARIAMENTE suonare male alle orecchie italiane" mi sembrerebbe una risposta più onesta. E magari poi si potrebbe discutere di quel NECESSARIAMENTE, che mi pare sia il vero fulcro del discorso (ma è un argomento più volte affrontato qui e altrove, se non sbaglio). EDIT: appunto. ^^
  13. Ma il 4% lo vedi (e lo senti) anche con un 14" Mivar, se lo vedi e lo senti. Che differenza può fare la definizione sulla percezione di toni (per la voce) o ritmi (per le immagini e la musica) diversi? Il discorso che fai tu può essere valido se fai un confronto tra bluray e dvd, ma se si parla di progressivo o interlacciato, per come ho capito io la questione, la qualità delle apparecchiature di riproduzione non c'entra proprio. Per il "cinema" io vado su Klipsch + Velodyne: accoppiata quasi economica e d'effetto. ^^
  14. pippov

    Dynit - Novità e discussioni

    Grazie Alex, allora procedo con l'acquisto. ^^
  15. pippov

    Dynit - Novità e discussioni

    Un parere: Michiko e Hatchin a 55€ vale la pena? Mi sembra di aver letto pareri positivi, ma non avendola seguita su MTV ho sempre evitato di approfondire troppo... C'è il "pericolo" che a breve la ristampino in digipack (anche se magari in 2 cofanetti, per cui mi costerebbe qualcosa in più)?
  16. Molte grazie! La mini tastiera sta prendendo punti, forse è la soluzione più comoda ed economica, anche se il trackball l'ho sempre voluto e sarebbe proprio adatto (ma non ci avevo pensato...). Purtroppo niente smartphone o simili per ora, per cui niente da fare. Anche quello del telecomando è un bel consiglio, magari posso collegare in qualche modo quello della PS3... Vediamo cosa trovo... EDIT: Il signor Brando mi stupisce! Shito, Flying mouse! E anche Flying Mouse con tastiera. Direi che sono indispensabili, giusto per confermare l'IT!
  17. Sei OT! Ma deve esistere anche per pc un cosetto del genere! Cercando un po', ho trovato un paio di tastierine interessanti della Brando attorno ai 40$, con touchpad e senza. La prima, quella col touchpad, potrebbe andare...
  18. Esiste qualcosa di simile al Logitech MX Air, ma che costi qualche euro in meno? In pratica, Pc collegato al TV, in salotto. Come faccio a comandare il Pc dal divano senza avere un piano d'appoggio per un mouse wireless? Utilizzo principale: visualizzazione foto e filmati. Magari andrebbe bene anche una tastiera wireless, ma è grande e ingombrante (e la DiNovo Mini costa uno sproposito...). Vedo che in maniera abbastanza semplice si potrebbe provare con il Wiimote, ma se esistesse qualcosa di simile già pronto magari lo preferirei!
  19. pippov

    Kazzè?, l'editore QUALITY

    Il DVD francese NON ha l'audio italiano, almeno stando a quanto indicato sul foglietto. Ce l'ha il BD. Il cofanetto de "La ragazza che saltava nel tempo" vale decisamente la pena. C'è anche il libretto (si chiama "libretto ufficiale": ci sono alcuni disegni, note sui realizzatori, e cose del genere). Qui qualche foto.
  20. Ultimamente mi sto fissando sull'abolizione del Wi-fi in casa... Perchè non prendi 2 adattatori powerline (sempre se possibile)?
  21. Visto a quanto va su ebay quel BD potrebbe valere la pena...
  22. pippov

    [PS3] Fallout 3

    Ok, è un altro gioco. ^^ Da quello che scrivi potrei gradire non poco i precedenti capitoli. Questo, per ora, effettivamente è un po' monotono dal punto di vista del gioco: esploro, sparo, raccolgo. Però, ad esempio, una volta mi è successo di aver parlato troppo e di aver causato una mezza rivolta (contro di me... non ho trovato altro modo che tornare al salvataggio precedente, tutta Megaton ce l'aveva con me...). Ogni tanto un barlume di "bivio", a seconda delle scelte che compio, lo vedo. Comunque, uno sguardo ai primi lo darò volentieri dopo le tue indicazioni. Grazie! ^^
  23. Non sono un grande videogiocatore. Ho preso Fallout3 a pochi euro, giusto per passare un po' di tempo e dopo aver letto un paio di recensioni più che positive. Mi piace lo spirito del gioco (ad esempio, scelta della caratteristiche e delle abilità, tipo GDR; poche armi e poche munizioni, per cui non è uno spara-spara caotico; mondo ampio e tutto esplorabile; cose così insomma). Non sono un grande tecnico, e non vado subito "al sodo". Preferisco girare a vuoto e giocarmi gli incontri casuali e scoprire posti strani che fare le missioni e finire il gioco in 2 giorni, per capirci. Mi ha incuriosito la frase di Artamantes qui sopra. Quelli precedenti che differenze hanno? In cosa questo è diverso (peggio)? I precedenti potrebbero piacermi di più?
  24. pippov

    Quando si sminchia la PS3

    Problema! Sulla FAT ho giocato pochissimo, ma avevo una decina di salvataggi di Fallout3. Li salvo su chiavetta USB, prendo la slim, li copio sulla slim. E fin qui tutto bene. Inserisco il gioco, riconosce i salvataggi, carica l'ultimo e gioco una ventina di minuti. Vado per salvare, e il tasto SALVA rimane "grigio", non selezionabile. Sono sicuro che fino a che ho giocato sulla vecchia il salvataggio era libero (cioè potevo salvare in ogni momento). Da che può dipendere?
  25. pippov

    Quando si sminchia la PS3

    La mia mi ha abbandonato la settimana scorsa. Aveva 3 anni. L'ho usata per 2 anni e mezzo solo per vedere BD e dvd, poche ore a settimana. Ultimamente ho preso un giochetto e l'ho tenuta accesa un'oretta la sera, per una settimana... Si è rotto il lettore. Piuttosto che rischiare di aprirla e buttare tutto (magari era solo la lente sporca, ma non sono capace di mettere le mani nell'HW...), l'ho data a 70€ a un ragazzo e ho preso la slim.
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