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Legge sul prezzo dei libri ( per semplificare)


Joker

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La legge è stata già approvata in Senato e deve passare alla camera, niente sconti sui libri superiori al 15% tranne in caso di promozioni speciali che non devono superare il mese di durata e mai sconti nel mese di Dicembre!

Sugli store on line sconti al massimo del 20% ma pare che questa soglia potrebbe essere abbassata al 15% con il passaggio alla camera!

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Beeene! :thumbdown::muro:

 

Un ottimo incentivo a NON acquistare! E come al solito è il consumatore quello che la prende in quel posto! >:( :blow: :badmood:

 

Una legge che abbassi i prezzi mai eh?

 

Sarà un caso che il maggiore editore italiano (Mondadori) sia di proprietà del premier? :ph34r:

 

Mi sfugge il riferimento ad afui, mi sembra di ricordare solo che si lamentavano del fatto che le fumetterie non potevano fare gli stessi sconti dei grandi distributori/catene di negozi, o c'è dell'altro?

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A me pare ovvio che l'intento sia colpire le librerie online che spesso hanno costi minori di una libreria reale, però mi pare anche un controsenso... tutti a parlare di libero mercato e poi si fanno leggi per diminuire la libertà di chi partecipa a questo mercato...

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A me pare ovvio che l'intento sia colpire le librerie online che spesso hanno costi minori di una libreria reale, però mi pare anche un controsenso... tutti a parlare di libero mercato e poi si fanno leggi per diminuire la libertà di chi partecipa a questo mercato...

 

Infatti perfettamente d'accordo con te, perché poi lo si fa solo per "l'editoria", mentre per altri prodotti come ad esempio quelli informatici no? Se uno shop online riesce ad avere un prezzo più aggressivo rispetto ad una purciara libreria, perché glielo devono impedire... la legge della libera concorrenza parla chiaro, se non si hanno i mezzi per potere sopravvivere nel libero mercato, SI CHIUDE!!

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Beh, una idea, che è stata pure data in uno dei commenti dell'articolo linkato.

 

Una libreria normale riceve circa il 25-35% di sconto sul libro che vende e che poi rivenderà al prezzo che più preferisce.

Gli editori come la feltrinelli o la Giunti creano delle librerie dirette a cui fanno una scontistica maggiore (a volte assurda tipo 50-70%) e poi fanno le offerte speciali compri tre paghi due o sconti assurdi subito dopo.

 

Con la limitazione a fare sconti forse da ora in poi eviteranno di uscire con prezzi assurdamente gonfiati solo per poterli rivendere ad un quarto del prezzo ai loro amici.

 

Che poi questo non significa che non si possa diversificare il prezzo da l'edizione Rilegata, quella cartonata e l'Ebook ma solo che non si potrà scontare il prezzo di copertina più del 15%.

La cosa toccherà poco i rivenditori online visto che è una legge italiana e molti di questi hanno sede all'estero...

 

Vorrei ricordare anche che il prezzo di copertina sebbene imposto dall'editore NON è immutabile nel tempo il prezzo può essere modificato di anno in anno.

Modificato da War3333
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Ok....allora le cose stanno più o meno così.

 

Premessa ( e lo dico da ventennale operatore del settore ): io sono assolutamente favorevole ad una calmierazione dei prezzi.

Della serie: molti libri hanno prezzi eccessivi.

 

Potrei passare ore a raccontarvi aneddotti sulle centinaia ( ebbene si...) riunioni avute con editori.........e quest'argomento quasi sempre salta fuori.

 

 

Ciò però non vuol dire che la soluzione sia lo sconto selvaggio.

Quella è proprio l'ultima cosa da fare, per una serie di motivi.

 

In primis si permette ai grandi gruppi ( quelli cioè che possono permettersi di acquistare quantità enormi di copie ) di monopolizzare il mercato.

 

Con buona pace di migliaia di librerie indipendenti e non ( e relativi migliaia e migliaia di posti di lavoro collegati.......cioè impiegati, commessi.....ma anche corrieri e distributori ).

 

In secundis tutto questo porta anche una "squalifica" del prodotto ( ma quest'argomento è già più complesso, perchè dipende anche dal singolo prodotto editoriale....e affrontarlo in un forum non è facile ).

 

Ed infine..........il servizio, alla lunga, è peggiore.

E, alla lunga, fatturati che inizialmente possono apparire enormi ( e qui parlo degli editori ) dopo un pò collassano su se stessi.

E anche qui potrei portare decine di esempi......in più di vent'anni ne ho viste.

 

In definitiva il consumatore non lo si agevola con lo sconto.....ma dando il giusto prezzo ai libri che acquista.

 

E' una materia difficile ( ad esempio, come Shuji ha intuito, ciò che vale per la varia non vale, ad esempio per i libri universitari ).....se volete, sono disposto a parlarne.

 

A me pare ovvio che l'intento sia colpire le librerie online che spesso hanno costi minori di una libreria reale, però mi pare anche un controsenso... tutti a parlare di libero mercato e poi si fanno leggi per diminuire la libertà di chi partecipa a questo mercato...

 

Infatti perfettamente d'accordo con te, perché poi lo si fa solo per "l'editoria", mentre per altri prodotti come ad esempio quelli informatici no? Se uno shop online riesce ad avere un prezzo più aggressivo rispetto ad una purciara libreria, perché glielo devono impedire... la legge della libera concorrenza parla chiaro, se non si hanno i mezzi per potere sopravvivere nel libero mercato, SI CHIUDE!!

 

Perchè non è libera concorrenza.

E', anzi, concorrenza che definire sleale non è sbagliato.

 

Tra l'altro i libri hanno, per legge, il prezzo imposto.

 

Già questo dovrebbe farti capire che qui il concetto di libera concorrenza non dovrebbe valere.

Ma dovrebbe valere, invece, molto di più quello di professionalità sul lavoro e servizio al cliente ( la VERA cosa importante ).

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Vedo però che Nannucci ha chiuso il negozio perchè non ci stava dentro con le spese e vende solo online...

 

Perchè concorrenza sleale? Se posso essere più concorrenziale di altri perchè non dovrei farlo?

 

Ah, io acquisto quasi sempre su IBS, perchè non ho tempo di girare per negozi e perchè quando vado per negozi non trovo quasi mai quello che mi serve, e non solo hanno prezzi migliori, ma sono seri e professionali.

 

Le poche volte che il libro mi è arrivato con la copertina segnata, me lo hanno sostituito senza costi aggiuntivi.

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Se al negozio non ti soddisfano è giusto che tu prenda le strade che ritieni più opportune per ovviare.

 

L'ho detto: il servizio al cliente è la PRIMA cosa.

 

Se però un grande gruppo acquista quantità enormi di libri e poi le rivende sotto costo ( accettando anche di non guadagnar nulla nel breve o medio periodo )....beh, permettimi di dire che quella è concorrenza sleale.

 

Verso i librai.

Che se devono morire deve essere perchè non sanno fare il proprio lavoro.....non per altri motivi.

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Allora chiudiamo anche le Ipercoop... che tanto per dire, acquistano enormi stock di beni alimentari, ottenendo spesso anche camionate di alimentari gratis (vedi ad esempio i meloni della mia zona che per ogni tot carichi hanno per contratto un carico gratis se vuoi vendere alle Ipercoop), e poi vendono a prezzi più bassi rispetto al negozio di paese. Anche quella è concorrenza sleale.

 

Però in un libero mercato mi pare non ci sia nulla di sbagliato. Da sempre il grande può permettersi di pareggiare pur di togliersi dai piedi la concorrenza... Dov'è la slealtà? E se uno riesce a guadagnare lo stesso vendendo ad un prezzo più basso di quello consigliato (i prezzi sono consigliati al pubblico, non fissati) o non guadagna o va in perdita, non sono affari miei...

 

O la vediamo solo quando la cosa ci tocca sul vivo?

 

Non vedo ancora il senso di quella legge... lo facciano per tutto allora... così non perderò dei lavori perchè ci sono concorrenti che calcolano 30 euro all'ora su macchine utensili che costano milioni di euro... ma mica mi lamento, neh? Sto rinunciando a un sacco di lavori, perchè il cliente va dove spendo meno, cosa faccio, chiedo una legge che fissi il prezzo orario delle lavorazioni a macchina utensile a 60 euro?

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cmq credo che i prezzi di copertina dei libri resteranno quelli, dunque i clienti saranno svantaggiati, perchè perderanno l'opportunità di acquistare a prezzi di occasione, le piccole librerie rifiateranno un poco e gli store online si troveranno in difficoltà ma sopperiranno a ciò facendo altri tipi di promozioni.

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Però in un libero mercato mi pare non ci sia nulla di sbagliato. Da sempre il grande può permettersi di pareggiare pur di togliersi dai piedi la concorrenza... Dov'è la slealtà?

 

Ma ci sono leggi contro il dumping, no? Come sempre, in economia, decidere quando diventa illegale sarà in qualche misura arbitrario e quindi fonte di un'infinità di zone grigie, ma non è un concetto strano.

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Il libro è un articolo diverso dai pomodori Kevin.

 

Per tutta una serie di ragioni.

 

E infatti i più grandi disastri a livello editoriale, negli ultimi decenni, sono proprio stati provocati da personaggi che venivano dalle grandi distribuzioni e credevano di poter apportare in ambito editoriale il loro modo di lavorare.

 

Il libro.....la cultura.......sono cose un pò diverse.

Editare ( e nendere l'editato ) non è come inscatolare o come importare roba cinese.

 

Dovresti capirlo....

 

Però in un libero mercato mi pare non ci sia nulla di sbagliato. Da sempre il grande può permettersi di pareggiare pur di togliersi dai piedi la concorrenza... Dov'è la slealtà? E se uno riesce a guadagnare lo stesso vendendo ad un prezzo più basso di quello consigliato (i prezzi sono consigliati al pubblico, non fissati) o non guadagna o va in perdita, non sono affari miei...

 

Il prezzo dei libri non è consigliato.

 

E' imposto.

 

E infatti l'iva la paga l'editore all'origine.

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Ah, io acquisto quasi sempre su IBS, perchè non ho tempo di girare per negozi e perchè quando vado per negozi non trovo quasi mai quello che mi serve, e non solo hanno prezzi migliori, ma sono seri e professionali.

 

Che motivazione è? Considereresti una biblioteca ancora meglio allora? Il servizio di molte biblioteche è ottimo, il libro non costa nulla e non ti occupa nemmeno spazio in casa.

Come fai a giudicare la professionalità di una interfaccia web di acquisto?

Che sia comodo comprare da casa seduti in poltrona posso capire ma dire che è professionale non ha senso.

E che senso ha dire che non hanno quasi mai quello che ti serve? Perchè su IBS hanno sempre l'intero catalogo in spedizione entro 24 ore? A me non pare.

 

Io da piccola cartoleria che sono faccio servizio da libraio, solitamente nel periodo scolastico ma se serve anche varia, dall'ordinazione il libro/i lo ho in massimo tre giorni se è disponibile da uno dei miei fornitori.

 

Certo non posso farti il 10% di sconto che fa IBS su tutto il suo catalogo ma lo accetto dopottutto non vendo le quantità industriali di libri che venderà IBS.

 

Il mio fornitore, uno dei principali, per ovviare a questo problema delle librerie online ha iniziato lui stesso a fare un servizio di vendita su internet con scontistica maggiore dove usa noi librerie/cartolerie come punto di ritiro stò ancora decidendo se entrare o meno ma sembra un buon compromesso.

 

Le poche volte che il libro mi è arrivato con la copertina segnata, me lo hanno sostituito senza costi aggiuntivi.

 

Questo lo faccio anche io non è nulla di eclatante.

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Però in un libero mercato mi pare non ci sia nulla di sbagliato. Da sempre il grande può permettersi di pareggiare pur di togliersi dai piedi la concorrenza... Dov'è la slealtà?

 

Ma ci sono leggi contro il dumping, no? Come sempre, in economia, decidere quando diventa illegale sarà in qualche misura arbitrario e quindi fonte di un'infinità di zone grigie, ma non è un concetto strano.

 

Non conosco le leggi contro il dumping, mi informerò su cosa siano. ;)

 

Ah, io acquisto quasi sempre su IBS, perchè non ho tempo di girare per negozi e perchè quando vado per negozi non trovo quasi mai quello che mi serve, e non solo hanno prezzi migliori, ma sono seri e professionali.

 

Che motivazione è? Considereresti una biblioteca ancora meglio allora? Il servizio di molte biblioteche è ottimo, il libro non costa nulla e non ti occupa nemmeno spazio in casa.

Come fai a giudicare la professionalità di una interfaccia web di acquisto?

Che sia comodo comprare da casa seduti in poltrona posso capire ma dire che è professionale non ha senso.

E che senso ha dire che non hanno quasi mai quello che ti serve? Perchè su IBS hanno sempre l'intero catalogo in spedizione entro 24 ore? A me non pare.

 

Capiamoci, i libri mi piace anche averli in casa... ;) però io abito in provincia, la biblioteca del paese, quando andavo aveva qualche classico e via, e se devo andare in libreria, perdo un paio di ore solo per andare e parcheggiare. Poi magari il libro che voglio non c'è, cosa faccio, lo prenoto? e poi torno quando arriva?

 

Su IBS hanno quasi tutto e se qualcosa manca me ne sto tranquillo a casa aspettando che arrivi.

 

 

Io da piccola cartoleria che sono faccio servizio da libraio, solitamente nel periodo scolastico ma se serve anche varia, dall'ordinazione il libro/i lo ho in massimo tre giorni se è disponibile da uno dei miei fornitori.

 

Certo non posso farti il 10% di sconto che fa IBS su tutto il suo catalogo ma lo accetto dopottutto non vendo le quantità industriali di libri che venderà IBS.

 

Il mio fornitore, uno dei principali, per ovviare a questo problema delle librerie online ha iniziato lui stesso a fare un servizio di vendita su internet con scontistica maggiore dove usa noi librerie/cartolerie come punto di ritiro stò ancora decidendo se entrare o meno ma sembra un buon compromesso.

 

Le poche volte che il libro mi è arrivato con la copertina segnata, me lo hanno sostituito senza costi aggiuntivi.

 

Questo lo faccio anche io non è nulla di eclatante.

 

 

Allora giriamo la domanda, cosa mi da in più una libreria rispetto ad un negozio online?

 

Il libro è un articolo diverso dai pomodori Kevin.

 

Per tutta una serie di ragioni.

 

E infatti i più grandi disastri a livello editoriale, negli ultimi decenni, sono proprio stati provocati da personaggi che venivano dalle grandi distribuzioni e credevano di poter apportare in ambito editoriale il loro modo di lavorare.

 

Il libro.....la cultura.......sono cose un pò diverse.

Editare ( e nendere l'editato ) non è come inscatolare o come importare roba cinese.

 

Dovresti capirlo....

 

Però in un libero mercato mi pare non ci sia nulla di sbagliato. Da sempre il grande può permettersi di pareggiare pur di togliersi dai piedi la concorrenza... Dov'è la slealtà? E se uno riesce a guadagnare lo stesso vendendo ad un prezzo più basso di quello consigliato (i prezzi sono consigliati al pubblico, non fissati) o non guadagna o va in perdita, non sono affari miei...

 

Il prezzo dei libri non è consigliato.

 

E' imposto.

 

E infatti l'iva la paga l'editore all'origine.

 

Per me i libri sono pari a tantissimi altri prodotti di consumo. Non nascondiamoci dietro al dito della cultura... Allora non è cultura un film? E perchè per i libri sì e i film no?

 

Sono tutti prodotti commerciali, fatti per essere venduti e per guadagnarci. E come tali devono essere soggetti alle regole di mercato.

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Per me i libri sono pari a tantissimi altri prodotti di consumo. Non nascondiamoci dietro al dito della cultura... Allora non è cultura un film? E perchè per i libri sì e i film no?

 

Sono tutti prodotti commerciali, fatti per essere venduti e per guadagnarci. E come tali devono essere soggetti alle regole di mercato.

 

E infatti i film di interesse culturale sono sovvenzionati dallo stato.

Che poi paragonare la fruizione di un film ad un libro è esercizio mentale alquanto ostico, eh ?

 

E infatti la vendita dei libri è soggetta a regole.

Una....lo ripeto per l'ENNESIMA volta, dopodichè comincerò a preoccuparmi....è il prezzo imposto ( che serve proprio ad evitare sperequazioni sul prodotto.....quindi, come vedi, già alla fonte è considerato un prodotto commerciale diverso.....e guarda che questo viene fatto PROPRIO per tutelare i consumatori ).

 

E infatti è stato visto che lo sconto selvaggio dei libri il mercato lo affossa.

 

 

E.....giusto per intenderci.....io non sono toccato dallo sconto.

Anzi.....se un mio cliente regala libri a prezzo di costo....alla mia azienda le fa solo un piacere !!

 

Tanto da noi li deve prendere.

 

Solo che il tutto porta turbativa nel mercato.

 

E non va bene.

Modificato da alex70
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Capisco il tuo punto di vista, ma secondo me, gli unici che non ne traggono vantaggi siamo noi.

 

I negozi online guadagneranno qualcosa di più, i negozi reali venderanno come prima.

 

Ma IMHO è sbagliato considerare il prodotto libro come qualcosa di diverso da tutti gli altri prodotti commerciali.

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Capisco il tuo punto di vista, ma secondo me, gli unici che non ne traggono vantaggi siamo noi.

 

I negozi online guadagneranno qualcosa di più, i negozi reali venderanno come prima.

 

Ma IMHO è sbagliato considerare il prodotto libro come qualcosa di diverso da tutti gli altri prodotti commerciali.

 

Ma ci sono tante altre cose ( mi viene in mente il latte, ad esempio ) che sono considerati a loro volta ancora diversamente ( ogni prodotto ha una sua specificità ).

 

Ci sono cose ( come spesso le macchine non inquinanti ) che hanno sovvenzioni e trattamenti fiscali diversi.

 

Vogliamo parlare dei farmaci ?

Dove la parola liberalizzazione deve essere usata con molta attenzione.....perchè ci sono sostanze che ( giustamente ) solo un farmacista può vendere.

O solo un medico può prescrivere.

 

Ogni prodotto ha la sua specificità.

 

Vogliamo parlare dei frutti di mare , la cui vendita non è consentita in certi periodi ?

 

Ogni prodotto che è in commercio ha le sue specificità.

 

Il che porta norme che ne tutelino la diffusione e la commercializzazione....sia dal punto di vista degli operatori dei settori che da quello dei clienti.

 

Nel caso dei libri si considera ( ovviamente ) anche l'aspetto culturale ( ma non solo ).

 

Il problema è fare regole giuste.

Quella di bloccare gli sconti selvaggi, in questo caso, è giusta.

Ho cominciato a spiegarlo e posso anche andare oltre.

 

Poi bisogna vedere come si fanno le cose all'atto pratico....alla fine è questo che mi preoccupa.

Modificato da alex70
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Allora giriamo la domanda, cosa mi da in più una libreria rispetto ad un negozio online?

 

Diciamo più cosa dovrebbe darti, so benissimo che molte librerie non fanno questo tipo di servizi.

Una libreria dovrebbe avere dei commessi competenti (e qui ha senso usare la parola) che sappiano consigliarti, e non basta il campo recensioni di un sito web per sostituire un consiglio di un lettore competente e professionale, forse un blog ma anche qui sei limitato a quelle poche bloggate 10 o 20 che riesci a leggere nello storico. Un commesso dovrebbe essere in grado di mostrarti un campionario di titoli anche non nuovissimi. E se il commesso è stato bravo ma il titolo non è al momento disponibile si spera che si apprezzi la competenza e si soffra un pochino ripassando quando il libro è arrivato.

 

Di secondo, ma qui la cosa si fa complicata e impegnativa da mettere in piedi, è apprezzato uno spazio di lettura stile biblioteca e/o qualche servizio aggiunto come qualche seminario, mostra o percorso che porti la gente su generi che magari non conosce.

La biblioteca del mio paese lo fa, peccato ora abbia poco tempo per frequentarla ^^

 

Per me i libri sono pari a tantissimi altri prodotti di consumo. Non nascondiamoci dietro al dito della cultura... Allora non è cultura un film? E perchè per i libri sì e i film no?

 

Sono tutti prodotti commerciali, fatti per essere venduti e per guadagnarci. E come tali devono essere soggetti alle regole di mercato.

 

Questo è vero ma sono anche cultura, e talvolta non dovrebbero essere trattati solo come prodotti commerciali.

Per i film, almeno per me, vale lo stesso concetto.

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