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Fushigi no umi no Nadia (visione ed analisi)


Shito

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maledetti episodi delle isole. come sporcare una serie bellissima, intensa, epica, quasi perfetta.

cioè... qualcosa di utile ce l'hanno quegli episodi, perchè in fin dei conti nonostante il megacazzeggio che si fanno i personaggi ci sono elementi che funzionano da antefatti a qualcosa che si vedrà negli ultimi eps. però 10 eps così e poi quel finale? mavaffa... è un peccato non poterli ignorare.

non so perchè ma, per una volta, sono riuscito ad accettare senza problemi un paio di citazioni gainax (l'exelion che sfonda la red noah = macross il film nel finale, e ovviamente exelion = yamato). boh, sarà che non erano citazioni particolarmente invasive...

a questo punto sarei davvero tentato di dare una rinfrescata ad eva, la serie tv, per ridermela su quanto anno ha effettivamente sfruttato nadia :lolla:

che robe...

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Le puntate isolane sono strane perché sono probabilmente troppe. Le due puntate che proprio sono NO sono le due africane, non hanno senso nella logica della maturazione dei personaggi.

 

Nella prima isola la cultura di Jean si rende utile e indispensabile agli occhi di Nadia, il cui tentativo di 'vita naturale' fallisce. Nadia rivaluta la scienza e Jean. Primo bacio.

 

Nella seconda isola si ritorna a una logica familiare, e in gruppi di genere distinti. Jean valuta i due modelli di rifemtni (Sanson, Hanson), Nadia ritrova la figura cmq materna di Grandis, come era stata nlell'isola "0" prima dell'uccisione del cerbiatto. Poi si svela il Red Noah e Nadia incomicia a sapere del Trismegistos e delle origini degli Atlantidi.

 

Ma sono troppi episodi. Avrebbero forse dovuto essere la metà. Del resto, dovettero davvero allungare la serie per richiesta di NHK, le aimazioni erano delocalizzate in Korea (cfr il libro Notenki Memoirs). Il regista di quel 'pezzo', Higuchi Shinji, mostra quel suo gusto da commedia (e la sua passione per i tokusatsu) che poi si ritroverà nei pochi episodi di Eva che dirigirerà lui (i primi con Asuka).

Modificato da Shito
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le aimazioni erano delocalizzate in Korea

si vede di brutto.

il problema di quel gruppo di episodi è più che altro, IMO, che per tutta la durata nadia diventa schizofrenica. pazienza per il tono comico, che esalta le azioni dei personaggi, ma nadia non è più sè stessa; non c'è un'effettiva continuità caratteriale con il personaggio che era prima. motivo? in realtà non c'è un motivo vero, nonostante forse si provi a giustificarne l'instabilità attaccandosi a piccoli dettagli (ciò che lei ritiene più importante, perchè non si sente apprezzata, cosa vorrebbe essere, scienza, natura eccetera erano bei temi, qui ridotti a paroline-esca). nadia arriva perfino a volersi suicidare perchè si sente, boh, colpevole? un peso? un pericolo? passato questo torna ad essere la nadia posata con un cuore così, proprio quella che era all'inizio, con però qualcosa in più e cioè il sentimento che la lega a jean (epperò fino ad un episodio prima era veramente indecisa sul ragazzo... non essendo chiaro come è avvenuta tale scelta, che è un cambiamento importante, presumo che siano state le parole di jean nei suoi confronti, combinato con l'affetto dei presenti, nonchè quanto accade davanti alla lastra sulla quale i suoi genitori avevano inciso una memoria per ricordare la data di compleanno, a rafforzare qualcosa in lei ed a darle fiducia verso chi le è accanto in quel momento, in particolare jean. ma boh, è una mia interpretazione tutt'altro che sicura).

per l'isola africana però non saprei. gli eps sono gestiti male, nel senso che sembrano solo dei filler. però se proprio si vogliono fare quattro passi nei pressi della psicologia, il due di picche ad una donna è la peggiore delle umiliazioni. nadia si fa un film mentale con l'africano e, come lo spettatore, non sa che è già impegnato. finisce che ci resta molto male. però anche in questo caso non viene preso del tempo per aggiustare quelle che dovevano essere le conseguenze (grandis è stata messa lì per quello, per farle un po' da mammina, ma in questo caso non accade, non c'è la lezioncina).

del resto anche jean all'inizio della parte sulle isole sembra, stranamente, più maturo rispetto a come era descritto fino a poco prima... è quasi al pari di un perfetto crusoe. non è credibile, e per fortuna dopo un po' se ne torna fuori con le sue invenzioni strampalate, anche nei sogni...

insomma tutta quella parte delle isole più che strana è un enorme WTF, fatto apposta per essere tale, con l'aggravante che qualcosa di buono ci viene però comunque messo. dovendo allungare il brodo, cosa costava metterci un po' di più sostanza? mah...

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Nono, aspetta.

 

Se parliamo delle puntate isolane, direi che hai pienamente ragione, è tutto a sprazzi. Nel senso che la psicologia di Nadia fa avanti-indietro come una ragazza un po' bipolare, verissimo. Quelli episodio non fanno onore al personaggio. Il personaggio ha già subito il trauma del distacco dal padre appena ritrovato. Non ha senso una parte di sketch, lì. In più, e hai di nuovo ragione, gli episodi sono pieni di filler, sì, dico concettualmente. Nacquero così. Non ci è dato di sapere quanto di quegli episodi fosse nel progetto originale, sicuramente il momento che riprende l'isola misteriosa c'era. Forse c'era una sola isola, solo il Red Noah, dove magari Jean e Nadia erano prima da soli e poi si ricongiungevano al trio, ma non ho mai trovato fonti in merito, salvo sapere che hanno dovuto allungare un po' a caso e a forza. Di sicuro la parte isolana doveva essere un momento di maturazione individuale e di coppia dei due bambini. Invece è diventato un pastrocchio di gag. :-(

 

Con i due episodi africani si tocca il fondo.

 

Però il tentativo di suicidio viene dopo, alle rovine di Tartessos, ed è uno dei picchi della serie. Lì Anno aveva ripreso la regia. Quell'episodio viene idealmente dopo quello in cui il Red Noah le ha spiegato tutto su di lei. Nadia è sopraffatta dal senso di inadeguatezza, dal senso di 'non appartengo a questa gente'. Si sente affine a suo padre e a Gargoyle, due assassini, e ha paura di sé stessa (cfr. Nausicaa dopo aver ucciso i sodati, crisi di pianto con Yupa). Ha una crisi di identità adolescenziale (per questo poi scoprire la sua data di nascita la rinfrancherà). Quindi decide che la cosa migliore sarebbe che lei non ci fosse. C'è un cut terribile, quello in qui 'stacca' la mano da Jean (prima gli aveva chiesto di non lasciargliela) che da i brividi. Lì è quando ha deciso di buttarsi.

 

Il seguito è stupendo. Lo schiaffo di Grandis è materno, come quando nell'episodio 16 Misato dice "una volta che sarà tornato, dovrò sgridarlo per bene" (Shinji), è l'affetto che risulta in punizione. E' troppo bello che tutti le dicono poverina, e Sanson sta girato, finché non sbotta. "Ma ti rendi conto quanto ci hai fatto preoccupare?". E' proprio uno di quei momenti da "adulti e bambini". E' proprio wow.

Modificato da Shito
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Cogliendo la palla al balzo: quali sono i tuoi momenti preferiti della serie?

 

Io, per intensità emotiva, ne ho parecchi. Tipo:

 

- sulla prima isola, dove vanno a caccia, quando Nadia scappa, scaccia anche King "va' via, io non ho bisogno di nessuno!", poi corre lo riabbraccia e si scusa "non è vero, mi sento tanto sola".

 

- il confronto tra Electra e Nemo, a partire dal flashback di lei (il braccio del fratellino), fino al tentato suicidio (lo sguardo di lei, lo schiaffo, e poi il pianto)

 

- il tentativo di sucidio di Nadia dalla Torre di Babele a Tartessos

 

- la partenza per l'ultima missione, con la citazione "namida?", e poi Eco che dice "niente di che" guardando la tessera numero 1 dell'Icolina Fan Clup impunturata sull'interno del suo colletto.

 

- Il sacrificio del Gratan da parte dell'otaku Hanson

 

- Il risveglio di Venusis e lo sgomento di Gargoyle di fronte a volontà umana > scienza = miracolo

 

- l'epilogo narrato dalla rori cresciuta

 

ora come ora mi vengono in mente queste :-)

Modificato da Shito
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beh, di momenti ce ne sono davvero tanti ed è per questo che la considero una delle migliori serie che ho mai visto; in genere tutte quelle situazioni dove ad un confronto, sia esso con persone adulte quando con situazioni particolari, segue un momento di riflessione di chi ne è il protagonista in quell'istante. ci sono anche molte scene d'impatto ma le migliori di queste si trovano negli ultimi episodi, narrativamente molto concentrati e coinvolgenti.

per dirne alcuni al volo, oltre quelli da te citati... nemo, jean ed electra sulle colonne davanti a gargoyle che si crede un atlantideo che si crede un dio che li può giudicare, per esempio, è roba fuori di testa (e lo è ancora di più quando si apprende la verità... ma nemo sapeva tutto!); tanto rancore e tanta purezza sono pure ammirevoli, non fosse per la deriva che prendono. la sorte del fratello di nadia, nel complesso, è una stupenda tragedia la cui cattiveria esplicita è giustificatissima. l'incontro con marie, il culmine di un altro dramma che due ragazzini devono provare a spiegare alla bambina, è orchestrato in modo realistico ed in ciò sta la sua bellezza.

di una cosa, però, non sono venuto a capo. 'ndo casso la trovava sanson la forza di fermare dei robottoni a mani nude? sì ok è finzione, però...

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Hai ragione, l'incontro con Marie dove i due ragazzini devono improvvisarsi adulti è varamente un momento altissimo.

 

Beh, Sanson fa fede al suo nome. XD

 

Ha anche la forza per piegare a mani nude le sbarre di ferro di una cella, se ricordi. E' che Sanson e Hanson sono proprio, specie agli occhi di Jean, le 'due vite': forza o intelligenza? (in cella, Hanson scassinava con una forcina, se ricordi).

 

E' veramente una serie di grande bellezza.

 

Anche sotto il profilo 'temi cari ad Anno' c'è più o meno tutto quanto: la scienza come arma bipenne / a doppio taglio (cfr. Crichton), il tema della digitallizzazione dell'anima pensante (poi nel Magi System), il tema del 'complesso del padre, e madre assente/santa'. Un po' tutto.

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Cogliendo la palla al balzo: quali sono i tuoi momenti preferiti della serie?

 

Io, per intensità emotiva, ne ho parecchi. Tipo:

 

- sulla prima isola, dove vanno a caccia, quando Nadia scappa, scaccia anche King "va' via, io non ho bisogno di nessuno!", poi corre lo riabbraccia e si scusa "non è vero, mi sento tanto sola".

 

- il confronto tra Electra e Nemo, a partire dal flashback di lei (il braccio del fratellino), fino al tentato suicidio (lo sguardo di lei, lo schiaffo, e poi il pianto)

 

- il tentativo di sucidio di Nadia dalla Torre di Babele a Tartessos

 

- la partenza per l'ultima missione, con la citazione "namida?", e poi Eco che dice "niente di che" guardando la tessera numero 1 dell'Icolina Fan Clup impunturata sull'interno del suo colletto.

 

- Il sacrificio del Gratan da parte dell'otaku Hanson

 

- Il risveglio di Venusis e lo sgomento di Gargoyle di fronte a volontà umana > scienza = miracolo

 

- l'epilogo narrato dalla rori cresciuta

 

ora come ora mi vengono in mente queste :-)

E la scena di King che abbandona Nadia e si mette a girovagare nell' Isola col fagotto in mano ?

C'è una musica tristissima che da al momento un che di solenne, che non sai se ridere o piangere.

Cmq, sono d'accordo che il capitolo delle Isole durava troppo: inizialmente è bello, con i tre che devono trovare un modo per sopravvivere senza avere in mano nulla, novelli Robinson Crusoe: è un momento interessante per svicerare i caratteri di Jean e Nadia, così scopriamo perché Nadia è vegetariana, alcuni suoi trascorsi di infanzia al circo ecc.... magari sarebbe stato altrettanto bello se avessero fatto lo stesso con Jean, mostrando alcuni dietro le quinte da prima che incontrasse Nadia, il suo rapporto col padre, del perché ami la scienza ecc....ma Iguchi sceglie la via dei contrasti: con Nadia  si mostrano quasi esclusivamente scene tristi, tragiche, di solitudine, con Jean intermezzi comici e irreali.

Arrivati il Trio Drombo dei poveri e  Hairton si perde il senso di smarrimento e solitudine che si avvertiva quando Jean e Nadia dovevano sopravvivere contando sulle proprie forze e mantenere  Marie ( che fa molto figlia adottiva) , però all' epoca mi piacque cmq molto, nel complesso.

E parliamoci chiaro, se perdere tutto questo tempo in filler per dare ad Anno e soci il tempo materiale di realizzare le ultime 5 puntate ( e che puntate), ben venga!

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Diciamo che l'allungamento del brodo venne proprio richiesto da NHK. Takeda racconta bene quell'affare nel suo libro. Magari poi cito qualche pezzo. :-)

 

 

Sicuramente.

Però se anche finivano prima il capitolo delle Isole, qualcosa avrebbero dovuto mettere prima di arrivare alle rovine di Tartesso, perché puntate come le ultime 5 non si fanno dall' oggi al domani.

Anche perché, se tu guardi bene, finito le Isole, ecco che i nostri viaggiano in mongolfiera prima di arrivare a destinazione.

Immagino che se Isole fossero finite prima, avremmo visto più puntate con il gruppo che faceva sosta in vari villaggi e viveva piccole avventure, tipo quella con Gonzales.

Modificato da Dio Sam
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Mah, il fatto ch Anno avesse bisogno di tempo per gli ultimi episodi non è mai stato confermato. Non c'è bisogno di presumere. Il fatto è che quando da NHK chiesero di allungare il brodo, Anno era già sull'ultimo blocco - come ptogettazione. Quindi passo 'i filler' a Higuchi.

Credo che senza le richiesta di NHK si sarebbe semplicemete avuta la parte elle isole più breve, e niente Gonzales. ^^;

Dal Red Noah dovevano andare direttamente a Tartessos, guidati da Nadia istruita dal Red Noah stesso e dalla Blue Water 'risvegliata'. Gonzales è proprio un cavolo a merenda.

Modificato da Shito
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  • 4 years later...

Credo che senza le richiesta di NHK si sarebbe semplicemete avuta la parte elle isole più breve, e niente Gonzales. ^^;

 

pare esista una versione della serie tv nella quale gli eps 23-34 durano una quindicina di minuti; in realtà vennero fatte delle modifiche un po' ovunque riducendo la durata complessiva dell'opera a 6 ore. pertanto non si tratterebbe di un riassuntone, quanto piuttosto di una scrematura ragionata.

inoltre sembra che questa edizione sia stata pubblicata, al tempo, su laserdisc e vhs con il titolo 'nadia: the nautilus story'.

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  • 2 years later...
Il 9/4/2018 Alle 11:50, Roger ha scritto:

 

pare esista una versione della serie tv nella quale gli eps 23-34 durano una quindicina di minuti; in realtà vennero fatte delle modifiche un po' ovunque riducendo la durata complessiva dell'opera a 6 ore. pertanto non si tratterebbe di un riassuntone, quanto piuttosto di una scrematura ragionata.

inoltre sembra che questa edizione sia stata pubblicata, al tempo, su laserdisc e vhs con il titolo 'nadia: the nautilus story'.

Proprio di recente ho trovato qualcosa su questa versione (https://animesuperhero.com/forums/threads/nadia-the-nautilus-story-spoilers.4942781, credo lo stesso che citi), dopo aver conosciuto per anni solo l'accenno che c'è sulla Wikipedia italiana. Purtroppo non si sanno titolo originale e data di pubblicazione in Giappone: quel post sostiene che sia uscito "prima che Anno rompesse ogni legame con la NHK", quindi direi stessa epoca in cui uscirono i videogiochi di Nadia, quindi primi anni '90?). Probabilmente poi è sparito per problemi di condivisione dei diritti.

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  • 8 months later...

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