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Silver Spoon


_gallo_

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C’è qualcuno che sta leggendo questo manga? Elfo?

 

Inizialmente l’avevo evitato perché esulava molto dal solito canovaccio dell’Arakawa al punto da pensare che non potesse essere un grande storia. In parte me lo immaginavo una copia di Moyashimon e in parte non vedevo un grande appeal in uno shonen sulla fattoria.

 

Però al momento sono in pari coi capitoli usciti e devo ammettere che mi sta piacendo molto. L’ambientazione agricola da una certa freschezza alla narrazione ed è diversa da quello di Moyashimon: il manga di Ishikawa fa leva sull’eccentricità e la stravaganza del contesto, mentre l’Arakawa ha un taglio più realistico. In effetti ho poi scoperto che lei è figlia di agricoltori, da cui la capacità di gestire l’ecosistema della scuola agricola così bene. Peraltro questo dettaglio biografico è un ottimo assist per chi non apprezza questa mangaka e vorrebbe gentilmente mandarla a zappare la terra..

 

Inoltre mi piace anche i temi che emergono dalla narrazione. Diciamo che , in modo amorfo, sono un corollario di considerazioni sui desideri individuali, i limiti alla proprie aspirazioni, il peso che hanno le aspettative degli altri su noi e il non volerle deluderle, sul rinunciare ai sogni per scelte più di necessità contingente e che accontentarsi non è sempre sinonimo di rinunciare. Per una parte prendono da H&C, ma questo è uno shonen. Poi l’Arakawa non ha la stessa maturità della Umino, e quindi quando emerge uno spunto serio in un sacco di momenti di scazzo,la transizione di tono non è estremamente fluida.

 

Infine mi piace anche che il manga non offra nessuna celebrazione delle presunta autenticità della vita agreste, di quanto “spaccarsi la schiena nei campi fosse er mejo, mica ‘sti ragazzi del giorno d’oggi” così pure lascia da parte una serie di considerazioni integral-ambientaliste sull’allevamento e la cultura intensiva del tipo “moriremo tutti!1 Gli OGM fanno spuntare il terzo occhio!!one! mettiamo l’orto biologico dietro il capannone della nostra azienda!!1!one! boicottiamo i padroni della Monsanto che sfruttano i bambini indiani per fare grano radioattivo e poi lo rivende alla MCDonald !!!11!

 

Insomma, mi piace, brava Arakawa.

Silver Spoon (e Hyouka:sisisi:) mi hanno dimostrato che si può ancora credere. Believe!

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Domanda1; ma questo manga e' Snob o no?

 

Domanda2;

imm2.jpg

che ci fa Fensah in questo manga? ???

 

Beh suppongo che tu lo stia già leggendo e abbia già trovato una risposta ma essenzialmente non lo è, si evince anche dallo spiegone di gallo.

Rimane un manga per ragazzi e ha uno stile narrativo adeguato con tanto di magnificazione dell'argomento.

Inizia dai preconcetti, da ambo le parti, che nascono dal binomio villico-cittadino, per poi svilupparsi in una panoramica di quello che è l'agricoltura moderna ancora a cavallo tra tradizione e modernità (si parla per lo più di eccellenze però), attraverso le aspirazioni e le motivazioni dei personaggi. Il punto di maggior appeal del manga rimane però quello di spiegare un mondo che per molti aspetti è veramente sconosciuto alla maggior parte della popolazione giapponese, mentre ho trovato un po' embrionali o comunque poco stratificate le caratterizzazioni (e qua appunto viene tradita la natura più shonen del prodotto), ragione per cui avevo messo da parte il manga in attesa di altro materiale (probabilmente aspetto direttamente l'anime se lo fanno bene).

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Cazzeggio a parte (e Fensah non me la conta giusta :nono: ) ... l'idea in se' e' molto interessante, ossia appunto come dici 'sottolineare' la dicotomia dell'esperienza cittadina con quella piu' specificamente di natura contadina.

 

L'unico problema... e' che il tutto almeno fino al primo volume si regge su questo assunto che gia' dai primi capitoli viene via; scontato infatti che quando la normalita' diviene cio' che in origine era la situazione aliena, altro non si tratta di una vicenda ambientata in una scuola con alla fin fine 'regole strane' o diverse dal solito.

 

Non so se ad esempio poi nel prosieguo si recuperino eventi molto caratterizzanti e di tipo interno/per l'esterno come i famosi festival scolastici (ma mi pare di aver gia' intravisto qualcosa a riguardo), ma non so quanto lo spunto iniziale possa concretamente reggere.

 

Certo, l'importante e' che regga abbastanza per 'inscriverci' dei caratteri/personaggi, e questo devo dire che credo stia funzionando; ma anche in questo caso si tratta di una struttura tipica e 'collaudata'.

 

Ad esempio, prima mi tolgono la 'gag' dell'omino cittadino che si sconvolge dal sapere da dove vengono fuori le uova...

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Ho letto il primo tankobon, e mi è piaciuto a malapena il capitolo della pizza. Più che altro... scontato in ogni avvenimento e catarsi? (poi mi fa andare un po' in rage che si vada tanto in sentimentalismo perché un maiale muore perché fallisce e non ci si ponga il problema delle sue condizioni di vita, ma vabbè... magari sono i personaggi messi come un po' tordi)

 

Poi cambia?

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Poi cambia?

 

No, più o meno rimane uguale come tono della narrazione.

 

In ogni caso non credo che il focus sia tanto il raffronto fra vita agricola/ vita cittadina. Anche il tempo dedicato alla descrizione di diversi aspetti dell'agricoltura passa gradualmente in secondo piano. Dopo la parte dedicata alle vacanze estive rimane più confinato in seconda linea.

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Alla fine mi sembra una storia di formazione che poteva avere un setting qualsiasi, l'agricoltura serve alla Arakawa sia probabilmente per usare qualcosa di conosciuto da lei sia per usare qualcosa di sconosciuto ai lettori, perlomeno presumo alla fascia quale lei si rivolge.

 

Ma l'agricoltura ha un ruolo marginale e serve appunto come intermezzo alla quark o come strada per portare il protagonista alla rivelazione, imho ha troppo poco peso nell'economia della storia che risulta così di carta velina o mostra la sua pochezza reggendo sul tizio novello buddha+gag.

 

Finchè è gratis mi piace, quasi esclusivamente per le gag e le faccine deformed ma tira troppo la corda quando usa troppi capitoli per fare lo spiegone e la scenetta non funziona particolarmente o arriva che ormai il lettore si è stancato.

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  • 3 months later...

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