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Il filesystem è necessario all'end-user? (riflessioni)


Shito

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Ieri notte stavo riguardando l'ultimo Keynote del buon Steve, quando introducendo iCloud ribadì la sua convinzione che l'evoluzione del personal computing debba passare per l'eliminazione del filesystem come tool a disposizione dell'utente finale.

 

E' una cosa che non mi ha mai convinto. Ovviamente, io appartengo a una generazione di persone che ha incominciato a usare i computer quando ancora non c'erano le GUI, figurarsi quindi pensare di fare a meno di 'desktop & file & folder'. Non sono un techy, un hacker o che, non sbrodolo per scrivere 'sudo' in una finestra di terminal sotto OS X, ma ho comunque il bisogno psicofisiologico di 'gestire i file delle mie cose'. Credo sia una cosa che si è indotta in me in molti anni di computing basati sulle GUI come il primo Mac le diffuse al pubblico, tutto sommato. In più, siccome molto presto iniziai a usare Mac sul lavoro (redazionale), ho sempre usato anche Windows molto 'a là Mac', quindi estremo uso di drag&drop (scarsissimo uso di menù dropdown per aprire i file dall'interno delle applciazioni), grande uso di scorciatorie, scarso uso di menù contestuali sul tasto destro.

 

Quindi all'idea di elimintare l'accesso al livello iconizzato del filesytem, ho sempre pensato 'mh, forse questa cosa potrà essere giusta per persone più giovani o più vecchie di me, che non hanno bisogno di 'attaccarsi a quel livello di astrazione' per sentire il controllo del computer nelle loro mani, ma non può fare per me.

 

Credo che già questo sia stato un buon livello di umiltà intellettuale, no?

 

Ho pensato di andare oltre nella mia indagine (autoanalisi). Davvero, perché non potrei farne a meno? A cosa mi SERVE il controllo del filesystem?

 

La prima risposta che mi sono dato è: sono un ossessivo-compulsivo dell'ordinare le cose a modo mio, del sorting. Non mi va che sia tutto gestito dietro al sipario dalle applicazioni. Per un po' ho pensato che fosse così, che fosse diciamo proprio questo il motivo. Certo, ovviamente noi sappiamo che il livello astrattivo del filesystem NON risponde  aun reale ordine fisico di immagazzinamento dati sul disco, ma quel livello di astrazione e di visualizzazione ci da un appiglio 'fisicizzato' (iconizzato) di ciò che di nostro è del tutto immateriale: dati digitali. Del resto, la GUI era nata proprio per questo, no? Ho pensato che senza poter ordinare modo mio le cose sulla mia scrivania, senza vedere i miei file così iconicamente 'oggettivizzati', senza poterli gestire liberamente in questa pseudo-fisicità, io non posso stare.

 

Ma ieri, risentendo il Keynote, Steva mi ha fatto pensare al banale fatto che -ehi!- le mia mail, quindici e più anni di mail, sono tutte ordinatamente archiviate *all'interno* di un programma, un client (Outlook Express), e sono accessibili solo tramite l'interfaccia di quello. Non ho certo cartelle di file con le mie mail. La gestione delle mail, per me, è 'nata così' e quindi è OK per me che sia così. Quindi, perché non potrebbe essere altrettanto per ogni altro tipo di file? In fondo, ogni file -aprendolo- richiama comunque l'apertura del suo programma di lettura associato. Allora, mi sono detto, no: è solo una questione di abitudine!

 

Ho pensato ancora. Mi sono reso conto che, in effetti, Steve/Apple hanno cercato di fare lo stesso con tutti i soft della suite iLife, da un sacco di anni. Con iTunes non gestisci i tuoi file, gestisci le tue canzoni, attravere la mera interfaccia del programma, non la GUI del filesytem. Prima di passare a iTunes, io avevo folder e folder, e subfolder e subfolder, di giga di mp3. Tutti sortati a modo mio, ovviamente avevo deciso e stabilito un mio canone di sorting e naming dei file, oltre che di raggruppamento. Passare a iTunes è stata una cosa molto dura, perché l'interfaccia è essenzialmente soltanto un insieme di puntatori virtuali che rimandano ai file tenuti in una library che non solo l'utente non gestisce da sé, ma che non vuole neppure essere gestita dall'utente, e non permette all'utente di decidere alcuna logica di organizzione/ordinazione. Nell'interfaccia di iTunes si possono creare infiniti alias, tanto sono solo puntatori. Ci ho messo quindi UN SACCO ad abituarmi a tutto questo. Alla fine ce l'ho fatta. E' stato un processo molto faticoso e lungo, che è andato per stadi: all'inizio tenevo le canzoni SIA dentro iTunes (quindi: file nella sua library) SIA nelle 'mie cartelle', perché i file dentro iTunes non li sentivo 'sufficientemente miei'. Sì, lo so che si dire a iTunes 'lascia i file dove sono, non copiarteli', ma tanto poi non funziona per niente.

 

Con iPhoto è stata ancora più dura. Per vari motivi. In primis, perché le foto sono files che mi paiono 'ancora più fisici' di una canzone (che è immateriale per definizione, la canzone in sé è immateriale anche su un vinile, o un CD, mentre le foto le tieni in mano), in secudis la gestione dei file di iPhoto è ancora più 'stealth' di quella di iTunes: tutto viene copiato dentro un 'pacchetto' (neppure una semplice cartella di cartelle!), e lì il soft fa quello che vuole lui, crea doppioni per light editing, sorta in maniere matte, di tutto. Come risultato, uso iPhoto solo come 'archivio delle mie perfettamente trimmate gallerie di foto'. Ovvero uso iPhoto non per le IMMAGINI, e neppure per tutte le mie foto (archivio), ma solo come showcase di cose già perfettamente ordinate, trimmate e selezionate. Anche qui, processo moooooolto lungo.

 

Ma in effetti, mi sono detto, i file .doc li apro e gestisco proprio solo con Word. I file .pdf con Preview. Quindi, perché non riesco a pensarmi senza un filesystem GUI?

 

La risposta, alla fine, è che pensare a un computer in cui i file sono accessibili solo tramite l'applicazione che li gestisce diventa, in soldoni, un obbligo di 'sorting (mentale) by type'. Ma spesso io ordino le cose per tema: il mio folder di 'Kaze Tachinu' contiene tutti i materiali di lavoro di quel film, ma attenzione - quello è il subfolder del folder 'work'. Un altro subfolder sempre di nome 'Kaze Tachinu', sotto 'movies', contiene file di molti generi, ma non di lavoro. Questa organizzazione non è (solo) compulsiva: è funzionale. Ho bisogno di avere sott'occhio le cose in un certo modo per visualizzare il da farsi.

 

Quindi, mi sono risolto a credere che 'computing with no filesystem GUI' va bene solo per la comunicazione e la FRUZIONE dei contenuti. Non per la loro gestione creativa.

 

E credo sia questo il motivo per cui, alla fine, con iPad ovvero iOS si consumano contenuti, ma molto difficilmente se ne creano - e se lo si fa poi si synch con un PC e li si gestisce lì.

 

Che ne pensate?

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Secondo me, si rischia di legare i files a filo doppio con le applicazioni.

Dal lato di Apple, ha senso in quanto alla lunga finirebbe per fornire o soltanto l'applicazione che le ha generate o ad un insieme ristretto e 'controllato' di applicazioni la gestione, dal lato utente non so effettivamente quanto convenga, dal lato commerciale creerebbe vincoli eccessivi e considerato che per l'elaborazione di dati spesso si ricorre a vari programmi, si arriverebbe quasi ad un assai poco probabile paragone con microsoft che consentisse di editare file .doc solo a word togliendo di mezzo gli altri programmi.

 

Gia' appunto con ipad, credo, quello che si realizza e' molto vincolato al programma che lo genera (poi non avendo presente nel dettaglio magari la cosa e' meno rigida di come la penso).

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Che Jobs ha ragione solo in parte: i miei file .porcamadonna che non sono gestiti da nulla, dove li metto?:)

 

 

In generale, la risposta è Android: file gestiti automaticamente dalle varie applicazioni va bene al grosso degli utenti, ma comunque la possibilità di andare a metterci mano "fisicamente" è comunque presente e necessaria, vedi solo per scegliere cosa allegare a una mail.

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Ma pure più macchinose, alla fine.

 

Infatti credo che il vero rischio sia rendere le cose più macchinose nel tentativo di semplificarle.

 

Per me, nella gestione di file cross-app, con iOS è tremendamente così.

 

Di mio, trovavo che il sistema operativo di Psion fosse una buona linea evolutiva, dal pdv concettuale di 'file e applicazioni'.

Modificato da Shito
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Si ma cosi' e' un po' 'barare'; cioe' hai sempre il fallback di poter caricare un filemanager e gestirti le cose, in questo caso e' come se le cose fossero come sempre.

bhe' in fondo un fs esistera' sempre sotto quindi una scappatoia ci sara' sempre.

 

secondo me in ambito professionale vero il fs esistera' sempre, non rinunceranno mai al controllo fino al singolo file.

 

per l'uso normale molti potrebbero farne a meno , mia madre ad esempio vuole sul desktop le 5-6 cose che le servono e non usa neanche la barra dei programmi.

pero' credo che il futuro sia proprio la preorganizzazione del fs in stile android (e non solo) ovvero ti mette la roba dove vuole lui ma ti permette di farci quello che vuoi se e solo se vuoi e non su tutto a meno di root.

 

comunque certi standard si evolveranno molto lentamente nel tempo, almeno per gli ambiti professionali

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ma infatti è impossibile separarsi dal file manager per la natura intrinseca dei file.

 

Al massimo si può creare una completa astrazione per cui c'è un unico database dei file e le varie applicazione accedono ad esso, ma servirebbe COMUNQUE un file manager per gestire file "anomali"(non gestiti da applicazioni) e consimili amenità.

 

Questo, ovviamente, escludendo una ancor maggiore chiusura degli OS seguendo un modello Apple sempre più restrittivo nei confronti dell'utente.

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Io penso che si possa fare a meno del file system a livello utente. Serve pero' una astrazione che consenta al utente di gestire i dati senza far riferimento ne' al file sottostante, ne' tantomeno a una unica applicazione. Boh intanto servirebbe uno standard open multi-os, multi-arch per gestire i metadati.

E i metadati dovrebbero essere svincolati dall'applicazione usata per aprire/creare/gestire un determinato dato. Siamo lontanissimi dal avere un sistema del genere e il motivo e' semplice. Nel sistema odierno i dati sono ostaggi delle applicazioni (con le dovute eccezioni). I i players commerciali vogliono che resti cosi'. 

Allo stato attuale "eliminare il file system a livello utente" significa soltanto imporre ulteriori restrizioni sul modo in cui puoi creare/gestire i tuoi dati.

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Quindi, mi sono risolto a credere che 'computing with no filesystem GUI' va bene solo per la comunicazione e la FRUZIONE dei contenuti. Non per la loro gestione creativa.

 

E credo sia questo il motivo per cui, alla fine, con iPad ovvero iOS si consumano contenuti, ma molto difficilmente se ne creano - e se lo si fa poi si synch con un PC e li si gestisce lì.

 

Che ne pensate?

 

Penso di non essere d'accordo, e anche che non si debbano mischiare le proprie abitudini con l'effettiva validità di un modello.

 

Il filesystem è in crisi da almeno un decennio, ovvero da quando anche chi scrive sistema operativi si è accorto che i contenuti diventano molto più accessibili se indicizzati per contenuto.

Avere 3 sottocartelle di segnalibri per arrivare al pluschan forum non è più comodo di avere come homepage google e cercare "pluschan forum". Anzi.

 

E sono nati i motori di indicizzazione.

E se indicizzi qualcosa diventa chiaro che il metodo di accesso primario non deve più essere quello classico, e bisogna pensare ad un sistema per unire il meglio dei due mondi.

Idealmente un filesystem virtuale organizzato per contenuti.

 

E qui torniamo al punto di Cobra, i metadati sono ancora, nel 2013, gestiti a culo, e i sistemi operativi ancora danno pochissima libertà di customizzazione (cosa ci vuole a lasciare taggare tutti i file? Perché posso aggiungere miliardoni di metadata ad un jpg o xls ma non ad un mkv?).

Per ora, purtroppo, siamo ancora costretti ad usare il fs come si è sempre fatto, in futuro chissà.

 

E anche ora l'80% delle operazioni che faccio su un pc vanno o via windows search o via file recenti nella taskbar.

Con un'organizzazione decente dei contenuti si può far salire ancora questa percentuale, e a quel punto si potrà davvero uccidere il fs.

 

P.S. Secondo me la gestione dei file via applicazioni è un aborto. Un abominio che può avere senso su dispositivi app-centrici, ovvero tablet e smartphone, al di fuori di essi è enormemente limitato e particolarmente "dumb".

Non credo sia francamente un compromesso sensato per un sistema dove il paradigma di utilizzo non è app-centrico (e chi usa un pc come userebbe un tablet credo non abbia realmente bisogno di un pc).

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Un sacco di begli interventi, in questo thread - grazie a tutti i partecipanti.

 

Sopratutto Shuji e Chibi mi hanno dato un contributo molto interessante. Chibi ha focalizzato molto il punto di partenza della mia speculazione: nell'ementtere un giudzio su questioni simili, quanto si può credere di essersi *davvero* emancipati dalla propria 'visione di abitudine'? Chibi porta in campo un'onesta realtà esperienziale che molti conosceranno: le ricerche indicizzate (remote o locali) sono più veloci del percorso di folder > subfolder > subfolder. E' un fatto, credo. Tuttavia, e qui calcia dentro la conpulsione del vecchiaccio che sono, anche se uso una ricerca Spotlight per trovare un file, *voglio che il file stia dove deve stare*, perché mi rendo conto che l'ordine del FS del mio computer è una proiezione del mio ordine mentale, tanto quanto lo è l'ordine delle mie cose nei miei cassetti, mobili, stante di casa.

 

Sappiamo che il prossimo OS X permetterà di taggare tutti i file. Ma taggare i file è (almeno per me) uno stress. In genere, il mio ordine è così ingegnerizzato che se non ricordo dove ho messo un file basta che pensi a dove lo metterei, e lo trovo lì. Perché la destinazione segue una rigida logica (da me decisa e fissata) con proriorità gerarchiamente ordinate per risolvere casi di aporia. Dicono che per noi Vulcan funzioni così. ^^;

 

Tuttavia, uscendo da me, credo che Chibi abbia sostanzialmente ragione.

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(e chi usa un pc come userebbe un tablet credo non abbia realmente bisogno di un pc).

 

D'accordissimo.

 

E posso garantire che la stragrande maggioranza di acquirenti iPad approcciano la "chiacchierata" con me con un "Beh io questo lo prendo per sostituire il PC di casa, quindi non deve fare chissà cosa".

 

Una contraddizione dietro l'altra, ma è la realtà dell'utente medio a cui se parli di FS scombussoli solo le poche idee che ha.

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(e chi usa un pc come userebbe un tablet credo non abbia realmente bisogno di un pc).

 

D'accordissimo.

 

E posso garantire che la stragrande maggioranza di acquirenti iPad approcciano la "chiacchierata" con me con un "Beh io questo lo prendo per sostituire il PC di casa, quindi non deve fare chissà cosa".

 

Una contraddizione dietro l'altra, ma è la realtà dell'utente medio a cui se parli di FS scombussoli solo le poche idee che ha.

 

 

se parli di FS sì (perchè è un "parolone" informatico) ma se parli di "cartelle dove salva le foto ecc.." molto meno.

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