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E.T. the Extra-Terrestrial - pensieri sparsi


Shito

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Appena finito di rivedere in TV, versione del ventennale. Considerando che nell'82 il film fu per me una vera epifania, certo rivederlo oggi è stato semanticamente appropriato...! ^^

Note: ho visto questo film tre volte. A 5/6 anni nel 1982, al cinema. Poi a 25/26 anni, edizione del ventennale, al cinema. E oggi. Non l'ho mai visto in lingua originale.

 

Sul film: è proprio un bel film. Chiaramente, tutte e tre le mie visioni mi hanno dato impressioni molto diverse. a 5/6 ero proprio just wow". Voglio dire, avevo l'età di Gertie, manco di Elliot! A 25/26 notai un sacco di cose narrative: in primis:

 

- non si vedono gli adulti, le loro facce sono sempre tagliate o coperte nelle inquadrature, tranne poi quello che dirà "sognavo questo momento da quando avevo dieci anni".

 

- i ragazzi giocano a un gioco di ruolo, ed è palese che è una situazione di ragazzi che si 'rifugiano' in un loro mondo escapista.

 

- bambino : affetto: vita = adulti : scienza : morte.

 

Oggi ho confermato tutte queste cose, ma ne ho notate altre da sfigato marcio. Non so se le avessi notate al secondo giro, credo di sì, ma il fatto che non le ricordassi vuol dire che non gli avevo attribuito troppa importanza, e che quindi ero meno marcio di adesso. Ora invece era un  "woah Ateroids citato e Space Invaders sulla maglietta, woah Buck Rogers, woah Yoda, woah Sesame Street". La cosa che mi ha fatto più ridere è lo scambio che credo sia una frecciata ai trekkers: "Non si teletrasporta?" "Questa è la realtà, scemo!". Set your phasers to bullshit, tipo. Non ho citato "Woah il Grillo Parlante" -dico il gioco elettronico- perché quello lo notai già a 5/6 anni, e divenne il mio biggest toy-fetish in a lifetime, fino al NeoGeo.

 

Ovviamente che ora, a 37 anni, abbia notato tutto questo fa onestamente schifo. Perché chiaramente nel notarlo me ne compiacevo, ed è una cosa da ritardati, c'è da schifarsene.

 

Un'altra cosa ANCORA PIU' schifosa, MOLTO PIU' schifosa, è che mi sono messo a fare riflessioni da 'espertone del cinema di genere'. Eh sì, chiaramente nelle espressioni del puppet di E.T. c'è molto Yoda, ma a pensarci forse c'è ancora più Jabba the Hutt in piccolo, certo in anticipo, ma quella sensazione di 'kimokawai' (disgustosamente carino) della pelle dell'essere mi fa pensare proprio a un Jabbino. Cose così.  Questa mia tendenza di oggi, a pensarci, è tanto disgustosa che ho inserito appunto un po' di giapponese da weeaboo apposta, per farvi sentire meglio il ridicolo disgusto del tutto. Fa proprio schifo, c'è poco da dire.

 

Di buono forse ho avuto un briciolo di maggiore cognizione adulta delle cose: senza dire OMG è tutto una rielaborazione di Peter Pan ho ugualmente pensato a Peter Pan almeno in una scena. Ho pensato che erano proprio gli ottanta, che la madre è una divorziata, e tutti ne soffrono, soprattutto Elliot è imbruttitissimo, ma comunque la casa è grande ed è piena di giocattoli, anche costosi, e la mamma ha il tempo e la voglia di leggere le favole (due volte!) alla bimba a letto. Tutto è costellato di prodotti da consumare, strombazzati ovunque, dalle action figure di Star Wars -citate diligentemente per nome, a partire da colui che non spara per primo, e non spara proprio- (i nerdoni sapranno che anche colui che spara per primo e per unico girò un cameo nel film, mai montato nel footage definitivo), fino all'onnipresente CocaCola, che è buona, vedi? Si beve. Si fa così, è CocaCola, noi la beviamo, vedi? Tipo.

 

Questa mia componente da sociologo della domenica, che è tipica del mio modo di essere attuale, mi è meno disgustosa. Cogliere quanto di onestissimamente naif degli Ottanta c'è in questo film, ma senza farne una malattia, mi è parso tutto sommato una cosa buona. Ma io non avevo una vera BMX. ^^;

 

Ho notato più che mai quanto seminale sia stato questo film. La sensazione che ho avuto è che Spielberg si sia detto: "Ok, i bambini con Incontri ravvicinati si pisciavano sotto, facciamo la versione per loro.". O almeno *io* mi pisciavo sotto con Incontri ravvicinati, in effetti. Cmq missione riuscita. La cosa fu poi appunto super seminale, perché alla fine era un retelling di Twain, si torna sempre a Twain (se parli di letteratura per l'infanzia americana, dico), e alla fine tutti i film a là Goonies chiaramente vengono da lì, no? Una o due seuqenze di E.T. sono diventate un'intera sequenza di film a seguire. Ma la cosa bella è che Spielberg aveva fatto così una favola onesta e intelligente.

 

Quello che sto dicendo è che, se ci penso, mi viene da dire che Star Wars era da principio un film per ritardati, intendo 'bambini non cresciuti'. Star Wars sembra Sesame Street per ritardati, sembra un libro di Burroughs (tipo: La principessa di Marte? Tarzan?) fatto per non-più-bambini. Ovviamente piace anche ai bambini, ma lo capisci che è fatto almeno per ragazzi e ragazzotti. Infatti. Invece E.T. è onesto, è fatto PROPRIO per bambini. E difatti E.T. è anche più intelligente di Star Wars, tipo "meno pretese, più significato". L'affetto, la comunicazione affettiva che un bambini possono intentare anche con i diversi, cose così".

 

Cavolo, sembra DAVVERO Totoro. Quando Eliott spiega a Gertie che 'lo possono vedere solo i bambini' ci manca solo Carroll e il Totorino bianco, già che la bambina c'è già, non credete?

 

Insomma ho avuto una sensazione tipo che E.T. : Ponyo = Star Wars : Nausicaa, e nel dire questo in questo modo chiaramente il nerdometro schizza alle stelle, tipo il meta-nerdismo, è proprio una merda, è come fare una scienza sul DaiconIV Opening Anime (così tipico di me), ma c'è del vero e del serio nel voler dire che le cose per bambini fatte DAVVERO per i bambini, PROPRIO per loro, sono sempre più oneste e intelligenti, c'è poco da fare. Non è che cambi nulla dell'autore: lui è un bambinone comunque. Il desiderio di fare intrattenimento per l'infanzia è una forma di moratoria escapista sin da principio. Ma almeno, non è del tutto marcio, tipo non è lo storto che parla agli storia pari suoi, ecco.

 

Beh, oggi volevo proprio scrivervi questo. Buone epifanie a tutti. :-)

 

PS:

Il doppiaggio italiano dell'edizione ventennale è proprio buono. Solo non mi convince 'non vestirti da Hippie' (io ho sentito così), Mike mi pare poi vestito da Hooligan, tipo una versione horror di un droog, chissà com'era in originale. O forse ho sentito male e in italiano dice 0'non vestirti da teppista?'. Così sarebbe giusto. Ottimi Greedo, Boba Fett e Lando Carlissian citati. Peccato per "ha fatto 75ml a Asteroidi" - sic, temo che la bravissima Fiamma Izzo, davvero credo la migliore direttrice di doppiaggio in Italia, ma di gran lunga, non conoscesse. Certo non ha messo 'quoti'. Qualche altra sbavatura imho su delle impersonali (quindi ambivalenti, polisemiche) flesse su una sola persona nella scena dei due ammalati (credo che in originale Elliot parlasse come fosse l'alieno), o l'irrisolvibile "E.T. phone home". La mancaza di una S non cambia l'assonanza verbale, anche perché poco prima Gertie gli ha corretto la posizionalità dei tre elementi della frase - mi pare. Ma queste sono deformazioni professionali mie, tutto sommato.

Modificato da Shito
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Cioe'.

 

Spielberg ha fatto una terza versione in pratica tornando o quasi 'alla prima?

 

p.s.

ah, leggo che si e' accorto della fesseria, ne sono lieto (non c'era solo quello di cambiato, eh)

 

e comunque, non era un problema di 'origini' e' che in quel modo era mutato drasticamente il contesto; in origine era il governo che cercava di catturare et, nella seconda questo aspetto e' sfumato fino a scomparire, si era cioe' cambiato 'il volto' degli inseguitori. Mica roba da poco.

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Credo che Shuji si sia confuso un poco. Le torce nella notte ci sono sempre state. Come si diceva, erano dei walkie-talkie ad avere preso il posto di alcuni fucili, anche alla luce del giorno (forse, solo in scene diurne).Credo

 

Credo che Spielberg abbia in ultimo optato per una versione che mantiene le scene aggiunte rispetto alla prima versione, ma elimina la CGI e le aggiunte "ulteriori al girato al tempo" (non al montato al tempo, al girato al tempo). Credo che Spielberg abbia più senno di Lucas, in queste cose. E che, tutto sommato, come dicevo E.T: fosse un film "più serio" di Star Wars (più baraccone) sin da principio.

 

Credo che questo discorso, a cui sto partecipando coscientemente, sia marcescente.

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Ho notato più che mai quanto seminale sia stato questo film. La sensazione che ho avuto è che Spielberg si sia detto: "Ok, i bambini con Incontri ravvicinati si pisciavano sotto, facciamo la versione per loro.". O almeno *io* mi pisciavo sotto con Incontri ravvicinati, in effetti. Cmq missione riuscita. La cosa fu poi appunto super seminale, perché alla fine era un retelling di Twain, si torna sempre a Twain (se parli di letteratura per l'infanzia americana, dico), e alla fine tutti i film a là Goonies chiaramente vengono da lì, no? Una o due seuqenze di E.T. sono diventate un'intera sequenza di film a seguire. Ma la cosa bella è che Spielberg aveva fatto così una favola onesta e intelligente.

 

 

Hai mai visto "I figli dello spazio " di Jack Arnold ?

Bè lì c'è tutto ET prima di ET .

Quello si , che è stato seminale come film ( anche se non se lo ricorda nessuno).

 

 

Credo che Spielberg abbia in ultimo optato per una versione che mantiene le scene aggiunte rispetto alla prima versione, ma elimina la CGI e le aggiunte "ulteriori al girato al tempo" (non al montato al tempo, al girato al tempo). Credo che Spielberg abbia più senno di Lucas, in queste cose. E che, tutto sommato, come dicevo E.T: fosse un film "più serio" di Star Wars (più baraccone) sin da principio.

Spielberg è una prostituta delle major e del pubblico  pronto a fare qualunque cosa pur di ottenere i consensi di uno o dell' altro ( e i conseguenti soldoni che ne derivano).

Andava di moda il politicamente corretto nei 90, ed ecco che le pistole sparivano.

Adesso siamo in tempi più smaliziati, con gente che si fa sentire su internet quanto siano idioti questi cambiamenti ed ecco che si torna all' originale.

Personalmente trovo E.T un film per ragazzini,abbastanza stupidotto se vogliamo ( cacchio, c'è stò nanetto che scende su un pianeta alieno senza una cacchio di arma e si fa trattare come un cucciolo di cane ...) :quello che distingue ET da un normale filmetto buonista per ragazzi, è la regia visionaria che ha donato scene grandiose al cinema (  il volo in bicicletta con la Luna sullo sfondo,  gli scienziati con le tute spaziali che entrano improvvisamente in casa di Eliot ecc....)

Un caso esemplare di come la forma compensi la sostanza.

Modificato da Dio Sam
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Credo che Shuji si sia confuso un poco. Le torce nella notte ci sono sempre state. Come si diceva, erano dei walkie-talkie ad avere preso il posto di alcuni fucili, anche alla luce del giorno (forse, solo in scene diurne).Credo

 

Credo che Spielberg abbia in ultimo optato per una versione che mantiene le scene aggiunte rispetto alla prima versione, ma elimina la CGI e le aggiunte "ulteriori al girato al tempo" (non al montato al tempo, al girato al tempo). Credo che Spielberg abbia più senno di Lucas, in queste cose. E che, tutto sommato, come dicevo E.T: fosse un film "più serio" di Star Wars (più baraccone) sin da principio.

 

Credo che questo discorso, a cui sto partecipando coscientemente, sia marcescente.

 

Si, si, non ho mai visto la famigerata riedizione, e m'e' venuto in mezzo al discorso il termine 'torcia', intendevo ovviamente le pistole sostituite da walkie talkie.

Appena finito di rivedere in TV, versione del ventennale. Considerando che nell'82 il film fu per me una vera epifania, certo rivederlo oggi è stato semanticamente appropriato...! ^^

 

Note: ho visto questo film tre volte. A 5/6 anni nel 1982, al cinema. Poi a 25/26 anni, edizione del ventennale, al cinema. E oggi. Non l'ho mai visto in lingua originale.

 

Sul film: è proprio un bel film. Chiaramente, tutte e tre le mie visioni mi hanno dato impressioni molto diverse. a 5/6 ero proprio just wow". Voglio dire, avevo l'età di Gertie, manco di Elliot! A 25/26 notai un sacco di cose narrative: in primis:

 

 

Tornando al tema originale, andiamo allo script originale

Che non e' ET, che da questo e' in parte derivato (nella pagina c'e' il link per scaricare il pdf della sceneggiatura):

 

http://spielbergnews.blogspot.it/2010/07/exclusive-night-skies-script.html

 

Night Skies is a project Steven Spielberg worked on in the late 1970s and was meant to be an unofficial sequel to Close Encounters of the Third Kind. Written by John Sayles, it was the antithesis of the feel-good CE3K formula - basically, When Aliens Go Bad.
 
The script tells the story of extraterrestrials terrorising the inhabitants of a small farm and would have taken Spielberg back to the scare tactics of Jaws. It never got made though, and Spielberg siphoned off elements of Night Skies in some of his future films - most blatantly in ET (the script ends with the friendliest of the aliens, Buddee, being left behind on earth) but also the suburban terror of Poltergeist and Gremlins.
 

 

 

E' una cosa che dico da qualche annetto, non si puo' realmente mai sapere da dove venga o arrivi una storia, e benche' meno stabilire dei rapporti di causa od effetto di qualche nesso particolare magari temporale.

 

In realta' ET e' nato per via di questioni di ordine personale di Spielberg, che a sua volta ha ripreso *parti* di una storia 'tecnicamente' direttamente opposta a quello che sarebbe diventato ET.

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Grazie per l'input, Shuuji. E' sempre bello quando di mettono sul tavolo materiali originali. Le fonti!

 

Avevo letto qualcosa su Wiki (inglese), che Steven si stesse annoiando durante le riprese africane di Lost Ark, e allora avesse pensato a fare un film per bambini, riconnettendosi alle sue emorie tristi dovute alla separazione dei suoi propri genitori. Credo in effetti che la componente migliore di E.T. sia una certa genuinità espressiva dei sentimenti infantili, e in questo sì, davvero fa pensare a Peter Pan. Che ne pensi?


 

In realta' ET e' nato per via di questioni di ordine personale di Spielberg, che a sua volta ha ripreso *parti* di una storia 'tecnicamente' direttamente opposta a quello che sarebbe diventato ET.

 

 

Sì, direi che ha fatto proprio un'inversione a U: il predatore solitario diviene la bestia braccata.

Modificato da Shito
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Io credo che tutto nel realizzare storie in vari modi sia legato agli equilibri personali.

Credo che alla fine il concetto di 'stile personale' stesso sia legato ad una ragionata padronanza di propri equilibri.

 

A seconda dei periodi tali equilibri possono non essere 'propri', e spesso se ne cercano altri; in quel caso usare equilibri non sentiti o passati 'falsa' quello che si vuole raccontare o dire; in quei casi, come per esteso nella vita reale si 'reagisce' piu' che agire, cioe' si 'risponde' passivamente a cio' che accade invece che 'imporsi'. 

 

Sempre in quei casi appunto di 'caos' e di mancanza di equilibrio, si tende a cercare dei punti di riferimento specie nel trascorso, nel passato.

 

Non penso quindi tanto che Spielberg abbia avuto una deriva pascoliana, quanto si sia trovato in un determinato periodo a cercare dei punti di riferimento nel passato piu' o meno recente.

Sembra un discorso analogo ma non lo e'; e' l'adulto che cerca propri punti di riferimento, non l'adulto che vagheggia di un'eta' senza preoccupazioni o riferimenti; e' anzi proprio questo di cui non ha bisogno.

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Spielberg è una prostituta delle major e del pubblico  pronto a fare qualunque cosa pur di ottenere i consensi di uno o dell' altro ( e i conseguenti soldoni che ne derivano).

Andava di moda il politicamente corretto nei 90, ed ecco che le pistole sparivano.

Adesso siamo in tempi più smaliziati, con gente che si fa sentire su internet quanto siano idioti questi cambiamenti ed ecco che si torna all' originale.

 

No un attimo, l'edizione "politically correct" è quella del ventennale, cioè del 2002 e quindi non degli anni 90.

Fu dunque figlia del clima "post-11 settembre" e della tendenza di quel periodo a nascondere ogni traccia di violenza nelle "opere per famiglie"..

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Io credo che tutto nel realizzare storie in vari modi sia legato agli equilibri personali.

Credo che alla fine il concetto di 'stile personale' stesso sia legato ad una ragionata padronanza di propri equilibri.

 

A seconda dei periodi tali equilibri possono non essere 'propri', e spesso se ne cercano altri; in quel caso usare equilibri non sentiti o passati 'falsa' quello che si vuole raccontare o dire; in quei casi, come per esteso nella vita reale si 'reagisce' piu' che agire, cioe' si 'risponde' passivamente a cio' che accade invece che 'imporsi'. 

 

Sempre in quei casi appunto di 'caos' e di mancanza di equilibrio, si tende a cercare dei punti di riferimento specie nel trascorso, nel passato.

 

Non penso quindi tanto che Spielberg abbia avuto una deriva pascoliana, quanto si sia trovato in un determinato periodo a cercare dei punti di riferimento nel passato piu' o meno recente.

Sembra un discorso analogo ma non lo e'; e' l'adulto che cerca propri punti di riferimento, non l'adulto che vagheggia di un'eta' senza preoccupazioni o riferimenti; e' anzi proprio questo di cui non ha bisogno.

 

Credo che tu abbia ragione. A leggere il tuo post, davvero molto bello, in effetti mi viene da pensare che moltissimo nell'espressione umana (dico: creare un'opera, di qualsiasi genere) nasca dal rapporto tra 'lo spirito del tempo interiore' del soggetto e 'lo spirito del tempo esteriore' della società che vive in quel momento. Or ora, scrivendo questo, ho pensato a Mann, ma si potrebbe in effetti trovare più o meno qualsiasi autore in questo tentativo di bilanciamento, di bilanciare il nostro 'equilibrio interiore' (quando ce ne fosse uno) e l'equilibrio esteriore dello spaziotempo in cui ci troviamo a vivere, tra i quali si può facilmente generare una certa sfasatura, a molti livelli (direi quasi in struttura di frattale).

 

In questo senso le opere visive, che chiaramente vivono e respirano degli anni che le hanno espresse, possono anche loro scollarsi dagli anni che seguono. L'osservazione di EYMERICH non è peregrina. Potremmo citare infiniti casi. Uno sceriffo o un poliziotto di provincia americana che tsa svolgendo un'operazione di controllo, negli Ottanta, imbraccia un fucile e nessuno avrebbe avuto ad alzare sopracciglio. Oppure, credo sia pacifico che negli Ottanta, sin in Topolino, esistesse la figura dell'accalappiacani, e l'idea fosse che i "cani randagi" fossero in qualche modo dei nocivi parassiti urbani. Oggi abbiamo il reato di omissione di soccorso sui cani. L'idea di "dignità umana" (in cosa un umano è degno?) cambia nei secoli, ma anche nei decenni: una mascolinità violenta e comunque bruta può essere ammirabile un dì, esecrabile solo un decennio dopo, ad esempio. Han Solo che è il bastardo belloccio, stronzo come Rett di Gone with the Wind, spara a tradimento e ammazza un cacciatore di taglie (in effetti il debitore, a diritto, e Han), e il cacciatore di taglie era un fottuto 'mus da rat', quindi Han dice al barista "scusa se ho sporcato" e amen. Han e figo ed è ancora un personaggio positivo, come ogni bel pistolero che seccasse a un mus da rat a caso in un saloon, no? No, poi le cose cambiano. Un 'buono' non può fare una cosa simile, altrimenti come lo si potrebbe percepire come un 'buono'? Questa cosa è buffa, perché cambia con la società, e a volte vediamo questi effetti anche nel contenuto dei film stessi: mi veniva in mente qualche giorno fa, che ho visto Nowhere Boy (storia dell'adolescenza di John Lennon), che in quel film tutti, e dico tutti, ragazzi ragazze madri zie giovani e vecchi, fumano in continuazione in ogni luogo sempre e comunque. Tra un po' fumano anche i cani, in quel film. Ed è una cosa che, beh, credo rappresenti semplicemente quel momento di quella società. Ma per la stessa ragione (rappresentata in un decimo, eh, dico un decimo a esagerare), qualcuno in Giappone ha 'storto il naso' su Kaze Tachinu.

 

Certo c'è da dire che i fucili in E.T. - dove comunque nessuno sparava un colpo, e neppure li puntava addosso a nessuno, erano proprio parte della scenogratia, non avevano alcun senso definito. Quindi anche la loro eliminazione non è che facesse gran danno, almeno. ^^

 

Shu, cmq mi sono espresso male se ho lasciato a intendere che avessi inteso che per Spielberg il 'momento E.T.' fosse stato più di un momento. Non dico certo che sia stata l'epifania risolutiva della sua vita. Intendevo solo dire che, in quel momento, quel che ha sentito *mi pare* essere stato molto genuino, e proprio per questo abbia dato un buon frutto, nel suo tempo. :-)

Modificato da Shito
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Parlando di doppiaggi e ridoppiaggi.

 

Il doppiaggio italiano di E.E., anno 1982, era secondo me molto buono.

 

La direzione del doppiaggio è di Fede Arnaud, che era un po' un genio del settore:

 

 

Il nuovo doppiaggio è spiccatamente migliore.

 

La direzione è di Fiamma Izzo, che secondo me è forse l'unica 'artista' nel settore:

 

 

La prima cosa che balza alle orecchie, è come la Gertie della nuova versione (Lilian Caputo) sia la bimba 'vera' che Rossella Acerbo tutto sommato non era nella prima.

 

Anche Elliot mi pare molto più credibile e vero, meno 'disney', nella nuova versione.

 

La voce dell'alieno è nella seconda versione molto più roca, ma meno 'normalmente umana'. In effetti nella vecchia versione fa un po' signorotta e amen.

 

Si nota come la battuta di E.T. resta sempre uguale nella versione vecchia (perché Gertie la ripete, con la faccia di chi spiega/corregge?).

 

Nella nuova versione si capisce: E.T: dice "E.T.... home... phone.", la bimba 'rimette le parti del discorso' al posto giusto in 'E.T. phone home'. Questa cosa nel vecchio doppiaggio semplicemente non si capiva, lo scambio non aveva senso. E anche 'è la casa di E.T. *quella*". Già meglio che senza 'quella', anche se sono pronto a scommettere che ci sia un 'there', quindi sarebbe tipo: "La casa di E.T. è lì...!" ovvero "E' lì la tua casa, E.T.2 (ma per me la terza persona abuata dai piccoli è sempre ok). In ogni caso, lo stesso anche dopo. Elliot continua a stupirsi, e Gertie è sempre "beh sì obv", perché non coglie la straordinarità della situazione, per lei, piccina, è tutto 'normale'. Oh beh, vorrà chiamare i vicini. Eccerto.

 

Ma tutti gli scambi sono più veri nel nuovo doppiaggio. Sin dal primissimo. Con E.T. che dice 'phone' come a caso, Elliott che si soprende modello "ha parlato!", Gertie che non coglie il punto e parla come "Sì, che problema c'è, ha detto così". A paragone del nuovo doppiaggio, nel vecchio sembra che i personaggi dicano delle cose senza sapere perché le dicono, ma per 'suonare bene'.

Modificato da Shito
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