Maximilian Inviato 3 Agosto, 2018 Share Inviato 3 Agosto, 2018 Aspettare di vedere il film per capire? Pare brutto? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 3 Agosto, 2018 Share Inviato 3 Agosto, 2018 Ormai prima si giudica e poi forse si guarda Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 3 Agosto, 2018 Share Inviato 3 Agosto, 2018 Aspettare di vedere il film per capire? Pare brutto? C'hai ragione. Eppero' Questo e' un film, legato al franchise di terminator EPPERO' proprio questo e' dichiarato slegato dalla continuity accumulata nel tempo, e seguito diretto quindi non del quinto film, ma del secondo film, con l'ulteriore piccolo dettaglio che pure la serie tv Terminator: the sarah connor chronicles si ricollega alla fine di quel film, ma in questo caso ha una sarah connor e un figlio 'nuovi'. Vuoi quindi che mo' a vede' una sarah connor vecia e con pistolone affianco a boh qualcun altro, non faccia porre delle domande? Sta tutto nel Eppero'. Magico. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 8 Febbraio, 2020 Share Inviato 8 Febbraio, 2020 quanto è stata sfigata la saga cinematografica di terminator? curiosamente, si tratta di un marchio ben conosciuto e che è passato di mano per un notevole numero di compagnie di produzione e distribuzione che ne volevano sfruttare la popolarità. il problema principale è, come spesso accaduto nei fumetti seriali derivati da un film che ha successo, la ripetitività dell'ossatura della storia narrata nel film che ha dato origine alla serie; unica eccezione è stato salvation, che però forse non è stato recepito proprio per il suo grande distacco in quanto si collocava in una fase successiva al vero punto di svolta: il giorno del giudizio. ad un certo punto cameron, che bene o male era l'ideatore di questo soggetto, dopo vicende contrattuali varie torna a mettere voce sulla sua creatura dopo quel T2 che poteva essere considerato il vero finale di tutto e fa piazza pulita di quanto creato dal 91 in poi. il regista tuttavia non si espone direttamente e lascia la direzione dell'ultimo film a tim miller, autore emergente di successo con deadpool 4 anni fa, che (a posteriori infelicemente) risulta essere anche co-sceneggiatore. dunque il film dark fate, soft reboot del franchise in questione più sequel di T2 e dichiaratamente primo di una nuova trilogia. ma dark fate è un flop al cinema e buonanotte ai sognatori. in effetti questo nuovo film della saga è un po' strano, dalla scelta del cast alla scrittura dei personaggi passando per quelle che possono definirsi scelte artistiche. i personaggi sono principalmente quelli "di sempre": madre e figlio connor in fuga dal terminator assassino, inviato dal futuro da quella AI che sta estinguendo l'umanità ma non potrà riuscirci se non eliminando alla radice quell'umano che potrebbe bloccarla, ed un loro aiutante che gli consente la salvezza. tuttavia in questo caso dark fate spariglia le carte ed alcuni ruoli vengono letteralmente sdoppiati: la nuova sarah connor è in realtà soprattutto il nuovo john connor, ed a sostenerli nella battaglia contro il nuovo terminator in grado di dividersi in due unità (una classica e l'altra simile a quella del T1000 del secondo film) ci sono un'umana potenziata proveniente dal futuro (versione super di kyle reese e per sorte il terminator di judgement day) ed un T-arnold (anch'esso proveniente dal futuro ma il suo caso merita una nota a margine) che magicamente incorpora entrambi i T800 dei primi due film. lo skynet del futuro è cambiato da T2 e, grazie al potere della fantasia, si chiama legion. il cast è vecchio e nuovo insieme; è tornata linda hamilton in versione lethal granny poichè l'arnold di cui sopra le ha ucciso il figlio sotto agli occhi. ed è tornato arnold, qui in versione nonnino saggio, simpatico ma cazzuto (imo scelta azzeccata). entrambi tengono botta nel ruolo che interpretano ma il problema è un altro. il nuovo cast fa quello che può e deve: la protagonista in fuga, nonostante l'assurdo plot twist (da new sarah a new john come da estrazione dal noto cilindro), fa la sua parte e l'umana potenziata che la segue per proteggerla non è pesante da accettare. il nuovo terminator ha il volto di un attore visto qui e lì senza infamia nè gloria e tale resta. di per sè l'idea di base, dato il presupposto del soft reboot, è ok. si potrebbe definire un "ancora il solito, ma è quello che tutto sommato piace, remixato e con i mezzi tecnologici di oggi". tant'è che si tratta di un film di due ore che la regia ritma senza annoiare. quello che rende un azzardo non andato a buon fine il film soo quell'ideologia (e dietrologia) femminista e di inclusività alla quale cameron e soci sorprendetemente si sono piegati. è un film la cui storia parte dal messico, ha una protagonista messicana con un cuore grande così ed è pure una perfetta donna di famiglia da sposare, prosegue per portare lo spettatore ai piedi del muro di confine con gli usa, lo attraversa e ci mostra la disumana condizione di chi viene catturato dalle forze militari. senza contare che, per sottolineare l'importanza di questi presunti temi sociali, 1/4 del film è parlato in spagnolo. quel che è peggio, essere donna e badass senza particolari doti intellettive (sei donna: mostra quanto vali: esprimiti con un linguaggio scurrile e rabbioso, di getto! fai le cose più ovvie! sei leader! ma il tuo cuore deve essere immenso, quindi puoi fare tutto il possibile per salvare una vita nonchè provare perdono e pena per chi ti ha ucciso il figlio!) è il potere delle tre protagoniste. discorso sul t-arnold: il modello in questione è l'ultimo che skynet è riuscito ad inviare, seppure in extremis, e riesce nella missione di uccidere il giovane john connor; da lì il futuro cambia ma effettivamente si verifica il giorno del giudizio. senonchè esaurito il suo compito succede che il cyborg si adatta alla vita umana e sviluppa dei sentimenti al punto da trovare famiglia. decisamente eccessivo, sebbene il principio di umanizzazione non sia da escludere, così come il risvolto che ha la successiva collaborazione forzata con sarah per proteggere la nuova vittima designata. a tal proposito mi ha lasciato un po' perplesso che non si riattivasse alla rivelazione che dani (apputo la protagonista) è in realtà john. gabriel luna, il nuovo terminator. non è che dovesse avere espressioni (anzi giustamente le evita e le usa quando deve) particolari, segue alla lettera una parte ovvia, ma ha un volto da ragazzino fin troppo anonimo. non avendo caratteristiche peculiari, di cui non ha lui colpe (sono responsabilità del casting), si farà presto a dimenticarlo. sempre per via della sfiga, dark fate ha avuto incassi nettamente inferiori a genisys e si rischia di non sapere come la storia dovrebbe continuare. questa ultima pellicola, che con la sua vicenda mette in moto dei cambiamenti sull'ennesimo futuro, in realtà non era pensata per essere una conclusione a tutti gli effetti e si fa un esplicito riferimento a quel destino oscuro che sicuramente è prossimo. 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