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The Revenant / Redivivo (di A.G.Inarritu)


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Eh.

 

Togliamo il dubbio; Di Caprio in questo film ha svolto una parte magistrale. Se non vince con questo film che palesemente è costruito tutto intorno a lui, con uno screentime quasi totale, per l'estensione di almeno due ore, in cui da' prova di ogni tipologia di espressivita', fino all'immensa paraculata di essere pure poco penalizzato anche all'estero dal doppiaggio, in quanto quasi tutta la sua parte e' sottotitolata (in lingua indigena)... puo' tranquillamente spararsi, SE gli frega qualcosa dell'oscar, perche' dopo questa prova, avra' successivamente maggiori possibilita' di diventare Beato.

 

CMQ.

 

Com'e' il film?

E' un GRAN film, perche' per quanto accade, tinto costantemente nel nero piu' pece possibile (ho visto film horror meno intensi) non e' umanamente possibile accostare la parola 'bello' come giudizio, perche' sarebbe a qualunque livello umorismo involontario.

Attenzione, al GRAN aggiungete anche PARACULO, in quanto strizza l'occhio a qualche tonnellata piu' o meno famigerata e famosa di actioner con GRANDI parti dei protagonisti, e non tantissimo altro (volendo essere stronzi, si potrebbe pure parlare, a livello di tipologia di rappresentazione, di un Mad Max nella foresta).

 

E' un film che mi ha posto una riflessione particolarmente amara; non e' che la civilta' ci ha spinto a talpunto OLTRE il livello basilare, direi 'animalesco', da non riuscire piu' neanche a comprendere realmente determinate cose? soprattutto, e' possibile che sia possibile un discorso di 'troppa civilizzazione'?

 

Lo dico perche' tutto quello che accade nel film,,, e' perfettamente plausibile, nell'ottica estrema dell'essere umano che pensa alla sopravvivenza. C'e' davvero qualcosa di criticabile in questo?

 

La storia non ve la dico, che la scrivo a fare?

 

P.s.

Due pseudo-precisazioni.

 

Questo film si porta dietro un BEL dilemma a livello di recitazione.

Come dicevo, francamente, tutto il film e' un palcoscenico per Leonardo di Caprio, basilarmente, che, ribadisco, ha una prova magistrale.

 

IL PROBLEMA, si pone paradossalmente proprio in questo, IN QUANTO:

tom-hardy-the-revenant.jpg

QUESTO signore qui, aka TOM HARDY...

 

e' il VERO protagonista del film.

Nel senso.

PROPRIO per il fatto, paradossalmente, che Di Caprio ha un buon 98% di screentime... quando appare LUI, il film prende vita, si anima, si dimena, prende pure colore, cambia ritmo e profondita'.

E questo e' ancora piu' incredibile, appunto, perche' il suo screentime e' ridicolo, ed anzi da antagonista ideale lo divide quasi tutto con Di Caprio.

 

Tutto cio' per dire semplicemente, che SONO CAZZI PER STALLONE (ad esempio), perche' in tutta onesta', la sua incisivita' MOSTRUOSA sullo schermo, oltre alla bellezza TRAVOLGENTE di un certo primissimo piano, onesta' intellettuale direbbe che il premio quest'anno andrebbe a lui tutta la vita.

 

E mi spingero' oltre dicendo che 1) ribadisco, e' LUI il VERO protagonista del film, 2) anche ovviamente visto il pregresso, sto tipo e' davvero un astro emergente di prima grandezza. E in questo caso, sono cazzi anche per Di Caprio in prospettiva futura.

 

Ah gia' l'altro...

 

E' una 'curiosita' che tendenzialmente gli 'ospiti' di un gatto conoscono..dunque...

 

Non e' uno spoiler; quando l'orso si allontana e ritorna... non e' che pensava che la sua vittima fosse morta, e una volta scoperto che non lo era, poi ritorna per 'finirla'. No. Se cosi' pensaste, fareste l'errore di ragionare con canoni 'umani'.

 

Come dicevo, un po' tutti i gattari prima o poi avranno visto il loro 'inquilino' che da' botte ad un animale di qualche tipo, poi si allontanano, o riprendono comunque a menarlo. I piu' ingenui pensano che stia 'giocando' con la preda. Anche qua, questo e' un pensiero mutuato dal ragionare umano.

 

Perche' in realta'... la preda che si dimena fa entrare in circolo adrenalina, e i carnivori anche 'istintivamente', lo sanno. Quindi si guardano dallo sbranare immediatamente una vittima che uccidono. Quello che succede in quella scena del film in oggetto, e' esattamente e solo questo.

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Premetto che ero entrato qui per urlare tre parole: DIO CHE MERDA.

Poi ho letto il post di Shuji.

E mi ha fatto riflettere.

Per circa due minuti.

Poi è ritornata pesante l'eco DIO CHE MERDA.

 

Sulla caratura registica di Inarritu non c'è proprio niente da dire, è capace di fare tutto, ti domina i piani sequenza con una naturalezza che nemmeno te ne rendi conto, ti piazza sti montaggioni con i primi piani di sta gente che strabuzza gli occhi in preda agli istinti più bassi di sopravvivenza possibili.

Non ci sono valori, non c'è etica, c'è solo l'uomo nella natura che regredisce allo stadio più animale.

 

E va bene, questo è tutto figo ma poi una persona che si siede al cinema che cosa guarda?

 

Guarda due fottute ore di mugugnii, dove i dialoghi stanno a zero (qua ha ragione Shuji, il film prende vita solo quando compare Hardy), dove nella sua premessa verosimile allo spettatore è richiesta una ENORME sospensione dell'incredulità perchè Di Caprio sarebbe dovuto morire di setticemia entro i primi sessanta minuti di film, lasciamo perdere tutto quanto succede dopo.

Sicuramente l'interpretazione di Di Caprio è davvero molto intensa perchè comunica tonnellate e tonnellate di disperazione senza proferire una cazzo di parola e l'unica scena veramente GROSSA è il duello finale (duello è una parola grossa) che è di una crudezza e di una sincerità rare, il resto è una dimenticabile passeggiata nella foresta dove si concatenano eventi di una sfiga galattica aggiungo pure legati malissimo dove le cose non accadono per una ragione, accadono perchè si.

 

Shuji ha fatto un paragone interessantissimo: questo è Mad Max nella foresta.

Però Mad Max era consapevole della sua linearità e per celarla ti riempiva di colori saturi, bombe, esplosioni, epicità all'ennesima potenza, dialoghi deliranti.

Revenant è silenzioso, desaturato, l'unico suono è quello della sofferenza e della miseria mista a una colonna sonora cacofonica e angosciante.

 

Probabilmente non ero nel giusto mindset per questo film, probabilmente un film così "tecnico" non fa per me, quello che è certo è che se Birdman mi ha comunicato qualcosa nella sua logorrea estenuante, i silenzi di Revenant mi hanno detto niente, zero, noia, forse tristezza.

 

Forse pensavo di vedere un film diverso, non lo so, quello che mi è sembrato sto film è "facciamo vedere quanto sa essere intenso nella recitazione Di Caprio", stop, basta, solo questo.

Probabilmente meriterà l'Oscar per questo, ma come ha scritto uno su Wired, il suo personaggio e la sua vicenda sono assolutamente dimenticabili e ricordare questo film per il film che ha regalato finalmente la statuetta a Di Caprio dopo tutti i grandi personaggi a cui ha dato vita per me è una grandissima ingiustizia.

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Guarda, hai beccato l'argomento che e' spuntato fuori quando parlavo con qualcuno l'altro giorno.

 

"Non mi sembri entusiasta", mi dicevano.

Ed e' vero, verissimo.

Confermo quindi le tue impressioni e rilancio, 'tecnicamente' anche come recitazione, e' un gran film, ma... oltre alla vicenda in se' e per come e' raccontata che non consente di associare in qualche modo il termine 'bello'.... la realta', e' che in questo film non c'e' niente.

 

Nel senso, alla fine, e' al 90% suffering di Di Caprio.

 

A mezzora dalla fine ricordo che mi chiedevo quando finisse, e non mi capita tanto spesso.

 

Si, in pratica, tolto il suffering di Di Caprio, la vicenda si sarebbe potuta raccontare in neanche 15 minuti, con la stessa intensita'.

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Non ti é piaciuto vedere soffrirr Di Caprio per tutto quel tempo? :°_°: Ma se neanche tutta sta sofferenza non gli varrá il tanto agognato Oscar verrá trollato all'infinito ed oltre...

Non doveva recitare anche in un film in cui interpretava piú ruoli se non tutti? O quello é il piano di riserva per il 2017?

Edited by Joker
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lolle, stavo facendo dare uno sguardo proprio alle varie scommesse; PARE che i favoriti tra protagonisti e non (aka quelli che danno di meno in caso di vittoria) per gli attori, ci siano, Di Caprio per primo/quindi di meno, poi Fassbender, e i due non protagonisti, Tom Hardy e Stallone.

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Io so solo che se sto film vince come MIGLIOR FILM io mi alzo e vado a mannarliaffanculo (tutto attaccato) uno per uno a quei coglioni dell'Academy.

Sono sempre più intenzionato ad accendere un cero alla madonna perchè vinca Mad Max, così, a sfregio.

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Leo imho se lo meritava più per Wolf of Wall Street che per questo dove sinceramente Hardy si mangia tutto e non solo per il tipo di personaggio che interpreta (che è vero che lo aiuta perchè è po' più approfondito e sfaccettato di quello di Leo)

 

Per il resto film spettacolare a livello visivo ma mi è sembrato un po' troppo lungo, forse con qualche sega registica in meno di inarritu eliminando quindi qualche minuto sarebbe stato ancora migliore.

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Eh.

 

Togliamo il dubbio; Di Caprio in questo film ha svolto una parte magistrale. Se non vince con questo film che palesemente è costruito tutto intorno a lui, con uno screentime quasi totale, per l'estensione di almeno due ore, in cui da' prova di ogni tipologia di espressivita', fino all'immensa paraculata di essere pure poco penalizzato anche all'estero dal doppiaggio, in quanto quasi tutta la sua parte e' sottotitolata (in lingua indigena)... puo' tranquillamente spararsi, SE gli frega qualcosa dell'oscar, perche' dopo questa prova, avra' successivamente maggiori possibilita' di diventare Beato.

 

 

37b82cbbb45b55ff6546b95ecef4d40f.jpg

 

"NON SI SA MAI."

 

:lolla:  :lolla:  :lolla:  :lolla:  :lolla:  :lolla:  :lolla:  :lolla:  :lolla:

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Un sacco di parole per dire quanto si e' gia' detto anche qui.

 

p.s.

considerando che alla fin fine c'e' gente che l'ha visto, faccio mia la domanda che tutti ci siamo fatti ma che incredibilmente non vedo riportata da nessuna parte sul finale:

 

 

ma quello sguardo in camera di Di Caprio alla fine, che minc*a dovrebbe significare?

 

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E' un modo molto drammatico (inutilmente drammatico) per dire GUARDATE STO MORENDO che viene sottolineato dall'ultimo rantolo a schermo nero. Ennesimo orpello inutile in un film che è un puro esercizio di stile registico e autoriale

 

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Il suo compito (vano e inutile) è compiuto, ha comunque riportato non poche ferite nello scontro ed è di nuovo solo nella natura selvaggia perchè gli altri indiani musoni l'hanno snobbato alla grandissima, c'ha le visioni tipo finale de Il Gladiatore della famiglia che lo aspetta e poi appunto il respiro da ultimo respiro che si sente a schermo nero

 

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Ehm, ho letto sia commenti sulla sceneggiatura, che dato uno sguardo or ora a resoconti su libro e personaggio reale; Glass non e' morto in quella circostanza, ma circa 8 anni dopo in un'altro scontro. Per la questione delle ferite, ehm, lol, dai, con tutto quello che hai visto non puoi davvero dire sul serio :giggle:  :giggle:  :giggle: 

 

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