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"Otakuismo" italiano: dalla girella al "giappominkismo". Parliamone.


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Credo che la serializzazione di Evangelion in home-video, in Giappone e paradossalmente anche in Italia, abbia rappresentato il picco dell'anime boom originale.

 

Per i giapponesi, era il prodotto di quella generazione che era passata a produrre gli anime per quelli come loro. Evangelion segna l'apice e il tracollo, ovvero la discomunicazione INTER-otakuzoku (quella di Tomino non lo era, dato che lui non ne era parte, ed era una generazione prima. Ma Eva segna la discomunicazione di otaku 1gen con i nuovi otaku 2gen al loro culmine - e apre le porte all'esplosione della bolla del mercato degli OVA e quello che seguì).

 

Per gli italiani, è l'apice di quel momento di 'nicchia intensa' che si gonfiava dai tempi di Yamato e Granata Press, ovvero quella nicchia dei 'sopravvissuti' della prima ondata, non nostalgici di ritorno e neppure "nuovi bambini". Ovviamente dico "Eva" ma intendo il "peridio Eva", che data la lenta serializzazione per noi copre diversi anni e tutte le serie che allora venivano ancora lanciate in direct-to-video e si sostentavano così: Escaflowne, Nadeshiko e altre. Con i passaggi televisivi e l'avvento del DVD (svalutazione della VHS e non ripresa di valore del DVD stesso), quel periodo si sarebbe appunto concluso.

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Ammetto che faccio fatica a seguire la tua sintassi però sul discorso che il boom ce lo abbiamo avuto attorno alla serializzazione di Evangelion con le altre uscite attorno sono assolutamente d'accordo.

Il periodo dell'autosostentazione dell'home video in ogni caso a mio avviso si è concluso per altre ragioni non imputabili al medium televisivo.

Innanzitutto perchè il medium televisivo fino alla collaborazione tra MTV e Shin Vision (FMP era SV vero?) non aveva trasmesso sostanzialmente inediti, o almeno credo, insomma io le VHS di Trigun non le ho mai viste ma non credo fosse una prima visione in senso stretto.

Con l'avvento delle anime night brandizzate Shin Vision invece si, abbiamo degli inediti, basti pensare a Full Metal Panic che in HV non c'era ancora.

L'avvento del DVD per gli anime secondo me è stata una occasione persa: costi folli, millemila annunci mai concretizzati, un continuo prendere per il culo il consumatore con serie lanciate e mai concluse, vedi Slayers e vedi anche Sailor Moon che se non ricordo male aveva avuto un tentativo di riproposizione "degirellizzata" che poi non è mai andato in porto, insomma si sono fatte tante cose a caso e male in un periodo dove esplodeva invece la banda larga e gli appassionati potevano mettere le loro mani grassocce e unte di Nutella (cit.) sul circuito bittorrent tramite portali come Animesuki.

E a quel punto uno cosa fa se è appassionato? Sta ad aspettare i comodi del Lucano? Ovvio che no.

Il risultato di quello scellerato periodo è davanti a tutti.

 

Ma di nuovo stiamo divagando visto che non si sta parlando di spaghetti-otaku...

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  • 1 year later...

Ahimè, è verissimo. Credo che ormai quel termine sia usato davvero più a Genova e a Milano che in Sicilia.

A Savona e dintorni non ho mai sentito dire "minchia" o "figa". Sempre e solo "belin", anche se ormai il significato originale viene meno.

 

Detto ciò, spero di vedere dal vivo Jerry Calà per farmi autografare il libretto di Sonic.

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