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"Meglio maiale che fascista"


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Io?

 

Forse. In questo caso non sarebbe la "maledizione degli Eva", ma la "maledizione della Blue Water".

 

La Maledizione di Trismegistos.

 

Che erano i miei quindici anni.

 

Qualcun altro nato prima di me potrebbe chiamarla la Maledizione dell'Ide.

 

Siamo sempre lì.

Modificato da Shito
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Ditemi che ha solo 15 anni.

Ironicamente, quando avevo 15 anni ero la classica zeccaccia. Addirittura pensavo cose come "il fascismo non è che la fase terroristica del capitalismo" e altri deliri sinistardi simili.

Poi ho visto la luce.

 

 

Tiè Maximilian, tutto per te

 

???

Eh?

Cosa?

 

Ah,sì.

 

Eeer...

Sì, ok.

Fate i bravi, non mangiate i pastelli di cera e posate i giocattoli al loro posto quando avete finito.

:happy:

 

L'italiano parla chiaro e le parole sono importanti, non casuali. Destro in italiano è colui che ha destrezza, e destrezza è sinonimo di abilità e accortezza. "Coglie il destro" colui che è sveglio e sa sfruttare l'occasione, le persone, i soldati, si adDESTRAno. Gesù siede alla destra del padre. L'esatto contrario di destro è sinistro. Sinistro in italiano vuol dire losco, cupo, funesto, MALIGNO, e via di sciagurataggine in sciagurataggine. Sinistro è inoltre l'incidente, il grave infortunio, mentre il sinistrato è sempre stato colui che è colpito da brutte calamità. 

Sì, dicevo così pure io poi ho conosciuto i SJW.

Qualche giorno redpilleró i buon goyim su questo sito.

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Il discorso destro e sinistro è interessante anche nelle triangolazioni linguistiche. Ne parlavo con alcune suore inglesi in metropolitana a Roma, un giorno di anni fa.

 

Tipo, in inglese, è divertente perché anche se "sinistra" è "left", si ha "sinister" (ovvero: cupo e sospettoso), perché in fondo non è "right" (giusto).

 

Oppure, da noi, è bello che il concetto di "diritto" (legge), sia comunque legato concetto di "dritto" - non una cosa storta.

 

Alla fine si torna sempre lì:

 

bello - ordinato - pulito - onesto

 

sono tutti sinonimi.

 

Cosmos, pucher, mundi... tipo.

 

Quando rifletto sul potere assoluto della semantica di cui sono intrise le parole per sé, e la loro associazione lineare (senza morfosintassi), tutti discorsi che ho in testa si sciolgono in aforismi datti di sole associazioni di idee, e capisco perché Eraclito scrisse il suo libro come lo scrisse.

 

Tipo:

 

Choice is Knowledge is Damnation.

 

No Choiche but Faith is Love.

 

(erano le frasi serigrafate sotto i vecchi iPod Shuffle rispettivamente mio e della mia consorte, e sotto una mela colta e morsicata avevano ancora più senso, vero?)

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No, no, il mio pensiero era un altro.

 

Di base c'è la lettura del mito della Mela come una metafora dello sviluppo dell'autocoscienza come la "conquista" di un gradino di emancipazione. Una cosa tipo la scala di Giacobbe, dall'origine della mente, ovvero la potenza del logos, alla conquista dell'autocoscienza ovvero della conoscenza con il primo atto deliberato.

 

Tuttavia, la scelta che è conoscenza è anche dannazione: perché non si può tornare indietro, no? Da cui la cacciata, o caduta, dal Paradiso. Una volta autocosciente non puoi più smettere di esserlo, non ti è data possibilità di scelta inversa, o di inversione di scelta.

 

Allora, nella frase "al femminile", devi leggere quel " but" come "tranne". Nessuna scelta tranne che quella della fede è amore. E' il massimo livello di "re-mancipio volontario" che è dato a un essere autocosciente. Qualcuno potrebbe pensare alle religione di sottomissione (Islam, letteralmente), ma io -passando per il Porcospino Arturo ("O si pensa, o si crede") penso ai rapporti d'amore. L'interdipendenza sentimentale, alla fine, è sempre una forma di inconscio scambio di potere sulla persona. E qui si torna alla mia signature. Non perché uno scambio di potere è inconscio è meno vincolante, anzi. L'amore è sentimento, indi è ottusità per definizione. Non è pensiero, non è logos.

Modificato da Shito
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  • 2 weeks later...

Avevo capito il senso, ricorda fu la donna la prima peccatrice. (Quindi la prima che diede la canoscenza all'uomo?)

È lo stato di minorità, ma quello dei figli verso l'amorevole padre negli anni deputati alla loro protezione, e proprio come i figli dipingono il padre in modo diverso nei ritratti infantili, così gli uomini Dio.

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