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Cmq posso consegnare o meno traduzioni letterali a richiesta, intervenendo personalmente per adattare le frasi. E sinceramente preferisco essere io a cambiarle, piuttosto di qualcun altro che non ha la minima idea di com'era la frase giapponese.


questa non è collaborazione, cioè quella che intendo io.
quando lavoro, mi sento con il traduttore ogni due per tre. ovviamente, arrivati al numero 10 di una serie che adatto, inquadrate le cose etc posso anche fare da solo e limitarmi a chiarirmi i dubbi con lui. ma all'inizio è un continuo confrontarsi, soprattutto per titoli molto complicati.
poi ci sono anche i traduttori che non amano molto i manga o che non amano molto certi tipi di manga e prendono delle cantonate e te ne accorgi solo mentre adatti. mettiamoci anche che i tempi editoriali sono quelli che sono, tuttavia secondo me così è un buon modus operandi.
lo stesso discorso lo facevo anche con il traduttore di tezuka che è un buon traduttore.
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non critico la tua traduzione, semmai la scelta di alcuni editori che al traduttore preferiscono affiancare solo un editor (credo sia il caso di planeta come per hazard) saltando la figura dell'adattatore.

(anche io vedo l'adattamento finale solo a manga stampato. e, a volte, mi ritrovo con il problema opposto... cioè io adatto e basta, se poi il traduttore mi sbaglia qualcosa, sono cazzi). :pazzia:


:rotfl: stai frecciando sul nulla calvino, hanno ben altro a cui pensare.

L'adattatore in verità, o meglio, il dialoghista, è una figura nata per il doppiaggio che poi qualcuno ha trasferito anche sui manga (ok, non qualcuno, stiamo parlando del satana :ph34r: ) tanto tempo fa. Dopodiché qualcun altro ha pensato di seguire le orme di satana ma... ma in verità il satana non è stato il primo a pubblicare manga né ha settato alcuno standard di lavorazione, diciamo che chi l'ha seguito è un suo "fan". Dopodiché possiamo discutere su chi ha ragione e chi torto e anche su qual è il sistema migliore. Tutto può essere messo in discussione tranne due cose: i soldi e il tempo.

Se Giroro si fosse trovato un adattatore gratis che completava il lavoro in 2 (non 3, entro 2 ore me lo doveva mandare, tassativo perché questi sono i tempi), nessuno avrebbe avuto da ridire. Stessa cosa, in realtà, vale pure per gli altri editori. Un adattatore GRATIS che consegna in massimo 24 ore (Musashi è stato un caso limite), è il benvenuto. Se uno si rivolge a Giroro e non un madrelingua giapponese, il motivo principale è proprio questo (un madrelingua ha sicuramente bisogno di un dialoghista).
Il sistema tradizionale prevede che il traduttore è tenuto a scrivere in italiano corrente e parlato (e quindi ad adattare), dopodiché il curatore editoriale ha potere su tutto quello che il traduttore ha scritto e può decidere arbitrariamente cosa cambiare e perché (ovviamente più il traduttore è bravo e scrive in italiano, meno viene cambiato il testo). Questo non succede perché il curatore editoriale è presuntuoso e ritiene di capire meglio del traduttore cosa c'è scritto dentro i balloon, ma perché ha 4 ore di tempo per consegnare la traduzione.
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L'adattatore in verità, o meglio, il dialoghista, è una figura nata per il doppiaggio che poi qualcuno ha trasferito anche sui manga (ok, non qualcuno, stiamo parlando del satana :ph34r: ) tanto tempo fa. Dopodiché qualcun altro ha pensato di seguire le orme di satana ma... ma in verità il satana non è stato il primo a pubblicare manga né ha settato alcuno standard di lavorazione, diciamo che chi l'ha seguito è un suo "fan". Dopodiché possiamo discutere su chi ha ragione e chi torto e anche su qual è il sistema migliore. Tutto può essere messo in discussione tranne due cose: i soldi e il tempo.


in realtà non è poi così vero. ci sono libri "tradotti da" e "a cura di". l'editor su una traduzione ha poteri che vanno oltre la correzione della grammatica. infatti, il vero nome dell'adattatore dovrebbe essere quello di editor. ma sappiamo tutti che le cariche e i compiti editoriali sono sempre un po' così, con una faccia un po' così, che abbiamo noi prima di andare a genova...

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Se Giroro si fosse trovato un adattatore gratis che completava il lavoro in 2 (non 3, entro 2 ore me lo doveva mandare, tassativo perché questi sono i tempi), nessuno avrebbe avuto da ridire. Stessa cosa, in realtà, vale pure per gli altri editori. Un adattatore GRATIS che consegna in massimo 24 ore (Musashi è stato un caso limite), è il benvenuto.


giroro è garion?
no, be'... i tempi non sono proprio così. questi sono i tempi delle emergenze. dalle mie esperienze so che se c'è un piano dietro i tempi possono prevedere anche il lavoro di due persone + il traduttore (potrei citare un caso preciso, ma non posso per motivi ninja). sempre in questo caso il traduttore in questione non è un madrelingua. una traduzione+curata da un adattatore+corretta da un altro ti fa risparmiare poi su bozze e controbozze. ovviamente bisogna programmarsi e lavorare velocemente, con voglia e pensare poco al grano.

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Se uno si rivolge a Giroro e non un madrelingua giapponese, il motivo principale è proprio questo (un madrelingua ha sicuramente bisogno di un dialoghista). Il sistema tradizionale prevede che il traduttore è tenuto a scrivere in italiano corrente e parlato (e quindi ad adattare), dopodiché il curatore editoriale ha potere su tutto quello che il traduttore ha scritto e può decidere arbitrariamente cosa cambiare e perché (ovviamente più il traduttore è bravo e scrive in italiano, meno viene cambiato il testo). Questo non succede perché il curatore editoriale è presuntuoso e ritiene di capire meglio del traduttore cosa c'è scritto dentro i balloon, ma perché ha 4 ore di tempo per consegnare la traduzione.


sono d'accordo, ma credo che se uno si rivolge a giroro/garion non è solo perché lui è italiano e quindi si presume sappia scrivere in lingua, ma anche perché è un bravo traduttore e si intende di manga e di giappone. non sempre si può lavorare così. a volte lavori con gente brava in italiano che però non conosce bene le dinamiche di un determinato fumetto o filone. credo che un testo non si limiti solo alla grammatica (che già è un bel problema) ma anche a spiegare al lettore italiano (per esempio) che significa "amakudari" oppure a cogliere che la tal battuta in un tal baloon è una presa per il culo di tal autore, disegnatore di tal manga, pubblicato su tale rivista etc.
se ogni volta che ti trovi a tradurre un manga devi rivolgerti all'enciclopedia vivente del fumetto giapponese, per forza di cose non puoi pubblicare più di un tot di titoli.
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ma musashi e' un caso limite, pure pozokko ha detto "tu sei pazzo" quando ha saputo in quanto tempo l'ha tradotto  :rotfl:

 

@calvino: vie' ogni tanto su msn, cosi' senti pure tu le bestemmie dell'alfex contro il traduttore di gintama, che non becca una citazione una  :rotfl::rotfl: (manco i cloth di saint seiya ha notato..)  :lolla:

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in realtà non è poi così vero. ci sono libri "tradotti da" e "a cura di". l'editor su una traduzione ha poteri che vanno oltre la correzione della grammatica. infatti, il vero nome dell'adattatore dovrebbe essere quello di editor.


Non è proprio così come dici tu. Quella dell'editor è una figura professionale che avrebbe altri compiti all'infuori dello stare appresso ai dialoghi (gli editor negli USA e in Giappone sono quelli che "manovrano" le sceneggiature, si scelgono il soggetto, si scelgono il disegnatore e lo sceneggiatore e poi gli stanno appresso) e l'editor in chief è l'editor che coordina gli altri editor (ma sempre editor pure lui è). Traslando il ruolo sui fumetti d'importazione, l'editor è quello che crea e gestisce una linee editoriali, solo che invece di scegliersi gli autori e progettare fumetti insieme a loro, si sceglie i titoli e poi magari controlla pure come vengono lavorati (dato che sono scelte sue, sua responsabilità è quella di occuparsi di come vengono trattati). Detto questo, però, in Italia così non è.
L'unico editore italiano che utilizza la parola editor, attualmente lo fa a sproposito e/o limitatamente alla "cura editoriale" (cioè con la sola accezione di gestore del singolo prodotto e senza quella di "creatore di linee editoriali"), tempo fa invece di editor ne aveva uno.
Gli altri editori sono un po' un miscuglio. Ci sono editori gestiti da service esterne per cui l'editor diventa un consulente editoriale, ci sono altri editori che di editor ne hanno praticamente solo 1 e lo chiamano editor in chief, ma in realtà costui è "chief" di se stesso (dove sono gli altri editor?). Di tutto un po'.
Quel che è certo, però, è che non spetterebbe all'editor o curatore editoriale (che dir si voglia) correggere la grammatica nei balloon (revisionare il contenuto sì, correggere la grammatica E revisionare il contenuto insieme è un po' come guardare a destra e a sinistra contemporaneamente). Ciononostante i correttori di bozze sono una razza in via d'estinzione e quindi spesso accade che un povero disgraziato si occupa di tutto lui da solo.

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ma sappiamo tutti che le cariche e i compiti editoriali sono sempre un po' così, con una faccia un po' così, che abbiamo noi prima di andare a genova...


Ecco sì, esatto. E' tutto un po' così...

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no, be'... i tempi non sono proprio così.


Ma io non sto mica ipotizzando, ti sto dicendo "i tempi sono così". E intendo proprio così.

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questi sono i tempi delle emergenze.


Mi fosse capitato una volta, dico UNA, una non emergenza.

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sono d'accordo, ma credo che se uno si rivolge a giroro/garion non è solo perché lui è italiano e quindi si presume sappia scrivere in lingua, ma anche perché è un bravo traduttore e si intende di manga e di giappone.


In teoria... ci sono traduttori più capaci e traduttori più pippe.

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a volte lavori con gente brava in italiano che però non conosce bene le dinamiche di un determinato fumetto o filone.


Per quelle occasioni ci si tiene un calendario a portata di mano: si inizia dal 1 Gennaio e si arriva fino a San Silvestro (l'ultimo santo del calendario), poi si passa al calendario arabo se quello cristiano non basta. La speranza è che basti quello cristiano.
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ma musashi e' un caso limite,


Almeno lo fosse!  :ph34r:

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pure pozokko ha detto "tu sei pazzo" quando ha saputo in quanto tempo l'ha tradotto  :rotfl:


Non tutto, sono state le ultime 200 pagine ad essere lavorate cosi'. Pero' per fortuna nel Libro del Vuoto almeno 80 pagine erano senza balloon. E poi ho usato kawarimi-no-jutsu  :whistle:
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ma musashi e' un caso limite,




Almeno lo fosse!  :ph34r:


dicevo tradurre cosi' tante pagine in poco tempo, che il capo ti dica "questo lavoro e' superurgente, deve essere pronto per ieri" e' la norma, e' capitato anche a me, che lavoro in un campo decisamente diverso  :sisi: gli imprevisti sono inevitabili, ma un minimo di planning rispettato non l'ho mai visto, si e' sempre e costantemente in ritardo..  :goccia:
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Beh però mi pare che le edizioni Planeta siano tra quelle più simili come qualità di carta e volume a quelle d/v, no?
Beh sicuramente le edizioni da fumetteria sono migliori di quelle da edicola, però è comunque un po' caro!
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Beh però mi pare che le edizioni Planeta siano tra quelle più simili come qualità di carta e volume a quelle d/v, no?


E questo giustifica i salassi?  :rotfl:
(non per dire, ma siamo quasi quasi in zona 'kuesto dvd avere codifica dts2000 quindi giusto kostare 10 euro in piu'  :snob: )
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E questo giustifica i salassi?  :rotfl:


Li giustifica per d/v, quindi sì.

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(non per dire, ma siamo quasi quasi in zona 'kuesto dvd avere codifica dts2000 quindi giusto kostare 10 euro in piu'  :snob: )


Niente affatto Shuji amore :crying:

Sto solo dicendo che visto che abbiamo parecchie edizioni che costano quasi 8 euro e hanno una qualità dei materiali esecrabile (Slam Dunk Deluxe, Pluto), mi sembra normale trovarsi un prezzo di 9 euro per un volume lavorato degnamente e proveniente da un editore poco visibile *nel campo manga*. Ovvero, se l'edizione è proporzionata (= tu acquirente la ritieni tale) al prezzo (considerando cos'altro offre il mercato a quel prezzo) lo si può accettare (nel caso vi sia interesse per il manga in sé).

Il paragone col DTS non c'entra francamente nulla... il discorso "ha la sovracoperta allora può costare 2€ in più" è paragonabile a quello del "ha il DTS quindi può costare di più", non mi pare che la presenza di una carta di buona qualità sia invece una questione così irrilevante.
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.. un albo stampato in modo buono ad esempio sempre di planeta e' quello di DMC, costa quasi la meta' di questo (beh no e' la meta', 4.95). Puoi anche farlo d'oro un albo, ma una qualita' come quella e' spanne superiore a quella che serve per avere un buon prodotto, insieme ad un prezzo sensato.

 

Se costa cosi' alla fine si dovra' andare a vedere l'aspettativa di vendita (quante copie si aspettano di vendere) e il canale utilizzato per la stessa.

Nun me veni' a di' che costa il doppio di questo perche' ha la carta mega ultra sbriluccicosa perche' questi sono *veramente* discorsi da dts3000 ;)

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.. un albo stampato in modo buono ad esempio sempre di planeta e' quello di DMC, costa quasi la meta' di questo (beh no e' la meta', 4.95). Puoi anche farlo d'oro un albo, ma una qualita' come quella e' spanne superiore a quella che serve per avere un buon prodotto, insieme ad un prezzo sensato.


Beh ma questo me lo s'ha daddì pprima però potà nè :sisi:

Io paragonavo solo coi volumi a prezzo simile della hamburgerini :sisi:
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.. un albo stampato in modo buono ad esempio sempre di planeta e' quello di DMC, costa quasi la meta' di questo (beh no e' la meta', 4.95).

Beh, ci sta pure Otomen che ha un'edizione dignitosissima con tanto di sovraccoperta e viene 3,95. :sisi:
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.. un albo stampato in modo buono ad esempio sempre di planeta e' quello di DMC, costa quasi la meta' di questo (beh no e' la meta', 4.95).


Beh, ci sta pure Otomen che ha un'edizione dignitosissima con tanto di sovraccoperta e viene 3,95. :sisi:


No lo prendo, quindi non lo conoscevo, certamente c'e' pure lui  :sisi:
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