Sono infine riuscito a vedere Shinko Ghiribizzo, per di più in italiano. Mi è piaciuto più di quanto
mi aspettassi, forse perché mi aspettavo qualcosa 'alla Miyazaki' e invece ho visto più Takahata, o Gorou.
Molto bella la descrizione del Giappone rurale anni '50, ti viene proprio la voglia di ritornare bambino
(un bambino giapponese d'epoca, ma va beh^^) e di immergerti in quella realtà semplice, povera,
ma affascinante, fatta di contadini che litigano, di radiodrammi in sottofondo, di cinematografi dove
intrufolarsi, aule scolastiche dove entrare con i piedi nudi e sporchi, di stagni con dighe fatte alla buona,
di spazi aperti soprattutto, dove correre a perdifiato nei campi, tra le risaie.
Ma sotto tutto questo, ovviamente ci sono delle persone, bambini e non, con tutti i problemi, le difficoltà,
le amarezze, i lutti presenti in ogni epoca. A proposito, ottimi anche gli inserti dell'epoca Heian,
così come le scene dei passaggi 'di fantasia' di Shinko (che coinvolgeranno anche Kiiko) tra una realtà e l'altra.
Molto bello anche l'accompagnamento musicale, niente da ridire sul comparto tecnico.
Alla fine direi che è sicuramente un film per un pubblico di giovanissimi, ma che parla loro in maniera intelligente,
il che è oro puro. Ora sono ansioso di recuperare quell'altro film di Katabuchi (Kono Sekai no Katasumi ni)
sperando in un buon lavoro di adattamento e doppiaggio.
A proposito, avendo visto il film direttamente in italiano, non posso fare paragoni con l'originale, ma il doppiaggio
di Shitarello mi è parso molto buono:-)