Quella su Kakegurui non e' una recensione e' un post idiota.
Bisogna innanzitutto distinguere tra recensione e parere personale; in una recensione non ci sono mai giudizi tranchant di merito, si approfondisce l'argomento nel contesto, evidenziando taluni punti specifici presi in esame per comunicare ai lettori sempre nel contesto quali e come sono piaciuti, in modo da far trasparire un giudizio complessivo assommando o sottraendone in modo da fornire un quadro piu' o meno completo. In un parere personale si puo' scrivere di tutto, di proprio.
Quella che qui si chiama recensione e' stupida, faziosa, si isola dal contesto specifico, lo piega alla dimostrazione di una tematica personale nient'affatto condivisibile in quanto avulsa prima dal contesto e poi da qualunque spirito di condivisione di un'esperienza.
Denota non conoscenza dell'argomento, essendo avulsa dal contesto, trasuda partigianeria tematica che viene calata dall'alto a prescindere dalla comprensione del testo, dei personaggi, della vicenda, di cui si prendono, isolano e ridefiniscono aspetti e punti, secondo una propria versione contestuale acritica.
E' un post idiota, pura spazzatura e disinformazione allo stato puro che non serve a nient'altro e a nessun'altro se non all'estensore per avere spazio per fornire su un'opera la propria distorta e parziale visione preconcetta.
P.s.
Il politicamente corretto e' l'apoteosi della ipocrisia americana esportata nel resto del mondo, e che ora si esplica pure nell'incredibile assurdita' preconcetta, precostituita e aprioristicamente lavata della Cancel Culture.
Mi sembra infatti MOLTO condivisibile la damnatio memoriae dell'opera di Omero, per via di come quei millenni orsono era stata tratteggiata la figura di Penelope.
Attendero' con ansia poi, sempre per queste deliranti politiche culturali (un tempo non proprio ambiti equipollenti) che si scaglino pietre (non vedo fare altro questa 'corrente') contro la citta' di Troia. Per ovvie e scontate ragioni.
America che si specchia nella precedente politica attiva nelle forze armate per decenni della cosiddetta DON'T ASK. DON'T SAY in relazione alle preferenze dei singoli membri delle suddette forze armate.
Lo stra-abusatamente citato Tomasi da Lampedusa diceva che tutto deve cambiare per restare uguale, negli USA tutto deve essere patinato da patria delle Liberta', mentre neri vengono ammazzati per strada e bambini si ammazzano con le armi dei padri.
Perche' nello stupendo paese del politically correct, la Lobby delle armi e la Blackstone (tra le altre) sono le vere anime guidanti la nazione.
Una nazione fondata su di un emendamento alla propria costituzione
In cui e' sancito anche il diritto alla felicita', a prodromica memoria della propria assoluta e nera ipocrisia.