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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 01/05/2021 in tutte le aree

  1. Non l'ho ancora recuperato tutto (mi mancano delle parti nel mezzo), ma tra le letture supereroistiche non Big Two, la considero tra la più valide. Con dei momenti di una bastardaggine notevole. (per capirci, le mazzate che avete visto nell'ultima puntata è roba all'acqua di rose in confronto a quello che deve arrivare)
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  2. Pensavo di aver scritto anche io un elenco di letture consigliate per una lettura di LV, ma devo essermi confuso. Sommariamente mi potrei trovare d'accordo, ma imho determiate storie che non ho visto lì sono essenziali. Rispettando la pubblicazione italiana, imho per capire e godere al emglio la run di Johns (comprese origini segrete ), il percorso da seguire è: -Alba e crepuscolo -Lanterna Verde di Alan Moore&Neil Gaiman (questo in realtà può andare anche prima, perché contiene una storia a cui poi si fa riferimento anche in CSTI[anzi, il contrario] e una storia che può essere letta senza necessità di background, dato che Hal nemmeno compare]) -Ora Zero -L'ultima notte -Giorno del giudizio -Cavalieri di Smeraldo -Ion -Il potere di Ion (o forse prima Ion. Mi confondo sempre. Non ricordo mai quale delle due run viene prima) -La guarra Thanagar-Run (non essenziale, a dire il vero) E poi infine la run di Johns partendo da Rinascita. Dico questo perché secondo me Rinascita non è per nulla un buon punto di partenza. Viene fatto un riassuntone di tutto ciò che accade, ma imho a leggerlo senza i pregressi davvero si perdono molti pezzi (primo fra tutti il concetto di Parallax, che poi si porta avanti per tutta la serie). Senza contare che tutta la parte pre-Sinestro Corps si basa proprio sui peccati di Hal e sul rapporto con Kyle, Parallax e Ion. Se uno poi vuole anche leggere delle belle storie non essenziali (ma che contengono le origini di John Stewart) c'è l'absolue di Freccia Verde/Lanterna Verde Per Guy invece in Italia si devono attendere i prossimi volumi DC Classics della Panini. All'elenco di sopra si potrebbero aggiungere anche Odissea Cosmica (che è una bella lettura e va letta prima di ION) che è necessaria per approfondire John e Il Corpo delle Lanterne Verdi (che vanno dopo rinascita). Una lettura che consiglierei però è anche Secret Files e Origins, soprattutto per lo stile grafico Il problema è che mancano comunque molti pezzi (o comunque, oggi non sono facilmente recuperabili). Ad esempio le storie su Guy o le storie di John durante il periodo Darkstars. Spero vivamente che la DC porti DC Infinite in Europa. Credo sia l'unico modo di recuperarle (tranne le prime avventure di Kyle, quelle non le vedremo mai mai più mi sa)
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  3. Ni. Gli albi in totale sono 144. Lo scontro dell'8 viene narrato negli albi 9-12. Ma alcune cose (il viaggio su Marte, le storyline di Robot e Eve, alcuni sviluppi su Amber) sono fatti che avvengono più avanti, tipo tra i numeri 18 e 40 circa della serie. Per cui mi aspetto altri rimescolamenti nelle stagioni a venire.
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  4. è semplice. (possibilmente freddo) quanto a pom poko, beh dai film carino. la prima parte è sicuramente la migliore, essendo più ricca grazie alla vicenda principale ed a tutte quelle secondarie che ne derivano, oltre naturalmente al buon lavoro svolto per presentare, definire e mettere in moto i singoli personaggi; purtroppo via via che il film procede perde parecchia della sua forza e si tira sempre più avanti con le unghie, provando a stupire con una lunghissima scena carnevalesca (bella ma non propriamente spettacolare, anzi ad un certo punto diventa una noia), fino ad un finale che si scopre essere abbastanza telefonato e moscio. in realtà pom poko ha una vivacità particolare, a tratti dolce ma anche cattiva, che lo sostiene senza far pesare 2 ore di animazione; il punto però è che questo film vorrebbe dire svariate cose, ma è come se non riuscisse a decidersi ed ora parla di questo, ora di quello, ora di altro saltando da un argomento all'altro senza una vera e propria progressione di ciascuno e con il risultato che il film stesso è un tanuki (senza però la capacità di trasformarsi, cosa questa che lo avrebbe reso un capolavoro). un plauso alle intenzioni dell'autore, che sono chiare; lo svolgimento avrebbe però meritato più cura. non ho capito perchè la canzone di chiusura, e che è parte integrante del film, a differenza delle altre è rimasta in giapponese.
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  5. Heisei TanukiGassen Ponpoko (Battaglie Tanuki dell'Heisei · Ponpoko) è secondo me la vera "opus magnus" di Takahata Isao. Il primo (e unico?) film tutto basato su un suo soggetto, è a tutti gli effetti un film animato documentaristico in cui l'autore mette in scena tutta la sua cifra stilistica e culturale. Ci sono vari momenti che mi commuovono molto, e sempre. Potrei ora tentare di stilare non dico una lista, ma un piattino di pulci dei riferimenti folkloristi e culturali più salterini ma no, ti lascio al film. Sono specialmente grato a Daniel Inserra (l'assistente al doppiaggio di quella lavorazione) a cui devo così tanto anche e soprattutto per la distribuzione delle voci, poi a Carlo Valli, senza la cui unica interpretazione del narratore "rakugo" semplicemente questo doppiaggio secondo m non si sarebbe potuto far e(lo scrissi allo Studio Ghibli in sede di provino), e ancora al fonico di sala Massimo Viterbini, che si appassionò tantissimo (dovemmo incidere persino gli applausi in sala!), e ancora a moltissimi doppiatori che hanno dato il 101% per starmi dietro in una lavorazione matta e disperatissima, e poi ancora al bravissimo fonico di mix Francesco Cucinelli, che facendo così tanto di straordinario mi disse proprio"mah, io sto sempre dalla parte di quelli che si massacrano, quindi mi sei simpatico", e ancora la maestro di musica Fabio Liberatori (e alla sua figlioletta Sara), che ci aiutò con così tante esigenze impreviste e assurde (credo che l'edizione italiana del film sia l'unica straniera in cui si senta lo strumento suonato da Oroku all'inizio), e poi ancora a tutti i colleghi che mi diedero così tante lezioni durante quel doppiaggio, e poi al bravissimo fonico di mix Fabio Tosti con cui remixammo tutto per l'uscita BD a 24fps (e avevo pianto per salvare le sessioni ProTools oltre al premix perché sapevo che sarebbero servite), e ancora chi.... a sì, Lucky Red su tutti. Ancora oggi quando sento alcune battute italiana mi chiedo come ce la si sia fatta. Soprattutto, lo straordinario Gabriele Patriarca su Ponkichi fu da me voluto a tutti i costi perché mi serviva davvero la sua voce chiara, sorridente ma leggera e realistica per chiudere il film. Grazie, Gabriele! E grazie anche a te, Roger, per avermi dato spunto per scrivere queste cose. Capisco bene il discorso che fai sui passaggi cantati. Ne ho parlato tanto con vari amici e colleghi giapponesi, dell'uso che Takahata faceva di musica e canzoni. UN uso socialmente umano, culturalmente folkloristico, fin dai tempi di Hols. Hai ragione, sono cruciali. Ah, la versione italiana di Antagata Dokosa? (Voi di dove siete mai?) la cantai in due lingue con i vecchietti di un vecchio sushiya a Okinawa, perché sul CTR quella sera giocava a baseball il Kumamoto. Cose belle, cose vere. :-) Per la tua domanda: credo che Netflix risistemi sempre i sub secondo canoni propri in fase di import. Quelli del BD soprattutto sono molto puntuali. :-) Grazie ancora! Next to come: Takahata e la sua intenzione nel fare anime, tra Paul Grimault e Prevert, da Seita a SHoukichi (almeno).
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