Acci, vai fuori per lavoro una settimana e guarda un po'...
...cose vecchie, cose nuove.
1 - come ho dettagliatamente elaborato nell'articolo sul magazine, 使徒 (shito) vuol dire apostolo/i per un semplice fatto linguistico. È una cosa del tutto univoca, e la scelta del tutto legittima quanto fantasiosa degli autori di Evangelion di creare il dualismo terminologico 使徒/ANGELS è quella che è. Ormai lo sappiamo.
2 - nel 1997 come nel 2019 non ci fu alcuna imposizione dagli autori originali, se non la richiesta, nel 2019, di una generica "maggiore fedeltà" all'originale giapponese.
3 - nel 1997 usai il termine "angeli" per mia ingiustificata scelta. Che fosse la stessa scelta di altri territori non era il motivo della scelta. Il motivo della scelta era soprattutto la mia infantile voglia di lineare semplicità (spesso chiamata "coerenza").
4 - nel 2019 cercai di correggere l'obiettivo errore, cosa chiaramente imperdonabile: un errore è per sempre più di un diamante.
5 - capisco la scelta inglese di uniformare a "angels". Il dualismo originale sussiste nel bilinguismo, eliminato il quale perde di senso.
6 - poiché nel BD italiano di fatto l'unico doppiaggio presente è quello che io curai bel 1997, la scelta di coerenza interna mi pare altresì sensata.
7 - anche osando l'inosabile nei sottotitoli, poi la terminologia nel booklet cosa avrebbe dovuto seguire?
8 - trovo ottima la spiegazione dell'inghippo nel booklet. Era una cosa da affrontare stante il mio errore storico, dato che il booklet contiene i testi dei LD giapponesi, dove ovviamente dicono "si chiamano Apostoli ma hanno i nomi propri di angeli apocrifi" (cfr. mio articolo sul magazine, di nuovo).
9 - come avevo detto tempo fa, e Shuji ha ora ribadito, la polemica angloamerocana sullo "suki'tte koto sa" di Kaworu a Shinji è risibile, perché in inglese "I love" si usa anche per il cibo, la musica, whatever. In giapponese, la frase di Kaworu NON indica specificamente amore romantico. Oltre a ciò, il trauma di Shinji non è non avere l* fidanzatin*, ma il sentirsi rifiutato, ovvero "non amato da nessuno". Si prega confrontare con il dialogo tra Shinji e Misato alla fine dell'ep24. In italiano, "ti amo" ha (credo) una spiccata connotazione di amore romantico più che generico affetto, da cui la mia scelta di "ti voglio bene". In inglese direi che le due scelte di "I love you" e "I like you" sarebbero state entrambe corrette, ma visto quanto spiegavo trovo sensata la scelta di Kanemitsu.
10 - per qualche altro dettaglio.
fine. :-)