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Ma io delle elefantesse in cosplay non mi fermo nemmeno a guardarle. Se invece hanno un bel fisico sì. Quindi per me marcano male! E se c'è qualcuno che si interessa a dei pachidermi per via delle orecchie da gatto, ha qualcosa che non va... Difficilmente una ragazza non in forma verrà apprezzata perchè mette in mostra il suo fisico. In Giappone magari. In Italia non ravvedo questo tipo di comportamento. Poi sinceramente, alle manifestazioni giapponesi è anche difficile trovare delle vere racchie che fanno cosplay. Cioè, non mi puoi liquidare il fenomeno in semplice ricerca di attenzione. Indossare gli abiti di un personaggio che ti piace può essere anche fuga dalla realtà, diventando per un breve periodo quel personaggio stesso (cioè illudendosi di diventarlo). Ti sto dicendo che il cosplay italiano si è evoluto prendendo le distanze dal suo target di riferimento... D'altronde in Giappone è nato negli anni '70 e ha subito tutto un iter evolutivo particolare. Qui in Italia sarà da 10 anni che c'è e secondo me ha delle caratteristiche proprie.
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Mah, io non credo che tutto sia vendibile a priori. Si può pubblicizzare un titolo presso un target che si pensa lo trovi interessante, ok. No, non si può. Perchè il cosplay è apparire. Mettersi in mostra. Gli anime e i manga diventano incidentali, semplicemente perchè presentano personaggi con un sacco di costumi diversi ed elaborati. Che stuzzicano la fantasia e la sfida di realizzarli per davvero. Percui chi fa cosplay puro guarderebbe ai manga solo come a un catalogo di abiti. E per questo i cosplayer riempiono le fiere ma non comprano una mazza. Sono lì per mettersi in mostra, non per comprare. Beh, in Italia abbiamo tre ditte con enormi potenziali pubblicitari. La Panini, la Planeta DeAgostini e la GP. Nessuna di loro tre ha mai fatto nulla. Anzi, si sono affidate al vecchio passaparola e al minimo sforzo economico per promuovere i propri prodotti. (anzi no, la Panini ha recentemente allegato delle fantastiche agendine a suoi tre nuovi shojo. Si aspettavano magari che le ragazze facessero la coda a comprare quei titoli per via delle agendine allegate? Oltretutto manco erano in omaggio...). Quello che sta facendo Alberto darà frutti a lungo termine, quando cioè si sarà sedimentata l'idea che MX fa manga di un certo livello e con un certo target. Capisci che per avere successo lui deve insistere con questa linea di pensiero, ma contemporaneamente devono anche arrivare dei risultati incoraggianti fin da subito, dato che un editore non può permettersi di andare in perdita. Ripeto, per me i cosplayer non sono interessati al media fumetto. Come non ne sono interessati i collezionisti di chogokin. Cercare di vendere carne a una tribù di vegetariani mi pare assurdo. Piuttosto che rivolgersi ad adulti con gusti già formati sarebbe meglio intercettarli prima che evolvano in questa maniera.
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Si diceva che avremmo saputo tutto con l'uscita del GP Previews di giugno. Che non è ancora uscito, infatti.
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Se almeno avessero tutte un fisico da modella. Ma ci sono anche le ultratrentenni con sedere a mongolfiera...
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Semplicemente, si informano sulle serie del momento guardando solo alle illustrazioni e all'appeal degli abiti dei personaggi. Il fatto è che un tale approccio superficiale poi alla fine manca della componente "player", perchè ci si veste da personaggi che non si conoscono. Per cui è una contraddizione di termini. Non c'è. Se chi è cresciuto con gli anime e i manga tanto da arrivare a vestirsi come i loro personaggi ritiene che leggere i manga e guardare gli anime sia da poppanti, non c'è proprio speranza. E quindi è una questione di soldi. Chi ha voglia e ne ha da investire?
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Cmq secondo me sbagli il giudizio sui cosplayer. Dato che ne conosco un po' e frequento l'ambiente per via di amicizie, sono abbastanza sicuro che solo una minima parte dei cosplayer compra fumetti. Tant'è che una volta una nota cosplayer scrisse una cosa simile " i cartoni animati nel vero senso della parola uno li guarda da piccino, poi continuano solo gli appassionati..!( e anche quì, chi più e chi meno.. perchè io per esempio sto quì a vestirmi da cartone animato, ma non li guardo più da un bel pezzo! e non me ne frega più niente nemmeno dei manga XD)"
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In fondo a questa pagina: http://tamashii.jp/t_life/t_life.php?eid=00003
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Ma magari recitano meglio che quelli della serie tv. Peccato che l'unica cosa bella del film sia la OST :goccia:
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Ci sono i caccia fighi nella dimensione parallela (l'ambientazione fa un po' Avatar, anche se tecnicamente è il contrario). Da al punto di vista dei personaggi è una mezza frozziata.
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Mi consigliate una bella serie!
topic ha risposto a Garion-Oh in una silent bob nella sezione Anime & Manga
Zettai Shonen. -
Vende le stesse copie di quando costa più di 10 euro...
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Basta che li doppino bene! Sennò dispiacerà eccome...
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Tò: http://www.youtube.com/watch?v=11DecXqdN7o&feature=player_embedded La voce del protagonista mi pare fin troppo adulta! Poi non so, forse proprio perchè non ci aspettiamo nulla di buono, alla fine ci stupirà.
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Io direi che va a sensazione personale. La copia in mio possesso non mi sembra così pessima come dice lo zio. Ma forse dipende dal fatto che non ha segni di distacco degli sprue
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Saranno mica FMA e FMAB?
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No, è solo che ai giapponesi del Daltanious non interessa un bel niente.
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Non ci sarà giustizia finchè non avremo Turn A in italiano!
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Se il manga si reggesse solo su Nicchi, sarebbe semplicemente comico. Nulla di male, ma non ci sarebbe niente di originale rispetto agli altri titoli simili. Diciamo che cmq c'è molto macchiettismo, tranne che per Kanau (la figlia). Anche le compagne di classe di Kanau sono delle macchiette (cosa che non mi è piaciuta per niente). La tribù che vive al pensionato poi è la versione potenziata del trio di Maison Ikkoku. Però ci vedo del buono per come Kota (il padre otaku) viene costretto a fronteggiare una realtà da cui si è estraniato da tempo.
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Dato che non ho mai letto scan, non ne conosco il livello medio. Ma per curiosità ho guardato quelle di otamusume. Ci sono un sacco di errori o di frasi omesse. Ci si accontenta perchè è gratis? Le scan non danneggiano solo le case editrici. Danneggiano anche i lettori delle stesse.
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Non conoscevo otamusume e quindi ho tradotto il primo numero senza aspettarmi nulla di particolare. Nella prima metà del volume ci sono molte gag e si ride di gusto per le situazioni assurde (eppure plausibili), però diciamo che se il manga fosse rimasto su quel livello sarebbe un genshiken qualsiasi. Voglio dire che in genere i manga che parlano del fenomeno otaku lo fanno sempre cercando di non denigrarlo, ma semmai sottolineando alcune bizzarrie per riderci sopra. Anche NHK da questo punto di vista secondo me è piuttosto staccato dalla realtà, forse perchè le figure che fanno da contraltare ai protagonisti complessati sono appena abbozzate. Ma la figlia, la figlia dell'otaku, non gliene fa passare una. E lì non si ride più. Inserendo questo elemento di responsabilizzazione forzata in un contesto di deresponsabilizzazione perenne, si creano degli attriti non da poco.
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Il problema è il secondo ova, quello di Umezu. Il primo, di Hirano, secondo me è bello. Il terzo, di Kitazume, passabile. Ma il secondo...
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Per le nostalgiche di Maison Ikkoku c'è Otamusume
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Ora il Pos ci stupirà con gli scioggio di Shueisha! (ma proprio solo gli shojo dovevi prendere?)
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http://www.terminalvideo.it/tvweb/applications/dettaglio.aspx?ART_Id=321558
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Mi preoccupa il fatto che dice che sia scomparso il bicolor dalle Gold Cloth. Per i ritocchi al viso di Saga, vedremo...