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Zenone

Pchan User
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Tutti i contenuti di Zenone

  1. In effetti, io capisco l'amore per Rand - anche se i super pompati e giocattolosi sono relativamente nel mio stile - ma in Z giocare con Setsuko nel momento in cui puoi seguire i dialoghi o almeno il grosso degli eventi ricompensa molto di più. Il The Glory Star visto su youtube non sembra niente, ma lanciato dopo aver seguito la vicenda è veramente da brividi. La vicenda nel complesso è costruita benissimo, e la rivalità con Asakim è molto più solida. Non dimentico quando lui prima la mena sul mecha e poi la tira fuori per prenderla a cazzotti mentre la infama a parole. QUELLO era un vero stronzo XD Che, incredibilmente, riesce persino a venire superato in quel campo da Edel, che è fuori come una terrazza panoramica.
  2. Zenone

    NisioMonogatari

    Beh, siamo chiaramente di fronte al "Araragi va a salutare il vecchio cast", probabilmente non troppo utile narrativamente, ma tanto seguo Ishin per i dialoghi, quindi va tutto bene. La scena con Kanbaru credo sia stata nel complesso la migliore, ma il dialogo sulle virtù della lingua giapponese con Mayoi, preso in singolo, probabilmente vince.
  3. Zenone

    [PC]Eiyusenki

    Marco Polo nella fazione mongola come fangirl di Kubilai-sama blowed my mind.
  4. Zenone

    NisioMonogatari

    In questo senso, può essere interessante riflettere su come il Giappone sia praticamente diventato la nuova patria del mistery, proprio di quello logico impostato sul "whodunnit", molto golden age. Se entri in una libreria giapponese, trovi sicuramente una vasta sezione dedicata al giallo straniero, e una grossa il doppio con solo gialli scritti in Giappone. Che la fama di Ishin origini da là è interessante ed è innegabile che si mostri molto in Bake, come già evidenziato. Alla fine sono casi di possessione alla mononoke, analizzati con una prospettiva investigativa: incidente iniziale, coinvolgimento dell'investigatore, analisi, whodunnit, ma soprattutto in questo caso WHY. Dopotutto individuare la "verità" resta la questione finale in tutti i casi di Bake. Non so quanto il discorso di Ishin sulla crisi del giallo si rifletta nella realtà, di certo il mistery classico, quello spietato e "senza amore", può essere poco digeribile all'utenza che tendo a immaginare essere quella delle light novel - non sono realmente informato in questo senso, ma tendo a non separarla troppo dal pubblico otaku, vuoi per le tematiche che non son troppo diverse, vuoi perché per quel che ho constatato il giapponese medio di buone letture il settore ranobe lo disprezza abbastanza a priori. Non conosco Zaregoto, quindi non so come e con chi si sia imposto, in questo senso. Ma Bake mi sembra un eccellente compromesso per realizzare una storia character driven con una base giallistica. Certo, inizia col botto, e infatti reputo ancora Hitagi Crab la cosa migliore realizzata da Ishin. Sarei curioso di sapere come possa essere stato ricevuto in forma letteraria dal suo pubblico nipponico. Nise parte in modo freak, autoironico ma soprattutto divertente. Un episodio quasi comico che presagisce tanto di inquietante, in questo senso molto nello stile di Bake. Vuoi sapere del rapimento, vuoi sapere del cosa abbia costretto Hanekawa a paccare Koyomi. C'è tanto foreshadowing su Hachikuji, e se non mi sbaglio uno dei libri a venire è su di lei, no? E soprattutto, è implicito un disagio delle sorelle, che sospetto sarà il fulcro di quello che vedremo. Lo stile c'è tutto, direi che molto dipenderà dalla qualità del soggetto originale. Un calo della struttura mistery, che tolta la figura di Oshino sembra quantomai stabilito, non è necessariamente un male. Oramai il cast è definito, la storia può lavorare da tanti punti di vista. Ci si può divertire. Quindi, need moar. P.S. C'è una versione decente di Kizumonogatari in epub, quasi quasi...
  5. Zenone

    NisioMonogatari

    Freak che cazzeggiano di tutto e di più con molta metanarrativa in mezzo a scenari surreali? I'm sold.
  6. Zenone

    Mawaru Penguin Drum

    E insomma, scene come quella della macchina sono impagabili, anche solo per ripensare poi alla propria faccia quando si assiste a certa roba XD
  7. Zenone

    Mawaru Penguin Drum

    Il simbolismo già ai tempi di Utena era spesso gratuito, ma oggi come allora non trovo sia mai pretenzioso. Vedo un certo piacere ludico in diverse cose di Pinguin Drum, che ricordano molto le folli riunioni del consiglio studentesco. E, in generale, molte delle cose più "strane" di Penguin Drum un senso sottile lo hanno. La serie collega molto poco i puntini, ma le idee ci sono, e credo ci si possa azzardare a dire che per Ikuhara il simbolo è più importante del vero e del falso. Rispondendo in spoiler a Gara riguardo il commento su Sanetoshi, e riprendendo qualche spunto dal bel post di Shuji per dare i miei due cent sulla serie: Comunque, Ginga Tetsudo no Yoru in italiano c'è tradotto da Giorgio Amitrano, uno abbastanza con gli attributi, come "Una notte sul treno della via lattea". Si trova facile e costa poco, se i riferimenti di Mawaru hanno incuriosito suggerisco di provarlo.
  8. Zenone

    Mawaru Penguin Drum

    I CRIED MANLY TEARS Un giorno mi riprenderò abbastanza da commentarlo. O forse è meglio di no. Grazie, Ikuhara.
  9. Beh, lo sono anche più che parzialmente, ma quello credo si capisca leggendo. Ho scritto pensando al dare un paio di spunti possibilmente interessanti partendo dalla mia esperienza di vita. Al più si discuta di quelli, o si vada avanti, è tutto molto più interessante di me! In ogni caso, concordo possa essere giusto avere questa tendenza. Credo anche però che la stessa tendenza possa assumere molte forme. Dopotutto, in questo topic ce ne sono due esempi, no? E probabilmente ce ne saranno altri, ma quelli aspetterò eventualmente di leggerli tramite altra gente del settore.
  10. Premessa: mi reputo più che altro un lurker di questo forum, e da tale punto di vista in realtà mi sembra che il tono complessivo degli utenti di questo forum e di Ivo De Palma (posso usare il tuo nick come, appunto, nick? Mi genera strane turbe interiori alternare tra nick e nomi veri su di un forum) in questa discussione sia il più auspicabile possibile, in realtà. Troppo spesso si finisce a trollaggio, insulti e via dicendo, nel mezzo del quale cercare opinioni e informazioni, negli ultimi giorni invece questo thread si sta sviluppando in modo interessantissimo e sto seriamente imparando qualcosa, come Fencer. Quindi non ci si scandalizzi per qualche tono più acceso tipo quello di Alex, come segnalato da Fencer non è lo scopo di questo thread farvi concordare, alla fine un po' di acidità serve a dare pepe. Utenti come quel Tancredi sono trattati come macchiette, e mi sembra più opportuno del considerarli persone normali, anche se mi rendo conto che con Ivo De Palma sia stato eccessivamente incivile. Comunque, già che ci sono. Io non ho uno spiccatissimo interesse nel doppiaggio perché il mio percorso di studi in realtà mi ha portato ad avere meno bisogno di una traduzione di passaggio, e se non devo guardare Tatami Galaxy o Bakemonogatari più o meno posso addirittura azzardarmi a guardare senza sub. Ma per provare a dare uno spunto a partire da roba più vicina ai miei campi: quando nel dopo l'apertura forzata del Giappone iniziò la traduzione di opere letterarie occidentali, il concetto di traduzione in Giappone era quantomai vago, e la conoscenza delle lingue occidentali veniva formata in tempo reali spedendo giovani in Europa. Grazie a questo, si è data origine a tutta una serie di traduzioni che spesso riscrivevano intere parti dell'opera, adattandole alla sensibilità giapponese, a volte con riferimenti, a volte con dettagli stilistici, a volte col modo di piangere di un personaggio. Come il "doppiaggio storico" di Saint Seiya? Sì, credo che le motivazioni di fondo fossero tutto sommato simili. Un esempio che può essere pertinente adesso è quello di Gankutsuou, che è il nome con cui è effettivamente arrivato in Giappone tra il 1901 e il 1902, nella traduzione di Kuroiwa Ruiko, quello che oggi è più noto come Montecristo Haku. La traduzione è stata piuttosto famosa, e le ritraduzioni sono arrivate a imporsi più di recente, un docente di linguistica italiana che conosco in Giappone lo ha letto in quella traduzione "antica", e ha meno di 50 anni. Quella traduzione apportava tutta una sua serie di variazioni all'opera, cambiando i nomi di luoghi e persone in equivalenti fruibili ai giapponesi, e dando più spazio a certi personaggi che ad altri. Vi ricorda qualcosa? Credo di sì. Questo, a parte essere un affascinante trivia per chi si interessa di questioni di adattamento, può essere uno spunto per qualche riflessione. Perché è questo Gankutsuou che ha creato la percezione più radicata del romanzo di Dumas in Giappone, ed è da questa percezione dell'opera che ha avuto origine, tra le altre cose, l'anime di GONZO. Che non è un capolavoro, ma è un prodotto interessante, e se analizzato di fianco al romanzo le differenze più che stupidità trovo espongano elementi di una diversa sensibilità. La diversa sensibilità di due paesi e le possibilità di comunicabilità culturale sono un argomento che mi è piuttosto caro, ma è piuttosto estraneo al doppiaggio quindi lasciamolo da parte. Il punto a cui voglio arrivare è che oggigiorno "Gankutsuou" è un'entità autonoma filologicamente interessante, importantissima se si vuole ricostruire la percezione dell'opera in Giappone. Ovviamente è infedele ma, anche da appassionato dell'opera di Dumas - e vi assicuro che lo sono - posso dirmi infastidito dalla cosa, nel momento in cui guardo la cosa da una prospettiva storiografica? No, sinceramente no. Perché la storia è fatta di momenti, di coincidenze. La scuola di traduzione Meiji non è una cosa troppo diversa dalla scuola di doppiaggio italiana. Tutto quello che genera un percorso interessante per me non è un danno, e soprattutto è parte della Storia, quella con la s maiuscola. Ovviamente è molto più facile adottare una simile prospettiva quando hai oltre un secolo su cui ragionare, e se vuoi usufruire correttamente dell'opera in questione oggi ci sono tante strade, tra cui un'interessantissima nuova traduzione italiana del 2010, basata sulla più aggiornata traduzione francese del 1993. Se oggigiorno uno è un fan di una determinata opera in una lingua che non gli è accessibile, è un po' la cacca doversi adeguare ai corsi e ricorsi della storia del doppiaggio in italia. Trovo normale desiderare la versione più accurata possibile di un prodotto che si ambisce. Tuttavia, più questo desiderio è rivolto a un prodotto di nicchia, meno è attuabile. Gli adattamenti letterari seguono percorsi che si sviluppano nei secoli. Oggi io, italiano, nel 2011, posso leggere un Conte di Montecristo diverso da quello che ho letto quando andavo alle medie. Il fatto che quello di oggi sia più accurato dell'altro invalida la mia gioventù? Non mi sembra, anzi, ho fatto parte di un percorso, e attraverso le mie scelte di vita anche Gankutsuou è entrato a far parte della mia esperienza di vita. tutto questo, sinceramente, a me piace. Aspettarsi oggigiorno dal doppiaggio italiano di anime una fruizione perfetta di un prodotto di animazione giapponese mi sembra eccessivo. Non credo sia qualcosa di possibile in generale. Ad esempio, quando io oggi guardo un anime in lingua senza sub, capisco che succede? Sì. Sto avendo la stessa fruizione del prodotto di un madrelingua? No, nenche lontanamente, e questo vale anche per gente che, a mia differenza, ha un giapponese che potremmo considerare "perfetto". La perfetta abilità comunicativa in una lingua non ti offre necessariamente la possibilità di un accesso perfetto alla loro "arte". non credo che uno straniero, leggendo Tanizaki, proverà mai quello che prova un giapponese. Ma questo va bene, perché gli approcci sono necessariamente graduali, filtrati, e questo secondo me non è un male. è come funziona il mondo oggi che culture completamente diverse possono incontrarsi. Ovviamente, se il corno di Aldebaran diventa un punto debole allora l'adattamento è brutto. Su questo spero siano concordi tutte le persone rilevanti in questo topic. Ma dobbiamo anche ragionare su cosa si possa chiedere all'adattamento di un cartone animato per ragazzi. In particolare, non credo che i direttori del doppiaggio, per quello che ho letto in questo topic, possano essere ritenuti i responsabili di questa perfetta, ideale fruizione del prodotto. Insomma, già solo perché il giapponese non lo conoscono o credo lo conoscano meno di me, il loro ruolo è un altro. Devono offrire una percezione che 1) sia alla loro portata e 2) sia adatta alla lingua d'arrivo. Il gusto del singolo spettatore sarà sempre variegato: per dire, io apprezzo tutto il lavoro d'impronta recitativa e fonologica di Shito - come direttore del doppiaggio lo apprezzo - ma in linea di massima non mi sono trovato ad apprezzare il suo modo di approcciare la lingua d'arrivo, l'italiano. Mentre, per dire, a quel che leggo qui - non so molto di doppiaggio italiano e non saprei dire cosa abbia diretto - trovo lecite molte osservazioni sulla lingua d'arrivo di Ivo De Palma. Alla fine, una persona che non conosca il giapponese ma che voglia usufruire di un prodotto dell'arcipelago troverà sempre qualcosa di cui lamentarsi. Trovo giusto non volere corna di Aldebaran e simili, ma bisogna anche ragionare su cosa si sta chiedendo. Io da un doppiaggio italiano mi trovo a volere una serie di cose che nascono dalla mia esperienza personale e dal mio rapporto con le lingue: troverei folle aspettarmi dai responsabili una perfetta aderenza alle mie visione. E se su questo forum si è tutti concordi finché c'è da dire che il doppiaggio storico è sballato - l'acqua calda, mi vien da dire - sono sicuro che si potrebbero trovare molte divergenze tra i desideri effettivi delle singole persone. Insomma, fare le pulci secondo me è male in tutti i campi, mentre una prospettiva più generale può, quantomento, aprire la strada a riflessioni interessanti. Come se ne stanno avendo tante in questo topic. Anf. Wall of text, scusate. Non lo rileggerò, spero sia leggibile. Morale di fondo, fate l'amore, non fate la guerra.
  11. Se è fatto da Platinum Games è meglio di qualunque cosa potesse uscire prima, quindi dichiaro il
  12. Zenone

    Mawaru Penguin Drum

    Devo dire che la mia lettura di kokoro è un po' meno estrema rispetto a quella di Kanba...
  13. Zenone

    Mawaru Penguin Drum

    Se Momoka ha "limitato" l'incidente ostacolando - e presumibilmente uccidendo - Sanetoshi, allora il tutto assume contorni effettivamente molto più cupi, perché il mondo attuale, reale o meno che sia, diventa il teatro in cui la memoria di Momoka e la "maledizione" lasciata da Sanetoshi sono in contrasto e si battono per decidere il futuro. Da una parte Kanba che per amore non esita ad allearsi con il Kiga Group, un "per la persona che amo posso sacrificare anche il mondo intero", dall'altro chi vuole preservare la loro famiglia. I diversi comportamenti di Kanba e Shoma mi sembrano chiari, la divisione della famiglia può condurre solo a una cosa: Botte tra fratelli su due orsi robot prima del finale, FUCK YEAH! P.S. Al 僕は幽霊です。幽霊が非科学的なら、呪いといってもいいでしょう。, il discorso del fantasma o della maledizione, volevo applaudire. Gran scena.
  14. Zenone

    Mawaru Penguin Drum

    Dopotutto in Utena nessuno era colpito più di tanto da arene volanti e castelli rovesciati, e qui nessuno ha battuto ciglio più di tanto per i pinguini. Lo stile di Ikuhara alla fine è questo, l'ambientazione stessa è più o meno simbolo degli argomenti di cui lui vuole trattare. Alla fine, gli elementi più fantascientifici mi sembrano quelli che più vanno interpretati, si veda la corrispondenza nel 20 tra il nome dato al gattino e il nome della pinguina di Himari: il sovrannaturale è simbolo, quando non paradia, della reale esperienza di vita dei personaggi. Proprio questa esperienza di vita negli ultimi episodi la fa da padrone, e a me già da un po' viene abbastanza naturale considerare i discorsi di formule magiche per cambiare il destino come puramente simbolico. Più che mai questa mi sta sembrano una serie di tragedie personali, individui le cui vite e soprattutto i cui drammi si incrociano in più modi, e che si ritrovano imprigionati nella sofferenza. Sanetoshi e la principessa, in tutto questo, sembrano giocatori al di sopra delle regole, quelli che capiscono i simboli per quello che sono, e che hanno qualcosa in palio. Discorso più metanarrativo che magico, secondo me. Le storie personali dei vari personaggi sono il fulcro, e mi aspetto una scelta, un evento che alla fine dia una risposta ai due che sono là come osservatori. La vita dei personaggi potrà uscirne cambiata, ma credo più per un rinnovato accettare la loro vita e realtà che per un portento. Dopotutto, è tutta gente che vive ingannando se stessa, in diverse misure. In realtà io trovo stia accadendo molto nei tempi giusti, e mi aspetto che nel numero di episodi rimasto si possa riuscire a chiudere come si deve. Ho, insomma, una buona sensazione. ...e parlando un attimo di quanto Ikuhara si diverta a richiamare Utena, direi che abbiamo avuto le nostre mille spade dell'odio XD
  15. In realtà non sono un particolare sostenitore del legame tra un certo tipo di sensazionalismo/erotismo e il panorama doujin, o meglio, non conosco abbastanza il secondo per avere un'opinione ben precisa. I titoli doujin di maggior impatto a me noti, essenzialmente i prodotti Type Moon e i giochi di Ryukishi07, non hanno certo portato nuovi influssi, ma hanno cavalcati generi e stilemi già esistenti. Se Shito o Garion hanno opinioni al riguardo può sicuramente essere interessante. Per il resto sì, io critico - a livello personale, ovviamente, se serve specificarlo il mio è un discorso di sensibilità personale, riesco ad accettare che una persona abbia diversi standard e criteri per determinare il cattivo gusto - essenzialmente l'intento. Leggi e leggi, guarda e guarda, mi son reso conto che è principalmente a quello che reagisco. Urobuchi mi è indigesto perché ci gode e si aspetta che tu lo faccia. A me pare morboso e in modo pure abbastanza pecoreccio, ma a ognuno la sua visione. Poi anche l'intento uno finisce per rivederlo, eventualmente, in base ai contenuti della serie... ma questo magari me lo tengo per un post nella sezione anime, se mi riesce di farlo, che la serie prima o poi volevo comunque commentarla, e intervenendo qui mi sono invischiato XD
  16. Sto di corsa, ma dato che un esempio parla meglio di altro. Restiamo in ambito nipponico, confrontare mondi molto lontani quando non è inutile è quantomeno complesso. Gunslinger Girl, manga. Se uno guardasse il soggetto e pensa al tema principale della serie - che è il rapporto tra le marionette e i fratelli, non certo il terrorismo padano - sarebbe lecito aspettarsi il trionfo del cattivo gusto e del compiacimento. Invece, secondo me Gunslinger Girl è gelido, spietato ed è questo che lo rende incredibile.Il compiacimento almeno a me ammorba, GG invece è una serie di travi sui denti poco chiamate, poco chiassose. Il fumetto ti dice "così è, sto raccontando questo tipo di cose, vedi tu che vuoi fare". Insomma, secondo me è un fumetto che se ne frega del suo lettore, ed è per questo che funziona. Madoka, di converso, quello che fa lo per compiacersi e compiacere. Mi ripeto, non è qualcosa che mini a monte il valore contenutistico di un prodotto, ma di certo mi sembra un sacco sgradevole. Però dato che a me il contenuto della serie non ha decisamente convinto, alla fine mi sono ritrovato solo con tante sensazioni sgradevoli e voglia di dimenticarmelo. Ricordo, a commentare con Chibi episodio per episodio, il costante "sì, ok, ma questo anime esiste per qualcosa oltre il mostrarti le cose che vanno a rotoli". (comunque, grazie a wikipedia, posso domandarti: Dairon, quale sarebbe il collegamento tra una pornoattrice specializzata in squirting e un discorso sulla morbosità della violenza? XD E se il nick era coinvolto, non pensare al mondo classico, pensa al Belgio.)
  17. Qui è passata la mezzanotte, devo alzarmi tra poche ore e queste discussioni a volte mi fanno paura, ma così, per sfizio, volevo lasciare uno spunto. Gallo mi aveva tirato al volo in ballo nel topic sulla serie, e chissà che non mi vada di commentarla interamente - non mi è piaciuta, quindi sarei quantomeno una voce rara - ma intanto. Io sono fermamente convinto che Madoka sia una serie di pessimo gusto e spesso pornografica, ma credo anche che questo non abbia niente a che fare con frizzi e pizzi e puccioserie. Io penso che lo sia perché è una serie morbosa, una serie che si compiace della sua cattiveria e della sua presunta maturità. L'eroticizzazione della morte non è stata inventata in giapponese, ma loro la hanno resa un elemento importante della loro "cultura" meno di un secolo fa. Nelle produzione giapponesi l'eccitazione del morboso è onnipresente. Non è una particolare sovrainterpretazione, quando uno dice che la violenza in Madoka sta là perché è il tipo di cosa che vende sta dicendo questo. Parti come il finale del terzo episodio risultano "eccitanti", e questo è morboso tanto quanto guardare le gambe a Madoka. Il cattivo gusto ha tante forme, e per quanto mi riguarda Madoka è un prodotto morboso quanto e più dell'anime fanservice della stagione. Poi i suoi valori narrativi e le sue tematiche, presunte o reali che siano, sono un discorso separato. In fondo il dilemma di Shito mi pare un po' questo: la trova morbosa ma interessante. Questa non è una cosa strana, anzi, al contrario mi sembra molto tipico. Al massimo non concordo su cosa renda la serie "perversa". Secondo me il compiacimento nella sofferenza di una bambina è molto più pornografico di un vestitino.
  18. Zenone

    Mawaru Penguin Drum

    Attento, se implichi che qualcuno sia tornato indietro dal confine del mondo, Gara si irrita per il cercare riferimenti a una certa altra serie
  19. Zenone

    [PS3/X360/PC] L.A. Noire

    Non mi è nota la distinzione tra i due studi, prendo la notizia con ottimismo e curiosità XD
  20. Zenone

    Aquarion Evol

    Ho provato a guardare la serie praticamente per Pride ~Nageki no Tabi , ci tengo a dirlo XD
  21. Zenone

    Aquarion Evol

    Dai, con un po' di culo almeno una nuova ost da infarto!
  22. Zenone

    [PS3/X360/PC] L.A. Noire

    Da un lato, da lettore di Ellroy e altra bella letteratura di genere, sto già over-fappando per l'ambientazione. Dall'altro non mi è mai piaciuto l'approccio sandbox di Rockstar e sono anni che un loro gioco non riesce a piacermi. Risultato? Lo tengo d'occhio, e se si presenterà come un prodotto più orientato alla narrativa e alle indagini che al girare per L.A. e ricevere chiamate da tuo cugino lo vorrò molto. In caso io ci giochi, spero di poter dare un'interpretazione molto alla Kemper Boyd del personaggio XD
  23. Zenone

    IS - Infinite Stratos

    Un filo meno carisma la crucca, però.
  24. Zenone

    Uno sguardo verso il futuro

    Dave, sono offeso, dovevi apparire su msn così andavamo in fanboy mode La mia reazione comunque è stata :pazzia: , ovviamente.
  25. Zenone

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Tanto per buttare là un paio di osservazioni, non ricordo se sia stato usato prima ma in questo episodio quanto Kyubei spiega a Sayaka il meccanismo di purificazione usa il termine kegare, un termine che indica l'impurità, in particolare nel contesto religioso giapponese anche pre-buddhista. In termini generici, indica la corruzione che entra in noi attraverso il contatto con vari elementi, tra cui spicca tutto quello che è legato alla morte. In sintesi, tutto quello che è considerato portatore di energie negative. Il fatto che le mahou shoujo accumulino questa impurità attraverso l'uso della loro magia, unito al fatto che Kyubei -che dona quel potere- sia una rappresentazione abbastanza semplicista di Mefistofele, mi sembra consolidare l'immagine della serie come "Faust rivisto nell'ottica religiosa giapponese". Come sappiano reimmaginare certe cose è sempre interessante. Per il resto, non ho amato l'episodio, ma gli ambienti e soprattutto gli interni sono estremamente fappabili. P.S. Sul come tradurre Mahou shoujo, maga in questo caso mi sembra una buona scelta, anche se forse non la mia preferita. Di certo è meglio evitare vezzeggiativi, dato che se nella serie non dicono mai majokko un intento ci sarà. Tuttavia, personalmente non avrei sacrificato la componente dell'età, che nell'impianto della serie mi pare rilevante. "Fanciulla" poteva sostituire ragazza offrendo sia un termine dal suono migliore che meno generico, più legato ai loro anni. Poi sicuramente "Fanciulla magica" non suonerà meglio di "Maga" nelle frasi, ma il bello dei sub è che nessuno deve leggerli ad alta voce. Detto questo, nessun termine avrebbe offerto tutta, e maga risponde bene a diverse esigenze.
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