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Majere

Pchan User
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Tutti i contenuti di Majere

  1. Majere

    Dynit - Novità e discussioni

    Nel caso ci son due fattori da considerare: - il livello di menefreghismo dell'autore interessato (ovvero "chi se ne catafotte, basta che mi dian gli svanzichi) - il livello di panzane raccontate agli autori di cui sopra per far sembrare lecite determinate condotte. E son due fattori che, al netto di eccezionalissime condizioni, nessuno è in grado di accertare al 100%. Sul che fare, sta all'individuo ed alla dua sensibilità personale. Mal che vada, si può sempre lamentare la poca saggezza dei detentori originali per essersi rivolti a figuri notoriamente incapaci....
  2. Majere

    Dynit - Novità e discussioni

    Però Phil Collins è l'autore di quelle canzoni, ha tutto il diritto di cambiarne i testi per le varie versioni estere. Un adattatore NON è pari all'autore, non ha i medesimi diritti, le medesime prerogative su quanto scritto da altri in un testo.
  3. Majere

    Edizioni J-Pop

    Allora dobbiamo stabilire il gairago a quale lingua riferisce, perché in inglese curva si dice turn (https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/turn ) e, anche con tutta la buona volontà del mondo, anche con mille voli pindarici, non potrà mai essere traslitterato in カーブ. E, se è un gairago, non so può utilizzare カーブ al modo giapponese, quindi il significato di curva in giapponese non è la traduzione giusta. Ora, visto che: - è una opera ambientata nel mondo delle corse automobilistiche (e, quindi, i significati vanno ricercati nel gergo utilizzato in quell'ambiente e non nell'uso generico quotidiano) - che la terminologia adottata nel summenzionato ambiente è di origine anglofona - che nel resto della frase compare un altro termine, di origine anglofona, anche lui utilizzato nell'accezione comunemente intesa in quell'ambito sportivo カーブ non può essere curva. Quindi, dato che i giapponesi dei foriesterismi traslitterano la pronuncia anziché la scrittura, quale termine anglofono appartenente al mondo delle corse motoristiche viene pronunciato "caab"? Rispondi te o rispondo io?
  4. Majere

    Edizioni J-Pop

    Qui, però, si utilizza una terminologia ben precisa, di un ambito sportivo ben definito. Inoltre, visto che vengono utilizzati i katakana, significa che viene utilizzato un foriesterismo, altrimenti si sarebbe utilizzato il kanji corrispettivo. In ambito motoristico la lingua d'elezione è l'inglese, quindi curb è cordolo e corner è curva (turn viene utilizzato nel linguaggio formale, nelle comunicazioni pilota-muretto box si usa corner per non fare confondere il pilota e fargli credere di dover attivare/disattivare (turn) una funzione dell'auto. Comunque, con cordolo o con curva, la frase è strana....
  5. Majere

    Edizioni J-Pop

    Ciao e benvenuto, innanzi tutto. Visto che non sei pratico della terminologia da corsa, ti faccio notare che "カーブ" non è curva ma cordolo (curb in inglese). il senso della frase, comunque, è strano: si dice "tagliare il/sul cordolo" quando un pilota prende una curva in modo particolarmente stretto, ma non mi è mai capitato che curva (corner) e cordolo venissero utilizzati come sinonimo...
  6. Majere

    Mondiale F1

    Letto ora su SkyTG24..... E' come mi fosse morto uno zio...
  7. Le solite divate, dunque... A me richiede l'accesso. Gli starò antipatico.
  8. Non avendo io Faccialibro (e non intendo certo farmelo per leggere dIvo), che dice nel summenzionato link?
  9. Majere

    L'angolo del robottame

    Grazie per la delucidazione. Immagino lo stacca/attacca riguarderà piedi/mani/testa, visto che nelle immagini di presentazione parrebbero esserci 2 versioni per ciascuna. Mi domando, però, come sarà lo snodo alle anche, dato che dalle immagini delle navette in formazione d'aggancio non sembra esserci nessuno snodo mobile.
  10. Majere

    Aiuto per D&D

    Una cosa che m'è ritornata in mente solo ora: antamila anni fà giochicchiavo di ruolo (AD&D, come personaggio avevo un ranger mezzelfo). In un'avventura il nostro gruppuscolo doveva liberare una grotta con un tempio da alcune wyvern (si, lo so, non son paragonabili alla pericolosità di un drago, ancorchè giovane, ma erano pur sempre 3-4). Il nostro gruppuscolo non era particolarmente avanzato, e siccome il DM era particolarmente avverso all'eventualità che la campagna si sviluppasse in una power play, eravamo anche a stecchetto di oggetti magici. Siccome affrontare 3-4 wyvern in campo aperto non ci sembrava una idea così brillante, avevamo pensato di sfruttare la grotta come collo di bottiglia, solo per convenire che avremmo magari potuto bloccarne 1, forse 2 ma la 3 ci avrebbe sorvolato (l'ingresso era abbastanza ampio per poterglielo far fare) e ci avrebbe attaccato alle spalle. Alla ricerca di metodi alternativi, il chierico nano viene fuori con un'idea all'apparenza balzana, ma che, poi, funzionò anche troppo bene: costruire 2 balliste colle quali lanciare delle bolas giganti per intrappolare le wyvern al suolo ed impedire loro di volare e muoversi agilmente. Se aveste tempo (e le competenze adatte, 'che la nuova edizione che utilizzate non sò cosa preveda per la costruzione di aggeggi meccanici da parte dei giocatori), potreste costruire uno o più accrocchi che lancino delle bola al drago per poterlo immobilizzare al suolo (anche se solo temporaneamente). Tali meccanismi dovrebbero essere posizionati quanto più in alto possibile (magari camuffati per non rivelare la loro esistenza al drago prima del loro effettivo utilizzo) e dovrebbero essere utilizzati dai personaggi dotati di attacchi a distanza (che, dopo l'attivazione, si troverebbero anche in posizione elevata rispetto al drago atterrato, più protetti e liberi di colpirlo a distanza), in modo da lasciare i guerrieri liberi di attaccarlo ai fianchi e da dietro, al riparo dal soffio e potendo infliggere danni aumentati dal fiancheggiamento (se sempre in uso).
  11. Grazie. Piacerebbe essere più presente, ma il tempo libero quello è: poco e mal distribuito. Che, tra l'altro, fa molto fascio/nazist.... Alla faccia dell'esser anti.
  12. Majere

    L'angolo del robottame

    A proposito di Baldios, ma il Moderoid, poi, si sà se il robot è effettivamente formato dall'aggancio delle 3 navicelle trasformate o se la trasformazione è solo "cosmetica" e il robot. poi, si forma in modalità "stacca/attacca"?
  13. Io sono uno di quelli che lurka e non interviene. Il perchè non intervengo è semplice: ho una certa età (ovvero, esperienza) e so per esperienze personali che tentare di intavolare un qualsivoglia discorso costruttivo con persone come te è futile, inutile e controproducente. Perchè te hai già deciso che hai ragione a prescindere, che chi non condivide il tuo pensiero è razzista/sessista/anti-sta/qualsivoglia-ista, che la tua ideologia è quella assolutamente giusta et pura (hint: TUTTE le ideologie son sbagliate, in quanto ti rincoglioniscono il cervello con una quantità immane di paletti da impedirti di vedere la realtà per quella che è, ma solo come vorreste che fosse), e qualunque argomentazione contraria al tuo pensiero è sbagliata a prescindere. E, a parte questo post che ti dedico, il poco tempo che, mio malgrado, rimane a mia disposiuzione non intendo sprecarlo tentando invano di spiegarti come e quanto hai torto. Buona (solitaria) continuazione.
  14. Majere

    L'angolo del robottame

    Di Escaflowne è uscito il Moderoid a marzo scorso (però sia su HLJ che su Hobby Search è esaurito). Rimane in forma cavaliere, però, visto che non si trasforma nella forma drago. Di Reideen 2007 non so dirti. EDIT: su Amiami il moderoid è disponibile (https://www.amiami.com/eng/detail/?gcode=TOY-RBT-5153). Ci sarebbe anche una versione trasformabile dello Studio Half Eye (Completed Model: https://www.amiami.com/eng/detail/?gcode=FIGURE-037006 e Kit Edition: https://www.amiami.com/eng/detail/?gcode=FIGURE-037007) ma al momento le prenotazioni per entrambi son chiuse. Oltre a costare un botto.
  15. Veramente, sarebbe già uscito da circa una 20ina di giorni. Ed sia su Hobby Link Japan che su Hobby Search era sold out già in fase di preordine.
  16. Io in realtà non mi riferivo nello specifico a Mazinger. Nello specifico discorso su brand e web, nemmanco io. Se parli avendo in mente l'idea di merchandise prodotto localmente, si, hai ragione. Ma a livello globale, la limitatezza locale di una base di appassionati (in un paese ove, per di più, gli anime son un prodotto piuttosto di nicchia, una nicchia numericamente poco rilevante vieppiù) ha scarsa se non ulla incidenza sulle previsioni di vendita. Beh, nel 1980 ben pochi avevano accesso a merchandise originale proodtto ed importato dal giappone, quindi ha ben poco senso paragonare una situazione dove i licenser locali erano gli unici ai quali l'appassionato poteva rivolgersi a prezzi, tutto sommato, ancora abbastanza umani, a quella odierna dove chiunque può accedere a praticamente qualsiasi store online estero ed avere accesso a prodotti originali, prodotti ai quali non avresti avuto altrimenti accesso anche nel caso che vi fossero aziende italiane intenzionate a produrre merchandise di un determinato brando: scordati, infatti, che una GP possa mettere in piedi linee produttive in loco per produrre un, chessò, Seiya Myth o un Grendizer Soul of Chogokin (ammesso e non concesso che la Bandai accettasse di condividere riproduzione degli stampi (che costano da 30000 ad oltre 200K-300K dollari l'uno) necessari alle macchine ad iniezione per produrre i pezzi necessari alla realizzazione dei summenzionati oggetti), non avrebbero nessuna convenienza economica nel farlo. Oltretutto, complice anche il cambio favorevole, sullo store online "originale" li puoi pure trovare anche a prezzi inferiori a quelli che avrebbero i corrispettivi oggetti qualora fossero importati da ditte italiane. Quindi, il famigerato merchandise locale si ridurrebbe ad oggetti di poco pregio e di nessuna valenza collezionistica quali diari, zainetti, quaderni, portamatite, pupazzetti in gomma, poster (normali e/o tridimensionali), palloni col faccione del protagonista, pupazzi semi-immobili di qualità men che cinese, magliette, etcetera etcetera etcetera., ovvero prodotti da costo produttivo irrisorio, facilmente replicabili localmente e che non abbisognano di impianti dedicati ma che possono essere prodotti riconvertendo impianti già esistenti semplicemente cambiando gli impanti di stampa della grafica o le istruzioni per le macchine cucitrici. Merchandise che frutterebbe ben poco ai licensor originali: nella migliore delle ipotesi qualche centinaia di migliaia di euro per l'utilizzo della licenza e poche decine di migliaia di euro come risultanza delle quote sul venduto. E non penso proprio che in Toei (o in una qualsiasi altra multinazionale) si strappino i capelli perchè non incasseranno neanche 500K dollari (a voler essere ampliamente ed inguaribilmente ottimisti) da merchandise locale su un prodotto che è costato almeno 50 volte tanto come produzione.
  17. C'è anche da dire che la fama del personaggio qui non è tale da giustificare una campagna di merchandise. In Giappone è più famoso dei supereroi americani, qui sarà già tanto se il film avrà successo. Beh, visto come son stati (e come son tuttora) trattati gli anime in Italia, non c'è di che stupirsene: in italia non si è stati capaci di far evolvere la fan base dal livello di "usufruitore deficiente da tenere per la manina per tutta l'opera, hai visto mai non capisse". O, meglio, gli editori non si sono accorti della crescita della fan base ed ha continuato ad agire per decenni come se i loro potenziali clienti ricadessero ancora nella categorizzazione di cui sopra. Solo in tempi recenti alcuni si son resi conto che il loro pubblico (una parte, almeno) era cambiato, maturato e che aveva pretese di qualità e correttezza che le edizioni non avevano (e, tutt'ora, molte non hanno). Ed hanno cercato di adeguare il loro modus operandi, a volte riuscendoci. a volte fallendo clamorosamente il bersaglio. E, a volte, fallendo il bersaglio per delle sciocchezze insignificanti dettate da fisime adolescenziali dei producer, contornate anche da risposte piuttosto sprezzanti a parte degli appassionati, come nel caso della "U" di Gundam. Non son stati capaci a coltivare la base di appassionati, ed ora si trovano a fare i conti colle briciole. Beh, basterebbe affidarsi a persone che sanno quello che fanno, senza lasciarsi condizionare da edizioni pregresse figlie di una (non)cultura dell'animazione che, grazie e Dio, sta scomparendo. Questa è una diretta conseguenza di quanto dicevo sopra: non sono stati capaci ad individuare come gli appassionati (ovvero il target del prodotto, quelli che te lo comprano posto che sia adeguato a determinati standard qualitativi, determinanti già allora ma adesso, nell'anno del Signore 2017, assolutamente imprescindibili da rispettare se voui vendere più delle 600-800 copie a titolo) stavano evolvendo in mentalità, gusti e pretese. Fortunatamente i 40enni girellari andranno a scomparire per "decorso naturale". Sfortunatamente, questo "decorso naturale" è ed è stato troppo lungo perchè determinati classici dell'animazione giapponese potessero diventare classici anche in italia (al massimo son diventati feticci e solo per/a causa dell'edizione italica, non per la qualità dell'opera originale primigenia). Ed ora, per certuni titoli è troppo tardi: il tempo d'oro, ove poterli avere in edizioni degne sia dal punto di vista visivo che dal punto di vista contenutistico, è oramai passato. Comunque, non nascondiamoci: numeri da Ghibli questo Mazinger Z non li farà. E non li avrebbe fatti manco se fosse stati la pedissequa riproposizione dell'anime di 40 anni fà. Mah, dipende da cosa sarà in sala al momento dell'uscita del film: se non avrà (troppa) concorrenza, potrà fare numeri interessanti per un anime al cinema. Altrimenti, sarà un flop al botteghino. Indipendentemente dalla bontà intrinseca del film. Edit: ho visto l'aggiunta solo dopo aver postato il mio messaggio Beh, il potenziale target del film è ampiamente compreso in quel 60% di italiani avvezzi ad utilizzare il web, quindi da quel punto di vista il discorso non cambia. Se, poi, andiamo ad analizzare gli appassionati (target primario del film), beh, dubito esiste un appassionato di animazione in italia che non sappia usare o non abbia a disposizione un PC, quindi il rilievo mosso ha ben poca attinenza.
  18. Già, come se i Ribbon no Kishi, o "Ufo Robot Grendizer", o "Dakyu Maryu Gaiking", o "Astroboy", o "Versailles no bara", o "Alpen Shojo Heidi" o "Captain Herlock", o "Akage no An" l'avessero disegnati gli ammeregani. L'unica cosa possibile: che è un razzista. E pure ignorante.
  19. Ma in un mondo ove un brand è a distanza di un click su di uan tastiera, ha ancora senso basare certe analisi sulla presenza o meno di merchandising "locale"? Che, poi, a proposito di merchandising "locale", di solito sono i produttori presenti sul territorio a farsi avanti per acquisire i diritti di sfruttamento di un determinato brand, non il contrario. Quindi, piuttosto che di scarso interesse di Toei verso il Brand Mazinger, parlerei di disinteresse* dei produttori locali per il brand Mazinger. Che, poi, più che disinteresse, per me è che il costo giusto della licenza è troppo elevato per gli standard produttivi italici (a.k.a. ce magnerebbero sopra troppo poco) per produrre merchandising; è per questo che non c'e merchandise locale a corredo del film. Almeno al momento.
  20. Come direbbe il Dr. Emmet Brown "non stai pensando quadrimensionalmente": quando i Saint son tornati nel passato han creato una linea temporale alternativa che non ha influenze sulla linea temporale classica. Quindi il "passato originale" è sempre li al suo posto e non cambia ne cambierà mai per le conseguenze delle azioni dei saint nel passato. L'eventuale futuro di quella linea temporale è un futuro differente che non ha influenza sugli eventi già accaduti (anche perchè, son gli eventi accaduti che han determinato il futuro che gli ha portati nel passato: senza quegli eventi il futuro nel quale i Saint vanno nel passato non sarebbe esistito enon sarebbe esistito neanche il passato "alternativo" col messaggio di Aiolos che sparisce). Hai fatto l'esempio sbagliato, Marty rischia di scomparire proprio per aver alterato il passato nel '55 e tutto il primo film si basa sul rimettere le cose a posto prima di tornare nel futuro... cioè nel presente cose che comunque non tornano più esattamente com'erano Sì ok, c'è qualche incongruenza anche in questo... in effetti la storia dei paradossi temporali è spinosa, IMHO è impossibile alterare il passato se non ti trovi in qualche modo isolato dal continuum spazio-temporale, esempio perfetto per me il doppio (bellissimo) episodio "un anno d'inferno" di Star Trek Voyager dove compare una nave-arma-temporale che altera la storia più volte in virtù del fatto che si trova in una bolla che la isola da tutto il resto altrimenti ogni alterazione coinvolgerebbe istantaneamente chi la genera. Però vabbè... come detto da altri qua c'abbiamo divinità che se ne vanno in giro in cosplay da Marilyn in quando la moglie è in vacanza e truzzi che millantano di raggiungere la velocità della luce e lo zero assoluto quindi non spacchiamoci troppo la testa sopra No, l'esempio è giusto: Marty nel film sparisce ma sparisce in "quella" linea temporale (in startrekkese, il campo crono-quantistico di quella realtà interferisce ed influenza gli oggetti che sono in quella realtà (la foto e Marty stesso) ma la realtà dalla quale Marty proviene non viene alterata dalle azioni compiute da Marty nel passato). Se le azioni di Marty influenzassero il futuro dal quale proviene, il fatto che Marty non verrebbe concepito causa non incontro (e relativo matrimonio) dei genitori farebbe si che venissero meno le condizioni iniziale affinche il passato venisse cambiato. Ma, se le cause (il viaggio nel tempo di Marty) del cambiamento del passato non si verificheranno nel futuro (mancata nascita di Marty perchè i genitori non si incontrano), questo fatto farebbe in modo che il passato non potrebbe essere cambiato, generando una nuova linea temporale (la 3°) nella quale Marty non nasce, non viaggia nel tempo e non lo cambia. In poche parole, ogni volta che si effettua un viaggio nel tempo, il punto d'arrivo, seppur in apparenza identico al passato della linea temporale di provenienza, in realtà è "sfasato" crono-quantisticamente" (terraterra, è una copia identica del passato della linea temporale originaria) proprio perchè si devono preservare le condizioni iniziali che han portato ad effettuare il viaggio temporale. Ed ogni viaggio in avanti fà spostare il crononauta lungo la linea temporale alternativa che il viaggio temporale ha creato: è quindi impossibile ritornare nel medesimo futuro dal quale il crononauta proviene (che, quindi rimane immutato (anche nel proprio passato)), ma si può tornare in un futuro che, al massimo*, è una copia identica del futuro dal quale il crononauta proviene. Si, lo so, è un pò complesso da capire. *al massimo perchè l'effettuare il viaggio nel tempo introduce delle variazioni crono-quantistiche che alterano il flusso temporale e che possono introdurre delle piccole variazioni nel futuro dal quale il crononauta proviene (come nel caso di Marty, che da una famiglia di "falliti" si ritrova in una famiglia ricca e disuccesso).
  21. Non è Desslar: http://ourstarblazers.com/vault/143a/ * http://yamato2202.net/character_mechanic/ *scorrete la pagina fino ad arrivare al website update del 16 dicembre
  22. Majere

    Yamato Video - News

    Paura, no. Di De Palma poi... Più che altro, una recondita speranza che potesse essere l'inizio di un processo che porta, alla fine, a liberarci di determinati feticci che hanno rovinato questa serie in tutti questi anni (e, anche se lo sò che, oramai, siamo ben oltre il tempo massimo, ma spero lo stesso che in un futuro vi possano essere ri-edizioni delle varie serie/OVA dei Saint scevri di qualsivoglia influsso dei caballeros. In ogni campo. Si, lo sò, sono un illuso. Ma seppur sia consapevole di esserlo, un barlume di speranza lo conservo lo stesso: in definitiva, l'essere umano se non anela a migliorarsi/al meglio non serve a niente)
  23. Mmmmmm, devo ancora ravanare per bene sul notebook (poco tempo a disposizione (e, poi, giustamente, la sorella se lo vuole spupazzare un pò lei, visto che nominalmente è il suo PC)), m'è sembrato di vedere che alcune operazioni potevano essere inibite sotto un certo livello di carica della batteria (che la sorella ha voluto settata al 20%), ma non m'è parso di vedere nessuna opzione per bloccare quassicosa se si utilizza il portatile colla batteria. Indagherollo meglio.
  24. Ed, allora, è l'app di Hp che li fà partire in automatico. e, se è davvero lei, la vedo grama, 'che tra le impostazioni non m'è parso di vedere niente che permetta di scegliere cosa installare e quando. E, visto che lo usa senza batteria (ha paura che gli parta un aggiornamento di soppiatto quando la batteria è quasi esaurita e che gli possa spengere nel mezzo dell'aggiornamento mandando a donnine di sifuli costumi il tutto (si, le ho già detto che può attaccare il caricabatterie mentre usa il Pc se si accorge che la batteria stà per finire e, no, non m'ha cagato di pezza (e fosse solo la prima volta)), se non si trova il modo di agire sull'app HP mi sà che si beccherà gli aggiornamenti a sorpresa ad libitum. Ed in silenzio.
  25. Come direbbe il Dr. Emmet Brown "non stai pensando quadrimensionalmente": quando i Saint son tornati nel passato han creato una linea temporale alternativa che non ha influenze sulla linea temporale classica. Quindi il "passato originale" è sempre li al suo posto e non cambia ne cambierà mai per le conseguenze delle azioni dei saint nel passato. L'eventuale futuro di quella linea temporale è un futuro differente che non ha influenza sugli eventi già accaduti (anche perchè, son gli eventi accaduti che han determinato il futuro che gli ha portati nel passato: senza quegli eventi il futuro nel quale i Saint vanno nel passato non sarebbe esistito enon sarebbe esistito neanche il passato "alternativo" col messaggio di Aiolos che sparisce).
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