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Roger

Pchan User
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  1. Il ciclico andiriviniei di influenze mediatiche ha sicuramente forgiato l'otakuzoku prima, in modo sincretico molto tipico della cultura giapponese, e poi influenzato chi l'influenzò (l'occidente, America in primis). Tuttavia volevo focalizzarmi su quello che mi pare il cuore del tuo post, assai prezioso, nonché forse il punto nodale del mio interesse. Ovvero, come si chiedeva Anno: "E' possibile, crescendo, conservare il proprio interesse adolescenziale per certe forme subculturali senza diventare dei ritardati?" ovvero: "Può esistere un VERO adulto REALMENTE interessato a certe subculture?" ovvero ancora: "Certi interessi adolescenziali possono in qualche modo CRESCERE insieme alla CRESCITA del soggetto appassionato, oppure è sempre e solo deroga alla crescita reale?" Che poi sarebbe quella che io chiamerei "antitesi dell'angelo crudele", ovvero la ricerca di una 'terza via' per cui la crescita non debba significare il tradimento dell'infanzia, e il non tradimento dell'infanzia non debba significare il ritardo, se non piscoattitudinale, quantomeno sociale. Ora son tutti bravi a parlare di giusto mezzo, e fanno bene a farlo (dico davvero, niente sarcasmo), ma alla fine io vedo e studio gli artisti, i filosofi, insomma quelli che si sono 'pienamente dati' alle loro ideali passioni... ed erano tutti degli otaku ritardati. Da Michelangelo, a Dante Gabriel Rossetti. Dai migliori filosofi ai migliori letterati. C'è una parte del carteggio tra Eloisa e Abelardo, in particolare una missiva di lei -mi fa venire da piangere ogni volta in cui la rileggo- in cui lei, innamoratissima, dice a lui che "preferibbere essere chiamata la sua amica, la sua amante, o se non si scandalizza persino la sua prostituta piuttosto che sua moglie, perché ai filosofi e ai sapienti non sono date mogli". Segue il racconto dell'episodio di Socrate con Santippe. In soldoni è come dire: "uomo, o ti dedichi all'intelletto -e sarai un handicappato sociale, in qualche modo- o ti dedichi alla vita. Scegli." Questa cosa per me è un tantino anatemica, ma più cerco di esorcizzare del demone, più comprove ne trovo. In tutti i campi. Quindi continuo a riflettervi ringraziando tutti del contributo. :) ? il problema, shito, è che finchè continuerai a riferirti al fumetto ed all'animazione imponendogli di essere la proiezione di quello che chiami otaku, ti troverai sempre nello stesso vicolo cieco per fare una domanda alla quale in realtà tu o altri (come il solito anno ai tempi di eva) avete già dato una personalissima e monolitica risposta. succede, ora, che questa la si dovrebbe accettare come l'asso pigliatutto a scopa ed è pure 1 l'asso di denari 2 la mossa che fa vincere la partita al giocatore che lo ha 3 finisce in mano sempre alla stessa persona. l'interesse non è una funzione prestabilita, quello che accade nella vita delle persone non viene clonato per ciascun individuo, la società non è cosa unica nello spazio e nel tempo, la subcultura in questo ambito di discussione è un concetto estremamente variabile che non si può appiccicare ad cazzum. troverai solo le comprove alla stessa tesi, perchè è quello che vuoi vedere nonostante tutto. fai pure...
  2. Roger

    Z Gundam

    riguardo alla conclusione di Z, scirocco aveva scombinato la zucca di camille; ma in realtà non è che il tipetto in questione fino a poco prima fosse completamente a posto del tutto... non è normale aprire il vetro protettivo del casco nello spazio aperto per parlare (e se non sbaglio si trattava di qualcosa che suona come un "ora basta ghi pensi mi e metto in riga tutti"); pertanto scirocco gli avrà dato la stoccata definitiva tuttavia, opinione personale, camille era già destinato a fare quella fine a causa del carattere che si ritrova (è un personaggio volutamente borderline fin dal principio e certi eventi come la perdita dei genitori, l'insensibilità e l'egoismo della gente, la disillusione dall'aver trovato in char ed amuro delle possibili guide, le donne che sono tutte instabili psicologicamente indipendentemente dall'età che hanno ed altro, ne hanno minato seriamente la salute mentale durante tutta la storia). successivamente camille, dall'inizio di ZZ fino a che non si sistema una certa cosa nel finale di questa serie, è come se fosse in riabilitazione assistito da Fa (ma non ricordo se ad un certo punto i due si separano momentaneamente). del resto sunrise voleva alleggerire la pesantezza del messaggio pessimista precedentemente espresso da tomino con Z. poi... ZZ judau parte per giove e mineva alla fine di ZZ: sarà mica che invece è quella vera così, visto che haman , riesce a farla franca? quello che però non ho capito è... in tutto l'UC che fine fa kai shinden?
  3. essendo guido ruberto il narratore si sa anche chi da la voce a cross...
  4. basta che head e takuto non siano fratelli o potrei confondere star driver come il rimeic della seconda serie tv di chensciro
  5. in effetti quel sam potrebbe essere stato il nonno di takuto cmq boni i calamari (fritti)
  6. Roger

    Level E

    il secondo episodio poteva intitolarsi week end con il morto
  7. Roger

    Trollate Random

    :porcodance:
  8. Dato che abbiamo anche Garion, scelgo dal mazzo degli esempi proprio quello che segue. Quando ero ragazzino, mi colpì molto un episodio di Orange Road in cui Hikaru, che veniva tacciata di essere 'ancora troppo bambina', mette su un canottino tutti i suoi giocattoli d'infanzia preferiti e li abbandona alla deriva in un canale. C'è il senso dell'affrancamento dall'infanzia per abbracciare l'adultità, ecco. Voglio dire, potrò essere sano stare ancora appresso agli hobby DELL'INFANZIA/ADOLESCENZA quando comunque NON si è più né infanti, né adolescenti. Oppure è solo un ritardare il propsio sviluppo -sociale, intellettuale, MENTALE- a uno stadio deforme di adolescenza prolungata e reiterata a là Urashima Taro che io qui chiamo 'otakuzoku'? Il punto era questo, ovvero: il fatto che generazionalmente i 'nuovi adulti' stiano ancora appresso ai loro 'miti' di gioventù, financo a portare l'industria dell'entertainment, dal cinema all'anima al manga al comics al giocatto- a deformarsi per rivolgersi specificamente a loro, non è il sintomo di uno psicoritardo diffuso? A me viene da dire di sì. a me invece viene da dire che se si prende l'esempio di hikaru come rappresentazione effettiva di una certa mentalità, non necessariamente giapponese, arrivati a quel punto quel che servivano per crescere erano i cosìdetti calci in culo dei quali si è letto qualche post addietro e non un gesto (rito?) poetico ma estremamente illusorio; certo romanticame è come il fumo sugli occhi. poi sì, si può stare appresso agli hobby della propria infanzia a seconda dell'approccio che si ha. mi pare perfino assurdo scriverlo... il fanboy si beve tutto, e infatti stabilita questa ovvietà (bastava un post per farlo) tra le varie si cercava gettare uno sguardo lì dove esiste anche un fandom che, pur non essendo perfetto ed omogeneo, dispone di una sensibilità critica e quindi sulle motivazioni che lo spingono ad allontanarsi o liberarsi dei propri interessi. inoltre c'era in ballo una questione generazionale i cui perchè e percome erano serviti su un piatto d'argento... in giappone c'è stata l'atomica, l'evoluzione dell'industria automobilistica, una società chiusa che però quando ha deciso di aprirsi non è che si sia trovata davanti un mondo tanto disponibile, quindi ci sono tezuka, tomino, anno, l'otaku prima e seconda generazione eccetera fino al giorno d'oggi. ma, appunto, il resto del mondo ed il suo entertainment non sono mai nati? sarebbe strano affermarlo, anche perchè è proprio quello che alla fine influenza gli hobby dei giapponesi. ormai si può dire che tomino non lavora più per questo
  9. Roger

    Z Gundam

    cVibbio! il topico di ZZ sta qua
  10. gli stessi spunti che avevi fatto deragliare verso i soliti mantra? Non irretirti, ti prego, non era mica una stoccata. Invero se trovo che tu non abbia colto bene gli spunti potrei averli espressi maldestramente io in prima istanza. ma quale irretirsi. c'è solo da capire che questa non è iniziata come l'ennesima discussione otakucentrica. se invece lo deve essere o divenire, benissimo: non si fa altro che accodarla ad una preesistente e bona lì senza tanti arrampicamenti. No, non si era proprio messa in campo questa immagine. Nerd/geek/otaku = uno che è adulto ma ancora sta appresso a storie nate per ragazzini, di quando lui era il ragazzino che ora non è più. L'immagine era questa. insomma avere un hobby e conoscerlo dalle sue radici (magari riconoscerne pure un qualsivoglia valore!) è malsano. qualcosa nel tuo discorso non quadra... L'idea dell'apparire socialmente come un qualcosa non era stata messa in campo. In ogni caso, sì, i film di Miyazaki sono generalmente per bambini e al massimo per adolescenti. Lui per primo lo dice. In secondo luogo, credo che Bob abbia espresso bene il concetto di 'dipende dalla posizione intellettuale che assumi nei confronti delle cose che consumi'. Ovvero, potrò anche leggere La Pimpa, ma lo so che è una cosa per bambini. Se c'è questa distanza -onestamente valutata- nel modus di fruzione dell'opera infantile, forse (e dico forse) è ancora OK. Ma se fruissi La Pimpa come se La Pimpa fosse per me OMG THE SHIT? Credo sarei un ritardato, ancora, nel senso proprio del termine. E' questo che mi fa riflettere. Forse sono più a posto i girellari, allora, che guardano gli eroi dell'infanzia per quello che erano (eroi di infanzia), e indi con un certo distacco, piuttosto che chi segue ancora a trent'anni l'animazione e i fumetti con VIVO interesse? Comunque, tornando al 'non ti irretire', sono sincero. Non voglio mica avere ragione. Nessun e-penis qui. Sto riflettendo, insieme a voi. Perché qui mi trovo bene. a parte che i girellari non guardano proprio a nulla della propria infanzia con un certo distacco, anzi si parla di venerazione per il feticcio ed è gente che oscilla tra l'identificazione (sì, anche fisica) con quei personaggi e l'assoluta necessità di cibarsene per magari poi trasmetterli ai propri discendenti, questo discorso è imprescindibile da una componente sociale. 'società' è implicito quando si fa un riferimento a nerd, geek, otaku o quel che si vuole, e il perchè *dovrebbe* essere ovvio.
  11. a quel punto non andrebbe bene anche ivo?
  12. Roger

    Z Gundam

    però preparati, perchè l'inizio è
  13. uhrrr concordo che con la saga del clone ci sia stato un avvitamento del personaggio; d'altra parte, però, imo si dovrebbe considerare che l'egocentrismo (aka crisi a manetta) è praticamente alla base della caratterizzazione di ogni super eroe. è una licenza con la quale certi personaggi nascono e diversamente non potrebbe essere; l'esasperazione concettuale ed effettiva portata ai limiti non canonici, come quella rappresentata nel suddetto arco narrativo (ormai rinnegato?), è probabilmente il 'di più' sul quale il fandom si è spaccato e talvolta si anima a posteriori. ma in tutto questo, di qualunque eroe marvel si parli, c'è un elemento che ciclicamente subentra nella narrazione: la rinascita. nel caso di peter, la sua "morte" in quella storia, per quanto complessivamente fantozziana, è molto forte, concentrata e vissuta interiormente: tutto, senza eccezione, crolla rovinosamente se non peggio perchè c'è una perdita totale del suo io e del mondo esterno (sia come lo concepisce che come altri lo hanno plasmato). in conclusione, quello che imo doveva importare maggiormente non è solo cosa è stata quella storia, ma a cosa conduce, ovvero cosa sarebbe diventato peter CON e DOPO essa. e su carta non c'è stato, perchè per vari motivi quel bagaglio di nozioni (vecchie e nuove) lo si è voluto annullare; ma idealmente quella crescita del personaggio, in quel momento, alla fine il lettore l'ha potuta immaginare, o intuire, quindi c'è stata comunque; e probabilmente, vedendo cosa c'è stato dopo quel "massimo punto di rottura", per la delusione ha smesso di leggere "UR". se invece il lettore ha continuato (come me, nonostante tutto) ci possono essere tante spiegazioni quante il numero dei suoi lettori. ah, sempre considerando che si parla di punti di vista ma soprattutto di 'fiction', perchè anche il fumetto è giocoforza tale, e senza negare l'avvitamento al quale giustamente accenni che cmq imo (sì ok sono pesante) c'è da quando morì zio ben. uhm. in linea di massima concordo; ho solo qualche dubbio sui vari gradi di responsabilità degli individui, e quindi delle generazioni in riferimento... in fin dei conti ti relazioni alla tua, di generazione, come se quella precedente fosse scomparsa e pertanto avesse passato lo scettro del potere. non sono così sicuro di questo taglio netto col passato... però secondo me, pian piano, la libertà a tutto sta passando attraverso un multi-filtro che la ridimensionerà. l'equilibrio perfetto non si raggiungerà mai, ovvio, ma potrebbe trattarsi di un giusto processo. purtroppo a occhio e croce se ne saprà qualcosa in più solo tra un paio di generazioni gli stessi spunti che avevi fatto deragliare verso i soliti mantra?
  14. <<imposible! esto no puede estar pasando!!!>>
  15. Tempo fa spiegai a Dairon, argomentando stringentemente, che non è SOLO l'opera in sè ad essere per bambinoni, alcune possono essere sia per bambinoni sia per adulti. è come ci si approccia ad essa. Dairon, ti ricordi almeno tu ? Da ripetere tutto sinceramnete non mi va. Il modo di approccio è fondamentale. Tipo vedere un film per adulti e approcciarvisi per il magnum nomen è sbagliato. Ci si deve approcciare ad esso per il contenuto. Sbaglio analogo si fa approcciandosi alle opere di Miyazaki, che vedete per la componente fantastica in esse. Boh, cmq son sempre gli stessi discorsi. Dall'archivio spulciato del plusnetwork emerge smepre la stessa roba. sì ok e quindi? a parte che almeno dio in qualche modo si è degnato di lasciare un banalissimo link (la bibbia) alle proprie eccezionali favole e relativi spin off, evitando ai posteri di vagare a vista nell'infinito mar nebbioso degli scritti pedagogici, se vuoi una sfida di frasi fatte: talvolta approcciarsi ad un contenuto (ed è fikizzimo generalizzare tutto, con somma esposizione di ridicolaggine, attraverso la classica parola magica da sfoderare per l'occasione: contenuto) senza avere una predisposizione al mettere in discussione i propri parametri di giudizio non serve ad una ceppa. il tuo post è quindi sterile; in fin dei conti se sono sempre le stesse cose ma non sei comunque in grado di incrementare positivamente la cifra di questa discussione potevi, proprio per un tuo vantaggio, astenerti parimenti il 'merda', riferito ad altro contesto e che ho letto in un post precedente, l'ho trovato un esempio di magnifico giudizio dimostrante scarsa conoscenza di ciò che viene comunemente definito come 'intrattenimento'; e pertanto delle sue storia, forma, contenuto, ragione d'essere, nonchè integrazione con LE società modernE ed i loro impulsi. e cose, come si suol dire. certo non si può pretendere tutto, ma un'opinione-sintesi peggiore -davvero- non era possibile.
  16. mi picchè 1 un c'ho più tempo per pleistescion ed emulatori vari e 2 un ep alla settimana è più gratificante che leggere una pagina wiki. e poi non si può dire di no ad un'obarata qualsiasi
  17. epperò ultimamante sembra essere una moda fare (almeno) un film per concludere una serie tv. non che ci speri, ma non si sa mai...
  18. uhm. quindi un nerd=otaku=rincoglionito fagocita i propri eroi (li consuma) in qualsiasi forma essi si presentino ed a prescindere dal pubblico per il quale sono (ri)pensati. non vedrò più un film di miyazaki. è robba fatta pe' bambini. rischierei di essere scambiato per un otaku=nerd=rincoglionito eccetera. cmq la saga del clone rappresenta il massimo della crescita intellettuale che è stato permesso a peter di raggiungere questo però non mi ha spinto a vedere i recenti film dell'arrampicamuri, non mi ha tentato a circondarmi di pupazzetti di gwen, di MJ, della gatta od altro (nemmeno di zia may l'immortale, che a questo punto con tutto quel che ha passato negli anni presumo sia più putente di nick fury). infine: ormai i personaggi marvel vivono grazie ai mega crossover? questo molto difficilmente si concilierà a lungo con il cinema, perchè ha un costo attualmente non sostenibile. quindi il sistema di sussistenza a doppia mandata fumetto-cinema (ma talvolta diventa tripla mettendoci i cartoons) dovrebbe essere destinato a crollare...
  19. obari ti piazza la gnocca per principio, quella è farina delle yaoiste prestatesi per il chara design.
  20. totally obari tranne le nuove immagini presenti negli ultimi secondi della sigla di chiusura. cmq bell'episodio. tra l'altro era da secoli che in un anime con i robottoni non vedevo un pilota uscire dalla propria unità per fare un'incursione
  21. Roger

    Hokuto no Ken

    aarzak è troppo difficile. magari esponi il problema in questione agli editori che si occupano di queste edizioni, forse dicono qualcosa.
  22. Perchè giustamente si tengono i nomi dei personaggi principali per ultimi, tipo Novara su Koji dici che il pacco va sempre rifilato alla fine di tutto? cmq novara, se s'impegna, ci può anche stare
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