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Vendite Home video Giappone
topic ha risposto a Wario P.W. in una Endrius nella sezione Anime & Manga
Sei ironico? La forma della voce è un filmaccio come ne ho visti pochi... Sbrodolato, episodico, patetico a pacchi. Pure KyoAni ha deluso firmando una regia stanca e un comparto tecnico certo da film "televisivo". Mah. Magari è stato fato un lavoraccio di adattamento per migliorare il fumetto originale (di cui ho abbandonato la lettura al primo volume) ma il risultato è lo stesso insipido. Visto il tema mi viene di fare un paragone con Kokosake e La forma della voce ne esce con le ossa rotte. P.S. approposito... proprio Kokosake come è andato con le vendite? Sono curioso. -
Tanto per sdrammatizzare un po'.
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Vendite Home video Giappone
topic ha risposto a Wario P.W. in una Endrius nella sezione Anime & Manga
Va bene stupirsi per le vendite mostruose dei Pattinatori, ok restare attoniti di fronte alle vendite di Braccio di Ferro... Ma i numeri de La forma della voce? -
Mamma mia Ryu Soma... che arrampicata sugli specchi che hai fatto per giustificare il tuo penultimo delirante post qui sopra.
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Ovviamente spero fosse chiaro a tutti che non tentato di sovrascrivere pipe mentali definitive sull'opera OPM. Mi limitavo a darne un giudizio personale.
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Comicbook-movies - su supereroi, annessi e connessi
topic ha risposto a Wario P.W. in una Erik nella sezione Cinema
Anche se ci sono state altre sovrapposizioni (evans da torcia a capitan america) credo tenteranno sempre di evitarne di "contemporanee" anche nel caso di personaggi secondari. -
Comicbook-movies - su supereroi, annessi e connessi
topic ha risposto a Wario P.W. in una Erik nella sezione Cinema
Aah… e alla fine, grazie a un mio conoscente particolarmente amante dell’universo cinematografico marvel, son riuscito a colmare le mie lacune a riguardo. In più, ne ho approfittato per rivedere l’intera operazione dal primo film, quell’Iron man uscito quasi dieci anni fa, fino all’ultimo, quello sullo stregone distribuito l’anno scorso. E ora, beccatevi un rapido riassunto di questa mia meravigliosa azione di recupero cinefilo! Fase uno. Iron Man. Film a mio avviso piuttosto sopravvalutato che però a distanza di anni conserva una certa freschezza e di sicuro uno dei casi di casting più azzeccato tra i mille e più cinecomics. Certo, per valutarlo con sensatezza va incasellato negli anni della sua uscita in sala, anni in cui a parte il dittico ragnesco di Raimi poco o nulla si salva nel calderone supereroistico. Quindi avere tra le mani un film che svolge il compitino senza infamie ne particolari glorie al tempo fu considerato abbastanza. Giudizio finale? Buon film d’intrattenimento. L’Incredibile Hulk. Qui c’era da far piazza pulita dal sbagliatissimo Hulk di Ang Lee e gli autori han deciso il basso profilo confezionando un prodotto senza spigoli ne in bene che in male. La visione scorre senza patemi ma il rischio è di dimenticare l’esistenza di questa pellicola al confronto con la ferita aperta da Lee qualche anno prima. Giudizio finale? Film incolore, d’un verde assai stinto. Iron Man 2. Porcheria senza appello dove a emergere son più le scene di umorismo involontario (il personaggio di Rourke è a suo modo una chicca del film) che una precisa volontà degli autori. Sempre che questa non fosse affossare l’intera operazione Marvel al terzo film del lotto. Film dalla forma e dal senso assolutamente da censurare. Giudizio finale? Pessimo sotto tutti i fronti. Thor. Dopo lo stupore della scelta di Branagh alla regia (che pur non apprezzo in generale) il film regala qualche spunto di design interessante (Asgard è resa in maniera interessante) e vagonate di trash a pioggia. Un dato da registrare è la creazione dell’unico villain iconico finora uscito dal calderone Marvel: Loki. Giudizio finale? Averlo rivisto è stato come vederlo la prima volta… tanto mi era rimasto poco impresso anni fa. Che questo sia un bene o un male lo lascio giudicare ai posteri. Capitan America il primo vendicatore. Sulla carta ‘sto film pareva promettere faville pur basandosi su un personaggio abbastanza sopra le righe (almeno per come viene percepito da un pubblico neutrale). Super eroi calati in un ambiente vintage, cinema d’altri tempi da rievocare e Avventura a pacchi però vengono sostituiti da un filmaccio confezionato malissimo e con mille dubbi morali (i nazisti dovevano essere presenti, eh!). Unica chicca è l’idea di introdurre il costume come baracconata propagandistica. Lì, il film pareva intenzionato a decollare ma tutto lo staff s’è impegnato a riabbassare la testa. Giudizio finale? Probabilmente il peggior capitolo della fase uno se si vuole contare Iron Man come apocrifo. The Avengers. Un grosso, grossissimo mah! Davvero non riesco a capire il successo di questo carrozzone talmente pastorizzato da non lasciare nemmeno un cattivo sapore in punta di lingua. Tutto è talmente amorfo e sonnolento da risultare anonimo pur dove si dovrebbe mostrare i muscoli. Tenente presente che chi scrive non è soggetto a erezioni preventive alla sola idea di vedere un gruppo di eroi raggruppati su un’inquadratura. Poi, pure l’amalgama è condotta parecchio male dato che gli autori poco si curano di valutare i pesi degli eroi in campo ficcando Vedova Nera e Occhio di falco in mezzo a una baraonda che li vedrebbe accoppati dopo tipo due secondi. Grande mistero poi l’Hulk parlante e semi senziente dove fino a un attimo prima era stato presentato come furia ingovernabile. Peccato perché il tentativo di racconto trasversale in più film a sfociare in una pellicola di gruppo era una occasione da sfruttare con maggior polso. Giudizio finale? Film di una piattezza unica. Fase due. Iron Man 3. Per ora lo considero uno dei capitoli più riusciti. Ho letto molte polemiche sul come è stato usato Il Mandarino ma davvero credo fosse impossibile usare un personaggio così camp e anacronistico in maniera più intelligente di come ha fatto Shane Black. Almeno se si voleva continuare col taglio cinematografico dato a questo universo narrativo. Comunque, questo film riesce a farsi perdonare l’insulso capitolo 2 dell’uomo di ferro e questo per me non è poco. Giudizio finale? Magari un po’ scollato dal resto della serie ma sicuramente molto più sensato e sul pezzo di quasi tutti i film marvel precedenti e successivi. Thor the dark world. Anche la fase due necessitava della sua porcheria ufficiale, a quanto pare. Questo film riesce anche a buttare a mare i pochi spunti interessanti del precedente capitolo sul dio del tuono. Poi, inserire una minaccia del genere sono The Avengers dimostra poca lucidità da parte degli autori dato che il regno dei Chitauri sarebbe sopravvissuto due settimane in caso di vittoria visto che poi gli elfi oscuri avrebbero scatenato la fine del mondo. Inserire minacce così grosse sui film in solitaria è a mio avviso un errore grave. Menzione d’onore al capo degli elfi oscuri talmente minaccioso da farsi pestare dalla mamma di Thor… era dai tempi del Byson di Raul Julia pestato a sangue da Chun Li che non vedevo un villain così umiliato. Giudizio finale? ‘Na porcheria assoluta. Capitan America the winter soldier. Direi che insieme a Iron man 3 questo secondo capitolo del super soldato a stelle e strisce va a occupare il podio delle meglio riuscite pellicole marvel. Buono anche ripensando alla scarsezza del primo capitolo e quindi doppiamente da promuovere. Qualche sbavatura qua e la non appesantisce un solido film spionistico di super eroi che allarga notevolmente l’orizzonte del genere al cinema. Giudizio finale? Buon film d’azione compatto e incisivo. Guardiani della galassia. Per ora questo film lo ritengo il più scollato all’interno dell’operazione Marvel. Giocoso e variopinto pastiche cinematografico che si fa apprezzare per la sua vitalità e personalità. Il gruppo di improbabili eroi è per me più riuscito dei vendicatori riuniti. Certo, qui Gunn poteva muoversi con maggiore libertà dovendo usare dei personaggi “minori” e non pesi massimi ma il rischio di svaccare era comunque presente vista la natura piuttosto kitsch degli stessi. Giudizio finale? Gustoso film di fantascienza scanzonata cui il rischio futuro sta nel doversi amalgamare a un universo narrativo sfilacciato. Avengers age of ultron. Lapidatemi. Io ho preferito questo secondo capitolo al primo dei vendicatori. Certo certe cose sono da scalpo in pubblica piazza (la love story Hulk Vedova Nera, per gli dei!) ma il film nel suo insieme sa essere un po’ più vivo visivamente del suo amorfo predecessore. Ultron comunque va a inserirsi nel ricco filone di villain sprecati della Marvel cinematografica dato che dopo averlo creato quasi onnipotente lo si riduce a un folle capoccia di un esercito di robottini da menare in totale libertà. Neo grosso come una casa? Aver inserito due personaggi difficili da gestire all’interno della narrazione orizzontale. Visione e Scarlet Witch sono certo che saranno più volte sballottati e ridimensionati per non sbilanciare i piatti della bilancia. Già alla seconda è stato tolto il potere più interessante e pericoloso per ridurla alla tizia che vola e spara palle di energia. Giudizio finale? Sufficiente film di eroi&botte che rimedia parzialmente alla piattezza del suo predecessore senza strafare. Ant man. Sinceramente dopo l’allontanamento di Wright dalla regia questo progetto ha assunto l’interesse di una formica ai miei occhi. Il risultato è un film amorfo con qualche buona intuizione puntualmente sacrificate sull’altare della mediocrità cinematografica più spinta. Il personaggio avrebbe un immenso potenziale cinematografico ma qui lo si vede solo a sprazzi. La Lilly che credevo imballata nel ruolo di una elfa ne Lo Hobbit dimostra qui invece di essere proprio una cagna recitativa. Giudizio finale? Incolore, dimenticabile se non fosse per un protagonista che fa a gomitate per poter emergere dal grigiume. Fase tre. Capitan America civil war. Quando Falcon fa il finto tonto con Stark dopo il ferimento di War Machine, per me lì il film è finito perché gli autori si dimostrano pavidi di fronte alla criticità che volevano raccontare. Certo anche prima l’opera mostrava parecchia crepe e una totale pigrizia di fronte a quello che il titolo promette ma da quel punto in poi tutto frana rovinosamente. Punto trash l’inserimento col bulldozer di Spiderman. Totalmente avulso alla pellicola. Giudizio finale? Passo indietro gigantesco rispetto a The winter soldier cui le dinamiche andavano sicuramente più sviluppate prima di buttarsi su questa guerra civile annacquata. Davvero pare che in Marvel si sia voluto giocare d’anticipo rispetto allo scontro Batman Superman della DC cinematografica e la cosa non ha davvero senso. Hai dalla tua incassi giganteschi che ti permettono di fregartene della concorrenza e tu giochi alla rincorsa? Il film lascia inoltre brutte impressioni sul futuro Avengers dato che con due mini fazioni si è andati in confusione. Doctor Strange. Ennesimo film di origini che qualcuno avrebbe dovuto insaporire ulteriormente dopo anni e anni di cinecomics a cascata. Il personaggio è di un camp pauroso e forse su questo elemento si doveva puntare senza remora. Invece si cade sul misticismo da bacio perugina e lo zen con Sakamoto di sottofondo. Certo, Cumberbatch ha tutto il carisma per sostituire Downey jr come mattatore dell’universo cinematografico marvel ma per ora il suo personaggio è rimasto pallido foglio di carta in balia delle intemperie. Inoltre, anche qui si fa l’errore di creare una minaccia troppo grande per essere risolta con un trucchetto da quattro soldi. Scena trash suprema? L’incidente d’auto di Strange. Giudizio finale? Filmetto che si rischia di dimenticare davvero troppo in fretta. Col senno di poi noto che probabilmente la maggior attrattiva di queste pellicole verso il pubblico sta proprio nella serialità della proposta, nel non volersi perdere nessuna puntata della saga cinematografica del momento pena essere spernacchiato davanti al cinema. Perché a ben guardare la qualità media è bassa e quasi tutti i film della serie non invogliano alla seconda visione salvo qualche eccezione. -
Mah, a me pare proprio che l'intento dell'anime (non ho letto il manga originale) sia parodiare un genere ricalcandone snodi ed esagerazioni giocando a nascondino. Ovvio che se si fa la parodia di un genere ultra codificato come lo shonen da combattimento il gioco può apparire anche "intellettuale" o incline al meta linguaggio (o quel che l'è) ma la natura derivativa non scompare. Poi il guaio è che OPM parodiando lo shonen rischia di diventare uno shonen vero e proprio finendo per mordersi la coda, conformandosi al genere che vorrebbe canzonare (non scrivo prendere in giro, eh). Ovvio che non amando (più) il genere ho trovato OPM privo di quella vitalità che ne anima i migliori esponenti. Oltre al fatto che un altro grande limite dell'opera resta la scarsa varietà e fantasia delle situazioni presentate.
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Vista anche ‘sta serie. Che dire a riguardo? Beh, che alla fine della prima puntata mi son chiesto:”Come terranno botta questi se l’idea di fondo, debole di sua, è già stata risolta in venticinque minuti scarsi di animazione?”. La risposta è stata questa: allungando il brodo. Che già è insipido ristretto, figuriamoci allungandolo a dismisura. Poi, a margine c’è anche da dire che quando si fa la parodia di un genere bisogna stare molto attenti a non diventare quello stesso genere preso in giro. Qui a forza di voler ridere sullo shonen (legittimo e, anzi, doveroso) son finiti per farne uno anche piuttosto scialbo. Mah, un grosso, grasso mah.
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Beh, son almeno due o tre i film a mancare oltre a Perfect blue. Io direi almeno il Vampire hunter D di Kawajiri e l'X di Taro Rin. Poi, ovvio, tutto dipende da come verrebbero fatti 'sti blu ray...
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Star Comics After Kappa Boys
topic ha risposto a Wario P.W. in una uchujin nella sezione Anime & Manga
Roger, comunque del volume 1.5 ne esiste anche una versione "omologata" agli altri due volumi (come formato, copertina flessibile e grafica di questa). Nemmeno è così recente dato che io l'ho acquistata qualche anno fa. In poche parole trattasi del volume 1.5 senza cd, con copertina inedita e un'ampia sezione di note e testo in coda. In verità non capisco perché non sia mai stata presa in considerazione la pubblicazione italiana di questa versione (che tra parentesi merita e fa la sua porca figura messa in mezzo agli altri due volumi). Sulle presunte mancanze del vecchio volume Star comics di Ghost in the shell credo si alluda ad alcune note che erano saltate rispetto alla versione pubblicata su Kappa. Ora, dovrei sfogliare il volume originale ma mi pare che in effetti alcune note a piè di pagina fossero misteriosamente scomparse. MMI credo fosse proprio l'opera a essere non del tutto scorrevole come lettura. -
Kōkyōshihen Eureka Seven Hi-Evolution (Psalms of Planets Eureka Seven Hi-Evolution) - Aka E7 Rebuild!
topic ha risposto a Wario P.W. in una Ryu Soma nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Ma, non è che devi concordare eh. Ho solo detto che per me le due versioni sono (chi più chi meno) mediocri da qui l'espressione "guerra tra poveri". Poi, come è ovvio uno può preferire una all'altra. Tu li hai trovati più sensati, bene così. Quindi nulla da concordare, come vedi. Su Eureka 7 credo tu abbia centrato l'obbiettivo, sul perché ripescarlo ora. Magari mirano al pubblico di un tempo ora cresciuto (e magari più propenso a spendere su un più ampio stuolo di gadget). Potrebbe essere che con questa trilogia vogliano riavviare l'interesse per poi produrre qualcosa del tutto nuovo. Da qui la distribuzione spalmata in tre anni, per dare il tempo di progettare bene la cosa tastando il polso al presupposto bacino d'utenza. Mah, vedremo. -
Appunto, non erano conclusi e quindi difficilmente considerabili come trasposizione seria. Inoltre a mio avviso troncavano la storia proprio quando questa fa il vero salto di qualità. Perché va bene le origini e l'arpia Silen (o quel che è) ma se a Devilman mi togli la seconda parte del fumetto originale con relativo ribaltamento dell'eroe e tutto il dramma che ne consegue, beh, mi appiattisci l'opera non di poco. Ma più che altro ho sempre trovato strano che la Dynamic si buttasse in mille e più adattamenti/remake/reboot/eccetera ignorando la pietra d'angolo della produzione di Go Nagai. Ok, magari il Devilman originale può essere considerato un titolo ruvido e troppo scomodo commercialmente parlando ma trarne qualcosa in ambito celebrativo dello studio sarebbe stata cosa ben accetta. P.S. ovvio che non considero in alcun modo Apocalisse come conclusione dei vecchi OVA, sia chiaro a tutti!
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Kōkyōshihen Eureka Seven Hi-Evolution (Psalms of Planets Eureka Seven Hi-Evolution) - Aka E7 Rebuild!
topic ha risposto a Wario P.W. in una Ryu Soma nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Ma no dai, non mi scandalizzi dato che a me Zeta Gundam fa schifo in entrambe le sue incarnazioni. Più che altro vorrei sapere perché preferisci la trilogia dato che raffrontandola con la serie televisiva siamo alla classica guerra tra poveri. Tornando a Eureka, credevo che in patria tirasse almeno un po' visto che è stata ripresa più volte (ma in effetti non è che abbia mai visto molta gadgettistica varia sulla serie il che è un brutto segno). Mah, probabilmente essendo un progetto interno dello studio Bones è più facile trarne dei guadagni diretti. -
Tornando su Devilman... non ho mai capito perché un soggetto del genere (parlo del manga originale di Nagai) non sia mai stato trasposto seriamente in animazione. Ah, e con "seriamente" non intendo necessariamente farne una copia 1 a 1 ma di trarre dal capolavoro di Nagai un'opera altrettanto valida e, soprattutto, completa. Vedremo se è arrivato il momento con questo Crybaby
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Kōkyōshihen Eureka Seven Hi-Evolution (Psalms of Planets Eureka Seven Hi-Evolution) - Aka E7 Rebuild!
topic ha risposto a Wario P.W. in una Ryu Soma nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Capisco ma... è inteso che ci sarà sicuramente del materiale "televisivo" quindi non riesco a capire che prodotto verrà fuori. Un ibrido era già il precedente film. Abbiamo visto tutti che ne è venuto fuori. Ora, certo con tre pellicole potrebbero riassemblare il materiale televisivo con maggior raziocinio aggiungendo sequenza di collante/approfondimento di un certo interesse ma... di opera ibrida si tratterà in ogni caso. Il mio interesse è molto basso. Al contrario si trattasse di una trilogia cinematografica inedita basata su Eureka con lo staff originale sarei qui a sfregar le mani impaziente. Ma una domanda a lato: Eureka seven in patria tira ancora? -
Kōkyōshihen Eureka Seven Hi-Evolution (Psalms of Planets Eureka Seven Hi-Evolution) - Aka E7 Rebuild!
topic ha risposto a Wario P.W. in una Ryu Soma nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Garion-Oh, sei sicuro che l'intenzione sia ridisegnare tutto tipo il Rebuild di Eva? Io ho i miei dubbi perché se così fosse, se cioè si stesse parlando di una trilogia cinematografica di Eureka inedita, l'avrebbero reso chiaro a caratteri cubitali nelle notizie fin qui circolate. Invece si è stati poco chiari alludendo a "parti ridisegnate" e a un "finale inedito" che fa tanto "ci sarà il vecchio con qualcosina di nuovo". Io temo dei film riassuntone alla Gurren Lagann. Purtroppo. Dico purtroppo perché i film riassuntivi non hanno mai dato risultati positivi (forse Death era interessante ma se visto nell'insieme Eva non certo da solo) e più volte finiscono per sminuire la serie originale più che arricchirla. Inoltre per Eureka già si era fatto un (pessimo) film riassuntivo (ok, parallelo mentre 'sta volta pare "canonico") e non vedo motivi validi per tornare su questo binario. Tra l'altro le produzioni Bones più scarse da me viste son proprio i film riassuntivi di Eureka e Rahxephon fai te se posso dormire sonni tranquilli dopo questo annuncio... -
Gundam: Reconguista in G aka Tomino's Counterattack
topic ha risposto a Wario P.W. in una Fencer nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
In effetti il design di Kenichi Yoshida è una delle uniche cose buone che ho intravisto in questa produzione, come scrivevo più sopra. Però non saprei se sia una cosa abbastanza rilevante tanto da spingere le vendite dato che, sì, il design dei personaggi è buono ma nell'anime son resi davvero male (sia come caratterizzazione che resa dei disegni e animazioni). Sui modellini credo possa valere molto l'effetto vintage quando passano gli anni e tuffarsi nei model kit di una serie di Gundam all'epoca snobbata fa tanto collezionista che va a cercare l'album introvabile d'una band poi passata al successo. Molto da fan sfegatato o da otaku se vogliamo. Però è anche vero che in Turn A il mecha design era molto più caratteristico e originale e quindi appetibile "a freddo". Bisognerebbe vedere se nel tempo hanno avuto riprese simili anche serie, ehm, discutibili come l'X o roba del genere. -
Gundam: Reconguista in G aka Tomino's Counterattack
topic ha risposto a Wario P.W. in una Fencer nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Ma Macross Delta è davvero brutto come ho sentito dire? A parte tutto, ovviamente ero semiserio quando virgolettavo la colorita espressione "il pubblico non capisce un cazzo". Certo, la logica non sempre regna come dovrebbe e spesso abbiamo titoli assurdi sbancare e vendere a iosa senza un perché preciso. Io dopo aver sentito un tizio elevare il Vampire hunter D di Toyoo Ashida in confronto a quello di Kawajiri sono propenso ad alzare le mani quando si parla in maniera generica dei gusti del pubblico... Poi, certo, già sapevo che molto dipende dagli introiti "collaterali" (modellini e merchandise vario) e proprio vedendo la non brillante performance di G Reko da questo punto di vista mi son chiesto come siano state possibili delle vendite del genere. In poche parole trovo assurdo che a qualcuno sia piaciuto tanto da comprarselo anche in home video... -
Gundam: Reconguista in G aka Tomino's Counterattack
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Infatti, questa cosa non so proprio spiegarmela se non con il classico "il pubblico non capisce un cazzo". Intendo per le vendite in home video. Poi, oh, magari la parola Gundam vicino al nome del suo creatore tira più di quel che credevo, non so. Bisognerebbe vedere anche come è stata promossa l'opera da Sunrise, se han premuto i tasti giusti. Sul lato modellistico non saprei che dire... di sicuro la serie non spiccava per il mecha piuttosto incolore e monocorde, senza guizzi insomma. -
Gundam: Reconguista in G aka Tomino's Counterattack
topic ha risposto a Wario P.W. in una Fencer nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Spetta... film? Vogliono fare dei film riassuntivi di G Reko? Madonnamiasantissima. -
Gundam: Reconguista in G aka Tomino's Counterattack
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Ti dirò, sinceramente sarei d'accordo nel primato da dare all'opera a discapito dell'autore che c'è dietro o almeno di distinguerli nettamente. Ma mi pare che Tomino non faccia nulla per celarsi dietro le quinte o smarcarsi. Oh, probabilmente ci gode nel fare certe sparate (e fin qui posso anche capirlo) ma personalmente preferirei che facesse il guascone sostenuto da opere un filino più valide di molte che il nostro ha sfornato. Mi ricordo che pure Ikuhara quando venne a Lucca per il film di Utena ne sparò di grosse (e divertenti eh) ma, per gli dei, l'opera proiettata bastava a motivare ogni sua esuberanza! Infine, tornando un po' all'argomento di questa discussione, anche i più grandi dissidi con lo staff non possono scusare il disastro fatto con G reko. -
Gundam: Reconguista in G aka Tomino's Counterattack
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Molto interessante l'aneddoto sulla scena tra Amuro e sua madre. Poi, non ho capito perché Tomino mi avrebbe fregato. Molto semplicemente mi pare un autore che (fuori dalle sue opere) parla spesso a sproposito cercando facili polemiche con un pubblico che, certo, non ha bisogno di essere sputtanato più di quel che già si sputtana da solo. Fare questo, tentare la provocazione/baruffa con un pubblico del genere, rischia di abbassare l'autore ai livelli di chi vorrebbe blandire. Infine, devo dire che il Tomino che gode nel parlar male delle sue opere mi sa tanto di ego smisurato e vista la qualità medio bassa di gran parte sella sua filmografia non riesco a scusarne l'esibizione. -
Gundam: Reconguista in G aka Tomino's Counterattack
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Beh, non mi pare che quel che hai scritto possa valere come attenuante. Anzi, forse è il contrario. La firma in calce è la sua, no? Quindi personalmente sono portato a credere che il nostro abbia quanto meno avvallato il lavoro dello staff. Ma poi, in verità, a me sembra che Tomino si sia nascosto troppo spesso dietro al proverbiale ditino per scusare certi suoi disastri. “E questo non volevo mica farlo, no!” “E ma qua volevo prender per i fondelli il fandom di questo&quello” “Ecchennesò!!” “Trollavo” “Non sono soddisfatto (a posteriori)” “Parlavo d’altro ma nessuno m’ha capito mentre scleravo balbettando” Certo se tutto questo facesse parte di una sua parentesi ben circoscritta potrebbe anche andare, eh (vedi Oshii che ha sempre alternato produzioni “serie” ad altre diciamo più “leggere”). Purtroppo per il nostro, ormai son più le cose discutibili che quelle degne di lode a svettare nella sua produzione. Soprattutto è da un bel po’ che non riesce a produrre qualcosa di sensato e vista la sua età e pedigree potrebbe anche godersi una meritata pensione. Inoltre mi lascia piuttosto interdetto anche la scusa del “aveva detto tutto quel che aveva da dire” perché un autore non è certo costretto a tirar fuori sempre cose nuove ma le stesse già dette può rielaborarle infondendoci se non il talento almeno un buon mestiere. Tomino non mi pare abbia fatto tutto ciò e anzi continua pure a sbraitare. Concludo dicendo che non è mia intenzione smontare l’autore Tomino (non avrei lo stomaco di affrontare le sue groupie)ma forse ridimensionarlo, questo sì. -
Gundam: Reconguista in G aka Tomino's Counterattack
topic ha risposto a Wario P.W. in una Fencer nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Infatti non di rado mi è capitato di apprezzare di più opere debitrici ai lavori di Tomino degli stessi. Riprova che alla carriera del nostro avrebbe giovato, a mio modesto avviso, un ruolo di ideatore generale per poi lasciar spazio ad altri in cabina di regia.