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Wario P.W.

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  1. Wario P.W.

    Rebuild of Evangelion

    Probabilmente il mio ragionamento nasce dall’intima avversione che provo per gli otaku fatti e finiti. Comunque sì, quando hanno fondato la Gainax hanno intimamente abbandonato la loro condizione di otaku sennò se ne sarebbero restati rintanati in qualche circolo buio. Resto dell’idea che passare a una fase creativa (autentica non gongolare in qualche interstizio produttivo) porti ad abbandonare la condizione di otaku. Di otaku “canonico” se non altro.
  2. Wario P.W.

    Rebuild of Evangelion

    Quando in una discussione ben approfondita, uno dei partecipanti chiosa sminuendo il soggetto fin lì trattato (perché “futile intrattenimento” da qualsiasi punto lo vi voglia leggere è un voler sminuire) io sono solito definire questa cosa “cercare una scusa” che combacia spesso con appunto la disciplina di volersi dare un tono. Disciplina che ripeto essere umanissima e per nulla abiurata dal sottoscritto (se non assai raramente). Tutto qui. Ma torniamo a qualcosa ch’è più consono alla discussione su Evangelion (sia Rebuild o no) Sull’essenza otaku di Anno io la vedo diversamente: è sicuramente nato otaku e a quella fonte si è abbeverato di gusto ma a mio avviso l’otaku non produce nulla, è sterile, limitandosi a fruire contenuti altrui o tuttalpiù pervertendoli in qualche orticello. Anno quando diventa un autore che produce qualcosa di suo (debitore quanto si vuole dalla cosiddetta cultura otaku) quella sua condizione originale la abbandona (anche inconsciamente). Poi che spesso si definisca un otaku (ma non ricordo che si sia così definito al presente da un bel po’), beh, direi che probabilmente abbiamo un altro caso della più sopra citata disciplina del volersi “dare un tono”. E nulla riesce meglio in questo se non dimostrando distacco verso quel che si fa o si ama.
  3. Wario P.W.

    Rebuild of Evangelion

    Ma infatti Den-chan, il problema non è il “futile intrattenimento”, eh, ma scrivere di anime in un forum di anime all’interno di una discussione su un anime per poi uscirsene con una tale chiusa. Tutto qui.
  4. Wario P.W.

    BERSERK in (meno)pausa...

    Concordo con Roger sul nocciolo della questione. Non è tanto il cosa che pare sfuggito completamente di mano a Miura ma il come. L’avevo descritto anche nel mio lungo intervento qualche pagina fa. Per quanto mi riguarda la decadenza di Berserk non è iniziata con la sua svolta da “fantasy classico” che pure era lecita, ma con lo banalizzazione degli eventi raccontati. Più precisamente dai capitoli del mostro marino con i primi accenni per poi deflagrare nella saga dell’isola degli elfi. Per quanto riguarda lo zio teschio spero vivamente che non si decida di puntare su uno spinoff. Operazioni del genere vanno bene per i comprimari (vedi il cavaliere drago nel romanzo) ma non con uno dei perni della storia principale. Perché, chiariamoci, zio teschio è uno degli elementi principali della mitologia di Berserk. Ancor più chiaro è che non ho nessun interesse a conoscere la sua storia se questa rivelazione non servirà al racconto principale. Dopo, fra tot anni, una volta concluso Berserk si potrà anche decidere di approfondire il “non detto”. Sempre riguardo alla decadenza di Berserk vorrei far notare come oltre all’aver peggiorato i disegni, la svolta digitale di Miura non ha portato nessun beneficio. Mi sarei immaginato almeno una velocizzazione della pubblicazione dei capitoli (nota bene: non pretendevo una velocità a “rotta di collo”), invece tutto procede sempre col solito tram tram solo con delle tavole graficamente peggiorate date alle stampe. Boh.
  5. Wario P.W.

    Panini's counterattack

    Ehm… non so se questa è la discussione giusta ma vorrei chiedere lumi non tanto su un’edizione Panini ma su un manga pubblicato da loro. Sto solo di recente recuperando i volumi di Gigant di Oku e mi è stato impossibile non notare come questi sia peggiorato tantissimo nel disegno. Ora, una certa involuzione del suo tratto l’avevo già notata sul finire di Gantz ma lì l’attribuivo magari alla stanchezza data dalla lunga serializzazione oppure dall’evidente cambio di sceneggiatura che deve essere stato imposto da qualche editor (da lì quindi lo scazzo di Oku). Ma leggendo qualche notizia su Gigant non ho rilevato problematicità nella sua realizzazione. Non essendo il sottoscritto un fulmine nel reperire notizie via web, mi permetto di chiedere a qualcuno più ferrato qui sul forum se sa qualcosa.
  6. Wario P.W.

    Mushoku Tensei

    Ma se è così importante perché ne hanno tratto un anime solo adesso? Chiedo senza malizia. Sono sinceramente curioso.
  7. Wario P.W.

    Rebuild of Evangelion

    Sinceramente non ho mai ben compreso chi viene a scrivere di anime su un forum di anime all’interno di una discussione riguardo un anime, mettendo in calce d’intervento un “alla fine stiamo parlando solo di futile intrattenimento” come si fosse alla cerca di una scusa. Davvero, e senza offesa, non riesco a capire da dove nasca questa cosa. Che non sia semplice (e umano, ben inteso) desiderio di darsi un tono. Ah, e questo mio dubbio si può applicare al più disparato degli argomenti. Tornando al Rebuild. Mah, a mio avviso il principale problema dell’intera operazione Rebuild sta nell’abnorme dilatazione temporale con cui è stata prodotta. Rifare su un diverso media una propria opera credo sia pure legittimo per un autore, solo che qui si è sbracato nei tempi mandando alla malora uno degli elementi che poteva rendere più interessante questa riscrittura filmica, ovvero una maggiore compattezza narrativa e visiva rispetto alla serie&film storici. Invece col Rebuild si è partiti con un ricalco 1 a 1, si è passati a una variazione sul tema per poi passare a una totale reinterpretazione con uno sguardo proteso in avanti. Davvero, troppi anni di stasi produttiva, soprattuto dopo il secondo film, hanno creato una tetralogia filmica sfilacciata laddove avrebbe dovuto (o potuto) non esserlo. Comunque, di mio, ecco quel che penso brevemente dei tre film usciti finora. Rebuild 1: prima parte deludente. Sinceramente ho sempre odiato i film riassuntivi e anche se qui si tratta di qualcosa di ridisegnato (o ricalcato?), l’effetto taglia&cuci resta evidente. Inoltre Eva è sempre stata un’opera basata sulla serialità episodica e riproporre questa struttura in un film non può funzionare narrativamente. Pure tecnicamente questa porzione filmica è “vecchia” e “televisiva”. Per fortuna, nella seconda parte già la mira viene aggiustata pompando visivamente e narrativamente il tutto. Sinceramente si nota uno stacco nettissimo nel film dopo la distruzione del quinto angelo, più precisamente dalla serie di scorci cittadini in poi. Qualcuno mi dirà: era utile rifare l’operazione Yashima pompandola graficamente? Non saprei ma di sicuro questa seconda parte del primo Rebuild consegna allo spettatore un Eva cinematografico e tirato a lucido, ben orchestrato nelle tempistiche e nelle emozioni garantite a piene mani. Rebuild 2: in questa pellicola non esiste la netta divisione del primo rebuild dato che si è preferito tenere la barra sul rifacimento pompato dell’Eva televisivo, trasportandolo con decisione nell’ampio schermo cinematografico. Insomma a parer mio Khara con questo secondo capitolo ha per fortuna abbandonato il ricalco per una più energica riscrittura. Anche se tra parentesi andrebbe approfondito quanto ai tempi del primo Rebuil, il ricalco 1 a 1 sia dipeso da scelta artistica e quanto al contrario da necessità produttiva. A dire il vero non so se Khara col primo Rebuild avesse le spalle coperte abbastanza da affrontare una produzione cinematografica solida e rifinita. Chiusa la parentesi. Poi c’è stata la frattura. Rebuild 3: con questo terzo film finalmente Khara ha deciso di tagliare il cordone ombelicale con la serie storica decidendo di svoltare laddove l’Eva storico si faceva via via più slabbrato e rattoppato. Scelta fatta in corso? Frutto dell’ennesima crisi di Anno? Sveglia tardiva? Chissà, di sicuro credo che se Khara fosse partita subito in quarta con una riscrittura totale di Eva la risposta del pubblico sarebbe stata di sicuro meno generosa e forse tutto si sarebbe chiuso con un film e stop. Quindi magari tenersi l’asso pigliatutto nella seconda metà del percorso non è stata un’idea tanto peregrina (oltre che riprendere la classica “svolta Gainax” di mezza serie). Personalmente non faccio mistero che questa via di rifacimento totale è quella che ho finora preferito. Una sorta di stacco alla Gunbustmr-Diebuster/vecchio-nuovo. Comunque, tornando al film, mi fa piacere notare come finalmente arrivati al terzo capitolo lo sguardo televisivo sia stato totalmente abbandonato in favore di una maggiore ampiezza sia grafica che narrativa, ripudiando ogni traccia di serialità per uno svolgimento degli eventi più compatta. Unico problema è che a differenza dei primi due film che potevano sfruttare i capoversi conosciuti della serie storica (Ramiel e Zeruel) qui il pieno giudizio critico pare impossibile da non rimandare al quarto film. Quarto film che come peso aggiunto dovrà confrontarsi col The end che ancor oggi reputo il maggior apice raggiunto da Eva. Sia tecnicamente che narrativamente. A riguardo, e tentando di dare risposta al sondaggio che ha dato il via a questa discussione, credo che il finale sarà a la Rahxephon. Quindi bello, sì, ma lontano dalla pulsione distruttiva che rende ancor oggi The end così enigmatico e potente. Riassumendo, bicchiere pieno? Vuoto? Mezzo pieno? Mezzo vuoto? Per ora per me è mezzo pieno perché al di là di tutto questa tetralogia ha coinvolto troppa gente di talento per essere liquidata con sufficienza. Certo, una squadra del genere l’avrei preferita mille volte al lavoro su qualcosa di inedito ma siamo sicuri che ci fossero le possibilità produttive per una cosa del genere? Lavorare su Eva sicuri di un tornaconto commerciale e di una certa libertà produttiva forse era la condizione ideale per questi vecchi fuoriclasse dell’industria animata giapponese. Di sicuro spero che lo staff principale (i vari Anno, Tsurumaki, Maeda e compagnia) dopo questo Rebuild si stacchino totalmente da Eva lasciando spazio ad altri semmai ci fosse una nuova reincarnazione dell’opera. Chiudo con due questioni che son saltate fuori in queste ultime pagine. -CG o non CG questo è il problema. Di mio ammetto che all’inizio degli anni duemila, vedendo certe sperimentazioni 4C e film prototipo come Blood the last vampire, non ho mai nutrito dubbi su dove si sarebbe andati a parare nell’industria degli anime. Io finora ho visto più innovazioni positive che negative. Ovvio che bisogna guardare sempre alle eccellenze e non alla caterva di spazzatura prodotta annualmente perché la pessima CG di oggi, nel passato era semplicemente brutta animazione tradizionale. Riguardo alla CG del Rebuild non posso certo lamentarmi di come sia stata impiegata salvo qualche legnosità del primo capitolo (soprattutto due, tre sfondi troppo scarni). Più che altro la cosa strana è come sia potuta finire sul trailer finale dell’ultimo film una sequenza scialba come quella dei due eva che si smazzano con le lance. Sinceramente non ricordo scene con gli eva in GC così problematiche in tutti i precedenti film (oltre che da quello che si è intravisto finora dell’ultimo) e anche ammettendo che una sequenza più debole possa esserci in questo Rebuild mi pare stranissimo che questa sia finita su un trailer. -Riguardo il doppiaggio (dall’Eva storico al Rebuild passando per l’affaire evaflix) non posso fare a meno di riconoscere di come l’intera faccenda abbia ormai assunto connotati grotteschi. Tanto che ormai appare davvero impossibile avere un doppiaggio di Eva che non si collochi agli estremi: da una parte scelte di traduzioni spericolate dall’altra l’uso di un italiano bitorzoluto. Con tutti gli anime meritevoli ancora privi di un doppiaggio è pure immorale star ancora qui a discutere sul doppiaggio di Eva. Soprattutto per fruitori come il sottoscritto che sperava che gli anni novanta combaciassero con l’avvento dei doppiaggi “semplicemente giusti” senza tante fisime.
  8. Wario P.W.

    Beastars

    Probabilmente hai ragione. Infatti credo che i guai siano iniziati quando allo spunto iniziale si è innestato tutto il resto.
  9. Wario P.W.

    BERSERK in (meno)pausa...

    Infatti, la cosa strana è che lo stile nanico sia proprio combaciante con quello dell'epoca di Guts.
  10. Wario P.W.

    BERSERK in (meno)pausa...

    Comunque, dando una rapida occhiata ad alcune delle tavole di questo ultimo capitolo mi viene da aggiungere una perplessità a quelle che avevo esposto qualche pagina fa riguardo l'armatura del berserk. Al di là di tutto, 'sta benamata armatura rischia di costituire un errore all'interno del canone di Berserk perché alla fine si presenta con un design simil quattrocentesco già all'epoca della gioventù di zio teschio. Immagino che a quei tempi le armature fossero piuttosto diverse. Sarebbe come vedere un'armatura rinascimentale muoversi in un'ambientazione da impero romano con loriche e legioni a marciare. Lo so, forse questa è una bazzecola e non è detto che Miura ci stupisca tutti e dia una spiegazione sensata a questa svista "storica" però, per come sono state presentate le cose fino ad adesso forse era preferibile congegnare un design più "alieno" per questa benedetta armatura.
  11. Wario P.W.

    Beastars

    Astaneta, onestamente io mi sono basato sui disegni degli ultimi volumi nel definire il fumetto originale graficamente brutto. Avessi usato come metro di paragone i primi capitoli avrei parlato di porcheria senza esitazione. La giovane età dell'autrice può essere un'attenuante, certo, soprattutto quando si viene investiti da tutto quell'interesse da parte del pubblico e la critica. Però alcune cose erano mal calibrate quasi da subito. A esempio se si vuole imbastire un racconto "metaforico" usando i diversi animali come specchio di una società chiusa (una scuola con tutte le sue regole sociali interne) è sempre meglio restare appunto su un livello di metafora senza andare a sbattere su inutili regole simil realistiche. Tipo, vuoi fare un discorso erbivori/carnivori rapportato al reprimere o meno i propri istinti? Ok, ma resta su un piano irrealistico sennò il risultato ai miei occhi è che nel mondo di Beasters i carnivori sono ingiustamente angustiati senza una ragione sensata. Poi, c'è da dire che si può andar a parlare del particolare fin che si vuole ma quando i personaggi si buttano in scene hardboiled con tanto di un panda che spara frecce di bambù... beh, non saprei se parlando dell'autrice sia giusto invocare la giovane età come scusante al posto di un palese deficit di talento.
  12. Beh, io non sottovaluterei troppo il concetto del "ok non hai più idee ma devi continuare comunque", eh. Se non è il classico colpo alla nuca questo poco ci manca... Poi, non crederai alla favoletta degli autori totali fautori delle loro opere su Jump, vero? Uno può tentare di fare il migliore lavoro possibile (anche nello stiracchiare la serie a oltranza) ma se poi l'editor ti indirizza a forza su certi binari la responsabilità dell'autore scema piuttosto rapidamente. Se guardi bene ogni epoca di Jump (e riviste similari di altri editori) hanno degli schemi ben precisi da seguire e quasi sempre quelli vanno a ledere il valore dell'opera trattata. Comunque, alla tua domanda iniziale rispondo così: scegli a caso un nome di qualsiasi editor di una serie di successo di Jump, avrai fatto centro!
  13. Wario P.W.

    Dune

    Però bisogna vedere come è stata pensata la serie sulla sorellanza. Perché non è che si possano invertire eventi pensati per essere svelati con un certo ordine. Per ora pare che l'apripista vero debba essere il film. Sulla questione seguiti del romanzo dico la mia: in Dune uno dei vertici su cui va a puntare la narrazione è l'avvento di un eletto. Ecco quando un'opera di fantasia punta a questa attesa e la svela per me è meglio finirla lì. Quindi, anche in Dune è evidentissima l'operazione "allunghiamo dove non si dovrebbe" perché con la consacrazione di Paul non c'è nessuna ragione per andare avanti. Comunque, io sarei per consigliare soprattutto il primo romanzo e nel caso piaccia proseguire. Tenendo bene a mente però che i seguiti sono mooooooolto discutibili (Il messia di Dune, a esempio, è un libercolo valido come mezza postfazione a Dune).
  14. Wario P.W.

    Beastars

    Vista la prima serie. Una porcheria senza se e ma. Lo spunto poteva svilupparsi in maniera interessante ma sembra che l'autrice avesse in mano ben poche carte oltre al facciamo il metafore sociale con gli animali (e pure 'sta cosa fatta con parecchia confusione). Poi, da quello che scrivete pare che gli elementi che mi hanno fatto schifo nella prima serie siano andati a enfatizzarsi nel proseguo... Onestamente faccio fatica a capire il successo di questo baraccone. P.S. ah, e il fumetto è pure peggio tanto è graficamente brutto.
  15. Tufio c'è da ricordare che quei bei cari editor "che ne sapevano", pure di cazzate ne hanno fatte a pacchi finendo per rovinare quasi tutte le opere di successo apparse su Jump (almeno da quando è nato il jumpismo, prima non so come fosse la situazione). Onestamente non ho ricordi di una serie di successo che non sia stata rovinata da questi geni che tu rimpiangi...
  16. Wario P.W.

    Justice League

    Chocozell, la director's cut di BvS dura 3 ore e due minuti. Quella di Watchmen non so. A proposito, questa versione di Watchmen è uscita in home video in Italia?. Chiedo perché se non ricordo male la extended di Sucker punch è rimasta da noi inedita.
  17. Wario P.W.

    The Flash (2022 forse su Terre Infinite)

    Ma infatti, anch'io ho scritto che non era necessario fare così. Come ho ricordato più sopra la traccia che voleva seguire Snyder era sensata con la trama principale da far convergere nello scontro con Darkseid arricchita da un corollario di film stand alone (come dicevo pure cronologicamente anteriori). Quindi, figurati se vado a contestare questa mossa. Sul punto di riuscire "a metter su i film" non sono d'accordo che WB abbia fallito in toto. Man of steel ha molti problemi di scrittura ma visivamente è sontuoso. Batman v Superman nella sua edizione estesa ha corretto il problema della sceneggiatura che seppur densa riesce a intrecciarsi con una messa in scena opulenta o grondante stile. il risultato è un film muscolare che a mio avviso è stato palesemente incompreso (no, non sto accusando nessuno, di casi simili al cinema ne sono capitati molti). Soprattutto questo secondo capitolo dell'universo DC si mostrava perfetto come trampolino per innescare un macro evento col big boss da buttare giù. Quindi, il problema non è tanto essere in grado di "metter su i film" ma di come il progetto Snyder sia stato castrato dopo la shit storm riversata su Batman v Superman. Davvero non credo sia il caso di soppesare la bontà di quella che doveva essere la pentalogia snyderiana usando la JL di Whedon come peso e misura. Per cui il flop della WB è stata la gestione del post Batman v Superman. Cambiare idea e comprensibile, sia per motivi artistici che di vil denaro (soprattutto i secondi nel caso di un blockbuster) ma la gestione di un cambio di rotta del genere andava fatto con molta più perizia e piedi saldati a terra.
  18. Wario P.W.

    The Flash (2022 forse su Terre Infinite)

    Non so quanto possa funzionare il multiverso al cinema. Se lo si usa come semplice leva di sicurezza da tirare in caso di passi falsi allora è proprio meglio evitarlo. Io credo che qui si cerchi solo di mantenere in vita l'Aquaman di Momoa e la Wonder Woman della Gadot tenendo un lumicino acceso per il Superman di Cavill in vista di una futura nuova JL tentando di spazzar via l'abominio whedoniano che oltre a essere stato un flop da tutti i punti di vista resta pure come masso su possibili altre collaborazioni tra i personaggi che ho sopra citato. Poi, entro di soppiatto sull'annosa diatriba del film della JL troppo anticipato rispetto alla costruzione fatta con gli Avengers. Ma credete che fosse possibile in DC rimandare il crossover mentre la concorrenza si buttava nelle ammucchiate come non ci fosse un domani? Soprattutto credete sarebbe stato possibile fare ciò vedendo che dall'altra parte pareva andasse tutto bene così? Io credo fosse impossibile gestire l'universo DC in maniera così pacata. Era logico si tentasse il primo possibile l'ammucchiata. Aggiungo che il progetto di Snyder non era per nulla così sgangherato puntando su una narrazione principale (lo scontro corale della JL con Darkseid) da cui far ramificare i film solisti che a quel punto potevano essere cronologicamente anche anteriori (come per WW). Il tutto avrebbe permesso un percorso forse ben più coeso di quello Marvel dove la continuità tra un film e l'altro è data più dalle scene post crediti che da vere connessioni narrative. Poi, ci sarebbe da far notare che pure la Marvel è da un po' che inserisce personaggi nei film corali per poi dedicarsi agli stan alone: Spider man, Black phanter, Wanda e Capitan Marvel sono tutti stati inseriti così e mi pare che almeno tre di questi che ho citato andranno a formare l'ossatura delle prossime fasi. Inoltre se vogliamo parlare di tempi troppo anticipati direi che il Civil war cinematografico avrebbe dovuto come minimo prendersi lo slot di un Avengers ed è chiaro che in Marvel abbiano voluto battere sul tempo lo scontro Superman/Batman. Chiudo con un commento a chi invoca il Superman all star... ma davvero credete che una rivisitazione del genere potesse funzionare al cinema se non con un film totalmente solitario? Immettere quella lettura di Morrison in un universo condiviso è operazione impossibile. Al limite l'avrei messo alla fine del ciclo del personaggio ma a quel punto forse sarebbe funzionato meglio Venga il tuo regno (e non escludo che Snyder avesse intenzione di pescare da quel volume per la conclusione del suo Superman). Che poi, tra parentesi ho sempre trovato incoerente il Superman all star (se non racchiuso in una visione finita lì) dato che leggendolo non si riesce a capire come quel Superman possa agire. Io il Superman divino di Morrison l'ho sempre visto imprigionato in una sorta di impossibilità di agire. Su questo punto non è male notare che la tanto vituperata versione cinematografica di Snyder sembra riflettere proprio su questo, sul "problema del male".
  19. Wario P.W.

    "Miss Hokusai" di Hara Keiichi

    Il contrattacco dell'impero degli adulti mi manca. Cercherò di rimediare prima o poi. Certo, la voglia visti i precedenti che ho avuto con questo regista è da puro completista. Se posso chiedere, che intuizioni avresti riguardo Birthday wonderland? Senza sbilanciarti troppo eh.
  20. Wario P.W.

    "Miss Hokusai" di Hara Keiichi

    Non so se davvero come scrive Shito, Hara sia regista così comunicativo. Se lo è, probabilmente non è riuscito a comunicarlo al sottoscritto. E non dico sia un male assoluto. eh! Di suo ho visto Coo, Colorful, Miss Hokusai e l’orrendo Birthday Wonderland e in tutti i quattro casi ho trovato un regista piuttosto insipido che al di là delle buone intenzioni (parlo di Colorful e Miss Hokusai) riesce a combinare ben poco. Soprattuto con Birthday Wonderland ha toccato il fondo.
  21. Wario P.W.

    Kimagure Orange Road

    Infatti, alla fine nemmeno si sta troppo attenti a rendere coerente la cosa. Mi ricordo che pure il film d'animazione di Maison Ikkoku si presentava come tassello da inserire prima del finale della serie ma poi presentava l'inedito Nikaido come piovuto dal cielo...
  22. Wario P.W.

    BERSERK in (meno)pausa...

    Ma Hagiwara non ha mai avuto pretese di grande demiurgo di quel che voleva raccontare. Fin da subito in Bastard si è andati narrativamente a scazzo. Anzi, ti dirò la verità, per me Bastard ha più senso di esistere quando va a la malora sparandola grossa come non ci fosse un domani piuttosto che quando tenta qualche costruzione un minimo più solida. Comunque, credo che Bastard ormai rimarrà così, senza finale. Tornando a Berserk, anch'io temo si finisca per rovinare un'opera gigantesca che per quasi quaranta volumi ha tenuto botta in gran scioltezza. Non credo che Miura voglia cambiare le coordinate narrative già stabilite verso il finale ma se davvero qualcosa si è incrinato nel suo rapporto con Berserk, il rischio è di risolvere male quello che magari sulla carta sarebbe ottimo. La vedo grigia, in tutta sincerità. Il nostro pare essersi cacciato nel proverbiale cul de sac. Come risolvere la situazione? Al di là che la qualità grafica va assolutamente risolta in qualche modo, abbandonando il digitale o prendendovi maggiormente dimestichezza, il muro dove Miura è andato a sbattere non poteva capitare in un momento peggiore della storia dato che i volumi incriminati contengono fatti fondamentali da qui alla fine. Fosse capitato negli episodi dei troll ci si poteva passar sopra con maggior freddezza. Ormai si è rotto l'uovo e da qui in poi ci saranno un bel po' di cocci da raccogliere. Tornando al paragone con Bastard forse l'unica maniera per rimettere la barra dritta è mettere in pausa Berserk SERIAMENTE e spingere Miura al lavoro sull'ultimo arco narrativo senza la pressione delle uscite. Una volta concluso il tutto passare a pubblicare su rivista con regolarità e buttar fuori poi i volumi di raccolta, stop. Certo, mi rendo conto che questa sarebbe una soluzione drastica e quasi (commercialmente) infattibile... ma se il problema e un blocco creativo dell'autore qualsiasi altra strada mi appare impraticabile. P.S. oltretutto ho buttato pure un occhio su Duranki e anche lì non mi pare di notare la stanchezza che ho sentito nell'ultimo Berserk. Eppure lì Miura dovrebbe solo buttar le linee guida e lasciar tutto ai suoi aiutanti.
  23. Wario P.W.

    Yamato Video - News

    No, stavo parlando del vecchio dvd panini che presentava una colorazione smorta tipica di quelle edizioni di "riporto".
  24. Wario P.W.

    Kimagure Orange Road

    Mhh... non mi è mai stato chiaro quanto l'autore originale possa metter bocca in queste trasposizioni "letterarie". Si parte da una bozza condivisa o ci si limita a commissionare due,tre illustrazioni stando attenti che il romanzo non cozzi col canone dell'opera da cui è tratto? C'è un modus operandi fisso oppure si va di caso in caso?
  25. Wario P.W.

    Yamato Video - News

    Su Paranoia Agent intendevo se l'edizione è ben fatta sul versante audio visivo. Ammetto che BR Yamato finora non ne ho mai presi quindi non so cosa aspettarmi. Mi pare di ricordare che nella versione dvd della Panini (che avevo acquistato qualche epoca fa) il video fosse piuttosto spento. Ok che la tavolozza cromatica di Kon era spesso bella densa e non certo brillante ma in quel caso mi pare ci fosse di mezzo il classico color smorto delle edizioni di seconda mano (inteso come tratte da altre edizioni occidentali) .
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