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Shito

Pchan User
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  1. Cerco di dare il mio contributo. Spiegare queste cose così secondo me non si capisce. Perché manca il fondamento. In onore al bel nick e al bell'avatar del topic starter provo a contribuire. Bisogna innanzitutto capire come si fa un anime, in Giappone, proprio dalle basi. Il processo è più o meno questo. Sempre tenendo presente che ogni studio di animazione è comunque una diversa parrocchia. La prima cosa che si fa è un 'image board'. E' una lavagna su cui si appuntano i primi disegni di concept, generalmente acquerellati, generalmente fatti dal regista stesso se parliamo di un regista-animatore, altrimenti da uno dei direttori dell'animazione (sakuga-kantoku) vicini al regista. Può esistere un analogo image board dedicato ai soli personaggi, o alle sole ambientazioni. Poi in genere i direttori dell'animazione, tra cui il regista stesso, in caso, se è un regista-animatore, faranno il character design definitivo. Da quello si faranno i settei (disegni di 'fondamento' dei personaggi), che verrano 'racchiusi' nel 'settei-hon' (lett: il libro di settei). Quello è il reference per i personaggi con il design deciso e finalizzato per l'animazione. Frattanto il direttore delle scenografie (bijutsu-kantoku) inizierà a fare i suoi dipinti di ambientazione, da cui discenderanno i fondali reali (haikei). L'animazione, nel suo complesso, la si chiama 'sakuga'. In primi si fa l'e-konte, ovvero lo 'storyboard alla giapponese'. In genere gli storyboard occidentali, anche quando includono i tempi di persistenza di ogni sequenza (e non accade sempre), nonsono dettagliati alla singola inquadratura. L'ekonte sì. L'ekonte è già tutto il film. In genere lo fa il regista (kantoku), o quanto meno il 'regista responsabile della messa in scena' (enshutsu), perché l'ekonte è tutta la 'visione del film'. E' praticamente il fotoromanzo del film. Dall'ekonte discenderà direttamente l'animazione, pari-pari. I registi più fanatici, per dettagliare ulteriormente la loro precisa idea dall'ekonte all'animazione, fanno anche i 'layout', che sono essenzialmente le vignette dell'ekonte ingrandite a formato di foglio d'animazione, e includono già i dettagli per la colorazione, le zone d'ombra, spesso un abbozzo di fondale, etc. Poi si parte con i 'disegni principali', ovvero i 'genga' - che significa letteralmente 'disegni originali'. Qui c'è un grosso fraintendimento. In genere si pensa ai genga come ai 'key frames'. i 'disegni chiave', ed è vero. Ma a metà. Perché è fondamentale capire che questi disegni NON andranno direttamente in animazioni (salvo rare eccezioni). Questi disegni sono ancora schizzati. Sono gli schizzi dei frame fondamentali dei movimenti, creati, pensati 'orginalmente' dai 'gengaman'. Spesso i 'gengaman', o i migliori tra loro, saranno anche i 'direttori dell'animazione' (sakuga-kantoku), ovvero quelli che rivedono e correggono tutti i genga (e talvolta anche le intercalazioni) per dare uniformità e precisione al movimento. Dicevo, i genga non finiscono direttamente in animazione. Sono disegnati a matita sulla carta, sporchi e tutto. Ah, si parla di genga anche per i fumetti, eh. O per le illustrazioni. Ogni 'disegno originale' fatto a matita da un artista è un 'genga'. Poi c'è il processo di 'finitura'. Si china. Si cancella la matita. Talvolta si colora, o si aggiungono i retini. Dipende, no? E' un illustazione? Una tavola di un manga? Un frama di animazione? In ogni caso, la finitura si chiama 'shiage' (da 'shiageru', credo). Nel caso dell'animazione, prima era il ricalcare a china il disegno a matita su foglio lucido/acetato di celluloide (i famosi 'cel'), e poi colorarlo con acrilici/coline sul retro. Si faceva tutto a mano ed era un lavoro da muscoli tremendo. Peggiore di quello solo il 'controllo finiture'. Che controllava che tutte le colorazioni fossero corrette come da indicazione poste sui i genga crociate con le assegnazioni di colore fatta dalla persona apposita (iro-settei, o cose simili, variando da 'scelta colori' a 'designazioni colori' a 'assegnazione colori'). Le intercalazioni. Le chiamano 'douga' ma è un mezzo errore. In realtà si chiamano 'nakawari', e se ben ricordo pure quella è una contrazione. Ovviamente anche queste si fanno a matita su carta, secondo un'equazione che sancisce il 'passo' dell'animazione (quanti disegni diversi per quanti frame al secondo, quindi sempre una frazione di 24), x quanti nakawari su quanti genga. Più un movimento è lento, più ci vorranno tanti nakawari tra ogni coppia di genga con un passo 'alto'. Tipo, se ben ricordo, satsu3naka6, con le dovute contrazioni, significa passo3 (un disegno diverso ogni tre frame, quindi otto disegni ogni secondo ovvero 24 frames) con 6 intercalazioni ogni 2 genga, e 2+6=8 che si moltiplica per 3 e si ottiene 24. Anche i nakawari, quindi, vanno incontro a 'finitura', come i genga. E quel che si ottiente, su acetato (non su carta), sarebbero i veri 'douga'. Che contengono solo la parte che si muove in ogni frame. Anche solo un braccio, solo un dito, solo una bandierina che sventola su un fondale in una scena di ampia veduta. I douga. I douga si fotografavano (riprese = satsuei) con i fondali per ottenere la pellicola. ---- Era tutto manuale. Il modo in cui il digitale è subentrato varia in mille modi. In genere si iniziò a usare il digitale per le finiture, ma poi si torna comunque a produrre una pellicola analogica con vari processi fotografici, altrimenti con un master digitale si una una barriera di risoluzione che non si potrà mai più superare se non fittiziamente, con upscaling. E' il caso di FLCL, ad esempio. Un bella mannaia. Di FCLE già non ha senso fare un BD, figurarsi pèer l'ultraHD, ahah. In sostanza: il digitale è sempre una merda. Perché la realtà è analogica, l'occhio umano è analogico, il digitale è quantistico e introduce sempre e comunque un limite che retroattivamente non si potrà superare. Le tecnologie (digitale) avanzeranno sempre, e quel limite resterà sempre lì. Perché ogni nuova tecnologia digitale sarà sempre una foce che dovrà riattingere a una fonte analogica: la realtà vera. Ogni tecnologia è limitata. L'evoluzione tecnologica non ha limiti- Il che implicità che nascerà sempre e comunque una nuova tecnologia che renderà la precedente obsoleta, da buttare. E il digitale, la digitalizzazione, non è la reatà. Come ogni modello scientifico, come ogni pensiero scientifico, non è che una limitata immagina della realtà. E' una pseudo-realtà. una quasi-realtà, un simulacro. Secondo un limite di approssimazione che tenderà sempre allo zero, all'annullamento, e come ogni calcolo infinitesimale non raggiungerà mai l'annullamento. Ovvero, non diverrà mai la realtà. Ci sarà sempre uno scarto. Come tra la freccia scoccata contro l'albero, in un calcolo infinitesimale. Indi, guardate con i vostri occhi, non con quello di una digicam. Imprimente la visione della realtà nella voistra retina, non in un DCC, e poi memorizzatela nei vostri neuroni, non in delle immagini a risoluzione fissa poi stoccate in memorie digitali. Percepite con i vostri sensi, disegnate, amate l'arte vera che invecchia scompare e muore, godete della vita e della sua caducità, che è il divenire e che è la vita stessa e la morte stessa. Siete vivi proprio poiché morirete. Godete. Analogicamente. Ana-logicamente. La logica è non-vita.
  2. Shito

    Yamato Video - News

    Intendevo retoricamente dire che l'idea di pensare un 'doppiaggio storico' per due prodotti così diversi dall'originale, seppur per diverse strade, è comunque così tanto assurdo che whoa, scegli di che demenza morire. Sono diventato così ermetico?
  3. Shito

    Yamato Video - News

    Non ha molta importanza sapere cosa sia più "diverso" dall'originale come concetto, Fencer: "certo è una bella gara..." <- retorica sarcastica. ^^;
  4. Shito

    Yamato Video - News

    Ah, sì, questo è vero. Certo però è una bella gara capire cosa sia più 'diverso' da un originale: se un reboot che ne reconcepisce completamente i personaggi, o uno pseudo sequel/prequel/spin-off che è in qualche modo in continuity con l'originale, ma con personaggi tutti diversi... In ogni caso: facepalm.
  5. Shito

    Yamato Video - News

    E non era lo stesso per il film in CG? Credo sia il più probabile caso.
  6. Shito

    Yamato Video - News

    Credo comunque che chi invoca il 'doppiaggio storico' ne invochi 'lo stile', perché si parla di un nuovo prodotto dello stesso franchise. Voglio dire, di che parliamo? Non è la stessissima cosa che accade sul film cinematografico in CG?
  7. Shito

    Yamato Video - News

    Ah, Simone Lupinacci? L'ho conosciuto. E' una persona davvero molto volenterosa e dedita a quello che fa. Un professionista giovane e serio. Quanto al discorso "pubblico nostalgico", credo che la frangia più rumorosa di quel pubblico, quella più 'radicalmente idelogicizzata', che da qui in avanti riferirà scherzosamente come 'girellari', stia andando verso l'estinzione. Perché alla fine tutti, ciascuno a proprio modo, crescono. E naturalmente queste persone crescono credendo che i loro miti infantili saranno per sempre, ma tanto la vita va avanti, sinanco a spinta ma va avanti, e alla fine cosa ti resta di quei "miti"? Il ricordo, e le chiacchiere che ne fai. Ovvero, ti piace pensare che ti piacevano e che ti piacciano ancora - perché alla fine la nostalgia diventa l'idea di un idea, il ricordo di un sentimento. Quindi, se non parliamo di persone 'normali' che vendono Goldrake in edicola o Harlock pubblicizzato durante una partita di calcio e dicono "toh, lo vedevo da piccolo, quasi quasi ora lo piglio...", ed è una forma di nostalgia del tutto casual, se parliamo di quelli che ne fanno una bandiera, queste sono persone destinate a restare solo con l'idea della bandiera, e nessun acquisto reale. Ovvero: un pubblico realmente irrilevante.
  8. Shito

    Yamato Video - News

    I fan che hanno reso il film al cinema un bel floppone? Facendo tanto chiasso, però. Eh già. Bocche larghe e braccini corti. Così tipico.
  9. Shito

    EUROPEI FRANCIA 2016

    Da stasera no Meglio così. Che poi era Tunisia vs Portogallo o qualcosa, no?
  10. Shito

    Nespresso...

    La nuova miscela lunga, che ho provato in versione 'espresso DX' (lol), non è affatto male. La robusta si sente, la sensazione è molto quella di un caffé da bar all'italiana. Non è la mia preferita, ma potrebbe essere amata da molti miei connazionali. :-)
  11. Shito

    EUROPEI FRANCIA 2016

    Credevo che i francesi in casa vincessero sempre. Non c'è scritto così sul regolamento?
  12. No, nella risposta di Acromio: "la gente vuole l'iPhone per moda". Nella mia: "la gente vuole l'iPhone perché lo vuole". La mia risposta sottende che "la gente" non abbia necessità, bisogno e neppure reale desiderio di una cosa come "uno smartphone". Probabilmente non sa neppure bene cosa sia, o cosa farci. La semplice verità è che le vite del 99% delle persone non hanno nulla per cui avere una digicam sempre sottomano, o una cerchia di amici da dover contattare continuamente, eccetera. E se l'avessero, di certo sarebbe il caso di viverla con i propri sensi, e non tramite un cellulare. Vale per tutto. Se hai un amico chiamalo, vedilo. In real fuckin' life. Indi qualsiasi cosa che 'OMG fa un telefono,', beh sono tutti "bisogni fabbricati" indotti da uno stato mentale imposto dalla società maggioritaria corrente - COME E' SEMPRE STATO. E quindi qualsiasi cosa -al momento- si possa dire di buono o di cattivo su un iPhone, non vale a nulla. Non serve a nulla. Se non al fatto che la società "parli dell'iPhone". Just drama, L'ultimo stadio della moda, della pubblicità, è quando una qualsiasi cosa è penetrata tanto nella società che vivi che se non ce l'hai, se non la fai, non riesci a sentirti "parte della società". Cosa che per la maggior parte degli esseri umani è del tutto imprescindibile. Pascal e Sartre ne dissero. Banale, ma vero. Come tutte le cose vere.
  13. Per quello c'è il video che ti ho postato.
  14. Sono entrambe cose che creano drama, e niente più. Tanto realisticamente a nessuno importa nulla di cosa fanno e cosa no questi telefoni.
  15. Beh, considerando che il drama di "omfg FBI San Bernardino Terrorista iPhone unlock!!1!1!" è stato rimpallato più volte su tutti i quotidiani nazionali e internazionali, forse anche più di quella "cerchia". Del resto scandali quali "iPhone non funziona" (si piega, si scioglie, esplode, whatever) non fanno più scalpore e notizia come un tempo. Anche i suicidi in Cina fanno poco, perché il socialismo è passé e i cinesi sono gialli. Ci vorrebbe un bello scandalo sanitario per pompare le vendite, tipo "OMS dichiara che iPhone scatena cancro al cervello", ecco.
  16. Quando anche tutto l'hyper-drama con l'FBI non è stato che attention whoring, conosciamo comunque il trend.
  17. Ma mica la Blue Water di Nadia è piccina quanto la 'parte mancante' di quella di Nemo. ^^; Dico, nell'anime, nelle intenzioni degli autori, e anche nelle due ritratte nella foto.
  18. IMHO il prossimo iPhone lo chiameranno iPhone10 (ten). ^^
  19. Perché la gente usa anglismi fighi random che poi ingenerano strane suggestioni. Credo che la notizia stia nel fatto che per prima volta un iPhone avrà due diffusori audio separati per i canali audio destro e sinistro (stereo) invece che un unico diffusore (mono). Monofonia e stereofonia non afferiscono a potenza o dimensione dell'impianto: è una questione di segnale audio, no?
  20. Di quella ho entrambe le tirature. Quella originale in versione collector's, col cappello del capitano Nemo (era un'esclusiva Animate), e la ristampa che fecero tot anni dopo. In che senso 'accogliere'? In ogni caso la BW piccina affianco è infatti quella della Movic del 1990, che cerco da secoli... :-(
  21. E' quasi incredibile quanto tu sia lontano non dico dalla comprensione, ma da una qualsivoglia corretta lettura di quanto scrivo. A parte la pretestuosa ridicolaggine della "notizia", cosa che ho già rimarcato, io dico solo: ognuno si compri un po' quel che vuole. Tanto sono tutte cose inutili, comprate a traino di bisogni fabbricati. Questi aggeggi venderebbero anche se ti dessero fuoco alla casa, al momento. Hanno venduto tanto pur fallendo nelle cose basilari (tipo: autonomia reale di un apparecchio portatile), e piuttosto s'è adeguato IL MONDO mettendo spine di ricarica ovunque: nei treni, negli autobus, negli aeroporti. Vendono anche se si rompono. Vendono anche se a tenerli in mano perdono segnale. Vendono e basta, la gente li vuole comunque. Se ci pensi è tanto ridicolo che fa piangere. Indi, boh. Ormai QUALSIASI stronzata vale giusto i click che genera nel mondo degli idioti che la leggono e commentano come se significasse qualcosa. Ecco cosa.
  22. Shito

    Morto Bud Spencer

    Pur non amando questi film, la pratica mi sembra SCANDALOSA. Viene sempre da pensare che noi ci lamentiamo del nostro mercatuccio e dei suoi operatori, ma anche nel grande business spesso non sono messi meglio...
  23. Shito

    Retrogaming

    Per me Powered Gear era troppo "rumoroso" a livello grafico, poco nitido. Meglio allora Alien vs Predator, col prototipo di Ibuki (Lynn Kurosawa). XD Ma anche quello era già troppo un pastrocchio, per me. Altri giochi che amavo in sala: e
  24. Quella notizia è un po' vecchia, ma sinceramente, di nuovo - mi pare più irrilevante dell'altra. Se proprio vuoi fare un video a un concerto, nessuno ti obbliga a usare un iPhone per farlo, del resto. Tra l'altro, sono solo voci riempipagine con punti interrogativi e titoli acchiappaclick.
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