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Shito

Pchan User
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  1. Sisì, come Giuseppe invece di Gioseffo. Esattamente: sostenevano che, discutendo della translitterazione dei nomi con l'autore, questi spiegò loro di aver dato ai personaggi nomi che "suonavano" italiani senza preoccuparsi che fossero effettivamente tali ma che per l'edizione italiana voleva dei "veri" nomi italiani (se non ricordo male all'epoca pubblicarono pure un'intervista con l'autore dove parlavano di questa faccenda..). Poi, come diceva Fencer, il tutto va preso cum grano salis.. Era una stronzata. E sai perché? Perché c'è un limite a quanto si può credere alla coincidenza. Ovvero: Gioseffo si chiama Gioseffo nel manga (viene scritto completo anche nel finale) e nell'anime (quella traccia che citavo ha Nanri Yuka che canta, sic: "Lui... si chiama... Gioseffo.. Gioseffo...". Ora, le coincidenza. Gioseffo Zarlino. Un compositore. Come sappiamo GG attinge a piene mani dal quel mondo: dai violini Amati ai pianoforti Hartmann (vero nome di Hilscher). Ma il punto è che Gioseffo Zarlino: "Mentre era maestro di cappella ebbe modo di conoscere alcune delle figure principali della Scuola veneziana di musica come Claudio Merulo, Girolamo Diruta e Giovanni Croce". Il che fa suonare un campanello.
  2. Shito

    Il topic definitivo delle Sigle!!!

    No, io lavoro venendo pagato. Ma questo non significa che, a latere di un lavoro pagato, non possa fare tante altre cosette senza pretendere/richiedere di essere pagato. Essere pagati per un lavoro è normale, certo. Ma se poi per OGNI PICCOLA COSA CHE FAI hai bisogno di essere pagato, dico psicologicamente, allora boh... forse non sei davvero partecipe di quello che stai facendo. E' la mia filosofia, deontologia. Dal mio PDV, io sono pagato per curare una localizzazione di un film, giusto? Ok, allora farò TUTTO QUELLO CHE SERVE in quell'ambito, e non mi metterò certo col bilancino a contare i minuti, o le 'prestazioni' fornite. Sarebbe terribile, altrimenti. Mi sentirei un pizzicagnolo. O uno strozzino. O non so cosa. Ovviamente quando ero ragazzo ho fatto molte cose completamente gratis. E credo sia normale. Ma la mia idea è che no voglio perdere totalmente quella psiche di dedizione all'opera solo perché sono invecchiato. La devo mantenere almeno come accessoria. Un mio aforisma che ha riscosso un certo successo tra amici e colleghi, occhio che se lo leggi male non esprime quello intende, recita: "Sei hai bisogno di essere pagato per fare un buon lavoro, non farai mai un lavoro davvero buono." L'idea è che la voglia di fare un buon lavoro è un tratto della personalità del singolo. Il fare del proprio meglio. Il tenere alle cose. La considerazione dell'opera altrui. Credo siano componenti quasi compulsive dell'indole di taluni. Quindi, se sei così, vorrai sempre e comunque fare un buon lavoro. Che ti paghino, come è giusto che sia, o che ti schiavizzino: vorrai sempre fare il meglio, perché per te è necessario farlo. Perché se non fai le cose al meglio ne soffri fisiologicamente. Per me è così, e ho conosciuto qualcun altro che è così. Ma se per fare un buon lavoro senti il bisogno di essere pagato, vuol dire che fare un buon lavoro non è un tuo imperativo categorico interiore. Quindi no, non farai mai un lavoro buono davvero. Perché quella mentalità non ti appartiene.
  3. Veramente, è Satan Growth P.10 da quel che leggo sulla immagine.M'ero sbagliato diverso. E Saturno ha un minimo di senso: Satan=Satana, Sataan=Saturno. Facile sbagliarsi, lavorando approssimativamente. Credo sia Satan Glaus, forse. Il gioco di parole è che invertendo due kana e togli un nigori ottieni Santa Claus. Non so però se il nigori che fa da Claus a Glaus rimandi ad altri giochi di parole. No, si è già detto e ripetuto: in quel caso il nome venne proprio CAMBIATO nell'edizione italiana su indicazione dell'autore (o almeno così sostenevano..). Sisì, come Giuseppe invece di Gioseffo. (hint: traccia 1 dell'image album 'Poca felicità")
  4. Voi non sapete quanto parossismo amaro riversi su di me questo status quo. Un po' come avere fatto il giro ed essere ritornati al "Via!". Ed era stato un giro piuttosto lungo. Devo ricordarmi più spesso di non alzare la testa al di sopra del mio cantuccio.
  5. Raffo: sì, un po' come 'intendeva Doriella scrivendo Triela', nè?
  6. sirtao: è in effetti è un'osservazione interessante. Credo Mazinger Z sia un nome un po' tutto pensato per essere 'tedeschizzante': tutta l'industria pesante in quella storia è praticamente tedesca: lo è Hell, lo sono i suoi sgherri e anche quel suo rivale di cui Reno e Danubio. Tuttavia, è pur vero che la scrittura ゼット sembra proprio essere il gairaigo standard per Z, proveniente dall'olandese...
  7. E' Zet, btw. E' tedesco, non inglese.
  8. Shito

    Il topic definitivo delle Sigle!!!

    Tutti quello che personalmente ho fatto sulle 'sigle' è stato fatto gratuitamente. Poi? No, Toma. Ovvero sì, il tempo ha un costo. Ma soprattutto il punto è: per cosa ciascuno fa quello che fa? Nel mio caso la risposta è: "per rendere il migliore servizio all'opera stessa su cui opero". Ma le sigle di cui si parlava prima, spiacente, ha ragione Sam. Non sono state fatte per portare bene all'opera. Sono state fatte per battere cassa.
  9. Shito

    Il topic definitivo delle Sigle!!!

    Tekkaman Zanbot-3 e poi: Hokuto no Ken Maison Ikkoku BTW, cose fedeli e sensate si possono fare: Per la cronaca, avevamo fatto provini sulla cantante per cercare un'aderenza con Inoue Azumi. E poi ho 'diretto' personalmente la bravissima Roberta Frighi nel [tentare di] ricreare il mood dell'originale. Del tipo: "No, no, meno vibrato, meno virtuosismo. Devi immaginarti come una giovane donna nell'88 - e poi in Giappone. Immaginiamo una società più semplice. Un'idea bucolica. Nel cantato ci vuole meno ego, meno mettersi in mostra. Intonazioni più nitide. Immagina di cantare a dei bambini, ma per fargli coraggio, non per trattarli come dementi. No, non come una mestrina del coro. Più come una capo scout, ecco..." Da questo punto di vista, Passeggiata [sanpo] è stata anche più difficile della ending. Del resto il testo di 'Sanpo' non è di MIyasan, ma è una guest di Nakagawa Rieko! Nella ending alla fine eravamo (Roberta, Fabio Liberatori che incideva a dirigeva e io) così "presi" dalla metrica originale che alla fine a fur di popolo (ok, eravamo in tre) si è voluto cantare 'ocàrina' invece di 'ocarìna', che era fattibile, ma cambiano un pelo la metrica delle parole sulla musica. ^^ E' un mio grande rammarico che non fosse prevista la possibilità di 'doppiare' 'Kimi wo Nosete' (ending di Laputa) - dato che Roberta è stata davvero una rivelazione come controparte nostrana della Inoue. Quando al discorso del 'tenere nelle lingue straniere quel che è straniero nell'originale': Si può fare. E davvero: "un fiore a te vorrei a venire a portar" "anata ni hana wo tokodetai" Anche la fedeltà, anche nelle canzoni. Si può fare, Il synch, la metrica... sono tutti alibi, tutte CAZZATE. Si può fare, e lo so perché l'ho fatto. Solo, ci vuole un SACCO di tempo. Ma proprio tanto. O forse sono lento io. Qui ho OBBLIGATO il povero Fabio Liberatori e sua figlia a incidere la canzone. Fabio l'ho inciso io, personalmente. Ma volevo l'affiatamento reale di un papà e di una figlioletta. :-) Again: si può fare. Si può fare (quasi) tutto. Basta: 1) Saperlo fare. 2) Avere voglia di farlo. 3) Impegnarsi a farlo. https://www.youtube.com/watch?v=ig1Z8feELco Questa la brava Emanuela Ionica non l'ha incisa neppure un sala musica. Ho voluto che la incidesse allo stesso microfono, nella stessa sala del doppiaggio, dato che era 'il personaggio' a cantare. L'ho diretta io. Le ho dato ogni indicazione tonale e metrica. E ho anche cercato di farle replicare le 'sbavature' di intonazione dell'originale, o il crescendo di presenza vocale (Shizuku prende coraggio man mano). Again: si può fare tutto. "Donna sabishii toki datte, kesshite namida wo misenaide" "Anche quando ti senti più sola, assolutamente lacrime non mostrar"
  10. Fencer: poiché l'1 era in comune, non l'ho riportato. ;-)
  11. Reno X= anime, Danubio Alpha= manga. Mi pare.
  12. Shito

    Space Battleship Yamato 2199, 2202 e 2205

    Rivedendo l'Andromeda, per cui avevo un po' un fetish da piccolo, è incredibile quanto il design di Yamashita Ikuto della Eltreum [Nautilus] prima e della Exelion [N·Nautilus] poi in qualche modo vi attinga.
  13. "Non resta che una zia, fedelissima però al regime imperiale e che ferisce più volte la dignità dei due ragazzini." Seriamente: WTF?
  14. Comunque mi pare il miglior ChaDe di sempre sul personaggio/operaoriginale.
  15. Shito

    Il topic definitivo delle Sigle!!!

    MItakoto kitakoto nai. (Mai visti né sentiti)
  16. Ce ne sono alcuni davvero belli oppure una cosa alla "quando eravamo piccini", tipo: Joe, Richi e le scazzottate dei monelli Guerra di bottoni e guantoni per Joe Gancho Pancho (<- questa è fine)
  17. Forse meglio: Un guantone imbottito di speranze per Joe Che ne dite?
  18. Un guantone ricolmo di sogni per Joe? Che ne dici?
  19. Shito

    Il topic definitivo delle Sigle!!!

    Mi sembra tutto sottoscrivibile.
  20. Shito

    Il topic definitivo delle Sigle!!!

    In effetti convengo le sigle dei Rocking Horse erano probabilmente tra le migliori, musicalmente. Certo, non parliamo di Hotel California, ma ci siamo capiti... ;-) Personalmente trovo che fossero assai più elaborate di quelle di Zara.
  21. Shito

    Il topic definitivo delle Sigle!!!

    In base a cosa lo definisci "un lavoro migliore"?
  22. Shito

    Il topic definitivo delle Sigle!!!

    Parlando di Sailor Moon, Moonlight Serenade era davvero bella: Sia come composizione delle immagini, che come stile grafico, che some sintonia con la musica. Quello in Giappone è stato un buon momento per le sigle. Sam: sì, non ho mai detto che le sigle giapponesi di base fossero così belle e così musicalmente elevate, nei '70! ^^;
  23. Shito

    Il topic definitivo delle Sigle!!!

    Certo è pacifico dire che il livello di 'lesione' di un'opera originale apportato dal cambiamento di una sua sigla, anche quando questa è fatta a caso, è imparagonabile al livello di lesione apportato da una cattiva localizzazione dell'opera stessa. Se facciamo questo paragone, il 'danno' di una sigla cambiata è pressoché nullo, perché la sigla è "esterna" al contenuto reale dell'opera, è come la copertina di un libro. Il danno è estetico, di atmosfera, ma qui finisce. Anche nell'integralismo bisogna essere onesti. Ancora una volta, Godai, ti leggo mischiare un po' di cose, ovvero argomenti obiettivi con giustificazioni alla "eeeh, ma erano tempi fatti così", che non riesco a capire. Non capisco la logica di "Povero Dorati, la produzione dei Cavaglieri per Odeon TV era Pezzente, mentre Vanni con Mediaset c0aveva i miglioni, quindi preferisco dorati per l'impegno". Non bisogna giudicare le persone, gli intenti, le intenzioni. Bisogna giudicare i risultati (le opere prodotte) in maniera del tutto avulsa da ogni fattore contingente alla loro creazione. Quindi, boh. TI seguo e non ti seguo. Non capisco come si possa considerare una cosa buona la 'tradizione delle canzoncine per bambini' di cui 'Ci vuole un fiore' (non 'Per fare un fiore', sarebbe semmai 'Per fare un tavolo' - ^^ ). Credo fosse una cosa tutta storta da principio, in un'Italia in cui 'Papaveri e Papere' era una canzone per persone adulte (urgh!). Ma alla fine, non riesco a considerare, che so, questa: peggio di tante altre sigle 'dei tempi precedenti', parliamo di roba di Zara/Cavaglieri, di Nico Fidenco, degli Oliver Onions o chi tu voglia. Onestamente, quelle canzonette mi sembrano del tutto avulse dalle serie che volevano accompagnare. NON MI IMPORTA IL PERCHE' - non sono la maestrina dalla penna rossa. Voglio dire: Credo sia imbarazzante. Con i pezzettini dei bambini, gli handclaps e quant'altro. Questo, ai tempi, era l'equivalente di un tunz-tunz di ora. Non farti ingannare. Viglio dire: Ma lo senti il zump-zumpe-zumpe? Fa ridere! XD (e lasciamo perdere il testo, certo) Solo che "whatever goes old, gets gold", eh? Personalmente trovo che le uniche sigle decenti di quel periodo siano forse alcune composizioni de "Le Mele Verdi". Neanche tutte.
  24. Shito

    Il topic definitivo delle Sigle!!!

    Veramente è peggio, fa pensare che Dragonball sia il nome del protagonista (Goku) No, no, nella sigla italiana il cantante narratore parla al drago, riferendosi a LUI come 'Dragon Ball'. Prima il 'narratore' introduce il conflitto di indentità di Goku (Chi sei, Goku non lo sai...) - perché credo che tutto sia stato fatto ai tempi della scoperta che Goku non era un terrestre, ma un duraverdiano. Quindi 'Dragon Ball' è il drago-oracolo a cui rivolgersi: What is my destiny, Dragon Ball? IO so che TU lo sai, Dragon Ball. Perché non c'è un drago che sia grande come TE.
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