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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
in che senso? -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Direi si tratti di una locandina inglese/americana: http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTNOE76eD9Y4yU6154EgXTGpmvzIunHBv5l3fNG5yuALGJgP46c -
Tutto su Lupin III / Lupint the 3rd / Rupan Sansei
topic ha risposto a Shito in una Tetsuo nella sezione Anime & Manga
"la sakuga" significando?- 842 risposte
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Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ti ringrazio per l'intervento ricco e preciso. Vorrei darvi pur modesto seguito anche in relazione al bell'intervento di Kobayashi, la cui attenzione e il cui vivo interesse sono sempre corroboranti al dialogo. In primis, il distinguo che metteva in campo Shuji, ovvero quello della produzione di lingua scritta 'originale' e la produzione di lingua scritta 'derivata da un preesistente orginale straniero' è cruciale. In comune c'è che ogni editore ha una sua linea editoriale, ha dei suoi spazi di collocazione e dei suoi tagli, e intende pubblicare cose che vadano bene in quelli. Nel caso di pezzi inediti, questo indirizzo viene perseguito alla fonte e alla fonte della produzione: si richiede un 'pezzo' che sia scritto in un certo modo sin da principio, e lo si verifica e ritocca alla fine. La mia esperienza in campo editoriale propriamente detto è assai limitata e del tutto bislacca. Quando lavoravo con Dynamic Italia scrissi l'Encyclopedia di Evangelion, ma l'avevo concepita/inventata io alla fonte, e rifiutavo ogni tipo di editing che andasse oltre la rimozione del mero errore di battitura, svista o typo. Facevo quel che volevo come volevo, ma sapevo bene che era una cosa tutta matta. Pressoché dilettantistica, o al più da 'prosumer fan'. Chiaramente, quando si lavora su un testo straniero il livello di 'indirizzo editoriale' dovrebbe essere minore, ovvero: alla fonte c'è la selezione del pezzo straniero da parte dell'editore locale: si presume che l'editore locale scelga di tradurre ciò che si confà alla sua propria linea. A valle c'è comunque un livello di controllo sul testo tradotto, al riguardo di quelle che si chiaamerebbero 'scelte stilistiche di resa sull'originale'. Di mio, sono molto integralista. Per rispondere anche a Sirtao: due sinonimi identici non esistono. C'è sempre una sfumatura di significato diversa. Persino con gli allotropi, figurarsi. Quindi, la 'scelta del sinonimo più comune' non si sposa con la 'scelta del sinonimo più precisamente corretto sul termine usato nell'originale'. In ogni caso, quando lavoravo per Buena Vista, i miei testi venivano talvolta criticati per scelte lessicali o morfosintattiche. In genere questa cosa con me è come sbattere la testa contro il muro, perché a una critica simile io non mi metto a 'inventare un'alternativa più semplice', ma torno al testo originale e verifico la traduzione/resa. Dato che voglio la più precisa, la più corretta, il mio margine di manovra è molto ristretto - per usare un eufemismo. Anche con Lucky Red sono capitate cose simili. Per esempio, ci si chiedeva come mai io insistessi a usare formule quali "le auguro un buon giorno!" invece del più comune "buon giorno!" e basta. La risposta è che nell'originalec'è chi dice "ohayou gozaimasu" e chi solo "ohayou" e questo caratterizza i livelli di educazione e deferenza vicendevolmente usati dagli interlocutori. In genere le mie scelte non sono 'in base a quello che piace a me' ma 'in base a quello che ho ragionato essere la cosa più corretta' - e seguono delucidazioni. Tuttavia è capitato che qualcuno, dai colleghi in sala ai superiori e responsabili ai controlli, mi facessero notare qualcosa che in effetti sarebbe statto meglio (= più corretto) rendere in altro modo, al che ho sempre rigraziato e operato la correzione. Tuttavia, mi rendo conto che anche qui la mia subitanea intransigenza all'alterazione tout-court è anomala, nel mondo del lavoro. E' un privilegio sinanco un poco infantile che io sono sinora riuscito a concedermi. -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Che emozione, Nausicaa al cinema in Italia, 31 anni dopo! E' davvero incredibile. Stavolta voglio proprio dire che: sono felice. -
In effetti non l'avevo letta come una lamentela, ma come un senso di continuità di presenza dell'artista sul titolo.
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パイロット版 Versione Pilota ^^
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Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ah, no, no, io non dico che ci sia il Fratellone (<- traduzione corretta di 'Big Brother') che ha l'intenzione OMG maligna. Non ho questa visione di buoni VS catifi. Concordo totalmente con te. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Io credo che siccome Fencer è piemontese, in lui scorra potente quel tipo di umanesimo ottimistico (e ai limiti estremi sinanco titanistico) che è nel socialismo minimalista (e ai limiti estremi nel giacobinismo). Mi viene in mente quando studia la differenza tra la mentalità illuminista francese e quella luterana, o ancor più la differenza tra naturalismo francese e verismo siciliano - dico in letteratura. Ora sembrano paroloni, concetti alti, ma non lo sono. Il cieco "J'ai droit!" francese radica i suoi natali in una mentalità che parte dal presupposto che tutti gli esseri umani siano senzienti e logici. Vengono in mente infiniti esempi. In dialetto priemontese una volta uno scemotto, un idiota, lo si chiamava 'betè', non so se si usi ancora (è educazione materna, mia madre è di Torino). VIene da 'bête' (bestia, nel senso di un essere stolido, non dotato di intelletto/ragione) e chi ama Moliere potrebbe ricordare "Votre médecin est une bête" (Le malade imaginaire) . Oppure si potrebbe pensare al dinamico dup Deleuse/Guattari e tutto il positivismo contro la bêtise - da Deleuse indicata come il peggiore dei vizi umani. Oppure si potrebbe pensare a uno come Marco Travaglio. Tutto questo panegirico per dire che, ancora una volta, trovo Fencer del tutto in buona fede, e "logicamente" direi che ha ragione, ma la realtà degli uomini on segue né fredda logica né pura ragione: come ogni linguaggio è una cosa che si autodetermina nel modo in cui meglio si regge, incastonata tra pensiero superegotico degli uomini e sentimento dell'Es. Forse Fencer proprio non ce la fa, come molti ottimi uomini prima di lui, ad accettare di essere un orbo in una valle di ciechi. Orbo perché so bene che Fencer non è affatto una persona presuntuosa. E' solo ottimisticamente innamorato della sua specie. Un vizio che nella storia, ahimé, ha fatto i più grandi danni. Parola di ipovedente. Ti ringrazio per aver esplicato molto meglio di me la realtà semplice delle cose. Il fatto è che per Fencer e per me quello che tu descrivi E' un 'idioticizzare' i testi. Abbassarli di complessità per due piemontesi/giacobineggianti significa 'rimbecillirli'. Non nei contenuti, ma nella forma. Ma la forma è contenuto, in un testo. Indi vedi cosa disse Eraclito depositando il suo testo al tempio. La differenza tra me e Fencer è che solo che, partendo da posizioni identiche, io mi sono chetato dinanzi alla realtà evidente, ritagliandomi (o cercando di) un angoletto dal quale fare le 'mie cose', pur preso per strano o matto, mentre lui ancora ruggisce perché gli sembra tutto insensato/irragionevole/ingiusto (<- occhio, è una scelta semantica miratissima, eh!). -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
No, non penso sia come dici. Penso che si dica soltanto, e molto semplicemente "se le cose sono più semplici le possono capire più persone e quindi il bacino di utenza è comunque più largo". Io non sono d'accordo, si capisce, ma non faccio testo. Magari ho anche torto marcio. D'altro canto, se pensiamo al *vero* mainstream, sono per lo più prodotti davvero demenziali, non solo da ritardati, ma ritardanti. Voglio dire, dai reality show alle tribune elettorali, il grande pubblico guarda essenzialmente gente che bercia in TV. Oppure certi film nazional popolari, mamma mia. Non è che faccio il disfattista. E' che, come è noto, il grafico della distribuzione del QI sulla popolazione umana è una Campana di Gauss, hai presente? Quindi per prendere più gente devi sempre stare sul 'medio basso'. Io credo che tu abbia una visione del pubblico, che dico, dell'umanità... davvero migliorativa sul mondo reale. Vedi le persone come dotate di uno spirito critico reale, che 'non vogliono essere prese in giro'. Alla gente non interessa neppure sapere, di essere stata presa in giro. Se non a quattro strilloni su Internet, tra cui me medesimo -si capisce-. Ma la gente comune passa il tempo con l'intrattenimento e non si fa domande. Mio padre, che è laureato e intelligente, ha visto Star Wars e non si pone il problema se sia vero o falso. Ovviamente, nella maggioranza con buona fede e ingenuità si pensa che le cose siano quelle che siano. Ed è normale. Ma anche se glielo spieghi, che no, anche se lo capiscono, anche se ti danno ragione, alla fine è "oh beh". Perché non sono cose importanti. E' intrattenimento. Ieri ho shockato i miei genitori facendoli sapere che no, non si chiama ROSSELLA O'Hara. Non ci avevano mai pensato. Sono stati molto colpi. Per due minuti. E poi hanno dimentcato la faccenda. Non si tratta neppure di girellismo, che è un altra frangia di fanatici, partigiani dell'altra parte della barricata, ma fissati/matti parimenti. E' che, credo, il mondo sia un po' più semplice, disinteressato, banale di me e te e i 'fan appassionati'. In buona sostanza: a molti pochi importa, per un verso o per l'altro. Alla grande fetta di pubblico non importa. Ed è a quella che pensano i distributori e le major: "fai cose semplici, che divertano, che intrattengano senza sollevare questioni". Che poi è la logica della puericultura statunitense, eh. Anzi: Eeeehi! (/me dà un pugnetto sul juke-box che inizia a suonare) Undestand? -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Non credo che nell'ambiente si sentano tutti intelligentoni. Credo che spesso si pensi "meglio allargare il bacino di utenza il più possibile", piuttosto. Spesso si ha paura di irretire/limitare/allontanare il pubblico, o una sua fetta. Ovviamente quanto poi arriva una major e dice: Uomo-Ragno cosa? Spider-Man period. Lì finisce. Altro che Commander. Come dicevo, i partigiani militanti sono sempre una minoranza, è ovvio. La gente 'normale' in genere ha altro a cui pensare, suppongo (spero). Cmq non ci intiamo su mainstream. Mainstream è Avangers al cinema, o Star Wars. Beautiful o Il segreto in TV. Doctor Who credo sia una nicchia nutrita e solida, ma credo non vada neppure in TV su una delle 'sei reti nazionali', vero? Che per molti committenti già La7 è "di nicchia". -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ovviamente tu dici così, ma non sai quante, quante litigate non solo col 'pubblico' su mille forum (o forse questo lo sai), ma anche con clienti e committenti. Non sto dicendo che tutte le persone siano così. Sto dicendo che una grossa fetta lo è. Probabilmente maggioritaria. Ovviamente la maggioranza non è quella che pesta i piedi e si lamenta. La maggioranza è sempre silenziosa, è "normale" e ha di meglio da fare che partigianerie di sorta, da un lato e dall'altro. Ci sono anche un sacco di contraddizioni, sì. Una cosa wide-public e non certo cattedratica come 'Il segreto', telenovella spagnola rivelazione degli ultimi 10 anni in TV, può parlare 'aulico' perché sono signorotti spagnoli inizio '900. Un cartone animato meglio di no, altrimenti allontana il pubblico. Cose così. Sì, sicuramente io sono molto sfiduciato verso l'umanità, verso la sua maggioranza. Ma come mi fa sempre notare Garion, poi sono quello che insiste e insiste pervicacemente, con le parole e con i fatti, per proporre sempre il meglio che posso al meglio che può esserci tra la gente. Quindi non credo che la mia sia misantropia. Più una filantropia nichilista, forse. --- Continui a fare dei paragoni tutti sballati e mi metti in bocca cose che non ho detto. Il 'mainstream' non è GIAPPONESE. Già solo questo, come ho detto, mh, 20 volte? è un fattore di totale cecità di tutti sulla traduzione, tanto per cominciare. E' ovvio che aggravi la situazione degli errori, delle invenzioni, del 'non capisco quindi invento'. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Fencer, io non capisco. Ti considero totalmente in buona fede. Eppure a volte mi pare negare la realtà palese. "Tra l'altro non credo che l'italiano possa impegnare il cervello più di altro italiano." CERTO che sì! Se per essere fedele usi una ricchezza di vocaboli e costrutti superiore alla media, trovi gente che batte i piedi dicendo "ma questo non è il mio mondo favoleggiante dell'infanzia". Ovviamente dire: "è desueto" "è troppo letterale" "è troppo erudito" sono tutti alibi del cavolo. Sono alibi per: mi costa troppa concentrazione seguirlo, non mi scivola addosso come vorrei. E' una cosa inconscia, credo. Gli alibi più radicati sono sempre quelli che usiamo con noi stessi, non con il prossimo. Non ho MAI detto che le nicchie sono meglio, che la nicchia anime sia meglio. Ho detto che nella nicchia anime si provò a impostare un certo discorso controcorrente, si ottenne poco, e ora sdi è tornati indietro a pochissimo. Non dubito che la nicchia e il mercato di Doctor Who ottenga di più. Ma per dire, X-Files era tradotto davvero a braccio, eh. Dipende anche dalle singole persone. Io sarò l'unico stronzo del settore che mastica giapponese e fa adattamenti/direzioni, ma qualche altro precisino ci sarà, con l'inglese, no? -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Io ho visto The Amazing Spider Man e non c'era praticamente UNA battuta tradotta fedelmente (ok, esagero ma ci siamo capiti). E c'era un tassista di colore che diceva "Fraté, ma che stai a rota?" Sic. E parliamo di roba basica dall'inglese/americano, eh! Una cosa su cui piloti molto meno alla cieca che sul giapponese. Ho lavorato su Frankeweenie, film importante (Tim Burton), e "he pitched a perfect match" era "ha fatto UN lancio perfetto". E non era l'unica cosa sbagliata/cambiata/semplificata. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Il modus operandi del mondo del doppiaggio italiano nel suo toto è sicuramente migliorato con un certo svecchiamento generazionale. Lo sforzo che i piccoli editori di anime riescono/possono profondere per ottenere dei prodotti doppiati 'in modo fedele' piuttosto che "semplicemente all'italiana" è invece diminuito. Bisogna tenere sempre molto distinto il settore del doppiaggio 'standard' (major cinematografiche e televisive) e la nicchia dei piccoli editori di anime. Nel mercato/mondo generalista ci sono certe cose che nella nostra ristretta cerchia potrebbero sembra 'folli', ma che sono diffuse, radicate e CONDIVISE da operatori del settore quando dai 'clienti/committenti' quanto da grande parte del pubblico - apparentemente. Disporsi a fruire un'opera straniera fedelmente, puntualmente adattata è sempre più faticoso. E le persone, in genere, non si mettono davanti alla TV o non vanno al cinema per impegnarsi, per affaticarsi. Ci vanno per essere intrattenuti, per spaparanzarsi, per tenere il cervello se non spento almeno in stand-by. La blanda sedazione dell'intrattenimento. Se vi guardate in torno con pupille non offuscate, sono certo che riuscirete a discernerlo. -
Yamato Subs - (Shirobako, Wolf Girl & Black Prince, etc)
topic ha risposto a Shito in una Kyon nella sezione Anime & Manga
Credo che esistano sia 'tirare i fili' che 'tirare le fila', e che abbiano un significato anche molto diverso. Tirare i fili: manovrare le persone, come un burattinaio (i fili che fanno muovere il burattino). Ma 'tirare le fila' significa stringere una questione, arrivare alla conclusione. La provenienza del plurale femminile è dalla tessitura, qui, Da Treccani: Al plur. femm., le fila dell’ordito, della trama, nella tessitura; di qui l’uso fig.: tessere, ordire le f., brigare; reggere le f. di qualcosa, capeggiare, controllare; tirare le f., concludere, portare a compimento; Sabatini-Coletti riporta proprio tutte e due le cose, distingue i medesimi significati, ma ne ascrive la provenienza allo stesso ambito semantico: -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Sicuramente l'e-konte pict-in-pict è presente su tutti i BD Ghibli giapponesi. Per quelli italiani, credo ci sia solo su quello di Ponyo, il cui authoring venne fatto in Giappone da Ghibli stessa, per loro scelta/richiesta (era il loro primo). Diciamo che per i BD Ghibli 'fatti in Italia' è una prima volta. Per i DVD giapponesi, non so. ^^; C'è anche che Ghibli non ti permette di mettere come extra nulla che non sia nel loro prodotto giapponese, e a volte neppure tutto quello che c'è lì. -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Ovvero il cinema. Del resto un film è un film: la sua regia è pensata per il grande schermo. Miyasan ha sempre detto che gli dispiacva che esistesse l'home-video, dai tempi della VHS. Finalmente un BD di film Ghibli con degli extra degni? Beh, se ti interessa la qualità dell'immagine valgono un po' tutti la pena. O se interessano i film. Quanto a extra, Dalla Collina dei Papaveri ne era ricchissimo (e molto belli). -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Notizia di servizio: il BluRay italiano di Nausicaä avrà l'e-konte con possibilità di fruizione "picture in picture". Questa cosa sarebbe già bella di per sè, perché chiaramente è difficile, è improbabile guardare un intero film di due ore tutto in e-konte, dritto per dritto, vero? Ma qui... avremo anche il commento di Anno e Katayama a tutto il film sottotitolato in italiano, e sì, si può guardare il film con e-konte pict-in-pict mentre si seguono audio e sottotitoli del commento. Il che è fantastico, perché davvero mentre i commentatori magari ci dicono che una scena in e-konte era diversa lo si può andare a verificare, in tempo reale! E tante cose così. Questa cosa è bellissima perché, avendo tanti contenuti, sembra il modo perfetto per valorizzarli tutti assieme, l'un con l'altro. E sono quindi entusiasta. -
Yamato Subs - (Shirobako, Wolf Girl & Black Prince, etc)
topic ha risposto a Shito in una Kyon nella sezione Anime & Manga
Beh, 'refuso' in senso lato, nel senso che magari prima scrivi in un modo (che so: da dietro le quinte), poi ci ripensi e cambi, ma ti resta un pezzo del costrutto prima. Qui c'è una preposizione articolata apostrofata, quindi è improbabile, però. A me di questo 'refusi' ne capitano a bizzeffe: pezzi di frase o parole rimaste lì, concordanze di genere e numero sballate, tutto. Perché torno infinite sul testo + sono un distratro = big disastro. -
Yamato Subs - (Shirobako, Wolf Girl & Black Prince, etc)
topic ha risposto a Shito in una Kyon nella sezione Anime & Manga
Credo che il costrutto sia solo con 'nel' non solo per 'tirare i file', ma proprio per 'nell'ombra' come metafora per dire 'senza mostrarsi, occultamente'. Da Treccani: Mi sembra che 'dal' venga usato solo per figurato moto da luogo [come anche in 'uscire dall'ombra', o per complemento d'agente. Con 'dal' un costrutto analogo che mi viene in mente è 'da dietro le quinte', e similari - ma non con 'ombra'. -
L'angolino dei Toei RobotZ by rcs/yamato
topic ha risposto a Shito in una -Ataru- nella sezione Anime & Manga
Ti ringrazio per il servizio. :-) -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Di mio, credo che qualsiasi cosa che non sia "Sei tu stesso" è errato, per 'omae jishin'. Ti serve allungare? "Si tratta di te stesso". Oppure introduci parole 'semanticamente vuote', per esempio "Si può dire che si tratti di te stesso". Ma non introduci concetti/lessemi inediti. Ovviamente, non lo sto insegnando a te. Sto solo esprimendo quello che secondo me è il corretto modo di fare, in quei casi in cui la traduzione corretta è davvero da 'rimpolpare' per questioni di labiale. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Un lettore mi dice in mail che in GL ci sono cose tipo: Jpn: "Sono drill ha sonchou de ha nee. Omae jishin da". Ita: "Quella trivella non appartiene al capovillaggio. Rappresenta la tua personalità." Mmmh... tutto da verificare, non conosco la serie e tutto, ma... -
Hotaru no Haka - La tomba delle lucciole
topic ha risposto a Shito in una genbu77 nella sezione Anime & Manga
Esiste se mi mandi un PM.