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Shito

Pchan User
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  1. Shito

    The Amazing Spider-man

    Erik, beh, personalmente ho trovato tutta la scenografia e la mise en scene dei film di Raimi molto più baraccona che in questi film. Nel senso che i film di Raimi mi facevano proprio l'effetto Disneyland, tutti i personaggi sembravamo completamente macchiettistici, tipo "fumetto filmato". Sin nelle luci, nei colori, nelle inquadrature. E nelle facce. Ovviamente ai ragione quando dici che conosco poco il personaggio - lo conosco come lo conosce qualsiasi mio coetaneo, ovvero uno che ha visto serie animate varie, conosce un po' l'autore, conosce un po' il fumetto, ma non è un filolofo di quello. Diciamo che fino a "One for J.J.!" *flash*, o a "spider-sense's tingling!", o ai battutaggi con Iceman ci arrivo. Ma non vado molto più in là. XD Di Ditko, si diceva anche del design di Lizard, IIRC. A me pare che anche Gwen riprenda molto il suo design originale (è straordinario come i corsi e i ricorsi delle mode rendano di nuovo 'attuale' ciò che era 'classico', nevvero?). Anche il costume di Spider-Man mi pare molto classico, specie in questo sequel. Se poi vuoi dirmi che le ragnatele mutanti ninja lo fossero di più, beh... ^^; Bagley non conosco. Anche i susseguenti titoli che citi, non li ho mai sentiti. Chiedo venia, ma come dicevo non sono un esperto marvelliano. Sono altre saghe del ragno, o di altri personaggi? Non so se la questione sia la finezza del palato sull'originale, o l'inacettazione del fatto che o si aggiorna, o si sclerotizza: pick one. Ovviamente può andare bene anche la seconda.
  2. Shito

    The Amazing Spider-man

    Beh, in effetti di Twilight so poco e nulla, ma d'altro canto credo che per restare 'sullo spirito del tempo giovanile' di ogni epoca, inevitabilmente certi 'mood' vadano aggiornati. Nel senso che l'alternativa è fare a tutti gli effetti un film retrò, perché chiaramente i giovani americani degli anni '60 hanno ormai davvero poco a che spartire con quelli di oggi. E' proprio diversa la società. E siccome credo che Spider-Man sia stato il prototipo di questo genere di 'realismo suspereroistico', nel senso 'un ragazzino realistico che si muove in una città vera', chiaramente o aggiorni o fai un film 'storico' - credo. Che poi mi pare si siano barcamenati alla grande: dalle ragnatele 'meccaniche', agli abiti di Gwen, pare proprio che abbiano voluto fare Ultimate + Ditko. Ma io sono un profano e un ignorante, in ambito Marvel. Ne so qualcosina solo perché lavorai su delle interviste di Stan Lee sul merito. E le trovai interessanti. :-) In soldoni, IMHO la trilogia di Spider-Man più vecchia è una baracconata che non è né carne, né pesce. C'è questo Puter Parker ingessatissimo che non si capisce cosa cerchi e cosa voglia. Al contrario, qui vedo un Peter Parker modernizzato, ma fedele nei suoi fondamenti: le movenze, la stupideria, l'umorismo cretino: c'è tutto! ^^ Oh beh. Tanto ce ne sono ovunque. Giusto per ricordarci che siamo ancora all'età della pieta, massimamente. :-/
  3. Shito

    The Amazing Spider-man

    E' anche su Wikipedia, eh. ^^; Dico quella US. Davvero non capisco perché i fan di SpiderMan si lamentino di questi film. Sono Ditko + Ultimate, lo capisco persino io, dai. Quindi, sono uno SpiderMan moderno per i ragazzini di oggi - come il vero SpiderMan sempre fu per i ragazzini coevi alle sue uscite - con una spruzzata di classico. Davvero, cosa chiedere di più?
  4. Shito

    The Amazing Spider-man

    Ma si sapeva, no?
  5. Shito

    The Amazing Spider-man

    Il doppiaggio italiano sembra davvero buono. Flavio Aquilone sul giovane 'cattivo' è tipo l'ideale. Come Lorenzo De Angelis sul protagonista. Ottimo casting, e dai trailer si direbbe anche ottima interpretazione.
  6. Sì, è una cosa ben nota. C'era anche un episodio di Conan in cui Lana sale una scala a pioli con Conan dietro di lui. Ricordo una trasmissione giapponese su queste cose. XD Certo ora che sto lavorando su Mononoke Hime, lì di tutto questo non c'è davvero nulla. Questo film è davvero la conclusione del Miyazaki 'narratore serio', una cosa cominciata con Sabaku no Tami (e poi Shuna no Tabi, e poi Nausicaa).
  7. Shito

    Yamato Video - News

    L'idea che qualità e costo di un prodotto di lusso siano variabili tra loro dipendenti secondo un rapporto di diretta proporzionalità temo sia al di là dell'ingenuità infantile, però. ^^; Ok che in un modo o nell'altro questo è un forum di otaku, però...
  8. Shito

    Yamato Video - News

    E' tutto imho ben sottoscrivibile. Riconnettendomi al susseguente post di Garion, direi che semplicemente abbiamo delle generazioni a cui gli anime furono gettati in pasto quotidiano comr spazzatura, e che solo a causa della loro continuativa presenza ne svilupparono assuefazione. Pensando a questo, è persino natura che quel pubblico sia stato poi massimamewnte acritico, girellaro. Tutto veniva buttato a riempir palinsesti come monnezza, a caso, e massivamente. Che spirito critico e cultura avrebbe mai potuto generale nel frutore medio? Ci furono, chiaramente, eccezioni. Ma, appunto, eccezioni. Ovvero, minoranza.
  9. Penso che "lolicon" sia una cosa proprio giapponese, nel senso che è il frutto di quella cultura sociale, di una mentalità di quel popolo. Il mercato delle idol in carne ed ossa esiste per lo stesso motivo: l'apprezzamente, e il consumo, della bellezza intrinseca alla giovinezza, all'acerbità, alla purezza. Voglio dire, ci sono le *junior idol*, eh! ^^; Tamaki Saitou mi spiegava la ragione del fascino dei denti storti: simbolo di verginità.
  10. Sam, la tua lettura delle cose è secondo me sempre un po' troppo egotica. Cerchi di interpretare gli altri con le sensazioni tue proprie, il che non ha senso. Gli altri sono gli altri, non sono te. Quindi, il punto è che se uno continua a disegnare bambine con mutande a vista, evidentemente gli piace disegnare ciò (fatto). Nessuno intende dire che Miyazaki sia un pericoloso seduttore di fanciulline. Del resto, 'lolicon' non vuol dire questo. 'lolicon' vuol dire che ti piacciono "le brave bambine", quel tipo di stereotipo/archetipo. E credo sia proprio semplicemente il caso. ^^; Vi è questa sensualità lolicon, per di più, in così tanti tocchi: nella violenza con cui il Conte torce il viso di Clarisse prendendola per il mento, in Muska che espone Lana sulla passerella dalle morte, in Muska che tira sù Sheeta per una treccia. Si vede che l'autore ama mettere la fanciullina in queste situazioni che sono, in sostanza, "di stuprum", ovvero situazioni in cui si usa violenza sulla fanciullina. E poi ci sono tutte queste ragazzine suuuuper ideali e idealizzate, pure come bambine ma con la forza d'animo di piccole dee. Voglio dire, è così in tutto Miyasan - Kiki a parte -
  11. Shito

    Yamato Video - News

    Sì, non ho mai inteso dire che tu dovresti cambiare. Ripeto: se chiedi a me tu sei nel giusto. Io vorrei (mi piacerebbe) semmai che una grande maggioranza di un vasto pubblico ragionasse come te. L'unica critica che ti muovevo, da principio, era quella che in questa situazione è inutile lamentarsi. Ma ho sempre inteso che tu facessi bene a non comprare nulla secondo i canoni da te esposti, che mi paiono sacrosanti. Come dire: lo smilodonte era figo, ma si è estinto. Quando cambia la temperatura del pianeta, è inutile/insensato stare a dire che 'dovrebbe fare più caldo', no? A volte penso che il modo condizionale dei verbi andrebbe abolito dall'italiano, dato che con quel modo si è mandato in malora un paese. ^^;
  12. Shito

    Yamato Video - News

    Ti chiedo scusa per essere stato un po' tardo. Un po' tanto tardo. In effetti per come ti esprimevi si capiva che stavi sarcasticando. ^^; Diciamo allora che mi hai dato uno spunto per ricarare la dose a beneficio di chi, a differenza di te, non ha mai visto come funzionano redazioni e distributori, e pensa -con giusta, legittima e dolce ingenuità- che si facciano le cose con logica, senno e buon senso. :-) Beh, io parlo per me. E di mio, sono più di quindici anni che spingo per - la produzione di adattamenti precisi e coretti - l'adozione e il non stravoglimento dei forestierismi - la creazione di eventi culturali di settore in senso a fiere, etc Voglio dire, non per tirarmela, ma prima che insistessi in Ranma i "ramen" li si chiamava "tagliolini". Credo proprio che Escaflowne fu il primo "senpai" in un anime, e non si sa quanto dovetti combattere/minacciare/litigare. E dopo un po' pervicacemente mettevo (e metto) sempre i nomi giapponesi nell'ordine corretto (cognome-nome). E in Ponyo, al cinema e per bambini, Sosuke lo chiamano Sosuke, Sochan e Sosukechan - così in giapponese così in italiano, proprio 1:1. Diamine, ho fatto pronunciare Gulliver come 'Galliver', Laputa come 'Lapyuta', e sono quello che ha mantenuto lo spot dei Cracker Maeda nell'adattamento di Coquelicot, che allo Studio Ghibli non ci credevano, che l'avessi colto. Quindi, beh, io predico. Ma razzolo allo stesso modo. E non è che non mi sia costato litigi e svantaggi personali sul piano professionale. Al contrario. :-)
  13. °_° Davvero? Sam, io ti apprezzo perché dici questa cosa schiettamente. E non ti sto prendendo in giro. Nel senso che, personalmente, li leggo e tutto mi torna, mi fila, mi viene da dire cose come "eh, infatti" o "aaah, certo". Mi diverto e mi compiaccio nel vedere come Garion rende l'aspetto verbale -chau o -shimau in 'si finisce a...' (disegnare mutande a vista, nel caso). Però ovviamente sono scemo, perché manco fossi il protagonista de "Kekkon Dekinai Otoko", non perché qualcosa mi è familiare significa che sia così banale comprensione. Ovviamente il pirla sono io. In effetti anche quando parlo di queste cose con degli amici otaku giapponesia volte un po' strabuzzano, magari mi dicono "in effetti deve essere così ma non ci avevo mai pensato". Tuttavia, ti chiedo spassionatamente: hai voglia di esprimere cosa non ti è chiaro? Perché se Garion ha fatto lo sforzo e la fatica di tradurre tutto, la cosa bella che si può fare per tributarlo è sforzarsi nella comprensione di ciò che ci ha generosamente fornito.
  14. Shito

    Yamato Video - News

    Tutto vero, ma alla fine anche il tuo discorso lascia il tempo che trova, a causa -ahimè- delle due cose che ti ho grassettato. Surretiziamente, tu definisci l'appasionato come una persona che è in grado di distinguere un lavoro fatto dignitosamente, e di valutare in base a quello. Magari un QUALUNQUE appassioanto fosse così. Non è così. Tu dirai: sì, ma allora quelli non sono 'appassionati', non li chiamerei così. E io concorderò. Ma resta, in brute cifre, che gli 'appassionati' che restano sono pochi, pochissimi. Commercialmente parlando, insignificanti. Inoltre 'dovrebbe' è condizionale. Il modo scelto è grammaticamente quello giusto, ma implicita una condizionalità del dover essere, figurati. Hai già detto tutto. Quindi, in sostanta, gli "appassionati" sono "appassionati" di una cosa in cui in questo paese, e in questo mercato nazionale, non c'è cultura. Sono, in buona sostanza, pochi e fregati. Comunque. Fine. Tu sei nel giusto, Fencer. E col 'giusto' ci si muore in solitudine. Tutto qui. Storia vecchia, almeno al mondo.
  15. Alcune cose: Qui è meraviglioso. Si vede come in Anno, ai tempi dell'intervista, ci fosse ESATTAMENTE quella "psicologia sociosessuale reazionaria" che è tipica dell'otakuzoku, perché è infantile. "Le brave bambine hanno un solo ragazzo nella vita, poi lo sposano e diventano brave mammine". Tutto il lolicon, da principio, si basa sull'idealizzazione di questa visione della femmina e dei rapporti sentimental-sessuali tra uomo e donna. E' una cosa da scuola elementare, media. Molto maschile. Ne parla precisamente Azuma Hiroki nel suo libro, citanto Ootsuka Eiji e Tamaki Saitou - col secondo ho parlato di persona anche di cose inenarrabili. E ne parlava Nakamori Akio quando diceva che i lolicon, vedendo una rivista pornografica di fotografie, la rifiutano definendola 'oscena', mentre si eccitano per una card di Minky Momo. I conti tornano perfettamente. Anche in Anno la sessualità adulta e infantile sono molto separate. Asuka trova ridicolo e umiliante l'amplesso tra Kaji e Misato, dicendo 'e io da grande dovrei fare cose così?'. Anche se Asuka continua a ripetere "sono grande, sono grande!" a Kaji, in realtà è solo una bambina con una cotta infantile. Quando bacia Shinji per sfida, poi scappa *con gli occhi in ombra*, salvo poi ancora a *fingere* superiorità coi gargarismi in bagno. E' proprio una bambina, tanto quanto lo era Nadia, a dispetto del loro essere psicologicamente indurite. Tomino: Adesso capisco che era chiaramente un problema di disegni. Nel mio caso quel senso di disgusto mi lasciò dei postumi. Per cui, come ho detto poco fa, nei film di Miyazaki vedo i suoi gusti lolicon. “Sei un lolicon fatto e finito, no? Allora dillo!”. Comportarsi così senza dirlo è sbagliato. Per essere specifici, quando si vedono delle mutandine bianche, in quell’istante la mano che le ha disegnate, il regista, non può che mostrarle come una cosa di fascino, non può che mostrarle come una cosa che conosce. Vorrei che si smettesse di mostrare senza consapevolezza anche la pelle nuda. E poi oltre alle mutandine non c’è anche il desiderio di spogliarle pure di quelle? Infatti è così che le conosce. Se si mette in scena un manga lolicon allora vorrei che si smettesse perché fa male all’educazione. Anche se si tratta di anime, vorrei che non si potessero mostrare certe cose. Dato che le si mostra, pare che le ragazze svolgano il loro ruolo solo per le mutandine bianche. Brillano o non brillano? E si passa dal “mi è scappato di farle vedere” al “si vedono, e quindi?”. Vorrei che ci fosse più scrupolo. Per esempio, anche nei disegni su cell. Per cui ecco “ho visto le mutandine di questa ragazza”, “si vedono”, “non ho potuto non vederle”. Cioè, non agiscono con scrupolo. Più che dire che mostrare un certo personaggio non ha senso, io penso che non ci siano scusanti. Non ci sono scuse nel mostrare mutandine con tanta leggerezza. Qui è proprio tutto da incorniciare. Si vede vivida la differenza sia generazionale, sia di psicologia. "Se devi fare il porno, devi avere il pelo sullo stomaco per farti chiamare pornografo". Ma poi vieterebbe tutto, o almeno ti dice di farlo di nascosto, perché è diseducativo. E' quello che ho sempre detto e pensato, e sapevo che anche Tomino l'avrebbe dovuta pensare così. Ciò che si condanna, più di tutto, è l'autoindulgenza. Cosa si diceva, su Porco Rosso? Oh, in quel film Fio *fa lo spogliarello* per andare "a fare un tuffo" e scaricare la tensione. La cosa atroce è che questa diciassettenne si spoglia come Heidi, nel senso come una bambina così bambina da essere del tutto ignara del senso dell'atto che compie (si sta spogliando proprio dinanzi a Porco Rosso). Prima c'era stato anche un innuendo analogo: "Porco: "Non puoi venire con me, io sono un uomo! Dormiremo da soli in un'isola deserta!" - Fio: "Perfetto, ame piace il campeggio!" - Proco: "Non era questo...!"). Una delle componenti basi del fascino della loli è il suo esserne *ignara*. L'autocoscienza del potere sessuale femminile è, per un lolicon, anticlimatica. A Caroll le bamibne americane non piacevano. Davvero non ha senso che il "Lolicon" prenda il nome da Lolita. Si sarebbe dovuto chiamare "Alicon", davvero. Questa cosa mi ha colpito. Io personalmente non amo il disegno di Yasuhiko, ma c'è una cosa che mi è sempre rimasta conficcata nel cervello come una scheggia. Quando lessi Venus Wars, edizione Granata Press, c'è questa scena in cui lei (mi pare si chiami Lupica, Rupika, o qualcosa) si vuole 'dare' a lui e si siede sul letto di lui, credo in ospedale. Oh, non l'ho mai riletto. Ricordo che lei fa un discorso molto molto reale, non "ti amo voglio che tu sia il mio primo ti prego", che sarebbe una idiozia da loli doujin, ma "sai quando tutti ci prendevano in giro che eravamo troppo casti? beh ora mi rendo conto che c'è la guerra e si muore, quindi non è il caso di stare ad aspettar tempo". Una cosa che sembra il discorso pratico di una femmina vera. Il modo in cui lei si siede sul letto, il suo sguardo, li trovai intensamente erotici. Più di qualsiasi porno. Sembrava una cosa vera, e credo ancora che sia così. Credo che Tomino capisca bene la differenza che c'è tra una scena del genere e la parodizzazione della sessualità, e quindi l'erotismo, che mette in scena un otaku - come anche Anno stesso.
  16. Shito

    Yamato Video - News

    Siamo assolutamente d'accordo che tutto il sistema sia pernicioso e folle. Tuttavia, proprio tu che sei una persona che conosce il lavoro redazione dall'interno, dovresti sapere che "la cosa più logica", "la cosa più senssata" e "la cosa più semplice" sono istanze del tutto diverse da "la cosa più comoda da fare al momento". Spesse volte ci sono persone che preferiscono assegnare un lavoro a chi non si sa cosa farà piuttosto che fare una telefonata, dico una telefonata, e avere quel lavoro fatto magari in modo corretto, preciso. Quanto alle traduzioni: non credere che le traduzioni siano oh mio dio precise, e poi tutto cambi in peggio con l'adattamento. In genere, nella mia esperienza, molte traduzioni sono piene di precisioni, pressapochismi ed errori. Io per primo ho impiegato anni a selezionare dei traduttori di cui ho fiducia. Parlo per più che decennale esperienza di lavoro sul campo. Uhm, questo spiega come mai con la Yamato anche per le serie nuove i sottotitoli siano di solito uguali al parlato (tipo il caso di TOKYO MAGNITUDE 8.0..). Quella è la norma, sì. Credo che anche tutti i DVD Dynamic siano sempre stati fatti così. Peri prodotti giapponesi o di lingue esotiche, la cosa più economica è trascrivere i dialoghi. Per i prodotti inglesi, far ritradurre al tecnico dei sub, in genere uno stagista o altra figura non retribuita, è ANCORA più economico.
  17. Shito

    Yamato Video - News

    I subs in genere li fa uno studio tecnico a cui l'editore sboglona il lavoro, senza nulla volerne sapere. Tipo, per i primi prodotti Ghibli, i subs vennero ritradotti dall'inglese. Perché? Negli extra del DVD di Totoro penso si parli ancora di Catbus invece di Gattobus (Neko-bus), o si faccia riferimento ai nomi inglesi di personaggi e cose, tipo. Perché lo studio a cui era stato assegnato il lavoro trovò più economico/semplice/comodo fare questo piuttosto che richiedere un copione all'editore/distributore, o anche solo rilevare l'audio del doppiato. I sottotitoli del DVD di Kiki by Buena VIsta sono tradotti dall'inglese, che aveva un 30% di battute aggiunte del tutto inventate: sottotitolano un parlato INESISTENTE sia in giapponese, che in Italiano (che ovviamente basai già ai tempi sul giapponese). Prova a vederli sull'italiano, è un'esperienza pressoché distopica. Scomettimao che anche nei subs di Spider-Man (di Raimi) lo 'spider-sense' si chiama 'sesto senso' come nel doppiaggio italiano? Oppure, hanno ritradotto tutto dall'inglese, chissà - una 'traduzione letterale' (che in realtà è solo uno sciatto rifugium peccatorum per dire, malfatta, non documentata, tecnicamente grezza, tirata via). Shu: sì, nel nostro particolare campo -quello dell'animazione- spesso la traduzione è fatta, certo. Non credere che sia la norma. Parlavo in assoluto del doppiaggio. Ma anche nel nostro campo, eh! Quando ho rivisto lavori per altri editori italiani, e qui davvero non posso fare nomi, le 'traduzioni' (mai consegnate all'editore) erano state commissionate dall'editor, o dall'adattatore, all'amica giapponese, o all'amica che studia giappone. E le ho riviste io stesso praticamente d'accapo, perché giusto che invece di 'Pinca si gira di 180°" c'era "Pinca mostra il sedere". Ed era tutto così. Anche se contraddiva il video esso stesso, eh! Zero. Al traduttore non avevano neppure dato il video, del resto. E poi vogliamo parlare ancora dei Super Computer Maggie (traduzione), o di 'anata ha tenkousei desu ne?' diventato "Ma come sei carina!" (traduzione) e ancora e ancora e ancora.
  18. Shito

    Yamato Video - News

    No, perché l'editore/distributore -nel mondo del doppiaggio- in genere NON HA IN MANO le traduzioni. Nel mondo del doppiaggio, si paga l'adattatore: che privatamente, personalmente, contatta e retribuisce un traduttore a suo comodo e scelta. L'adattatore potrebbe inventarsi tutto, di sana pianta, e andrebbe bene uguale. La figura del "traduttore" non è presente nel mondo del doppiaggio. Gli editori non hanno alcuna "traduzione" nei loro archivi di materiali. E neppure gli interesserebbe averla - tipicamente. Mi scuso se sono pedante, ma forse non vi rendete ancora conto di QUANTO l'idea di "far dire in italiano le stesse cose che in originale" sia DISTANTE proprio dal concetto del doppiaggio italiano. Il concetto del doppiaggio italiano è: mettere in bocca ai personaggi qualcosa che piacca al pubblico italano. Che questo si *basi* sull'originae è già da discutersi. Non importa. Non interessa. Il concetto del doppiaggio italiano è sempre stato quello di *reinventare* in prodotto audiovisivo a uso, consumo e fantasia italiana.
  19. Shito

    Yamato Video - News

    Sam, è un gatto che si morde la coda. Dei 'fan' o 'appassionati' sarebbero forse felici di comprare dei prodotti ben fatti. Ma sono comunque pochi. Quindi, dal punto di vista editoriale, non valgono assolutamente l'investimento necessario a produrre cose 'ben fatte'. Quindi i fan, per paradosso, saranno i primi a non comprare le cose mal fatte. E' inevitabile. Un mercato, per come la vedo io, è determinato in primis dalla cultura di settore che vi circola. Non serve a niente che Shito e Garion piangano per le traduzioni malfatte, o imprecise, di questo e quello. Sono due stronzi random, capite? Il punto è che il mercato è fatto da cifre, da numeri. Il punto è: quale PERCENTUALE del mercato è in grado di riconoscere e premiare la qualità dei prodotti? Questo è quello che chiamo cultura di settore. E anche sui prodotti mainstream, credo che a nessuno A NESSUNO interessi della fedeltà, ovvero della correttezza, delle localizzazioni. I fan di Harry Potter vogliono i loro nomi sbagliati merda italiani retard. I fan dei Peanuts voglio il loro Grande Cocomero retard. I girellari vogliono i loro doppiaggi tutti a caso retard. I fan di Guerre Stellari vogliono le loro scemenze a caso del tempo. Proseguiamo? NON ESISTE IN ITALIA UNA CULTURA DELLA FRUZIONE DELL'OPERA STRANIERA! Libri, film, anime, TUTTO! E' semplicemente così. Gira che ti rigira, gli italiani sono in media dei boriosi provinciali razzisti del cazzo che si sentono migliori di tutti, più bravi di tutti, e mangiano la loro merda chiamandola la migliore delle merde. Vuoi che abbiano interesse a conoscere il prodotto culturale straniero? in più, in media il loro 'spirito critico' è una landa desolata in cui la prima michianta che pianta la bandierina sarà quella "più bella". Per sempre. Sai, imprinting, tipo certe bestie. E persone simili potrebbero essere interessate, che dico, potrebbero *capire* cosa singnifichi "una localizzazione ben fatta*? Dico, in massima parte. Eccezione a parte. Ma quanto mai? Qualcuno si da pena per i romanzi di fantascienza con i nomi inventati su Urania? Per "Il giovane Holden"? Per "Doppio Sogno"? Ma quando mai? A darsene pena e intristirsi saranno sempre e solo due stronzi tipo Shito e Garion, che ancora danno importanza a cose tipo, che so, il pensiero di un autore. MA ALLA GENTE NON INTERESSA UN FICO SECCO.
  20. Shito

    Yamato Video - News

    This. A dire il vero no, non lo è. Il minimo sindacale (se si può parlare di una cosa simile, per metafora) è appunto la trascrizione dei dialoghi come sub. Ritradurre e riadattare tutto, per fare dei sottotitoli ex-novo e *auspicabilmentE* fedeli all'originale, per sopperire a un doppiaggio italiano tipicamente risibile, è una lavorazione e un costo in più che non è il minimo. Mi chiedo, sinceramente, se i DVD anche di grandi classidi del cinema, da Guerre Stellari a qualsiasi cosa, abbiano 'sottotitoli ritradotti fedelmente all'originale inglese'.
  21. Shito

    Yamato Video - News

    Ma mi prendi in giro? Basta anche l'inglese, eh! Matilda: Do you clean anyone? Leon: No woman, no kids, that's the rule. Matilda: Hai pulito qualcuno? Leon: Niente donne né bambini, è la regola. Dico, prima media, no? Errore da matita blu, no? Quando non trovi cose inventate, hai anche errori del genere.
  22. Shito

    Yamato Video - News

    Guarda, se il problema di certe edizioni ita fosse che viene usato "sembra" al posto di "potrebbe essere", ci sarebbe da stappare champagne a fiumi... Concordo, più che errori mi paiono imprecisioni, se non ce ne fossero sarebbe meglio basta che non siano il segnare di un pressapochismo generale Concordo con Alex. In effetti queste sono ancora cose non dico 'insignificanti' (solo le cose inesistenti sono insignificanti, se una cosa esiste ha un significato - seppur minimo), ma sono cose davvero minori.
  23. Kin: appunto ho detto 'autarchico' e non 'anarchico'. :-) Gli antieroi giapponesi influenzati da quel modello francese sono tutti autarchi, mai anarchici. ;-)
  24. Sam, cosa dici? Porco Rosso è un antieroe romatico da socialismo a là francese - come piaceva a Miyasan e Pakusan (Prevert, Edith Piaf...) E' uno che vive rinnegato per scelta: era un asso e lo è ancora - il miglior pilota che ci sia. E' il 'finto cattivo' senza bandiera -perché è omg libero1111!1!11- che castiga i matti e spavaldamente propugna la sua autarchia amara ma brillante. E' spericolato, piace a tutte le donne: vedi quelle che fanno le cascamorte al locale, o quelle sull'aereo da turismo - tutte. Fio lo vuole baciare. Gli dice che gli vuole bene. Poi gli da un bacino. Poi diviena la sua 'partner nel destino'. Poi vuole restare con lui. Poi lo bacia sulla bocca - E LO RITRASFORMA. E alla fine lui si è preso Gina, coperto di gloria - vinta sino a pugni. Altro? Ah sì, Curtis, che voleva diventare presidente, fa un film di *cowboy e dinosauri* e scrive a Fio che ha nosyalgia di quell'estate... Davvero, ma che film hai visto? °_°
  25. Shito

    Yamato Video - News

    Fencer: forse stiamo discutendo anche quando siamo d'accordo. Se per te lamentarti significa: non comprare - allora io sono tutto con te. Se per te lamentarti significa: frignare al muro - allora dico 'non ha senso'. Che ne pensi di questa mia autoversione tl:dr? :-) (la tua risposta l'ho letta invece tutta)
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