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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Chrono Trigger. Shuji, domanda onesta: posto che FFIV è probabilmente il più bello della serie, perché non l'hai giocato nella sua edizione vera/originale/giusta aka 2D? PS e BTW, ma hanno mantenuto il mio adattamento anche nella versione 3D, se qualcuno lo sa? "Nato dalla fauci di un drago..." Se nella Canzone di Mysidia c'è "fauci", è probabilmente il mio. Devo essere l'unico idiota ad avere notato che l'astronave emerge da un atollo che è come la bocca di un drago di profilo, nell'orografia del 'continente'. ^^; Ah, la Twin Harp era 'Erba dei Sussurri'. Sì, te la da un bimbo in un campo erboso. No, non mi fecero correggere tutte le invenzioni americane. Avevo rimesso anche tutti i nomi sul giapponese. Tipo Il Dottor Chiudilocchio (dall'omonima favola) era qualcosa.
  2. Shito

    Yamato Video - News

    XD Oggi tra una revisione di copione e l'altra ho messo un po' a posto roba NeoGeo, e lo switch era rimasto sul lingo di quell'altra "scena"... ^^;
  3. Shito

    Yamato Video - News

    Queste sono le cose che mi rallegro a leggere. :-) Nel senso, di persone in grado di rendersi conto di queste cose. Ovviamente tenete presente che si è partiti da 'a braccio' e ora forse siamo messi meglio. La verità è che nessuno ha mai dato valore alla fedeltà dei contenuti. Tipo: in Giant Robo trovi cose come "Il mio nome è Gen'ya... il suo significato è illusione di una bellissima notte." - lol. Per dire di una cosa WTF proprio intrinseca. Ma è così tutto il doppiaggio italiano, tutto quanto. Non sono gli anime, eh. Al di là di errori o che, non mi stancherò mai di ripetere che l'idea che il doppiato debba dire le stesse cose dell'originale NON appartiene alla nostra (italica) idea di doppiaggio. Proprio a prescindere, eh.
  4. Shito

    Yamato Video - News

    E' implicito che uno richieda un ridoppiaggio perchè non vi è un audio italiano decente, eh. E' l'unico modo per avere quell'audio italiano decente di cui sopra. La risposta poi è sempre quella: se non hai la possibilità di lavorare gli anime per bene, chiudi baracca. Quello che cercavo di esprimere è che richiedere una cosa impossibile nella realtà non è sensato. E' come chiedere un'automobile che voli, appunto. Non è realistico. Che senso ha chiederlo? Chiaramente ridoppiare sarebbe l'unico modo per avere un audio italiano decente. Ridoppiare è evidententemente impossibile per assenza di mercato. Indi avere un audio italiano decente è impossibile Sillogismo aristotelico di primo tipo, se ben ricordo. ^^ Inoltre, anche la cosa "se non puoi chiudi baracca" non ha senso: perché il mercato non c'è, quindi vorrebbe dire killarne anche quel che ne resta. Ovviamente, io per primo dico: tanto sarebbe meglio non fare Devilman in assoluto, allora. Ma capisco che ogni entità commerciale non ragioni per il bello e il giusto, ma per un'opportunità di utile. Altrimenti non sarebbe un'entità commerciale, ma uno studioso di filosofia estetica. Alle fiere si dicono e sentono tante cose, molte sono pecorecce a dir poco. La realtà del mercato è sotto gli occhi di tutti, e come ogni realtà parla una lingua incontrovertibile. Il caso di Akira non c'entra: parlavo sin da principio di "ridoppiare serie anche lunghe". Fencer, non è da te mischiare il brodo. Qui ti darei anche ragione, solo mi permetto di farti notare che è proprio il mercato dell'HV esso tutto - non solo anime - a essersi svalutato di brutto dagli ultimi tempi delle VHS. Dal cestone non si torna indietro. Ahinoi. L'appassionato di anime nell'Italia del 2014 è una realtà numericamente, e indi economicamente, pressoché irrilevante. Temo. Chiedere una cosa impossibile è come lamentarsi perché il Sole sorge a Est invece che a Ovest, insisto. Le lamentele contro le realtà di fatto sono un po' ragli nella notte, imho. Torna la differenza tra soggetto commerciale e soggetto etico. L'una cosa non ha nulla a che fare con l'altra. Non necessariamente, quantomeno. Quello che sembri ignorare è che è PROPRIO per non andare in perdita che NON si possono fare le cose come piacerebbero a me, a te, a noialtri quattro sfigati. ^^; Ma quattro consumatori non fanno un mercato, e men che meno un'industria. L'industia la fa Harlock al cinema, che ha fatto tipo dieci volte tanto il miglir Ghibli, tipo. E nessuno si è preoccupato di come fosse stato tradotto e adattato, se fedelmente o meno. "Appassionati di anime" o "nostalgici girellari" sono solo due gruppetti che litigano su un campetto come quindicenni. E sono comunque pochi. Poi, l'unico pubblico reale è quelloa cui di queste beghe non frega proprio nulla, né in un senso, né nell'altro. Se vogliamo parlare, oggi come oggi, di pubblico reale come pubblico rilevante. No, aspetta. Per un soggetto commerciale è: se riesci a fare un utile, bene. Sennò, chiudi/fallisci. 'Fare le cose' è molto vago. Anche vacuo. L'importante è fare utile, non 'le cose'. Certo che no. Nessuno è obbligato a comprare nulla, infatti. Io dicevo solo che non ha senso lamentarsi della realtà evidente. Non che bisogna accettarla a priori. Ripeto: se uno dice "questa è la realtà, a me non piace, oh beh ne faccio a mento" mi sembra la cosa più sensata del mondo. Perché lamentarsi di una stortura reale non ha senso. Ha senso: -comportarsi di conseguenza -fare qualcosa di reale per cambiarla ma lagnarsi, è solo ragliare nella notte. Uuuuuh, cattivi, c'è l'evasione fiscale. Sì, tipo. C'è. Poi? Evidentemente si ritiene che l'edizione con l'audio retard abbia maggiore margine di guadango, sulla sua proiezione di vendite, dell'edizione sub-only. Se fosse il contrario, si farebbe il contrario. In genere, ciascun soggetto commerciale cerca di fare ciò che -secondo i dati in suo possesso- porta all'utile maggiore.
  5. Shito

    Yamato Video - News

    Fencer: quello che intendo dire è che mentre è legittimissimo dire "non lo compro perché non ha un doppiaggio italiano decente", non è altrettanto sensato dire "non lo compro perché non lo ridoppiano", perché si presuppone nella lamentela la possibilità del fatto. Ora come ora, è come dire di non comprare un'automobile perché non vola, più o meno. ^^; Non si tratta di 'editori con le pezze al culo', si tratta della realtà del mercato. Potresti avere un editore pieno di liquidità, am è il mercato non cambierebbe, e non è che lui farebbe cose in perdita. Quindi la condizione economica contingente degli editori non c'entra nulla. Non c'è una domanda sufficiente, in termini di rientro. Non si può produrre cose con un costo superiore a X. Tutto qui.
  6. Shito

    Yamato Video - News

    Onestamente, credo che l'idea che sia possibile eseguire un ridoppiaggio di una serie animata anche lunga sostendendone i costi con i proventi delle sole vendite HV sia, semplicemente, anacronistica. Nel senso: non è più quel mondo e non è più quel mercato. Sarebbe anche il caso di smettere di pensarci, e lamentarsi della cosa. Non è più fattibile, realistico. Altrimenti è come dire: eeeeeh, ma prima dell'euro un cappuccino costava mille lire. Al contrario, in un mondo in cui esiste internet, wikipedia, e le persone studiano giapponese da anni - ovvero l'idioma orientale non più oh-mio-dio esotico, sarebbe il caso di non ammettere/tollerare più alcuno stravolgimento, errore grossolano e vistosta improprietà nelle nuove traduzioni (sub, doppiaggio di prodotti nuovi, etc).
  7. Shito

    Yamato Video - News

    Certo che vedere Perfect Blue al cinema, magari ridoppiato, sarebbe un sogno... °_° Yamato Video ha sempre avuto nel suo catalogo dei prodotti cinematografici molto importanti. Quando lavoravo in Dynamic, ricodo che spesso ci chiedevamo: ma perché tutti i filmoni se li piglia Yamato? XD Credo che la risposta fosse: la cultura di settore di Francesco Prandoni. ^^; Sarebbe molto bello se con questa vague degli eventi anime al cinema certi capolavori potessero trovare nuova gloria, e un trattamento di localizzazione finalmente degno. Voglio dire, per vedere Ai Oboeteimasuka al cinema sono diposto a finanziare di tasca mia parte dei costi di doppiaggio. Dico: Ai Oboeteimasuka. O i film di Uchuu Senkan Yamato che diedero l'avvio all'anime boom in giapponese. O Uruseiyatsura Beautiful Dreamer. O Perfect Blue, appunto. E poi, certo, La tomba delle lucciole - non c'è bisogno di dirlo. E forse anche altro che ora non mi viene in mente.
  8. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Trovo tuttavia lodevole che un'azienda italiana abbia portato al cinema dell'animazione come questa. Onestamente, avendone una proiezione sufficientemente vicina, credo che ogni 'appassionato di animazione' dovrebbe andare a dare il suo supporto pressoché a prescindere. ^^
  9. Shito

    Retrogaming

    Qualcuno ha giocato a Thunder Force V (magari su SegaSat)? Quando arriva come boss il VASHTEEL ORIGINAL che cita la intro di TFIV è un momento tipo... woah.
  10. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Sì, concordo, anche il doppiaggio di lui c'è ha marca troppo intensa per il personaggio e rispetto all'originale. Solo, credo che con una corretta direzione di doppiaggio (non ho riconosciuto l'attore, ma mi sembra assai dotato - dal trailer) sicuramente lo si potrebbe guidare nella corretta linea che tu giustamente indichi. :-) Invece la voce di lei è proprio del tutto fuori come presenza dell'attice, e lì non c'è talento e bravaura che tenga, imho. E' proprio una pasta vocale tutta diversa, un'età vocale tutta diversa.
  11. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Kotonoha no Niwa? Pensai che un'ottima voce per lui sarebbe stata forse quella di Flavio Aquilone, o anche Lorenzo De Angelis, mentre per lei c'era l'imbarazzo della scelta, in una fascia di doppiatrici dalla voce fresca e giovane ma non necessariamente infantie, tipo, che so, la Damasio, la Favazza, o anche la Ponticelli... La situazione che si veniva a creare tra la coppia, ai miei occhi, era quella di una senpai con un kohai. Mi facevano un po' Fuyumi e Shuuji, per capirci (con tutte le mille differenze del caso). Per chi hanno optato? Edit: Visto ora il trailer ITA - molto ben fatto complimenti a Dynit, splendido il logo. La voce di lui non mi pare sballata. Quella originale è più morbida, certo, ma credo che l'attore scelto sia corretto sull'età vocale del personaggio originale e si potrebbe 'tenere morbido' in sala. La voce di lei mi pare invece sballata, sicuramente trooooooppo lontana dall'originale, più adulta e molto più 'padrona di sè', che è la cosa più grave. La vedo sballata sia come scelta vocale che come direzione, come intendimento del personaggio. Anche le battute in cui dovrebbe sembrare incerta, sermbra un'adulta che riflette sulle sue incertezze in modo del tutto autocoscienza. Non si sente alcun imbarazzo del personaggio. Solo i miei 2cents, btw.
  12. Mononoke Hime - mi è stato confermato il titolo di "Principessa Mononoke". (nota: il vecchio titolo italiano era "Princess Mononoke"). Sen to Chihiro - non ho ancora conferme per mia parte, ma sembrerebbe confermato il precedente titolo italiano.
  13. Il fiore di carta! Quello che Miyasan aveva pensato per la storia del soldato maiale che rapisce la fanciullina! Ottima scelta dei grafici, per quel film... così si vede subito che non è Lupin. ^^
  14. Sì, anche avevo inteso come tu dici "tenere gli occhi fissi sulla cinematografia", diciamo. La mia percezione è che per i giapponesi, di base, "i cartoni animati" sono di fondo una cosa americana, mentre "la cinematografia" è di fondo una cosa europea. E mi sembra che il discorso che si portava avanti è che "la cinematografia" -in quel senso- è una cosa "seria", ma anche in qualche modo lasciva, sordida. Infatti il motivo per cui personalmente adoro Takahata è che "ha preso l'intellettualità del neoralismo cinematrografico e l'ha mondato con la sua gentilezza da tutta la decadente lordura che gli era propria ab initio". Però lì tacciano anche Takahata, in solido con Miyazaki, di proclivia lolicon. Non credo sia il caso. Non c'è nulla di più anti-lolicon di Hilda, chiaramente, ma anche Setsuko, anche Taeko da bimba sono tutto tranne che lolicon. Idem per Chie. C'è sempre questo filo di realismo psicologico sottile, in Takahata, che evita di idealizzare le fanciulline in alcun modo, e che qindi non le rende atte a idolatria lolicon, secondo me. Quando invece si parla di 'negazione dei disegni', mi è venuto in mente quel che Anno diceva sul finale di Eva (la serie), riportato nell'intervista tradotta da me (ma da un buon inglese) su queste stesse pagine, ovvero che da animatore si rendeva conto che i disegni su cel erano sopravvalutati, e che a livello di espressione animare uno schizzo e dargli voce faceva già tutto il personaggio. Se poi penso a cosa ha fatto su Karekano, sono affascinato. Perché la storia dell'aniamazione seriale giapponese parte da Tezuka che faceva i disegni 'non animati' di Atom, e Miyazaki che lo detestava per questo. Il giovane cineasta Tomino scopriva così che "il tempo passa comunque, la storia si narra comunque", e rifletteva (cose dichiarate). Quindi, che cose come 'negare i disegni' le faccia Tomino, ok. Che le faccia Takahata, ok. ma che ci arrivi Anno è incredibile, perché lui ha "fatto il giro" dall'animazione, nasce come animatore. E' affascinante. Da questo punto di vista, Karekano è un vero capolavoro di espressività.
  15. Forse è l'intervista/dialogo iù bello che abbia mai letto - grazie Garion! Tutto tradotto credo molto molto bene - mi chiedo solo 'puntare a dei film', v'è una variazione? Si intende 'puntare alla cinematografia [non anime]'? Per la cronaca a per tutti, lo slogan del film "Porco Rosso" era proprio: "Kakkoiosa ha, konna koto sa" - "La figheria è una cosa così". Il punto è che M. nel film dipinge un reietto che però è anche un antieroe romantico ambito da tutti, che ha per sé la rori suprema (ingegnere aeronavale!) E la donna glamour e charmante. Ovvero un compiacimento, un'autoindulgenza passesca, volendo persino disgustosa. E' come quando Sasshi crea il mondo dei bishoujo game: una libido debordante. Credo che Kurenai no Buta sia un trionfo da otaku che nemmeno l'Okada dei tempi d'oro (Otaku no Video), solo che con M. il tutto è fatto con un gusto, un'estetica da vecchio giapponese filoeropeista, finto sociolastita francese, molto bourgeois-boheme a gauche caviar. E quando poi vai con le ragazzine ti giustifichi col mal d'animo, l'esistenzialismo, cioé sai Pasolini, la decadenza, Verlaine... Infatti quel film piace tanto agli intellettuali di sinistra, no? XD Solo però, Takahata non è così - secondo me.
  16. Alex, scusa, ma per il discorso succitato è una questione di build fi FF o dei driver della graphic card?
  17. Anche per iOS, con gli stessi metodi di pricing. La vedo dura per MS, in questo segmento.
  18. Gli ultimi due articoli sono chiaramente monumentali. Mi chiedo se con la sua frase, Char (non il commentatore, dico proprio Char) intendesse 'avrebbe potuto diventare mia madre' (tipo "haha ni naru") o 'farmi da madre (tipo: 'haha ni nasaru'). Comunque si capisce che anche un uomo come Char ha, in fondo al suo animo, un desiderio di amaeru. Ma per gli uomini con un superego forte, carismatico e impositivo come Char, persone dalla grande autodeterminazione e volontà di potenza, quindi con un desiderio di fredda logica che è anche spietatezza... una certa componente misogina è quasi inevitabile, credo. Quindi è difficile trovare una donna da "eleggere", nel senso proprio del termine. Da "elevare". Mi viene in mente, che so, il rapporto tra Michelangelo e Vittoria Colonna. Ma rileggerò i post, specie gli ultimi due. Grazie per il corposto sfrozo, Garion!
  19. Shito

    Soul of Chogokin

    Giusto, avete ragione. Non avevo calcolato bene il movimento verso l'alto delle due parti laterali del torace.
  20. Credo ci siano proprio argomenti destinati all'eterno ritorno di cui Nietzsche. :-) L'importante è non perdersi mai d'animo. ^^
  21. Beh, cerchiamo di non confondere le carte in tavola. "Tutte le storie sono già statate scritte" è verissimo, secondo me, su un piano di tipo contenutistico/umano. Come dico sempre anche per mia parte, da umani che siamo basterebbero i tragici greci, in fondo, perché il succo era stato enucleato già da in quel 'ciclo di esperienza umana' (la classicità). Se diciamo di una singola storia, essa particolare, stiamo argomentato su un altro livello di identità, chiaramente. Molto più materico. Credo sia importante non mischiare questi due livelli di speculazione, per poter condurre proficuamente un qualsiasi dialogo sull'argomento. Si potrà ben dire che alla base di Star Wars ci sono romanzi quali John Carter, o persino Dune. Ciò non toglie che la "versione originale" di Star Wars sia la prima versione di questo particolare prodotto rilasciata al pubblico con detto titolo. Allo stesso modo, potremmo dire che alla base di Evangelion (e sono tornato in topic!) ci sono: Ideon, Devilman, 2001 ASO - tutte cose dichiarate e palesemente evidenti - entrambe le cose. Ma è anche vero che la 'versione originale' di Evangelion è la serie televisiva che venne originariamente messa in onda su TV Tokyo nel 1995-96, e poi raccolta nella prima edizione home-video (già con qualche ritocco) nel 1996-1997. :-)
  22. Shito

    Soul of Chogokin

    Forse non ho capito io, ma se il pettorale ruota verso il retro di 270 gradi, la parte che resta 'a vista' una volta ribaltatolo non è l'interno della plancia pettorale?
  23. Originale - che è all'origine. Non capisco cosa ti porti a preferire qualcosa al termine corretto. Sembra una voglia di autoinganno, perché che la prima edizione di qualsaisi cosa sia quella originale è un fatto tautologico. Di fatto, quella uscita per prima è l'originale, quella voluta dal regista è un'edizione riveduta e corretta -dal regista- ma non è l'edizione originale. E' una ri-edizione. Non c'è bisogno di censurare un termine corretto solo perché ti porta un sottotesto che non gradisci. La sensazione è che nel tuo subconscio 'originale' sia un valore (in effetti lo è, in sé, poi di quale peso sta all'opinione di ciascuno) e che quindi tu non lo voglia associare a qualcosa che -nel caso- desideri invece screditare, poiché vi preferisci altro. :-) Gli eventi che citi non sono sempre 'funesti'. Onestamente la tua mi pare una visione un po' tanto infantile in cui c'è l'autore perfetto e i produttori buu buu catifi catifi che pensano solo ai soldi e magari sono anche comunisti e cose. Ma fa ridere, se ci pensi. Siamo nel topic di Eva, quindi va sempre bene ricordare che -ad esempiop- benché Anno Hideaki nei sia il principale autore (senz'altro), molte delle idee *fondanti* della serie originale vennero da Sadamoto, sino al nome, e poi dallo staff GAiNAX esso tutto. E che il produttore di TV Tokyo ebbe ovviamente un po' di voce in capitolo. Etc etc etc. Io credo che ogni opera complessa sia figlia dei suoi autori, ma anche del suo tempo, e di tutte le contigenze che portano quell'opera a esistere nella realtà fattuale. :-) Spesso non esiste neppure una 'idea dell'autore'. Anche le idee di Eva sono cambiate in corso d'opera, sono state rabberciate. Quando Tsurumaki, e si era già all'arrivo di Asuka, chiese ad Anno: "Ah, ma come mai i piloti dovevano essere per forza quattoridicenni?", Anno risposte: "Ah, già, devo trovare una giustificazione..." E sappiamo che poi se ne dimenticò di nuovo. ^^ Il finale de Il sorpasso fu deciso per scomessa. Tra due opposti. A seconda del tempo del giorno delle riprese.
  24. Shito

    Soul of Chogokin

    In teoria ti ritroverai con 'il restro' (l'interno) della plancia pettorale, non con il simbolo aquilino a vista.
  25. Il punto, come sempre, è che un'opera complessa (in senso proprio: fatta da più componenti) e corposa come una produzione cinematografica (= un film) non sarà mai il mero parto mentale di uno solo. Non è fattualmente possibile. Un libro, sì. Una composizione musicale, sì. Una canzone persino, sì. Un dipinto, sì.Un film: no. Tra gli autori di un film vi è sempre "la contingenza", mai creditata, madre di moltri altri sub-autori. Quindi, direi che ciò che esiste - ciò che viene a esistere nella realtà fattuale - *è*. Poi, chi ne ha diritto, può fare *altro*. Cambiare il passato, no. Uno (uno degli) autori di un film potrà sempre fare una 'versione altra' di un suo film. Estesa. Tagliata. Romontata. "Del regista". La si chiami come si vuole. Non dsarà mai la versione "originale", che per definizione è la prima assurta a compiuta *esistenza* quale prodotto finito rilasciato. Che versione ciascuno preferisca, e perché. sono invece opinioni (giudizi personali) basati su vari fattori.
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