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Shito

Pchan User
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  1. Non hai letto, vero? Perché se hai scritto così pur avendo letto, allora è proprio grave. ^^;
  2. No. Per esempio Majo no Takkyuubin riporta direttamente: 'opera originale: Kadono Eiko'. Ovvero, alcuni anime dichiarano direttamente l'opera di base come il soggetto. Cmq hai ragione quando dici che Cagliostro o BD 'non fanno danno' all'opera originale. Concordo. Infatti non dicevo che sono il male e non dovrebbero esistere. Dico che -per me- sono delle cose deformi, nate storte perché impiantate sull'abuso narrativo di materiale pregresso. Se fossero state opere inedite al 100%, con personaggi inediti al 100%, le avrei trovate del tutto pure e le avrei apprezzate ancora di più.
  3. Per la mia percezione delle cose, cambia molto. Nel senso che una cosa è presentare un'opera come trasposizione diretta di un'altra, con lo stesso titolo e la volontà di collegamento diretto, una cosa è appunto 'trarre' un'opera da un'altra. Se nel secondo caso siamo ampiamente nell'ambito della contaminatio+variatio, nel primo siamo siamo nell'uso diretto dell'immagine dell'opera altrui. Peraltro, si era addirittura partiti parlando della creazione di un'opera originale che si 'impianta' su un'opera pregressa, il caso di Beautiful Dreamer e Cagliostro. Tornando a un ottimo 'tratto da', Kubrick cambia essenzialmente tutto da Traumnovelle a Eyes Wide Shut, tranne che il contenuto ultimo e in buona sostanza il significato dell'opera. D'altro canto, anche Fushigi no Umi no Nadia si apre con "tratto da Ventimila Leghe Sotto i Mari, di Jules Verne". Ma cose come Cagliostro e Beautiful Dreamer si inseriscono direttamente nel corpus di opere di un dato titolo, è chiaramente un caso ben diverso. Non si tratta di 'dire' tratto da, si tratta della differenza sostanziale tra 'trarre' o 'trasporre direttamente' un'opera da un'altra, altrui.
  4. Alps no Shoujo Heidi è una serie di Takahata Isao, gnuràn. Mirai Shounen Conan è "tratto da" The Incredible Tide, di cui non porta infatti il titolo (cfr. Eyes Wide Shut, nell'esempio precedente). Howl no Ugoku Shiro è stato molto apprezzato da Diana Wynne Jones, ci sono i filmati in cui lo dice a chiare lettere. Se vuoi fare critiche, falle precise. Puoi citare Majo no Takkyuubin, ad esempio, che inizialmente non piacque affatto a Kadono Eiko, ed era ancora in fase di produzione -pare volesse bloccare tutto-, ma poi si convinse. C'è da dire che ab initio non era neppure un progetto di Miyasan, però.
  5. Shito

    Urania era molto meglio del camioncino

    Vero. Hai ragione. Un po' come contenuto era da 'blog ante litteram', ma senza dubbio aveva una finalità più onesta e dignitosa. :-)
  6. Il bello delle opinioni personali, è che sono personali. :-) Cmq Kubrick ha fatto bene con Eyes Wide Shut, dove non a caso abbiamo anche un titolo diverso al punto che si potrebbe dire di un 'tratto da', laddove Lolita è cmq tutto storto. Lo dicevamo già in altri lidi, vero?
  7. Alex: sì, questo sicuramente sì. Intendevo dire che le epiche battaglie di 'sola superiorità aerea', dove l'hinerikomi ha ragione dell'aeroplano in coda, sono più scenografiche che bellicamente risolutive. Non è un caso che molti considerino l'immelmann una manovra acrobatica invece invece che di combattimento aereo.
  8. Ahimè, ben presto ci si rese conto che la 'superiorità aerea' era più prooaganda che altro, e che la differenza la facevano i bombardieri, mi sa. L'aeronautica ha cambiato la guerra con i bombardieri. :(
  9. Shito

    Urania era molto meglio del camioncino

    Voltaire è sempre frizzante e mi fa ridere come nessun altro. Adoro l'Ingenuo, anche se il finale è troppo triste. Zadig e La Principessa di Babilonia sono impagabili. ^^ Ah, La Roba mi fece riflettere molto sul fallimento della psiche dell'otaku collezionista fin da quando, in seconda liceo, la lessi anch'io. Credo che poi Mastro Don Gesualdo sia un ampliamento di quella stessa novella, che trovai perfettamente compiuta in sé. Non credo che Foscolo e Goethe siano emo. Emo è Leopardi, con il suo blog (Lo Zibaldone) e i suoi piagnistei vittimistici. Foscolo è titanico, Foscolo odiava Manzoni perché lo riteneva un pavido e un vile, Foscolo è il ribelle giovane, molto eia eia alalà, se vogliamo (titanismo napoleonico). Goethe è diverso. Non credere che Ghoete sia solo Werther, perché ci sono cose come Le affinità elettive, o Faust, che beh... non sono proprio emo, anzi. ^^
  10. Shito

    Urania era molto meglio del camioncino

    Per la cronaca, IIRC I Promessi Sposi era originariamente pubblicato come un feuilleton. Un po' come il Centovetrine dell'epoca? Credo che per studiare i classici bisognerebbe anche studiarli nella loro onestà. Tipo che il teatro shakespeariano è volgare e sciatto, e lo era. Ma non per questo non fornisce spunti meravigliosi (mio fav, Desdemona, obv, ma anche Miranda è super-moe). Oppure l'onestà violenta dei tragici greci, che ogni volta che penso a Ifigenia in Aulide rabbrividisco, per non dire di Medea che invoca Ecate. Voglio dire, lì c'è tutta l'umanità e l'umano.
  11. PT1! Ce la c'est vraiment bling-bling. XD
  12. Eh, sappiamo bene, dai tempi di Windows'95, che Apple ha un piede nella tagliola di 'non poter fare quello che è stato implementato da altri'. E' una cosa idiota, come si capisce, perché statistica vuole che le buone idee vengano a tutti, prima o poi, magari pure non equamente distribuite, ma a tutti. Il dock di OSX è il più grosso e stupido quicklauch di sempre, atto a mascherare una taskbar che non si possa chiamare taskbar, e che infatti non funziona come dovrebbe. In compenso, la taskbar di Win7 incorporta tutto il buono del Dock di OSX in una taskbar che faceva quel che doveva da sempre (quella di Windows). E' anche divertente vedere strombazzare come novità assoluta la "applicazioni a schermo pieno", la cui bellezza sarebbe stata 'scoperta con iPad', quando per avere un semplice fottuto tasto di 'maximize @fullscreen' di una qualsiasi finestra si deve da sempre ricorrere a hack, script o soft aggiuntivo. Solo su Mac. XD
  13. Shito

    Urania era molto meglio del camioncino

    Rosso Malpelo è devastante. In senso positivo. Certo, concordo al 1000% che molto sta nel come viene presentata la letteratura ai giovani, dico a scuola. Sicuramente il metodo che tu descrivi è tra i peggiori, per come la vedo io. E non dico di fare teatrate a la Società dei Poeti Estinti, ma mi piacerebbe che il professore puntasse subito a 'far capire' cosa l'autore volesse comunicare, ovvero ci si concentrasse sul tentativo comunicativo insito nell'arte, nella letteratura, e da lì -per *necessità*- pian piano si risalisse alla conoscenza dell'autore come chiave ermeneutica per la lettura della sua opera. Il retrocasa, già che la povera Anne Frank voleva pubblicarlo con questo titolo, ma neppure l'onore del rispetto delle sue espresse volontà le diedero gli editori, mentre spargevano lacrime preziose sul successo di vendite della sua storia, è un libro che tutte le donne dovrebbero leggere prima di diventare madri. Perché non parla dell'olocausto, alla piccola Anne non poteva importargliene di meno. Parla della psiche di una fanciulla, e con una lucidità che attraversa le epoche. Quando Anne spiega come mai non se la senta di chiamare sua madre 'mutti' (mammina) sono stilettate al pedagogo di ieri come di oggi, a qualsiasi futuro genitore o puericultore, a qualsiasi persona dotata di senno e sensibilità (<- mio tentativo di migliore traduzione della Austen).
  14. Beh, soprattutto per le rese cromatiche prima di un 'touch&feel' in real life non si può davvero dire. Figurarsi sui rumors. Però, lol. :-) Per ora l'oggetto per me più lussuoso mai prodotto da Apple in questi segementi resta l'iPod Touch 5g (quello corrente) bianco. Imbattibile. Per questo ho molte speranze per il prossimo iPad, che potrebbe essere il secondo iPad a piacermi come design dopo quello originale. Quanto all'iPhone, io più che altro spero bene per iOS7, perché a me lo scheumofismo è sempre parso una baracconata e mi ha sempre fatto cagher. ^^; Essendo un fan del design 'Aqua' dell'OSX originale, si capisce che 'Ive al design della GUI dell'OS = speranza per Shitarello'. Spero bene anche per Mavericks. Se mi mettono a posto iTunes potrei anche pensare di comprare qualcosa di tutto questo blocco, che ovviamente andrà tutto insieme. Escludo che con iTunes 'vecchio' funzionerà iOS nuovo. Quindi per ora per me è tutto bloccato, a scaletta. Tornando a iPhone, è soprendente quanto usandolo 'solo come telefono', ovvero bloccando wi-fi e cellular data e tenendolo in tasca fino a quando non bisogna telefonarci, la durata della batteria si allunghi a 'più giorni'. ^^ Io ormai ho preso l'abitudine di tenere tutto disattivato salvo attivarlo alla bisogna. Dico WiFi e 3G-data. Tipo se devo scaricare posta, attivo. Se devo leggere una info sulla rete, attivo. Finito di fare, disattivo tutto. L'autonomia ne beneficia moltissimo. Se ho ben capito, in iOS7 gli switch per fare queste cose saranno a portata di mano. Devono essersene accordi anche in Apple.
  15. Sottoscrivo Ivoltron direi pressoché in toto.
  16. Shito

    Urania era molto meglio del camioncino

    Devi essere pazzo del tutto. Perché non c'è alcun senno in quello che dici qui. Io lessi alcune novelle di Verga in secondo media e le adorai, soprattutto 'Cavalleria Rusticana'. Ho sempre pensato, crescendo, che Verga fosse davvero un genio, e un grandioso rappresentante di quella integentsia siciliana che ancora oggi pressoché venero. Dai filosofi della magna grecia a Verga, a Pirandello, a Giovanni Gentile, a Franco Battiato - giusto per spaziare un po'. Su Vittorini sono combattato. Foscolo lo adoro. RIleggo periodicamente 'Che stai?' e altri suoi sonetti perché li trovo molto motivanti. "Che se la vita e l'error, l'ira e l'ambascia, già troppe hai del viver tuo l'ore prodotte (aveva vent'anni). Or meglio vivi, e con fatiche dotte, a chi diratti antico esempi lascia'. Lo adoro. Ovviamente adoro La sera, ma è banale dirlo. Perdonatemi. Certo, è una vague molto giovanile, ma lo amo così, anche se sono vecchio ormai. Goethe: forse il letterato assoluto. L'unico che sia riuscito a fondere, a risolvere in uno l'antinomia della poesia sensuale e della letteratura intellettuale. Quando mi seri conto che la mia educazione illuminista mi aveva davvero squadrato troppo, mi rivolsi a Goethe alla ricerca di una cura luterana vecchio stile. Imbattibile. Sono stato alla Casa di Goethe a Roma ed ero emozionato, ogni tanto mi fermo sotto il movimento a Goethe che c'è a Villa Borgherse e guardo il viso del suo Faust, o l'addolorato Werter, il giovane e il vecchio, e mi interrogo sull'intrinseca manchevolezza della specie e della psiche di cui sono parte. Dostojevski: Delitto e Castigo (più correttamente: Delitto e pena, era una citazione intesa dal suocero di Manzoni, pare) è forse l'anello di congiunzione tra occidente e oriente. Intriso di un forte senso 'karmico', è non a caso uno dei pilastri della letteratura moderna giapponese. Praticamente vivo seguendo la logica di Delitto e Castigo, ogni giorno. Ma questo libro lo devo ancora approfondire. Non ho mai amato i Promessi Sposi. Originariamente, li detestavo - fatti salvi alcuni momenti particolarmente riusciti dal punto di vista visivo. Facevo le medie. Anche al liceo lo odiavo. Era nel mio periodo Volteriano e giacobinissimo, capitemi. Poi pian piano vi ragguagliai parte di virtù. Sicuramente è un'opera molto sopravvalutata. Ma Gara, il tuo post tratta di cose elevata con una superficialità e una indiscriminazione tale che non può non attirarsi disprezzo. Non perché io sia 'fan' di quelle cose. Ma perché sembra scritto da un quindicenne svogliato, cosa che so che tu non sei. Verissimo. Così tanta responsabilità e così poca genuina cognizione di quella. No, quelli sono coloro che criticano negativamente senza argomentazioni. ^^; Io per esempio ho sempre spregiato Leopardi, che pure è molto più di moda di Foscolo, per un sacco di ragioni che a richiesta potrei qui produrre. :-)
  17. Pare che il prossimo iPhone top di gamma sarà più bling-bling che mai. XD
  18. Sì. TokubetsuKougekiTai (proprio 'squadra d'attacco speciale), comunemente 'Tokkoutai' o solo 'Tokkou'. http://ja.wikipedia.org/wiki/%E7%89%B9%E5%88%A5%E6%94%BB%E6%92%83%E9%9A%8A
  19. Sì, poi ci fa vedere un flashback con tanto di reprise del pilota, con lui che fucce inseguito dagli occhi di bue, e lo ammazza a frecciate. XD Ovvero ammaza il Lupin 'vero' per farlo rinascere come un essere etico in un bicchier d'acqua portatogli da una kore, una Nausicaa omerica, a.k.a. rori-Clarisse. ^^
  20. Leggo quattro cose vere nel tuo ultimo post, ma mi permetto di farti notare che, nella comunicazione umana, anche la più brillante verità non dovrebbe esporsi con aprioristica malevolenza interlocutoria, cosa che invece spesso parmi (e ripeto: pare a me) essere in molti tuoi post. Detto da uno come me, che è un po' un campioncino della sgradevolezza involontaria, è davvero qualcosa, eh! ^^
  21. Ehm, veramente, se non ricordo male, Ulisse viene punito come "consigliere fraudolento" per aver architettato lo stratagemma del cavallo di Troia (quindi la sua "sete di conoscenza" non c'entra niente con la sua condanna nell'Aldilà, neppure indirettamente..). Ricordi male. Roger: bella la tua pic con baloon, passo e chiudo sull'ot. ^^
  22. Ricambiato. :-) Ulisse è punito da Dante come 'consigliere fraudolento', ovvero per avere portato alla sciagura il suo equipaggio avendoli convinti con la sua 'orazion picciola'. Che poi tutta la sua narrazione si appunti su tutt'altro, ovvero sul fallimento della sua impresa titanica (varcare le Colonne d'Ercole, scoprire in vita il Purgatorio) è cosa per cui Ulisse *non* è punito nell'aldilà. Essenzialmente l'Ulisse di Dante è come Al Capone punito per evasione fiscale, se mi si passa il buffo paragone. ^^; Potrei empatizzare con il malpartito inflitto alla sete di scoperta eccessiva di Ulisse, ma abbiamo già Pandora. Non c'era bisogno di snaturare un esempio di umanità altrettanto significativo, ma diverso. Se proprio, Ulisse era già stato ben punito per la sua vanagloria di rivelare a posteriori il suo nome al ciclope accecato con l'astuzia. ^^ (BTW, Sasshi è come Ulisse. Conta anche Abesho in luogo di 'parlare di Eva'?)
  23. Ovviamente andare adesso a fare il processo alle intenzioni nel 1300 è ancora più arduo. ^^; Io noto che, obiettivamente, Dante fa il bello e il cattivo tempo di tutto l'aldilà. E' noto che un certo tipo di 'individualismo', persino di 'titanismo dell'individualità', è una cosa che in Italia esistette quasi solo a Firenze, una città che ebbe uno splendore repubblicano del tutto sconosciuto in epoca post-classica ad altri luoghi del nostro paese. Ancora Pinocchio, romando di formazione tipicamente fiorentino, è un romanzo dell'individualità. E' anche fisiologico che questi tratti rendano queste opere molto attuali. In effetti, la Commedia di Dante ("divina" è appellativo spurio appunto al titolo da altri) è un grandioso 'fumettone' dove con grande impatto immaginifico l'autore tesse validissime riflessioni davvero universali, egli era palesemente uomo di spiccato intelletto, a boutade un tantino più terra-terra sul suo particolare storico. Non credo ci fosse nell'opera un vero intento educativo come nel Decameron, quanto una voglia di auto-magnificazione tramite l'esercizio di ottima poetica e surrettizio passaggio di giudizi politici, ma quest'ultimo è davvero un processo alle intenzioni altrui da parte mia: non vale praticamente nulla che non a suggerire un suggestione. :-)
  24. Perché Ulisse esiste nella sua forma originale nell'opera che gli è titolarmente dedicata. Odisseo è l'Odisseo dell'Odissea. Odisseo è un uomo di ingegno che, sulla via del ritorno a casa, è tentato in tutti i modi in cui un uomo (maschio) può essere tentato: la conoscenza, la lubrica vita eterna, la compagnia di una nuova rori - in quest'ordine. L'ultima tentazione, la prima che Odisseo rifiuta in toto e non a caso il punto di discontinuità da cui parte la narrazione 'in medias res', è quella che lo conduce a una moglie che non poteva ingannare il tempo quanto lui aveva fatto sinora, ma pure ci provava. Non esiste un Odisseo che soccombe alla sua sete di conoscenza. Odisseo è la parabola della psiche maschile nella sua pur ritardata maturazione, non è un 'consigliere fraudolento'morto per il più veniale dei peccati (qualora paragonato all'effettiva grandezza della sua parabola).
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